SABBIE MOBILI IMMOBILIARI! ( aggiornato ore 18.00 )

Scritto il alle 06:46 da icebergfinanza

 http://i-eclectica.org/wordpress/wp-content/my%20images/Photography/Photos%202/Sand%20Dunes,%20Rub%20al%20Khali.jpg 

Come altro definire il fenomeno subprime, se non sabbie mobili immobiliari, come dice Wikipedia per sabbie mobili si intende una massa di  sabbia fine, come la stragrande maggioranza di coloro che hanno contratto mutui senza alcuna garanzia reddituale o patrimoniale, sabbia fine, più o meno satura di acqua, satura di indebitamento cronico, caratterizzata da una debole capacità di sostenere pesi, la " home equity " quell’illusione infinita che i valori immobiliari non possono che tendere al cielo, possono solo salire.

A causa della presenza di acqua, l’oceano di liquidità ad opera di una politica monetaria espansiva spesso irresponsabile, essa può reagire vistosamente alle tensioni interne e comportarsi come un liquido, se meccanicamente sollecitata da un progressione al rialzo nel livello dei tassi, fed funds che passano da 1 a 5,25 % nel sospiro di un istante interminabile.

Ecco il significato di sabbie mobili!

Sabbie mobili immobiliari, ecco dove stanno le fondamenta di questa grande bolla immobiliare, ogni dato in uscita dal mercato immobiliare è la testimonianza di una dinamica in continua contrazione, le vendite di case esistenti non sono salite del 3,3 % come recitano i bollettini mediatici, sono semplicemente rimaste ferme a 526,000 unità come lo erano nella precedente comunicazione, soltanto che ben pochi fanno caso alla percentuale di errore che appare vicina al dato diffuso nel bollettino ufficiale, nessuno ricorda che le vendite del mese precedente sono state riviste al ribasso come spesso accade in riferimento alla dinamica in corso, riviste da 526.000 a 509.000 e dopo, certo si fanno salire sino alla prossima revisione.

Percentuale di errore del mese di febbraio 15 %, del mese di marzo 16,1 %, mese di aprile 11,7 % e così via sino a quando la fantasia diventa realtà!

A forza di revisioni su revisioni anche i dati annuali assumono una chiara valenza!

Febbraio 2007 Febbraio 2008 -29,8  %
Marzo 2007 Marzo 2008

– 36,6 %

Aprile 2007 Aprile 2008

– 42,0 %

……….e così via sino alla prossima revisione.

Qualcuno sussurra in fondo almeno non sono scese, si è vero, ma se ricordiamo che questi sono mesi cruciali per il mercato immobiliare dove si vende oltre il 70 % delle abitazioni almeno sino a luglio, se non si sale ora l’autunno e l’inverno saranno di fuoco.

Nessuna svolta al’orizzonte, come abbiamo visto in alcuni post precedenti nessuna primavera all’orizzonte per il mercato immobiliare, periodo cruciale nel quale le famiglie impostano l’eventuale trasferimento di abitazione in prospettiva della fine delle scuole e dove la maggior parte degli acquirenti si riversa sul mercato alla ricerca del sogno americano, ma quest’anno nessuna primavera per il mercato immobiliare, nella più grande depressione della storia immobiliare americana. 

Abbiamo già visto come sia necessario che le nuove costruzioni, le nuove abitazioni non salgano senza il contemporaneo aumento delle vendita, in quanto favoriscono la formazione di inventari di difficile soluzione, un eccesso di abitazioni che solo il tempo potrà smaltire.

Se poi parliamo di case esistenti, allora siamo ormai vicini ai 12 mesi necessari per lo smaltimento delle scorte, senza l’aggiunta di altre nuove costruzioni tempo dal quale dovremo scendere almeno ad otto mesi per vedere una possibile inversione nei prezzi delle abitazioni.

Oggi  lo S&P_CASE_SHILLER ci ha comunicato l’ennesima, profonda contrazione, meno 6,7 % su base trimestrale, quasi un 30 % su base annua e un meno 21 % in termini reali dalla vetta del 2005!

 

Case_shiller_march_2008

Numeri da sabbie mobili progressive, diciotto zone metropolitane hanno visto diminuire i prezzi e solo due Dallas e Charlotte salire. Dove la bolla è esplosa nella sua totale drammaticità abbiamo una dinamica di caduta dei prezzi in accellerazione costante! Il più alto tasso di declino in venti anni di storia dell’indice!Marchcaseshiller_3

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Newhomesales527

 

 

Sales of new one-family houses in April 2008 were at a seasonally adjusted annual rate of 526,000, according to estimates released jointly today by the US Census Bureau and the Department of Housing and Urban Development.  This is 3.3 percent above the revised March rate of 509,000, but is 42.0 percent below the April 2007 estimate of 907,000.

This is 3.3% (±11.7%)* above the revised March rate of 509,000, but is 42.0% (±8.1%) below the April 2007 estimate of 907,000.

 

Nella storia ogni calo delle vendite di nuove abitazioni intorno a 400.000 unità ha portato negli ultimi decenni una recessione economica certa al 100 % e non potrebbe essere altrimenti questa volta, sabbie mobili permanenti, che hanno prodotto ogni sorta di svalutazione al sistema finanziario, distrutto il patrimonio, home equity delle famiglie anche di quelle che tuttora pagano regolarmente la loro rata di ammortamento, perchè il contagio è totale, colpisce anche il vicino, ogni qualvolta la dinamica delle foreclosures, annullano il valore di un’intero quartiere con punte di manifestazione alle volte vicine al 60 %.

10,6 mesi necessari allo smaltimento delle scorte in eccesso, senza mai costruire alcuna nuova abitazione e il Census come ormai Voi tutti sapete non tiene in considerazione gli annullamenti dei contratti di compravendita, ovvero non torna a verificare l’avvenuta chiusura di una transazione e visto e considerato che gli annullamenti sono vicini al massimo livello storico le conclusioni sono ovvie.

Nel frattempo aumentano le vendite da foreclosures ed aumentano i REPOs ovvero i passaggi di proprietà dai mutuatari alle banche le quali provvedono ad aumentare ulteriormente gli inventari. WSJonline.

Home sales are rising in some U.S. metropolitan areas where lenders have slashed prices on foreclosed properties.

Generally, home sales remain weak. The National Association of Realtors reported last week that sales of previously occupied homes in April were down about 18% from the already depressed year-earlier level.

Vendite in aumento sopratutto nelle zone più colpite dalla bolla immobiliare, Las Vegas, Sacramento, Fort Myers e Detroit City, valori che ritornano alla realtà, una buona notizia per coloro che non si sono fatti attrarre in questi anni dalle sirene subprime, dalle sirene dell’illusione immobiliare.

In conclusione, nessuna luce in fondo al tunnel, nessuna svolta all’orizzonte, una dinamica che ci accompagnerà ancora per alcuni anni, forse verso la fine dell’anno raggiungeremo il punto più basso, il leggendario bottom, forse nei primi mesi del prossimo anno, ma dopo bisognerà risalire e nel frattempo la recessione economica farà il suo inevitabile corso e in un sistema correlato dove la Federal Reserve non aveva previsto nessun contagio, il fenomeno subprime e il mercato immobiliare hanno dimostrato che non importa la percentuale di contributo che un settore apporta al PIL ma quanto questa percentuale ha sostenuto la precedente illusione!

Ecco per Voi due interessantissimi post direttamente dal New York Times, due post inerenti al mercato immobiliare uno relativo al rapporto attuale tra convenienza dell’acquisto casa e il costo di un affitto ed uno totalmente interattivo sulle dinamiche del mercato immobiliare città per città.

As Home Prices Drop Low Enough, a Committed Renter Decides to Buy  Back to Article »

   

 

Buy or Rent? Look at the Rent Ratio

 

 

 

 

  Is It Better to Buy or Rent?Interactive Graphic

Is It Better to Buy or Rent?

 

Home Prices Across the Nation Related Article

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Home_price_chart

 

 

 

  
 

 

A Housing Market in Decline

 

 

 

 

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13 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 28 maggio 2008 at 16:33

tutti noi sappiamo che sei nel giusto…..quello che non capisco e altri lo fanno notare, è ma xkè tutto sto casino non fa tremare nessuno…….e le borse continuano a salire
prima o poi dovranno scendere anche loro
dovranno adattarsi alla nuova realtà

utente anonimo
Scritto il 28 maggio 2008 at 18:04

buonasera a tutti. due spunti di riflessione, uno macro e uno tecnico, per chi guarda al medio lungo termine e non si lascia influenzare. a livello macro ci troviamo all’ultimo rigurgito di un ciclo economico cosidetto secolare della durata di circa settanta anni (1929-1999!). per gli amanti dei numeri controllate il peso delle borse in relazione al pil nazionale e la diffusione delle azioni nelle mani del cosidetto “parco buoi” (tre decenni fa era meno del 3%…). aria di riequilibrio? invece per gli amanti dell’ analisi tecnica e soprattutto a supporto della tesi del mitico capitano, si intravvede su alcune borse un doppio massimo super ciclico e su altre una possibile fase abc del controverso sig. elliot… meditiamo marinai… e in …. alla balena. denis

utente anonimo
Scritto il 28 maggio 2008 at 19:57

se le case costano meno ci sono piu soldi a fine mese e riparte l’industria, ecco che la borsa potrebbe salire?

utente anonimo
Scritto il 28 maggio 2008 at 20:25

le borse saliranno a breve perchè tutti si aspettano il contario e scenderanno quando tutti saranno entrati alla notizia che la crisi è finita Nostradamus

Scritto il 28 maggio 2008 at 22:17

Quello che mi preoccupa non è tanto quanto faranno i mercati, quello è un mondo virtuale che naviga lontano dagli oceani quotidiani della gente comune, quello è un mondo dove l’onnipotenza di alcuni distrugge i sogni della moltitudine, dove si aprono dighe di parole che in realtà vogliono solo lasciar passare l’onda dell’ennesima speculazione, dell’ennesima bolla, dell’ennesimo frutto di una politica montaria simile ad una droga sottile che si insinua nella realtà quotidiana, nessuna regola, la crisi reale si sente nell’aria, tutto cambia nulla sarà più come prima in fondo un gioco, dove tutti partecipano alle volte ignari alle volte coscienti, un gioco infinitamente triste, lontano dalla realtà di tutti i giorni.

Buona Notte Andrea

Andrea

utente anonimo
Scritto il 28 maggio 2008 at 23:30

il problema e’ che il virtuale si sta sostituendo nella nostra vita al reale. la realta’ e’ troppo amara e lontana e allora si sceglie, anche consapevolmente purtroppo, la “pillola blu” e si ritorna dal bianconiglio… si parla troppo spesso solo dei mercati e non dei risvolti drammatici che essi creano nelle realta’ lontane e povere. la crisi “occidentale” sara’ brutale ma non del tutto immeritata. la prossima bolla , ovvero le materie prime, sta gia’ falcidiando ingiustamente le flebili speranze di milioni di persone! onore a te andrea x il tuo impegno ma diffondi sempre piu’ il messaggio della solidarieta’ del rispetto e della consapevolezza. complimenti e buona fortuna che non sei solo.
denis

utente anonimo
Scritto il 29 maggio 2008 at 00:14

vorrei ricordare che la REALTA è sempre piu complicata di qualsiasi teoria.
Che le case scenderanno è una cosa ovvia e logica, ma che salti tutto no.
Non sono ottimista , anzi, i bancari probabilmente (graficamente parlando) sono solo a meta discesa.. Ma E’ TUTTO UN DIVENIRE LA REALTA, NON ESISTE TEORIA CHE POSSA PREVEDERE AL 100% PER SEMPRE.
Con questo leggero sempre andrea, ho anche dato dei soldi in donazione, perche continui col suo operato.
Bho speriamo in bene, anche se le probabilita non aiutano, ci vorrebbe un miracolo…….

utente anonimo
Scritto il 29 maggio 2008 at 00:28

X andrea.

Non ho capito la convenienza dell’affitto o comprare casa.

Se in 20 anni mi ripago la casa, perche non è conveniente comprarla? Potresti spiegare come si valutano i grafici?
Le azione a pe 20 si dice sono giustamente quotate, quindi le case adesso sono poco piu alti di un affito x 20 anni.
Manuel

utente anonimo
Scritto il 29 maggio 2008 at 13:20

Come mai da noi ancora non è arrivata l’onda d’urto partita dagli USA che inizia ad espandersi alcuni paesi Europei? Siamo forse immuni? Oppure anche su questo siamo (fortunatamente) gli ultimi? Grazie per le risposte.

utente anonimo
Scritto il 30 maggio 2008 at 08:23

Per anonimo N°9: credo che in realtà nel nostro paese la finanza sia più conservatrice che altrove, nel senso che le banche prestano assai meno a chi non dà garanzie, e si impegnano assai meno in proprio sui prodotti a rischio come i derivati, contentandosi delle ricche prebende che possono spuntare attraverso la rete di entrature che hanno nei salotti buoni. Diciamo che fanno meno speculazione e più insider trading……….
Guido

utente anonimo
Scritto il 30 maggio 2008 at 09:57

La crisi immobiliare colpisce anche il Regno Unito, dove a maggio i prezzi delle case sono scesi del 2,5% su base mensile, accusando il calo più forte dal 1991. Il prezzo medio si è attestato a 173.583 sterline, con un ribasso del 4,4% rispetto a un anno prima.

utente anonimo
Scritto il 30 maggio 2008 at 10:13

quindi -4,4% meno il 4% di inflazione = -8,4 %

utente anonimo
Scritto il 30 maggio 2008 at 12:25

Capitano, quì da noi andrà tutto bene? Come mai? Tarda ad arrivare la crisi oppure arriverà …. pesantemente? Scusa per i troppi (?). Grazie Mik.

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