EFFETTO CASCATA!

Scritto il alle 09:56 da icebergfinanza

  cascata-luccicosa.gif cascata luccicosa image by ele_picci
Event.observe($(‘fullSizedImage’), ‘load’, function(event) {
pageTags.addTagListToImg(‘fullSizedImage’, [
]);
});

 

Effetto cascata, come l’acqua che scende e rimbalza come guidata nella sua pausa, un po la nemesi di questi mercati, una nemesi che dipenderà da una serie di fattori combinati che restano ancora da scoprire, fattori che restano nascosti nelle piccole caverne sotto ogni cascata, il commercial real estate, le carte di credito e l’occupazione sono solo alcuni dei fattori X di questa crisi che ancora mancano all’appello senza dimenticare l’incognita del sistema finanziario. L’ onda delle insolvenze del settore immobiliare commerciale colpirà le banche regionali e non credo che qualcuno si attiverà per salvarle come è stato fatto per Wall Street.

Ci sono ancora alcuni misteri che probabilmente la mia " deformazione " professionale mi porta ad esplorare, alcuni dati che non convincono affatto, ciò non toglie che prima o poi assisteremo a quanto è accaduto nei lunghi anni che seguirono al crollo di Wall Street del ’29.

Ora vi fornirò la cosidetta " smoking gun " la pistola fumante di questo rimbalzo pilotato ad arte tra dati straordinariamente interessanti pur nella loro misteriosa dinamica e dichiarazioni al limite dell’incredibile!

Date un’occhiata a quanto scrive Rolf Winkler su Optionarmageddon.

Ricordate un paio di settimane fa la processione dei CEO dei principali gruppi bancari americani….

Pandit, March 10th: “We are profitable through the first two months of 2009 and are having our best quarter-to-date performance since the third quarter of 2007.”…la migliore performance dal primo trimestre 2007

Dimon, March 11th: “Jamie Dimon, the chief executive of JPMorgan Chase, said Wednesday that the bank was profitable in January and February…” i mesi di gennaio e febbraio sono stati redditizi

Lewis, March 12th: “We have been profitable for the first two months of the year,” Lewis told reporters after a speech in Boston today. abbiamo ottenuto profitti nei primi due mesi dell’anno

Ebbene dopo un rialzo di quasi il 25 % all’improvviso……il venerdi quando ormai la grande cavalcata è finita……

J.P. Morgan Chase Chief Executive James Dimon said…that March was a little tougher than the first two months of the year….Bank of America…CEO Kenneth Lewis also said that March had been a tougher month for his bank.

…..si marzo è stato un pò più impegnativo rispetto ai primi due mesi dell’anno sussurra Dimon e  Lewis ha detto che a marzo vi è stato qualche problemino per la sua banca……mai abbattersi nella vita, l’importante è dare le informazioni giuste al momento giusto!

Se tutto ciò non basta…….leggetevi questo, se fosse vero, come è vero che qualcuno sta già divertendosi a comprare assets illiquidi ( sostanze tossiche ) credo che sia giunto il momento di chiudere i mercati a tempo indeterminato! 

EXCLUSIVE! AIG Was Responsible For The Banks’ January & February Profitability

Ora, siccome siamo sempre più portati dopo anni di tempeste ed uragani a cercare ogni flebile segnale di speranza come è umanamente comprensibile, tra le macerie di questa economia, forse dimenticare che l’occupazione è indispensabile per un’economia che poggia le sue fondamenta su oltre il 70 % della propria ricchezza sui consumi, non pare una cosa saggia.

Proviamo a leggere insieme cosa scrive Bloomberg:

Il numero degli Stati Americani nei quali il tasso di disoccupazione è salito ad oltre il 10 % è quasi raddoppiato nel mese di febbraio, nel corso della più profonda crisi occupazionale del dopoguerra!

Proviamo ad aiutarci anche visivamente anche se il grafico del New York Times risale al mese di gennaio, proviamo a metterci le virgole…..

INSERT DESCRIPTION

Thanks to NewYorkTimes

Questo è stato pubblicato l’11 marzo e riporta ancora dati del mese di gennaio!

United States| 7.6 Arkansas | 6.4 California | 10.1 Colorado | 6.6 Delaware | 6.7 District of Columbia | 9.3 Florida | 8.6 Georgia | 8.6 Hawaii | 6.1 Idaho | 6.6 Indiana | 9.2 Iowa | 4.8 Kansas | 5.8 Kentucky | 8.7 Louisiana | 5.1  Maryland | 6.1 Michigan | 11.6 Montana | 5.6 Nebraska | 4.3 Nevada .| 9.4 New Hampshire | 5.1 New Mexico | 5.1 New York | 7.0 North Carolina | 9.7 North Dakota | 4.2 Ohio | 8.8 Oklahoma | 5.0 Oregon | 9.9 Rhode Island | 10.3 South Carolina | 10.4 South Dakota | 4.4 Tennessee | 8.6 Texas | 6.4 Utah | 4.6 Vermont | 6.8 Virginia | 6.0 West Virginia | 5.3 Wyoming | 3.7

Oggi secondo, Nevada, North Carolina e Oregon sono salite sopra il 10 %, il Michigan oltre il 12 % la South Carolina all’ 11 e l’Oregon al 10,8 %. California e Rhode Island chiudono il gruppo a sette.

Se volete sapere quali che siano gli stati più popolati d’ America basta che diate un’occhiata qui! http://www.census.gov/ Ad oggi siamo ad oltre 306 milioni di abitanti e la California con la Florida sono gli Stati più popolati!

Quarantanove stati hanno registrato un aumento nel mese di febbraio e solo il Nebraska ha vissuto una modesta ripresa. Gli stati dove vi è stato un vero e proprio crollo del mercato immobiliare sono tra i più colpiti come ad esemio il Nevada che ha superato il 10 %

Questo è un chiaro esempio di quanto sta accadendo, ovvero di come l’economia reale soffre i miliardi di dollari gettati nel pozzo nero di Wall Street!

 Nicole Wolf, 39, was working for Harrah’s Entertainment Inc. in Las Vegas for the human resources department until this month when she was laid off from her job that paid $94,000 a year. With her home worth less than her mortgage, and paying $800 a month to cover student loans, Wolf is trying to find a job in marketing or communications before her severance pay runs out.

“I’m assuming I’ll have a job or declare bankruptcy,” Wolf said in a telephone interview.

"O trovo un nuovo lavoro, o dovrò dichiarare il fallimento!" non servono grandi analisi per comprendere che se anche le rate del mutuo sono scese, se anche i sussidi di disoccupazione aiutano per un po, se non hai più un lavoro, la rata del mutuo non puoi più pagarla.

Cosa hanno fatto gli americani per aiutare queste persone, praticamente niente, in fondo si tratta di libero mercato!

Bernanke dice che la disoccupazione potrebbe salire anche sopra il 10 % per un periodo!

Be ora date un’occhiata qua, al mondo delle revisioni, revisioni dove talvolta può accadere di osservare un cambiamento da più 500.000 a soli più 11.000 in un solo trimestre come accadde nel 3° trimestre 2006, stiamo parlando del BED BUSINESSEMPLOYMENTDYNAMICS BED che nel prossimo post dal titolo …..

UNA_REALTA’_FANTASMA

dedicato a tutti coloro che hanno contribuito e vorranno contribuire ad Icebergfinanza, esploreremo scoprendo alcune novità sorprendenti.

In certe città della California come ad esempio Mendotta 4 persone su 10 sono disoccupate, una lotta di tutti contro tutti, da quando è iniziata la recessione, l’economia secondo i dati ufficiali ha perso 4,4 milioni di posti di lavoro ma in realtà sono molti ma molti di più come vedremo, il superamento del 10 % ha un impatto psicologico che può arrivare a ridurre i consumi dice un economista della University of South Carolina, una spirale che si autoalimenta e resta ancora da osservare cosa faranno gli ex giganti dell’auto General Motors e Ford ai quali come nel caso di GM ha chiesto a Wagoner di farsi da parte, il quale già in precedenza ha gentilmente declinato. Da voci riportate dal Wall Street Journal il fallimento della Chrysler sarebbe una realtà da non sottovalutare!

In fondo non è mica colpa sua la colpa è sempre del destino o di qualche SUV & HUMMER!

E tra lavori specializzati e lavoratori ai quali tocca ricominciare a 60 / 65 anni non è affatto facile in una realtà come quella americana.

 Ci mancava solo che Greenspan si metesse a pontificare le cause o le soluzioni ai regolamenti per questi mercati sul FINANCIALTIMES, ci sono ad esempio alcuni passi di questo immenso……..illuminato della storia della finanza mondiale, pagato per dispensare le sue immense……..illuminazioni quando sottolinea come la lezione più importante è che i regolatori non possono prevedere accuratamente per esempio se i mutui subprime possono diventare tossici e che quindi non è affatto colpa loro di quanto è successo!

Che ha fatto Lei, Mister Greenspan, quando in molti le suggerivano di dare un’ occhiata a quanto stava accadendo nel mercato immobiliare, allo svilupparsi di quel sottobosco predatorio che ogni giorno di più si esaltava con l’applicazione di ingegneria ipotecaria e pratiche di istruttoria demenziali?

Recentemente abbiamo scoperto che alcune istituzioni sono diventate troppo grandi per fallire ( grazie non ce ne eravamo accorti……) con l’effetto di aumentare le preoccupazioni per il fallimento sistemico. Questo da loro uno status di mercato altamente distorsivo, un vantaggio competitivo nel costo del loro debito e in quello del capitale da raccogliere. La soluzione è quella di scoraggiarli dal divenire troppo grandi ( …..illuminante mister Greenspan ) ……testuale " In any event, we need not rush to reform……in ogni caso non abbiamo bisogno di correre per riformare!

Il signor Greenspan è desiderato al telefono ed è pregato di togliersi di torno…..!

Per concludere, un nuovo modo di vedere le cose nell’incertezza, il lancio di una monetina come fa David Kotok in passato un immenso ottimista……. TESTA_o_CROCE  8 minuti per spiegare un’altra versione del famigerato PPIP ormai adattabile a tutte le soluzioni:

…..un semplice esempio, si tratta di buttare una monetina, testa tu vinci cento dollari e croce tu non vinci nulla. Ma quanto si paga per giocare? Tu puoi giocare quante volte vuoi basta non mettere più di 50 dollari, per meno di 50 dollari si dovrebbe giocare più spesso possibile anche perchè solo un pazzo metterebbe più di 50 dollari……e l’esempio prendendo in considerazione il piano Geithner continua!

Interessante inoltre questo articolo riportato da CalculatedRisk NEWSWEEK nel quale ci si chiede se…

" Le visioni di Paul Krugman rendono inquieti, la speranza è che sia un problema di simpatia, ma si ha la strisciante sensazione che Krugman sa qualcosa che gli altri non possono o non vogliono vedere. Per definizione l’ establishments solitamente crede nell’ordine esistente. I membri dell’ establishments hanno un chiaro interesse a mantenere lo status quo! Il mantenere lo status quo, le protezioni, le istituzioni tradizionali, può essere utile e sano, stabilizzante e rassicurante, ma talvolta sotto il mormorio piacevole e il rumore del cocktails, la vecchia guardia non può ascoltare il suono del ghiaccio che sta per rompersi…….si può essere ingannati dalla fiducia in se stessi ( chissà potrebbe accadere anche ad Icebergfinanza chi lo sa……;-D ) come ha dimostrato Liaquat Ahamed in " Signori della Finanza " il suo nuovo libro sulla follia dlele banche centrali  prima della Grande Depressione  ( chissà che domani non scriva un libro sulla follia delle banche centrali della premiata ditta BERNSPAN……) Krugman può esagerare il decadimento del sistema finanziario o la devozione di Obama a credere nei suoi uomini e nel suo team…….ma se ha ragione? Che succede se realmente Obama si sta giocando la possibilità di ristrutturare il sistema prima che crolli tutto?

Scrive Krugman nel suo blog…….

There’s even empirical evidence supporting the proposition that celebrity ruins the performance of previously good chief executives. Presumably the same effect applies to, say, economists.

You have been warned…..si, siamo stati avvertiti, come siete stati avvertiti che Andrea, prima o poi può sempre sbagliare, ma almeno……. non ha sbagliato nel momento storico più importante di sempre!

Ricordo a tutti che Krugman ma anche altri avevano previsto regolarmente circa quattro anni fa la bolla immobiliare che sia solo un problema di Cassandra e la sua incofondibile storia…….ai posteri l’ardua sentenza!

Per il resto l’orizzonte a breve e medio termine è chiaro, ma se proprio non ne siamo sicuri, non me ne volete, tirate una monetina, le possibilità sono sempre quelle, se la monetina è reale, in fondo ci sono attori sul mercato che la tirano da oltre due anni ed esce sempre e solo testa………mille luci in fondo al tunnel!

Icebergfinanza come un cantastorie che si  esibisce nelle strade e nelle piazze delle città!  

 La "filosofia" di  Icebergfinanza resta e resterà sempre gratuitamente a disposizione di tutti nella sua "forma artigianale", un momento di condivisione nella tempesta di questi tempi, lascio alla Vostra libertà, il compito di valutare se Icebergfinanza va sostenuto nella sua navigazione attraverso le onde di questo cambiamento epocale!

 Per sostenere ICEBERGFINANZA clicca qui sotto

Non solo e sempre economia e finanza, ma anche alternative reali da scoprire e ricercare insieme cliccando qui sotto in ……….

 

 

 

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)
VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0 (from 0 votes)
89 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 30 marzo 2009 at 10:19

ILLUSIONI E MENZOGNE

La crisi la si poteva fermare solo agendo subito e in modo deciso. Nazionalizzando le banche e mandando in galera un pò di banchieri, ridando credibilità al sistema.
Ora il mondo aspetta il G20, si parla di un nuovo piano di salvataggio, di una nuova moneta transnazionale,con tutti i casini politici del caso, ma oramai il Titanic è perduto.
Si tratta solo di salvare il salvabile.
La crisi si trascinerà come minimo per un ulteriore quinquennio.
L’incanto di un mondo in perenne crescita si è spezzato, la gente oggi si è fermata nello spendere.
Oggi è patetico e pazzo chi afferma che bisogna continuare a spendere (e indebitarsi).
I lavoratori pottrebbero dire ai bravi politi; “OK tu dammi un lavoro sicuro e io continuo a spendere!!”
Noi in Italia abbiamo una percentuale di lavoratori non attivi che di fatto si avvicina al 15-20 %.
Questo numero viene stimando prudenzialmente considerato “il lavoro in nero”,molto diffuso in Italia, la cui domanda è letteralmente crollata (basti pensare al settore Edile).

Si dice che la produzione automobilistica è in crescita, io dal mio punto di osservazione, noto un ulteriore calo della domanda e un sostanziale fallimento degli incentivi!

Ricordiamoci della Germania, autentica potenza economica e produttiva, che in efficienza batte di gran lunga perfino il Giappone!
Se la Germania come prevede un’analisi di Commerzbank (e Deutsche Bank) cala il suo PIL di -7% , quando al massimo si diceva che potevano calare di un -2%, significa che tutti gli altri faranno peggio!

Il Giappone le ha provate tutte per uscire dalla crisi e sta impantanato da più di 18 anni. State sicuri che rimarra in crisi per almeno un’altra decina di anni.
Ma è anche possibile che l’industria Giapponese visti gli alti costi di produzione, decida di spostarsi completamente all’estero, abbandonando i lavoratori Nipponici.
Quindi è possibilissimo finanche parlare di completa decadenza del Sol Levante.

Mai come oggi ci sono così tante gravi decisioni politico economico da prendere!
Gli USA fino a oggi hanno sbagliato tutto.
L’america non è più quel paese economicamente solido di un tempo, basta solo un poco di instabilità politica è finirà KO.
Chi conosce bene l’animo degli americani sa che sono una realtà tutt’altro che coesa e compatta!
GLi USA sono il paese a più alta disuguaglianza economica del mondo, sono etnicamente disomogenei (e fortemente divisi) , dal punto di vista religioso sono molto frammentati.
Metti insieme tutti questi fattori dagli fuoco e scoppierà un incendio di proporzioni bibbliche!

-IL Compasso-

utente anonimo
Scritto il 30 marzo 2009 at 10:35

andrea,
questo tuo passaggio :
“L’ onda delle insolvenze del settore immobiliare commerciale colpirà le banche regionali e non credo che qualcuno si attiverà per salvarle come è stato fatto per Wall Street.”

riguarderà anche l’italia fra nn molto,
quando arriveremo alla situazione americana che sempre anticipa.

chiedo allora :
quando si parlava bene delle BCC, nn è ke abbiamo sottovalutato la portata di questa crisi.
nn è che fra poco saranno proprio loro a pagare x tutti,
invece delle grosse banche.

maat

utente anonimo
Scritto il 30 marzo 2009 at 11:14

Buongiorno a tutti,

a conferma di quanto scrive compasso posto questa notizia:

ANSA) – TOKYO, 30 MAR – La produzione domestica di auto a febbraio ha segnato in Giappone un crollo del 56,2% su base annua, a 48.396 unita’. Lo rende noto la Jama, associazione nipponica dei produttori, spiegando che il settore ha segnato il quinto mese consecutivo di flessione. I veicoli prodotti in Giappone sono ai livelli piu’ bassi in riferimento a febbraio dal 1971, anno di avvio delle statistiche comparabili, scontando il crollo della domanda per la crisi internazionale”

ciao

utente anonimo
Scritto il 30 marzo 2009 at 12:48

leggete qui….

AZIONI A POCO PREZZO. MA POTREBBERO CALARE ANCORA

I titoli azionari a Wall Street sembrano a buon mercato. Peccato che studiando i precedenti bottom storici, sappiamo che lo S&P 500 potrebbe scendere a 460.

ci hanno messo più di sei mesi per arrivare alle stesse conclusioni del capitano

joe

utente anonimo
Scritto il 30 marzo 2009 at 13:03

Qui ci vuole una cassa di pastiglie per il mal di mare ciurma.

Chi si deve liberare prego si accomodi sul bordo sottovento per non fare disastri.

State leggeri che di onde ce ne saranno ancora per almeno un trimestre.

ad Maiora
Il Cuculo

utente anonimo
Scritto il 30 marzo 2009 at 13:57

Il Cuculo #5, per fortuna che di solito sei ottimista!!!

utente anonimo
Scritto il 30 marzo 2009 at 14:19

ahhhhhh obama, obama,….
e pensare ke 3 mesi fa era stato salutato come il nuovo messia.

Tutto questo porterebbe ad una situazione sociale esplosiva, in quanto il governo USA ha affermato di non avere fondi per finanziare la spesa sociale, dopo che lo stesso governo ha giá concesso trilioni di dollari alle banche e ai piú ricchi.

Titolo originale: “Global investors ponder implications of US dollar collapse”

Fonte: http://wsws.org/

su : MERCATO LIBERO

maat

Scritto il 30 marzo 2009 at 14:19

Cuculo………in riva al fiume non viene il mal di mare al limite ……..nostalgia per i bei tempi passati!

Andrea

utente anonimo
Scritto il 30 marzo 2009 at 15:00

Hai letto
http://www.nakedcapitalism.com/2009/03/guest-post-banks-were-profitable-in.html
?
Questo spiega bene i misteriosi guadagni… :-( Igor

utente anonimo
Scritto il 30 marzo 2009 at 15:12

Brr…. che tempesta marinai.

Ne ragionavamo questa mattina al lavoro, speriamo che nessuno faccia “cazzate” in periodo di presentazione di trimestrali e chiusura d’anno ovviamente … drammatico, per tutti (visti i numeri già ampiamente girati).

Chissà …. speriamo che il calo possa essere “assorbito” senza troppi danni e che pian piano durante le prossime settimane i vari drammi aziendali vengano presentati in maniera “sparsa” senza provocare maremoti …. già, un pochino il concetto molto caro a vari esperti navigati di “non fare l’onda” quando sei in certe condizioni.

Bella Obama, tempismo e tatto d’eccezione. Ha praticamente fatto una doppia capriola in un mare di merda. D’altronde la situazione è questa, ma un tale stile … mi lascia perplesso.

Se non fosse a capo di una nazione tanto importante …. penserei che sia semplicemente uno sprovveduto che si è reso improvvisamente conto di essere stato … fatto fesso.

Bò, a questo punto posso solo essere contento di avere seguito il consiglio del Capitano: a riva e in posizione defilata, che qualche ondata non arrivi a lambire i troppo curiosi.

A proposito Capitano, bellissimo l’articolo sui consigli operativi.
E’ uno splendido prontuario per chi investe i propri quattrini in borsa e … pian piano perde il senso della realtà, finendo per giocare con le vite altrui e con quelle dei propri cari senza capire quanto sta scendendo in basso.

Senza etica e moralità …. non c’è investimento che tenga nel breve o nel lungo periodo.
Non è possibile nascondere in eterno la faccia dietro alle convenienze, ai meccanismi di un sistema più grande di noi.
Occorre essere … umani e assumersi i rischi e gli oneri sociali del proprio agire, nel bene e nel male.

Quanti paroloni, scusate ….. ma se penso ai soldi che sono stati bruciati in pre apertura USA solo con GM, mi viene veramente il mal di stomaco.
Eppure i dati …. erano tutti lì.

Buona giornata marinai.

Francia R

Scritto il 30 marzo 2009 at 15:26

….e ora permettetemi un pò di ironia, forse mi sono perso qualcosa, cosa è successo oggi……qualche onda di troppo, sbaglio o avevamo toccato il fondo!

Beata Innocenza!

Andrea

utente anonimo
Scritto il 30 marzo 2009 at 16:42

Ma i velieri non eran fatti per andar per mare? su i fiumi per quanto ne so vanno le chiatte…

I bei tempi andati sono un ritornello di sempre, forse non sono mai esistiti.

Ma tu caro capitano devi deciderti, (o forse parliamo di cose diverse) se per te stare in riva al fiume (o ben al riparo nel porto) significa stare ancora
un Po’ fuori dalla Borsa sono d’accordo con te, (e questo E’ a tutti gli effetti un consiglio operativo !!!). Non solo il mare è agitato ma il vento salta continuamente,
la corrente è forte, la visibiltà scarsa ed il fondale basso e pieno di secche non segnalate.

Ma per il resto la vita economica deve andare avanti cercando di far arrivare a destinazione merci e passeggeri.

Perchè purtroppo il mercato è quello che è ma lavora, seleziona e prepara. Le aziende che supereranno questa burrasca anche con qualche danno avranno come minimo a bordo
una ciurma più temprata e preparata e intanto come si può si naviga.

Quanto a toccare il fondo …dal minimo del 9/3 e successiva salita, era ovvio (o no?) che saremmo riscesi, quello che è da vedere se il prossimo minimo sarà sora o sotto all’ ultimo.

ad Maiora
Il Cuculo

Qualche post fa ti avevo parlato del 1995 … non hai raccolto …

utente anonimo
Scritto il 30 marzo 2009 at 16:54

Ho stampato almeno un centinaio di articoli (da giornali italiani ed esteri)che prevedono in un prossimo futuro, nemmeno troppo lontano, una situazione di iperinflazione, dando per certa l’equazione “quantitative easing=iperinflazione”. Mah…..ho i miei dubbi e voi?

utente anonimo
Scritto il 30 marzo 2009 at 17:03

vero maat,

e adesso.. ..se dovessero frallire le piccole banche regionali,..
come la mettiamo con le decantate BCC ?

IL DIRETTO

Scritto il 30 marzo 2009 at 17:21

Cuculo……se vuoi intendere intendi, diversamente libero di navigare come meglio credi!

La riva del fiume è una metafora per stare fuori da questa tempesta e come e quando sarà ora di rientrare per la mia visione di rientrerà solo e sempre con fondi etici e investimenti consapevoli!

Per quanto riguarda la vita e l’economia se vuoi capire quello che a te interessa capire assolutamente libero……ma la vita continua, con un sistema ridimensionato da basi nuove!

Bentornato diretto, ma per favore cerchiamo di non paragonare la situazione americana a quella italiana e cerchiamo di non paragonare le BCC alle banche regionali che dimenticando l’esperienza delle S&Loans stanno andando incontro al tornado CRE. Poi qua e la il cigno nero c’è sempre!

Andrea

utente anonimo
Scritto il 30 marzo 2009 at 17:47

ciao a tutti ,mi rivolgo ad andrea ma anche a tutti voi che postate ordinariamente da cui ho imparato molto e per questo vi ringrazio tantissimo ma benche’ i pochi risparmi che ho faticosamente accumulato sono ben lontani dai mercati azionari (libretto postale buoni postali conti deposito..) mi sembra di cogliere complessivamente che l’armageddon finanziario guidato dal crollo usa ( che ho piu’ volte letto trascinerebbe con se l’intero sistema finanziario mondiale) sia ora ben piu’ che una remota probabilita’; allora cosa ci aspetta?? il blocco totale mondiale dei pagamenti?la cessazzione dei piu’ comuni servizi sul pianeta ?? l’isterismo di massa ?? disordini sociali? tensioni geopolitiche che sfoceranno in conflitti?? orde di persone (chi potra’) che abbandoneranno le citta’ rifugiandosi in campagna dove forse reperire cibo sara piu’ semplice.
siamo realmente alla fine del mondo perlomeno come lo intendiamo noi occidentali?????
scusandomi per le forse banalita’ dette ringrazio anticipatamente chiunque voglia rispondermi.

claudio

Scritto il 30 marzo 2009 at 17:50

Claudio benvenuto nel veliero della speranza………dimenticati la fine del mondo e tutte le sventure possibili e cerca di vivere sereno diversamente non possiamo farci nulla!

Andrea

utente anonimo
Scritto il 30 marzo 2009 at 17:57

io sono pigro ,
non uso ne carte ne bancomat..
ti darei volentieri il mio contributo.
mandami le coordinate di un cc.

ho letto ke nn ti fidi, ma se hai un cc solo x le donazioni ke rischi ?

tanto adesso i cc te li fanno gratis

maat

Scritto il 30 marzo 2009 at 18:48

L’ondata di Sell, concentrata inevitabilmente sui comparti automobilistico e finanziario, e’ comunque piuttosto diffusa e non sta risparmiando alcun settore. Bank of America, Citigroup e JP Morgan risultano pesanti in seguito ai commenti del Segretario al Tesoro Timothy Geithner secondo cui alcuni istituti finanziari potrebbero avere ancora bisogno di “ampia assistenza” da parte del governo.

“Il fatto che ci siano ancora delle banche a rischio rappresenta un problema serio” ha affermato Bruce McCain, capo degli investimenti di Key Private Bank.

……..le soluzioni sono due o i prossimi Stress Test sono buoni per tutti o qualcuno deve essere sacrificato e Citigroup è la vittima designata.

BOFA & JPM sono bombe ad orologeria che esploderanno strada facendo vista la percentuale di derivati di cui sono composti i bilanci.

Obama purtroppo è ostaggio di due incompetenti Summers & Geithner che a loro volta sono ostaggio delle lobbies, quindi credo che le speranze siano ridotte al lumicino.

Per quanto riguarda GM & Chrysler se il fallimento non tocca l’occupazione è la soluzione migliore……saluti agli azionisti e agli obbligazionisti, ma Obama deve assolutamente smetterla di tenere in piedi un cadavere.

Andrea

utente anonimo
Scritto il 30 marzo 2009 at 19:26

I CATTIVI CONSIGLIERI!

Almeno una volta all’anno io e due vecchissimi amici, uno lavora in banca e l’altro Croupier ci vediamo e ci sediamo davanti ad un tavolo (di una pizzeria, come quando eravamo ragazzi).
Il primo mi parla dei Trader il secondo dei Giocatori dei casinò.
Alla fine mi parlano entrambi di persone che perdono sempre, perchè anche quando vincono non ce la fanno a smettere di giocare e poi alla fine perdono tutto lo stesso!

Nel caso dei casinò se hanno a che fare con dei veri giocatori professionisti (non i giocatori incalliti, ma quelli con il ghiaccio nelle vene!!) stai tranquillo che li identificano nell’istante in cui mettono piede nel casinò.
Tutte le società che gestiscono i casinò (quasi tutte multinazionali) si scambiano puntualmente informazioni sui giocatori “poco graditi”.

Il direttore fa arrivare il migliore croupier a far tenzonare con il “bravo giocatore”, che avrà vita tutt’altro che facile.
In quanto al banchiere questo mi dice che il 90% di quelli che investono, perdono puntualmente.
Quelli che investono in fondi vengono, gabbati in un milione di modi! Tutto legale e previsto dal contratto del famigerato “prospetto informativo”.

Mi manca un amico Ruffiano per descrivermi la psicologia del donnaiolo, ma penso che sia quello che alla fine si gode di più i soldi!

Caro El MAiora se hai un pò di soldi, comprati un pezzetto di terra, (con un pozzo dentro). Costruiscici dentro un casotto di qualche metro quadro per tenerci gli attrezzi e magari un generatore per la pompa dell’acqua (non fare assolutamente il contratto con L’ENEL)
Un amico con un generatore diesel riesce a farlo funzionare con l’olio dei girasoli, che si produce da solo, miscelato con dell’alcool (quello etilico al 90% per le pulizie è ottimo!)
Poi coltivaci un bell’orto e delle piante da frutta, una ventina di piante di viti e altrettante di olivo. Vedrai che soddisfazione, tornare a casa con la cassettina piena di ortaggi e poi farsi la passata di pomodori in casa, i barattoli di piselli, peperoni e zuchini.
Per non parlare dell’olio o del vino fatto “in casa”.
Magari se ne hai la possibilità puoi allevarci anche delle galline e dei polli.
Non occorre che vai ad accudirli ogni giorno, ci sono dei dosatori e dei gocciolatori che funzionano in modo automatico e costano pochissimo (per sicurezza fai un impiantino rindondante).
Se sei bravo con il fai-da-te, puoi costruire tutto da solo!

-IL Compasso-

utente anonimo
Scritto il 30 marzo 2009 at 19:31

Deficit/Pil USA al 17%?
Ora stanno producento solo debito! Chi lo paghera? E l’inflazione poi a quanto arrivera? I Pareri dagli esperiti sono cosa gradita. Mik

utente anonimo
Scritto il 30 marzo 2009 at 19:46

tanto fra 1 anno il deficit/pil usa è previsto al 70 %

utente anonimo
Scritto il 30 marzo 2009 at 19:52

…. e allora stando così la situazione il dollaro tra un anno quanti centesimi di euro quotera?

utente anonimo
Scritto il 30 marzo 2009 at 19:57

Per Il Compasso #20, il suo ultimo post è fantastico; mi è piaciuto molto.

Io purtoppo un vecchio amico banchiere non c’è lò, ma di casinò qualcosa ne capisco…..abito nel Nord-Est confine con Slovenia, Ungeria ed Austria (Mitteleuropa)……magari qualche storiella sui Ruffiani la racconto; è un mestiere “duro” “fregare” i soldi alle “lavoratrici” hihihihi.

A parte gli scherzi e parlando seriamente, per irrigare l’orto non serve procurarsi una pompa elettrica o a scoppio; basta una pompa manuale di quelle antiche che usavano moltissimi anni fà, con poca fatica si può aspirare abbastasza acqua per irrigare un orto per uso personale.

SD

utente anonimo
Scritto il 30 marzo 2009 at 20:24

scusate ma in certi commentatori che definirei ESPERTONI….( vedi sd il compasso ecc ecc) mi sembra quasi di cogliere del compiacimento per l’attuale situazione e per cio’ che potrebbe accadere e’ cosi ode’ solo una mia sensazione???

claudio l’inesperto

utente anonimo
Scritto il 30 marzo 2009 at 20:30

Caro Andrea,

ogi ti sento un po’ amaro e poco aperto al dialogo, chissà perchè?
forse giornata storta?

Il Cucuo

Compasso,
chi è El MAiora ?

utente anonimo
Scritto il 30 marzo 2009 at 20:36

Sig. Claudio #25, personalmente non mi compiaccio per la disperazione di milioni di persone; per primo perchè IO non ne sono la causa, che accada quello che “deve” e speriamo che i responsabili paghino.
Per secondo; per quale motivo non dovrei ridere del più grande bluff, per non dire truffa, degli ultimi decenni.
Per terzo; io sono convinto che esiste una soluzione semplice a tutto questo!!!!!!!

Cordiali saluti

SD

utente anonimo
Scritto il 30 marzo 2009 at 21:05

Azz… marinai, che aria grama.

Coltivare la terra in campi alternativi, pompe disel ad olio di semi, vecchie pompe manuali …. ci manca il fuoco con i bastoncini e poi il quadretto è completo.

Gioco d’azzardo e trading ….. mi sembrate un tantino … esagerati.

Dai … il “trading” non è come il gioco d’azzardo, il quale come tutte le “pulsioni” umane ha una sua ragione d’essere … un suo fascino ed ampie prospettive negative, che spesso portano alla rovina gli sfortunati giocatori “posseduti”.

Anche se sono d’accordo che il degrado etico e morale della situazione hanno trasformato il trading oramai in un mero gioco d’azzardo, dove come tutti sanno il banco vince sempre, specie se trucca il gioco, cosa oramai troppo diffusa.

Mentre l’agricoltura è uno … sport complesso, ricco di soddisfazioni e di fatica, che dona a persone spesso al bordo della grande società produttrice, la possibilità finalmente, di poter produrre ancora qualcosa di vero, di sano, in contatto con una natura spesso troppo alienata dalla nostra esistenza.

Ma non può darci quel ritorno economico che fino a qualche tempo fa ci ha garantito la borsa e l’esistenza in questa società “capitalistica”, di consumisti sempre più incapaci di comprendere cosa succede intorno a loro, se non di comprendere che occorre sempre più denare per comprare le stesse cose, in una società che pian piano toglie tutto quello che era un diritto per rivenderlo ai suoi componenti (scuola, sanità e prima o poi anche libertà d’espressione)

Veramente non cogliete il senso di stare fuori dal mercato ?
Fuori da un “mondo” della finanza dove ogni giorno nascono nuovi scandali, spesso nascosti da imbarazzanti … vetri trasparenti, dove vengono ignorate le regole del buon senso per consentire l’attuazione di deliranti piani economici, dove personaggi senza scrupoli stanno rovinando il futuro di nazioni pur di trasformare ricchezze fasulle in denaro contante.

Quale consiglio si può dare …. se non di stare lontano dall’incendio, dalla tempesta, dalle false promesse che in qualunque momento possono rivelarsi fasulle, come ghiaccio che cede all’improvviso sotto ai piedi degli incauti pattinatori?

Io poi, sperando di sbagliarmi, mi permetto di rincarare la dose … quanto tempo dovrà passare prima che la nemesi colpisca la vera unica bolla rimasta ancora abbastanza tranquilla, quella più grande e forse ancora più dolorosa.

Dopo anni di denaro facile per tutti, di emissioni fatte per consentire grandi spese spesso inutili, grandi investimenti a perdere con “operazioni” su misura per un mercato in crescita, fra amici che garantivano la A, la AA e dai anche la AAA ad aziende che formulavano previsioni sugli anni a venire, in un mercato che raramente copriva piu di sei otto mesi.

Ora questi grandi capitani d’industria spesso sono come quei poveri infelici che hanno sottoscritto i mutui sub prime in USA …. grande facilità, grandi promesse e competenza, in un mondo dove se non hai non vali …. ora sono tutti indebitati a livelli demenziali.

Un oceano di pagherò … da quì ai prossimi trent’anni e oltre, non c’è che l’imbarazzo della scelta. Puoi comprare qualsiasi debito con qualsiasi cedola, finchè pagano ….

Certo … CDS, grande idea. Finchè era un gioco legato alla copertura di un rischio calcolato e soprattutto pesato correttamente da tutte le parti … ma non è andata così. E lo sappiamo.

Provate a ragionare un pochino su cosa succederà se o … quando l’effetto domino partirà anche quì.

Chi paghera cosa ….. e a chi?

Se cade veramente la GM … potrebbe essere un bello scossone. Pensate all’indotto, a tutti i soldi investiti in obbligazioni legate ad emittenti che non potevano fallire.

Se passerà senza ulteriori drammi …. non dipende sicuramente da noi.
Ma per ognuno di noi il consiglio del Capitano è un tesoro operativo: state a riva.

Poi ognuno ovviamente ha i propri mezzi, i propri modi di affrontare il mare. Un programma legato ad una piattaforma, per “giocare” quasi senza intermediari, i mezzi di treding on line di tante banche, il telefono …..
Ma questi sono rischi che ogni marinaio deve sapere prendere da sè.
Da solo davanti alle stelle.

Francia R

utente anonimo
Scritto il 30 marzo 2009 at 21:11

signor sd fermo restando che non voglio aprire nessuna polemica con lei o chiunque altro in quanto, per quanto mi riguarda, siete stati e spero continuerete ad essere per dei “maestri” ciononostante anche se sulla grande truffa ha sicuramente ragione per via del dolore che ogni giorno rilevo in ogni direzione l’unica cosa che non mi sento di fare e’ ridere ecco tutto.
buona notte e senza rancore spero..

utente anonimo
Scritto il 30 marzo 2009 at 21:30

Caro Francia R,
sono ammirato dal tuo post di una chiarezza bustrofedica…

Ma allora arriva Armageddon? il sassolino cambriano che cambierà per sempre il corso della storia?

Deciditi! orsù!

ad malora
Il Cuculo

Scritto il 30 marzo 2009 at 21:35

Ragazzi il Cuculo usa due computer diversi quindi chi ha orecchie per intendere …….intenda! Ignorare

Andrea

Scritto il 30 marzo 2009 at 21:53

Andrea,
anche da più di 2.
Non capisco il problema, se hai dubbi sul fatto che sia sempre io a scrivere, pure sotto nick name, mi ricorderò di fare sempre il log-in a spindler.

Se invece ti infastidisce quello che scrivo allora è un’altra storia.

Un blog dovrebbe essere un luogo virtuale dove ci si scambia opinioni, magari ci si provoca ma lo scopo è di stimolare la discussione.
Preferisci lo stile monologo e ovazione? O acclamazione come va di moda in questi giorni?

ad Malora
Il Cuculo

utente anonimo
Scritto il 30 marzo 2009 at 22:05

Per #21

La tua non è una domanda semplice.

Certo, di solito “qualunque” nazione “si metta” a stampare denaro a profusione, senza legarne l’emissione ad un preciso “valore” di riferimento effettivamente posseduto (oro per esempio) …. finisce per innescare un’inflazione devastante, anche perchè di norma gli “altri” stati …. non sono fessi.

Però gli USA non sono chiunque.

Se qualcuno lo ha scordato, sono a “tutt’ora” i padroni del mondo, il resto sono “opinioni”, molto valide ma pur sempre opinioni.

Inoltre “loro” hanno uno strano rapporto con il denaro e con il suo possesso, ben diverso dal nostro.

Pare che nel tempo abbiano aggiunto nei bilanci … varie emissioni molto cospique di denaro, spesso con tagli particolari, spesso per usi particolari.

In pratica potrebbero avere notevoli potenzialità di “liquidi” parcheggiati in varie pieghe del bilancio, magari da usare all’occorrenza.

Il problema è … che il piano preventivato da mr Geithner va oltre l’immaginario, oltre ogni accantonamento preventivabile.
Se nessuno metterà un freno alla corruzione che ha creato il “problema”, il brillante piano potenzialmente potrà distruggere il valore del dollaro … e delle economie ad esso legate.

Alcune nazioni, che non sono troppo impegnate a incensare le chiappe di chiunque “comandi”, hanno incominciato a “capire” l’aria che tira e … vorrebbero svincolare l’economia mondiale dal rapporto con il dollaro, così … in maniera “indolore”.

Per come la vedo …. “prevedo” brutti periodi per i rapporti di cambio e … diplomatici.
Mai contrariare gli USA ed in particolare … mai contrariare qualcuno che siede alla testa del proprio popolo con tanto disprezzo per tutto ciò che esso rappresentava ed aveva, visto che questa “politica” … rischia di mettere definitivamente in “mutande”, la maggior parte dei cittadini USA, senza pietà per alcuno.

Dopo tutto ciò, sempre che si condivida anche in parte lo “sproloquio” precedente, che dire … il valore del dollaro dipenderà dall’efficacia del “piano” e dalla volontà di sostenere questo delirio da parte delle altre nazioni mondiali, magari obbligate da legami economici a “doppio nodo” o … “scorsoi”.

Io lo vedo scendere verso 1.5 $ x 1€ entro l’estate.

E … se non cambia la politica “reale” …. scendere ancora negli anni successivi.

Che schifo di scommessa …. no?

Francia R

utente anonimo
Scritto il 30 marzo 2009 at 22:18

Per il cuculo.

Che dire …. non volevo avere significati reconditi o nemmeno essere “pedante” o minimamente offensivo dei pensieri altrui.

E’ che la penso così, sinceramente, e …. sinceramente apprezzo i tuoi commenti, sempre.

Anche la definizione “Bustrofedica” è notevole anche se mi lascia un tantino perplesso.

Ergo apprezzo il commento e … porto a casa.

Francia R

utente anonimo
Scritto il 30 marzo 2009 at 22:18

#29 penso Claudio, io non voglio essere un “maestro”, cerco semplicemente di raccontare fatti conosciuti.
Ho cominciato molto tempo fà a seguire il blog del Capitano Andrea, ed anche altre notizie su internet, per capire e comprendere quello che stava accadendo al mondo economico/finanziario mondiale ed Italiano.
All’inizio di questo viaggio non avevo nessuna voglia di ridere (lo legga come sorridere) dei fatti ed avvenimenti, ma un pò alla volta ho compreso quanta “povertà umana” c’è in questo mondo economico/finanziario; oserei dire che un Ruffiano è economicamente più “umano” di questo mondo.

Come non potrei divertirmì a vedere la caduta di questo mondo!!!!!! e chissa che dopo la caduta, qualcosa non cambi e la finanza/economia non diventi un pò più umana e al servizio dell’umanità!!!

Nessun rancore e un saluto.

SD

utente anonimo
Scritto il 30 marzo 2009 at 22:28

Caro SD lo so che sarebbe ancora più ecologico usare una pompa a forza muscolare, ma purtroppo le vecchie pompe sono difficili da utilizzare.
A differenza dei pozzi di una volta dove la falda stava a qualche metro dalla superfice, oggi la falda acquifera la “incotri” a diverse decine di metri e lo sforzo per portare su l’acqua diventa notevole.

Ho visto su una barca un piccolo generatore (800 VA) a celle di combustibile, che funzionano a GPL Sono semplicemente fantastici, silenziosi e molto efficienti, ma mi è stato detto che costano ancora tanto.
Quello che ho visto io era grande un 40x40x60 cm, con un kilo di GPL ci facevi più di 4 Kwh, questo vuol dire che con una sola bombola da 15 kilogrammi (la classica bombola da cucina) ci fai 60 Kwh.
Quindi usando una piccola pompa idraulica sommersa con un impianto a goccia (massima efficienza ed ecologicità) con una sola bombola di gas (spesa circa 15 euro!!) ci faresti un’intera stagione con un bell’orto di 200metri /quadri.

Ma comunque con un classico generatore da campeggio da 1000 Watt lo stesso non spenderesti più di 30-35 Euro di benzina verde.

Un pannello solare accoppiato ad un inverter-accumulatore sarebbe l’ideale, ma bisognerebbe avere l’orto nel cortile di casa e qui la spesa è notevole.

Comunque è tutto abbastanza semplice, basta un pò di tempo e passione.
Fino agli anni 60 praticamente tutte le famiglie che avevano la possibilità si facevano
l’ orto (chi stava nei pressi delle città e aveva molto terreno, ci faceva anche un piccolo commercio di sussistenza per conoscenti e amici).
Poi il consumismo ha cambiato tutto, comunque sono convinto che non si tornerà indietro.

-IL Compasso-

Scritto il 30 marzo 2009 at 22:39

Francia R
il riferimento è al percorso dell’aratura che va avanti e indietro facendo un lungo percorso per trovarsi al punto di partenza.

Un pensiero che non evolve ma tende ad avvolgersi su se stesso.

Quest è “solo un blog” ma è un luogo virtuale dove si ossono incontrare pensieri diversi per cercare una sintesi di diverse idee.

Nella vita di tutti i giorni bisogna svolgere il pensiero per giundere a delle conclusioni e prendere delle decisioni.

L’invito è ad evitare l’imbozzolamento e cercare di sviluppare idee originali e non di continuare a rimasticare luoghi comuni. Poichè ciascuno ha un suo punto di osservazione diverso cerchiamo di fare un punto nave e poi ciascuno cercherà la sua rotta.

ad maiora
Il Cuculo

utente anonimo
Scritto il 30 marzo 2009 at 22:45

Il Compasso #36, anch’io sono convinto che non si tornerà indietro; specialmente in agricoltura perchè non è così facile essere autonomi per tutto l’anno e magari dare da mangiare ad una famiglia numerosa (di solito si mangia 3 volte al giorno).
Ma il modello consumistico del passato credo che sia alla fine, o che sia già finito!!! vedremo. Per adesso con un semplice lavoro si fatica a vivere, investire in borsa non pemette di guadagnare alle persone comuni; restano poche alternative!!!!!

SD

Scritto il 30 marzo 2009 at 22:49

Cuculo ha mai provato a gestire un blog, con gente che viene e gente che va, qualcuno che lascia messaggi qua e la, mail private o forum che sia, qualcuno di virtuale che un giorno si firma pinco e un’altro si firma pallino e un’altro ancora non si firma affatto!

E’ un mondo virtuale…..dove un minimo di regola ci vuole, se no parli con chi e di cosa……

Se la provocazione può andare bene, ebbene accetta anche la risposta ironica……..diversamente non so che farci.

Nei prossimi giorni tornerò al lavoro, piano piano la frattura si è ricomposta e quindi lascerò a Voi il forum come sempre, liberi di esprimerVi come meglio credete.

Buona notte Andrea

Andrea

utente anonimo
Scritto il 31 marzo 2009 at 00:08

Il nervosismo che si respira in questo spazio è percepibile, dovuto al fatto che qualcosa di grande sta avvenendo, è un quid nuovo che si colora di crollo, che annienta le nostre certezze di esseri umani, che ci fa regredire nello spazio dell’ignoto. Comprendiamo il nostro essere niente innanzi all’appuntamento del cosmo, niente sarà come prima, almeno dal punto di vista estetico della nostra sete di avere a tutti i costi, di possedere con arroganza suprema, del nostro godere di un cielo azzurro fugace che è solcato dalle nubi del tempo. Dal punto di vista prettamente cronologico siamo carne in decomposizione, divorata dai vermi della putrefazione. La notte buia è sempre vicina, le tenebre della dimenticanza fanno parte di ognuno di noi, albergano nei nostri silenzi e nelle nostre solitudini, perchè comunque riusciamo a produrre i nostri anticorpi sul palcoscenico sociale, nel nostra dna vive comunque e sempre il germe di una fine del mondo individuale, riscattabile solo e semplicemente con la semplicità spirituale di Cristo Salvatore.

utente anonimo
Scritto il 31 marzo 2009 at 00:20

Raga,
mi mancate tanto…
Vorrei essere più presente a dire le mie scemenze, ma a volte mi tocca lavorare. Vi leggo sempre appena posso.
Davvero una bella “ciurma”, Andrea.
Complimenti.

Buona notte.

Marco Colacci ;-)

utente anonimo
Scritto il 31 marzo 2009 at 05:15

Buongiorno a tutti
Leggo di dubbi sulle nostre BCC. Tanto per essere chiari, le nostre BCC sono l’apparato più solido che esista. Pensate che in questo momento, sottolineando il fatto che hanno sempre concesso credito con moderazione e seguendo parametri di affidabilità del merito del credito assolutamente rigorosi, sono piene di liquidità.
La clientela è letteralmente fuggita dalle grandi banche per rifugiarsi nel sistema del credito cooperativo. Dunque le BCC del circuito ICCREA sono addirittura più in salute di quanto già lo fossero prima della crisi.
Non soltanto: in Italia il credito ai grandi clienti (e da noi il sistema degli immobili commerciali di una certa rilevanza è in mano ai grandi clienti) è stato erogato esclusivamente dalle grandi banche. I piccoli istituti di credito come le BCC non hanno la possibilità di competere… (per fortuna).

Un caro saluto a tutti
Daniele

p.s.: chiedo scusa ad Andrea se tento un’interpretazione autentica. Perchè tanto sgomento? siamo appena all’inizio di una nuova fase a testa in giù. Il Capitano aveva chiaramente detto che era ora di muoversi dalla riva del fiume per salire sulla montagna. Secondo voi perchè?

Scritto il 31 marzo 2009 at 07:45

I muscoli del capitano
……
Questa nave fa duemila nodi, in mezzo ai ghiacci tropicali,
ed ha un motore di un milione di cavalli
che al posto degli zoccoli hanno le ali.
La nave è fulmine, torpedine, miccia,
scintillante bellezza, fosforo e fantasia, molecole d’acciaio,
pistone, rabbia, guerra lampo e poesia.
In questa notte elettrica e veloce, in questa croce di Novecento,
il futuro è una palla di cannone accesa e noi la stiamo quasi raggiungendo.
E il capitano disse al mozzo di bordo
“Giovanotto, io non vedo niente.
C’è solo un pò di nebbia che annuncia il sole.
Andiamo avanti tranquillamente”

Ode al capitano……
Fiorella Mannoia

Buona Giornata…
Buona Navigazione Compagni di viaggio
Valentina

utente anonimo
Scritto il 31 marzo 2009 at 09:30

quando si dice essere ottimisti … ;)
«Il G20 fallirà, nessuna soluzione globale»
Il sociologo Ralf Dahrendorf: «Ridurremo i nostri standard
di vita del 20%, torneremo agli anni Cinquanta e Sessanta»

http://www.corriere.it/economia/09_marzo_31/dahrendorf_soluzioni_globali_crisi_taino_4a4b0888-1dbe-11de-84d3-00144f02aabc.shtml

utente anonimo
Scritto il 31 marzo 2009 at 10:22

una BCC a caso…..
risultati 31/12/2008 :rispet . 2007

patr. netto 123 mil.€,+29%
utile netto d’eserc. 11 +13%
raccolta diret. 1220 +53%
impieghi vs. client. 1200 +60%

patr. net 1/10 rispetto agli impieghi nn mi sembra siano molto distanti dalle grandi banche it.

maat

utente anonimo
Scritto il 31 marzo 2009 at 10:41

Dipende dalle persone che devono restituire il prestito.
Se è gente normale,che lavora… è italiana… mediamente non vedo grossi problemi.
Se invece è polacca(senza mancare di rispetto), ha un lavoro pagato in sloty e un mutuo in euro,il probema è più di difficile soluzione.
Ma non mi pare il caso della banca menzionata…
Saluti
Lui580

utente anonimo
Scritto il 31 marzo 2009 at 10:45

Maat,
guarda che quelli che evochi sono parametri estremamente sani. Nessuna banca, ripeto, nessuna vanterebbe un rapporto tra impieghi e raccolta tale per cui a 100 di raccolta si contrappongono 50 di impieghi. Sarebbe fallita due volte. Non dimentichiamo che per la banca la raccolta è operazione passiva.
Il sistema è a riserva frazionaria.
Ribadisco e confermo che non c’è nulla di più sano delle BCC in Italia. Quello che conta, Maat, è che i debitori delle BCC sono soggetti connotati da requisiti di affidabilità. Sono tutti clienti medio-piccoli. I migliori. Non hanno in pancia nessun mutuo immobiliare al 100% del valore, non hanno nessun cliente colossale che fallirà…. Non hanno prodotti strutturati e i loro clienti (raccolta) sono per definizione prudenti. I tassi di raccolta sono bassissimi e così anche quelli dei certificati di credito che emettono.
Tutto questo fa la differenza….

Velentina: la tua poesia, di sapore futurista. è davvero eccezionale! sembra di vederla questa nave….

per #44 anch’io sono convinto che ridurremo i nostri standard di vita del 20%. Non so se dispiacermene. Se tutto questo volesse dire più attenzione per le cose che contano, ben venga. Abbiamo dedicato spazio molte cose superflue, rinunziare alle quali probabilmente porterebbe soltanto grandi benefici….

Un caro saluto a tutti
Daniele

utente anonimo
Scritto il 31 marzo 2009 at 11:08

daniele…
certo il ragionamento è giusto, e so ke nn sono esposti a derivati e inv. speculativi.

sono anch’io convinto ke in questo momento di meglio nn c’è.

certo sono banche e RUIZ ZAFFON diceva “fondare una banca o svaligiarne una è la stessa cosa”

es. ipotetico anke la BCC sei i suoi risparmiatori volessero indietro i loro soldi si troverebbero i difficoltà.

e poi nell’ es. di quella specifica BCC devo aggiungere ke negli ultimi tempi gli impieghi verso clienti italiani ke hanno trasferito le loro aziende all’estero (soprattutto paesi dell’est) è aumentato in maniera notevole.
esponendola ad problemi relativi a difficoltà dei paesi stessi

maat

utente anonimo
Scritto il 31 marzo 2009 at 11:50

RIduzione degli standard di vita espressa in % francamente non ho idea di cosa possa significare.

Di una cosa mi sento sicuro, il sig. Ralf Dahrendorf non pensa a se stesso quando parla di queste cose.
Un po’ come i medici che parlano con distacco e a volte sarcasmo delle malattie degli altri, ma poi
si ammalano anche loro… e capiscono.

Quando si parla distandard di vita più o meno sostenibile credo che molti accendano il “fumetto” i cui contenuti
arrivano dalla pubblicità.
Macchine lussuose, super televisori computer sistemi di intrattenimento, elettrodomestici, telefonini da sogno,
vasche idromassaggio, vestiti griffati …
E pensiamo che siano queste le cose che non ci potremo più permettere.
Purtroppo non è qui il problema.
Quello che non ci possiamo permettere è di vivere (e a lungo) oltre la soglia della nostra decrepitezza quando la nostra
capacità di autosostentarci con il lavoro non si è poi allungata molto.
Perchè è qui che il sistema si inceppa gravemente.
80-90 anni ma possiamo pensare di essere oggettivamente produttivi per 40 è chiaro che si devono accumulare riserve enormi.
Ma queste riserve non possono essere statiche, non possiamo metterle sotto il materasso. Devono trovare impiego. E non possono
trovare altro impiego se non in un sistema economico che li mantenga in movimento generando una seppur bassa ma costante crescita.

Il problema (sostanziale) non è nello stile di vità.

Un esempio, nel paese più industrializzato dell’Africa, l’Egitto, l’aspettativa di vita di chi supera i 5 anni è di 65 anni come in Italia negli anni 60.

L’unica strada da percorrere è quella dell’energia, l’umanità deve, se vuole sopravvivere agli standard attuali, inclusa l’aspettativa di vita, è di procurarsi sempre più energia
disponibile a costi contenuti e rinnovabile. Tutto il resto viene di conseguenza.

In un futuro mi aspetto una moneta parametrata non certo sull’oro che ha solo un valore puramente convenzionale ma sulla disponibilità di energia.

ad malora
Il Cuculo

utente anonimo
Scritto il 31 marzo 2009 at 13:26

errata corrige:
RUIZ ZAFON,
la BCC potrebbe,
a problemi…..

ne ho fatto di erroriin 3 righe.

+++++

sono perfettamente daccordo con il nostro CUCULO.

maat

utente anonimo
Scritto il 31 marzo 2009 at 13:50

il mercato e la storia insegnano che a ripetere sempre che arriva l’inversione a ribasso o a rialzo prima o poi ci azzecco, per cui diffidiamo da chi vede sempre nero o sempre bianco.oggi i dati macro e le previsioni sono ancora molto fosche e di positivo c’e’ veramente poco, ma chi puo’ serenamente affermare quanto i prezzi di borsa rispecchino poco tanto o troppo rispetto a quello che è stato e quella sarà entità reale della crisi?
nessuna persona di buon senso può farlo.
se parliamo di etica e di moralità personalmente penso che nonostante ce ne sia un gran bisogno, è indole umana prevaricare e dunque gli egoismi prevaranno sempre.
se invece parliamo del economia reale, quella si riprende sempre, non fantastichiamo troppo con la mente, il futuro non è così diverso dal presente ne dal passato, chi sta male oggi e starà male domani sono gli stessi che stavano male in passato…. è tremendo, ma è così….
percentuale piu’ o meno…..
mi viene fastidio parlare di vite umane in termini numerici, ma purtroppo è così.
il mercato un giorno inverte e saluta tutti, ottimisti e pessimisti, analisti buoni e grami, potrebbe averlo anche già fatto.

il temperino.

Scritto il 31 marzo 2009 at 14:02

U.S. Jan. Case-Shiller home prices down 19% in past year

Scritto il 31 marzo 2009 at 14:03

U.S. Jan. Case-Shiller home prices fall record 2.8%

utente anonimo
Scritto il 31 marzo 2009 at 14:17

capitano,….
allora gran brutta notizia.

c’è poco da sperare se i prezzi calano ancora cosi tanto e cosi in fretta

maat

utente anonimo
Scritto il 31 marzo 2009 at 14:56

Grande Andrea..avevi visto giusto sul fatto che il prezzo degli immobili sarebbe ancora sceso !!!

ciao

giacomo

utente anonimo
Scritto il 31 marzo 2009 at 15:00

Crisi, Juncker: ”Coesione sociale a rischio”

Bruxelles, 31 mar. (Adnkronos/Aki) – La crisi dell’occupazione e’ “drammatica” e all’orizzonte si profila il rischio di una ”rottura della coesione sociale”. Lo ha detto il presidente dell’Eurogruppo Jean-Claude Juncker, nel corso di un intervento presso la commissione affari economici e monetari del Parlamento europeo a Bruxelles.

”Le notizie che abbiamo sono sempre piu’ negative – avverte -. La situazione dell’economia nella zona euro continua a degradarsi e quella sui mercati finanziari resta fragile”, ha affermato Juncker sottolineando tuttavia che in questo momento non vi e’ alcun rischio che un Paese lasci la zona dell’euro. Il problema “non si pone”, ha tagliato corto il premier del Lussemburgo. “E anche quello dell’insolvenza di un Paese della zona euro non e’ un rischio”.

utente anonimo
Scritto il 31 marzo 2009 at 15:31

Cercasi Banche solide.

Marinai …bella speranza.

Ovviamente … non c’è tempesta, non c’è un crollo della produzione industriale, non ci sono migliaia di PMI a rischio chiusura, non ci sono decine di grandi aziende in “cassa”.

Non c’è difficoltà di credito, non ci sono pagamenti inevasi, fallimenti e pignoramenti bloccati, speculazione sui prezzi che non calano come si potrebbe pensare, mancanza di denaro per le famiglie dove la vita dipende dal lavoro.

Oppure, non so ….. forse sono cose che non interagiscono con la nostra vita, magari con il grande fratello, magari con le famose banche.

Nessuno conosce il domani, ma “l’oggi” basta leggerlo sul giornale.
Magari leggiamo giornali diversi, ma le notizie prima o poi arrivano a tutti …. “quella” ditta chiude, “quelli” sono in cassa, “quella” famiglia non riesce a “chiudere” il mese ….. vi auguro vivamente di non essere mai …. “quelli”.

Oggi in USA stanno aiutando in maniera incredibile banche miseramente fallite a causa di truffe da operetta, mentre fanno “gli sboroni” con il sistema industriale, che comunque produce il PIL e distribuisce la ricchezza interna al paese e …. chiudono tutte le piccole banche in difficoltà.
Dall’inizio dell’anno è stata una “strage”. Nessuna pietà per i piccoli, che magari hanno sofferenze dovute solo all’estendersi della crisi economica che ha travolto anche tanti galantuomini, persone “sicure” che ora non posso più fare fronte agli impegni presi.
Il venerdì passano e chiudono. Poche storie e pochi costi per i contribuenti … solo i minimi garantiti dal fondo e tanti saluti.
Se avessero fatto così da subito anche coni grandi nomi, forse la situazione ora sarebbe migliore, forse ….

Qui in Europa cosa hanno fatto fino ad ora?
Hanno aiutato i grandi istituti, rattoppato vari casini creati da alcuni “piccoli” e lasciato tranquillamente affondare l’Islanda (erano così cattivi?).

In Italia la crisi sta arrivando ora, e gli effetti “veri” si vedranno concretamente “in piazza” fra qualche mese, probabilmente a partire dall’estate. Sempre che i dati forniti siano veri ….

A fronte di tutto ciò … se trovate una qualsiasi banca che razionalmente possa essere considerata “tranquilla” da qui alla fine dell’anno, magari rispetto ai nostri grandi istituti in affanno …. ditemi qual’è che corro ad aprirci un conto corrente.

Personalmente ne ho “battezzate” due (grandi) e …. spero di fare a tempo a “spostarne” il contenuto in caso di guai (non sono grandi cifre …) e … sono sempre più interessato alle poste.

Ovviamente … è un costo non indifferente, ma almeno ho l’illusione di poter gestire in qualche modo una spiacevole situazione di emergenza (anche se ripeto … so benissimo che probabilmente non sarei sufficientemente rapido).

Questa “in soldoni” è … la mia reazione irrazionale alla situazione.

Francia R

utente anonimo
Scritto il 31 marzo 2009 at 15:35

prova

utente anonimo
Scritto il 31 marzo 2009 at 15:56

Francia R #58, non preoccuparti, non vedi che le borse “volano”, vuol dire che tutto và bene… o no!!!

utente anonimo
Scritto il 31 marzo 2009 at 15:59

Italia, debito/Pil 2009 salirà molto significativamente -Codogno

Reuters – 31/03/2009 16:21:45

MILANO, 31 marzo (Reuters) – Nel 2009, in Italia, il rapporto debito/Pil salirà in misura rilevante a prescindere dall’azione di governo.

Ad affermarlo è l’alto funzionario del Tesoro Lorenzo Codogno.

“Il debito quest’anno salirà in misura molto significativa, è inevitabile, indipendentemente da quello che farà il governo”, ha detto Codogno nel corso dell’intervento al convegno Aiaf ‘Oltre la crisi’, facendo riferimento a una stima di Pil 2009 in calo del 3,5% e di un deflatore del Pil dello 0,5%, previsioni citate da un precedente relatore

Scritto il 31 marzo 2009 at 17:06

Nel mese di marzo l’indice che misura l’attivita’ manifatturiera nell’area di Chicago e’ sceso a quota 31.4 dai precedenti 34.2 punti di febbraio.
Lo ha comunicato la Purchasing Management Association di Chicago, l’associazione dei manager responsabili degli ordini di acquisto del settore manifatturiero.

Il dato si e’ rivelato inferiore alle attese degli economisti, che erano per un lieve incremento a 34.4 punti.

Prevedo un prossima settimana molto ma molto calda!

Andrea

utente anonimo
Scritto il 31 marzo 2009 at 18:02

ORA E’ IL MOMENTO DI ATTENDERE

C’è poco da dire in questi giorni, abbiamo già parlato di tutto.

La verità è che la crisi non è ancora a livello di quella degli anni settanta.
Solo che oggi l’avvertiamo di più perchè siamo partiti da una maggiore ricchezza.

Ma vi ripeto che fino ad ora siamo solo in una “sostenuta recessione”.
Se è vero (ma io ho qualche riserva) che la Germania scenderà del -7% del PIL, vuol dire che Spagna e Inglilterra supereranno abbondandemente il -10% di PIL!!
Qui si parla di indici di disoccupazione (o di non occupazione, che per l’economia è lo stesso) di oltre il 20%!
In Italia a inizio degli anni novanta abbiamo sfiorato il 13% di disoccupazione e ci abbiamo messo più di sei-sette anni per tornare al disotto del 7%!!

Recuperare da simili indici sarà dura.
Quale imprenditore che è riuscito a sopravvivere alla crisi, riaprirà la produzione in Europa?

Ripeto.. la crisi finirà, ma la fase acuta è ancora tutta da venire.

-IL Compasso-

utente anonimo
Scritto il 31 marzo 2009 at 18:25

seguo questo blog ormai da ottobre 2008 ma adesso comincio seriamente ad avere paura ,del resto il nostro capitano ha intitolato uno dei suoi ultimi interventi “punto di non ritorno ” scusate tutti non voglio certo contribuire a disseminare il panico ma esplicitare il mio sentimento e’ l’unica cosa che mi fa sentire meglio.
grazie ancora una volta al capitano e a tutti voi per le cose apprese in questi mesi.
claudio

utente anonimo
Scritto il 31 marzo 2009 at 19:08

secondo me uno dei fattori molto negativi degli Usa, non solo da un punto di vista morale, ma anche da un punto di vista economico, è la mancanza di ammortizzatori sociali per chi perde il lavoro; questo comporta per quelle persone un crollo quasi totale dei consumi, mentre in Europa invece una certa capacità di spesa rimane.
Credo che questo comporterà una diminuzione del consumo in America più veloce che in Europa, anche se certo anche da noi saranno dolori.
Penso anche che Obama sarà costretto prima o poi a inventarsi qualcosa al riguardo, però ultimamente mi viene sempre più il dubbio se sia stato veramente un ingenuo Pinocchio ad affidare la politica economica al gatto e la volpe, oppure anche lui abbia ceduto alle lobbies.
Credo che sia ancora un fatto di ingenuità e una mancanza di competenze economiche- la qual cosa sarebbe anche giustificata in un presidente che non deve essere certo un economista-, ma certo anche il fatto di essere troppo ingenui non fa sperare bene.
Saluti a tutti
Gab

utente anonimo
Scritto il 31 marzo 2009 at 19:28

Riduzione stili di vita…ma di quante CAZZ…siamo circondati _
Un piccolo sfogo, entrate in un supermercato, abdate alla sezione dentifrici quanti ne trovate ? provate a contarli e chiedervi ma proprio tutti servono sti tipi di dentifricio ? Qualcuno di voi dira ma il consumatore…il consumatore e ingolfato da pubblicita ovunque che alla fine paga sul costo del dentrificio, io da parte mia sarei disposto ad avere meno scelta ma che costasse meno…questo a mio avviso e anche downsizing.
Saluti
Massimo

utente anonimo
Scritto il 31 marzo 2009 at 19:33

Coesine Sociale…quanti la vogliono veramente ?
Un ultimo commento, recenti studi sociologici hanno paragonato i piu’ deboli, gli esclusi, gli emarginati ai canarini che usavano in miniera i minatori, che succedeva quando morivano ?Voleva dire che presto sarebbe toccato al minatore. Allora perche nel nostro immenso egoismo non risuciamo a capire che se i piu deboli soffrono noi, che stiamo meglio non dobbiamo rallegrarcene ma aiutarli, perche i prossimi saremo noi…se non miglioriamo le condizioni di vita di tutti.
Per cui aiutiamo i deboli…chissa se questo egoistico e cinico paragone aiuta a smuovere le coscienze sull aituo ai piu deboli.
Saluti alla ciurma
Massimo

Scritto il 31 marzo 2009 at 22:04

Scusate la crudezza ma il “canarino”
è proprio l’osservato speciale.
Se da’ segni di sofferenza è momento di mettere la maschera ed uscire.

se mettete la maschera al canarino non serve più.

Esercizio collettivo:

Chi vuole dia la sua definizione di coesione sociale, e magari faccia qualche esempio di periodo storico e situazione ambientale in cui tale coesione ci sia stata.

Io personalmente credo nella dialettica della contrapposizione di interessi, nella coscienza di classe se questo può avvenire in un contesto di rispetto dele regole .
(possibile? quali regole?)

Quando sento dire che oggi un “Agnelli” ed un “cipputi” non devono più avere un rapporto conflittuale perchè sono dalla stessa parte (contr il mercato) mi viene da ridere (magari a qualuno vien da mettere mano alla pistola)

ad Maolra
Il cuculo

utente anonimo
Scritto il 31 marzo 2009 at 22:51

per Il Cuculo #68, mah..io non sono un esperto di coesione sociale, ma ai miei tempi ci avevano provato gli Hippy.
Anche se alla fine sono scomparsi, qualcosina l’hanno lasciato!!!

SD

utente anonimo
Scritto il 31 marzo 2009 at 23:25

Coesiono sociale, per me vuol dire accorciare le distanze od il gap tra chi sta peggio e chi sta meglio, non dico azzerarle ma avvicinare la forbice. Per anni i neoliberisti ci hanno detto che alla fine la ricchezza sfrenata, l’accumulo avrebbe fatto sgocciolare sotto il benessere….adesso e’ tempo di cambiare, non sono cose campate in aria, prendete le politiche di coesione UE che fanno cercano di colmare il divario tra stati ricchi e poveri…
Saluti
Massimo

utente anonimo
Scritto il 1 aprile 2009 at 07:30

il valzer delle cifre….
c’è chi dice 1 trilione ,
c’è chi dice 3,6 trilioni
qua su : VALORI , MERCATO LIBERO
addirittura …

“Fino ad ora, il governo americano e la Federal Reserve hanno speso a causa della crisi finanziaria la cifra incredibile di 12,8 trilioni di dollari: 12.800 miliardi. Una mole di denaro che si avvicina al valore di tutto ciò che è stato prodotto negli Stati Uniti lo scorso anno. ”

ma sono numeri sparati a caso ..o cosa

maat

utente anonimo
Scritto il 1 aprile 2009 at 07:34

Chissa se Londra porta bene o porta male…pochi si ricordano che nel 1933 si tenne proprio a Londra la conferenza di 66 paesi per cercare di uscire dalla crisi mondiale del post 1929…anche allora vi era un nuovo presidente US appena insediato…da circa 100 giorni…e tutto naufrago’…chissa se qualcuno se lo ricorda ancora…
Saluti
Massimo

utente anonimo
Scritto il 1 aprile 2009 at 07:51

la finanza…..

è piena di gente scaramantica.
sembra sempre ke ci voglia la magia.

e invece il perdere soldi è talmente concreto ke qualcuno si toglie anke alla vita.

il diretto

Scritto il 1 aprile 2009 at 08:01

..Mi sorgono alcuni interrogativi…senza coscienza civile può esserci coesione sociale?
Senza coesione sociale può esserci coscienza civile? Non sono forse fortemente interdipendenti?

La nostre epoca non è forse caratterizzata dalla perdita dell’ una e dell’ altra dimensione..
In una sorta di frammentazione collettiva dove abbiamo perso secondo il filosofo Jean Luc Nancy:
“il nostro destino di esseri singolari plurali”. !?

A proposito del tuo esercizio collettivo Il Cucolo, mi è tornato in mente un libro che leggevo spesso, estremamente attuale di Francesco Morace, Società – Felici, La morte del post-moderno e il ritorno dei grandi Valori, 2005 e ci tengo portare alla vostra attenzione queste riflessioni:

..”Il mito della finanza si sta sgretolando sotto i colpi inesorabili di scandali e rivelazioni.
Emergono la pochezza e
l’ arroganza di un mondo ( speso di celebrità) che pensa di controllare impunemente i destini collettivi, e che non si dimostra in grado di controllare nemmeno se stesso.(non vi ricorda qualcosa?).
Il passaggio dal marketing al societing che ormai è stato intuito da qualche tempo, implica un mercato che non si regge su regole economiche (che sono più degli effetti che delle cause)
ma su dinamiche sociali, che rappresentano la vera fonte di ogni economia, i motori di ogni
organizzazione “….

Si torna a parlare di capitale sociale e di diritti di cittadinanza..:
“ Il capitale sociale di un’ impresa
(di un’ azienda, di una organizzazione, ma anche di un mercato, di un territorio e di un distretto) risiede nella capacità ed esigenza tipica degli esseri umani di interagire, di cooperare..di trasmettersi conoscenza,

di sentirsi parte di un’ unica realtà in cui sono rese possibili
(o addirittura incoraggiate)
la reciprocità e solidarietà.

In questo caso sociale sta per relazionale.

In un’ economia della frammentazione e in un consumo fortemente narcisistico si perde infatti la possibilità stessa della relazione con l’ altro, di condivisione di una esperienza, di partecipazione a un progetto collettivo.

Viene indicato nelle città(cosa che condivido pienamente)”il serbatoio più interessante di innovazione e visione per i prossimi anni”.
..
In questo stesso orizzonte rinasce l’ esigenza di una visione politica rinnovata.
Un’ arte politica che denuncia, milita, si impegna e si ribella in forme postrivoluzionarie che
evitano il riciclaggio delle ideologie definitivamente archiviate.
Né populismo, né dirigismo elitario, ma una proposizione critica, e all’ occorrenza una messa in causa radicale degli effetti prodotti dal sistema vigente,
una riflessione che implica un nuovo genere di cervello, e una memoria che resiste all’ entropia.
Non si sfugge alla dimensione politica della decisione.”

Tutto sta nel ritornare ad essere Gente…un’utopia???
Ciao,Valentina

p.s Si Daniele # 47 è eccezionale il testo originale è di De Gregori rivisitato anche magistralmente
da F. Mannoia.

Scritto il 1 aprile 2009 at 08:48

La coesione sociale parte da una consapevole sensazione che attraverso la violenza non si ottiene nulla!

Resta il fatto che anche la disperazione è una sorta di consapevolezza della situazione, ma si tratta pur sempre di una realtà impercettibile dalla comunità.

Oggi la violenza non necessariamente passa da episodi ecclatanti di violenza sociale ma anche dalla disperazione del singolo, dalla solitudine di un atto che è più esplosivo di ogni forma di violenza sociale: il suicidio.

Ecco questo è il più terribile tarlo di questa società e come quando il nostro corpo espelle il suo malessere attraverso una manifestazione della pelle, uno sfogo mentre talvolta questo malessere silenzioso che non esce si trasforma in un cancro che divora dall’interno anche nella realtà di una malattia terminale.

Oggi ci sono tutte le ragioni per una rabbia sociale, ma spesso non vi sono giustificazioni, quando le cose andavano bene, quando c’era lavoro per tutti nessun problema qualche mugugno, qualche imprecazione ma si accettava la realtà dei fatti.

Oggi non è più cosi ma comunque siamo tutti responsabili di questo sistema, un sistema che va modellato e riproposto partendo dall’uomo e smettendola di deformare il pensiero di Adam Smith e del suo egoismo individuale che assicura benessere collettivo.

Oggi siamo in questa situazione e di fronte al rischio di un’esplosione della violenza io non ho soluzioni, non esistono medicine esiste solo la prevenzione che in questi anni è stata abbandonata.

Ma esiste e soprattutto è una realtà, un tessuto sociale di relazioni e persone che lavorano in silenzio con una tensione che da sola sostiene il paese anche se si tratta di un momento epocale e credo ancora in una transizione non violenta.

Questa speranza la devo ai miei figli, devo combattere l’ombra di un mondo che sta perdendo la speranza, non mi posso addormentare nella paura, non ora, non l’ho mai fatto e mai lo farò.

Ogni notte è solo l’attesa dell’alba!

Andrea

Scritto il 1 aprile 2009 at 09:19

Capitano…Capitano…
ho letto che
anche Mercato Libero sarà a Trento…
organizziamo…organizziamo…

Su… Noi Gente Comune…
in massa…andiam.
Valentina

p.s I tuoi interventi Capitano sono sempre illuminanti…
non mi interessa “accalamarti” ..
dico semplicemente quello che penso e apprezzo molto una certa umana autenticità..
Liberi di non credermi…

suvvia organizziamo…

Scritto il 1 aprile 2009 at 09:21

ops è…non mi interessa….”acclamarti”…
ciao… ciao…

utente anonimo
Scritto il 1 aprile 2009 at 10:27

A proposito di coesione sociale; sono perfettamente d’accordo con Valentina, senza coscienza civile è praticamente impossibile; comunque guardate che il modello non è utopico; basta guardare alle esperienze dei paesi scandinavi e della Svezia in particolare, un modello che anche se negli ultimi tempi si è un pò annacquato a causa degli influssi anglosassoni, è certamente un modello che potrebbe essere “scopiazzato”.
E’ fondamentale una politica fiscale redistributiva.
Come detto però al fondo se non c’è coscienza civile…
Forse l’unico lato positivo delle crisi è che la coscienza civile potrebbe “aumentare”; forse per opportunismo, però meglio non stare a guardare troppo per il sottile.
Gab

utente anonimo
Scritto il 1 aprile 2009 at 10:54

coesione sociale presuppone che ci sia una sorta di rispetto tra i vari cittadini che va dal più ricco al più povero.

in questi ultimi anni la casta che ci ha governato ha preferito accaparrarsi tutto l’accaparrabile obbligando la gente comune a sempre più sacrifici.

ci hanno tagliato le pensioni,
ci hanno aumentato le tasse,
ci hanno ridotto all’osso il nostro potere d’acquisto,
le nuove generazioni riescono a vivere solo con l’aiuto dei genitori.
ci hanno rubato i nostri risparmi con le varie truffe sui bond argentini, parmalat, cirio, giacomelli…ecc

hanno autorizzato la collocazione in borsa di società “virtuali” (freedomland su tutte)..

poi sono arrivate le polizze a capitale garantito…i fondi pensione….

infine ci hanno appioppato i titoli tossici..titoli di carta che pagavamo con soldi veri.

soldi veri che hanno usato per comprarsi l’oro…

nsomma…la casta, o le caste, hanno fatto tutto quello che era possibile fare al popolo.

ci hanno depredato, saccheggiato.

ora, come ciliegina sulla torta sono passati ai licenziamenti di massa.

intanto le caste hanno preso casa in svizzera…lontani dai tumulti che verranno..

la francia ha sempre anticipato i cambiamenti…dalla presa della bastiglia al 1968..

come si fa a sopportare banchieri come profumo che vanno a matrix per prenderci per il culo dicendoci che la colpa non è dei banchieri..ma dello tsunami finanziario creato dai subprime?

ma chi preparava i subprime?
chi li vendeva ai risparmiatori?

e ora, questi banchieri che guadagnano miliardi di euro..hanno la faccia tosta di pontificare.

il popolo ha un limite di sopportazione..ecco, quel limite è arrivato.

ciao

giacomo

utente anonimo
Scritto il 1 aprile 2009 at 11:10

Fiat-Chrysler: Obama, senza accordo bancarotta
di ANSA
Marchionne negli Usa per finalizzare intesa

(ANSA) – NEW YORK, 1 APR – Obama e’ pronto a lasciare che la Chrysler vada in bancarotta e venga venduta in pezzi in assenza di un accordo con la Fiat. Lo hanno indicato all’agenzia Bloomberg membri del Congresso informati delle deliberazioni dell’amministrazione. Il numero uno Fiat, Sergio Marchionne, e’ in queste ore negli Stati Uniti, tra Detroit e Washington, per mettere a punto i dettagli di un accordo con la Chrysler in meno di 30 giorni.

Io credo che anche con l’accordo con la Fiat, casa automobilistica nostrana ormai alla frutta, oberata di debiti, il destino delle case automobilistiche sia segnato. I prossimi catastrofici dati sulla vendita delle auto porteranno molte aziende delle quattro ruote ad una estinzione immediata e dolorosa.

utente anonimo
Scritto il 1 aprile 2009 at 11:13

Ue-16: a febbraio disoccupazione sale all’8,5%
di ANSA
Eurostat: a febbraio 2008 il tasso era al 7,2%

la disoccupazione avanza spaventosamente

utente anonimo
Scritto il 1 aprile 2009 at 11:16

I disordini sociali sono molto vicini, più di quanto si creda e gli americani volevano proprio questo.

utente anonimo
Scritto il 1 aprile 2009 at 11:38

c.v.d. (come volevasi dimostrare)
Il test di superamento del max (880 S&P) è fallito ed adesso si andrà al test del min (666 S&P)
Se come sembra arriveranno presto nuovi fallimenti e/o nazionalizzazioni e proteste-rivolte sociali…

Scritto il 1 aprile 2009 at 11:47

Dimenticavo…a proposito della svolta epocale di cui ci parla spesso anche il Capitano…
di segnalarvi il cap. a pag.110 Idealità contagiose, del libro che vi consiglio di leggere, che
ho segnalato nel mio precedente commento(# 74)

Vi lascio solo questo…altri spunti su cui riflettere:

Privilegio della celebrità
(1980-1990):

Ossessione per la fama
Accesso ai media
Voyeurismo consumista
Relativismo culturale
Egocentrismo creativo
Auto-celebrazione
Le 3 A ( Arroganza, Abilità, Apatia)

Passione del Talento
(200-2010):

Passione per il valore
Tensione per l’ esperienza
Realizzazione concreta
Imperativo valoriale
Ispirazione contagiosa
Riconoscimento del maestro
Le 3 T ( Talento, Tensione, Temperamento)

..”non è poco…ma esistono le condizioni per una svolta epocale, in cui le 3T …sappiano prevalere sulle 3A”…
(Francesco Morace)

Buona giornata
Valentina

utente anonimo
Scritto il 1 aprile 2009 at 12:15

ma mi faccia il piacere…………..

utente anonimo
Scritto il 1 aprile 2009 at 12:21

#85 è riferito a #83

utente anonimo
Scritto il 1 aprile 2009 at 12:58

TORINO (Reuters) – Il mercato italiano dell’auto risente positivamente dell’effetto incentivi e il dato delle immatricolazioni di marzo potrebbe tornare al segno più dopo la partenza negativa di quest’anno.

Lo ha detto a Reuters Gianprimo Quagliano, direttore del Centro Studi Promotor, che svolge una inchiesta mensile sull’andamento nelle concessionarie di auto.

Intervistato da Reuters, l’esperto dice che “marzo potrebbe chiudersi con un piccolo segno positivo rispetto al dato dello scorso anno (circa 212.000 immatricolazioni). Se non lo supera sarà comunque almeno sui livelli dello scorso anno”.

Più netto il segno positivo della raccolta ordini, “che è molto deciso e farà sentire i suoi effetti sulle vendite dei mesi prossimi”, aggiunge Quagliano.

utente anonimo
Scritto il 1 aprile 2009 at 13:08

G20: CHIACCHIERE A VANVERA MENTRE IL MONDO VA ROTOLI
di WSI-APCOM
Stesso approccio per Merkel, Sarkozy, Berlusconi? Ma quando mai. Contrasti feroci tra il cosiddetto partito della spesa, composto da Stati Uniti e Gran Bretagna, e la Germania. Innto Lula e Sarkozy cercano di smarcarsi.

Scritto il 1 aprile 2009 at 13:19

U.S. March ADP employment falls 742,000

U.S. March service-sector cuts 415,000 jobs

U.S. March goods-sector cuts 327,000

SOSTIENI ICEBERGFINANZA
Segui IcebergFinanza su
http://www.facebookloginhut.com/facebook-login/ http://www.facebookloginhut.com/facebook-login/ http://www.facebookloginhut.com/facebook-login/
SOSTIENI IL NOSTRO VIAGGIO
IL NOSTRO LIBRO clicca qui
CONSULENZA ECONOMICO FINANZIARIA
Articolo dal Network
Ftse Mib: l'indice italiano prosegue al ribasso e, dopo aver infranto il supporto statico dei 23.00
The Big Short. Anche la giornata di ieri è stata contraddistinta dalla rottura di importanti suppor
Ieri per la prima volta in assoluto dopo l’inizio di un lungo viaggio durato oltre 6 anni ab
Le motivazioni sono state ampiamente descritte nelle ultime settimane. Adesso siamo qui a commen
FTSE MIB INDEX Setup e Angoli di Gann Setup Annuale: ultimi: 2016/2017 (range 15017/23133 ) [ u
La volatilità in questi giorni ovviamente regna sovrana, il mondo si è risvegliato dal sogno G
FTSE MIB: come da attese ieri l'indice italiano ha tentato il rimbalzo e lo ha fatto con un pattern
Tutti i mercati hanno ormai oltrepassato l'area di crossover della distribuzione e si sono diretti r
Contagiati, morti, guariti in Italia e nel mondo. Anche se i conti non mi tornano Per l
FTSE MIB INDEX Setup e Angoli di Gann Setup Annuale: ultimi: 2016/2017 (range 15017/23133 ) [ u