NELLA CRISI, OGNUNO DI NOI PRESTATORE DI ULTIMA ISTANZA!

Scritto il alle 10:45 da icebergfinanza

         

 

 

Lentamente ma inesorabilmente anche questo anno si sta avviando al suo tramonto, un anno che sin dalla sua alba si preannunciava con il carico di lacrime umane che questa crisi nascondeva nei fiordi dell’ immenso oceano economico , nelle grotte marine oscure della " finanza ombra ", nei misteri dei triangoli delle Bermuda della spesso demenziale "creatività" finanziaria, una finanza che in nome del libero mercato, assecondata dall’ideologia del neoliberismo ha preso in ostaggio la democrazia, l’esistenza stessa di milioni di esseri umani, di "sogni di Dio", la stessa economia.

Oggi non parleremo di economia e finanza, come detto ieri, oggi è tempo di rientrare al porto…………..

 

 

……. di occuparci delle nostre famiglie, dei nostri figli, dei nostri sogni, delle nostre speranze ma, come dice il Piccolo Principe…….

" Tuttavia è il solo che non mi sembrava ridicolo, forse perchè si occupa di altro che, non di se stesso……."

Si nelle lacrime di questo tempo, nelle lacrime di chi perde il proprio lavoro, degli ultimi, degli indifesi, dei perseguitati, di coloro che vengono sfruttati e specialmente nelle lacrime dei "sogni di Dio", quei bimbi e ragazzi che non hanno diritto di crescere felici, perchè usati come merci, sfruttati, schiavizzati, sodomizzati, torturati, spesso al servizio della Globalizzazione, spesso al servizio del nostro benessere, ridicolo è colui che si occupa solo di se stesso!

No non sto usando il Natale per questo messaggio, ogni riga dei miei articoli "alternativi" e spesso economici, urla questo dolore, non è un messaggio stagionale, ma il filo conduttore del mio viaggio, del nostro viaggio, un viaggio nell’oceano più ostile, quello del benessere e del consumismo, un’utopia che scende negli abissi della finanza, non nell’oceano di uomini e donne che la pensano come me, come noi, un messaggio di Speranza che ci porta alle nostre responsabilità……ognuno di noi nel suo piccolo, secondo le sue possibilità " Prestatore di Ultima Istanza "

 Funzioniamo tutti al minimo delle nostre piene capacità di amare, creare, rischiare. Pertanto, tradurre in atto il nostro potenziale può rivelarsi  l’avventura più esaltante di tutta la vita! "

Herbert Otto

Un potenziale per la nostra vita, ma anche una continua tensione all’uomo, chiunque esso sia, quello della porta accanto o quello che urla la sua disperazione, un’esperienza esaltante quella che ci accompagna alle soglie della vita di un’altro essere umano.

La retorica di una crescita economica che sostanzialmente abbatte la povertà, la retorica di questi anni di " new age " economica tende facilmente a scontrarsi con la realtà. In questi anni la povertà è decisamente aumentata. Negli ultimi anni la spesa pubblica per lo sviluppo sociale è notevolmente diminuita e innumerevoli sono state le defezioni dei finanziamenti a progetti in favore del cosidetto TERZO MONDO. Oltre 10 milioni di nuovi poveri non sono solo cifre, ma sono il risultato della speculazione selvaggia che questo sistema alimenta, una speculazione criminale fine a se stessa che lo stesso sistema nasconde in nome della "mano invisibile".

Se diamo un’occhiata alle istituzioni, alla politica ed alla finanza di oggi, la questione morale non esiste, l’etica è un fantasma che aleggia nei castelli dell’incubo, ma non tutto è quel che appare nella società, le forze positive, uomini e donne che vivono la vita con una tensione continua verso la professione e l’uomo esistono ancora, molti di più di quello che pensiate, solo che non appaiono, non fanno rumore, ma lavorano in silenzio alle fondamenta della società che verrà, un mondo alternativo possibile da integrare al fallimento di questo sistema, da seguire in alternativa a coloro che parlano di etica quando il loro interesse lo richiede. 

Personalmente credo in quel vecchio proverbio cinese che sostiene sia meglio insegnare a pescare piuttosto che procurare ogni giorno un pesce a chi ne ha bisogno, un inno contro l’assistenzialismo. Oggi purtroppo serve anche procurare direttamente il pesce nelle situazioni più disperate.

Ma oggi pur in un continuo e magico fervore di iniziative private a favore di modelli di crescita che si adattano alle potenzialità di ogni uomo, puntualmente vengono a mancare i finanziamenti in nome e per conto di una crisi economica che si trascina tra crescite irreali e recessioni o depressioni violente.

Per noi occidentali una recessione comporta talvolta una "sana" dieta, uno stile di vita più sobrio che ci riporti alla realtà di una crescita sostenibile, ma per un numero enorme di creature di Dio può voler dire la fine di un sogno, di un progetto per uscire da una condizione di miseria totale senza speranze.

Anche i nostri sogni possono essere distrutti, ognuno di noi si domanda spesso dove stà quel Bimbo che ogni anno nasce per portarci la sua Luce, perchè permette tutto questo………

Poi ho fatto un sogno ………

Camminavo sulla spiaggia a fianco del Signore.
I nostri passi si imprimevano nella sabbia, lasciando una doppia serie di impronte,
le mie e quelle del Signore.
Ciascuno di quei passi rappresentava un giorno della mia vita.
Allora mi fermai e mi voltai per guardare tutte quelle tracce che si perdevano lontano.
E notai che a tratti, invece delle due serie di impronte, ce n’era soltanto una.
Rividi così tutto il cammino della mia vita.
Ma, sorpresa!
I passaggi con una sola serie di impronte, corrispondevano ai giorni più tristi
della mia vita.
Giorni di angoscia edi impazienza, giorni di egoismo
e di cattivo umore,giorni di prove e di dubbi,
giorni incomprensibili, giorni di sofferenza.
Allora mi rivolsi al Signore con tono di rimprovero.
“Tu ci hai promesso di restare con noi
tutti i giorni. Perché non hai mantenuto la tua promessa?
Perché mi hai lasciato solo nei momenti peggiori della mia vita, nei giorni
in cui avevo più bisogno della tua presenza?”
Il Signore sorrise.
“Figlio mio, piccolo mio, non ho cessato di amarti un solo momento.
Le sole orme che vedi nei giorni più duri della tua vita
sono le mie, in quei giorni …ti portavo in braccio.”
 

 

Nella crisi ognuno di Noi, prestatore di ultima e prima istanza, senza aspettare le istituzioni, senza aspettare la politica….

Una bambina di 12 anni ha scritto: " Siamo noi gli uomini del futuro, tocca a noi migliorare la situazione. La cosa più grave è star li a far niente, a guardare questo povero mondo che si sbriciola. Noi diciamo viva la pace e facciamo la guerra, abbasso la droga e ne aumentiamo il commercio, basta con il terrorismo e uccidiamo i giusti. Però non è detto che a ciò non si possa mettere fine. Io volevo dire questo: se sei triste per l’odio nel mondo, non piangere e non perdere la speranza, ma fà qualcosa anche di piccolo….."

No non è detto, non perdere mai la Speranza e fa qualcosa anche di piccolo, perchè il cambiamento nasce da noi, nelle nostre famiglie, nel nostro posto di lavoro, nella comunità in cui viviamo.

Nella frase qui sotto c’è l’essenza stessa della Vita…………..

Spesso dite:
"Voglio donare, ma solo a chi merita".
Non così dicono
gli alberi del vostro frutteto,
né gli animali che portate al pascolo.
Danno per vivere perchè trattenere é perire.
Sicuramente l’uomo che è degno di ricevere
i suoi giorni e le sue notti
é degno di ricevere da voi qualsiasi altra cosa.

( Kahlil Gibran )

Siamo Noi i prestatori di ultima istanza di questa Umanità che vive nei sotterranei della Terra, siamo Noi le Banche Centrali ed i Governi che possono offrire una speranza per i progetti e non l’elemosina di questa Umanità, dell’Infanzia perduta.

Microcredito ( abbiamo già visto insieme come sia possibile con un semplice clic su Kiva.org partecipare al grande progetto del microcredito per maggiori informazioni visitare i nostri MONDI_ALTERNATIVI ) o sostegno a distanza, adozioni a distanza che permettano alle giovani generazioni, all’uomo di restare nella propria terra, vivere le proprie origini, le proprie tradizioni, ma non solo date un’occhiata al Vostro vicino, alla Vostra città, non serve andare tanto lontani per scoprire l’immensità di donare un po del Vostro tempo, un pò della Vostra Vita.

Ripeto progetti e modelli di sviluppo, che richiedono finanziamenti e non elemosina!

( AGGIORNATO ) Yunus vede i poveri come persone capaci, perché, nonostante abbiano tutte le condizioni avverse, riescono a sopravvivere, e soprattutto li vede come esseri reali, singoli individui, ognuno con i propri talenti, le proprie potenzialità e con la propria dignità. Yunus dimostra che i poveri sono solvibili, che si può prestare loro del denaro e ricavarne un profitto.

" Ho  come la sensazione che l’economia basi le sue leggi su presupposti che ignorano gli esseri umani. Tratta gli uomini come macchine e nega gli elementi essenziali della natura umana. Considera gli imprenditori come uomini dalle capacità eccezionali e così ignora le potenzialità della gran massa dell’umanità. L’economia ama definirsi come una scienza sociale ma non lo è! Parla di lavoro e manodopera, non parla di uomini , donne e bambini quindi non può ignorare l’ambiente che pretende di analizzare!”

Nell’Enciclica Centesimus annus, Giovanni Paolo II ammoniva circa la necessità di « abbandonare la mentalità che considera i poveri – persone e popoli – come un fardello e come fastidiosi importuni, che pretendono di consumare quanto altri hanno prodotto ». « I poveri – egli scriveva – chiedono il diritto di partecipare al godimento dei beni materiali e di mettere a frutto la loro capacità di lavoro, creando così un mondo più giusto e per tutti più prospero ». Nell’attuale mondo globale è sempre più evidente che si costruisce la pace solo se si assicura a tutti la possibilità di una crescita ragionevole: le distorsioni di sistemi ingiusti, infatti, prima o poi, presentano il conto a tutti. Solo la stoltezza può quindi indurre a costruire una casa dorata, ma con attorno il deserto o il degrado. La globalizzazione da sola è incapace di costruire la pace e, in molti casi, anzi, crea divisioni e conflitti. Essa rivela piuttosto un bisogno: quello di essere orientata verso un obiettivo di profonda solidarietà che miri al bene di ognuno e di tutti. In questo senso, la globalizzazione va vista come un’occasione propizia per realizzare qualcosa di importante nella lotta alla povertà e per mettere a disposizione della giustizia e della pace risorse finora impensabili.

Combattere_la_Povertà,_costruire la Pace,

Nelle Vostre città, nei Vostri quartieri esiste certamente qualche realtà, qualche associazione di Volontari che si occupa di queste progetti reali, cercate di scoprirli, conoscerli e una volta consapevoli, sostenerli.

Utopie!? Chissà io vivo di utopie, non posso e non voglio dormire, non voglio addormentarmi nella lunga notte che tutto uniforma, che tutto anestetizza.

«Ora quello che voglio sono i Fatti. A questi ragazzi e ragazze insegnate soltanto Fatti. Solo i Fatti servono nella vita. Non piantate altro e sradicate tutto il resto. Solo con i fatti si plasma la mente di un animale dotato di ragione; nient’altro gli tornerà mai utile. Con questo principio educo i miei figli e con questo principio educo questi ragazzi. Attenetevi ai Fatti, Signori!» » Charles Dickens in " Tempi difficili "

Il più bel regalo che potete fare ai Vostri figli, a Voi stessi  è la testimonianza, è una tensione terribile che spesso ti mette in crisi, ma che ti aiuta a ricominciare ogni giorno di più di fronte alla miseria della propria esistenza,  non servono parole, spesso sono parole al vento, la testimonianza è il Vostro profumo, la vostra Essenza.

Guardate i Vostri figli, osservateli bene sono il Vostro specchio, da Voi dipende il loro futuro, il loro cuore, la loro Essenza, ma non solo da Voi, non perdete tempo con altro, il tempo perso non torna più.

Molti di Voi hanno già sentito questa splendida versione di Dorothy L.Nolte insegnante e consulente familiare, ma non sarà mai abbastanza, come accade per me…………

I bambini imparano quello che vivono

Se i bambini vivono con le critiche,
imparano a condannare.

Se i bambini vivono con l’ostilità,
imparano a combattere.

Se i bambini vivono con la paura,
imparano ad essere apprensivi.

Se i bambini vivono con la pietà,
imparano a commiserarsi.

Se i bambini vivono con il ridicolo,
imparano ad essere timidi.

Se i bambini vivono con la gelosia,
imparano cosa sia l’invidia.

Se i bambini vivono con la vergogna,
imparano a sentirsi colpevoli.

Se i bambini vivono con la tolleranza,
imparano ad essere pazienti.

Se i bambini vivono con l’incoraggiamento,
imparano ad essere sicuri di se.

Se i bambini vivono con la lode,
imparano ad apprezzare.

Se i bambini vivono con l’approvazione,
imparano a piacersi.

Se i bambini vivono con l’accettazione,
imparano a trovare amore nel mondo.

Se i bambini vivono con il riconoscimento,
imparano ad avere un obiettivo.

Se i bambini vivono con la partecipazione,
imparano ad essere generosi.

Se i bambini vivono con l’onestà e la lealtà,
imparano cosa sia verità e giustizia.

Se i bambini vivono con la sicurezza,
imparano ad avere fede in se stessi
e in coloro che li circondano.

Se i bambini vivono con l’amichevolezza,
imparano che il mondo è un posto
bello in cui vivere.

Se i bambini vivono con la serenità,
imparano ad avere tranquillità di spirito.

Con cosa vivono i vostri figli?

Dorothy L. Nolte

Se riuscite, scrivete anche solo con l’immaginazione questa splendida lettera di Rudyard Kipling……

"Lettera al figlio"

 Se riesci a mantenere la calma quando tutti intorno a te
la stan perdendo e te ne attribuiscono la colpa,
se sai aver fiducia in te stesso quando tutti dubitano di te
ed essere indulgente verso chi ti dubita;
se sai aspettare e non stancartene,
e mantenerti retto se la calunnia ti circonda
e non odiare se sei odiato,
senza tuttavia apparire troppo buono né parlare troppo da saggio;
se sai sognare senza abbandonarti ai sogni;
se riesci a pensare senza perderti nei pensieri,
se sai affrontare il Successo e la Sconfitta
e trattare questi due impostori nello stesso modo;
se riesci a sopportare di sentire la verità che tu hai detto
distorta da imbroglioni che ne fanno una trappola per gli ingenui;
se sai guardare le cose, per le quali hai dato la vita,
distrutte e riesci a resistere ed a ricostruirle con strumenti logori;
se sai fare un fascio di tutte le tue fortune
e giocarlo in un colpo solo a testa e croce
e sai perdere e ricominciare da capo
senza mai lasciarti sfuggire una parola su quello che hai perso;
se sai costringere il tuo cuore, i tuoi nervi, i tuoi muscoli
a sorreggerti anche quando sono esausti,
e così resistere finchè non vi sia altro in te
oltreché la volontà che dice loro: "Resistete!";
se riesci a parlare con i disonesti senza perdere la tua onestà,
o ad avvicinare i potenti senza perdere il tuo normale atteggiamento,
se nè i nemici né gli amici troppo premurosi possono ferirti,
se per te ogni persona conta, ma nessuno troppo;
se riesci a riempire l’inesorabile minuto
dando valore ad ogni istante che passa:
il mondo e tutto ciò che è in esso sarà tuo,
e, quel che conta di più, tu sarai un Uomo, figlio mio!

 

Si tutti insieme per ritrovarci nei porti della nostra Vita, per occuparci di noi stessi e degli altri, per scoprire che in fondo ogni sera è la promessa di un’aurora, che ognuno di noi è unico irripetibile, potenzialmente devastante nel messaggio di Amore che può dare, per lasciare anche solo per un istante il mondo migliore di come l’abbiamo trovato.

A Voi passeggeri silenti e non di questo veliero, compagni di Viaggio, qualunque cosa il Vostro cuore vi trasmette comunicatelo agli altri, scrivete anche un semplice messaggio, qualunque esso sia è importante sapere di essere insieme in questo viaggio verso un orizzonte alternativo. 

Solo un semplice abbraccio di Speranza a Voi tutti e alle Vostre Famiglie con l’augurio che la Luce di questa Notte che verrà illumini la Vostra Vita.

Andrea

 

 

 

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63 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 20 dicembre 2008 at 11:35

Volevo dire tante cose ma mi sono bloccato…a cotanta meravigliosa e commovente riflessione dico GRAZIE
Giorgio

utente anonimo
Scritto il 20 dicembre 2008 at 12:00

Un abbraccio anche a te Andrea ed alla tua famiglia.

Mas

utente anonimo
Scritto il 20 dicembre 2008 at 12:17

In questi ultimi mesi mi sono limitato a leggere qualche post di Andrea ma soprattutto…ho aspettato in riva al fiume.

In fondo non c’è cosa che non sia stata scrutata, non c’è fatto che non sia stato previsto lungo il nostro viaggio dal nostro capitano.

Voglio tuttavia condividere qualcosa con voi:

Oggi 20 dicembre è il compleanno di un mio grande Amico ( AMICO CON LA “A” MAIUSCOLA”), un ragazzo che oggi avrebbe compiuto 23 anni. Anche lui come me si chiama Fabio e ha lasciato questo mondo il 20 aprile 2007. Fabio, ha perso la vita, alla fine del turno di notte, schiacciato da un fusto per liquidi industriali nell’azienda in cui lavorava; non si è accorto del fusto di metallo del peso di 70 chili che una macchina robotizzata gli ha appoggiato sul torace, mentre era disteso, probabilmente per riposare, sul pianale, dopo essersi già cambiato gli abiti, come faceva sempre alla fine del turno. Grazie ad un manomissione dei sensori di sicurezza della macchina da parte del titolare l’ operaio poteva entrare nello “stanzino” dove la macchina era in funzione. Così facendo si risparmiava tempo in quanto l’ operaio poteva lucidare la vasca senza aspettare che la macchina finisse il suo lavoro.

Un’ ennesima morte bianca, un ennesima vittima della parola “produttività”, della parola DENARO !

Sicuramente l’effetto è diverso di chi vive da vicino queste tragedie rispetto a chi sente queste notizie dal telegiornale.

Ho citato la storia di Fabio ma come non pensare a chi muore per droga, a causa di incidenti stradali, per alcool, per fumo, per fame ecc …. Scusatemi ma l’ elenco è veramente infinito.

Eppure il mondo va a avanti, anche se nessuno sa bene qual è la destinazione.

Ancora oggi dentro me c’è un sentimento di dolore-rabbia di fronte alle vittime di una società che ha dimenticato da tempo di mettere la persona al primo posto.

Vorrei citare una frase del post Mondi Alternativi Una nuova economia:… Oggi tutto si muove cosi velocemente che difficilmente il “lievito economico” il moltiplicatore economico risulta sostenibile, difficilmente nelle scelte esiste una responsabilità sociale, una responsabilità nei confronti di coloro che questi ingredienti li producono, li lavorano, li consumano…

Nel mio saluto colgo l’occasione per invitarvi alla riflessione in questo Santo Natale. Voglio invitarvi a muovervi nel vostro piccolo e nelle scelte quotidiane:in modo che il sacrificio di queste vittime non sia vano. E che la parola responsabilità sociale non sia una delle tante parole al vento ma sia una delle espressioni del comandamento : Ama il prossimo tuo come te stesso.

Vi auguro un Sereno Natale
Un vecchio compagno.
By Fabio

Scritto il 20 dicembre 2008 at 14:23

mai come in questo momento…
“Niente a volte è limitato come le parole, niente è sconfinato come lo spazio che le racchiude.
Le parole sono linee costiere oltre la quali non possiamo spingerci con le parole.
Così la comprensione che cerchiamo non si trova nelle parole bensì nello spazio inspiegabile al di là di esse.”(Ray Grigg)
Al capitano…..ai compagni di Viaggio vecchi e nuovi…
un caro augurio..un caro saluto…
un grande abbraccio.
Valentina

utente anonimo
Scritto il 20 dicembre 2008 at 19:36

sei grande in tutto .
pensi a noi come tuoi fratelli

buon natale anche a te

handstone

utente anonimo
Scritto il 20 dicembre 2008 at 19:41

che dire ….

ho trovato un amico !

uno che anche quando potrebbe farsi gli “amori “suoi in famiglia ,….
pensa anche a me …..e a noi.

ti invidio per quello che sai fare per gli altri.

IL DIRETTO

utente anonimo
Scritto il 20 dicembre 2008 at 20:05

Sei una grande Persona. Una delle pochissime che conosco.
Con affetto.
Giuseppe
giusemancio@hotmail.com

utente anonimo
Scritto il 20 dicembre 2008 at 21:15

Senza voler apparire ne troppo buono, ne troppo saggio, anche io rivolgo un appello a tutti i naviganti e mi permetto di rubare queste parole a Kipling solo perché essere…..uomini e donne…..può mettere le basi del cambiamento che vedo già fra noi…………
Non cambiare atteggiamento con i potenti………..vi assicuro funziona……….ci pensano e si chiedono il perché non sei sottomesso…………..essere onesti con i disonesti…………..vi assicuro funziona………si chiedono perché non hai paura………………trattare gli uomini di successo e dimostrare loro di trattare nello stesso modo gli uomini sconfitti….vi assicuro……funziona, si chiedono perché tu non hai ambizioni……………..
Ognuno di noi ha contatti quotidiani per il lavoro o per la famiglia o per gli amici, tutti parlano di ciò che sta succedendo………..ognuno con la sua versione………..proviamo a dire la nostra parlando di uomini e non di denaro……………..vi assicuro funziona……………..si chiedono perché i soldi non ti fanno impressione…………………e perché hai quella luce negli occhi……….
E mi permetto anche di rubare qualche parola a Nolte per ricordare a tutti di guardare negli occhi i nostri figli perché loro imparino a guardare in viso la gente, a non avere paura se noi non ne abbiamo, a non essere gelosi se noi non proviamo invidia… a dare loro l’esempio e la guida che ci chiedono. E come dice Andrea la nostra testimonianza è il più bel regalo per loro.
E se per noi ogni persona conta, ma nessuno troppo, facciamo un regalo anche a noi stessi, regaliamoci la pace dentro che ci fa stare in pace col mondo……

Ancora grazie Andrea
Un abbraccio e un augurio a tutta questa grande famiglia
gracav

utente anonimo
Scritto il 20 dicembre 2008 at 21:42

Auguro al Capitano e a tutti i partecipanti un Sereno Natale confidando che prenderemo esempio da quanto scritto: cominciamo tutti noi a fare qualcosa per il prossimo, qualunque cosa, l’importante è cominciare!

Piero

utente anonimo
Scritto il 20 dicembre 2008 at 23:04

Grazie per le perle di saggezza che riesci a dispensare.

Buon Natale e Buon Anno anche da me.

Vito

utente anonimo
Scritto il 21 dicembre 2008 at 09:07

Al termine di una funzione in ricordo di un ragazzo che anche ad Andrea sarebbe piaciuto molto, carabiniere dei Ros deceduto lo scorso anno per un incidente stradale, il frate che officiava ha augurato a tutti non Buon Natale, ma un Natale buono.

utente anonimo
Scritto il 21 dicembre 2008 at 10:40

Carissimi compagni di viaggio, è col cuore colmo di gioia che insieme a Voi tutti (quelli che scrivono e quelli che non si sentono di farlo) che rivolgo ad Andrea un grande grazie di esistere.

Se,gli uomini e le donne avessero un briciolo di ciò che ha “dentro” Andrea il mondo soffrirebbe di meno.

E dire che sarebbe così semplice: rettitudine ed onestà, speranza e carità…..

Abdrea ha voluto dire a tutti noi col suo toccante post, Cristo ci ama sempre, è sempre con tutti noi ogni giorno,anche con chi non crede.

Ragazzi, è una sana invidia quella che ci pervade e che ci fa dire :anch’io vorrei essere come Andrea, si è una sana invidia, l’unica che dovrebbe pervadere i nostri cuori, guardare a chi è migliore di noi e cercare di diventare come lui……… se si vuole si può !!!

Dio ti benedica Andrea, e che assista sempre te e la tua famiglia !!!

Buon Natale a tutti e fatemi dire: felice di avervi incontrato,anche solo virtualmente,ed ovviamente anche di questo, GRAZIE ANDREA!!!
ccp

utente anonimo
Scritto il 21 dicembre 2008 at 12:06

Auguro a tutti un sereno Natale e anno nuovo.

Francesco Spinelli

utente anonimo
Scritto il 21 dicembre 2008 at 12:37

Semplicemente GRAZIE. Felice Natale.

utente anonimo
Scritto il 21 dicembre 2008 at 13:00

Grazie, per aver salvato tanta gente dagli squali/lupi.
Auguri anche a te e famiglia.
Sei un grande.
Carlo29

Scritto il 21 dicembre 2008 at 18:14

Qui tutti parlano che necessitano piani di trilioni per l’economia e per cosa per salavare i grandi speculatori!! Tutte queste mosse non faranno altro che rinviare il grande male di qualche anno!!

Io penso che a questo punto sia meglio una enorme crisi che metta in ginocchi i grandi speculatori quelli che si sono divertiti a giocare con la vita di chi sognava una vita più facile!!

Questa gentalia deve pagare altrimenti avranno rischiato con la vita degli altri e non subiranno conseguenze al 100% torneranno a fare le stesse cose!!!

E dico alla gente!! svegliatevi smettetale di cambiare televisore tutti gli anni solo perché passa da HD a FULL HD sono tutti trucchi per farvi indebitare!! In Vacanza si va se si hanno i soldi contanti trovo ridicolo finanziare le vacanze!!

Forza gente bisogna tornare con i piedi per terra smettiamola di essere allodole!!

Scritto il 21 dicembre 2008 at 18:16

Scusatemi gli errori di ortografia non ho riletto, ho scritto di fretta e con rabbia!!

Scritto il 21 dicembre 2008 at 18:50

Ho scoperto Icebergfinanza un paio di mesi fa seguendo la scia dei commenti alla crisi.
Oggi lo frequento per godere della splendida testimonianza di Vita Cristiana che quotidianamente Andrea ci da:
1) Amerai il Signore Dio tuo….
2) Amerai il prossimo tuo come te stesso ( ovvero fai algli altri ciò che piacerebbe fosse fatto a te).

Non ci può essere retorica nel dire che per Andrea Natale è tutti i giorni.

Che il Signore benedica te ed i tuoi cari Andrea; ed auguro ogni bene a tutti gli amici che frequentano queste pagine.

Giuseppe

utente anonimo
Scritto il 21 dicembre 2008 at 19:55

auguri Capitano, auguri ai marinai, auguri a tutti; a tutti tranne che ai furbetti, che paghino una buona volta quello che devono pagare
pinio

utente anonimo
Scritto il 21 dicembre 2008 at 20:01

bellissime soprattutto le immagini che la fantasia tira fuori quando parli dei passi sulla spiaggia. complimenti. Che sia un Natale Felice e Sereno per tutti

utente anonimo
Scritto il 21 dicembre 2008 at 23:21

sono andato ad un incontro dello SCEC.
il responsabile della zona di padova è veramente un grande.
ANDATE A CONOSCERE LO SCEC.
Io mi sono iscritto come attivista, senza lucro.

E’ una delle soluzione, basata su fiducia e solidarietà.

MM(+zero)

utente anonimo
Scritto il 22 dicembre 2008 at 08:30

21.
Si.
L’unico problema è l’evasione fiscale che comporta l’uso di uno strumento simile.
matteo

Scritto il 22 dicembre 2008 at 09:09

E.. Si..Si MM e Matteo

……
“Produttori e consumatori uniti insieme in un progetto comune di rilancio dell’economia locale. Un esperimento interessante è quello di Napoli con lo SCEC che si sta tentando di lanciare in altre situazioni cittadine italiane. Ve ne possono essere di vari tipi, l’obiettivo ultimo è il rafforzamento del tessuto economico locale. Esperimenti di questo genere sono numerosi in Giappone, che ha vissuto per anni in forte deflazione, ma anche in America ed in Germania.
Tuttavia queste cooperative di solidarietà da sole sono menomate. Diventa imprescindibile la presenza di una forza pubblica come può essere quella dei comuni. Il comune può diventare il centro del rilancio economico della propria area. Come? Semplicemente creando una struttura finanziaria che possa prevedere il pagamento di imposte locali con moneta complementare. Da questo passo ne deriverebbe il beneficio di estendere i pregi di questi strumenti ad una collettività più vasta. Si potrebbero quindi persino costituire banche cooperative specializzate nel credito in moneta complementare volto ad una politica di investimenti. Infatti la moneta complementare già di per se è fonte di spesa corrente e per questo motivo deve essere utilizzata primariamente come investimento nel tessuto economico locale. Accorciamento delle filiere, lancio di opere pubbliche a livello comunale, formazione tecnica della forza lavoro. Il passo successivo sarebbe il collegamento fra più comuni in joint venture affinchè, partendo dal basso, la forza dell’innovazione del cambiamento possa distribuirsi quanto più possibile. Il vantaggio della moneta complementare è quello di far rimanere la ricchezza sul territorio; se si riesce ad utilizzarla per scopi più di investimento che di spesa corrente e se si introducono elementi di controllo, come scadenze, bolli et similia si può ottenere il risultato di far circolare la moneta, alimentare il commercio e lo sviluppo economico ed al contempo tenere sotto controllo l’inflazione. I bolli o le scadenze delle banconote potrebbero per certi versi ricoprire il ruolo che svolgeva un tempo l’oro. Un barometro contro l’inflazione, un limite non valicabile. Ma questi sono altri discorsi…la priorità oggi non è l’inflazione come persino Trichet sembra aver capito, ma la possibilità che un inizio di deflazione si tramuti in depressione. I danni maggiori li subirebbero come sempre i cittadini comuni. Gli altri, i parassiti e gli usurai, hanno il deretano coperto”.
http://CRACKUPBOOM.BLOGSPOT.COM/
MONDAY, DECEMBER 01, 2008
SPARGERE DENARO A PIENE MANI

utente anonimo
Scritto il 22 dicembre 2008 at 15:25

guardate che lo SCEC non è moneta complementare, ma buono sconto.

Per le tasse, in una economia SANA si pagherebbe il 10%. (economia basata sull’oro per esempio)

Vedete anche l’esperimento di Nicolo Bellia.
Su youtube è spiegato tutto per bene.
MM

utente anonimo
Scritto il 22 dicembre 2008 at 18:00

#24
“..in un’economia sana si pagherebbe il 10%.”

E allora la soluzione è evadiamo tutti ?
Guarda che così si fa’ na brutta fine…….

utente anonimo
Scritto il 22 dicembre 2008 at 19:11

se ragioni con il sistema attuale è evasione

Studia mises per esempio.
Ciao
MM

utente anonimo
Scritto il 22 dicembre 2008 at 20:42

Andrea,
un abbraccio grande anche a te e non solo di speranza. Grande è anche il sentimento di affetto che lo accompagna.
Auguri sinceri a te ed alla tua famiglia.

Marco Colacci :-)

utente anonimo
Scritto il 22 dicembre 2008 at 20:45

Finalmente rivedo sullo schermo del mio pc la luce di Icebergfinanza, dopo un mese di buio per il solito ritardo di Telecom (questa volta a traslocare le linee telefoniche!).

Auguri a tutti voi che amate Andrea e il suo impegno per tutti noi e per un mondo migliore.

Abbracci.
Marco colacci ;-)

utente anonimo
Scritto il 23 dicembre 2008 at 02:38

Caro Andrea è il secondo Natale che passiamo “insieme” … bello leggerti, bello vedere che questa nave raccoglie dentro di sè tutte persone che la pensano in maniera davvero etica. E’ sconvolgente come le api siano attratte da un particolare miele, da come il bene richiami il bene da come onestà richiami onestà. E’ questo il messaggio più grande che ho potuto vedere da ormai quasi 2 anni di tua lettura. E ne sono felice. Significa che c’è spazio per lottare, che esiste la parte buona del mondo che come tutti sappiamo è la maggioranza. Quella però silenziosa esce allo scoperto piano piano come una lucertolina ai primi timidi soli di primavera. Tanti auguri al capitano, alla sua famiglia e ai naviganti così eticamente perfetti . Un abbraccio
PG

utente anonimo
Scritto il 23 dicembre 2008 at 09:23

buona Natale a te a alla tua famiglia

grazie per il grande lavoro di ricerca e di analisi che hai svolto e per il tempo sottratto ai tuoi affetti per dedicarlo a degli amici del web.

Pietro

utente anonimo
Scritto il 23 dicembre 2008 at 13:02

Buon Natale a tutti da San Vigilio di Marebbe

La Coscienza del caos

utente anonimo
Scritto il 23 dicembre 2008 at 16:56

Volevo fare gli auguri di Buone Feste, Buon Natale e felice anno nuovo a tutti, e in particolare al Capitano Andrea e La Coscienza del Caos #31 che si stà godendo una vacanza nelle Dolomiti (magari anh’io).

SD

utente anonimo
Scritto il 23 dicembre 2008 at 17:30

Buon Natale a tutti da San Vigilio di Marebbe
La coscienza del caos

utente anonimo
Scritto il 23 dicembre 2008 at 20:23

Seguendo il consiglio di un post a tutti voi ed al Capitano in testa tanti e tanti auguri per un Natale Buono !!!
Saluti
Massimo

utente anonimo
Scritto il 23 dicembre 2008 at 22:22

Mi unisco per porgere a tutti i migliori auguri di Natale.

ettore

utente anonimo
Scritto il 24 dicembre 2008 at 08:40

Buon Natale Andrea a te a i tuoi cari!!! Tanti auguri a tutta la ciurma del veliero. Con affetto

Il Cigno Nero

PS: x le letture natalizie consiglio “Irving Fisher” e “Hyman Minsky”….

utente anonimo
Scritto il 24 dicembre 2008 at 08:49

buon natale ANDREA , grazzie di tutto ; MINGHIN

utente anonimo
Scritto il 24 dicembre 2008 at 17:00

Buon Natale Andrea ed un grazie per la tua voce coerente e solidale nel mondo della Tortuga finanziaria. E’ un piacere trovare una persona con il senso della misura e dell’etica in mezzo a tanti “white collar criminals”.

Adesso è tempo per tutti di riunirsi in famiglia, Buon Natale ancora da un lettore affezionato.

Mauro

Scritto il 24 dicembre 2008 at 17:59

AUGURI ANDREA !!

DT di I&M

utente anonimo
Scritto il 24 dicembre 2008 at 19:37

Buon Natale a tutti e a te in particolare Andrea. Grazie, grazie di cuore.

giuseppe

Scritto il 24 dicembre 2008 at 19:38

grande capitano,ti auguro ogni bene,ti meriti tanto e vedrai,raccoglierai tanto,ti stimo e ti ringrazio per la luce che sai infondere,che DIO ti benedica ti auguro un sereno natale e non smettere di aiutare il prossimo granzie ancora

utente anonimo
Scritto il 24 dicembre 2008 at 22:05

Buon Natale a tutti e in special modo a te Andrea che hai sempre saputo dire la verità, cosa sconosciuta nel mondo finanziario pieno di falsità, ipocrisia e corruzione. Grazie!

utente anonimo
Scritto il 24 dicembre 2008 at 22:20

Beati gli uomini puri spirito che sanno donarsi completamente agli altri…. e senza nulla chiedere.

In un mondo di avidi, di bugiardi, di disonesti, di truffatori soprattutto nel mondo della finanza, …… un raggio di Sapienza e di Verità si sforza di arrivare alle nostre menti,
prima che ai nostri cuori.

E’ da poco che ti seguo Andrea e ringrazio il Cielo di averti incontrato.

Avverto che profumi di pulito, come il bucato di una volta, fatto con la cenere.

Grazie ancora per le pillole di saggezza e di speranza che sai donarci con i tuoi scritti.

Auguro a te , alla tua famiglia ed a tutti i tuoi amici un Natale sereno e di gioia.

Un augurio di serenità in questi giorni
di feste anche a tutti i naviganti.

Carpe diem

utente anonimo
Scritto il 24 dicembre 2008 at 23:17

Al nostro capitano e a tutti coloro che dalle sue rotte hanno trovato riparo e conforto un grande e caloroso augurio di lieto Natale e una speranza per un anno di navigazione migliore… Grazie mio Capitano .

Scritto il 25 dicembre 2008 at 00:12

Ho appena messo a dormire i miei …cuccioli, mi hanno detto che è una notte speciale non solo perchè arriva Babbo Natale, perchè domani mattina troveranno il loro Bambino nella culla, ma perchè siamo una splendida famiglia, siamo fortunati ad amare e sentire le cose semplici, abbiamo tutto quello che ci serve, siamo ricchi……d’Amore!

Mi avete fatto piangere……..brutti pendagli da forca, compagni di Viaggio, questa è il vento di Icebergfinanza…….Grazie di tutto!

Un Natale Buono a Voi tutti!

Andrea

utente anonimo
Scritto il 25 dicembre 2008 at 00:28

Oggi sono felice.

Sono felice perché sono uno dei 143 che hanno contribuito al lavoro di Andrea e posso viaggiare in prima classe su questo veliero.

Sono felice perché sono riuscito a dare un contributo a kiva.org.

Sono felice forse perché nonostante tutto quando guardo negli occhi di mio figlio di due anni vedo cosa significa la voglia di vivere e di scoprire come funzionano le cose che ti circondano.

Sono felice perché ho saputo che tra nove mesi mio figlio avrà un fratello (o sorella) con cui condividere le gioie e i dolori di questo viaggio terreno.

Sono felice perché mi sono accorto di essere intimamente convinto che il bene che l’umanità ha dentro di sé, alla fine avrà la meglio.

…forse mi illudo, ma ho trovato una serenità interiore che per ora mi basta… domani vedremo.

Buon Natale Andrea, e buon Natale anche a tutti voi cari compagni di viaggio!

SR.

utente anonimo
Scritto il 25 dicembre 2008 at 08:55

L’anno che verrà vedrà forse il fallimento della GM, vedrà forse saltare diversi edge Funds, vedrà temo milioni di disoccupati e il crollo dei valori immobiliari e non vedrà risolto il problema della fame nel mondo né delle guerre.

Me ne dispiaccio e spero che l’uomo potrà evorrà fare qualcosa per risovere queste calamità: io sono contento che grazie alla inizativa di Andrea esista questo veliero e voglio augurare BUON NATALE E FELICE ANNO al capitano tutti i marinai che sperabilmente sono attualmente sulla riva del fiume a godersi le feste con i loro cari.
Guido

utente anonimo
Scritto il 26 dicembre 2008 at 21:09

Buon Natale a tutti,
la tranquillità di questi giorni pare quasi surreale..dimenticare per qualche giorno tutti i problemi..purtroppo l’olmo è stato tagliato nuovamente..ci attendono per il nuovo anno grandi prove..
Pace a tutti

De

Scritto il 27 dicembre 2008 at 00:14

Ecco che nel mio viaggio su questi mari incontro una splendida nave, con un Capitano che segue le rotte dell’anima. Felice di essere qui a leggerti. Auguro a te e al tuo equipaggio tanta serenità per tutti i giorni a venire.
Un abbraccio.

utente anonimo
Scritto il 27 dicembre 2008 at 19:04

Teach your children
Prendo in prestito il titolo di una bellissima canzone di C.S.N. & Y.
per dirvi a tutti, insegnate ai vostri figli, state loro vicini non lasciate che siano altri ad insegnare quelli che sono i veri valori.
Potremo avere una società ricca, solidale e nuova solo se i nostri figli capiranno cosa vuole dire crescere in un mondo dove al centro sia l’uomo.
Sereno e Natale Buono al Grande Capitano e a tutti i marinai

Giancarlo G.

utente anonimo
Scritto il 28 dicembre 2008 at 11:02

Fao, un miliardo di persone soffrono la fame

Altri 40 milioni di persone si sono aggiunti quest’anno alla lunga lista di coloro che soffrono la fame, principalmente a causa dell’aumento dei prezzi alimentari, secondo stime preliminari pubblicate questa settimana dalla FAO. Questo porta il numero complessivo delle persone sottonutrite al mondo a 963 milioni, rispetto ai 923 milioni del 2007. E l’attuale crisi finanziaria ed economica – avverte la FAO – potrebbe far lievitare ulteriormente questa cifra.

“I prezzi alimentari sono calati dall’inizio del 2008, ma l’abbassamento dei prezzi non ha messo fine alla crisi alimentare di molti paesi poveri”, ha dichiarato il Vice Direttore Generale della FAO Hafez Ghanem, alla presentazione della nuova edizione del rapporto FAO sulla fame Lo Stato dell’Insicurezza alimentare nel mondo 2008.

“Per milioni di persone nei paesi in via di sviluppo, riuscire a mangiare ogni giorno una quantità di cibo sufficiente per poter condurre una vita attiva e sana è ancora un sogno lontano. I problemi strutturali della fame, come l’accesso alla terra, al credito ed all’occupazione, sommati ai prezzi sostenuti dei generi alimentari, continuano ad essere una spaventosa realtà”, ha sottolineato Ghanem.

I prezzi dei principali cereali sono calati di oltre il 50 per cento rispetto al picco raggiunto agli inizi del 2008, ma rimangono tuttavia alti rispetto agli anni precedenti. Nonostante il sensibile calo degli ultimi mesi, l’Indice FAO dei prezzi alimentari nell’ottobre 2008 era ancora un 20 per cento più alto rispetto all’ottobre 2006.

Con i prezzi delle sementi e dei fertilizzanti (ma anche di altri input) più che raddoppiati rispetto al 2006, i contadini poveri non sono stati nelle condizioni di poter aumentare la produzione. Ma gli agricoltori più ricchi, soprattutto nei paesi sviluppati, sono riusciti a sostenere i prezzi più alti e ad espandere le semine. Di conseguenza la produzione cerealicola dei paesi sviluppati è probabile aumenti di almeno il 10 per cento nel 2008. L’aumento nei paesi in via di sviluppo potrebbe non essere superiore all’uno per cento.

“Se i prezzi più bassi e la stretta creditizia associati alla crisi economica costringeranno gli agricoltori a diminuire le semine, l’anno prossimo potrebbe verificarsi un’altra drammatica ondata di prezzi alimentari alti”, aggiunge Ghanem. “L’obiettivo del Vertice dell’alimentazione del 1996 di dimezzare il numero delle persone che soffrono la fame entro il 2015 richiede un forte impegno politico e finanziario di almeno 30 miliardi di dollari l’anno per l’agricoltura e per le misure di protezione sociale delle popolazioni povere”.

Dove vivono i poveri

La stragrande maggioranza delle persone sottonutrite – 907 milioni – vive nei paesi in via di sviluppo, secondo i dati 2007 riportati nel rapporto Lo Stato dell’Insicurezza alimentare nel mondo. Di questi, il 65 per cento vive in soli 7 paesi: India, Cina, Repubblica Democratica del Congo, Bangladesh, Indonesia, Pakistan ed Etiopia. I progressi in questi paesi molto popolosi inciderebbe in modo significativo sulla riduzione globale del numero degli affamati.

Popolazione numerosa e progressi relativamente lenti nella riduzione della fame fanno sì che circa due terzi di coloro che soffrono la fame vivano in Asia (583 milioni nel 2007). In compenso però alcuni paesi del sud-est asiatico, come la Tailandia ed il Vietnam, hanno fatto notevoli passi avanti verso il raggiungimento dell’obiettivo del Vertice dell’alimentazione, mentre Asia del sud ed Asia centrale hanno registrato una battuta d’arresto nella riduzione della fame.

Nell’Africa sub-sahariana una persona su tre – vale a dire circa 236 milioni nel 2007 – è cronicamente affamata, dato che rappresenta la proporzione più alta di persone sottonutrite sul totale della popolazione, fa notare il rapporto. Il grosso di questo aumento si è registrato in un singolo paese, la Repubblica Democratica del Congo, conseguenza della persistente situazione di conflitto, da 11 milioni il numero è lievitato a 43 milioni (nel 2003-05) portando la proporzione delle persone sottonutrite dal 29 al 76 per cento del totale.

Nell’insieme l’Africa sub-sahariana ha fatto qualche passo avanti nella riduzione della proporzione delle persone che soffrono la fame cronica passando dal 34 per cento del biennio 1995-97 al 30 per cento del biennio 2003-2005. Ghana, Congo, Nigeria, Mozambico e Malawi sono i paesi che hanno registrato la riduzione più marcata. Il Ghana è il solo paese che ha raggiunto sia l’obiettivo di riduzione del numero, stabilito dal Vertice dell’alimentazione, sia quello della diminuzione della proporzione, stabilito dagli Obiettivi di sviluppo del Millennio. La crescita della produzione agricola è stata senz’altro il fattore decisivo di questo successo.

La regione dell’America latina e Carabi era quella che nel 2007 aveva registrato i maggiori passi avanti nella riduzione della fame prima dell’impennata dei prezzi alimentari, che ha fatto salire il numero delle persone affamate a 51 milioni.

I paesi del Vicino Oriente e del Nord Africa hanno in generale registrato bassi livelli di persone sottonutrite, ma conflitti (Afghanistan ed Iraq) e rialzo dei prezzi alimentari hanno fatto salire il numero dei sottonutriti dai 15 milioni del biennio 1990-92 a 37 milioni nel 2007.

Gli effetti della crisi

Alcuni paesi erano sulla buona strada per il raggiungimento dell’obiettivo del Vertice prima che i prezzi alimentari schizzassero in alto, ma “perfino questi paesi hanno subito delle battute d’arresto e parte dei progressi fatti sono stati cancellati a causa dei prezzi alti. La crisi ha principalmente colpito i più poveri, i senza terra ed i nuclei familiari con donne capofamiglia”, ha detto Ghanem. “Ci vorrà un enorme e risoluto impegno a livello globale ed azioni concrete per ridurre il numero di coloro che soffrono la fame cronica di 500 milioni entro il 2015”.

La situazione potrebbe ulteriormente deteriorarsi man mano che la crisi finanziaria colpirà le economie reali di nuovi paesi. Una domanda ridotta nei paesi sviluppati minaccia i redditi dei paesi in via di sviluppo attraverso le esportazioni. Sono inoltre a rischio le rimesse di denaro, gli investimenti e tutti gli altri movimenti di capitale, compresi gli aiuti allo sviluppo. Le economie emergenti in particolare saranno quelle che subiranno gli effetti della stretta creditizia più a lungo, anche se la crisi dovesse essere di breve durata

Scritto il 28 dicembre 2008 at 12:19

“LA TERRA POSSIEDE RISORSE SUFFICIENTI
PER PROVVEDERE AI BISOGNI DI TUTTI,
MA NON ALL’ AVIDITA’ DI QUALCUNO “
(Mohandas Gandhi)

Stop alla Fame
Rispettare la Biodiversita’, aiutare le economie locali de4l nord e del sud del mondo,
scegliere un modello di alimentazione e consumo responsabile:
parte “DIRITTO AL CIBO” la nuova campagna promossa da Ctm altromercato…
la campagna è anche on line..

http://www.dirittoalcibo.it

per approfondimenti:
Vandana Shiva, Il bene comune della Terra, Feltrinelli.

Scritto il 28 dicembre 2008 at 12:20

Ogni Potenza Mondiale quando diventa superba e orgogliosa deve subire la strigliata da parte dell’ESSERE SUPREMO e se adesso tocchi alla potenza AngloAmericana?:

MENE, MENE, TEKEL, UFARSIN

E tu, o Belsatsar, suo figliuolo, non hai umiliato il tuo cuore, quantunque tu sapessi tutto questo; 23ma ti sei innalzato contro il Signore del cielo; ti sono stati portati davanti i vasi della sua casa, e tu, i tuoi grandi, le tue mogli e le tue concubine ve ne siete serviti per bere; e tu hai lodato gli dèi d’argento, d’oro, di rame, di ferro, di legno e di pietra, i quali non vedono, non odono, non hanno conoscenza di sorta, e non hai glorificato l’Iddio che ha nella sua mano il tuo soffio vitale, e da cui dipendono tutte le tue vie. 24Perciò è stato mandato, da parte sua, quel mozzicone di mano, che ha tracciato quello scritto. 25Questo è lo scritto ch’è stato tracciato: MENE, MENE, TEKEL, UFARSIN.[1] 26E questa è l’interpretazione delle parole: MENE: Dio ha fatto il conto del tuo regno, e vi ha posto fine. 27TEKEL: tu sei stato pesato con la bilancia e sei stato trovato mancante. 28PERES: il tuo regno è diviso, e dato ai Medi e ai Persiani.” 29Allora, per ordine di Belsatsar, Daniele fu rivestito di porpora, gli fu messa al collo una collana d’oro, e fu proclamato che egli sarebbe terzo nel governo del regno. 30In quella stessa notte, Belsatsar, re de’ Caldei, fu ucciso; 31e Dario, il Medo, ricevette il regno, all’età di sessantadue anni.

utente anonimo
Scritto il 28 dicembre 2008 at 16:25

I centri commerciali contnuano ad essere super-affollati. Le strade sono intasate di macchine. Nei parcheggi del centro non si trova posto. I ristoranti per Natale e capodanno non hanno piu’ posti liberi. In montagna negli alberghi non c’è posto. Se si vuole prenotare un viaggio all’estero è tutto esaurito. Sembra che le persone non habbiano alcuna intenzione di cambiare il loro stile di vita. Probabilmente chi può approfitta ancora di godere di questo benessere fino a che può farlo. Poi si vedrà.

utente anonimo
Scritto il 28 dicembre 2008 at 21:12

habbiano? ?

de

utente anonimo
Scritto il 28 dicembre 2008 at 21:35

“Il futuro è decisamente aperto. Esso dipende da noi; da tutti noi. Dipende da quello che noi e molte altre persone facciamo e faremo: oggi, domani e dopodomani. E quello che facciamo e faremo dipende a sua volta dai nostri pensieri; e dai nostri desideri, dalle nostre speranze, dalle nostre paure! Dipende da come vediamo il mondo; e da come valutiamo le possibilità largamente disponibili del futuro… Invece di posare a profeti, dobbiamo diventare i creatori del nostro destino. E imparare a far le cose nel miglior modo che ci è possibile e ad andare alla ricerca dei nostri errori. Ma questo significa che dobbiamo cambiare noi stessi” (K. R. Popper, Tutta la vita è risolvere problemi )

Scritto il 28 dicembre 2008 at 22:53

Ciao Andrea. Sono spesso in sintonia con te e lo sono ancora di più quando parli dia adozioni a distanza e quando stimoli le persone ad agire in positivo. Anch’io credo che nel mondo lo “STOCK” di bontà superi di gran lunga la cattiveria, si tratta solo di farlo emergere.
In questi giorni sono in montagagna dalle tue parti e vivere in un paesaggio fantastico aiuta ancora di più a vedere il mondo in positivo.
Ciao
Duca

utente anonimo
Scritto il 28 dicembre 2008 at 23:09

Speriamo salti il sistema cosi vedremo un po di figli di papa, avari, fighetti senza un soldo!!! e tutti di nuovo in pari

utente anonimo
Scritto il 29 dicembre 2008 at 01:23

Anche se in ritardo (tendo spesso ad essere fuoritempo)voglio porgere a tutti i marinai e al capitano Auguri di Buon Natale e di un Felice 2009.
Tutto è possibile,impossibile è solo il nome con cui chiamiamo i limiti che poniamo alla nostra conoscenza.

Ain

utente anonimo
Scritto il 29 dicembre 2008 at 01:49

Buon Natale e Felice anno nuovo al Capitano e a tutta la sua ciurma!

In ritardo … ma di cuore.

Dopo i bellissimi commenti all’ultimo Articolo del Marinaio mi permetto Signori …. la “Dignità” un Uomo la possiede in qualsiasi ambiente o situazione, basta che ….. lo voglia. Non è un ragionamento semplicistico. È semplicistico pensare che la ricchezza di un individuo ne determini la profondità interiore, la spiritualità o la capacità di donare come … allo stesso modo, è ingenuo pensare che ognuno di noi di fronte alla fame “vera” ed alla disperazione di vivere in un paese del terzo mondo o in rovina, possa mantenere la coerente linea di pensiero ed azione che adesso può permettersi.

Ognuno di Noi ha le Sue Esperienze ed ognuno di Noi è alla ricerca di qualcosa che non trova nell’apparenza del mondo che ci circonda, ma intravede in cose reali che non sono gradite, pubblicizzate o semplicemente elogiate dal “sistema”.
Altrimenti non seguiremmo la rotta del Marinaio.

La natura è stata depredata e sconvolta, la popolazione umana ha raggiunto numeri impensabili ed …. il “terzo mondo” è alla fame da sempre e lo resterà per …. sfamare la brama di ricchezza di manager incapaci e scienziati folli del “bel mondo” i quali, in nome del progresso e del benessere dei ricchi, hanno snaturato le economie dei paesi più deboli, ora trasformandole in luoghi di monocoltura intensiva, ora in immense miniere di rame, ora in discariche nucleari o in laboratori farmaceutici.

Solo che adesso, incredibilmente, pare che grazie alla grande finanza creativa, il giochino si sia inceppato, e ….. ora per noi si tratta di capire solo per quanto tempo il meccanismo si arresterà e se ripartirà come prima.

Se tutto andrà come sperano i vari ottimisti …. bene potremo continuare a pregare per i poveri e incensarci il capo la domenica, magari completando il tutto con un salutare digiuno.

Ma se il giochino si arresta veramente per troppo tempo …. sarà meglio che impariamo a digiunare veramente, perché il mondo “vero” che abbiamo creato “tutto intorno a te” è molto diverso dall’illusione in cui abbiamo vissuto negli ultimi trent’anni.

Nel primo caso direi che riusciremo a stare a galla Tutti comunque, magari con qualche odioso ricordo in più, ma nel secondo …..

Non fraintendetemi è solo la ricerca di una rotta comune che riesca a salvaguardare le “navi” a me care insieme al loro carico di vita, amore, conoscenza e perché no, di denaro, spesso purtroppo unico frutto di vite passate.

Nuovamente i migliori auguri per questo 2009 a tutti!

Roberto F.

Scritto il 29 dicembre 2008 at 09:37

“Perchè la vita è così. Procediamo a piccoli passi. Rialziamo la testa e torniamo ad affrontare il volto feroce e sorridente del mondo. Pensiamo. Agiamo. Sentiamo. Diamo il nostro piccolo contributo alle maree del bene e del male che inondano e prosciugano la terra. Trasciniamo le nostre croci ammantate d’ombra nella speranza di una nuova notte. Lanciamo i nostri cuori coraggiosi nelle promesse di un nuovo giorno. Con amore: l’appassionata ricerca di una verità diversa dalla nostra. Con struggimento: il puro, ineffabile anelito di essere salvati. Poichè fino a quando il destino ce lo consente, continuiamo a vivere. Che Dio ci aiuti. Che Dio ci perdoni. Continuiamo a vivere.”( da Shantaram, Gregory David Roberts, ed. Neri Pozza)

“Il piu’ grande bisogno del mondo e’ il bisogno di uomini; di uomini che NON SI POSSONO COMPRARE NE’ VENDERE; di uomini che sono fedeli ed onesti fin nell’intimo della loro anima; di uomini che non hanno paura di chiamare il male con il suo vero nome; di uomini la cui coscienza e’ fedele al dovere come l’ago magnetico lo e’ al polo; di uomini che staranno per la Giustizia anche se dovessero crollare i cieli” . E. G. White

Scritto il 22 giugno 2009 at 06:57

Ciao Andrea, buongiorno a tutti,

ricordo bene questo tuo post nella settimana di Natale, è sempre attuale!

Troppi sono coloro che soffrono a causa del nostro egoismo, pensiamoci!

La Carità in tutte le sue più ampie sfumature:

«Aspirate ai carismi più grandi!
E io vi mostrerò
una via migliore di tutte…
La carità è paziente,
è benigna la carità;
non è invidiosa la carità,
non si vanta, non si gonfia,
non manca di rispetto,
non cerca il suo interesse, non si adira,
non tiene conto del male ricevuto,
non gode dell’ingiustizia,
ma si compiace della verità.
Tutto copre, tutto crede,
tutto spera, tutto sopporta».
1Cor 12,31.13,4-6

la Carità è Amore,

Buone vacanze a te ed a tutta la tua famiglia.

A tutti i compagni di viaggio,buona giornata.

ciao

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