IL MAGO DI OZ e L'EFFETTO PLACEBO!

Scritto il alle 01:06 da icebergfinanza

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Sicuramente molti di Voi hanno sentito almeno una volta raccontare la  favola del mago di OZ, una favola che racconta la storia di una bambina, Dorothy la cui casa fù sollevata da un imponente ciclone, trasportata nel tempo, sino ad atterrare,  sulla Strega cattiva dell’Est, uccidendola.

Il mercato immobiliare, sollevato dal ciclone "subprime", trasportato dal tempo, sino ad atterrare sul sistema finanziario, un sistema sostanzialmente derivato, un sistema  creato nell’arco di quindici anni,  demolito nello spazio di un istante.

La scorsa settimana, in un articolo dell’ ECONOMIST_dal_titolo_CLEARING_THE_FOG, la International Swaps and Derivatives Association ( ISDA ) ha celebrato l’imponente risultato di 455 miliardi di dollari di nozionali over the counter ( OTC ) portando il totale dei soli CDS alla stratosferica cifra di 62 miliardi di dollari, OTC gestiti fuori bilancio, fuori controllo, un misto di swaps, future, options e derivati vari, una bomba che corrisponde ad oltre 10 volte il PIL mondiale innescata esponenzialmente in questi ultimi mesi.

BANKERS gathering in Vienna this week for the annual bash of the International Swaps and Derivatives Association (ISDA) had some big numbers to celebrate. The overall market for over-the-counter derivatives shot up to $455 trillion at the end of 2007. Some $62 trillion of that were credit-default swaps (CDSs), whose supercharged growth continues in spite of the crunch. But the emphasis this year was as much on playing down dangers as playing up volumes. ISDA was quick to point out that actual credit exposure was a mere 2% of the notional value of all contracts.

Dopo mille avventure, Dorothy e i suoi amici scoprono che il famoso Mago di Oz altri non era che un semplice vecchietto proveniente, udite, udite da Omaha nel Nebraska, ( nessuna parentela con il buon Warren….) caduto nella terra di Oz, da una mongolfiera, un uomo qualsiasi che riesce ad esaudire i desideri dei nostri amici con alcuni doni dal sapore " placebo", sapore che sortisce l’effetto desiderato.

Nella Vita la fiducia si distrugge in un solo istante a volte, mentre per ricostruirla non basta tutta la vita.

In fondo perchè preoccuparsi TOO BIG TOO FAIL il sistema è indistruttibile con la rete di protezione messa in atto dalle Banche Centrali Bank_of_England!

Credo vi sia una sorte di ingenuità infinita che pervade il sistema finanziario, un sistema che troppo spesso dimentica le lezioni del passato non tanto remoto ma troppo spesso prossimo.

Non basta la consapevolezza che una parte del cuore patrimoniale del sistema finanziario sia stato nascosto per anni in una sorta di sistema finanziario ombra, non basta aver scoperto la socializzazione delle perdite mediante il trasferimento del rischio, sotto forma di prodotti strutturati " globalizzati " di cui nessuno conosce l’origine o il rischio, poco importa che le banche centrali abbiano sottovalutato per mesi il contagio subprime ed elogiato un sistema finanziario strutturalmente debole, è relativo che il sistema veda mese dopo mese la possibilità di una luce in fondo al tunnel o di una crisi alle spalle, salvo poi ritrovarsi nel pieno di un sisma sistemico, perchè in fondo la paura è tale che la fiducia tradita passa in secondo piano.

Il mago di Oz, l’effetto placebo di dichiarazioni di circostanza che servono solo a prendere tempo, un mare di liquidità che serve solo ad alimentare il sistema finanziario e i canali speculativi, l’illusione di una crisi che volge al termine, 15 anni di creatività finanziaria, una crisi epocale che si risolve nel volgere di un istante.

In fondo l’illusione e l’ingenuità, non sono solo prerogative dei giochi dei bambini, ma sono patrimonio di una speranza mai sopita.

Se poi questa è la madre di tutte le crisi finanziarie della storia, risulta alquanto difficle credere che una svolta sia dietro l’angolo e quindi il nostro veliero fa rotta sugli ultimi due  bilanci di Merrill Lynch e Citigroup, aiutandoci con due post dell’universo internet finanziario americano:

Da Mike Shedlock Digging_into_citigroups_numbers:

Guardando attraverso i numero di Citigroup si intravede quanto si stia deteriorando la situazione finanziaria e come possono essere utilizzati molti effetti speciali per nascondere questa realtà !

Immediatamente Moody’s mette Citi in negative creditwatch e Fitch la retrocede! Sei miliardi di svalutazione a prima vista ma guardando in profondità sarebbero effettivamente 15 e ci sarebbe qualche sorpresa!

Il valore, il prezzo di mercato dei loro titoli è sceso riducendo il valore delle passività, un fai value di tutto rispetto. Quindi peggio è, meglio è! Abbiamo già visto questa magia, più peggiora la situazione finanziaria, maggiore è il lifting del bilancio.

La leva perde il pelo ma non il vizio e la leva di Citigroup continua ad aumentare da 18:1 a 19:1 è come nelle scommesse, si gioca sempre di più per recuperare una perdita che rischia di diventare esponenziale. 15 miliardi di dollari di perdite e più di 46 miliardi di svalutazioni, 30 miliardi di capitali raccolti a vario titolo e alla fine di marzo il TIER 1 Capital Ratio era del 7,7 in aumento dal 7,12 di fine anno.

ROE negativo del 18,6 % un rapporto utile netto del periodo e il patrimonio netto, un indicatore base per valutare la possibile redditività di un capitale di rischio da investire in una impresa, un indicatore che per poter attrarre capitali dovrebbe perlomeno essere sulla stessa linea di investimenti senza alcun rischio, un indicatore che ti dice quando diventa negativo che lo squilibrio economico incomincia ad erodere il patrimonio.

Inoltre Citigroup segnala 3,1 miliardi per costi supplementari connessi al credito al consumo. 

Ebbene nulla da dire, tutte buone notizie, compresi i licenziamenti per risparmiare qualche milione di dollari il sistema è sempre quello tagliare i rami secchi!

Rivolgiamo ora una breve occhiata a Merrill Lynch altra protagonista della scorsa settimana dando un’occhiata al blog del Foxbusiness: MERRILL_LYNCH’sNEAT_END_RUN.

Si incomincia ricordando che Merrill ha tagliato il 10 % della forza lavoro escludendo tutti i consulenti esterni che lavorano su commissione, osservando come nel bilancio di Merrill compaiano alcune svalutazioni sotto la voce " other comprehensive income "  altri redditi per la cifra di 3,1 miliardi di dollari, svalutazioni su ipoteche Alt-a di dubbia qualità, parcheggiate in attesa che i mercati possano adeguatamente prezzarle, parcheggiate su una voce contabile che non incide sul reddito.

3,1 miliardi di dollari scomparsi dalla voce svalutazioni, in attesa di tempi migliori, in sostanza recependo l’invito indiretto della SEC a valutare solo ciò che ha mercato! Nel post si ricorda l’inadeguatezza del metodo " mark to market " una specie di " mark to madness, un segno di follia, iscrivere a bilancio assets come fossero da vendere oggi e quando non si è in grado di determinarne il valore, utilizzare il famoso terzo livello un mondo di soggettività, ma questa è una polemica vecchia per il sottoscritto, nessuno a sollevato obbiezioni quando questi assets venivano iscritti in bilancio sotto l’egidia della tripla A, magari prezzati a oltre cento centesimi.

Ecco allora che Elizabeth MacDonald ci ricorda che stranamente Merrill Lynch ha lasciato il mercato nel tunnel senza luce, nessuna rivelazione del suo terzo livello, solo fra un mese forse quando dovrà rivelare i files degli earnings report alla SEC americana, si tra un mese quando tutto sarà finito e un faro innonderà il tunnel finanziario!

Goldman e Morgan Stanley hanno rivelato sin da subito il loro terzo livello aumentato rispettivamente del 39 % e del 6,1 %.

Si la luce del sole, la trasparenza perduta, si rimanda tutto a tempi migliori e nel frattempo tutto come prima, la mongolfiera sale.

Due parole ora anche per Caterpillar, un fulmine a ciel sereno, una tempesta recessiva prevista per l’America ma compensata dall’alba dei paesi emergenti.

Chissà quanto durerà la favola del decoupling, la favola del "dollaro forte" dell’amministrazione americana, Caterpillar ha ridimensionato le aspettative di crescita globale e chissà forse se interessa a qualcuno il fatto che le vendite del 2008 sono relative ad ordini già acquisiti nel 2007, se non erro, prima dell’inizio della crisi.

Infine una nuova ondata di ricapitalizzazioni per le istituzioni finanziarie della Regina, RoyalBank_of-Schotland_spur_others to go cap in hand una articolo del Telegraph che riporta in un bel quadro il TIER ONE CAPITAL di ogni banca inglese per restare aggiornati.

Peccato per la trasparenza, peccato davvero che sino a qualche giorno fà RBS dichiarava di non aver bisogno di liquidità di nessun aumento di capitale! E il mercato ti premia pure alla faccia della fiducia perduta.

In a report published in March by the Bank for International Settlements, economists Jacob Gyntelberg and Philip Wooldridge raised concerns that banks might report incorrect rate information. The report said that banks might have an incentive to provide false rates to profit from derivatives transactions. The report said that although the practice of throwing out the lowest and highest groups of quotes is likely to curb manipulation, Libor rates can still "be manipulated if contributor banks collude or if a sufficient number change their behaviour."

Istituzioni finanziarie incentivate a " falsificare " la realtà a manipolare il Libor, dichiarando di condividere il proprio denaro ad un tasso inferiore a quello effettivo, per non insospettire i mercati , per non far comprendere come questa crisi sia profonda e unica, non importa se lo spread è sottostimato di trenta o quaranta punti base, ma il balzo degli ultimi giorni è una realtà evidente qui sotto!

T[Chart]rasparenza, effetto placebo, per un sistema che non analizza più nulla, anestetizzato dalle leve del Mago di Oz che riporta la Mongolfiera azionaria, rattoppata alla benemeglio,  sulle resistenze che separano il Bear Market Rally da una semplice correzione all’interno di un Secular Bull Market!

Ne abbiamo già parlato nei due precedenti post dal titolo CRISTALLI_FRAGILI,_FRAGILI_MERCATI e più in dettaglio in LA_TERZA_ONDA! ma ben pochi hanno approfondito, ben pochi credo abbiano compreso il significato di quanto è accaduto e quanto accadrà!

La situazione è più complessa e critica di quanto non appare, non si tratta di singoli casi ma di un nuovo peggioramento che sta colpendo l’intero sistema. Numerosi sono i segnali che la situazione sta nuovamente peggiorando e questa volta, per l’ennesima volta, se ciò corrisponde alla realtà, abbiamo individuato un nuovo imponente iceberg, se arriva realmente la terza ondata della crisi finanziaria la fiducia viene definitivamente disintegrata!

Non resta che seguire il nuovo indicatore, un indicatore ritenuto alquanto affidabile da molti osservatori, di alta qualità, il " TED spread " ovvero  la differenza tra il LIBOR a tre mesi e i Treasuries a 90 giorni .

naked capitalism

[chart]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Se poi qualcuno di Voi vuole vedere un riflesso immediato sulla realtà di quanto sta avvenendo in riferimento ai tassi LIBOR e EURIBOR, dia un’occhiata a questo post del FINANCIAL_TIMES : Treasury sell-off hits housing recovery hopes!

However, mortgage rates also moved higher, making it more expensive to buy homes and less likely that existing homeowners will be able to refinance mortgages.

Rates on 30-year fixed-rate mortgages rose to 5.87 per cent from 5.63 per cent a week ago, Bankrate.com said. Jumbo mortgages, those of more than $417,000, rose to 7.19 per cent from 7.06 per cent.

Tassi al "dettaglio" che tornano a salire, mutui ARMs che sentono in lontananza il sopraggiungere un nuovo tsunami finanziario!

Durante la settimana avremo in uscita i dati relativi alla vendita delle abitazioni insieme alle nuove percentuali di declino dei prezzi delle case. In seguito la settimana prossima pubblicherò il mio lavoro, ricerca, sulle previsioni di un bottom nel mercato immobiliare e del valore delle abitazioni.

Vorrei innanzitutto dare un piccola buona notizia a tutti coloro che cercano disperatamente un pò di acqua "potabile" nell’oceano finanziario, una notizia riferita al mercato immobiliare. Nell’annunciare i risultati del primo trimestre 2008 la NVR Inc. uno dei più grandi costruttori della nazione ha comunicato che:

New orders in the first quarter of 2008 decreased 30% to 2,731 units,when compared to 3,917 units in the first quarter of 2007. The cancellation rate in the first quarter of 2008 was 22% compared to 16% in the first quarter of 2007 and 32% in the fourth quarter of 2007. The cancellation rate in the Washington, D.C. market was 30% in the quarter compared to 22% in the first quarter of 2007 and 46% in the fourth quarter of 2007. The average sales price of new orders in the first quarter of 2008 declined by 14% from the first quarter of 2007. The average new order price declined in all regions but was primarily due to an 18% decline in the Mid-Atlantic region.

La buona notizia riguarda il fatto che la dinamica relativa alle cancellazioni delle prenotazioni di acquisto sono scese dal 32 % dell’ultimo trimestre dello scorso anno al 22 % di questo primo trimestre, sempre sopra di un 6 % dallo scorso anno, ma pur sempre un piccolo fattore di miglioramento. Inoltre anche KB Home, Lennar hanno riportato un miglioramento rispettivamente dal 58 % al 53 % e dal 33 % al 26 % miglioramenti modesti ma pur sempre significativi di una possibile tendenza, sino a prova contraria.

Ebbene questa notizia però sembrerebbe nascondere l’altra faccia della medaglia come ci racconta CalculatedRisk ovvero che ….

" During periods of rising cancellation rates, the Census Bureau overstates New Home sales and understates the increase in inventory. Conversely, during periods of declining cancellation rates, the Census Bureau understates sales. For more on cancellations, see the Census Bureau statement."

Quindi le rilevazione del Census che abbiamo visto in passato non in grado di rilevare gli annullamenti, starebbero sottostimando gli inventari e sovrastimando le vendite di nuove abitazioni e quindi in realtà, perchè la realtà è diversa i prezzi delle abitazioni sono destinati a continuare a scendere ancora per un paio d’anni o forse più!

This improvement in cancellation rates (if it continues) means that the Census Bureau will understate sales—and also understate the decline in inventory.

Se, sottolineo il se, le cancellazioni scendono il Census Bureau comincerà a sottovalutare le vendite e il declino degli inventari.

Ebbene, lo so, la buona notizia, è solo una goccia nell’oceano attuale, ma credetemi non lo faccio apposta, ho bisogno di scendere in profondità, verificare ogni notizia, ogni informazione.

Il lettore conosce bene ormai quanto abbiamo esplorato a fondo il CES/NET BIRTH DEATH Model, quanto questo modello " virtuale " non sia in grado di anticipare, segnalare o correttamente interpretare i dati relativi alla disoccupazione ebbene spesso mi sono chiesto per quale motivo, in America a differenza del resto del mondo l’inflazione per quanto " core " resta sempre sotto controllo pur con il petrolio sui massimi e il dollaro che importa inflazione attraverso un maggior costo e un maggiore onore per i consumatori.

Inoltre riesce alquanto difficile comprendere come le vendite al dettaglio o meglio le loro rilevazioni facciano fatica a rispecchiare la realtà dell’economia americana.

Se hai un dubbio non ti resta che continuare ad esplorare i siti e i blog americani, testate giornalistiche e media, alla ricerca di una risposta, risposta che una volta trovata deve essere assolutamente assunta con il beneficio del dubbio e verificata.

Ebbene sul blog del New York Times abbiamo una conferma ai nostri dubbi falling-retail-sales/ di Floyd Norris ci dice che la contrazione dei consumi è ad un livello che non si vedeva dalla recessione degli anni 90/91.

Bene questo grafico qui sotto è più eloquente di ogni commento!

EXCEPT_AT_GAS_PUMP_NOT_MUCH_SPENDING_GOING_ON!

Forse che inflazione e spesa al consumo siano anch’esse vittime di modelli e metodi di rilevazione non tanto efficaci? Il BLS ammette che il suo modello non è in grado di prevedere le svolte, il CENSUS sottovaluta o soppravaluta cancellazioni o nuobve vendite a seconda del ciclo immobiliare e cosa scopriamo che il BLS in gennaio ha modificato il metodo di rilevazione dei prezzi al consumo….

"Before the adjustment for typical seasonal price fluctuations, the CPI increase was 0.9%. The Bureau of Labor Statistics, which compiles the index, has generally adjusted March numbers downward. In the decade 1998-2007, the average drop was 0.2 percentage points, and the maximum was 0.3. But this year it was 0.6 percentage points. The BLS changed its adjustment methodology in January 2008, but the process appears to have gone wrong. BigPicture 

Proseguendo nella navigazione un’ulteriore conferma la troviamo in questo post del blogs.wsj.com nel quale si scopre che molti indicatori scompaiono in seguito alla mancanza o al taglio di fondi necessari alla rilevazione.

“the Bureau of Labor Statistics (BLS) has been forced to terminate all hours and earnings data reported for local areas as well as payroll employment for 65 small metro areas. The BLS International Price Program has also eliminated a number of series including prices of transportation services such as passenger air fares, air freight, and crude oil tanker freight. The Census Bureau will discontinue its Survey of Alterations and Repairs in May. The Bureau of Economic Analysis will reduce the level of industry detail in its county data and will eliminate the benchmark capital flow tables that provide baseline data on industry-by-industry investment by type of investment. This may only be the beginning.”

Qualcuno potrebbe dire e a noi che ci importa di questi dati, ma basta dare un’occhiata a questo post del  NEW_YORK_TIMES per scoprire l’importanza di questi indicatori.

Nessun complotto per carità, solo che ora più che mai servirebbero indicatori affidabili per verificare l’andamento del ciclo economico e spesso questi indicatori sono estremamente fallibili, se poi chiudi per mancanza di fondi quelli che sembrano funzionare, allora il problema è rilevante.

Recessionary Signs

Infine il dibattito su questa recessione prosegue con i mercati che scontano una recessione superficiale, ma la combinazione di fattori avversi è inedita, oltre ad essere fondamentalmente colpita nei consumi e nella ricchezza la nazione americana, deve fronteggiare la più grave recessione immobiliare dalla grande depressione e la madre di tutte le crisi finanziarie.

Se poi qualcuno crede ancora agli effetti degli stimoli fiscali dia un’occhiata per curiosità a questo piccolo sondaggio ….

5) If you receive a tax rebate this year, what are you most likely to do with the money?

Pay off debt: 41%
 
Save it: 19%
 
Spend it on ordinary expenses: 17%
 
Treat myself: 7%

Sottovalutazione globale, sistema finanziario solido e economia sana hanno dimenticato di guardare alle possibili conseguenze di un calo dei prezzi dell’immobiliare, si torna sempre li, quasi che nessuno abbia il coraggio di comprendere che questa crisi nasce dal crollo delle quotazioni immobiliari ed è li che bisognava intervenire, oggi è forse troppo tardi.  Main Street e non Wall Street bisognava aiutare!

A coloro che sostengono che la crisi del credito è giunta alla fine, ricordo che se anche fosse, ma non è, i profitti del settore non vedranno l’alba per molti anni ancora, la finanza creativa che ha sostenuto i profitti di questi ultimi anni è un fantasma che aleggia sui bilanci delle istituzioni finanziarie, sempre che non si speculi all’infinito sulle materie prime sino ad raggiungere un punto di rottura, uno tsunami silente! THE_SILENT_TSUNAMI!

Current cover story: The silent tsunami

Le notizie di un picco petrolifero ormai si susseguono, un’interessante versione del possibile picco dell’ Arabia Saudita lo trovate a questo indirizzo, mentre per quanto riguarda le possibili nuove scoperte dobbiamo_dimenticarcele, resteranno dove sono,   riguardo alla notizia relativa al calo_della_produzione_Russa sembra quasi come dicono gli amici di PETROLIO_BLOGOSFERE che unitamente alle ultime dichiarazioni di Ahmadinejad, si prepari congiuntamente il terreno per un nuovo shock petrolifero!

Infine due parole ancora sul " SILENT TSUNAMI "sembra quasi che la speculazione sulle soft commodity metta esclusivamente pressione alla Federal Reserve, che l’unico pericolo sia quello di mettere a rischio il consumatore americano, più di una qualsiasi crisi finanziaria facendo esplodere l’inflazione, dimenticando che quella reale è già fuori controllo e che la politica monetaria e le discariche della FED alimentano esse stesse la  speculazione.

Ho sorriso la scorsa settimana, ascoltando Radio Sole 24 Ore, una trasmissione nella quale si parlava consigliando strumenti per poter investire nel riso, investire si dice, no speculare,  riso cereale poco trattato al Chicago Board of Trade , pochi contratti, poca liquidità, meglio fondi! BIODIESEL_E_I_MORTI_DI_FAME_Beppe_Grillo!

Il resto è solo un semplice contorno, un naif dalle tinte vagamente umane, quel fastidioso risvolto del diritto alla sopravvivenza di milioni di esseri umani.

 

 

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52 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 21 aprile 2008 at 05:02

Grazie Andrea, come al solito un’imponente mole di dati sinteticamente ordinati. Gli elementi più impressionanti sono due: a) la stratosferica massa di derivati, ormai misurabile in triliardi di dollari ed il cui effetto sul sottostante francamente non risulta essere stato ancora esplorato; b) il prossimo target della speculazione: le materie prime.
Personalmente quasi aupicherei petrolio a 200 $. Sarebbe un’ottima occasione per ripensare consumi e far emergere fonti alternative. Con i cereali però non si scherza: c’è in gioco la vita di milioni di esseri umani. Ovviamente le preoccupazioni ed i commenti si sprecheranno sull’oil, mentre la sordina verrà messa sul resto. Cosa importa del resto se nel pianeta centinaia di rivolte in piccoli, lontani, poveri villaggi contrassegneranno i prossimi mesi? pensate forse che se ne occuperanno i media?
Noi del resto saremo occupati a seguire affascinati anche lo sviluppo della terza onda. Soros e qualche altro autorevole esponente l’hanno collocata in un tempo variabile tra 1 mese e 3/4 mesi a far tempo dal 20 marzo……
Un caro saluto al Capitano e a tutto l’equipaggio
Daniele

utente anonimo
Scritto il 21 aprile 2008 at 07:08

olà sono maat,
basta il mago di oz e si risolve tutto.
basta dire che non è vero e tutti a comprare.
basta modificare le informazioni e abbiamo bonificato tutto.
a che serve il mercato???? a niente , bastano 2 informazioni manipolate e nessuno si accorge di niente.
se qualcuno muore di fame basta dire che non è vero e chi se ne rende conto?
sono meravigliato di vedere come nella mia zona si viva ancora al di sopra delle proprie possibilità di stipendi da fame.
stupefatto da sondaggi recentissimi che danno x il 2008 (tutto l’anno) ancora aumento della borsa ,PER IL 90%,solo un 10%da la possibilità di una perdita fra lo 0 e il -10%

utente anonimo
Scritto il 21 aprile 2008 at 08:37

Rbs, ha fatto i suoi massimi circa 700 P, a marzo 2007 poi ha perso oltre il 50 % della capitalizzazione arrivando a 300P, ora ha rimbalzato di un 20% dai minimi.
siccome non e’ qui dentro si capisca molto di borsa e neanche di finanza, vi dico che chi fa girare la ruota e’ uscito molto prima ………., ed e’ gia’ rientrato, non basta il 60% di riduzione? deve andare a zero? che mezzi avete per calcolare i valori di una societa’? il pallottoliere? se qualcuno aspetta che le banche (grosse) falliscano dovra’ aspettare, magari i suoi pronipoti, mah
Roberto

utente anonimo
Scritto il 21 aprile 2008 at 11:11

maat
bravo roberto cosi si parla,e cosi devono parlare coloro che hanno la verità in tasca

utente anonimo
Scritto il 21 aprile 2008 at 11:12

per n3.
la certezza è degli stolti.
M.

utente anonimo
Scritto il 21 aprile 2008 at 11:14

per4.
Mi pare che Andrea non illustri certezze, ma dati oggettivi.
C’è una lieve differenza(lieve si fa per dire)
M.

utente anonimo
Scritto il 21 aprile 2008 at 12:24

Sono d’accordo con il commento #3..mi sembrano argomentazioni valide..e meno male che il giorno che la bear stern è fallita non ho letto i giornali nè guardto la tv..aspetterò che me lo racconti mio pronipote

Devin

utente anonimo
Scritto il 21 aprile 2008 at 12:31

4 5 6 ebbene si, io sono certo, dunque sono anche stolto, ma se pensate che chi gestisce molti soldi stia fermo, liquido per mesi, siete piu’ stolti di me.
le dinamiche di come si muovono i mercati sono molto piu’ semplici di come si immagini.
per il vostro modo di “pensare”, i valori dovrebbe azzerarsi, tutti indistintamente, quando c’e’ crisi e
quando la crisi finisce andare alle stelle.
e si, perche’, se una persona si domanda a volte perche’ in fase di mercato negativo ci siano anche dei sottoperiodi di ripresa dei corsi, evidentemente non ha la piu’ pallida idea di cio’ che sta parlando.
ma perche’ non fate un bel corso di taglio e cucito invece di parlare di borsa?
Roberto

utente anonimo
Scritto il 21 aprile 2008 at 12:38

7 non eri nei commenti perche’ stavo scrivendo,la bear non e’ fallita, ripeto non e’ fallita, ripeto per i piu’ accaniti catastrofisti, non e’ fallita, non e’ fallita, non e’ fallita.
meno male che ci sono invece persone che non capiscono nulla e sono dei veri falliti, che contiuranno a perdere denaro credendo di essere piu’ furbi e di vedere catastrofi dietro ad ogni angolo, come quelli in coda alla northen………..
oggi e’ nazionalizzata e’ piu’ solida di ogni altra banca, e allora chi e’ il fallito?

utente anonimo
Scritto il 21 aprile 2008 at 13:11

Premesso che il taglio e cucito è un’arte alla quale fra un po’ di tempo (ma non nel breve) sarà meglio dedicarsi, perché pochi potranno permettersi una governante,ritengo che le posizioni ideologiche a prescindere siano sempre sbagliate.
Le voci contrarie mi piacerebbe sentirle per prime quando il peggio ha raggiunto il suo apice, ma purtroppo non è mai così.
Occorre coraggio ad esporsi.

Mas

utente anonimo
Scritto il 21 aprile 2008 at 13:46

è innegabile che la realtà non sia oggettiva ma si adatti alla soggetività dell’osservatore..è la relatività che lo prevede. la tua visione Roberto non è del tutto sbagliata quando affermi che la bear non è fallita..ma lasciami esporre una considerazione..
mettiamo il caso che io abbia un’azienda e non abbia più i soldi per mandare avanti l’attività..cosa succederebbe? dovrei certamente dichiarare fallimento come esige la legge..se però lo stato mi compra l’attività e paga tutti i debiti a quel punto l’azienda non è fallita..però sarebbe una palese violazione delle regole..per quanto ancora la fed e la bce potranno salvare le banche vicine al fallimento? per molto tempo credo..ma le domande che mi pongo sono: a che prezzo? quali saranno gli effetti sulla nostra vita di tutti i giorni? in un mondo dove anche una farfalla può creare sconvolgimenti non oso immaginare a cosa porterà questo comportamento scellerato..io spero che Roberto abbia ragione e il Truffone ci sorprenda ancora con qualche magia come ha fatto negli anni passati..lo spero ma nel profondo sento che non è così..

Devin

utente anonimo
Scritto il 21 aprile 2008 at 14:30

BINGO
le banche hanno sbagliato, hanno speculato e hanno messo a rischio la stabilita’ finanziaria.
il loro salvataggio ad opera delle banche centrali con soldi pubblici e’ pero’ l’unico atto sensato, nonostante moralmente e’ inaccettabile.
chi pensa che fare fallire le banche sia utile a qualunque cosa e’ completamente fuori da ogni logica.
chi vuoli farce credere che sia sbagliato l’intervento, e’ un fallito che vuole che tutti lo seguano nel suo status per sentirsi appagato, (logica del mal comune),
ma ance chi ha pochissimo, da un evento simile sarebbe spazzato via.
le banche centrali vengono duramente criticate, ma se non faranno i salvataggi sara’ molto dura per tutti.
certamente anche i salvataggi avranno un elevato prezzo da pagare, ma nonostante tutto e’ nulla rispetto a quanto si pagherebbe in caso di fallimenti, crollerebbe l’intero sistema altro che battito d’ali.
certo andranno riscritte le regole, ma prima salveranno il sistema.
Roberto

utente anonimo
Scritto il 21 aprile 2008 at 15:06

WALL STREET IN ROSSO, NESSUN ALIBI PER I LONG
di WSI
Prese di beneficio, nervosismo per le trimestrali, balzo del greggio al nuovo record storico incidono sul sentiment. Euro in forte recupero sul dollaro sopra quota 1.59

utente anonimo
Scritto il 21 aprile 2008 at 15:06

per 8 , questo lo dici tu.
I prezzi non si muovono mai in linea retta, altrimenti sarebbe troppo facile.
M.

utente anonimo
Scritto il 21 aprile 2008 at 15:13

Non si può far saltare un sistema ma non è accettabile la privatizzazione dei profitti e la socializzazione delle perdite.
Visto che i soldi sono delle Banche Centrali mi sarebbe piaciuto lasciare che il mercato facesse il suo corso , le Banche Centrali a quel punto sarebbero dovute intervenire poco prima del fallimento acquistandole ad un prezzo simbolico .
Dopo aver mandato a casa tutti e dico tutti gli artefici degli sfasci e ripianato i debiti provvedere a ricollocarle gradualmente sul mercato e rientrare( probabilmente guadagnandoci )dei soldi spesi .
Ma non sono così ingenuo: le Banche Centrali hanno le banche stesse come loro azionisti,
non sono Organismi indipendenti e noi non viviamo in un libero mercato: la realtà al momento è quella che abbiamo davanti agli occhi.

Mas

utente anonimo
Scritto il 21 aprile 2008 at 15:25

i posti di lavoro scomparsi nel settore finanziario-speculativo si calcolano in 70 mila e saliranno a 200 mila nei prossimi mesi. Il capitalismo in agonia terminale ha sempre meno prede da addentare.

utente anonimo
Scritto il 21 aprile 2008 at 15:31

OOOOPS !!!! Ci sono due Roberto …., forse è il caso che uno di noi cambi nick … lo faccio io…. anche perchè non sono per niente d’accordo su quello che scrivi … ora sono Roberto65

utente anonimo
Scritto il 21 aprile 2008 at 15:41

E’ sempre una questione di misura in tutte le cose… capisco la voglia di esorcizzare le previsioni non piacevoli e quindi anche un certo “risentimento” per la manifestazione di opinioni “non allineate”. Da sempre i “buoni” sono rialzisti convinti e i “cattivi” sono pessimisti.
Qui è diverso. Anzitutto in questo blog non si sparano opinioni come verità assertive e non si è meschinamente (sia detto senza offesa per nesuno) attaccati ad una visione del particolare inteso come semplice idea previsiva a breve. Si capisce che deve decidere se comprare e/o vendere nello spazio di pochi minuti si affida agli strumenti dell’analisi tecnica e compie altri ragionamenti. Ovvio poi che sembri naturale che se è sempre andata in un certo modo, dovrà per forza continuare ad andare in un certo modo anche nel futuro….
Avete presente l’effetto che fa la pelle di un elefante vista a 10 cm. di distanza? L’avreste mai detto che si tratta di un elefante? Occorre metterlo a fuoco ad una certo distanza. Così anche questa crisi. Dispiace per tutti, per noi tutti ed anche per Roberto che non è certamente uno stolto e che magari di professione fa il trader.
Siamo tutti sulla stessa barca e non occorre certo appellare pazzi visionari catasfrofisti i navigatori di questo blog, come d’altronde si coglie nelle parole di Roberto anche l’eco di una certa disperazione….
Magari andrà come dice Devin, forse tuttavia questa volta si è davvero esagerato…. vedremo.
Daniele

utente anonimo
Scritto il 21 aprile 2008 at 15:54

Daniele, tu porti il nome di un antico profeta anche lui di sventure, se non condividi le miei opinioni sappi che in me di disperato non c’e’ nulla, oggi ho solo la disperata voglia di prendere in giro gli s.gati di borsa quali voi siete.
poi se dici che non e’ vero quello che scrivo, voui dire che bisognerebbe fare fallire le banche, a questo io non aggiungo altro se il consiglio di farti vedere da uno specialista, tanto a bordo mi pare ci sia un medico che se capisce di medicina quanto ne capisce di borsa, io non mi farei nemmeno tagliare le unghie.
Roberto
adesso vado mi sono annoiato oggi ho fatto il troll e mi sono divertito alle spalle di presuntuosi catastrofisti, a volte farebbe quasi piacere che D.o vi accontenti e che arrivino le sciagure che tanto vi piacciono.
ma la vostra storia fatti di fallimenti continui non vi ha ancora insegnato nulla?

utente anonimo
Scritto il 21 aprile 2008 at 16:07

MUTUI SUBPRIME: EUROPA ANCORA IN PERICOLO
di WSI
Il Fondo Monetario Internazionale prevede per le banche ulteriori perdite pari a 43 miliardi di dollari. Spazio per la BCE ad abbassare il livello dei tassi.
Roberto

utente anonimo
Scritto il 21 aprile 2008 at 17:26

Conoscevo un bambino che voleva si giocasse soltanto come piaceva a lui… se prevaleva un’altra opinione si allontanava e diceva “tanto non mi interessa”. La prima regola dovrebbe essere il rispetto, ma in fondo siamo in un’epoca senza rispetto per nessuno…
Tutte le opinioni meritano di essere considerate e soltanto le persone molto ingenue o molto poco avvenute (al netto dei furbi che “fanno finta” di pensare in un certo modo) sposano a spada tratta un’idea sui mercati (i “rialzisti” o i “ribassisti”: idea romantica, per lo più si tratta delle stesse mani che cambiano atteggiamento).
Per quanto riguarda me non gioco in borsa: quello che mi attira di questo blog è il tono della discussione (quando non scade con quelle cose buffe, i troll, riba per psicanalisti), l’elevata qualità del lavoro di Andrea e il suo afflato morale
Un saluto al Capitano e a tutto l’equipaggio
Daniele

utente anonimo
Scritto il 21 aprile 2008 at 19:21

Certo, la mia è un osservazione più filosofica che economica, ma forse non è peregrina. Non vi sembra possibile che per chi è ricco, veramente ricco, sia più conveniente perdere metà delle proprie ricchezze, per distruggere economicamente milioni di “classe media”? A che scopo?
Semplice: UNO MOLTO RICCO IN MEZZO ALLA CLASSE MEDIA é solo RICCO; UN RICCO IN MEZZO AI POVERI é anche POTENTE. E per chi non capisce la differenza… pensare alla differenza tra un datore di lavoro di oggi e un PADRONE stile fine ottocento primi novecento.
grazie
Ruggero

Scritto il 21 aprile 2008 at 20:59

……..Rbs, ha fatto i suoi massimi circa 700 P, a marzo 2007 poi ha perso oltre il 50 % della capitalizzazione arrivando a 300P, ora ha rimbalzato di un 20% dai minimi……….

siccome l’illuminazione è un dono di pochi, proviamo a fare un calcolo semplice, semplice……

372,50p chiusura odierna corrisponde ad un prezzo non molto lontano dal target price medio ovvero 442,15p un altro 20 % ancora e ci siamo….sempre che all’improvviso il titolo non scenda sino a 186p, contabilizziamo un piccola perdita del 50 % e il titolo non è fallito in fondo vale ancora 186p sempre che qualcuno non pensi che da domani si torna a macinare utili a ritmo incessante cartolarizzando e derivando la finanza!

Per il resto e per il tono ……..l’anima è come un bambino, e il giorno estremo è il giorno della nascita: ma alcuni sono sempre sterili e rigidi come archi che falliscono il colpo.

Tali intrusi non generano, poichè l’anima non è frutto di un albero da tempo inaridito; e l’argilla disseccata non ha mai generato un tu o un io…..

Non me ne voglia il mio caro Gibran , ma mai contesto fu più adatto per l’anima di un bimbo che non conosce il confronto!

Andrea

utente anonimo
Scritto il 21 aprile 2008 at 21:46

dal punto di vista tecnico il suo commento non ha senso,
dal punto di vista letterario/filosofico, l’ho fatto leggere a mio zio prete, che ha tre lauree, il quale non ha espresso un giudizio merito, ma in sostanza mi ha detto che lei non ha scritto un bel niente,il nulla come il suo pensiero.
allora le banche falliscono o no?
cosa avrebbero dovuto fare le banche centrali?
e’ facile criticare un po meno costruire.
risponda alle due domande per cortesia, altro che ritirarsi dal confronto, e ho troppo comodo rispondere facendo finta di rispondere con filosofia e garbo e non dire mai nulla.
Roberto

utente anonimo
Scritto il 21 aprile 2008 at 22:44

Buona sera a tutti!
Un comento a Roberto, dai non te la prendere se altri non la pensano come te e non corrono a comprare titoli, sai che barba sarebbe se tutti si muovessero come buoi nel parco.
Provo a riassumere per me quello che e’ il punto chiave, o si ha fiducia nel mercato ed allora le banche centrali non dovrebbero intervenire e che vinca il migliore, oppure si accetta che il mercato e’ incapace di autoregolarsi ed allora e’ necessario un intervento regolatore.
Bene se accetto che Northen Rock si sia nazionalizzata, a spese del contribuente, per toglierla dalle secche in cui l’aveva portata un management incapace allora ammetto che il mercato e’ incapace di sostenersi per cui a questo punto gli devo imporre delle regole…che so togliamo i derivati…ma subito ecco che mi rispondono i fautori del libero mercato secondo cui il “il mercato non deve avere regole e non deve essere imbrigliato”…ma allora perche’ abbiamo salvato Northen…e l’anello si chiude.
E’ forse per questo che molti sono sempre piu’ scettici…
Saluti
Massimo

utente anonimo
Scritto il 21 aprile 2008 at 23:59

Roberto lascia stare.
Non serve a nulla avere ragione.

Ne ho visti troppi in questi anni come te.

Cosa vuoi dimostrare, che sei il migliore?
Buon per te. Devi esserne fiero, e pensa a goderti un po’ la vita:-)

Lascia che la gente segue la propria fede.
E’ un atto di rispetto.

Lucifero.

utente anonimo
Scritto il 22 aprile 2008 at 00:03

x roberto.
Azz addirittura il tuo zio prete.
Bene, salutamelo.
Lucifero.

utente anonimo
Scritto il 22 aprile 2008 at 01:05

per Roberto.
Sapientone perché non va a illuminare qualche altro blog, preferiamo tutti rimanere dei poveri cristi piuttosto che leggere una persona come lei. Nemmeno se avessi per certo che lei fosse la verità avrei piacere a leggerla, e mi terrei stretto stretto Andrea con la sua umiltà. La verità, che non possiede nessuno, non può certo però appartenere ad una persona con i suoi modi. Vada da qualche altra parte e si porti dietro pure suo zio prete che avrà preso tre lauree ma si è dimenticato di insegnare a suo nipote il rispetto.
Vorrei invitare tutta la ciurma ad ignorare d’ora in poi Roberto perché con una persona così sarebbe solo fiato sprecato.
Superman

utente anonimo
Scritto il 22 aprile 2008 at 06:04

Cari tutti,
Credo che parlare di libero mercato sia un po’ ipocrita quando proprio i nostri governi sono i primi a peccare di interventismo quando fa loro comodo. Così gli USA rimpinzano i loro agricoltori di sussidi, e lo stesso fanno con l’industria aerospaziale attraverso ricche commesse del Pentagono, e impediscono ai cinesi di comprare le compagnie petrolifere (ma aprono le braccia ai fondi sovrani quando sono disperati), e poi predicano il libero mercato per i poveracci dei PVS e gli fanno abbattere le barriere doganali e praticare la politica dei vantaggi comparativi se vogliono a vere i quattrini dell’FMI e della WB.
Altrettanto facciamo noi europei e quindi non bisogna stupirsi se corriamo a salvare le banche speculatrici ( e magari se fallisse la Grameen – Dio non voglia – la lasceremmo affondare)

Stupisce solo che pervicacemente si voglia evitare non solo il fallimento e conseguente liquidazione di alcuni istituti finanziari rapaci (che andrebbero forse lasciati fallire dopo aver cacciato il management nel contempo assicurando i depositi) ma evitare che le borse subiscano il naturale e profondo movimento ribassista che si impone dopo gli eccessi degli anni scorsi: andatevi a vedere i corsi azionari del passato e vedrete quanto quotavano molte società nel 2003 e quanto quotano oggi: JP Morgan era sotto i 20 $ e Lehman pure e oggi sono a 45, dove sarebbe lo scandalo se ritornassero lì? La borsa non è un giochino unidirezionale e quindi chi rimane col cerino in mano si brucia: del resto mica ve lo ha ordinato il dottore di investirci; se uno non investe non guadagna ma nemmeno perde, e vi assicuro che i due eventi sono di ben diverso impatto sulle famiglie. Vedete piuttosto di godervi la vita: fugit interea, fugit irreparabile tempus (Virgilio, non io :-))).

Guido

Scritto il 22 aprile 2008 at 06:05

A proposito del ………vero Mago di OZ quell’omino simpatico che proviene da Ohama nel Nebraska di nome Warren Buffett…….

Q: Are we a long way from turning a corner?

Buffett: “I think so. I mean, it seems everybody says it’ll be short and shallow, but it looks like it’s just the opposite. You know, deleveraging by its nature takes a lot of time, a lot of pain. And the consequences kind of roll through in different ways. Now, I don’t invest a dime based on macro forecasts, so I don’t think people should sell stocks because of that. I also don’t think they should buy stocks because of that.”

“People go crazy in economics periodically. Residential housing has different behavioral characteristics, simply because people live there. But when you get prices increasing faster than the underlying costs, sometimes there can be pretty serious consequences.”

In fondo il Mago di Oz una sua idea anche molto chiara dimostra di averla……

S&Poor’s ci racconta che….

Standard & Poor’s said delinquencies on home-equity lines of credit issued in 2005 and 2006 shot up in March, underscoring continued trouble in the U.S. economy.

S&P said that 9.19% of lines issued in 2005 and 11.45% of loans issued in 2006 are delinquent, up 6.49% and 6.51% from February.

In fondo quello che Bank of America ci ha detto ieri nella conference call…..

“Credit quality in our consumer real estate business mainly home equity deterioriated sharply in the first quarter as a result of the weaker housing market.”

…..e quel gioiellino di CITIGROUP remunera il mercato….a tassi da pese emergente…..

Citigroup on Monday will sell $6 billion in non-cumulative perpetual preferred shares, said International Financing Review, a Thomson Reuters publication.

The shares are expected to pay a fixed 8.4 percent dividend for 10 years and pay a floating rate after that.

Buona Giornata a Tutti nessuno escluso!

Andrea

Scritto il 22 aprile 2008 at 10:55

Siii, pronto, qualcuno mi ha chiamato?
Ma no, è solo un certo Roberto, uno dei tanti che si sveglia quando il mercato rimbalza. Ve lo ricordate Matrix? Meteore, che però illuminano.

Avete notato una cosa? Succede quasi con certezza matematica e lo si vede bene nei bambini. Quando si esprime un giudizio il più delle volte è quello che vorremmo dire a noi stessi, così lo scarichiamo sugli altri.
Però mi piace quando i toni si infiammano un po’.

Comunque come taglio bene le unghie io, non le taglia nessuno. Roberto non sa cosa perde a non farsi tagliare le unghie da me. Se dovesse cambiare idea, basterebbe che lo scrivesse, io gli darei l’indirizzo, così potrei correre da lui a tagliarlele. E poi, chissa, conoscendolo bene, potrebbe insegnarmi un mucchio di segreti per guadagnare tanti soldi in borsa, invece di star lì a perdere tempo a leggere questi blog disfattisti, catastrofisti, pessimisti, masochisti, cosanesoisti…
A proposito, ma in Borsa non si guadagna anche al ribasso? Quindi si può “investire” sulla riduzione degli utili. Che senso ha prendersela? Mah, è proprio vero, non capisco niente. Non capisco neanche come di fronte alla più grossa crisi finanziaria degli ultimi cent’anni, almeno così dicono importanti economisti, gli indici americani siano a pochi passi dai massimi. Ci sarà più probabilità che il mercato scenda o salga?
Mi converrà, a questo punto, sottoscrivere gli aumenti di capitale di RBS, comprare le obbligazioni di Lehman o quelle di Citigroup: danno tassi altissimi, non posso lasciar fermo il mio capitale. Per questo sale la borsa?
Chissà cosa succederà alla fine di questa splendida distribuzione?
Guai presupporre oltre, c’è chi si potrebbe offendere e scaricare a raffica giudizi non richiesti. Solo durante un rimbalzo, però, per poi scomparire con la coda tra le gambe, quando il mercato riprenderà il suo corso.

Eh, lo stress, fa brutti scherzi, soprattutto ti fa arrabbiare quando non serve.

Chi vuol esser lieto sia, del doman non v’è certezza.

Bill il tagliaunghie (bel nome per un pirata!!!).

utente anonimo
Scritto il 22 aprile 2008 at 12:09

premesso che
1)non vedo in me ne segni di stress ne di arrabbiatura, anzi…
2)non vedo nei miei investimenti rischi o perdite
3)non ritengo una perdita di tempo leggere blog catastrofisti, in quanto traggo i migliori segnali di acquisto e di vendita, neanche Soros e Buffett potrebbero darmi segnali migliori.
tutto cio’ premesso, nel ringraziarvi del servizio reso, non vi sto prendendo in giro, i migliori acquisti li ho fatti a meta’ agosto dopo avere letto sul portatile in spiaggia i post di questo blog che disegnavano la fine del mondo ed ho venduto alla meta’ di ottobre quando oltre il 90 % degli analisti era tornato positivo.
per quanto riguarda il mio modo di pormi, che a qualcuno possa sembrare irriverente, nasce dal fatto che quando sento dire cose insensate mi viene istintivo intervenire, dimenticando cio che un carissimo amico mi diceva sempre: di non discutere con un matto la gente non capirebbe la differenza.
la cosa che piu’ mi urta e’ che al di la del mio modo di pormi, faccio domande precise ad Andrea il quale non risponde, e’ un suo diritto non siamo in tribunale e anche in quel caso avrebbe il diritto di non parlare, ma se una persona si espone con un blog di finanza e non accetta il confronto, rispondendo con frasi senza un senso preciso e evitando ogni qualsivoglia tentativo di dare risposte, beh il problema non e’ mio………….
se una persona vuole fare il critico della finanza senza probabilmente avere le basi si fa un bel copia e incolla di vari pezzi di giornale e in mezzo ci insinua qualche dubbio, qualche mah, qualche boh, sara… ed il gioco e’ fatto.
bene io ricordo un esempio calcistico che spiega meglio, c’era un allenatore disoccupato che con una forte ironia criticava tutti gli allenatori che allenavano la sua squadra del cuore, argomentano in maniera forbita tutti gli errori degli allenatori, finche’ il presidente convinto dalla bonta’ e dall’enfasi con la quale criticava,gli disse, ti faccio allenare la squadra, bene, la squadra fini’ in serie B, l’allenatore spari.
ripeto le mie domande in modo estremanete preciso ed educato :
secondo il suo pensiero, Andrea, dal punto di vista economico e finanziario le banche vanno fatte fallire o vanno salvate?
per la gente comune, e’ piu’ dannoso il salvataggio o il fallimento delle banche?
cosa pensa sarebbe successo se la fed non avesse tagliato cosi pesantemente i tassi?
sopprattutto gli impatti sulle famiglie sarebbero stati migliori o peggiori?
ultima domanda : secondo eventuali dati in suo possesso, sono percentualmente (ovvero in relazione al rapporto tra denari amminstrati e denari spreccati) piu’ elevate le mangerie in ambito finaziario o in ambito sociale (unesco fao etc etc)
non ha chiaramente nessun obbligo di rispondermi, pero’ le domande sono pertinenti alle tematiche da lei trattate e poste senza fronzoli.
Roberto

utente anonimo
Scritto il 22 aprile 2008 at 12:37

Il punto non è se le Banche devono essere lasciate fallire o meno ( a mio parere non si possono lasciar fallire: in questo conteso si originerebbe un ‘effetto domino dalle conseguenze disastrose).
Il punto è se poi tutto debba riprendere come prima , o non sia il caso invece di rifondare il sistema su altre basi.

Mas

utente anonimo
Scritto il 22 aprile 2008 at 15:33

Rispondo alla domanda se le banche vanno fatte fallire! A mio avviso si, vanno fatte fallire ed il management torturato con un giro di chiglia !
Ma la domanda migliore sarebbe, Voi cittadini, ovvero contribuetni volete che spendiamo i vostri soldi in salvare banche, gestite da FAT CAT, che sono capaci di spendere tranquillamente 2000 Euro in una cena con tanto di bollicine (magari pure sul conto della banca alla voce rappresentanza) oppure con l’equivalente di quanto spenderemo lo usiamo per un sistema sanitario miglio e magari un livello scolastico migliore….cosa credi che direbbero ?
Saluti
Massimo

utente anonimo
Scritto il 22 aprile 2008 at 16:35

C.v.d. : lei in assoluta liberta’ decide di non risponde a domande semplici ed inerenti alle questioni da lei trattate,domande poste con estrema educazione e rispetto,quindi il sereno confronto di idee da lei prospettato non sussiste per volonta’ sua, non di altri.
Roberto

utente anonimo
Scritto il 22 aprile 2008 at 17:20

Le banche DEVONO fallire…
Lucifero.

PS. questa volta falliranno, vi aspetto all’inferno, ebrei maledetti.

utente anonimo
Scritto il 22 aprile 2008 at 17:20

olà sono maat,
anch’io come roberto ho sempre venduto quando il mercato era al massimo e ho sempre venduto quando era al minimo,………e che ci vuole ,……….niente

utente anonimo
Scritto il 22 aprile 2008 at 17:23

X Roberto:
io non lascerei fallire le banche, le soccorrerei, ma SOLO dopo aver sequestrato TUTTI e intendo TUTTI, i beni privati dei principali responsabili di questa situazione, dai CEO degli ultimi 10 anni,ai vari sindaci, controllori, revisori, membri dei consigli d’amministrazione, venditori ecc. ecc. .
Questo a monito della prossima generazione di geni della finanza, yuppies vari, che arriverebbero sul mercato un pò meno avidi sapendo che rischiano anche dei loro, e non solo quelli della clientela.
Se cosi non fosse, chi mai potrebbe impedire la prossima rapina?
Perchè una punizione dev’essere ESEMPLARE, perchè in caso contrario risulta inutile come deterrente, come testimonia l’attuale situazione dell’ordine pubblico.
Se ciò non fosse possibile, lasciamole fallire, almeno il caos che ne seguirebbe investirebbe tutti, e non solo i poveri cristi.
Ciao
Ruggero

utente anonimo
Scritto il 22 aprile 2008 at 17:44

Il dollaro scivola ad un nuovo minimo nei confronti dell’euro, il petrolio punta alla soglia dei $120, trimestrali contrastate, mercato immobiliare in contrazione. Vendite sull’azionario.

Roberto

utente anonimo
Scritto il 22 aprile 2008 at 18:12

da art 36 .
olà sono maat,
anch’io come roberto ho sempre venduto quando il mercato era al massimo e ho sempre venduto quando era al minimo,………e che ci vuole ,……….niente

certo che hai venduto al min e al max

poche idee ma confuse
non riusciresti a guadagnare in borsa neache se investi da solo

Scritto il 22 aprile 2008 at 19:40

Caro Roberto, vedi, io durante il giorno ho un lavoro, non passo la giornata a seguire l’andamento della crisi ne tantomeno a fare il trader come suppongo faccia Lei!

Confesso che ieri avevo già scritto la risposta ma un attimo prima di inserirla …………mi sono chiesto per quale motivo dovrei rispondere ad una persona, non dico un fallito come usa Lei, ma una persona che entra a casa tua e incomincia a ” sputare ” in ogni angolo!

” siccome non e’ qui dentro si capisca molto di borsa e neanche di finanza, vi dico che chi fa girare la ruota e’ uscito molto prima ………., ”

” ma perche’ non fate un bel corso di taglio e cucito invece di parlare di borsa?

” meno male che ci sono invece persone che non capiscono nulla e sono dei veri falliti ”

” chi vuoli farce credere che sia sbagliato l’intervento, e’ un fallito che vuole che tutti lo seguano nel suo status per sentirsi appagato ”

” oggi ho solo la disperata voglia di prendere in giro gli s.gati di borsa quali voi siete.”

” a questo io non aggiungo altro se il consiglio di farti vedere da uno specialista, tanto a bordo mi pare ci sia un medico che se capisce di medicina quanto ne capisce di borsa ….. ”

Le ricordano qualcosa queste espressioni!

Detto questo visto che Lei ha le basi per la finanza e che chissà per quale motivo perde il suo tempo nascosto nella stiva di questa nave da agosto dello scorso anno, senza aver mai abbandonato la nave neanche quando questa gabbia di matti pronosticava chissà quali catastrofi che forse sono scolpite più nell’inconscia paura della sua mente che nella mia speranza di un cambiamento, risponderò alle sue domande.

Innanzitutto mi creda non ho fatto apposta a diffidare delle sensazioni delle banche centrali, non è colpa mia se analizzando la situazione reale da tempo non sospetto, porto all’attenzione dati e informazioni che potevano far comprendere l’arrivo di una grave recessione, come non trovo colpa nell’aver sospettato che prima o poi la finanza strutturata alla leva demenziale, avrebbe piegato nell’istante di un sospiro lìintero sistema economico. Quando Moody’s alzava il rating alle banche mondiali dichiarando che l’azzardo morale e il salvataggio delle banche da parte del sistema e dei governi era da incorporare nel prezzi e l’intero mondo finanziario si sollevava di fronte a tale illusione da che parte stava Lei?

Le confesso che talvolta sembra di essere in un mondo dove le persone vivono un’esaltazione senza fine, la stessa esaltazione che in questi anni ha prodotto un boom virtuale, dove stava Lei quando tutto saliva e i profitti volavano a scapito della realtà sociale ed economica, per non parlare di coloro che da 2 dollari si vedavo aumentare lo stipendio a 2,2! Immagino a ” investire ” i suoi sudati risparmi!

Sarò molto sintetico:

a) TOO BIG TOO FAIL lo hanno detto e scritto molti accademici alcuni in particolare fanno parte della Federal Reserve, Bernanke ci ha passato la sua vita a studiarsi uno scenario da poter gestire, ma ora nemmeno lui si aspettava un simile effetto farfalla e operando al limite stà facendo il suo lavoro quello di prestatore di ultima istanza e di sostegno al sistema.

Per il resto visti i danni provocati con la sua sufficienza è meglio che si dedichi allo studio lasciando perdere la pratica, non lo penso io, lo pensa nche Volcker, ex presidente della FED ai tempi della grande inflazione.

Quindi sino a prova contraria un colosso finanziario, vista la correlazione sistemica non può e non deve fallire anche se aver fiducia in coloro che sino ad oggi hanno sottovalutato gli effetti di quanto da loro stessi provocato risulta alquanto difficile e il mercato lo dimostra a varie ondate.

b) per quale motivo le banche non si fidano una dell’altra visto che male che vada i loro soldini vengono garantiti dalla privatizzazione delle perdite o dalle stesse banche centrali?

c) senza finanza non esiste economia e viceversa anche se amo la finanza tradizionale quella al servizio dell’economia e non quella al servizio dell’interesse personale , detto questo una banca deve fallire se ha operato in maniera non consona alla diligenza del buon padre di famiglia dietro l’angolo c’è sempre una banca virtuosa pronta a prendere il suo posto, se poi di virtuoso non esiste nulla allora è meglio nazionalizzare il tutto e risolto il problema e chi se ne frega del libero mercato o della concorrenza.

d) i tassi ipotecari in particolare quelli riferiti ai mutui ARMs viaggiano per conto loro nonostante la trappola delle liquidità della FED visto che non riesce nemmeno a portare un solo cavallo assetato alla sua fonte importando inflazione e distruggendo il potere di acquisto della classe media!

Se riesce ad osservare la situazione vedrà che mentre da una parte i fautori del monetarismo innondano il mercato dall’altra il realismo delle banche lo contrae si legga le parole di Bank of America

” It also plans to “significantly curtail” other non-traditional mortgages, including some loans that don’t require borrowers to fully document income or assets. ”

Fine del Grande gioco e pensare che ancora sino ad ieri questi distribuivano allegramente altri mutui ARMs, ripeto sino ad Aprile 2008!

Nel caso le risposte non fossero di suo gradimento visto che Lei come tanti, troppi, è anni che frequenta gli oceani finanziari e che conosce il segreto di ogni onda del mare lasci noi comuni mortali immaginare chissà quali uragani e cicloni indimenticabili che possano pulire l’aria irrespirabile di questo tempo, avendo da tempo compreso quello che Lei sembra conoscere dalla notte dei tempi!

La saluto Andrea

utente anonimo
Scritto il 22 aprile 2008 at 20:15

olà, maat
cert che quel roberto x essere cosi acido e protervo deve averne prese di “scoppole”

utente anonimo
Scritto il 22 aprile 2008 at 20:53

Roberto, io propogo un approccio diverso al pessimismo, quello di Gaetano Salvemini:

Divideva i filosofi in due schiere: le aquile della teologia idealistica e i passerotti dell’empirismo. Si metteva volentieri tra questi ultimi. Con ciò voleva dire che non presumeva come gli idealisti, di sapere che tutto quel che era accaduto dovesse accadere e che tutto quel che accadrà è già nascosto nel grembo di quel che è accaduto. Nella storia c’era ragione e follia, amore e furore, pietà e crudeltà, gli ingiusti sui carri di trionfo e i giusti in ginocchio. Chi era tanto in alto da poter giudicare ma chi tanto in basso da accettare il giudizio del provvidenzialismo ottimistico? Non si stancava di ripetere che era pessimista perché la storia gli aveva dimostrato che i pessimisti hanno quasi sempre ragione. Ma il pessimismo non lo induceva a starsene con le mani in mano attendendo il fato: era un invito non all’inerzia ma più semplicemente all’umiltà.

Saluti
Massimo

utente anonimo
Scritto il 22 aprile 2008 at 21:21

roberto come tutti noi ha qualche interesse nel vedere le borse salire comunque.
forse a noi interessa anche vederle salire perche’ le cose migliorino, non per qualche forzatura astratta.
la verita’ temo e’ che le banche devono semplicemente trovare la controparte per uscire da una situazione allucinante nella quale sono finiti con una quantita’ di denaro sproporzionata alle loro capacita’ operative impiegata in stumenti altamente rischiosi.
l’ unico modo e’ scaricarle a qualcun’ altro. peccato che la controparte si fa fatica a trovare…
saremo noi?

utente anonimo
Scritto il 22 aprile 2008 at 21:22

Il petrolio schizza ad un soffio dai $120, il dollaro precipita ad un nuovo minimo assoluto contro l’euro (1.60). Il rallentamento economico inizia ad interessare comparti diversi da quello finanziario.
ROBERTO

utente anonimo
Scritto il 22 aprile 2008 at 21:42

sono contento esistano persone come ANDREA.
Spero di farmi grazie a lui una cultura finanziaria e poter capirne un po di piu di economia.

Z€R0

Scritto il 22 aprile 2008 at 21:56

Replica con Grafico Finale !

Caro Roberto, vedi, io durante il giorno ho un lavoro, non passo la giornata a seguire l’andamento della crisi ne tantomeno a fare il trader come suppongo faccia Lei!

Confesso che ieri avevo già scritto la risposta ma un attimo prima di inserirla …………mi sono chiesto per quale motivo dovrei rispondere ad una persona, non dico un fallito come usa Lei, ma una persona che entra a casa tua e incomincia a ” sputare ” in ogni angolo!

” siccome non e’ qui dentro si capisca molto di borsa e neanche di finanza, vi dico che chi fa girare la ruota e’ uscito molto prima ………., ”

” ma perche’ non fate un bel corso di taglio e cucito invece di parlare di borsa?

” meno male che ci sono invece persone che non capiscono nulla e sono dei veri falliti ”

” chi vuoli farce credere che sia sbagliato l’intervento, e’ un fallito che vuole che tutti lo seguano nel suo status per sentirsi appagato ”

” oggi ho solo la disperata voglia di prendere in giro gli s.gati di borsa quali voi siete.”

” a questo io non aggiungo altro se il consiglio di farti vedere da uno specialista, tanto a bordo mi pare ci sia un medico che se capisce di medicina quanto ne capisce di borsa ….. ”

Le ricordano qualcosa queste espressioni!

Detto questo visto che Lei ha le basi per la finanza e che chissà per quale motivo perde il suo tempo nascosto nella stiva di questa nave da agosto dello scorso anno, senza aver mai abbandonato la nave neanche quando questa gabbia di matti pronosticava chissà quali catastrofi che forse sono scolpite più nell’inconscia paura della sua mente che nella mia speranza di un cambiamento, risponderò alle sue domande.

Innanzitutto mi creda non ho fatto apposta a diffidare delle sensazioni delle banche centrali, non è colpa mia se analizzando la situazione reale da tempo non sospetto, porto all’attenzione dati e informazioni che potevano far comprendere l’arrivo di una grave recessione, come non trovo colpa nell’aver sospettato che prima o poi la finanza strutturata alla leva demenziale, avrebbe piegato nell’istante di un sospiro lìintero sistema economico. Quando Moody’s alzava il rating alle banche mondiali dichiarando che l’azzardo morale e il salvataggio delle banche da parte del sistema e dei governi era da incorporare nel prezzi e l’intero mondo finanziario si sollevava di fronte a tale illusione da che parte stava Lei?

Le confesso che talvolta sembra di essere in un mondo dove le persone vivono un’esaltazione senza fine, la stessa esaltazione che in questi anni ha prodotto un boom virtuale, dove stava Lei quando tutto saliva e i profitti volavano a scapito della realtà sociale ed economica, per non parlare di coloro che da 2 dollari si vedavo aumentare lo stipendio a 2,2! Immagino a ” investire ” i suoi sudati risparmi!

Sarò molto sintetico:

a) TOO BIG TOO FAIL lo hanno detto e scritto molti accademici alcuni in particolare fanno parte della Federal Reserve, Bernanke ci ha passato la sua vita a studiarsi uno scenario da poter gestire, ma ora nemmeno lui si aspettava un simile effetto farfalla e operando al limite stà facendo il suo lavoro quello di prestatore di ultima istanza e di sostegno al sistema.

Per il resto visti i danni provocati con la sua sufficienza è meglio che si dedichi allo studio lasciando perdere la pratica, non lo penso io, lo pensa nche Volcker, ex presidente della FED ai tempi della grande inflazione.

Quindi sino a prova contraria un colosso finanziario, vista la correlazione sistemica non può e non deve fallire anche se aver fiducia in coloro che sino ad oggi hanno sottovalutato gli effetti di quanto da loro stessi provocato risulta alquanto difficile e il mercato lo dimostra a varie ondate.

b) per quale motivo le banche non si fidano una dell’altra visto che male che vada i loro soldini vengono garantiti dalla privatizzazione delle perdite o dalle stesse banche centrali?

c) senza finanza non esiste economia e viceversa anche se amo la finanza tradizionale quella al servizio dell’economia e non quella al servizio dell’interesse personale , detto questo una banca deve fallire se ha operato in maniera non consona alla diligenza del buon padre di famiglia dietro l’angolo c’è sempre una banca virtuosa pronta a prendere il suo posto, se poi di virtuoso non esiste nulla allora è meglio nazionalizzare il tutto e risolto il problema e chi se ne frega del libero mercato o della concorrenza.

d) i tassi ipotecari in particolare quelli riferiti ai mutui ARMs viaggiano per conto loro nonostante la trappola delle liquidità della FED visto che non riesce nemmeno a portare un solo cavallo assetato alla sua fonte importando inflazione e distruggendo il potere di acquisto della classe media!

Se riesce ad osservare la situazione vedrà che mentre da una parte i fautori del monetarismo innondano il mercato dall’altra il realismo delle banche lo contrae si legga le parole di Bank of America

” It also plans to “significantly curtail” other non-traditional mortgages, including some loans that don’t require borrowers to fully document income or assets. ”

Fine del Grande gioco e pensare che ancora sino ad ieri questi distribuivano allegramente altri mutui ARMs, ripeto sino ad Aprile 2008!

Nel caso le risposte non fossero di suo gradimento visto che Lei come tanti, troppi, è anni che frequenta gli oceani finanziari e che conosce il segreto di ogni onda del mare lasci noi comuni mortali immaginare chissà quali uragani e cicloni indimenticabili che possano pulire l’aria irrespirabile di questo tempo, avendo da tempo compreso quello che Lei sembra conoscere dalla notte dei tempi!

La saluto Andrea

Nb! Per quanto riguarda il pallottoliere del valore reale della Royal Bank of Scotland le consiglio la visione di questo grafico…..proveniente dal Financial Times….un giornale qualsiasi a caso e poi mi faccia sapere se anche loro ne capiscono poco di finanza!

http://ftalphaville.ft.com/lib/inc/getfile/1116.png

utente anonimo
Scritto il 22 aprile 2008 at 22:28

Veniamo, finanziariamente parlando, da quasi un quarto di secolo di Età dell’Oro…derivata dal controllo strutturale dell’inflazione, dalla globalizzazione, dal raffinarsi e il moltiplicarsi degli strumenti finanziari, dall’affacciarsi al grande banchetto finanziario anche di quelli che prima erano dei modesti “shoddy clerks” della più insignificante ragioneria finanziaria ( a beneficio di chi non mastica molto l’ inglese, mi chiedo se, in ipotesi, possiamo forse tradurre “shoddy clerks” con “Roberti” ?…)…
anche negli ultimi 5 anni, è semplicemente salito TUTTO, “anche la cacca di cavallo”, come direbbe il mio giardiniere…chiunque ha potuto chinarsi per terra, e raccogliere qualche pepita…

questo fortunato concorso di circostanze ha determinato quasi una mutazione antropologica: gli shoddy clerks della più insignificante ragioneria finanziaria hanno vissuto un periodo inebriante…contrariamente a chi ritiene che il delirio di grandezza sia più comunemente associato all’azione di alcune note spirochete, più o meno penicillino-sensibili, i “Roberti”, scusate, gli “shoddy clerks” finanziari, sono entrati negli ultimi anni in uno stato mentale di inesausta euforia…persino certe mogli, che certo non avevano in passato mai sofferto, riferendosi al marito, per la c.d., freudianamente parlando, “invidia del pene” ( c’era poco da invidiare…), avevano cominciato a guardare il proprio “shoddy clerk” con occhio meno sconsolato…”se questo coso che ho sposato”, pensavano, “è riuscito con la finanza a tirare su due lire, forse non è proprio un fallito, come sembrava: sta a vedere che ho sposato un genio della finanza ! “…

Purtroppo, anche le più belle fiabe hanno un termine…gli “shoddy clerks”, resisi conto, almeno a livello subconscio, che la pacchia stava finendo, hanno cominciato a sviluppare un insinuante, avvelenante sentimento: l’angoscia.
L’angoscia di ritornare ad essere quelle nullità che sono sempre state, l’angoscia di non poter più facilmente chinarsi per terra a raccogliere le gratificanti pepite finanziarie, alimento del loro effervescente ego…
Come combattere questa angoscia? quali meccanismi di difesa dell’ego attivare?
Idea: perchè non sfogarsi vomitando bile su alcuni blog “disfattisti” ( = leggi più correttamente: “realisti” ) ? ( l’alcalinità della bile, tra l’altro, si oppone all’ipercloridria (anti-H2 resistente) di alcuni robertiani interventi…)..

Ecco perchè, Andrea, ora devo benevolmente rimproverarti: perchè perdi tempo a replicare a certi ipercloridici posts? perchè sottrai tempo ed energie al tuo prezioso lavoro di REALISTICA informazione? non capisci che certi robertiani interventi devono essere equiparati ad una psico-terapia? eppure dovresti sapere che l’angoscia non controllata porta alla nevrosi…
sii comprensivo, e amabilmente terapeutico: ignoralo.

Tra l’altro, i post degli “shoddy clerks” hanno una infallibile caratteristica: sono sempre A POSTERIORI, brillano, cioè, per quello che i nostri nonni chiamavano “il facile senno del poi”…mai che questi geni della finanza postino la loro operatività A PRIORI…chissà perchè…

ad maiora

Gabriel

Scritto il 22 aprile 2008 at 22:40

Ciao Gabriel, se mi permetti dovrei rimproverarti io che hai ufficializzato la scoperta delle ” feci di cavallo ” come carburante equo…ino ora il prezzo del petrolio potrebbe crollare!

Per il resto si tratta solo di ” cortesia ” e qualche sassolino nella scarpa che balla!

In fondo questo è un luogo libero ma avete ragione l’orizzonte ci aspetta sempre di vedetta!

Buona notte a tutti simpatici pendagli da forca!

Andrea

utente anonimo
Scritto il 23 aprile 2008 at 00:14

per gabriel.

Hai ragione sempre col senno del poi.
Perche non arrivano quando il mercato è in ipervenduto??

Sempre col senno del poi, avete stufato!!!
Z€R0

utente anonimo
Scritto il 23 aprile 2008 at 00:48

Il dolore ci rende migliori, ci purifica dalle scorie inutili.
E’ normale ed umano cercare di evitarlo, ma quando arriva che sia un’occasione per diventare migliori, nelle nostre vite e nei sistemi governati dall’uomo più in generale.
Basta con i sistemi drogati e basta con i roberti di turno, l’unico antidoto è la sconfitta, per gli uni e per gli altri.

Il rischio altrimenti è che le cose peggiorino sempre di più e poi quando arriva la realtà ci si faccia molto, molto male.

Mi pare invece che il sistema stia facendo di tutto per ripartire come prima e peggio di prima. Chi pagherà tutto, con gli interessi?

Quelli che in questo blog considerano Andrea un catastrofista dovrebbero aguzzare la vista, per accorgersi che invece lui come altri, come me, spera che questa sia l’occasione per quel cambiamento.

Che ben vengano allora le crisi, e che scendano i mercati, se questo è il prezzo da pagare.

Ho letto una volta che “gli Dei quando vogliono punirci esaudiscono le nostre preghiere”.

Grazie Andrea per il tuo lavoro e un caro saluto a tutti.

Manlio

Scritto il 23 aprile 2008 at 21:53

Come sempre preciso, documentato, perfetto!

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