MERCATO IMMOBILIARE: APRILE NON TI SCOPRIRE!

Scritto il alle 06:53 da icebergfinanza

Abbiamo già visto in un post recente alcune dichiarazioni da parte dei responsabili della NAHB associazione nazionale dei costruttori i quali in occasione dell’uscita dell’indice di fiducia dichiararono:

“With the traditional home buying season now well underway, we have not seen the bump in sales activity that we normally would this time of year,” said Sandy Dunn, NAHB president and a home builder from Point Pleasant, W.Va. “At this point, all eyes are on Congress and its efforts to craft meaningful legislation to help support the housing market and stabilize our nation’s economy before it heads deeper into recession.”

Con l’avvio della tradizionale stagione degli acquisti immobiliari ormai in corso non abbiamo visto il tradizionale balzo nell’attività di vendita come normalmente avviene da anni in questa stagione!

Spring is traditionally the busiest time for real estate, largely because parents, readying for a summer purchase, don’t want to move during the school season.

La primavera è tradizionalmente il periodo più propizio per il mercato immobiliare in quanto i genitori non desiderano spostare i figli durante la stagione scolastica e l’acquisto primaverile è in previsione della fine della scuola per il trasferimento.

"Certainly it will be a big test," says James Hughes, Dean of the Edward J. Bloustein School of Planning & Public Policy at Rutgers University. "If it doesn’t pick up this spring, then we’ll have another year on the down cycle. If it does pick up, we’ll have modest stabilization." BUSINESSWEEK.com

Se questa primavera non avremo una buona ripresa allora l’intero anno sarà in discesa mentre nell’ipotesi contraria avremo una modesta stabilizzazione.

Detto fatto la prima ondata di dati ha rivelato che: 

a) le vendite sono scese in marzo del 2 %, mese di marzo che dovrebbe dare il là alla stagione più proficua per il mercato immobiliare, il minor impulso dal marzo del 1998.  EXISTING HOME SALES_SLIP_IN_MARCH 

b) un discesa del 19,3 % su base annua e una caduta del prezzo medio del 7,7 % da marzo dello scorso anno.

c) inventario in aumento del 1 % sino a raggiungere i 9,9 mesi necessari per lo smaltimento delle abitazioni invendute. Tipicamente l’inventario tende a declinare nei mesi invernali per poi riprendere in primavera!

d) le vendite avvengono principalmente nelle abitazioni di basso costo, mentre nella fascia più elevata la contrazione è notevole alimentando il calo della media delle quotazioni.

e) I_permessi_di_costruzione Building Permits e le Housing Starts avvio di nuove costruzioni sono calati rispettivamente del 5, 8 % e del 12 % a 947.000 unità testimoniando se mai ve ne fosse bisogno un’accellerazione della crisi in atto, dati in deciso peggioramento ben oltre le attese degli analisti, un frenata che non si vedeva da ben diciasette anni!

La novità assoluta stà nelle parole del chief economist della NAR solitamente portata a dipingere le prospettive di cieli blu infiniti, la quale ha sottolineato che la contrazione del credito e l’inflazione elevata consiglierebbe ulteriori tagli da parte della Federal Reserve e che i potenziali acquirenti restano ai margini del mercato!

Yun offered a caution.  “With elevated inflation, the Federal Reserve should be extra careful about further rate cuts,” he said.  “Mortgage interest rates, which do not move directly with Fed funds rates, may rise measurably and hurt the housing recovery if inflation gets out of hand.  Monetary stimulus is plentiful – what is needed more at this point is a home buyer tax credit to get buyers off the sidelines and prevent the market from overshooting on the downside.”

30yearfixed423

 Thanks to BESPOKE

  Home esistenti vendite NSA

Oggi il NAR oltre a rilasciare i dati relativi alle vendite di abitazioni esistenti ha dichiarato che…… HOME_PRICES_AREN’T_TANKING EVERYWHERE!

The housing problems largely aren’t national but regional in nature, said Susan Wachter, a real estate professor at the University of Pennsylvania’s Wharton School."The interesting thing is that there are parts of the country where housing prices are doing fine, thank you," she said. In fact, only five

                                                                 thanks to CalculatedRisk

states are in what she would consider a housing recession: California, Arizona, Nevada, Florida and Michigan.

In the fourth quarter of 2007, 73 out of 150 metropolitan areas showed an increase in the median existing single-family home price compared with the same quarter in 2006, according to statistics from the national Realtors group.

Tutto circoscritto alla California, all’Arizona, al Nevada alla Florida ed al Michigan, nessun problema quindi, se non che nel sito del CENSUS abbiamo l’attuale popolazione americana 303,916 milioni di anime in totale, popolazione che negli stati menzionati ammonta a quasi il 25 % dell’intera nazione con la sola California lo stato più popolato.

Oggi inoltre uscirà uno degli indicatori più attesi che riportano l’accellerazione della dinamica in atto, ovvero il S&P Case/Shiller Home Prices Index, nel frattempo il suo ideatore Robert Shiller ci racconta che vi sono buone possibilità che i prezzi scendano in riferimento alle città campione oltre il 30 %  e superare il crollo della Grande Depressione.

Yale University economist Robert Shiller, pioneer of the widely watched Standard & Poor’s/Case-Shiller home price index, said there’s a good chance housing prices will fall further than the 30 percent drop in the historic depression of the 1930s. Home prices nationwide already have dropped 15 percent since their peak in 2006, he said.

“I think there is a scenario that they could be down substantially more,” Shiller said during a speech at the New Haven Lawn Club. “Basically we’re in uncharted territory,” Shiller said. “It seems we have developed a speculative culture about housing that never existed on a national basis before.”  ASSOCIATED_PRESS_via_MSNBC.com 

Nel frattempo S&Poor’s ci dice che …

Standard & Poor’s said delinquencies on home-equity lines of credit issued in 2005 and 2006 shot up in March, underscoring continued trouble in the U.S. economy.

S&P said that 9.19% of lines issued in 2005 and 11.45% of loans issued in 2006 are delinquent, up 6.49% and 6.51% from February.

…che il tasso di fallimenti personali è in deciso aumento , le insolvenze sulle linee di credito emesse negli anni 2005 e 2006 rispecchiano le difficoltà dell’economia americana e Bank of America dopo alcuni risultati davvero brutti accantona circa 6 miliardi a riserve in previsione di ………

"Credit quality in our consumer real estate business mainly home equity deterioriated sharply in the first quarter as a result of the weaker housing market."

Target Credit Cards il secondo maggiore distributore americano ci dice che le insolvenze sulle carte di credito sono aumentate da un mese all’altro dal 6,8 & al 8,1 % un’accellerazione sensibile.

Ovviamente avendo messo in piedi la più imponente correlazione della storia della finanza sulla scomessa del mercato immobiliare questi dati non potevano non incidere su alcune decisioni della ritrovata consapevolezza delle agenzie di rating le quali…

Cue more write-downs, as if there weren’t enough to begin with.

Moody’s Investors Service has decided that it’s finally time to downgrade investment grade subprime RMBS — you know, the Aaa-rated stuff? Between Monday and Tuesday, calculations by Housing Wire show that the rating agency has slashed ratings on 1,923 tranches from 232 separate subprime RMBS deals from 2005-2007 vintages.

Nuovi downgrade, nuove svalutazioni, contino e permanente ricorso alle banche centrali!

Nel frattempo l’onda lunga della crisi americana, il battito della farfalla subprime raggiunge anche la nostra cara Italia…

L’influsso della crisi estiva dei mutui subprime americani, il caro-mutui degli ultimi mesi e i prezzi delle case sempre alle stelle stanno mettendo alla prova il mercato immobiliare, anche italiano. Lontano dalla pesante crisi immobiliare statunitense, per le compravendite del comparto residenziale nel nostro Paese non si può parlare ancora di crollo. Ma certo di deciso ridimensionamento.

A fare una fotografia alla situazione del settore è oggi l’Agenzia del Territorio, che nell’Osservatorio 2007 registra compravendite totali in calo del 7,1% (contro il +1,3% del 2006 e l’aumento del 5,4% registrato nel 2005). Dall’Agenzia fanno notare che sul comparto pesano «fattori strutturali legati al ciclo immobiliare, che è evidentemente arrivato alla sua fase conclusiva. Tra questi i tassi di interesse per i mutui, passati mediamente dal 3,5% del 2003 al 5,3% del 2007, e il livello raggiunto dal prezzo degli immobili». Su quest’ultimo punto dall’Agenzia sottolineano che i prezzi del residenziale sono saliti nei grandi Comuni in media del 35% negli ultimi tre anni.

Il consuntivo dell’anno 2007 evidenzia che nel segmento residenziale le compravendite sono scese del 4,6% con 806.225 transazioni contro le 845.051 del 2006, ma dando un occhio agli andamenti semestrali la discesa è più marcata nell’ultima parte dell’anno: -5,8% con 393.450 compravendite nel secondo semestre 2007. Il calo più consistente si è registrato al Sud (-5,2%), seguito dal Nord (-4,7%) mentre la discesa è stata più contenuta al Centro (-3,5%). «Negli ultimi anni si è assistito a un sensibile spostamento delle compravendite dalle città maggiori ai Comuni minori – recita l’Osservatorio -. Nel 2007, invece, pur confermandosi una miglior tenuta del mercato nei Comuni minori, si verifica, per la prima volta dal 2001, un sensibile calo delle compravendite, pari al -5,8%, anche nei Comuni non capoluogo». In queste zone nel periodo 2001-2006 le transazioni sono passate da 456.625 a 599.900 (+31%).

Bisogna evidenziare che le previsioni di alcune società di analisi del settore erano più fosche. Scenari Immobiliari qualche mese fa prevedeva un calo delle compravendite del 6% a quota 780mila, mentre Ubh stimava una discesa compresa tra il -4,5% e il -6,5%. Altre stime erano più ottimiste: Nomisma prevedeva solo una leggera discesa rispetto ai livelli record raggiunti nel 2006.

In quali città si sono comperate meno case? Sempre secondo i dati dell’Agenzia del Territorio i cali più consistenti nel numero di compravendite si sono registrati a Napoli (-16,2%), Milano (-11,8% a livello annuale, con una discesa ridimensionata rispetto al -13,5% del primo semestre dell’anno) e Palermo (-12,4%). E i prezzi? Secondo l’Agenzia del Territorio il prezzo medio al mq è pari a 1.557 euro (+2,6% rispetto al semestre precedente e +5,5% su base annua), con una crescita però dei prezzi rallentata rispetto a quella registrata nel semestre precedente.

PaolaDezza_Sole24Ore 

Non penso affatto che in Italia, nella media vi sarà un crollo delle quotazioni sulla falsariga della dinamica in atto in America, niente a che vedere con quanto accadrà in Inghilterra e Spagna, troppe differenze strutturali stanno alla base di quel crollo, troppe differenze strutturali stanno alla base della salita delle quotazioni, ma sicuramente in alcune realtà territoriali avremo un sensibile ridimensionamento e in alcune città dove gli eccessi sono di natura essenzialmente speculativa anche un crollo!

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42 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 23 aprile 2008 at 07:14

olà, sono maat,
quello che si percepisce parlando con la gente è questo diffuso deterioramento del “sentiment”.
Tutti sono impegnati a far quadrare conti che non sono + in grado di controllare, con prezzi in aumento e stipendi fermi.
E la cura consigliata, da parte di tutti i grandi economisti per fermare questa spirale di inflazione, è di non aumentare i salari.
Cosi CHI PAGA IL CONTO??????????

utente anonimo
Scritto il 23 aprile 2008 at 08:11

Andrea mi puoi per piacere spiegare percheè in italia non ci puo essere un crollo dell’immobile come dalle altre parti ?

Grazie infinite

Mauro

utente anonimo
Scritto il 23 aprile 2008 at 08:16

….. noi, e abbiamo già iniziato con la prime rate, che via via aumenteranno .
Alfredo

utente anonimo
Scritto il 23 aprile 2008 at 08:27

cosa vui dire Alfredo ?
scusate non capisco

Mauro

utente anonimo
Scritto il 23 aprile 2008 at 08:42

IL GRAN FINALE E’ LO AVREI EVITATO, MA VISTA L’ENFASI :

Il giornalista, normalmente e’ un tuttologo, ovvero sembra che sa tutto in realta’ sa poco e niente e te ne accorgi quando parla di qualcosa che conosci, la sua arte e’ prendere parti di discorsi altrui e assemblarle in modo piu’o meno cooerente.inoltre quando vuole esaltare o demolire una persona, prende il meglio o il peggio d un discorso, completamente decontestaulizzato ed il gioco e’ fatto.
ora, nella pseudo risposta, si parte prendendo il peggio dei miei commenti, sopprattutto le parti dove stupidamente reagisco alle provazioni dei lettori allineati, che invece sono autorizzati ad usare ironia e scherno, ed ecco che si passa dalla parte del torto a prescindere.
in secondo luogo non ho avuto nessuna risposta alle domande poste, tutto fumo, qualcuno diceva in una canzone ci spalma sopra un bel giretto di parole, vuote ma doppiate (bersani), ma la risposta Andrea non c’e’ l’ha, perche’ non ha dove fare copie e incolla, rilegga attentamente le domande e le risposte,se a lie sembra di avere risposto……………. ma no lei sa benissimo che sta bleffando spudoratamente, ed io ad essere sincero non avrei infierito,se sis fermava al lamento :
il lamento viene dalle sue parole:

“Nel caso le risposte non fossero di suo gradimento visto che Lei come tanti, troppi, è anni che frequenta gli oceani finanziari e che conosce il segreto di ogni onda del mare lasci noi comuni mortali immaginare chissà quali uragani e cicloni indimenticabili che possano pulire l’aria irrespirabile di questo tempo, avendo da tempo compreso quello che Lei sembra conoscere dalla notte dei tempi! ”

ovvero : non mi chieda cose alle quali non posso rispondere, mi lasci con chi e’ allineato e coperto e non fa domande difficili, e quando fa domande si accontenta di quello che posso raccimolare con il copia e incolla, e poi mi lasci sperare che venga l’apocalisse e porti via i brutti e i cattivi.

purtoppo per lei nella vita non incontrano solo persone allineate a prescindere.

pensi che qualche suo lettore arriva anche a criticare idee che non ho espresso, ma e’ certo che io penso.

per il resto che ci crediate o meno il blog, me lo ha segnalato un amico il 14 agosto, e sul post del 14 agosto io ho comprato, per chi sostiene che l’operativita’ viene dichiarata ex post, se ne avro’ voglia fra 15/18 mesi vi daro’ date o ore e link, dove ho dato e sto dando tutt’ora l’operativita’, che fino ad oggi e’ stata quasi impeccabile.
per cortesia continuate ad esistere siete un barometro quasi infallibile.
Saluti
Roberto

utente anonimo
Scritto il 23 aprile 2008 at 08:48

Il conto dei salvataggi da parte delle Banche centrali lo pagheremo noi (in USA si direbbe Main Street will pay for Wall Street) perché l’aver inondato il mercato di liquidità si tradurrà in forte inflazione che falcidierà il potere di acquisto dei salari già malconci.

La speculazione fa il resto, spostando ingenti masse di capitali verso materie prime e prodotti di base alimentari affamando intere popolazioni, pronta a rientrare sulle borse quando i corsi azionari saranno ridiventati interessanti, cioè quando i P/E attesi saranno di nuovo realistici.
Intanto a casa dei signori del mondo la Democratica candidata alla Casa Bianca e quindi a controllare il deterrente nucleare ha dichiarato ieri “siamo pronti ad annientare l’Iran”.
Che mondo del cazzo.
A quando la decrescita felice?

Guido

utente anonimo
Scritto il 23 aprile 2008 at 10:41

Roberto, se uno è trader se ne frega di tutto e tutti.
Tu per me non lo sei..da come scrivi.
Forse hai avuto solo un po di fortuna.
Te lo dice uno che ha qualche annetto di esperienza (7) nel trading.

Lucifero.

utente anonimo
Scritto il 23 aprile 2008 at 10:59

7
e io pensavo che fossero tutti dei pararassiti come tal Gabriel,bravo L. la prima parte e’ esatta io non sono un trader, sei l’unico che l’ha capito, tra lìaltro non so chi l’ha pensato ma certo non l’ho detto io.
io pero’ investo da qualche anno in piu’ e sbaglio poco molto poco, sara’ sempre fortuna?,boh! mah! ai posteri l’ardua sentenza.
purtroppo non ho cosi tanto tempo come sembra e non mi e’ possibile fare trading intraday e poi e’ troppo stressante.
in questi giorni sono costretto a casa da una residua influenza e’ per questo che scrivo cosi’ spesso, mah, dopo la frase di totti, penso che me l’abbiano gufata sti menagramo.
Roberto

utente anonimo
Scritto il 23 aprile 2008 at 12:02

Bene.
I trader sono gente strana.
Moooolto strana.
Umili.
Quelli veri si intende, non quelli che popolano le vetrine della finanza.
Quelli veri rarissimamente si espongono.
Lucifero.

utente anonimo
Scritto il 23 aprile 2008 at 12:39

Buongiorno a tutti!
bravo Roberto! è assolutamente vero quello che dici sui giornalisti, come anche l’osservazione in base alla quale è possibile misurarne l’ignoranza (ma forse sarebbe corretto usare altri termini, perchè c’è spesso mala fede) proprio nel momento in cui si ha cognizione diretta di un avvenimento o di un argomento specialistico….
Per il resto vediamo di fare un poco di ordine.
1) non è vero che Roberto è un troll, come d’altronde non è vero che questo è un blog per “allineati”. Mi pare invece che tutti si sia in cerca di una qualche forma di svelamento dei dati reali e di interpretazione degli stessi. Poi è chiaro che ciascuno tende ad enfatizzare note polemiche… in un certo senso però è anche il sale della vita.
3) sono forse stato io per primo a ipotizzare che Roberto fosse un trader, in quanto spesso mi è capitato di condividere con chi lo fa opinioni e sono rimasto colpito da come ragionassero in base ad elementi puramente tecnici, grafici, etc., senza alcun riguardo ai fondamentali. Però non c’è problema: non mi picco di essere indovino o profeta.
4) veniamo invece a cose serie, quelle che ricerchiamo tutti, Roberto compreso, che in un certo senso rimprovera ad Andrea di non aver risposto pertinentemente a domende specifiche. In via generale si può dire che se ciò fosse possibile potremmo anche prendere diligentemente nota delle cose dette e ci ritroveremmo tutti, nel giro anche solo di un paio di mesi, a rilevarle noi tutte le banche del pianeta in difficoltà. La verità è che nessuno ovviamente ha in mano la sfera di cristallo: nè Andrea (che tuttavia non l’ha mai rivendicato) nè Roberto, tantomeno il sottoscritto. In un “ambiente” come questo si può soltanto cercare di “potabilizzare” e “filtrare” il mare fangoso delle notizie che ci vengono propinate per cercare di illuminare una realtà molto complessa, i cui elementi interagiscono secondo logiche talmente complesse da non riuscire ad essere elaborate neppure nei calcolatori di molte istituzioni finanziarie. E’ soltanto dalla considerazione di questi elementi che possono essere tratte indicazioni di fondo, fermo restando che nessuno può dirsi in grado di pronosticare con sicurezza quando alcuni eventi si produrranno e quale ampiezza avranno i fenomeni.
Vi sono elementi con il segno – ed elementi con il segno +. Cerchiamo di essere oggettivi:
Segno –
1) straordinaria correlazione sistemica di una pluralità di strumenti finanziari strutturati che sfruttano l’effetto leva
2) notevole debolezza del sottostante, con speciale riferimento al settore immobiliare, entrato in una crisi di cui non si scorge soluzione (quantomeno nel mercato USA; in Spagna e GB analoghi segni, non così in Italia e Germania per una serie di considerazioni che poi cercherò di spiegare).
3) assoluta importanza del “sottostante” immobiliare per la formazione del MEW, che ha costituito la fonte di “nutrimento” del consumatore americano, colonna portante dei consumi globali
4) crisi dell’ ulteriore settore relativo all’edilizia commerciale USA
5) livello di indebitamento medio del consumatore USA, con speciale riferimento all’utilizzo (anche “revolving”) delle carte di credito
6) inizio della evidenziazione del rallentamento (ad essere eufemistici) degli utili delle corporate USA
7) livello di indebitamento dell’amministrazione USA e livello di sbilancio delle partite correnti con il resto del mondo 8) aggiungiamo la (correlata rispetto al punto che precede) crisi della valuta USA, che però può essere letta anche in senso opposto.
Elementi con segno +:
1) esistenza di economie dotate di una robusta dinamica di crescita e dotate di immani riserve di liquidità (pensiamo a Russia, Paesi Arabi, Cina con le riserve di oltre 1600 miliardi di $), con relativi fondi sovrani;
2) atteggiamento delle Banche centrali, assolutamente coordinate, se si eccettuano evidenti scollamenti dovuti alla mancanza di condivisione delle politiche dei tassi (plateale l’ingresso a gamba tesa dell’FMI al quale è stato telegrafato da Trichet proprio ieri che, caso mai, in Europa, se proprio si vuole muovere i tassi, questi saliranno);
3) volontà di alcuni colossi del mondo bancario (su tutti Goldman) di tenere a tutti i costi la barca “dritta” e di impedire che i corsi azionari scendano;
4) anestetizzazione delle masse con sapienti manipolazioni informative (della serie: “euforia in borsa per il titolo della banca X perchè ha riportato 10 miliari di $ di perdite anzichè 11 attesi e perchè licenzia 10.000 addetti, in modo tale da tagliare i costi);
5) avviamento di una fase inflattiva che porterà tra breve a dire che i prezzi delle case USA hanno smesso di scendere. Peccato però che nello stesso tempo occorrerà vendere la sala da pranzo per fare il pieno al pick up…. Weimar docet (pensate ai francobolli);
5) La sensazione che in ogni caso “arriveranno i nostri” come per Bear Sterns, come per Northern, come per i 50 miliardi di sterline che la Banca di Inghilterra, dopo aver annunciato la linea dura la scorsa estate, ha già prontamente posto sul piatto.
Bene…. al di la di tutto ciò (scusate per la mia grande superficialità, ma mi occupo di queste cose soltanto per interesse personale, facendo altro mestiere) poi vi sono i sintomi, dai quali trarre indicazioni:
a) il livello di liquidità del sistema e l’andamento degli spread sui tassi
b) l’andamento delle valute (con la hy a livelli di deprezzamento da record: cfr. try, isk, zar; il cross usd/jpy e, soprattutto eur/jpy notevolmente tesi, dovendosi evidenziare una correlazione inversa tra S&P 500 e tali cross)
Infine un appunto sul mercato immobiliare italiano:
1) è tradizionalmente diverso da quello USA, ma anche da quello di altri Paesi a causa dell’elevatissima propensione dell’italiano (che è stanziale) a concepire la casa come bene-rifugio, da acquistarsi preferibilmente con una parte di soldi propri, dunque senza un ricorso al credito “spinto” (se si eccettuano gli altimi 3/4 anni);
2) trascurabile ricorso a pratiche come il MEW (l’estrazione di soldi dalla casa concepita come “cassetto” per farsi anticipare dalla banca soldi). Da noi non lo fa praticamente nessuno.
3) dinamica rivalutativa tutto sommato contenuta in provincia, con punte di incremento speculativo soltanto in concomitanza con situazioni “speciali” (Milano centro e grandi città, mare/monti soltanto di pregio). Come pregressi cicli economici (quello che terminò nel 1991) insegnano queste “punte” tendono a smussarsi nei periodi di crisi come quello che anche da noi sta per giungere, per poi rimprendersi perchè “la posizione è la posizione!”.
Bene: scusatemi tutti per la lunghezza e buon lavoro a chi cerca di “setacciare” la verità in un mare inquinato
Un saluto a tutti, Roberto compreso, che in pratica, anche se non lo sa, fa parte dell’equipaggio: ci vogliono anche le voci critiche!
Daniele

utente anonimo
Scritto il 23 aprile 2008 at 13:22

Roberto, sul fatto che tu non fossi un trader credimi non c’è mai stato il minimo dubbio.
Devo constatare che il tuo gran FINALE non è stato un finale.
Non mi resta che augurarti una pronta guarigione dall’ influenza, e sperare che il tuo bisogno di protagonismo sia dovuto solo alla noia di questi giorni.
In caso contrario sono sicuro che Bill una mano non te la negherebbe.

Mas

utente anonimo
Scritto il 23 aprile 2008 at 13:35

Sempre senza alcuna pretesa di “verità”, ma preoccupato per la formazione della “terza onda”, provate a dare un’occhiata (da Bloomberg.com)

April 23 (Bloomberg) — Ambac Financial Group Inc., the bond insurer that lost 93 percent of its stock market value in the past year, posted a wider loss than analysts estimated after $3.1 billion in charges for subprime-mortgage securities.

The first-quarter net loss of $1.66 billion, or $11.69 a share, compared with net income of $213.3 million, or $2.04, a year earlier, New York-based Ambac said today in a statement. The company’s operating loss of $6.93 a share was larger than the $1.82 estimated by six analysts surveyed by Bloomberg.

Anche il fronte valutario è “nervoso” con eur/jpy che dopo aver violentemente percorso la strada da 152 fino a 164,95 ora inizia a stornare….
Molti segnali si accavallano sul fronte dei tassi….
Le banche stanno facendo a gara nevroticamente per emettere oceani di obbligazioni subordinate a tassi stratosferici rispetto a quelli di mercato per attirare i risparmiatori (RBS ne ha emesse una sciocchezza come 24 miliardi di € in questi giorni, MPS nel suo piccolo un paio di miliardi…).
Vi siete domandati perchè le banche farebbero a gara per cercare soldi dai risparmiatori al 7,50%? Perchè non vanno sull’interbancario? Perchè non viene spiegato esattamente cosa vuol dire “subordinato”?
Bene: c’è qualcuno che vuole tirare le somme?
Daniele

utente anonimo
Scritto il 23 aprile 2008 at 13:43

Caro Daniele ,la distribuzione deve avvenire tra i risparmiatori, non tra le banche.

Mas

utente anonimo
Scritto il 23 aprile 2008 at 13:46

chiedo scusa a tutti:
per RBS i 24 miliardi erano relativi ad aumento di capitale e non ad emissione di titoli obbligazionari subordinati…
daniele

utente anonimo
Scritto il 23 aprile 2008 at 15:12

Bravo Daniele, a differenza di molti ha fatto un ragionamento molto piu’ concreto, sopprattutto hai inserito, anche variabili positive.
la situazione e’ estremamente complessa.
a mio avviso ci sono delle premesse da fare che sono state trascurate da tanti e delle considerazioni da fare per il futuro.
la premessa fondamentale sta nelle radici della crisi, ora per chi ha dimestichezza su come si costruiscono gli utili le banche la cosa e’ molto semplice, le voci essenziali sono due il margine da interessi e il margine da servizi, fino agli anni ottanta le banche avevano una forbice dei tassi molto alta che spesava tutto e non c’era la necessita’ di fare altro,, nelgli anni 90 con la contrazione dei tassi il margine da interessi e’ stato messo in cantina ed e’ espoloso il margine da servizi, che col passare degli anni faceva sempre piu’ gola e pur di incassare i mega premi i dirigenti delle banche colpivano con up front da favola i poveri risparmiatori, commisisoni di gestione, commissione di collocamento di bond spazzatura etc etc, fino a rendere questa attivita’ mercimonio, ma, in fondo si trattava di ridurre gli utili degli investitori a favore delle banche, e li distorsioni su distorsioni, fino ad arrivare agli anni duemila, dopo la bolla internet ed avere spremuto i risparmiatori cosa si sono inventati i manager bancari per fare utili da capogiro, usare la leva del credito, questo e’ il nocciolo, fino a che devi spingere i dipendenti a vendere polizze e obbligazioni strutturate, il cliente subisce si una perdita di valore ma sostanzialmente non lo distruggi, inoltre per convincere a spostare i soldi da una banca ad un altra serve comunque impegno e fatica e dulcis in fondo i mezzi (i risparmi) sono comunque una fonte limitata, mentre se gli utili li fai prestarando soldi a cani e porci, puoi fare guadagni esponenziali (con rischi sottovalutati), la gola di utili e la gola di stock option ha spinto tutti a comportamenti irrazionali in un orda di follia collettiva.
dopo questa infelice premessa, soppratutto dal punto di vista ortografico e grammaticale, lo in anticipo io, cosi mi evito le correzzioni della “professoressa” Gabriel, io sono convinto che il mondo, vivra’ preso una rivoluzione, gli utili prodotti dalla economia dei paesi sviluppati basata sui servizi e’ stata condizionata in questi anni dal financial, gli utili queste realta’ non potranno piu’ farli, credo che il sistema bancario verra’ smembrato in due, raccolta e gestione dei risparmi da una arte e concessione del credito da un altra, di cui quest’ultima funzione sara’ nazionalizzata, in quanto fondamentale per la stabilita’ di tutto l’economia, e’ la funzione che va nazionalizzata, non l’impresa.
resta da capire cosa compensera’ gli utili in tutto o in parte, il mio presentimento mi dice che le intrastrutture e il rinnovamento delle fonti energetiche ci spingeranno al prossimo futuro, gli investimenti previsti per il passaggio al nucleare ormai sono sotto gli occhi di tutti, l’indotto della trasformazione di un mondo basato sul petrolio ad un mondo prima ibrido e poi nuclerare, daranno il fiato ai mercati per i prossimi decenni, la presenza militare in mediooriente non e’ casuale, sono paesi troppo instabili per gli sviluppi futuri.
ci sarebbe molto ancora da dire, magari.. boh…. forse… chissa…..

saluti
Roberto

utente anonimo
Scritto il 23 aprile 2008 at 16:25

http://www.reuters.com/article/companyNews/idUSN2339143820080423

SEC refuses to say why Bear enquiry dropped: report
NEW YORK (Reuters) – Regulatory officials turned down a congressional request to reveal why they aborted an inquiry into whether Bear Stearns Cos (BSC.N: Quote, Profile, Research) improperly valued complex debt securities, hurting investors in the process, the Wall Street Journal reported on Wednesday.

The U.S. Securities and Exchange Commission cited confidentiality for its decision, the report said.

Sen. Charles Grassley, an Iowa Republican, sent the SEC a letter on April 2 asking for details on why the regulatory body dropped its investigation into the Wall Street firm, the Journal said.

The report added that SEC Chairman Christopher Cox replied in an April 16 letter, saying: “The Commission does not disclose the existence or nonexistence of an investigation or information generated in any investigation unless made a matter of public record in proceedings brought before the Commission or the courts.”

Bear Stearns agreed last month to be bought by JPMorgan Chase & Co (JPM.N: Quote, Profile, Research) for $10 a share in an all-stock transaction to save it from bankruptcy.

The SEC and Bear Stearns were not immediately available for comment.

stella

utente anonimo
Scritto il 23 aprile 2008 at 19:43

Ragazzi da non state a sprecare energie in circoli vizioni…vi vedo distratti avete notato gli incagliamenti di 650 mln Euro di Unicredit sulla controllata estera….
Visto che vi siete distratti non vi dico altro…
In realta’ l’ ho solo sentita e non la posso confermare di averla letta.
Saluti
Massimo

utente anonimo
Scritto il 23 aprile 2008 at 20:51

Esopo, La Volpe e l’ uva.

Spinta dalla fame, una volpe cercava di afferrare l’uva sotto un alto pergolato, saltando con tutte le sue forze. Visto che non riusciva neppure a toccare i grappoli, allontanandosi disse:
“Non è ancora matura. Non voglio mangiarla acerba”.

Saluti
Massimo

Scritto il 23 aprile 2008 at 21:54

Toc!Toc! Permesso! Disturbo!?

Caro Gabriel e caro Roberto, cari tutti salutando anche Michele che un certo presentimento mi dice di vecchia data……….

Il limite è stato superato in abbondanza, peccato che solo ora leggo ……..quindi tornate pure ma permettetemi……

L’anima di certa gente

è come una lavagna di scuola

su cui il tempo scrive

segni, norme, esempi

che subito cancella

una spugna bagnata ……

Se volete l’avventura continua in tutt’altra maniera diversamente, buona fortuna!

Andrea

Volonta’ e’ seme della realta’.
Il processo di edificazione della realta’
muove dalla nostra convinzione.
Momento delicato e’ formazione del volere.
Perche’ il seme muti in frutto
e’ necessario conoscere e frequentare
il nostro desiderio.
Attraverso il pensiero
il percorso si tende e
la strada si offre.
Il pensante e’ la tensione fra l’inizio e la fine,
Il pensato e’ l’immagine di cio’ che accade.
Allora il nostro passo si calma
e il percorso si fa nitido.
L’azione sia mediata e prevista.
Per formare il volere
opportuno e’ viaggiare:
lasciarsi andare a luoghi
e incontri improvvisi.
Perche’ e’ attraverso il nuovo
e il diverso che conosciamo
noi stessi.
Conoscere l’esistenza in ogni sua forma,
frequentare sogni e volonta’ altrui.

Miao Yin

utente anonimo
Scritto il 23 aprile 2008 at 21:54

Le Confessioni – St. Agostino

Allora dov’è il male, da dove e per dove è penetrato qui dentro? Qual è la sua radice, quale il suo seme? O forse non esiste affatto? Perché allora temere ed evitare una cosa inesistente? Se lo temiamo senza ragione, è certamente il male il nostro stesso timore, che punge e tormenta invano il nostro cuore, e un male tanto più grave, in quanto non c’è nulla da temere, eppure noi temiamo. Quindi o esiste un male oggetto del nostro timore, o il male è il nostro stesso timore.

Ragazzi adesso vado a dormire…ma fate i bravi un saluto !

Massimo

Scritto il 23 aprile 2008 at 22:25

Caro Mauro se vai al TAG Mercato Immobiliare Italiano scritto lo scorso anno in riferimento al nostro mercato immobiliare avrai qualche piccola risposta.

Per il resto la situazione è ovviamente diversificata a seconda delle zone geografiche, della morfologia del territorio, della cultura della proprietà, della disponibilità finanziaria e dell’accesso al credito ma non vi è alcun dubbio che in questo momento il pericolo maggiore è rappresentato da quelle aree dove i prezzi sono stati gonfiati dalla speculazione e dalla scarsa disponibilità sul territorio di aree idonee alla costruzione.

Oggi il mercato immobiliare vive essenzialmente sull’ingresso dei cosidetti compratori principianti per quanto riguarda le nuove costruzioni, giovani coppie, single, emigrati, persone con nuova disponibilità finanziaria e in minor parte coloro che aspirano ad un investimento vista l’alternativa di un qualsiasi investimento mobiliare!

Senza l’ingresso di nuovi capitali anche coloro che aspirano ad un salto di qualità nella dimora difficilmente dispongono dei capitali necessari.

Come spesso riferito nel nostro paese non sussistono se non marginalmente gli elementi che hanno caratterizzato la dinamica immobiliare americana e presto inglese, ovvero l’equità domestica MEW come scritto anche da Daniele, lapossibilità di estrarre ricchezza dall’aumento di valore della propria abitazione, la presenza di mutui “esotici” interest only etc. se non in maniera marginale attualmente, mutui contratti senza alcuna documentazione reddituale o patrimoniale spesso su autodichiarazioni on line.

Il resto è storia dei nostri giorni anche se ci accomuna la dinamica dei tassi sui mutui a tasso variabile e quello si che è un problema reale e lo sarà sempre più in futuro!

Fortunatamente anche in questo caso l’ingegneria finanziaria dei famigerati mutui ARMs non è mai approdata sulle nostre sponde anche se vi sono degli ibridi di un certo spessore, mutui con spread e dinamiche demenziali basati principalmente sull’assunto che i prezzi dell’immobiliare non possono scendere o meglio storicamente non hanno mai vissuto importanti flessioni.

Poi tutto è possibile, vi saranno delle discese del 20 /30 % anche da noi in alcune realtà ma niente a che vedere con quello che accadde in America grazie alla nostra maggior propensione al risparmio sempre che prosegua nel tempo.

Ciao Andrea

utente anonimo
Scritto il 23 aprile 2008 at 22:38

tch tch, sig Roberto il Corto (“cortissimo”, mi confermava l’altra sera a letto Sua sorella…), avevo detto che Lei è più bravo a insultare e denigrare, piuttosto che a parlare di finanza ed economia, ma devo ricredermi : da quando il Treponema ha abbandonato ( per mancanza di spazio? ) il suo”cortissimo”attributo, per insediarsi a livello neurologico, non Le riesce più bene neppure l’insulto…pazienza non riuscire più ad accumulare capital gains, ma non essere neppure più in grado di insultare con una certa classe, è davvero triste…

Ma come, sig Roberto il Corto (“cortissimo”, ripetono in coro Sua moglie e Sua sorella…” e pure moscio”, aggiungono…), Lei non si ricorda più di me? non si ricorda di quello che a scuola La aiutava in matematica finanziaria? quello che La difendeva quando la classe, a sentir parlare del carolingio Pipino il Breve, si voltava compatta a guardarLa? quello che La spingeva a frequentare qualche donna, invece di farsi venire i calli alle mani ( pardon, alle dita, date certe misure…) con Le sue interminabili pratiche onanistiche?
quello che La proteggeva dai coetanei violenti che La consideravano un minorato fisico e una specie di untore di malattie veneree?

questo blog “è un classico covo di comunisti” ? è questo il massimo dell’insulto di cui Lei è capace?
se avere delle convinzioni etiche, una sensibilità verso il prossimo, la convinzione che “la grana”- è la Sua elegante terminologia- non sia un valore supremo, ma che al contrario esista tutta una serie di valori e ideali che danno scopo e significato autentico alla vita, se tutto questo, dicevo, significa “esser un classico covo di comunisti”, ebbene, allora anch’io, liberale, liberista e libertario, e per di più ampiamente benestante ( la parola “ricco” ha un suono che non mi piace…), accetto di essere ricompreso in questo “covo di comunisti”…
( aggiungo, per sommare nuovo disprezzo al Suo disprezzo, di essere anche un cristiano ( un valdese, per la precisione…), per quanto indegno, e miserabile peccatore…)

con immarcescibile stima

Gabriel

utente anonimo
Scritto il 23 aprile 2008 at 22:50

mi accorgo di un ampio intervento censorio…forse è bene così, anche se di fronte all’insulto gratuito a destra e a manca, e all’arrogante prosopopea, il “porgere l’altra guancia” sarebbe segno divino…e io sono solo miserabilmente umano…

ad maiora

Gabriel

Scritto il 23 aprile 2008 at 23:04

Caro Gabriel devi ammettere che in alcuni passi alle volte hai passato il segno, non si tratta di intervento censorio, qui chiunque può esprimere la sua opinione a differenza di altri blog dove è necessaria l’iscrizione ed altre formalità.

Non ho mai chiesto nulla di più di un pò di rispetto tra di noi e tra coloro che leggono e intervengono nelle discussioni, non si tratta di essere divini o umani, in questo mondo di è spesso troppo odio che nasce dal nulla e il degrado di una parte della società nasce dalla non tolleranza.

Con questo, come detto più volte non vuole dire che non si possa usare l’ironia quando è necessaria ma un limite deve esserci!

Il rispetto della persona innanzitutto, umani o divini non importa ma se dobbiamo incominciare da qualche parte è meglio farlo!

Se posso ricordare Emme&Effe, ebbene ci siamo scritti, abbiamo discusso e confrontato le nostre idee in maniera civile, tramite mail e deve dire che pur restando ognuno sulle nostre opinioni la sensazione è di poter viaggiare insieme nonostante tutto.

Buona Notte Andrea

utente anonimo
Scritto il 24 aprile 2008 at 07:06

Ciao a tutti,

Ho visto troppe volte naufragare un blog grazie all’inserimento di certi interventi e relative risposte.

Non credo ci sia bisogno di certe turbolenze “artificiali”, proseguiamo la ns. navigazione con serenità, rimaniamo concentrati sulla rotta, sull’orizzonte e ogni tanto sdraiamoci sul ponte a prendere un pò di Sole….. senza fretta, senza la presunzione di avere sempre ragione e di avere sempre la risposta giusta …. ma consapevoli del grande dono che abbiamo ricevuto con la possibilità di leggere i post di Andrea….. , tutto il resto no conta niente !

Roberto65

utente anonimo
Scritto il 24 aprile 2008 at 08:37

ore 23:38, dopo essersi massacrato gli occhi sui siti hard(gay naturalmente),per il suo profondo senso di frustrazione e per espiare la colpa, sogna una virilita’ contraria alla sua indole, e allora non avendo ancora fatto “il salto”, se no sai che figure per mamma e papa’ cristiani, cerca di negare l’indole misurando l’apparato con un ipotetico nemico “uomo”, su un blog.
ma era anche lei a Napoli a fare la gara alla squola media? no no e come e’ possibile a lei lo hanno risvoltato all’indentro.
comunque ripeto che la notte che e’ venuto in casa, ho finalmente capito cosa e’ successo, si e’ trombato il mio cane e il cane del vicino, al mio ha attaccato la rogna e a quello del vicino l’ha messo in cinta, infatti dopo la gestazione, e’ qui a questo punto si chiude il cercio, e’ nato un cane, talmente brutto, senza un sesso definito, bavoso e rabbioso, non sapevamo come chiamarlo, adesso lo chaimeremo come il padre : Gabriel.
non me ne voglia, ma neache le cagne devono avere poi gradito il suo rapporto, le abbiamo ritrovate fuori dalla clinica per cani a farsi sterilizzare.
Con questo chiudo perche’ nonostante abbia criticato ampiamente il blogger, sui contenuti, non merita certo di subire tale abbassamento di stile, pertanto mi scuso con Andrea.la prego di accettare le mie scuse piu’ sentite.
non infleggero’ neanche piu’ con gabriel, la natura deve averla gia’ punita sotto ogni punto di vista, del resto ha anche completato lei stesso le vessazioni che deve aver subito da ragazzo:
“non si ricorda di quello che a scuola La aiutava in matematica finanziaria? quello che La difendeva quando la classe, a sentir parlare del carolingio Pipino il Breve, si voltava compatta a guardarLa? quello che La spingeva a frequentare qualche donna, invece di farsi venire i calli alle mani ( pardon, alle dita, date certe misure…) con Le sue interminabili pratiche onanistiche?
quello che La proteggeva dai coetanei violenti che La consideravano un minorato fisico e una specie di untore di malattie veneree? ”
e’ un personaggio molto triste, una specie di Leopardi, non dal punto di vista letterario, ma da quello fisico, o meglio di “la metamorfosi” di kafka.
brrrrrrrrrrrrrr, mi corre un brivido lungo la schiena.
Roberto.
P.s. per Andrea, mi scusi veramente, non interverro’ mai piu’ a sproposito, promesso, neanche se provocato, lei mi si e’ rivalutato fa un lavoro fin troppo importante, se pensa che biechi personaggi animano il blog, fortunatamente ci sono anche lettori silenti che traggono beneficio dalla mole di informazioni che raccoglie,e questo spero le dia la carica per continuare e per migliorarsi accettando anche le provacazioni di presuntuosi come me.
Cordiali saluti.

utente anonimo
Scritto il 24 aprile 2008 at 09:13

da nautilus

siate sereni il glicine è in fiore…

Nel Vangelo di Matteo Gesù racconta:
« Che ve ne pare? Se un uomo ha cento pecore e ne smarrisce una, non lascerà forse le novantanove sui monti, per andare in cerca di quella perduta? Se gli riesce di trovarla, in verità vi dico, si rallegrerà per quella più che per le novantanove che non si erano smarrite. Così il Padre vostro celeste non vuole che si perda neanche uno solo di questi piccoli. » (Matteo 18,12-14)

Nel Vangelo di Luca la parabola si presenta cosi:
« Chi di voi se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va dietro a quella perduta, finché non la ritrova? Ritrovatala, se la mette in spalla tutto contento, va a casa, chiama gli amici e i vicini dicendo: Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora che era perduta. Così, vi dico, ci sarà più gioia in cielo per un peccatore convertito, che per novantanove giusti che non hanno bisogno di conversione. » (Luca 15,3-7)

Nel Vangelo di Tommaso leggiamo:
« Il regno è come un pastore che aveva cento pecore. Una di loro, la più grande, si smarrì. Lui lasciò le altre novantanove e la cercò fino a trovarla. Dopo aver faticato tanto le disse, ‘Mi sei più cara tu di tutte le altre novantanove. »

(Vangelo di Tommaso 107)

Contesto [modifica]

Nel Vangelo secondo Matteo la parabola della pecora smarrita è collocata all’interno di una serie di insegnamenti rivolti ai suoi discepoli[1].

Nel Vangelo secondo Luca è la prima di tre parabole[2] raccontate da Gesù in risposta ai farisei che lo accusavano: “Costui riceve i peccatori e mangia con loro” (Lc 15,2). Ciascuna delle tre parabole si riferisce alla perdita ed al ritrovamento di qualcosa di prezioso (pecora, moneta e figlio).

Il Vangelo di Tommaso è tutto composto di detti di Gesù senza un ordine preciso. Tra gli altri è presentato anche quello che riguarda la parabola.

La storia della parabola è comune per i pastori del tempo. Se uno di loro perdesse una pecora, lascerebbe le altre per cercarla. Quando l’avesse ritrovata, sarebbe molto felice e ne gioirebbe con i suoi amici. In questo modo la pecora persa diventa temporaneamente più importante di tute le altre.

Interpretazione [modifica]

Il Nuovo Testamento presenta Gesù che, al termine di questa parabola, dice: “Ci sarà più gioia in cielo per un peccatore convertito, che per novantanove giusti che non hanno bisogno di conversione”. Questa enfasi sul peccatore, sul perso, sul danneggiato, sull’emarginato è presente nella Bibbia anche nell’Antico Testamento. Se da una parte i farisei ed i capi religiosi davano maggior risalto alle parole del salmo 1:
« Beato l’uomo che non segue il consiglio degli empi, non indugia nella via dei peccatori e non siede in compagnia degli stolti. » (Sal 1,1)

dall’altra parte Gesù si rifà maggiormente alle parole del profeta Ezechiele quando dice:
« Io non godo della morte dell’empio, ma che l’empio desista dalla sua condotta e viva. … La giustizia del giusto non lo salva se pecca, e l’empio non cade per la sua iniquità se desiste dall’iniquità, come il giusto non potrà vivere per la sua giustizia se pecca. » (Ezechiele 33,11-13)

Gesù paragona un peccatore ad uno che si è perso. Il poterlo ritrovare è più importante di molti che non si sono persi.

… il veliero è in navigazione…
… la vita continua…
… l’avventura è da vivere …
… il nostro stare insieme è da coltivare …

… quanti meravigliosi profumi ci sono – ora – fuori nella natura …
ci avete mai pensato ?

saluti a tutti ed un cordiale
benvenuto a te Roberto – resta con noi.

nautilus

utente anonimo
Scritto il 24 aprile 2008 at 09:45

Caro nautilus, cercherò di migliorare ,ed anche se certamente non riuscirò mai ad essere come te (almeno non in questa vita), ti ritengo un esempio importante.

Grazie.

Mas

utente anonimo
Scritto il 24 aprile 2008 at 11:20

ha ragione Andrea, chiudo il contraddittorio con Roberto il Corto (“cortissimo”, a sentire gli intimi), invitandolo a ritornare a “squola”, nella ortografia che Lei ha, illuminantemente, usato…
e per favore non disturbi me e Sua moglie mentre siamo in “affettuosa intima conversazione”, rientrando precipitosamente in camera da letto : sarei costretto a nascondermi nel suo armadio, e l’ultima volta c’era una tale puzza di fallito ( e di penicilline…)

si rassereni: non Le risponderò mai più, per rispetto verso Andrea, che ci ospita, e gli altri lettori…

ma impari che nella vita Lei non può sempre insultare impunemente chi non Le replica a tono per educazione o timidezza o pudore: ogni tanto Le può capitare di incontrare chi le ribatte, instancabile, colpo su colpo, mettendo a nudo non solo le sue miserie, morali e materiali, ma anche il suo short, treponemico “dettaglio”…

con immarcescibile stima

Gabriel

stop

utente anonimo
Scritto il 24 aprile 2008 at 11:44

da nautilus

… ripropongo :

Se riuscirai a non perdere la testa quando tutti
la perdono intorno a te, addossandoti la colpa;
se riuscirai ad avere fede in te quando tutti ne dubitano,
mettendo in conto anche il loro dubitare;
se riuscirai ad attendere senza stancarti dell’attesa,
se calunniato, non perderai tempo con le calunnie;
se odiato saprai non odiare senza atteggiarti a buono e saggio;

se riuscirai a sognare senza che il sogno sia il tuo padrone;
se riuscirai a pensare senza che il pensiero sia il tuo scopo,
se riuscirai ad affrontare il successo e la sconfitta
trattando questi due impostori allo stesso modo;
se riuscirai ad ascoltare la tua verità
distorta da furfanti per intrappolarvi gli ingenui,
o a veder crollare le cose per cui daresti la vita
e chinarti a raccoglierle con i tuoi logori arnesi.

se riuscirai ad accumulare le tue vincite
e giocarle e perderle e ricominciare tutto daccapo,
senza una parola di stizza o di rimpianto;
se riuscirai a tendere cuori, nervi e muscoli,
benché sfiniti, a servire i tuoi scopi,
e a tener duro quando in te non resta più niente
tranne la forza di dire “resisti!”

se riuscirai a parlare con i barboni e con i re
senza cambiare il tono della tua voce;
se né gli amici più cari né i nemici più accaniti riusciranno più a ferirti;
se tutti contano per te, ma nessuno più degli altri;
se riuscirai a riempire l’attimo che scorre
in una cosa che valga sessanta secondi;
tua sarà la terra con tutto quello che ci cresce sopra;
ma quel che più conta tu sarai un Uomo,
figlio mio!

(Kipling)

… e che questa sia la brezza marina liberatoria del percorrere…

saluti

nautilus

utente anonimo
Scritto il 24 aprile 2008 at 12:01

sei prorpio fissata sulle dimensioni del pene, noi hai altri argomenti, insomma ce l’hai sempre in bocca……….
proprio una checca isterica…….. mi sa tanto che il treponemico “dettaglio”, lo vorresti tanto in c. , ma no anche li sei abituato a pensare in grande, tipo muli arabi e affini.
chissa quanti ne hai presi, o sogni di prenderne.

scusami anche tu Nautilus,che sei una persona sicuramente buona e comprensiva delle bassesse umane,io non riesco ad essere buono, sopprattutto con i difetti della natura, pero’ e’ anche scritto nell’antico testamento, “guardati dai segnati da D.o”, e se ce ne uno segnato come questo frocio.

utente anonimo
Scritto il 24 aprile 2008 at 12:26

Insomma, ciascuno vuole avere l’ultima parola nel “postare” il proprio apprezzamento relativamente all’antagonista….
Occorre rendersi conto che in questo modo si “scade”…
e si che di argomenti sui quali focalizzare la nostra attenzione ce ne sono: pensate all’incremento dei costi dei cereali. Addirittura in USA pare che le grandi catene di distribuzione li abbiano razionati! Ovviamente il razionamento è dovuto agli incrementi di prezzo e non all’indisponibilità di materia prima, ma la notizia fa egualmente specie. Il Paese più ricco ridotto a non avere riso sugli scaffali!!
Daniele

utente anonimo
Scritto il 24 aprile 2008 at 14:15

insomma, Roberto il Corto (“cortissimo”, confermatomi dalla sorella), non riesce proprio a piantarla… se sono state sufficienti due frasi ben assestate per ridurlo a uno straccio, significa che ‘sto tipo è proprio un mediocre…

come promesso, non replico

G.

utente anonimo
Scritto il 24 aprile 2008 at 14:23

Forse un po’ ingenuamente propongo un gioco:
Il primo che smette (dimostrandosi così superiore ), ha vinto.

Mas

utente anonimo
Scritto il 24 aprile 2008 at 15:31

ciao mas, mi fermo io, sono distrutto nell’anima e nel cuore, la forza irrisistibile del suo linguaggio cosi forbito non mi lascia scampo, non mi resta che arrendermi e lasciarli il passo, me ne faro’ una ragione, mi ha messo a tappeto ero gia’ ammalato e adesso non so se dopo questo tremendo colpo subito, chissa se un giorno riusciro’ a riabilitarmi, spero di trovare qualcosa di meglio da fare che discutere con una merda, poi tanto se non avra’ l’ultima parola non sara’ contenta la checca rognosa, mi sa che e’ diventato frocio dopo gli hanno scopato la moglie e la sorella,tradito per le sue dimensioni e adesso e fuori di testa e spera che a tutti gli trombino la moglie, e poi a Milano dicono “mai vantas del propri usell quand se sa che le tuta pell”.

Roberto

utente anonimo
Scritto il 24 aprile 2008 at 15:39

Mi censureranno, ma cosa intendete per corto?
Cioe che misura è un pene corto?
Grazie.

rispondete prima che ci cendurino!!!

Pipino
il
lungo.

utente anonimo
Scritto il 24 aprile 2008 at 15:43

New-Home Sales in the U.S. Plunge More Than Forecast (Update2)

By Shobhana Chandra

April 24 (Bloomberg) — Purchases of new homes in the U.S. plunged more than forecast in March to the lowest level in almost 17 years as stricter loan rules and falling prices caused buyers to hold off.

Sales dropped 8.5 percent to an annual pace of 526,000, the fewest since October 1991, from a 575,000 rate the prior month, the Commerce Department said today in Washington. The median sales price slumped 13.3 percent from the same time last year, the most in almost four decades.

Lasciate stare le sciocchezze e concentratevi….
Daniele

utente anonimo
Scritto il 24 aprile 2008 at 16:16

da nautilus

MAX ALERT !!!

2008-04-24 12:44
Internet: in arrivo attacchi maligni
Secondo i laboratori informatici di Websense Security
(ANSA) – ROMA, 24 APR – Per i laboratori informatici di Websense Security e’ in arrivo una nuova ondata di attacchi software ‘maligni’, il cosiddetto ‘malware’. Gli esperti di sicurezza informatica hanno infatti individuato un recentissimo sviluppo di un software ‘maligno’, scritto in Javascript, che aveva gia’ violato e compromesso migliaia di siti su tutta la rete all’inizio di aprile. Nelle prossime ore, secondo Websense, si assistera’ a una decuplicazione del numero di siti web colpiti dai ‘codici maligni’.

—————————————-

Alerts
BOOKMARK THIS ALERT

* digg
* del.icio.us
* reddit
* newsvine
* furl
* technorati

Mass Attack JavaScript injection – UN and UK Government websites compromised – Date: 04.22.2008

Threat Type: Malicious Web Site / Malicious Code

Websense® Security Labs has been tracking a recent development of the malicious JavaScript injection that compromised thousands of domains at the start of this month, just 2-3 weeks ago. The attackers have now switched over to a new domain as their hub for hosting the malicious payload in this attack. We have no doubt that the two attacks are related as our brief analysis below will explain. In the last few hours we have seen the number of compromised sites increase by a factor of ten.

This mass injection is remarkably similar to the attack we saw earlier this month. When a user browses to a compromised site, the injected JavaScript loads a file named 1.js which is hosted on http://www.nihao[removed].com The JavaScript code then redirects the user to 1.htm (also hosted on the same server). Once loaded, the file attempts 8 different exploits (the attack last April utilised 12). The exploits target Microsoft applications, specifically browsers not patched against the VML exploit MS07-004 as well as other applications. Ominously files named McAfee.htm and Yahoo.php are also called by 1.htm but are no longer active at the time of writing.

There are further similarities too between the two mass attacks. Resident on the latest malicious domain is a tool used in the execution of the attack. An analysis of that tool can be found in the ISC diary entry here. Mentioned in that diary entry is http://www.2117[removed].net. Our blog on that attack can be found here. It appears that same tool was used to orchestrate this attack too.

When we first started tracking the use of this domain, the malicious JavaScript was still making use of http://www.nmida[removed].com/:

http://securitylabs.websense.com/content/Alerts/3070.aspx
——————————————-
… PROVVEDETE !

saluti

nautilus

utente anonimo
Scritto il 24 aprile 2008 at 16:25

USA: VENDITE DI CASE NUOVE IN RIBASSO -8.5%
di WSI
Sempre peggio il mercato immobiliare americano: e’ il nuovo minimo degli ultimi 17 anni. Non c’e’ alcun segno di recupero. La flessione e’ del 36.6% rispetto all’anno scorso. Prezzi: -13.3% in un anno, maggior calo in 38 anni, cioe’ dal 1970.

Scritto il 24 aprile 2008 at 20:32

Dovrei passare tutta la serata ad levigare le pareti di questo veliero dagli schizzi di ” odio ” che ancora risuonano in questo luogo!

Nessun intervento censorio, grazie ancora di aver rispettato la Vostra parola, parole portarte dal vento!

Mi scuso con tutti i lettori del blog in particolare con quelli silenti, mi dispiace ma questo fa parte del gioco, l’ironia ha un limite oltre il quale diventa odio!

D’ora in poi non accetterò più provocazioni, di nessun genere non tanto verso me stesso, ma nei confronti di chiunque, se non quelle che portano in se, il seme del confronto anche aspro ma pur sempre confronto.

Questo non è un segno di debolezza come molti in questa società amano interpretarlo, questo è un seme di speranza, la tolleranza è un bene prezioso, insostituibile come il rispetto, dopo di che non resta che il silenzio!

Buona Notte Andrea

utente anonimo
Scritto il 24 aprile 2008 at 22:04

segnalo un nuovo articolo, pubblicato oggi, di N. Roubini

http://www.rgemonitor.com/blog/roubini/252527/

ad maiora

Gabriel

utente anonimo
Scritto il 25 aprile 2008 at 00:36

peccato avrei desiderato qualche risposta :-( Pipino

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