L'EFFETTO DOMINO DEL MERCATO IMMOBILIARE!

Scritto il alle 09:11 da icebergfinanza

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Nella vita di ogni persona, la fiducia, l’ottimismo, la speranza riempiono di significato ogni istante della vita stessa, per continuare giorno dopo giorno a sognare o realizzare i nostri obiettivi. Dobbiamo tutti imparare ad ascoltare di più le persone che ci stanno accanto, che camminano accanto a noi sulla strada della vita e talvolta saper ascoltare anche le parole che …. non vengono dette.

Così, con le dovute proporzioni, dovrebbe essere anche nell’economia, saper ascoltare, saper analizzare ogni dato, saper prevedere quello che le tendenze , l’evoluzione delle cose ci sussurrano, cercano di dirci. E la Storia, se la sappiamo ascoltare, ogni giorno ci racconta degli errori del passato, ma ci ricorda anche delle conquiste, dei traguardi raggiunti.

Ora nessuno ha la bacchetta magica per capire e di conseguenza agire sugli strumenti economico/finanziari, nessuno possiede il divino potere di conoscere e prevedere il futuro.

Una delle accuse che sono state rivolte  alle istituzioni di controllo, e precisamente alla Federal Reserve è quella di essersi addormentata sul timone della nave in questi anni, durante i quali cresceva a dismisura l’oceano della liquidità, creando i presupposti per l’allentamento degli standard del credito, favorendo il fenomeno "subprime" ed ovviamente non solo quello.

La liquidità. la massa monetaria è come un vento che tutto gonfia, ogni asset, ogni bolla, ogni eccesso.

Tornando per un attimo alle parole, alle parole non dette, all’analisi dei dati e degli indici macroeconomici vorrei sottolineare come le istituzioni più volte in questi giorni, abbiano escluso in maniera talvolta categorica, la possibilità di un contagio del crollo del mercato immobiliare ad altri settori dell’economia.

Ancora il mercato immobiliare!!!!!! Ma certo è cruciale! Abbiamo già ricordato che il mercato immobiliare mondiale, corrisponde negli ultimi anni al doppio del mercato  azionario.

Quindi nessun contagio, ma ora piano, piano arrivano le prime ammissioni.

Janet Yellen, presidente della Fed di San Francisco dice che la strada è diventata incerta e perfida, e ci sono grandi rischi che l’economia potrebbe ritardare drammaticamente e che le pressioni della magma inflattiva, potrebbero esplodere in superficie.

Secondo gli osservatori la Yelen è uno dei membri più influenti, anche se non ha diritto di voto ma le sue parole testimoniano che la Fed è confusa rispetto alle future prospettive dell’economia a dispetto dell’ottimismo profuso. I rischi rispetto all’inflazione sono in attenuazione ( dicono loro…beati loro!) ma le prospettive positive dipendono dal rimbalzo dell’immobiliare e degli investimenti. La Yelen ha detto che non sarebbe sorpreso se il settore immobiliare cominciasse a riprendersi intorno alla metà dell’anno, ma…….desidererebbe non scommetterci sopra..!!!!

Ora ascoltate questa ultima osservazione in quanto riassume in breve quello che sarà un dei miei prossimi post ovvero la "Disoccupazione Nascosta"

Secondo la Yelen c’è dell’imbarazzo nel capire perchè il mercato del lavoro continua ad essere così sostenuto, con una crescita così debole. La misura alternativa che guarda il reddito totale anzichè la produzione, suggerisce un alto livello di attività. Quindi in poche parole torna in gioco la "produttività" del paese che secondo gli economisti, un suo rallentamento avrebbe ripercussioni fondamentali per l’economia e eserciterebbe una maggiore spinta inflattiva attraverso gli stipendi.

Torniamo ora alle conseguenze del crollo del  mercato immobiliare e scopriamo attraverso il popolo americano, quelli che sono gli effetti reali sull’economia americana oggi, domani chissà.

Ovviamente le conseguenze di un crollo immobiliare non sono mai uguali e simili, ma dipendono da tanti fattori ma interessante è cercare di capire che talvolta i settori produttivi di un paese sono altamente correlati tra di loro.

Tempo fa avevo scoperto un “collettore” di blog molto interessante e ben organizzato che tratta vari argomenti visti chiaramente con gli occhi della gente comune ovvero i Peaple’s Blog!

BIGPICTURE, questo è il nome del blog che attraverso un esperimento denominato “CROWD SOURCING” ha raccolto tra la gente comune le osservazioni sui settori danneggiati dal crollo immobiliare, e ovviamente i risultati sono molto,molto interessanti dei quali riporto i più significativi:

a)      RV SALES ovvero le vendite di camper, roulotte finanziate con l’estrazione di valore dalle abitazioni sono crollate.

b)      Minor lavoro per i giardinieri che soffrono della decisione di tanti proprietari che hanno deciso di arrangiarsi facendo salire le vendite delle attrezzature in quanto impegnati nel consolidamento delle ipoteche.

c)      Costruttori più disponibili in quanto hanno avvertito il rallentamento sia nelle nuove costruzioni che nelle ristrutturazioni.

d)      I proprietari di appartamenti condominiali dovranno lasciare le loro abitazioni, creando problemi per il rinvio delle manutenzioni . Io ci aggiungerei l’eventuale aumento degli affitti determinato dall’aumento della domanda da parte di coloro che hanno perso la propria casa.

e)      Il settore arredamenti interni ed esterni che hanno avuto un crollo delle vendite e non possono competere con le aziende d’oltremare.

f)      Le imposte fondiarie aumentano dappertutto per far fronte al calo delle vendite

g)      Il settore dei materiali da costruzione in difficoltà

h)      I bookings delle linee aeree sono deboli e l’industria dei viaggi del turismo in difficoltà, i rental cars ovvero affitti di automobili per viaggiare, le linee aeree private e regionali.

i)        L’indotto dell’industria dell’auto, i macchinari per le costruzioni, scavi e quant’altro

j)       L’associazione dei camionisti, le ferrovie hanno minor traffico

k)      La vendita di automobili, SUV , moto e quant’altro sono in seria difficoltà ed al proposito ci aggiungerei che il 50 % dei profitti delle aziende americane in tutti i settori derivano dell’export e non quindi dai consumi interni.

Ora questi sono solo alcuni degli effetti collaterali del fenomeno che la Federal Reserve e molti altri analisti definiscono “circoscritto” e del quale non si vedono al momento segnali di diffusione ad altri settori economici.

A Voi ogni considerazione!

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3 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 30 aprile 2007 at 11:53

Gentile Andrea,
c’è un piccolo errore nella traduzione del rilevamento riguardante le vendite di atrezzature da giardinaggio.
Infatti a quanto dice il sito, purtroppo non citando le fonti (e questo se permetti è sospetto), sono i giardinieri che soffrono di minore lavoro poichè i proprietari di case preferiscono fare da soli. Le vendite di atrezzature invece hanno avuto un incremento! E per lo stesso motivo… Ovviamente la riflessione è ovvia, se qualcuno perde altri guadagnano, generalizzando, il problema è che nel sistema liberalista puro (alla Smith) sono sempre gli stessi che guadagnano…
Marco De Maria

Scritto il 30 aprile 2007 at 17:01

Marco, grazie della correzione in effetti è giusta la tua versione, che ovviamente ho già corretto!
Per quanto riguarda il sito è un collettore di varie voci che provengono dalla base sociale e quindi potrebbero in alcuni casi essere voci interessate, ma non vi è dubbio che chi deve combattere con il consolidamento dei mutui ogni giorno non ha soldi per pagarsi i giardinieri ne tempo o voglia di tenere un giardino che a breve potrebbe perdere per sempre.
Ovviamente non c’è alcun dubbio che in questi anni i patrimoni gonfiati hanno allargato la frattura tra le classi sociali, a favore dei soliti noti. E qualcuno, qualche premio Nobel per esempio sostiene che la ricchezza ha coinvolto ogni angolo del pianeta…..con le solite briciole!!!!
Forse vive sulla Luna!

utente anonimo
Scritto il 2 maggio 2007 at 13:10

Gentile Andrea,
la tua opera di divulgazione è preziosissima, soprattutto nell’attuale quadro di informazione inesistenteforviante. La soluzione, permettimi, è ricorrere al mezzo più forte ed efficace ad oggi conosciuto: il passaparola!
Con l’occasione ti segnalo il sito e l’omonima casa editrice: http://www.effedieffe.com ove ritrovi fra gli altri Maurizio Blondet, giornalista che per qualche motivo è stato bandito da tutte le libere testate nazionali.
Complimenti.
Marco De Maria

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