CENTRO DI GRAVITA' PERMANENTE! IL MERCATO IMMOBILIARE

Scritto il alle 20:24 da icebergfinanza

Centro di gravità permamente, questo è il significato più appropriato per definire la condizione del mercato immobiliare americano, per definire la condizione di qualsiasi ripeto qualsiasi mercato immobiliare mondiale.

Da tempo sussurro, che l’innesco di questa crisi proviene dal fenomeno "subprime" ma che ormai il fenomeno "subprime" appartiene al passato, che oggi il presente ed i futuro, corrisponde ai mutui ARMs, AdjustableRateMortgage mutui disseminati tra qualunque categoria di mutuatari, subprime, Alt-A, Prime e tra coloro che hanno stipulato i JumboMortgage, mutui oltre i 417.000 dollari per poi salire gli oltre 650.000 dollari che vengono considerati SuperJumboMortgage.

Sino allo scorso hanno il consenso sosteneva che non vi era alcun pericolo di contagio alle categorie superiori, Federal Reserve in testa, un pericolo solo ed esclusivamente subprime.

Come sostenevo da tempo, questa crisi ha dimostrato che i mutui ARMs, mutui contratti spesso a tassi storicamente irrilevanti, 1 o 2 %, spesso only interest, dove il mutuatario pagava esclusivamente la quota interesse fissata per 3 o 5 anni, sono in grado di amplificare questa grande depressione immobiliare, mutui che oggi in progressione nei prossimi anni, vengono reimpostati a tassi oltre il 6,5 % quando il FedFund tasso ufficiale definito dalla FederalReserve sono vicini a zero e precisamente l’1,50 %!

Nell’immenso jo-jo che contraddistigue i comunicati settimanali della MBA MortgageBankersAssociation in relazione alle richieste di nuovi mutui ( innattendibili per la dichiarata impossibilità ad evidenziare le richieste multiple) e ai rifinanziamenti,  ( rispettivamente_-16,6%_e_meno_23,5_% )l’ultima rilevazione sui tassi ci dice che i famigerati mutui ARMs…….

The average contract interest rate for one-year ARMs increased to 6.97 percent from 6.67 percent, with points decreasing to 0.40 from 0.43 (including the origination fee) for 80 percent LTV loans.

Detto questo qui sotto, in questa immagine, avete un esempio del quantitativo immesso sul mercato in questi anni….

e qui sotto potete vedere come il fenomeno "subprime" sia in via di esaurimento nelle sue reimpostazioni, avendo originato la prima ondata di "foreclosures" ovvero fallimenti di privati che hanno perso definitivamente la loro abitazione……

come scrive Mike Shedlock, evidenziandolo specificatamente nel grafico qui sotto l’onda subprime è in esaurimento…..

se volete fare un ulteriore raffronto questo è un’altro grafico più volte postato….

 

Ogni altro riferimento lo potrete trovare nella mia analisi/ricerca dal titolo "REALISMO IMMOBILIARE" una mappa dettagliata per orientarsi nella " Madre" di tutti gli eccessi immobiliari.

 

Colui che diede vita, attraverso una politica monetaria espansiva figlia della concezione monetaristica del mercato a questo eccesso, supportandone con una disinvolta regolamentazione per non parlare di appropriata omissione di vigilanza, l’eccesso oggi davanti al Congresso sussurra il suo totale smarrimento.

Uno tsunami di licenziamenti e di disoccupazione in arrivo, maggiore insicurezza e minor credito, sussura Greenspan, nessuna stabilizzazione per parecchi mesi nel mercato immobiliare, si un senso di smarrimento totale, il turbamento di Greenspan che oggi fa il consulente a suon di centinaia di migliaia di dollari, Chapeau!

Dal WSJonline scopriamo che …….

The Fed "had the authority to stop the irresponsible lending practices that fueled the subprime mortgage market," Waxman said, but Mr. Greenspan "rejected pleas that he intervene."

…..si la federal Reserve aveva l’autorità per intervenire, per fermare le pratiche irresponsabili che hanno alimentato il fenomeno "subprime" ma Greenspan ha declinato ogni invito ad una maggiore regolamentazione, ad una maggiore vigilanza.

“ L’innovazione ha portato una moltitudine di nuovi prodotti come i prestiti subprime e il credito di nicchia per gli immigranti (…). Dove un tempo ai clienti più marginali sarebbe stato semplicemente negato il credito, ora i prestatori sono in grado di giudicare con efficienza il rischio di quei clienti e di prezzarlo appropriatamente.

Questi progressi hanno portato a una rapida crescita dei mutui casa subprime….in risposta alla domanda del mercato a beneficio dei consumatori”. (Greenspan)

Thank you Mister Greenspan, di non essere mai stato sfiorato dal dubbio, grazie di non aver dato retta a chi la consigliava di dare un’occhiata a questa follia demenziale, la Storia la ricorderà per sempre!

Tralasciando queste considerazioni torniamo ai fondamentali di questa crisi immobiliare, e diamo un rapido sguardo ai dati realtivi alle foreclosures, in attesa dei dati delle vendite di nuove abitazioni ed abitazioni esistenti.

Ricordo a tutti coloro che amano documentarsi che il mio TAG IMMOBILIARE_AMERICANO_SUBPRIME è un’autentica miniera di informazioni su questa crisi immobiliare, unica fonte d’informazione specifica con analisi approfondite presente in Italia, dall’ormai lontana primavera del 2007.

Per coloro che navigano da poco nell’oceano di Icebergfinanza, le foreclosures sono in sostanza i fallimenti individuali di mutuatari che non potendo più pagare la rata del mutuo ( ad in America a differenza che in Italia sono molto ma molto veloci e sbrigativi in queste pratiche ) sono costretti ad abbandonare le proprie abitazioni.

Maggiori foreclosures, portano ad un aumento degli inventari di case disponibili in vendita sul mercato, che a loro volta portano ad una continua erosione dei prezzi, con conseguente effetto a catena, sulle abitazioni circostanti anche se non interessate dal default, sull’immane castello di carta creato dalle cartolarizzazioni e di conseguenza sull’economia reale.

Oggi la recessione, con la disoccupazione e la contrazione del credito amplificano questo fenomeno, oltre alle migliaia di reimpostazioni dei mutui ARMs che verranno.

Livelli record nelle foreclosures con un +71 % anno su anno secondo i dati rilasciati da i da REALTYTRAC e un meno 5,9% nei prezzi delle abitazioni secondo i dati OFHEO che non rappresentano a pieno il fenomeno come ad esempio riesce a fare l’indice S&P CASE/SHILLER che verrà rilasciato la prossima settimana.

Comunque sia come sostiene il mio e Vostro faro nell’oceano immobiliare CALCULATEDRISK al quale debbo la conoscenza approfondita del fenomeno Subprime americano, in autentico fuoriclasse ed esperto immobiliare……

This is a record – but RealtyTrac has only been tracking foreclosure data since 2005. I prefer to use the California numbers from DataQuick to follow foreclosure activity because they have a longer data series. DataQuick will probably release data for Q3 any day now.

Quindi ora i lettori di Icebergfinanza sanno che non esiste solo Realty Trac, ma che un buon termometro della situazione immobiliare è anche DATAQUICK!

Le foreclosures in  California volano….

A record number of homes were lost to foreclosure in California over the last three months. Foreclosures are up 228% from last year to a high of 79,511 homes.

e in alcuni casi siamo già ad una caduta complessiva di oltre il 37 % latimesblogs.

Oggi il governo americano dopo l’evanescente ed ideologicamente fragile HOPE_NOW_ALLIANCE, frenata dalle solite ideologie da libero mercato, dove non bisogna intervenire in quanto il mercato stesso tutto regola, dichiara di  voler intervenire direttamente sul mercato immobiliare, quello che io ed altri sosteniamo da oltre un anno, aiutando le famiglie in difficoltà. Meglio tardi che mai!

Comunque sia la Madre di tutte le crisi finanziarie ed economiche della storia, qui è nata e qui deve morire, è assolutamente indispensabile intervenire alla radice del problema per arrestare lo tsunami di carta che circola per il mondo finanziario, un mondo irreale assolutamente demenziale.

Concludo ricordando a tutti coloro che sono in " Riva al fiume " che questa crisi e questa recessione saranno di una profondità tale dal punto di vista fondamentale, che nessuno è in grado di intravvedere una qualsiasi luce in fondo al tunnel, una correlazione sistemica tra fattori finanziari ed economici accentuata attualmente dalla disintegrazione dell’effetto leva e dal tramonto, temporaneo, del "sogno emergente" un adolescente che non ha avuto il tempo di crescere naturalmente.

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72 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 23 ottobre 2008 at 19:39

Da “Il Poema Dell’Uomo-Dio – L’Evangelo come mi è stato rivelato” di Maria Valtorta
vol. 3, cap. 191, ed. CEV

Dice Gesù:
[…]
Vi era un tempo un uomo molto ricco. Le vesti più belle erano le sue, e nei suoi abiti di porpora e bisso si pavoneggiava nelle piazze e nella sua casa, riverito dai cittadini come il più potente del paese, e dagli amici che lo secondavano nella sua superbia per averne utile.

Le sue sale erano aperte ogni giorno in splendidi banchetti in cui la folla degli invitati, tutti ricchi, e perciò non bisognosi, si pigiavano adulando il ricco Epulone. I suoi banchetti erano celebri per abbondanza di cibi e di vini prelibati.

Ma nella stessa città vi era un mendico, un grande mendico. Grande nella sua miseria come l’altro era grande nella sua ricchezza. Ma sotto la crosta della miseria umana del mendico Lazzaro vi era celato un tesoro ancora più grande della miseria di Lazzaro e della ricchezza dell’ Epulone. Ed era la santità vera di Lazzaro. Egli non aveva mai trasgredito alla Legge, neppure sotto la spinta del bisogno, e soprattutto aveva ubbidito al precetto dell’amore verso Dio e verso il prossimo.

Egli, come sempre fanno i poveri, si accostava alle porte dei ricchi per chiedere l’obolo e non morire di fame. E andava ogni sera alla porta dell’Epulone sperando averne almeno le briciole dei pomposi banchetti che avvenivano nelle ricchissime sale. Si sdraiava sulla via, presso la porta, e paziente attendeva.

Ma se l’Epulone si accorgeva di lui lo faceva scacciare, perché quel corpo coperto di piaghe, denutrito, in vesti lacere, era una vista troppo triste per i suoi convitati. L’Epulone diceva così.
In realtà era perché quella vista di miseria e di bontà era un rimprovero continuo per lui.

Più pietosi di lui erano i suoi cani, ben pasciuti, dai graziosi collari, che si accostavano al povero Lazzaro e gli leccavano le piaghe, mugolando di gioia per le sue carezze, e giungevano a portargli gli avanzi delle ricche mense, per cui Lazzaro sopravviveva alla denutrizione per merito degli animali, perché per mezzo dell’uomo sarebbe morto, non concedendogli l’uomo neppure di penetrare nella sala dopo il convito per raccogliere le briciole cadute dalle mense.

Un giorno Lazzaro morì. Nessuno se ne accorse sulla terra, nessuno lo pianse. Anzi ne giubilò l’Epulone di non vedere quel giorno né poi quella miseria che egli chiamava ‘obbrobrio’ sulla sua soglia. Ma in Cielo se ne accorsero gli angeli. E al suo ultimo anelito, nella sua tana fredda e spoglia, erano presenti le coorti celesti, che in un folgoreggiare di luci ne raccolsero l’anima portandola con canti di osanna nel seno di Abramo.

Passò qualche tempo e morì l’Epulone. Oh! che funerali fastosi! Tutta la città, che già sapeva della sua agonia e che si pigiava sulla piazza dove sorgeva la sua dimora per essere notata come amica del grande, per curiosità, per interesse presso gli eredi, si unì al cordoglio, e gli ululi salirono al cielo e con gli ululi del lutto le lodi bugiarde al ‘grande’, al ‘benefattore’, al ‘giusto’ che era morto.

Può parola d’uomo mutare il giudizio di Dio? Può apologia umana cancellare quanto è scritto sul libro della Vita? No, non può. Ciò che è giudicato è giudicato, e ciò che è scritto è scritto. E nonostante i funebri solenni, l’Epulone ebbe lo spirito sepolto nell’inferno.

Allora, in quel carcere orrendo, bevendo e mangiando fuoco e tenebre, trovando odio e torture in ogni dove e in ogni attimo di quella eternità, alzo lo sguardo al Cielo. Al Cielo che aveva visto in un bagliore di folgore, in un atomo di minuto, e la cui non dicibile bellezza gli rimaneva presente ad essere tormento fra i tormenti atroci.

E vide lassù Abramo. Lontano ma fulgido, beato… e nel suo seno, fulgido e beato pure egli, era Lazzaro, il povero Lazzaro un tempo spregiato, repellente, misero, ed ora?… Ed ora era bello della luce di Dio e della sua santità, ricco dell’amore di Dio, ammirato non dagli uomini ma dagli angeli di Dio.

Epulone gridò piangendo: “Padre Abramo, abbi pietà di me! Manda Lazzaro, poiché io non posso sperare che tu stesso lo faccia, manda Lazzaro ad intingere la punta del suo dito nell’acqua e a posarla sulla mia lingua, per rinfrescarla, perché io spasimo per questa fiamma che mi penetra di continuo e mi arde!”

Abramo rispose. “Ricordati, figlio, che tu avesti tutti i beni in vita, mentre Lazzaro ebbe tutti i mali. E lui seppe del male fare un bene mentre tu non sapesti dai tuoi beni fare nulla che male non fosse. Perciò è giusto che ora lui sia qui consolato e che tu soffra. Inoltre non è più possibile farlo. I santi sono sparsi sulla terra perché gli uomini di loro se ne avvantaggino. Ma quando, nonostante ogni vicinanza, l’uomo resta quello che è – nel tuo caso, un demonio – è inutile poi ricorrere ai santi. Ora noi siamo separati. Le erbe sul campo sono mescolate. Ma una volta che sono falciate vengono separate dalle buone le malvagie. Così è di voi e di noi. Fummo insieme sulla terra e ci cacciaste, ci tormentaste in tutti i modi, ci dimenticaste, contro l’amore. Ora siamo divisi. Fra voi e noi c’è un tale abisso che quelli che vogliono passare da qui a voi non possono, né voi, che lì siete, potete valicare l’abisso tremendo per venire a noi.”

Epulone piangendo più forte gridò: “Almeno, o padre santo, manda, io te ne prego, manda Lazzaro a casa di mio padre. Ho cinque fratelli. Non ho mai capito neppure l’amore fra parenti. Ma ora, ora comprendo cosa è di terribile essere non amati. E, poi che qui dove io sono è l’odio, ora ho capito, per quell’atomo di tempo che vide la mia anima Iddio, cosa è l’Amore. Non voglio che i miei fratelli soffrano le mie pene. Ho terrore per loro che fanno la mia stessa vita. Oh! manda Lazzaro ad avvertirli di dove io sono, e perché ci sono, e a dire loro che l’inferno è, ed è atroce, e che chi non ama Dio e il prossimo all’inferno viene. Mandalo! Che in tempo provvedano, e non abbiano a venire qui, in questo luogo di eterno tormento.”

Ma Abramo rispose: “I tuoi fratelli hanno Mosè ed i Profeti. Ascoltino quelli.”

E con gemito di anima torturata rispose l’Epulone: “Oh! padre Abramo! Farà loro più impressione un morto… Ascoltami! Abbi pietà!”
Ma Abramo disse: “Se non hanno ascoltato Mosè e i Profeti, non crederanno nemmeno ad uno che risusciti per un’ora dai morti per dire loro parole di Verità. E d’altronde non è giusto che un beato lasci il mio seno per andare a ricevere offese dai figli del Nemico. Il tempo delle ingiurie per esso è passato. Ora è nella pace e vi sta, per ordine di Dio che vede l’inutilità di un tentativo di conversione presso coloro che non credono neppure alla parola di Dio e non la mettono in pratica.”

Questa la parabola, il cui significato è così chiaro da non meritare neppure una spiegazione.

Qui veramente è vissuto conquistando la santità il Lazzaro novello, il mio Giona, la cui gloria presso Dio è palese nella protezione che dà a chi spera in Lui. A voi sì che Giona può venire, protettore e amico, e ci verrà se sarete sempre buoni.
Io vorrei, e dico a voi ciò che dissi a lui la scorsa primavera, Io vorrei potervi tutti aiutare, anche materialmente, ma non posso, ed è il mio dolore. Non posso che additarvi il Cielo. Non posso che insegnarvi la grande sapienza della rassegnazione promettendovi il Regno futuro.
Non odiate mai, per nessuna ragione. L’Odio è forte nel mondo. Ma ha sempre un limite l’Odio.

L’Amore non ha limite di potenza né di tempo. Amate perciò, per possederlo a difesa e conforto sulla terra e a premio in Cielo. Meglio essere Lazzari che Epuloni, credetelo. Giungete a crederlo e sarete beati.
Non sentite nel castigo di questi campi una parola d’odio, anche se i fatti lo potevano giustificare. Non leggete male nel miracolo. Io sono l’Amore e n
on avrei colpito. Ma visto che l’Amore non poteva piegare l’Epulone crudele, l’ho abbandonato alla Giustizia, ed essa ha fatto le vendette del martire Giona e dei suoi fratelli. Voi imparate questo dal miracolo. Che la Giustizia è sempre vigile anche se pare assente e che, essendo Dio Padrone di tutto il creato, si può servire, per l’applicazione di essa, dei minimi quali i bruchi e le formiche per mordere il cuore del crudele e dell’avido e farlo morire in un rigurgito di veleno che lo strozza.
Io vi benedico, ora. Ma per voi pregherò ogni nuova aurora. E tu, padre, non avere più affanno per l’agnello che mi affidi. Te lo riporterò ogni tanto perché tu possa giubilare vedendolo crescere in sapienza e bontà sulla via di Dio. Sarà il tuo agnello di questa tua povera Pasqua, il più gradito degli agnelli presentati all’altare di Geové. Jabé, saluta il vecchio padre e poi vieni al tuo Salvatore, al tuo Pastore buono. La pace sia con voi!”

utente anonimo
Scritto il 23 ottobre 2008 at 22:43

Non voglio fare commenti sulla religione, è una sfera troppo personale per parlarne.
Ma sull’immobiliare sì; domani si lavora che ci sono un paio di fabbricati fatiscenti e pericolanti da macinare e portare in discarica, stà gente fissata con le case prima dobbiamo costruirle e poi abbatterle e macinarle, che pa…..e
Buonanotte a tutti.

SD

utente anonimo
Scritto il 24 ottobre 2008 at 08:16

una domanda per Matteo e per Andrea,
le poche centinai di milioni di persone che lavorano in settori produttivi di beni e servizi non strettamente utili, che cosa dovrebbero fare, nel frattempo che si trovi un nuovo equilibrio,sul modello da voi auspicato ?
e le famiglie di queste persone di cosa vivrebbero?
Grazie
Mario

p.s. no perche’ io sarei fra di loro e tengo famiglia

utente anonimo
Scritto il 24 ottobre 2008 at 08:33

@3 le persone che lavorano per aziende non collegate allo stato e che quindi ,beni essenziali o meno,sono destinate a chiudere devono semplicemente cercare di sopravvivere (praticamente portando via le cose a chi le ha)
se poi non ce la fanno devono semplicemente morire.
te lo dice uno che lavora in fabbrica.
il futuro se tutto va bene sarà una dittatura con legge marziale con
rastrellamenti ed esecuzioni tramite l’esercito ed altre forze armate (mafia).
buon divertimento a quelli dell’orticello e dell’oro in casa (bisogna solo sperare che crollino tutti i governi)

Scritto il 24 ottobre 2008 at 09:16

Basta.. il emrcato immobiliare è saturo… poi scusate, ma secondo me ci sono troppe agenzie, sarà mai possibile che solo nella mia strada ce ne sono 4?? ero molto più comodo con un tabacchi un bar, un alimentari e un agenzia piuttosto che con 4 agenzie e basta!! non mangio mica case!!
io gli annunci immobiliari li ho messi sui portali per privati ( tipo ), secondo me con così tante agenzie, il rischio di trovare quella incompetente è altissimo!

Scritto il 24 ottobre 2008 at 09:16

Basta.. il emrcato immobiliare è saturo… poi scusate, ma secondo me ci sono troppe agenzie, sarà mai possibile che solo nella mia strada ce ne sono 4?? ero molto più comodo con un tabacchi un bar, un alimentari e un agenzia piuttosto che con 4 agenzie e basta!! non mangio mica case!!
io gli annunci immobiliari li ho messi sui portali per privati ( tipo ), secondo me con così tante agenzie, il rischio di trovare quella incompetente è altissimo!

utente anonimo

al post 4………….mi sei proprio piaciuto poco, se volevi essere sarcastico non ci sei riuscito!!!

utente anonimo
Scritto il 24 ottobre 2008 at 11:34

Sono 30 anni che il mondo va avanti con questo semplice algoritmo:

“I soldi si fanno con altri soldi”.

Questo significa non curarsi dei fondamentali delle aziende, significa non curarsi di chi è bravo e produce qualcosa di utile agli altri.

Pensiamo al significato dell’analisi tecnica (quella finanziaria).

Per chi non si intende di economia: si tratta di un sistema per decidere il futuro di un azienda o del prezzo di un qualsiasi bene semplicemente esaminando un grafico.

Da molti anni oramai è ritenuta più efficace e proficua dell’analisi fondamentale, che invece prevede lo studio delle aziende finalizzato a capire la loro qualità.

Dal punto di vista del progresso umano l’analisi tecnica è un vero schifo, e credo che dovrebbe essere fucilato chiunque la pratica (quasi tutti gli analisti finanziari).

In altre parole da moltissimi anni, l’unica cosa che conta è il profitto personale.

Ora una domanda mi sorge spontanea.. potevamo andare avanti così?
La risposta secondo me la troveremo fra un paio di anni, quando sarà stato versato il sangue di tanta gente ingenua e lontana dalla logica del profitto.
(in pratica quelli buoni).

Cristiano

utente anonimo
Scritto il 24 ottobre 2008 at 11:34

a volte la verita fa male.
Forse 4 ha esagerato ma meglio prepararsi al peggio, se poi non arriva tanto di guadagnato.
MM

utente anonimo
Scritto il 24 ottobre 2008 at 11:41

Che cosa vuol dire prepararsi al peggio, in pratica?

Stella

utente anonimo
Scritto il 24 ottobre 2008 at 11:55

Vuole dire rimanere a casa dal lavoro e non avere più i soldi per mangiare.

Cristiano

utente anonimo
Scritto il 24 ottobre 2008 at 12:30

quanti dei naviganti sanno zappare e coltivare la terra?………..è ora di fare un corso intensivo………con la terra, se la si sa coltivare si mangia…checche ne dica l’amico del post 4……….

utente anonimo
Scritto il 24 ottobre 2008 at 12:32

@6 non volevo essere sarcastico ma realista,ai big della finanza coi loro guadagni (rubati sul nostro lavoro) non importa nulla di noi.
poi è opinione di molti di quelli che hanno avuto la fortuna (i genitori che se li tengono ancora in casa) o l’intelligenza di non fare mutui affitti ma acquistare casa o terra che tutti gli altri è giusto che periscano.
ripeto è l’idea che si stanno facendo quelli dell’orticello e della cantina con scatolette ed oro.

il futuro purtroppo è ognuno per sè,oppure come ha detto qualcuno è meglio entrare nelle bande che faranno razzia in giro..

utente anonimo
Scritto il 24 ottobre 2008 at 12:35

Per risolvere una parte dei problemi che ci affliggono, io direi un Redditto a Tutti per il semplice fatto di Esserci, di Esistere e Vivere; e poi ognuno che faccia quello che sà fare o meglio che Ama fare.
Ma purtroppo è una soluzione troppo semplice e ignorante per i grandi dell’economia che hanno causato questo caos.

SD

utente anonimo
Scritto il 24 ottobre 2008 at 12:37

amico del post 4 e poi del post 12 …………..sbagli ad affermare che non c’è nessuno che pensi a noi persone laboriose ed oneste : c’è Dio che pensa a noi …………”abbatterò i potenti dai troni innalzerò gli umili” ed io ci credo……..chi vivrà vedrà!!!!

utente anonimo
Scritto il 24 ottobre 2008 at 12:44

certo sarà dura ,ma bisogna cercare di non farci prendere la mano.
nessuno sa cosa ci riserva il futuro , neanche andrea (lo dice lui stesso).
e allora sediamoci in riva al fiume ,tanto non c’è molto da fare se non guardare cosa succede

utente anonimo
Scritto il 24 ottobre 2008 at 12:50

Caro SD (post 13)

Quello che stai citando si chiama comunismo.
Si tratta dell’ideale politico che si avvicina di più al paradiso.

Peccato che sia semplicemente irrealizzabile ed è già stato cestinato dalla società moderna

Cristiano

utente anonimo
Scritto il 24 ottobre 2008 at 13:06

RIspondo al Post 14

HA HA HA HA (risata grassa)

Cristiano

utente anonimo
Scritto il 24 ottobre 2008 at 13:20

Cristiano #16 guarda che il comunismo è da molto che hà fallito e se anche il suo modello è fallito non dipendeva dalla sua “economia” ma da altre cose; oppure per caso tu hai avuto occasione di vivere e conoscere i paesi comunisti dal di dentro e non da quello che ci hanno propinato?????
Guarda che io ho viaggiato abbastanza nei paesi ex comunisti o alleati ed avere avuto modo di vivere la loro ex-economia.
Per quello che dico io al post precedente, se fossimo in un paese comunista mi avrebbero già imprigionato per dissidenza.
Per caso tu hai qualcosa da perdere!!!!!

SD

Scritto il 24 ottobre 2008 at 14:14

ASEM: 13 PAESI ASIA CREANO FONDO 80 MLD DOLLARI ANTICRISI

Ma non hanno ancora capito che devono creare un fondo ma davvero fondo e buttare dentro tutti i responsabili dei 700.000 miliardi di$ di derivati posati sulle spalle degli investitori.

Non servono fondi tradizionali, ma fondi reali scavati nel deserto e metterci dentro con la testolina al caldo tutti gli intellettuali responsabili della crisi, dopo prendere tutti i soldi che detengono e creare un fondo etico.

utente anonimo
Scritto il 24 ottobre 2008 at 14:25

#19 Magari fosse possibile, gli darei una mano a fare lo scavo; anche a mano con la pala.

SD

utente anonimo
Scritto il 24 ottobre 2008 at 15:01

strano che un amico che si chiama Cristiano ( o è uno pseudonimo?) se la rida tanto !!!!

utente anonimo
Scritto il 24 ottobre 2008 at 15:28

Rispondo a SD nel post 18

Io non sono stato nei paesi comunisti, e se tu che ci sei stato dici che la loro cultura ci può salvare, io lo spero tanto, quindi mi auguro che tu abbia ragione, comunque per ora la realtà dei fatti assomiglia a questa:

Ci sono degli enormi fondi speculativi che stanno sbranando altri enormi fondi speculativi. nella carneficina, vince il più speculativo di tutti.
In questa orribile guerra finanziaria non credo che vinceranno i fondi pensione.

La cosa che sta accadendo ora è una assurda speculazione al ribasso (si guadagna scommettendo che un’azienda o un bene perda di valore!) distruggendo tutto.

Ripeto:
Possiamo andare avanti cosi????

Caro SD la mia risata era piazzata lì perche credo che abbiamo poche probabilità che la nostra cultura cambi ora, tantomeno che dio ci salvi (ricordiamoci di babele) Dio potrebbe volerci seppellire.
Il capitalismo è un grande sistema, e come tutti i sistemi enormi è incontrollabile dagli esseri umani.

Andrà avanti da solo fino alla distruzione.

Cristiano
PS per post 21: è il mio nome, non è uno pseudonimo.

utente anonimo
Scritto il 24 ottobre 2008 at 16:17

Cristiano #22, quello che dici è vero ,che ci sono grandi fondi o finanziarie che stanno speculando sia al ribasso che al rialzo, e magari lo fanno dai paradisi fiscali fuori da ogni controllo degli stati ed in mano a chissa’chi.
E allora vogliamo che le loro speculazioni tocchino i nostri risparmi e lavoro.
Con un “Reddito a Tutti” io intendo che i cittadini di un paese abbiano uno stipendio per essere cittadini di quel paese, oppure ti và bene che lo stato continui a pagare uno stipendio a 30.000 forestali per guardare gli alberi che crescano, oppure che si inventi dei lavori “inutili” alla collettività per non fare dissocupati, oppure che elargisca incentivi per consumare, ecc. ecc.; ci siamo già in un “Reddito a Qualcuno”.
A mè non stà bene voglio anch’io un Reddito da parte dello stato, è il minimo che mi possa dare.
E tu non lo pretendi!!!!!!!

SD

utente anonimo
Scritto il 24 ottobre 2008 at 16:31

Cristiano….
Non farmi completare la frase dopo:

E tu non lo pretenti………. O……….
o ci……………………….

SD

utente anonimo
Scritto il 24 ottobre 2008 at 16:55

Calma SD,
Quello che proponi, dal punto di vista filosofico e anche etico è assolutamente giusto.

Tu però sai anche che la giustizia non è di questo mondo, altrimenti non avremmo i 9/10 della popolazione mondiale che vive con un dollaro al giorno, e il rimanente decimo che la sfrutta.

Il problema è la fattibilità.

Come dicevo prima, i grandi seistemi non sono controllabili.

Facciamo un esempio. se tu prendi un piccolo sistema, ad esempio una lavastoviglie, quella la puoi considerare eterna, nel senso che se tu la ripari e gli cambi i pezzi che si rompono, può durare in eterno.

I sistemi su larga scala invece (es. il capitalismo) non si possono cambiare e non sono eterni. l’andamento di questi sistemi nel lungo termine è caotico, può raggiungere grandi picchi e successivi capitomboli, inoltre, prima o poi si autodistrugge.

Quindi SD è illusorio pensare di poter cambiare qualcosa nel sistema se questo ha una portata planetaria.

Stai soppravvalutando la politica.

Cristiano

utente anonimo
Scritto il 24 ottobre 2008 at 17:06

Allora dovremo fare la fine dei paesi ex-comunisti, dove per vari motivi di giustizia sociale “nessuno muoveva più un dito”, a meno di non arrestarli o indebitarli od affamarli.
L’altro giorno ho visto un filmato su YouTube che diceva “meglio leccare il pavimento che morire”

SD

utente anonimo
Scritto il 24 ottobre 2008 at 17:43

Ti prego di convenire con me almeno sul fatto che la politica non riesce a reggere il passo di fronte ai cambiamenti planetari.

Cambiamenti di tipo economico.
Cambiamenti di tipo naturale (climatico).
Cambiamneti di tipo sociale.

Se domani tutti gli agricoltori cinesi passano dall’aratro al trattore, il petrolio schizza a 1000 dollari al barile, e la politica impazzisce per un anno per risolvere il problema, nel frattempo se ne sono creati altri 100.

Siamo in una situazione molto caotica e difficile.

Scritto il 24 ottobre 2008 at 19:42

Va bene, è una crisi storica, chi di voi legge il grafico dal 1929 ad oggi, e dallo stesso trovi una serie di supporti per i prossimi 2 anni? Crisi storica=grafico storico=2008-1929= 79 anni.

A voi le risposte e le analisi per capire quando dopo il default del sistema bancario potrà iniziare il rialzo, ma vorrei capire quale potrebbe essere il vero supporto “storico”.

Grazie per le risposte

Scritto il 24 ottobre 2008 at 22:00

Devo farti proprio i complimenti…ho letto ieri per la prima volta il tuo forum. oggi ho letto anche un sacco di post vecchi.
Sei proprio bravo
Comunque per quello che riguarda la crisi… credo che alla fine e’ una fortuna…e’ un avvertimento, se lo ascoltiamo magari evitiamo la prossima crisi tra 40/50 anni …questa volta non piu ecomica a cui in fondo c’e’ sempre una soluzione. ..ma la terra ci ricordera’ che eiste anche lei
lavi

utente anonimo
Scritto il 25 ottobre 2008 at 06:07

Bene, comincio a vedere che ci si sta incavolando. Era ora.Comunque, a chi pensa all’orto e alla cassettina dell’oro: non dimenticare il fucile!
Ruggero

utente anonimo
Scritto il 25 ottobre 2008 at 16:27

Ho una domandina terra terra e se Andrea o qualcun altro di voi mi potesse rispondere mi sarebbe di grande aiuto.

6 anni fa ho acceso un mutuo (prima abitazione) che posso concordare ogni tre anni se renderlo fisso o variabile per i tre anni successivi. fino ad ora ho optato per il fisso ed è andata abbastanza bene, ma adesso non so proprio cosa fare:
fisso col rischio che l’euribor si continui a sgonfiare per un po’ come è accaduto negli ultimi giorni, oppure variabile, col rischio che riprenda la corsa?

io personalmente sarei più per il variabile (anche perchè in questo caso lo spread è un po’ più basso), perchè credo che l’euribor non potrà rimanere così alto per molto tempo, ma ho un po’ paura.

cosa mi consigliate?

grazie.

Simone.

utente anonimo
Scritto il 25 ottobre 2008 at 16:50

sinceramente la situzoaopme e’ cosi strana che… si i tassi nel breve senderanno, ma tra 1 anno?? cosa succederà con tutta quella massa di moneta che hanno buttato sul mercato?? e’ vero che ci sara la recessione piena quindi …
comunque si io farei il variabile.
lavi

utente anonimo
Scritto il 25 ottobre 2008 at 17:12

Per Simone #31.
Visto la situazione finanziaria del momento, dipende da cosa preferisci; se vuoi stare tranquillo e pagare una rata costante e di importo conosciuto, continui con il tasso fisso. Se invece pensi che i tassi dovranno abbassarli per far riprendere l’economia, ti conviene passare al tasso variabile con il rischio che invece di abbassarli li alzino !!!!! Chì può prevederlo, non verrà a dirlo a noi, purtroppo !!!!!
Meglio sarebbe, se ti è possibile, liquidarne una parte.

SD

Scritto il 25 ottobre 2008 at 21:17

Berlusconi: «L’Fmi ha fallito. Ora tocca al G20 la governance dell’economia mondiale»

………..E allora, per il premier, «si devono cercare altre strade, perché non c’è intenzione e voglia di affidarsi a chi ha dimostrato di non aver previsto niente, a chi non ha eseguito controlli».
«Da parte di tutti, Sarkozy in testa – afferma Berlusconi – si è chiesto che il G14, trasformato in G20 in alcuni casi, diventi organismo di governance dell’economia mondiale. I capi di Stato e di governo che rappresentano il 60% della popolazione e l’80% dell’economia mondiale dovranno riunirsi e assumere decisioni quando serve così come è accaduto per i Paesi dell’Eurozona che si sono incontrati domenica e il lunedì avevano già assunto una serie di misure in linea».

Che affondo che ha lanciato Berlusconi? Ma ha dovuto avere coraggio per fare un tale affronto al FMI.

Cosa ne pensate?

utente anonimo
Scritto il 25 ottobre 2008 at 22:35

Grazie lavi e SD delle risposte.

il mio dubbio è capire se per i prossimi tre anni i tassi saliranno o scenderanno. Da un punto di vista di tassi BCE credo che difficilmente potranno salire più di così, anzi, mi sembra che alla fine si profili un periodo di abbassamento, visto che si configura all’orizzonte uno scenario di bassa inflazione (se non deflazione!).

Il problema è che potrebbe essere probabile che succeda qui da noi come in USA il paradosso descritto da Andrea nell’articolo, dove se pur la FED abbassa quello ufficiale, i tassi interbancari continuano invece a salire alle stelle. Purtroppo questo è il “dettaglio” che fa una grossa differenza…

Visto che ho la “fortuna” di dover ridiscutere il tasso proprio a fine novembre, mi chiedevo se pensate che euribor possa continuare a salire ancora oppure no.

Personalmente credo che nei prossimi mesi potrebbe forse risalire ancora un po’, e quindi scegliendo il fisso sarei svantaggiato all’inizio, ma credo, spero (forse perché sono fiducioso in un futuro migliore?… boh!) non potrà persistere una situazione così per diversi anni…

sbaglio?

Simone.

utente anonimo
Scritto il 26 ottobre 2008 at 02:23

Buonasera a tutti, andrea complimenti per il tuo blog, conforta sapere che ci sono ancora persone come te… Son arrivata qui per caso, l’insonnia respinge la corte di Morfeo e io mi “tranquillizzo” così, cercando notizie che possano illuminarmi su questa crisi che ci è giunta addosso come un violento, atteso, tsunami.
Quattro anni fa non comprai casa in quanto non volevano concedermi il mutuo a tasso fisso a 25 anni, rifiutai. Mi presero tutti per pazza, ora un pò meno.
Avrei bisogno di un consiglio, come devo comportarmi? attendere o comprare ora? I prezzi caleranno? Rimarranno quelli folli di ora? I prezzi reggono, eppure le agenzie non vendono, son mesi che son ferme.
Qui a santa marinella (roma) di case non se ne vendono più, di tre palazzine di fronte a me, in un anno han dato via solo 2 appartamenti su trenta, e cosi in tutta la cittadina.
Perdonatemi, ma questa recessione fa paura. E se penso alle nostre classi dirigenti politiche, sia di destra che di sinistra, ho ancor più angoscia.

Fulvia

utente anonimo
Scritto il 26 ottobre 2008 at 10:18

Fulvia compara gli stipendi di un operaio o di chi guadagna 1200- 1500 euro al mese(oltretutto alcune famiglie sono mono reddito) col prezzo di una abitazione media di periferia,ci vogliono moltissimi anni perchè qualcuno senza mangiare (pensa un pò )possa acquistare un appartamento e questo divario si è ampliato negli ultimi anni. Aspetta.
Immagina in questa crisi difficoltà di credito,problemi delle famiglie a terminare il mese, debiti accumulati da famiglie anche per andare in vacanza,e tanto altro(Avremo minori entrate fiscali,meno IVA dovute alla recessione e la solita innensa evasione fiscale)
Si potrebbe ricominciare censendo tutte le case Sfitte, lo Stato garantirebbe una quota dell’affito e nel tempo darebbe la possibilità agli affittuari di riscattare le case ad un tasso FISSO molto basso il tutto però in gestione dei comuni. Con una valutazione del redditto massimo di utilizzo congrua e non di 30000 euro lordi ma forse anche molto maggiore.

Musil

utente anonimo
Scritto il 26 ottobre 2008 at 10:35

Fulvia tira le conclusioni da questo
Chiedo scusa ad Andrea se metto qualcosa di non esatto.
Preso Repubblica.

Musil

Crisi, è boom di debiti
e pignoramenti di case

ROMA – Aumentano i debiti, lievitano i pignoramenti, calano i consumi: le famiglie italiane sono in difficoltà e per mantenere un livello di vita più o meno stabile si affidano sempre più spesso ai prestiti. Ma mentre una volta si ricorreva alle rate per pagare la macchina nuova o rifare il bagno di casa, oggi i debiti si contraggono per campare. Nel variegato mondo del credito al consumo diminuiscono infatti i prestiti finalizzati e aumentano quelli generici. Cresce il ricorso alle carte di credito revolving (quelle che permettono di rateizzare il rimborso a fine mese), esplode la cessione del quinto (ovvero la possibilità data ad un lavoratore di chiedere un prestito e coprirlo con un prelievo diretto dalla busta paga fino ad un quinto dello stipendio). In altre parole, ci si indebita non tanto per far fronte ad un investimento destinato a durare nel tempo (come l’auto nuova o i nuovi elettrodomestici), quanto per coprire esigenze quotidiane e per recuperare il liquido necessario ad arrivare alla fine del mese.

I dati Assofin lasciano, a tale riguardo, pochi dubbi: in particolare quel più 36,6 per cento registrato dalla cessione del quinto mettendo a confronto i primi otto mesi del 2007 con quelli del 2008, dimostra che la famiglia italiana gestisce le spese del presente impegnando le entrate che verranno. Il fatto è che nemmeno così l’intricata impalcatura dei prestiti riesce a reggere il livello dei consumi. Aumentano i debiti insomma, ma gli acquisti continuano a diminuire.

Uno studio dell’Unioncamere fa vedere come, nel terzo trimestre di quest’anno rispetto allo stesso periodo 2007, le vendite al dettaglio siano diminuite del 3,3 per cento. Il confronto precedente, quello sul secondo trimestre, si fermava al meno 2,8 per cento. Un andamento, segnalano le Camere di commercio, che penalizza in particolar modo le imprese più piccole (il 44 per cento di quelle sotto i 20 dipendenti lamenta cali di vendite del 5 per cento), ma attacca ormai anche il fronte delle grandi, quelle che fino allo scorso giugno avevano retto la flessione dei consumi, ma che ora denunciano un calo dello 0,4 per cento.

Le famiglie tagliano un po’ tutto: stringono la cinghia sui beni non alimentari (meno 4,8 per cento), ma alleggeriscono anche i carrelli della spesa (meno 1,6). D’alta parte, secondo quanto riferito dalla Coldiretti, solo per l’acquisto di pane, pasta, e derivati da cereali nel 2008 gli italiani spenderanno 3,4 miliardi in più rispetto all’anno scorso, per un valore di circa 140 euro a famiglia.

Molte famiglie hanno serie emergenze da affrontare: le rate del mutuo, per esempio. Adusbef e Federconsumatori esaminando i dati raccolti nei maggiori tribunali, prevedono che quest’anno il numero di pignoramenti e delle esecuzioni potrebbe crescere del 22,3 per cento rispetto al 2007. Quasi due milioni di famiglie sarebbero a rischio insolvenza. “Secondo le nostre stime le procedure immobiliari o pignoramenti – sottolineano i leader delle due associazioni di consumatori Elio Lannutti e Rosario Trefiletti – sarebbero pari al 2,7 per cento del totale dei mutui: circa 130.000 su 3 milioni e mezzo”.
Questo, sottolineano, “perché la maggior parte dei prestiti è stato erogato a tasso variabile e risente del rialzo dei tassi della Bce e del cartello bancario europeo che fissa i tassi Euribor, ai quali sono indicizzate le rate”.

Senza un urgente decreto “salva-famiglie” che vada incontro a chi ha redditi inferiori ai 25 mila euro con sgravi fiscali da destinare alle future tredicesime a favore di lavoratori a reddito fisso e ai pensionati “si allargherà una frattura sociale con enormi ricadute negative sull’economia reale”.
(26 ottobre 2008)

utente anonimo
Scritto il 26 ottobre 2008 at 10:55

Fulvia se proprio vuoi comprare rivolgiti alle aste giudiziarie potrai forse trovare degli affari.

Musil

utente anonimo
Scritto il 26 ottobre 2008 at 11:19

Per Fulvia #36. Io ci lavoro nel settore immobiliare, non a Roma ma in un altra zona d’Italia (Nord-Est), non pensare che i prezzi delle case possano scendere sotto un certo prezzo (neanche alla Aste Giudiziarie), non siamo in America. Le alternative che hai sono; o trovi una casetta-piccola (no appartamento) semi distrutta da ristrutturare in economia con il tuo lavoro, o vedi se puoi entrare in graduatoria per l’assegnazione di una casa del Comune o Enti vari magari in piazza ……. vicino a dove alloggiano i Grandi.
Non sperare di trovare case nuove o seminuove con lo sconto dell’80%.

SD

utente anonimo
Scritto il 26 ottobre 2008 at 13:17

Mi sono dimenticato al post precedente di spiegare il “ciclo delle abitazioni”. In linguaggio pratico.

Si parte da una cava di vari tipi di pietre, terra, combustibile (energia) e si fà un bel buco (bello grande). La si lavora, squadra, polverizza, cuoce, lucida, trafila ecc. ecc. e si costruisce una bella abitazione. Dopo un bel pò di anni, se nel frattempo non si fanno degli interventi, questa costruzione dell’uomo si deteriora e diventa pericolante; a questo punto si abbatte, eventualmente si recupera quello che si può riutilizzare e il resto lo si riporta nella cava di partenza, lo si spezza e macina e si conclude il “ciclo delle abitazioni”.

Che cavolo di fatica per fare tutto questo!!!!!!! non era meglio abitare direttamente sulla cava ????????

SD

utente anonimo
Scritto il 26 ottobre 2008 at 14:38

un bel ciao a tutti i naviganti,volevo solo ricordarvi ,che viviamo in un mondo di( LADRI )non ladri di mele! ma ladri in tutte le salse ,non stò ad elencarvi tutte le categorie ,non basterebbero 10 giorni vi dico solo che questa per mè è la cosa più grave del nostro sistema ,ricordatevelo se non si risolve questo ,non andremo mai da nessuna parte.!!! non si può fare sempre finta di niente ,bisogna che ci svegliamoooooooo ( ciao minghin)

utente anonimo
Scritto il 26 ottobre 2008 at 15:13

Io non sono esperta come tanti di voi, nè ho la preparazione di andrea, forse hai ragione tu SD, le case non caleranno dell’ottanta per cento, ma dovranno pur scendere… e’ la legge di mercato, della domanda e dell’offerta. Come dicevo di fronte a me han costruito tre palazzine, composte da dieci appartamenti ognuna, il taglio più piccolo veniva 2 anni fa 240mila euro… ti parlo di una costruzione a santa marinella, di 50 mq con 20 di terrazzo a ridosso della ferrovia… l’anno scorso è sceso a 210…ora a 190… nonostante ciò di 30 locali, ne han venduti due, e non solo, pur vendendoli a 190mila il costruttore ci guadagna comunque, per cui ti lacio immaginare quanta speculazione ci fosse e c’è.
Io sono una persona fortunata, ho un reddito fisso e sfruttando al massimo i turni riesco ad arrivare a 1700 euro, reddito comunque insufficiente a comprar casa… dovrei contrarre un mutuo minimo trentennale per un buco di casa per far arricchire qualche speculatore e condurre una vita sul filo del rasoio e piena di rinunce. Non ci penso proprio.
La situazione forse non sarà drammatica come in america, ma ti assicuro che anche da noi c’è l’emergenza dei pignoramenti, e aumentano in maniera esponenziale. Io ero preparata e ben informata e mi rifiutai di contrarre un mutuo a tasso variabile, tanti non han fatto come me e ora han perso casa, dando fiducia agli agenti immobiliari, ai consulenti e cosi via, credendo che un simile prestito fosse sicuro e privo di rischi. Tutti gli operatori del settore, sfruttando il tasso basso, spingevano sul mutuo a tasso variabile pur di vendere… Molti italiani non sono piu in grado di far fronte ad una spesa improvvisa e questo è davvero preoccupante.
Con questi prezzi non compro, non consumo, unico lusso internet…
Forse hai ragione tu Sd, e non ti nascondo che mi vengono i brividi, ma di liquidità in giro non ce ne è più, con tutta questa precarietà e recessione sarà ancor più difficile contrarre un mutuo, se le case resteranno invendute, cosi come tante altre cose cosa accadrà?
Io sono fortunata, ma tremo al pensiero di cosa aspetterà i nostri giovani

utente anonimo
Scritto il 26 ottobre 2008 at 15:16

Minghin, non prendertela, che la vita continua e il mondo và sempre avanti. A volte tornare indietro, è un passo in avanti.

utente anonimo
Scritto il 26 ottobre 2008 at 15:23

Fulvia, cercando di immaginare quello che succederà; qualche costuttore (sotto capitalizzato) e agenzia immobiliare “FALLIRA”, in seguito i tribunli metterranno in vendita queste abitazioni AL PREZZO DI MERCATO del momento e sicuramente non meno del valore Catastale stabilito dallo Stato. Se tu tenti di comprare una casa a prezzo stracciato rischi di passare per usuraio.
Gli altri possono aspettare per vendere le abitazioni o cercheranno di affitarle ………. ricorda il “ciclo delle abitazioni”.

SD

utente anonimo
Scritto il 26 ottobre 2008 at 15:54

Le case caleranno eccome, non come in America ma almeno del 15-20% come minimo,per quanto riguarda il mercato del Nord-est lo conosco ho casa a Venezia(centro storico),ma risiedo altrove dove sono in affitto,anche a Venezia il mercato immobiliare è fermo e per la prima volta da anni ha iniziato a regredire per ora del-2% poi vedremo.Complimenti a Fulvia per la sua perspicacia,vorrei ricordare che ancora pochi hanno la percezione di quello che i prossimi anni ci riserveranno, ma sicuramente il mercato immobiliare (compreso quello italiano che è cresciuto meno in confronto agli Stati uniti e al mercato della Spagna ma pur sempre del 100%in pochi anni)dovrà ridimensionarsi,visto che i redditi da lavoro dipendente non hanno subito la stessa rivalutazione, dando oltretutto speculativamente accesso al credito a soggetti fortemente a rischio di insolvenza e questo non solo in America, anche in Europa e in Italia. Leggi il mio post 38

grazie per confronto di idee
Cordialmente Musil

utente anonimo
Scritto il 26 ottobre 2008 at 16:59

Il settore immobiliare è in crisi nera, ormai questo è assodato, il calo dei prezzi dipende sempre da tante variabili. Dipenderà anche dalla forza finanziaria del costruttore, ci saranno imprese che si potranno permettere di tenere duro per anni senza vendere ma ci saranno anche imprese che, sollecitate dalle banche che vorranno rientrare dagli affidamenti concessi, accetteranno di vendere a prezzi molto più bassi degli attuali.
Per quanto riguarda i tassi ritengo che nel breve dovrebbero scendere ma attualmente fare previsioni a tre anni non è facile e ci potremmo trovare anche delle sorprese; la mancanza di liquidità delle banche potrebbe fare lievitare i tassi euribor anche con tassi ufficiali in discesa. Il tasso fisso permette di mantenere anche una tranquillità psicologica che il variabile non da.
Peter

utente anonimo
Scritto il 26 ottobre 2008 at 17:20

Concordo con te Peter ,ma devi sempre vendere per diminuire le scorte(in questo caso case invendute, se non vendi purtroppo la seconda leva è licenziare.
Se io sono finanziariamente forte come costruttore ma vendo poche case come pago i miei dipendenti? Il problema è tutto li sarò costretto nel medio periodo a svendere oppure diminuire la forza lavoro.Bisogna rilanciare le infrastrutture e agganciare la proposta sugli affitti fatta nel post 37
Cosa ne pensi?
P.S.
Non sono un costruttore edile, non lavoro nel campo immobiliare

utente anonimo
Scritto il 26 ottobre 2008 at 21:17

48#. Teoricamente un intervento come prospettato sugli affitti potrebbe dare qualche risultato ma quando sento parlare di gestione demandata ad enti pubblici mi si gela il sangue nelle vene. Devono smettere di rubare e di muoversi solamente per interessi propri. L’immoralità nella politica ha portato e porterà problemi enormi; lo ritengo un bubbone pari alle porcate che hanno messo in piedi le istituzioni finanziarie negli ultimi anni. Pensate a quanto abbiamo dovuto spendere in più come comunità su ogni lavoro eseguito da un ente pubblico!!!
E poi non dobbiamo nasconderci dietro un dito; il problema dei problemi è il signoraggio!!!!!!!!!!!!!!
Se la moneta fosse stampata dallo stato non ci sarebbe debito pubblico. Ma ci pensate ai benefici che porterebbe a tutti. Chi ha provato a farlo ( Kennedy ed altri) sapete che fine hanno fatto.

utente anonimo
Scritto il 26 ottobre 2008 at 22:33

In qualsiasi caso, prima di comprare una casa a prezzo stracciato, state molto attenti in non cadere in una azienda sull’orlo del FALLIMENTO, potreste avere dei problemi.

Non c’è nessuno he voglia abitare direttamente sulla cava!!!!!!!!!

SD

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2008 at 10:46

Siete tutti spariti…………..

Non c’è nessuno che voglia abitare direttamente sulla cava. O volete proprio farci faticare.

SD

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2008 at 12:14

Buongiorno a tutti, Sd compreso (sorrido)!
Apro e chiudo una piccola parentesi: decima notte in un mese, la sesta oltre le medie stabilite da contratto, e per cosa? Per guadagnare un paio di cento euro in più. Brunetta, o mitico economista, sono un appartenente alle forze dell’ordine, ora che tu sai dimmi come mi incentivi? spiegami perchè noi statali saremmo fannulloni! Lavoravo in ufficio e sono stata costretta a rinunciare perchè l’espletare tutte mattine senza lavorare di domenica, significava portare a casa 1450 euro, cifra insufficiente ad arrivare a fine mese. Sono tornata al servizio a turno, a quello operativo, più rischioso e quindi più retribuito, ho ceduto il mio posto guadagnato dopo lunga gavetta in cambio di un pugno di euro… Tornare al servizio a turno significa non avere più orari, nè sicurezza di festività da trascorrere in casa con la famiglia, ho rinunciato al lusso della quotidianità con il mio partner per una manciata di euro? Per 1700 euro? 700 euro guadagnati in più, a furia di notti e turni extra festivi, e in busta paga ne son arrivati solo 280, il resto eroso dalle tasse. Eh si, perchè più si lavora, più si vien tassati… Non lo sapevo.
Per cui spiegami come mi incentivi a produrre, dimmi come fa una famiglia monoreddito (ho una figlia) a campare se poi non posso nemmeno fare un secondo lavoro.
Il mio riferimento è inteso solo ed esclusivamente al tuo smisurato ego! Nel momento in cui si applica una decurtazione dello stipendo di 17 euro per ogni giorno di malattia, con questa fame a cui ci state riducendo, è ovvio che le persone vadano a lavoro anche se ammalate. Il crollo di malattie c’è stato perchè non ci possiamo permettere il lusso di perdere 150 euro per una settimana di influenza.
Questo Sd per dirti che per me possono morire di fame tutti i cotruttori e gli altri speculatori, crolleranno i prezzi delle case? non so, ma di certo, la spina dorsale di un paese è la classe media, quella sulla quale quelle locuste si arricchiscono. Ora non abbiamo più potere di acquisto, non c’è più superfluo che attragga o interessi, ora come pensiero costante c’è la preoccuazione di riempire il piatto, niente altro.
Ti ripeto, io son fortunata, ho un posto fisso (fino a quando non ci privatizzeranno… idea di Brunetta pure questa) e rispetto a tanta altra gente la mia posizione è migliore, però solo per il fatto di essere nel letame fino alle spalle e, non fino al collo, non significa che io non ci sia.
Per quanto riguarda la caverna, l’idea non è male, ho due mici pelosissimi che mangiano come due parlamentari, per cui eliminandoli ottimizzo i risultati: risparmio ulteriormente e ottendo due calde pelliccie! = )
Perdonate la digressione e lo sfogo.
Fulvia

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2008 at 14:04

E va bè, rimettiamo in moto la cava ed anessi,
Chissa forse domani……….

SD

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2008 at 14:29

Ti ricordi BC? il fumetto? ecco… torneremo così!

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2008 at 14:42

Non proprio come BC (il fumetto) ma forse come Orvieto………, chissa che gli Etruschi non fossero più saggi di quello che pensiamo !!!!

E fino a chè qualcuno ci vende granaglie (OGM) ed altri beni di prima neccessità. Ma probabilmente vorranno e vogliono qualcosa in cambio.

SD

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2008 at 15:00

Fulvia, ma dai che l’importante è la salute, un pò di divertimento, una bella cenetta e poi a ballare.

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2008 at 15:34

Divertimento? Ballare? Le paghiamo con le famose pizze di fango del camerun??? Cinzia Leone docet!

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2008 at 16:30

Qualche euro per offrire una cena c’è li ho ancora.

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2008 at 22:48

Sd visto che citi la caverna forse sarebbe meglio che ti leggesi Platone, anche perche’ aveva un senso dell’ironia differente dal tuo.

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2008 at 23:00

Io non farei paragoni con Platone per un semplice motivo lui era un grandissimo filosofo.
La mia non è ironia, io sono un semplice tecnico che espone la realtà delle cose. Prova a fare quattro calcoli, a meno chè anche la matematica non sia un opinione; un mutuo per la casa a 20-25 anni (che adesso vanno di moda), e poì….. o la rifili a qualcuno oppure te la ristrutturi a tue spese, e rifai un altro mutuo a 25-30 anni ecc, ecc.
Chi è il furbetto…………

SD

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2008 at 23:21

da Wikipedia:
Il mito della caverna nella società moderna
L’idea della liberazione dell’uomo dalle catene della sua esperienza limitata ed il raggiungimento della pura conoscenza della realtà è comune a molte culture; anche le scoperte e le invenzioni che rendono tale il mondo moderno possono essere viste come risultato del tentativo dell’uomo di superare i propri limiti per raggiungere ciò che è oltre la conoscenza del momento. La letteratura, la scultura, il cinema ed in generale tutte le arti sono ricche di storie di uomini che, sfidando l’ostilità dei contemporanei, si sono “liberati dalle catene” dell’opinione arrivando a conoscere la verità e sono poi tornati a riferirla, non sempre guadagnando rispetto ed ammirazione, agli ex compagni di prigionia. Inoltre, nel Novecento il mito della caverna è divenuta una metafora che simboleggia quanto i mass media influenzino e dominino l’opinione pubblica, interponendosi tra l’individuo e la notizia, manipolando quest’ultima secondo necessità.
E’ la manipolazione SD il problema, bisogna ritornare alla capacità critica.
Non ti cito la frase di Kant, che e’ la conclusione della critica alla ragion pratica perchè ripresa già da Andrea.
Ma Nietzsche:
BISOGNA AVERE DEL CAOS DENTRO DI SE PER GENERARE UNA STELLA DANZANTE

Per quanto riguarda il suo post #60 è solo speculazione sulle difficoltà della povera gente

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2008 at 23:37

A mè non interessa minimamente convertire qualcuno alle mie opinioni, ognuno che viva come preferisce.
Ho semplicemente esposto e cercato di rendere comprensibile cosa c’è dietro al mercato della casa. E’ un mercato, come quello dell’auto dell’elettronica del cibo ecc. ecc.
Ma non sperare di vedere in futuro delle abitazioni auto-riparanti e che durino 200 anni, a meno chè di costruirle con pietre a secco come le piramidi.
Se la vita mi darà il tempo leggero anche Platone e Kant, ma tu mi devi promettere di Leggere Galileo, Keplero, Einstein, Fermi e tutti gli altri.

SD

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2008 at 23:43

Sono laureato in Fisica

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2008 at 23:50

Se vuoi possiamo intavolare una discussione su i frattali o dell’autosimilarità di Mandelbrot,oppure ti interessa la teoria del caos visto che cito Nietzsche?

utente anonimo
Scritto il 27 ottobre 2008 at 23:53

Non grazie, fino a là non ci arrivo.

SD

utente anonimo
Scritto il 28 ottobre 2008 at 00:00

Purtroppo già nel 1998 alcuni laureati in Fisica iniziaro ad interessarsi di ecomia e di borsa.

I fisici teorici studiano la Borsa

—————————————————————– Al centro “Abdus Salam” di Trieste I fisici teorici studiano la Borsa In questi giorni di tempeste valutarie si e’ tenuta al Centro internazionale di Fisica teorica di Trieste “Abdus Salam” una conferenza sull’applicazione dei metodi della fisica teorica all’economia. A interessare gli scienziati che guardano al trasferimento pratico delle ricerce piu’ avanzate e’ in particolare la teoria cosiddetta delle “transizioni di fase”, il cui sviluppo e’ stato costellato da una serie di Premi Nobel. Essa puo’ essere utile, dicono, per spiegare pure gli improvvisi cataclismi di Borsa. Lo sottolinea Miguel Virasoro, il fisico teorico di origine argentina, successore del Premio Nobel Abdus Salam alla direzione del prestigioso Centro triestino e convinto assertore dell’apertura verso la matematica finanziaria piu’ complicata. In passato, gli innesti tra matematica ed economia hanno rappresentato la regola; almeno fin dalla pubblicazione del classico trattato La teoria dei giochi e del comportamento economico di John Von Neumann e Oscar Morgenstern, che risale al 1944. Alcuni Premi Nobel per l’economia sono stati poi assegnati a matematici di valore, come Kenneth Arrow nel 1972 e Gerard Debreu nel 1983. Il loro approccio classico consisteva nell’analizzare la interazione fra un agente economico da un lato e l’insieme dell’informazione globale sul mercato dall’altro, come nel caso di un giocatore di scacchi alle prese con una mossa vincente da compiere nel rispetto delle regole. La novita’ dell’approccio ai problemi dell’economia, ispirato dalla fisica teorica recente, sta invece nel poter trattare le interazioni fra agente e agente, ovvero fra molti agenti, con opportune simulazioni al computer, modellate sulla teoria detta appunto dei “molti corpi”. Una Borsa come quella di Piazza degli Affari funziona infatti come un sistema costituito da un grande numero di atomi, che interagiscono tra di loro innescando una transizione di fase con passaggi fra diversi equilibri. L’analogo immediato e’ la transizione di fase ferromagnetica, con tutti gli elettroni che si orientano allo stesso modo in un reticolo cristallino, come agenti o azionisti presi dal panico delle ondate di acquisti o di vendite. Un’altra teoria fisica adatta a trattare questo genere di problemi sembra essere la famosa teoria del Caos. Questa pero’ si riferisce a sistemi che in partenza sono semplici e comprendono pochi corpi, come due pendoli accoppiati o il sistema solare. Cio’ nonostante, pur essendo semplici, tali sistemi sviluppano nel tempo un comportamento imprevedibile detto appunto “caotico”. Quando invece si analizzano le situazioni finanziarie, si e’ alle prese gia’ in partenza con sistemi complessi e a molti corpi, ovvero con una moltitudine di agenti interattivi, che contrattano fra di loro sul mercato. Lo schema teorico piu’ favorito, dunque, e’ quello della teoria dei molti corpi, sviluppata negli ultimi decenni nell’ambito della fisica della materia condensata. Lanfranco Belloni

Belloni Lanfranco

(6 settembre 1998) – Corriere della Sera

utente anonimo
Scritto il 28 ottobre 2008 at 00:10

Per #66, Non sarà meglio che i Signori citati si interessino a cose più importanti. L’ambiente terreno si fà sempre più “stretto”.

Basterebbe un semplice “reditto a tutti”.

SD

utente anonimo
Scritto il 28 ottobre 2008 at 00:35

Leggi questo libro potrebbe esserti di utilità per comprendere i disastri di oggi.

SBANCARE WALL STREEt
Ovvero in che modo una banda di fisici indipendenti è risuscita a far fortuna in borsa applicando la teoria del caos.

Autore Thomas A. Bass
Sarà molto esaustivo sui disastri attuali.
Si parla che gia’ nel 1986 la Morgan Stanley assumeva fisici ,astrofici matematici a stipendi altissimi ,per sviluppare algoritmi, modelli matematici complessi ed altro da sviluppare e utilizzare.
Ma troverai altre utili chicche

utente anonimo
Scritto il 28 ottobre 2008 at 00:39

Me lo leggero sicuramente.

SD

utente anonimo
Scritto il 28 ottobre 2008 at 01:00

Ultima chicca
Sai chi era Gann?
Predisse il crack del 1929

utente anonimo
Scritto il 28 ottobre 2008 at 09:20

Ok, bisogna pure pensare al proprio futuro. Ma non sprecate troppo tempo che per muovere una “piramide” non basta un razzettino tipo Ariane serve qualcosa di più potente.
O non penserete che basti il pensiero.

SD

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