" MARK TO MARKET " CENTRO DI GRAVITA' PERMANENTE!

Scritto il alle 00:41 da icebergfinanza

http://www.floornature.net/articoli/articolo.php?id=409&sez=3&lang=it 

Con l’espressione "Mark to market" secondo Wikipedia si intende un metodo di valutazione in base al quale il valore di uno strumento o contratto finanziario è sistematicamente aggiustato in funzione dei prezzi correnti di mercato.

Un’altra definizione raccolta su internet identifica il " Mark to Market " con modelli gestionali del rischio di credito che oltre all’inadempienza della controparte, considerano anche la possibilità che il semplice deterioramento del merito di credito del prenditore generi un abbassamento di grado d’investimento comportando automaticamente una diminuzione del valore di mercato degli attivi in bilancio e di conseguenza una possibile svalutazione.

Abbiamo già visto insieme in un articolo apparso sul FinancialTimes dal titolo True impact of mark-to-market accounting in the credit crisis  il potenziale decelleratore finanziario del modello in questione che  Tobias Adrian della Fed di New York che gli amici del blog hanno già conosciuto e Hyun Song Shin della Princeton University nel loro LIQUIDITY_&_LEVERAGE  trattano in relazione all’utilizzo della leva finanziaria.

Sembra chiaro nell’articolo l’impatto dell’introduzione di questo nuovo modello, una leva più o meno costante nei bilanci delle istituzioni finanziarie, una leva che dovrebbe funzionare esponenzialmente in senso contrario creando un " negative feedback loops " con un impatto distruttivo su ogni tipo di prodotto strutturato, prezzi degli immobili o quotazioni azionarie. Sul FINANCIALTIMES abbiamo già visto un articolo che ricorda come nel 1993 negli Stati Uniti è stata approvata una regola che ha spianato la strada al " market to market " una regola memore della US Saving & Loan Crisis, quando le perdite furono nascoste tramite il cosidetto concetto del " costo storico ", costo storico che in fondo portò al dissesto della Enron!

Ebbene la creatività americana è arrivata a risolvere il problema alla radice, una creatività che proviene direttamente dalla SEC Securities and Exchange Commission che in una sua lettera alle società………( from NORRISBLOG_NYTIMES )

The Securities and Exchange Commission is out today with a letter to companies that own a lot of financial instruments whose current market value must be reported to shareholders. For more than a few companies, disclosing market values is neither easy nor convenient.

Ebbene i lettori conoscono il famigerato terzo livello, livello nel quale ormai sono stivati assets in quantità tale da superare il capitale netto delle istituzioni finanziarie. Un effetto diretto sui bilanci che porterà ad un’ulteriore contrazione del credito, svendita di assets che a loro volta portano ad una riduzione dei valori con conseguenti svalutazioni da parte dell’intero sistema. Un modello che nelle fasi di euforia non  comportava nessun problema ma che oggi con un esemplare effetto boomerang sta ritornando sui suoi passi.

Più volte avevo prospettato la soluzione più semplice al complesso problema del modello " mark to market " una delle ennesime soluzioni che ci ha abbituati il mercato, ovvero un " time out " in piena regola, la sospensione a tempo determinato del modello in questione.

Ma la SEC americana sembrerebbe aver fatto un passo avanti: ignorare completamente i prezzi di mercato se non corrispondono alla realtà in sintesi se non piaciono.

"Under SFAS 157, it is appropriate for you to consider actual market prices, or observable inputs, even when the market is less liquid than historical market volumes, unless those prices are the result of a forced liquidation or distress sale .

…….a meno che i prezzi non siano il risultato di una liquidazione forzata o una vendita " disperata "…..diversamente suggerisce la SEC quando i prezzi non sono disponibili è appropriato utilizzare " unobservable inputs " che riflettano l’ipotesi soggettiva di quello che il mercato avrebbe altrimenti prezzato….

Floyd sostiene che questo è un invito a nozze per la soggettività di Wall Street la quale pensa che oggi ogni vendita è una vendita forzata, vi sono intere categorie di CDO in cui la maggior parte se non tutti sono vendite forzate in base all’eco delle margin calls ovvero chiamate di margine.

Semplicemente geniale la creatività istituzionale americana, chissà per quale motivo la stessa regola non viene applicata ai mutuatari possessori di abitazioni che spesso hanno un valore inferiore al mutuo contratto, se la loro condizione presuppone una vendita " forzata " dell’abitazione in base  alle margin calls chiamate in foreclosure, pignoramenti forzati per l’irreale valutazione del mercato alle loro proprietà non sarebbe un’idea permettere anche a loro di depositare temporaneamente nel terzo livello della loro immaginazione l’impossibilità di onorare una rata o attendere tempi migliori.

In fondo Goldman Sachs ritiene che miliardo su, miliardo giù 460 o 1200 miliardi di perdite o svalutazioni sono solo un tunnel buio dove ognuno vede al luce che trova.

Confesso di aver esagerato, ma non vi è nulla da scherzare, oggi si stanno superando tutti i limiti, nella finanza creativa piuttosto che nella creatività della banche centrali o nelle interpretazioni delle regole di bilancio utilizzando sistemi al limite della legalità.

In fondo la fonte dell’eterna giovinezza, forse esiste davvero nella fantasia di un mercato che non vuole prendere atto della realtà.

Sono curioso di sapere quale sarà o è attualmente il ruolo delle società di revisione, quelle perle che ai tempi di Enron & Worldcom lasciarono un’impronta indimenticabile.

Ma torniamo a noi, alla frenesia del mercato, quella sensazione che stia per inaugurarsi un rimbalzo di alcune settimane, alcuni di Voi vivono questa frenesia ma torno a riconfermare le mie visioni semplici ma efficaci, ripeto visioni non per pirati o corsari degli oceani finanziari, ma per navigatori di lungo medio e lungo termine, CASH IS KING & IN GOLD WE TRUST!

Per cash da ormai tempo immemorabile consiglio tranquille isole tropicali dal clima euribor, clima di breve termine, clima da verificare attentamente a seconda della patrimonialità dell’emittente, senza lasciarsi sedurre da spread esotici.

Ebbene credo proprio che per i prossimi mesi …Aprile non ti scoprire…di Maggio non ti fidare e per Giugno fa quel che ti pare…..ma di Giugno parleremo a tempo debito. 

Ho sempre cercato di corredare ogni visione di riferimenti, notizie, analisi che potessero rendere consapevole il lettore di quanto stesse accadendo, un lavoro in più ma indispensabile per poter valutare e analizzare ogni mia visione. Nessuna speranza di nessun tipo per il trimestre che verrà, chi mi segue da tempo conosce l’oceano del realismo, lo stesso realismo che oggi molti navigatori stanno attraversando provenienti da orizzonti di ottimismo infinito.

Alcuni analisti sostengono che il mercato abbia scontato ogni uragano e tempesta possibile, ogni scenario che non preveda improvvisi e innaspettati shock esogeni. Beata innocenza, di quale scenario parlano coloro che non riescono a vedere a un metro dalla nebbia di questo tempo, un cieca fiducia nelle proprietà terapeutiche di una banca centrale che in passato ha dimostrato di sottovalutare ripetutamente il contagio subprime elogiando il sistema economico e finanziario americano?

Ebbene il nome di questo blog Icebergfinanza è sinonimo di attenzione ai pericoli nascosti sotto gli  iceberg che girano indisturbati per l’oceano finanziario dal gennaio dello scorso anno, ne abbiamo avvistati ed esplorati a centinaia insieme, nessuno ripeto nessuno prima di allora aveva preso in seria considerazione il fenomeno subprime.

Nasceva cosi con LA_GRANDE_DERIVA_DELL’ICEBERG_IMMOBILIARE AMERICANO un viaggio attraverso i segreti e la massa nascosta di uno dei fenomeni più irrazionali della storia della finanza mondiale un viaggio che trovava la sua consapevolezza nel post dal titolo LA_TORRE_DI_BABELE:_SUBPRIME,_SOLO_LA_PUNTA_DI_UN_ICEBERG datato 4 aprile 2007. Confesso che rileggendo i primi post di questo viaggio ho provato una sensazione di brivido infinito, quasi una mano, un destino superiore avesse guidato questa atttraversata.

Ebbene nel corso della settimana vedremo di analizzare insieme tutti i perchè dell’illusione di un mercato che insieme alla National Association of Realtors mese dopo mese intravede la luce in fondo al tunnel, un’analisi dettagliata con cifre e riferimenti che ci aiuteranno a comprendere quanto lunga sia ancora la dinamica deflattiva del mercato immobiliare americano. Un appuntamento da non perdere!

Torniamo ora nell’oceano del realismo cercando di comprendere insieme il motivo per cui a breve a parte qualche rimbalzo tecnico la tendenza principale è destinata a proseguire.

Spesso in passato ho evidenziato l’assoluta convinzione che il mercato non fosse in grado di scontare sino in fondo gli sviluppi futuri di questa crisi ed in maniera particolare la sua correlazione sistemica. Tralasciando per un attimo il fenomeno subprime, il credit crunch e la paralisi del mercato dei prodotti strutturati, ritengo che non si sia preso in seria considerazione il potenziale recessivo dell’economia e il suo contagio attraverso i profitti delle imprese. Esportazioni e turismo non sono assolutamente in grado di tenere a galla l’economia americana ed oggi più che mai le prospettive di utile sono sopravvalutate, non tanto nel settore finanziario quanto nella generalità degli altri settori.

Queste sono le attese per il primo trimestre dell’anno: 

Q108eps

Thanks to BESPOKEINVEST

Ebbene si tratta di un quadro ancora abbastanza rassicurante viste le previsioni di una pronta ripresa dalla seconda metà dell’anno grazie a, pensate Voi, 500/1000 dollari unatantum nelle tasche dell’eroico consumatore americano e sgravi fiscali per le aziende americane da investire in un ambiente recessivo.

PAUL_KASRIEL uno dei miei economisti preferiti ci aiuta a  comprendere sino in fondo cosa ci aspetta.

 

Con il rilascio definitivo del PIL del quarto trimestre del 2007 il Commerce Department ha rilasciato anche la stima definitiva degli utili societari, stima che vede una contrazione per la prima volta dal 2001 con la variante dollaro che ha sostenuto " artificialmente " le corporate estere. La crescita totale dei profitti ha registrato un incremento inclusi gli earnings di oltremare del 2,7 % contro il 13,2 % del 2006, la crescita più lenta dalla recessione del 2001. I profitti interni sono scesi del 3 % per la prima volta dalla stessa recessione del 2001. IL US corporate capital spending dipende in larga parte dai profitti generati all’interno della nazione e non da quelli esteri come sostiene David Rosenberg capo economista della Merrill Lynch.

 

Chart 1 Grafico 1

Il mercato ha identificato la caduta dei profitti con la debolezza dei profitti del settore finanziario , escluso il settore finanziario o quasi il resto è tutto roseo. Kasriel ricorda che  entrambi i settori sono scesi nel corso del 2007 del 3,7 % per i nonfinancial e dell’ 1,8 % per i financial primo o calo dal 1998.

 

Chart 2 Grafico 2

La debole crescita dei profitti aziendali nel 2007 e le negative implicazioni per il 2008 generano cattive aspettative per la spesa in conto capitale ovvero gli investimenti e per quanto riguarda le operazioni di buy backs che lo scorso anno hanno raggiunto il record di 677 miliardi .

Ecco quindi spiegata la relativa tenuta dei mercati americani lo scorso anno e il sospetto che l’anno in corso vedrà una sensibile riduzione di questo tipo di sostegno al mercato.

Questa è informazione finanziaria, da questi dati potete avere un’idea di quello che ci aspetta nel corso dell’anno.

Ora vorrei segnalarvi un’altro iceberg in circolazione, le famigerate CREDIT CARDS attraverso quest post di RESEARCHCAP  dal titolo Warning Signs Seen in Rising Credit Card Delinquencies,  un report di CREDIT SIGHTS che testimonia come le insolvenze i default nelle carte di credito sono in aumento.

While not ready to sound the alarm, CreditSights sees warning signs in the rising rate of credit card debt delinquencies.

In a new survey of US credit card Asset-Backed Security collateral performance, CreditSights finds and that pool performance has deteriorated significantly over the course of the last eight months. “Despite that deterioration, however, credit card ABS collateral delinquencies are still well within the normal historical range, and the ratings on credit card ABS senior tranches appear to be safe for now.”

….nonostante questo, nonostante il deterioramento, tuttavia le credit card ABS collateral delinquencies sono ancora ben al di sotto della normale serie storica e i rating sulle ABS senior tranches delle carte di credito sembrano essere sicure per ora, sembrerebbero, potrebbero, chissà sempre che l’onda della disoccupazione non travolga questo oceano di debito esponenziale……..

 

 

we find some worrying evidence that delinquencies are rising more rapidly than what might have been historically normal given recent trends in unemployment……quindi date le attuali condizioni economiche  gli obbligazionisti degli ABS credit card ovvero bond garantiti dalle sottostanti carte di credito potrebbero aver qualche problemino in futuro, più di quanto si potesse attendere, meno di quanto nessuno abbia mai voluto analizzare aggiungo io.

 

 A parte forse qualche piccolo o grande pesce di aprile dall’indice ISM Manifatturiero nei prezzi pagati per le merci, la settimana entrante ci riserverà una batteria di dati impressionanti dal mondo del lavoro, un ulteriore termometro dell’economia americana, occupazione degli indici ISM e della Automatic Data Processing ovvero il settore privato, sussidi di disoccupazione sino ai payrolls di venerdì, dati da far tremare il dollaro, in compagnia del Chicago PMI, degli ordini all’industria, passando per l’ormai anemica spesa delle costruzioni.

Dall’ HELP_WANTED_INDEX del Conference Board pubblicato il 27 marzo nessuna novità per il resto sappiamo come stanno andando i sussidi di disoccupazione e se vogliamo a scendere nei dettagli aiutandoci con gli indicatori che stanno incominciando ad uscire basta ricordare che l’ EMPIRE_STATE_MANIFACTURING_SURVEY della Fed di New York segnala un sostanziale nulla di fatto nell’occupazione mentre il PHILADELPHIA_FED_INDEX ricorda che …..Indexes Suggest Weakness Continues!

  

Per quanto riguarda l’occupazione ……Continued weakness was also evident this month in responses about employment and hours worked. The percentage of firms reporting a decrease in employment (20 percent) was slightly higher than the percentage reporting an increase (15 percent), and the current employment index fell from 2.5 to -4.7, its second negative reading in three months. Weakness was most evident this month in hours worked: 21 percent indicated declines in average hours worked; 11 percent reported increases. The average workweek index dropped from -3.9 in February to -10.0 this month.
Nel frattempo Lehman Brothers se mai non bastassero i problemi relativi alla sua liquidità vera o presunta si ritrova con problemino MADE_IN_JAPAN e UBS vara un piccolissimo aumento di capitale per ben 16.1_billion di franchi svizzeri. UBS inoltre ……UBS Lowers Price of Security Seen as ‘Cash’ from
WSJonline. ovvero si tratta solo di un problemino di liquidità, leggetevi questo post perchè le sorprese non sono finite, non sono affatto finite.

Auction-rate securities are long-term bonds that were treated as short-term securities because investors could sell them at auctions that took place every few weeks, which also served to reset the interest rate the bonds paid. Auction-rate securities generally paid higher yields than savings accounts or money-market funds, so they became popular among investors looking for safe places to park cash. That has meant investors’ can’t get their cash, which in many cases was being stashed for immediate needs such as tuition, home down payment or medical needs.

Si riapre il totodefault!
Market_madness
Gli occhi dei mercati non mancheranno di essere puntati sull’appuntamento di mercoledi con la testimonianza di Bernanke davanti al Joint Economic Committee testimonianza che si preannuncia di notevole interesse.
Dite la verità, dove le trovate tutte queste notizie in un condensato di consapevolezza, corredato da una brezza che dirada la nebbia di questo tempo. Meditate gente meditate.

http://images.businessweek.com/story/08/370/0327_mz_bernanke.jpg

thanks to BUSINESSWEEK  

 

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16 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 31 marzo 2008 at 07:32

sempre grande il nostro capitano.
L’america sta malissimo e lo abbiamo capito , almeno chi ti legge,e i problemi saranno riversati in tutto il mondo;ma da parte europea, se si esclude l’eredità yankee,abbiamo le stesse colpe.
in maniera + chiara: abbiamo anche qui in volumi gli stessi grossi problemi di subprime ,credit card ,ecc…o è solo un problema americano che dovremmo però pagare tutti ?
maat

utente anonimo
Scritto il 31 marzo 2008 at 09:29

A mio avviso sta passando molto inosservato il fatto che in UK siano piu’indebitati degli States…ma i sarchiapponi albionici, ottimi maestri della comunicazione stanno getendo al meglio il tutto, infatti se i prezzi di Real Estate cominciassero a scendere evidentemente allora il flusso di investimenti esteri…sopratutto medio oriente rallenterebbe e se poi la sterlina comiciasse a scivolare rispetto all’euro allora i guai sarebbero alla porta.
Saluti
Massimo

utente anonimo
Scritto il 31 marzo 2008 at 10:05

Che stangata gente !

Istat, balzo dei prezzi alla produzione a febbraio +5,7%, energia +15,2%

utente anonimo
Scritto il 31 marzo 2008 at 11:49

condivido totalmente lo scenario descritto da Andrea ( non “visioni”, ma pacata razionalità e intelligente ragionamento…), ma sarei più cauto nel proiettare direttamente il sottofondo economico alle evoluzioni della borsa…

Da molto tempo io sostengo che la borsa deriva dalla intersezione di tre fattori, ciascuno pesante 33%:
1) Apollo ( la razionalità )
2) Dioniso ( l’irrazionalità umorale ed emotiva )
3) Tyche ( la casualità )

33×3=99….l’1% restante è il più importante : io lo chiamo “Moira”, in senso omerico, o “ananche” : apparentemente, il “destino” possente e imperscrutabile, superiore al volere non solo degli uomini, ma anche degli stessi dèi…chi siano le moderne Moire ( in latino Parche), che con piccolissimo sforzo applicato alle cinetiche non lineari ( “effetto farfalla” ) proprie della borsa, determinano le principali evoluzioni finanziarie, ve lo lascio facilmente immaginare…
utilizzando derivati ad altissima leva, e lavorando di concerto, le Moire possono sollevare le montagne e sprofondare l’aria…

non vi siete accorti che i massimi di tutti i tempi sono stati raggiunti in America ( ottobre ) quando già il bubbone era abbondantemente scoppiato? non vi siete accorti che a borsa americana ancora chiusa, le Moire, movimentando pochi volumi mattutini sui futures, guidano di fatto le borse giapponese ed europee?

se le Moire hanno deciso che le borse, pur di fronte al Goetterdaemmerung ( il Crepuscolo degli Dèi, in nordico “ragnaroek”) finanziario riletto da Andrea con lucida preveggenza da Voluspà (= in nordico, “veggente” ), non debbano ANCORA crollare, le borse non crolleranno…

ad maiora

Gabriel, “deutschmeister”

PS a proposito di carte di credito, la più impressionante notizia, fornita alcune settimane fa da Marc Faber: il 20% degli americani riesce a pagare le spese di riscaldamento contro il rigido inverno, solo indebitandosi tramite le carte di credito…

utente anonimo
Scritto il 31 marzo 2008 at 12:26

la pubblicita’ di un noto pneumatico di alcuni anni fa recitava :
LA POTENZA E’ NULLA SENZA IL CONTROLLO.
leggendo in chiave complottesca la situazione attuale e gli eventi che si stanno materializzando sotto i nostri oggi, verrebbe da pensare che la crisi finanziaria sia stata causa volontariamente, il progetto e’ vecchi di anni, tenere i tassi bassisimi per anni per fare indebitare il mondo , alzarli in maniera sostenuta per colpire i deboli riabbassarli velocemtne per rafforzare i forti.
detto questo la riforma che verra’ consentira’ poteri assuti ad enti federali che con la forze finanziarie del mondo prenderanno il Controllo totale.
un po fantascienza un po realta’.
ai posteri…………………..

utente anonimo
Scritto il 31 marzo 2008 at 15:11

ANTICRISI: MERCATO INONDATO DI LIQUIDITA’
La Bce ha annunciato nuove operazioni straordinarie della durata di tre mesi e per la prima volta anche di sei mesi, per un totale di 150 miliardi di euro. Obiettivo: contenimento delle tensioni sul monetario.

——-

Questo immettere continuamente liquidità è una soluzione valida per uscire dalla crisi economica ?

Grazie

utente anonimo
Scritto il 31 marzo 2008 at 15:58

Cerchiamo di ricapitolare.
Per Andrea i Mercati potrebbero cedere ancora visto che ci sono in giro molte attività finanziarie di dubbio valore, già deprezzate, di difficile valutazione e ulteriormente deprezzabili.
Questa situazione rende di fatto
impossibile una loro vendita se non
a prezzi scontati o a saldo portando a situazioni di default alcune o molte di queste entità finanziarie.
Le banche centrali non possono far altro che fornire liquidità, per consentire a queste entità di continuare la loro attività, non avendo altri mezzi a disposizione.
Questa pare essere una situazione
temporanea in attesa di soluzioni migliori.
Ma chi deve fornire queste soluzioni migliori?

Queste entità finanziarie con le stive stracolme di carta quasi straccia sono quotate.
Le loro quotazioni sono in calo mi
pare da un pò di tempo ma ora sono in un fase di stallo, per riemergere o continuare una dolce discesa?

Altair

utente anonimo
Scritto il 31 marzo 2008 at 16:02

Nel disegno del Market Madness
non è indicata nessuna realtà italiana
Almeno un fatto confortante!

Altair

utente anonimo
Scritto il 31 marzo 2008 at 16:51

Volevo chiedere il parere ad Andrea riguardo il fatto che negli ultimi giorni gli indici sui costruttori di case e caterpillar sono in controtendenza rispetto all’andamento negativo del mercato.
A questo si aggiunge, oggi escluso, che anche il DJ trasportation ha un andamento decorrelato con il mercato.
Questi segnali potrebbero indicare che per il settore immobiliare qualcosa stà cambiando?
Ciao.
Andemir

utente anonimo
Scritto il 31 marzo 2008 at 18:14

Volevo chiedere il parere ad Andrea riguardo il fatto che negli ultimi giorni gli indici sui costruttori di case e caterpillar sono in controtendenza rispetto all’andamento negativo del mercato.
A questo si aggiunge, oggi escluso, che anche il DJ trasportation ha un andamento decorrelato con il mercato.
Questi segnali potrebbero indicare che per il settore immobiliare qualcosa stà cambiando?
Ciao.
Andemir

Ribalzi sono…
Buona fortuna

Scritto il 31 marzo 2008 at 20:47

Caro Gabriel alle volte mi spaventi il tuo grado di cultura mi fà sentire un attimino a disagio ;-))….. ma la nemesi finanziaria non ammette repliche.

La borsa per il sottoscritto o almeno questa borsa assomiglia molto di più ad un enorme sala da gioco, un luogo dove fortuna e mistero si incontrano facendo finta alle volte di interessarsi alla realtà.

Apollo e Dioniso forse, nella grande sala da gioco sono figli di Tyche
la casualità di trovarsi tutti insieme al cospetto del pensiero unico quell’analisi tecnica che tutto imposta a prescindere dai fondamentali.

Quell’ un per cento di cui parli in questo nostro tempo non è altro che la nemesi della storia finanziaria, che nella follia dell’illusione perenne identifica il destino di un grande gioco che stà per finire.

Il decelleratore finanziario, il boomerang “perfetto” del pensiero razionale “imperfetto” stà tornando indietro, una pallina quella dell’incertezza, che gira all’infinito nella roulette senza che nessuno sappia quando si depositerà nel fatidico numero!

Caro Gabriel questa volta il giochino è scappato di mano, la pallina gira senza che coloro che l’hanno lanciata sappiano come fermarla, lo si legge nella disperazione dei loro occhi, dei loro gesti, delle loro azioni una demenzialità che nella sua dinamica oscura la vita dell’Umanità intera.

Nessuno può fermare la nemesi in corso, è un decelleratore economico che stà giocando all’infinito alla ricerca di un ridimensionamento dello stile di vita occidentale a favore di nuove realtà, una dinamica inarrestabile!

Si può rimandarla, frenarla, ammortizzarla ma nessuno è in grado di fermarla.

La potenza non è nulla senza il controllo, ma il controllo non serve a nulla se non si conosce l’essenza della potenza!

Per la liquidità caro anonimo non vorrei essere io a ricordare la sua inutilità in un ambiente di insolvenza, io uomo qualunque, forse se ascoltiamo Anna Schwartz sacerdotessa del monetarismo, quella corrente di pensiero che innonda ogni problema di liquidità, ella stessa ci dice che questa liquidità è fonte di irrazionalità, di problemi futuri e non serve a nulla.

Si può essere daccordo sulla politica delle banche cntrali che cercano di non arrestare il sistema offrendo liquidità potabile al sistema ma non certo sull’offerta indiscriminata a chiunque abbia inquinato le falde dell’Umanità.

Caro Andemir Caterpillar è stata la prima azienda a parlare apertamente di recessione e se oggi il mercato si esalta per le prospettive dal 2010 2012 in poi non ci posso fare nulla, il mercato ha sempre ragione si anche quando non è stato in grado di comprendere la nemesi subprime.

Se poi il DJ transportation sale come salgono il petrolio e le materie prime, piuttosto che il grano o il riso, se i costruttori si stanno riprendendo dal nulla allora ti domando per quale motivo tutto sale e tutto scende solo perchè le teorie di un tempo dicono che il DOW deve andare a braccetto con il DJT o che il Baltic non sale se le merci non circolano dopo avere messo in atto un bolla macroscopica all’improvviso dopo che in questi anni è salito con regolarità! Lascio ai druidi dell’analisi tecnica il compito di spiegare quello che molti di loro non hanno saputo spiegare sino ad ora!

Infine per quanto riguarda il mercato immobiliare voglio fare una grande tavola rotonda vi indicherò un numero impressionante di motivi per cui non vi è alcuna luce in fondo al tunnel ma lo farò con l’aiuto di persone che vanno al di là del sospiro di un istante, di un dato che cambia mese su mese, stanco di vedere un moltitudine di gente che non vede un centimetro al di là del breve termine, incapace di analizzare una dinamica o una tendenza appellandosi alla speranza o all’ottimismo di un bimbo che sogna un favola senza fine.

Buona notte Andrea

utente anonimo
Scritto il 31 marzo 2008 at 22:56

aspetto con impazienza le tue ragioni andrea.

manuelll

utente anonimo
Scritto il 1 aprile 2008 at 07:08

ASpetto anch’io con ansia di leggere il post sul mercato immobiliare….intanto alla faccia della situazione in miglioramento UBS ha perso la bazzeccola di 19 miliardi di $ (e io mi preoccupavo perché mi erano calate le Telecom.. :-))), lanciato un aumento di capitale da 15 miliardi e licenziato il CEO…..meno male che le cose andavano meglio!!! Quante altre sorprese del genere ci attendono nei prossimi giorni/mesi?

utente anonimo
Scritto il 1 aprile 2008 at 09:30

QAUNTO DICEVO IERI SUL CONTROLLO E LA POTENZA, in maniera del tutto casuale e’ stato espresso in un articolo che ho letto stamattina su mercato libero,in un italiano migliore del mio, ma probabilmente non sono l’unico a pensare che qualcosa che non quadra effettivamente c’e’.

http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=8756&titolo=E%20se%20la%20crisi%20finanziaria%20fosse%20voluta

utente anonimo
Scritto il 1 aprile 2008 at 23:55

il trionfo, l’apoteosi solenne della “privatizzazione dei guadagni e socializzazione delle perdite”…

ROMA, 1 aprile (Reuters) –
Fsf, Draghi valuta misure radicali per combattere crisi – Financial Times

“Autorità di controllo e banche centrali hanno discusso a Roma in occasione del Financial Stability Forum misure radicali per combattere la crisi del sistema creditizio comprese sospensioni temporanee dei requisiti patrimoniali, ricapitalizzazioni di istituti bancari finanziate dalla fiscalità generale e l’acquisto da parte dello stato di obbligazioni garantite da mutui.

(…)

All’interno dell’Fsf si è anche proposto di affidare alle autorità di vigilanza il potere di modificare su base temporanea i requisiti patrimoniali di Basilea II e di organizzare consorzi di investitori privati di lungo periodo per l’acquisto dalle banche di mutui, possibilmente con il co-finanziamento statale. Quest’ultimo compito potrebbe essere anche svolto direttamente dai governi.

Secondo il Financial Times “molte di queste misure sono destinate a incontrare la resistenza di governi e banche centrali ma il fatto che siano discusse dimostra la preoccupazione sulle prospettive della crisi e la volontà di esplorare soluzioni poco ortodosse”.”

con aplomb molto britannico, il FT non aggiunge commenti sulla presumibile festosa indicibile gioia dei contribuenti di tutto il mondo per l’essere chiamati a ripianare indirettamente, volenti o nolenti, le spaventose perdite della più marcia speculazione finanziaria del secolo…

ad maiora

Gabriel

utente anonimo
Scritto il 2 aprile 2008 at 00:54

salve

Come si interpreta il grafico dei tassi americani a breve.

Alcuni mi dicono che è bullish per la borsa , pero vorrei sentire cosa ne pensa andrea e chi se ne intende .

Grazie
http://bigcharts.marketwatch.com/quickchart/quickchart.asp?symb=irx&sid=0&o_symb=irx&freq=2&time=13

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