IL RITORNO ALLE SORGENTI DELL'ETERNA GIOVINEZZA: FALDE INQUINATE. ( aggiornato )

Scritto il alle 07:09 da icebergfinanza

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/3/36/Hopetoun_falls.jpg

 

 

Alle volte ritornano! Nell’autunno dello scorso anno abbiamo visto insieme come le istituzioni americane hanno trovato la loro fonte_dell’eterna_giovinezza quella splendida regolina contabile che va sotto il nome di  FAS159  " Financial Accounting Statement number 159 " la vecchia e sempre utilizzata fonte della giovinezza, un principio contabile che permette magie, lezioni di pura alchimia finanziaria che trasforma il concetto di perdita virtuale in nuova energia. Il mitico Sacro Graal che nelle molte leggende di Re Artù ha il potere di rendere la vita eterna, come in fondo lo era l’iscrizione del costo di origine di un assets, Sacro Graal che permetteva ai maghi e druidi dell’epoca di passare i secoli senza subire l’onta del tempo.

Nel mondo della finanza i druidi e i maghi abbondano, nella finanza creativa sono di casa.

In tutta sincerità questa onta il sistema finanziario mondiale la sta subendo ma forse non del tutto e nessuno conosce la profondità delle revisioni, delle svalutazioni che verranno.

FINAL DOCUMENT DATE ISSUED EFFECTIVE DATES
FAS 159, The Fair Value Option for Financial Assets and Financial Liabilities—including an amendment of FASB Statement No. 115 [Download] Feruary 2007

Effective as of the beginning of an entity’s first fiscal year that begins after November 15, 2007. Early adoption is permitted as of the beginning of a fiscal year that begins on or before November 15, 2007, provided the entity also elects to apply the provisions of FASB Statement No. 157, Fair Value Measurements. No entity is permitted to apply the Statement retrospectively to fiscal years preceding the effective date unless the entity chooses early adoption. The choice to adopt early should be made after issuance of the Statement but within 120 days of the beginning of the fiscal year of adoption, provided the entity has not yet issued financial statements, including required notes to those financial statements, for any interim period of the fiscal year of adoption.

This Statement permits application to eligible items existing at the effective date (or early

 

Ho trovato su PORTFOLIO.com un post molto interessante, una di quelle perle che internet offre al suo pubblico, perle messe a disposizione per cercare di vedere oltre il velo dell’apparenza.

Bearn Stearns è collassata per due ragioni, una "improvvisa" crisi assoluta di liquidità con lenders & customers spaventati che hanno ritirato le loro linee di credito e i depositi, ma innanzitutto per un problema di leverage, un eccssivo utilizzo della leva finanziaria sul lungo termine, non una sorpresa improvvisa ma una situazione da tempo esistente che ha portato ad un crollo della fiducia.

Dopo il crollo gli investitori hanno focalizzato la loro attenzione su altre banche di investimento ed in maniera particolare su Lehman, percepita come la più vulnerabile tirando un sospiro di sollievo alla presentazione del bilancio e alle dichiarazioni di possedere un oceano di liquidità sufficiente ad affrontare qualsiasi siccità.

Secondo l’articolo in questione a parte qualche piccola attenzione, investitori e media hanno ignorato il bilancio e quanto è accaduto a Bear e i suoi hedge fund. 

Che cosa è effettivamente accaduto al bilancio di Lehman  nel primo trimestre? Assets rose.  Leverage rose.  Write-downs were suspiciously minuscule. 

a) Lehman’s balance sheet isn’t shrinking, as we’d expect. Lehman sostiene che stà rivedendo il concetto di rischio ma il suo bilancio non lo dimostra, altre istituzioni stanno diminuendo la loro esposizione, un’esposizione prudente in mezzo alle tempeste del mercato ma da bilancio di Lehman questo non appare.

b) Lehman got more leveraged, not less. Lehman ha aumento il suo "leveraged" nonostante l’affermazione che si tratta di un aumento di breve termine ….And the firm says that the asset rise was mainly a result of increases in short-term items that have low risk. La maggiore leva significa meno spazio per il capitale netto.

c) Lehman includes debt in its calculation of equity.  E’ sempre preoccupante quando una società cambia un elemento chiave per valutare una performance finanziaria, una nuova definizione del cosidetto " tangible equity " il criterio con il quale le banche d’investimento sono valutate. La nuova definizione di Lehman permette di valutare un prestito in un tempo indefinito il cosidetto " perpetual preferred stock " ci si indebita con un futuro indefinito per onorare virtualmente i debiti del presente e del passato. Immaginate di prendere un prestito, un aiuto  dai vostri genitori per acquistare un’abitazione, forse non non si aspetteranno di ricevere subito indietro il prestito non almeno sino a quando non avete saldato l’intero debito, aspetteranno ma Lehman non ha preso in prestito da mamma e papà! Lehman sostiene che ciò è conforme alla definizione della SEC di " tangible equity " e aveva contemplato la possibilità di un cambiamento, ma questo cambiamento non ha prodotto alcuna differenza nel suo " net leverage ratio " ovvero il rapporto tra leva e capitale.

d) Lehman reaped substantial earnings gains because investors thought it is more likely to go bankrupt. In fondo non si tratta che di rivedere al ribasso le prospettive d’utile, i target , gli outlook in maniera quasi esasperata per poi gioire di fatturati o utili dimezzati. Quali meraviglie nel bilancio di Lehman attraverso un oceano di perdite potenziali, quale valore "equo" contabile per prodotti strutturati e derivati che il mercato non vuole trattare,  If you were an investment bank, the magic of fair value accounting dictates that you could get to reduce your liability…….la magia del fair value accounting che riduce la responsabilità……d’impresa! Utili di dubbia qualità …. the bank’s earnings quality “weak.” 

e) Lehman’s write-downs seem tiny.  La leggera brezza delle svalutazioni, 87,3 miliardi di patrimonio immobiliare, mutui residenziali e specialmente carta finanziaria  di derivazione commerciale ovvero commercial real estate, iscritti a bilancio svalutati per un evanescente 3 % , un terzo livello, un market to model della stessa dimensione, chissà il dilemma dei revisori, svalutare o non svalutare questo è il problema!

Ho cercato di tradurlo in parole povere ma nel sito troverete altre informazioni.                              

 

Nel precedente post abbiamo già visto insieme come le falde del cosidetto terzo livello siano in sostanza inquinate FOXBUSINESS!

E pensare che alcune settimane fà S&Poor’ annunciava al mondo la luce in fondo al tunnel, la fine della nemesi finanziaria, la maggior parte delle svalutazioni sono ormai dietro di noi. Chissà cosa ne pensano quelli della Goldman Sachs visto che nella loro consapevolezza ricordano che in fondo 460 miliardi di dollari sono ancora dietro l’angolo un 50 % nel settore residenziale immobiliare un 15/20 % nei mutui commerciali e il resto di provenienza on credit card loans, auto loans, commercial and industrial lending and non-financial corporate bonds. Concentrandosi sui mutui residenziali potremmo essere a metà strada ma per quanto riguarda il resto siamo solo all’inizio.

There is light at the end of the tunnel, but it is still rather dim. C’è luce alla fine del tunnel, ma è ancora piuttosto oscura….io aggiungerei tenebrosa!

….abbiamo il sospetto che ulteriori significative svalutazione sono rimaste nelle falde dei bilanci anche dopo i risultati del primo trimeste…..falde inquinate, bilanci inquinati.

Bilanci talmente inquinati che come abbiamo già visto la FDIC la  Federal Deposit Insurance Corp vuole aggiungere 140 lavoratori per portare il livello dell’organico a  360 lavoratori nella divisione che si occupa dei fallimenti bancari.

Sul Washingtonpost.com leggiamo che …."We want to make sure that we’re prepared," vogliamo essere certi di essere pronti ad ogni evenienza, oltre 150 progetti di fallimenti bancari nel corso dei prossimi tre anni con una concentrazione nello stato della California e Florida dove è in corso un surriscaldamento immobiliare. 

Cissà in che stato sono le sorgenti degli hedge funds, nebbia assoluta, la luce in fondo al tunnel, si quella del treno che stà per arrivare! In fondo anche la "moda" di annunciare svalutazioni in contemporanea all’ingresso nel capitale dei cosidetti fondi sovrani stà per passare, hanno investito quasi 100 miliardi di dollari nel sistema finanziario ma in un sospiro le loro partecipazioni si sono estinte in media del 30 %.

Sul blog di PAUL_KEDROSKY potete visionare un "live" sulle performance di alcuni di questi fondi.

Resta da definire infine anche l’oceano di " presunte " coperture tramite i credit default swaps un’ulteriore vulcano in fase di possibile eruzione.

Interessante notare come secondo Bloomberg.com FGIC Corporation uno dei bond insurer che galleggiano  come mine vaganti nell’oceano finanziario non vede la necessità di onorare gli accordi con IKB e Credit Agricole.

Bond insurers are seeking ways to relieve themselves of guarantees on collateralized debt obligations to temper their losses amid rising mortgage defaults. Gli assicuratori di bond sono alla ricerca di metodi per poter alleviare le garanzie sui rifiuti tossici di derivazione CDO in un ambiente che vede aumentare esponenzialmente i default ipotecari.Nelle scorse settimane un altro bond insurer SCA Ltd’s XL Capital Assurance Inc è stato denunciato da Merrill Lynch a causa di una violazione degli accordi su 3,1 miliardi di CDOs. Maggiori svalutazioni possibili nelle cause giuridiche contro le monolines, " developing problems " problemi in via di sviluppo, tecnicismi legali tanto per favorire. IKB,la Bear Stearns tedesca ricapitalizzata all’infinito dallo stato un esempio vivente insieme a Northern Rocks di nazionalizzazione bancaria.

Un mondo di derivati quello finanziario, rifiuti tossici che hanno inquinato le falde dell’economia reale, istituzioni governative, locali, regioni, provincie, comuni, lo tsunami di 13 trillioni di dollari di Bear Stearns, credit default swaps che saranno la tomba di JP Morgan.

Il gioco della MARTINGALA, una delle tante piramidazioni di questa epoca demenzialmente razionale, l’efficacia di un processo non basato sulla casualità che consente di incrementare un scommessa quando questa si presume in perdita, l’aumento esponenziale della scommessa tramite l’apertura di nuove posizioni sul semplice assunto che prima o poi si torna sempre nello stesso punto ma con il risultato di azzerare capitale ed aggiungere al capitale virtuale in perdita operazioni che aumentano esponenzialmente il rischio, la maniera più veloce di distruggere il capitale virtuale, in fondo il filo conduttore di questa epoca virtuale.

La Martingala un gioco d’azzardo che risale alla Londra della fine del 700 irrazionale ma seducente, si vince qualche volta ma le perdite sono rapide ed improvvise come quanto stà accadendo nei mercati finanziari. Questa è la madre di tutte le idiozie, questa è la madre della Grande Depressione Finanziaria.

Un circolo vizioso ora è in atto, la  rarefazione del credito, la mancanza di fiducia, la fossilizzazione della liquidità sono solo alcuni dei fattori che minano il sistema economico, l’impero della leva finanziaria, del debito esponenziale porterà ad un ridimensionamento epocale.

Non passa giorno nel quale non vi siano cattive notizie ed a proposito di Deutsche Bank su Bloomberg scopriamo che difficilmente raggiungerà i suoi obiettivi. Si parla ancora di rallentamento economico, chissà perchè la parola recessione incute tanto timore!

Deutsche Bank Ag.  Germany’s biggest bank, said the US subprime collapse and slowing economic growth will make it harder to reach a full-year profit goal.
Deutsche Bank fell as much as 2.9 percent in Frankfurt trading after it said further possible asset writedowns and worsening economic conditions would “adversely affect our ability to achieve our pretax profitability objective.

Nel frattempo la bella Meredith Whitney annuncia di aver "disintegrato" l’outlook a quattro grandi istituzioni finanziarie comunicando di non vedere alcuna luce in fondo al tunnel, moltiplicando per quattro le perdite di Citigroup, riducendo per tre gli utili di Bank of America ed inoltre abbassando quelli di JPMorgan e Wachovia, richiamando lqa crisi immobiliare ed un calo dei consumi. Questo non sarà l’ultima revisione al ribasso per il 2008 secondo Meredith.Bloomberg.com

A proposito di consumi, sempre che non riescano a comunicarli sotto la falsa veste dell’inflazione, credo proprio che vedranno un’ulteriore contrazione come evidenziato da Bloomberg.com

U.S. retail sales last week increased at the slowest pace in almost five years as shoppers facing record gasoline prices limited spending on clothing before the Easter holiday.

Sales rose 1 percent, the slowest since June 2003, according to International Council of Shopping Centers and UBS Securities LLC data. Sales at stores open at least 12 months may advance 1 percent in March, the ICSC and UBS reiterated in a statement.

I consumi, tre terzi dell’intero PIL americano il fondamento stesso dell’economia foraggiati in questi anni dall’impero del debito, dalle carte di credito, dal MEW ovvero la possibilità di estrarre ricchezza dalla propria abitazione in seguito all’aumento del valore.

Too Big Too Fail, le grandi banche non possono assolutamente fallire vi è una pericolosa correlazione sistemica, una tale correlazione che neanche all’insignificante Bear Stearns è permesso di fallire. Forse non aveva tutti i torti Moody’s, quando circa un’anno fà aveva rivoluzionato la metodologia di valutazione sulle istituzioni finanziarie considerando nei vari rating, la possibilità di un sostegno da parte delle banche centrali favorendo indirettamente un azzardo morale di dimensioni sistemiche.

Molte imbarcazioni finanziarie sono in difficoltà ed ancora la recessione non ha dispiegato completamente i suoi effetti sull’economia, le vicende giapponesi, la loro crisi resta sullo sfondo, differenze notevoli e somiglianze strabilianti. La mancanza di trasparenza accentuò la crisi finanziaria giapponese ma oggi abbiamo visto con quanta riluttanza si stà procedendo sulla rotta della verità, la fiducia è un bene raro, la liquidità non manca ma appena esce dalla sorgente viene convogliata in qualsiasi recipiente per diluire l’inquinamento delle falde delle grandi istituzioni.

Torno a ricordare che in un ambiente di potenziale e reale insolvibilità, la liquidità non serve a nulla, solo a preparare gli eccessi e le irrazionalità che verranno, ha costruire lentamente la grande inflazione o nell’ipotesi inversa a far cadere nel pozzo della deflazione. Too big, too fail, chissà l’incredibile nemesi di questa crisi dimostra che nessuno è in grado di prevedere cosa accadrà, la prossima puntata sarà direttamente il panico assoluto.

Per il resto l’economia reale stà innabissandosi, la fiducia dei consumatori per quello che vale, evaporando a ritmi impressionanti, gli ordini durevoli portano in se l’eco della recessione, abbiamo visto come gli indicatori S&P Case Shiller o L’OFHEO evidenziano un’accellerazione nella dinamica di crollo dei prezzi delle abitazioni con all’orizzonte un obiettivo di un 20/25 % di discesa media generale prima di ritrovare un punto di equilibrio. Credo che sino al 2012 resteranno le " scorie " di questa nemesi immobiliare.

I dati in relazione alle vendite di nuove abitazioni pur in una generale " incoraggiante " serie di revisioncine al rialzo ci comunicano che sono scesi di un ulteriore 1,8 % tenendo bene a mente quel segno  (± 15,0%)  che compare a fianco di ogni valutazione, un segno che significa una percentuale di errore o possibile revisione del 15 %.

Il calo anno su anno è stato di un imponente 29,8 % con un margine di errore del 9,6 %, in fondo chissà quali revisioni ci attendono, il prezzo di vendita mediano è sceso del 2,7 % a 244.100 dollari un affare per l’euro, tra qualche mese forse il prossimo anno. 

Una caduta che dimentica gli annullamenti, annullamenti che il Census non tiene in considerazione e che determinano il grado di errore di possibile revisione e noi tutti sappiamo che sono vicini al record storico. Un inventario che vede un miglioramento ma resta sotto la spada di Damocle delle cancellazioni, della disoccupazione, della scomparsa del settore subprime, della generale contrazione del credito.

Ma questo è il passato e forse il presente, il futuro verrà determinato dalla recessione, dalla correlazione sistemica in sintesi da una dinamica impossibile da prevedere.

AGGIORNAMENTO

Due interessanti messaggi, chiari e significativi messaggi  da parte di GRAY_H._STERN della Fed di MINNEAPOLIS

A final TBTF comment: Recent events have likely reaffirmed and strengthened some creditors’ expectations of support, or have created those expectations for the first time. I think one would be hard pressed to dismiss our analyses or proposals by claiming that such expectations do not exist. On the opposite end of the spectrum, some might dismiss our suggestions, arguing that we cannot influence creditors’ expectations. I reject that view as equally untenable. We simply cannot allow widespread perceptions of government support to pervade the financial system. Experience in other countries suggests that such a strategy is quite costly. And, in any case, our proposals seek to reduce systemic risk, an outcome presumably shared by policymakers regardless of their views on TBTF per se.

TBTF stà per TOO BIG TOO FAIL e Stern ricorda che i recenti avvenimenti hanno rafforzato in alcuni creditori le aspettative di sostegno o hanno creato per la prima volta queste aspettative MA QUESTE ASPETTATIVE NON ESISTONO! Alcun potrebbero sostenere che la FED non è in grado di influenzare le aspettative dei creditori respingendo i suoi suggerimenti. Stern respinge questo punto di vista come altrettanto insostenibile. "Semplicemente noi non siamo in grado di consentire la percezione diffusa di un supporto governativo che pervada il sistema finanziario." L’esperienza di altri paesi suggerisce che tale strategia è molto costosa ed in ogni caso le nostre proposte mirano a ridurre il rischio sistemico , un presumibile risultato condiviso dai responsabili politici indipendentemente dal loro punto di vista sulla questione del TOO BIG TOO FAIL!

We in the Federal Reserve are fully aware of the “time inconsistency” problem and recognize that we have to take care that the policies we have pursued to date do not compromise achievement of our dual mandate and, in particular, our objective of sustained low inflation.  Inflation expectations have remained reasonably well anchored so far, which is encouraging.  But the key to maintaining low inflation and inflation expectations is likely to be the timeliness and magnitude of decisions we make to reverse course.  We are highly sensitive to this issue, and I am confident that we will conduct policy in an appropriate and timely manner.

 Noi della Federal Reserve siamo  pienamente consapevoli del " tempo incoerenza " problema e riconosciamo  che dobbiamo fare in modo che le politiche che abbiamo perseguito fino ad oggi non compromettano la realizzazione del nostro doppio mandato, e, in particolare, il nostro obiettivo di una bassa inflazione sostenibile . Le aspettative di inflazione sono rimaste ancorate ragionevolmente bene finora, il che è incoraggiante. Ma la chiave per il mantenimento di un basso tasso di inflazione e le aspettative di inflazione è probabile che sia la tempestività e la grandezza delle decisioni che prendiamo nell’invertire la rotta. Siamo molto sensibili a questo problema, e sono fiducioso che sarà condotta una politica in un modo adeguato e tempestivo.

Spesso le parole vengono scritte sulla sabbia e portate dal vento, ma una grande speranza è riposta in queste parole anche se noi tutti sappiamo che gli ultimi avvenimenti hanno consegnato alla storia una Federal Reserve rassicurante, felicemente addormentata sul timone della nave.

AGGIORNAMENTO!   lehmanbrothers_yahoo 

Chart for Lehman Brothers Holdings Inc. (LEH)

 

 

from BLOOMBERG.com ore 14.24 ora americana
 
Lehman Falls After Options Traders Raise Bearish Bets (Update2)

By Jeff Kearns

March 27 (Bloomberg) — Lehman Brothers Holdings Inc. shares fell for a fourth day after options traders increased bearish bets on the fourth-biggest U.S. securities firm.

The number of options traded that give the right to sell Lehman shares, called puts, exceeded calls by 3-to-1 and put trading in the first three hours of trading exceeded the average daily volume from the previous 20 sessions.

“People are taking the glass-half-empty approach,” said Steve Sosnick, equity risk manager at Timber Hill LLC, the market-making unit of Interactive Brokers Group Inc. in Greenwich, Connecticut. “They’re coming after the April puts hard, and looking at way-out-of-the-money puts.”

Lehman shares fell 9 percent to $38.67 as of 2:19 p.m. in New York after earlier dropping as much as 9.7 percent. The shares have lost 40 percent this year amid more than $200 billion of industrywide losses in mortgage-related securities.

Implied volatility, the key gauge of options prices, jumped to 103.50 from 88.22 yesterday, indicating traders anticipate bigger swings in the stock price.

A so-called “bear spread” of about 20,000 contracts traded at 9:51 a.m., according to traders and Bloomberg data. An investor using the strategy buys puts while simultaneously selling them at a lower strike price. The position lowers the overall cost of the trade and also caps the total potential profit if the stock falls.

“Put buyers have returned in the brokerage names today with large put spreads in Lehman being bought in size this morning,” said Michael McCarty, an options strategist at Meridian Equity Partners Inc. in New York.

Lehman spokeswoman Kerrie Cohen declined to comment.

Bought July $40s

In the Lehman transaction, an investor bought July $40 puts while selling July $17.50 puts, traders said. The contracts traded as part of a “spread” at about 9:51 a.m., with 9,234 of the $40 contracts crossing at the same time as an equal number of the $17.50 options, according to Bloomberg data. The $40 puts traded at $6.54 while the $17.50 puts traded at $1.34.

The July $40 puts rose 29 percent to $9. July $17.50 puts rose 19 percent to $1.60. Today’s most-active contracts, April $30 puts, rose 59 percent to $1.75.

Bear Rumors

An increase in trading of out-of-the-money put options on March 13 preceded the collapse of Bear Stearns Cos. Bear’s stock plunged by almost half on March 14 amid concern it lacked sufficient access to capital.

On those two days, clients withdrew about $15 billion amid speculation the bank was running short of cash after losses on U.S. mortgage bonds. JPMorgan Chase & Co. later agreed to purchase the investment bank for a revised price of $10 a share, 94 percent less than last year’s peak of $171.51.

Bear Stearns executives have said that the collapse of their bank resulted from the panic of investors and creditors triggered by market speculation about their cash and capital position. After the meltdown, the Federal Reserve allowed brokers to borrow from it short-term just like commercial banks, removing the possibility of a cash shortage during such a panic from running another firm aground.

Today, Lehman credit-default swaps, which protect against a default by the company, rose as much as 35 basis points to 290 basis points before falling back to 270 basis points in later trading, according to broker Phoenix Partners Group in New York. An increase signals erosion in investor confidence.

Credit-default swaps are financial instruments based on bonds and loans that are used to speculate on a company’s ability to repay debt. They pay the buyer face value in exchange for the underlying securities or the cash equivalent should a borrower fail to adhere to its debt agreements.

ARCANE_MARKET_IS_NEXT_TO_FACE_BIG_CREDIT_TEST!

 

In the Shadow of an Unregulated Market

A Primer on Credit Default Insurance

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18 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 27 marzo 2008 at 09:03

olà,
già sono tempi duri x chi come me ha sulle spalle una famigliola (x me bellissima e imperdibile) di 4 figli e moglie a carico,
certo xò da quello che ci prospetti non so cosa aspettarmi.
fare lo struzzo non è serio, bisogna trovare soluzioni.
io credo che un po di speranza, con la buona volontà, si possa ancora intravvedere.
sarebbe imperdonabile far pagare ai miei figli e alle generazioni future le nostre colpe.
devastante tarpare le ali ai piccoli che stanno x spiccare il volo
maat

Scritto il 27 marzo 2008 at 09:41

Questo l’ho scritto un po’ di giorni fa ed oggi l’ho un po’ aggiornato.
Quando Andrea fa riferimento alla Medicina mi viene sempre un po’ voglia di … precisare.

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

L’accanimento terapeutico consiste nell’applicazione di tecniche mediche che prevedono l’uso di macchinari e farmaci al fine di sostenere artificialmente le funzioni vitali di individui affetti da patologie inguaribili e tali da determinare la loro morte in assenza dell’impiego di tali tecniche.

Per i casi nei quali una terapia si rivela inefficace per la guarigione e al limite utile ad un prolungamento della vita di alcuni mesi, si apre una discussione sull’opportunità di sospendere delle cure dolorose ed onerose per il malato. La sospensione di cure inutili non significa la fine delle sofferenze del malato, in quanto la malattia reca un dolore forte anche nella sua fase terminale. Senza una terapia del dolore efficace e un adeguata assistenza domiciliare, la sospensione delle cure è seguita da un periodo di abbandono e sofferenza finale del paziente.

La terapia del dolore riapre il problema dell’eutanasia perché dosi forti di stupefacente (soprattutto oppiacei quali la morfina) possono provocare la morte del paziente, mentre una loro assenza lo sottopone a provanti sofferenze. L’aumento delle dosi si rende necessario via via che è più acuto il dolore da vincere, oppure quando l’assuefazione allo stupefacente ne elimina l’effetto antidolorifico e costringe a somministrarne dosi più alte per riottenere gli stessi effetti.

Essere o non essere, questo è il problema.
Se lasciare che i nodi vengano al pettine e chi deve pagare paghi e che una pulizia profonda permetta una partenza nuova, su basi più solide, con tutte le sofferenze, anche profonde che ne derivano,
o mantenere in vita questo sistema (CDO, LBO, CLO, SIV, VIE e chissà cos’altro) in via di fallimento, a favore di grossi gruppi alla ricerca disperata di una salvezza comunque sempre più lontana, concentrandosi sulla soluzione sbagliata, fornendo liquidità in un pozzo sempre più profondo, valorizzando la spazzatura e non allungando i tempi di pagamento dei mutui, diminuendo l’onere delle rate ecc.

Come per la morfina, l’aumento delle dosi di liquidità si rende sempre più necessario, insieme all’abbassamento dei tassi, con effetti collaterali sconosciuti (stagflazione) e sicuramente imprevedibili.

Il problema è che le banche grosse, solo quelle hanno diritto alle dosi di Tbond in cambio di spazzatura, devono fagocitare quelle più piccole: per paura che falliscano lo spostamento dei risparmiatori va già in quel senso. Nello stesso tempo devono impossessarsi di migliaia di case e proprietà, pignorandole a chi non paga il mutuo. E’ sempre stato così, ma penso che il giocattolo si sia rotto, per la vastità dell’esposizione di prodotti derivati e degli immobili che si scaricano sul mercato.

Solo in extremis prenderanno il provvedimento giusto, rinunciando ad impossessarsi del bene immobiliare e creando una deflazione trentennale: raddoppiare i tempi dei mutui, dimezzando le rate. Ma probabilmente, come hanno dimostrato fino ad ora, quando lo faranno sarà troppo tardi.

Non vedete come l’avidità impregni tutto questo?
Forse questa volta vale la regola del “Chi troppo vuole, nulla stringe”, anche se in questo gioco tutti sanno che chi sopravviverà probabilmente raccoglierà tutto quello che resta sul tavolo e la posta è molto grossa o sarà solo polvere.
Bellissimo l’articolo riportato di Panara e penso che se l’uomo vorrà costruire una società migliore dovrà creare sistemi che lascino libero sfogo all’iniziativa, regolando solamente gli eccessi di avidità. Sono d’accordo che un po’ serva e come tutte le cose ne è sbagliato l’eccesso.
Per quanto riguarda il “controllo”, il desiderio di controllo deriva dall’insicurezza e non penso che sia la causa, ma un mezzo per raggiungere un obiettivo impregnato di eccesso di desiderio (= avidità)
Un caro saluto a tutti, anche a chi non ha ancora dato ad Andrea quel che è di Andrea, per tutta sta mole di lavoro svolto. Carloooooooo! Non essere avidooooooo!

Bill

utente anonimo
Scritto il 27 marzo 2008 at 13:28

boooomba alitalia !!
la cordata c’è … gli imprenditori sono diversi… milano brescia toscana marche … acquisizione ed entro 8mesi fusione con società “asiatica” bommbba…. ben gli sta ai francesi … vola alitalia e vola il titolo !

utente anonimo
Scritto il 27 marzo 2008 at 15:22

deve essere passato Berlusconi anche da queste parti……… spuntano cordate da ogni dove!
Peccato che quando è stato il momento di presentare offerte serie se la siano date a gambe tutti, perfino i russi dell’aeroflot!

saluti, Marco

utente anonimo
Scritto il 27 marzo 2008 at 16:16

oh Lehman, ma guarda il destino, ne parlava giusto Andrea, e oggi viaggiano rumors di crak,
se contuinui cosi arriveranno a dirti che porti sfortuna.
scherzo naturalmente, ma essere contro corrente e’ sempre piu’ impegnativo, ti capisco.
scherzo anche per tira su un po il morale, sento un po di stanca sul veliero,
saluti
Mariano

utente anonimo
Scritto il 27 marzo 2008 at 19:04

stavo leggendo ‘negli ultimi giorni prima del default i Cds sul debito di Bear Stearns quotavano circa 500 bps contro gli attuali 265 di Lehman’ … sapete dove posso trovare tali quotazioni aggiornate per le varie società (secondo me il miglior indicatore sui prossimi problemini) … magari gratis ?
grazie e condivido Andrea, in modo totale riguardo l’etica …
Luca

utente anonimo
Scritto il 27 marzo 2008 at 20:53

Etica, Legalita’ Trasparenza & HOT MONEY

Con il termine Hot Money su Wikipedia si trova la seguente descrizione: Hot money é un gergo nei gestori di hedge fund, volto a definire capitali a breve termine che si possono spostare da un paese all’altro, inseguendo aspettative di maggiore guadagno sia in connessione dei differenziali di tassi di interesse, sia in relazione ad attese di rivalutazione del tasso di cambio.
Ma con il termine HOT MONEY in senso giudiziario si intende anche tutta quella massa di denaro che sfugge alla circolo legale, non solo malavita o le malavite, che ricordiamo essere ormai una grande multinazionale, ma anche i proventi di tangenti, evasioni ed altre illegalita’.
Mi sono sempre chiesto esiste un legame tra l’ esponenziale crescita di paradisi off-shore e tale volume di denaro ? E lo stesso in partenza dai tali isole tropicali come alimenta il ciclo degli HEDGE FUNDS !!! Per curiosita’ qualcuno di voi ha mai trovato studi o connessioni simili, a naso credo che un legame ci sia !
Massimo

p.s. Mariano per forza che il vascello si smonta ormai grazie al Capitano siamo in prima pagina !!! Abbiamo pure marinai timidi come me !

utente anonimo
Scritto il 27 marzo 2008 at 20:55

3 e 4
basta, con queste storielle su alitalia
ho deciso,la compro io,ho già la corda in mano..

Scritto il 27 marzo 2008 at 21:36

Caro Luca ….a gratis in giro c’è solo questo blog per i CDS….. Bloomberg L.P., the leading global
provider of news, data and analytics, today announced the release of a new
analytic function for pricing of Options on Credit Default Swap indices
(“CDS”). The new function is accessible BLOOMBERG via CDSO on the
BLOOMBERG PROFESSIONAL(R) service.

utente anonimo
Scritto il 28 marzo 2008 at 10:03

A mio parere I mercati si stanno preparando ad un ampio rimbalzo.
Avete notato che sono spariti (anche da questo blog) coloro che inveivano definendo catastrofisti quelli che non la pensavano come loro, dove sono finiti quelli che gridavano BULL BULL ad ogni accenno di rimbalzo:ormai sono sfiduciati e non ci credono più neanche loro.
A ciò si aggiunga tutti i pseudo analisti preoccupati e negativi.
Quando anche famosi finanzieri ed imprenditori si dicono pessimisti il cerchio si chiude. In questo caso però perché loro comprano. (quando i mercati sono sui massimi state tranquilli che non vi diranno mai di vendere).

Ciao a tutti

Mas

utente anonimo
Scritto il 28 marzo 2008 at 13:09

SOSPIRO DI SOLLIEVO:
LEHMAN E’ BUY PER CITIGROUP, ADESSO SONO MOLTO PIU’ TRANQUILLO, COMINCIAVO A PENSARE MALE.
IN APERTURA VENDO SHORT ALLA FACCIA DELL’ETICA
MARIANO

utente anonimo
Scritto il 28 marzo 2008 at 13:19

Mariano a mio parere in questo momento ti faresti del male.
Ciao

Mas

utente anonimo
Scritto il 28 marzo 2008 at 13:25

RIPETO VENDO SUBITO DOPO L’APERTURTURA POCHE AZIONI DICIAMO VERSO LE 14.45 ORA ITALIANA, TI DO IL PREZZO DI ESEGUITO.
NON SEGUIRIMI LO SO CHE MI POSSO FARE MALE.

utente anonimo
Scritto il 28 marzo 2008 at 14:47

PER MAS, VENDUTE IN DUO OPERAZIONI PARI IMPORTO 39,75 ALLE 14:36 E 39,25 ALLE 14:42,
CIAO

utente anonimo
Scritto il 28 marzo 2008 at 16:31

Grazie City, non e’ nel mio stile, ma oggi non ho resistito a shortare, putroppo devo uscire ed e’ pure venerdi, allora ho chiuso le operazioni a 38,40.
Mariano

Scritto il 28 marzo 2008 at 20:56

Caro Mas, proprio tu mio caro Mas, metti in dubbio le visioni del capitano ;-)))…..no caro Mas nessun rimbalzo se non quello del gatto morto, nessuna possibilità in questo trimestre che verrà, la prossima settimana ci aspettano una serie di dati che se comunicati in maniera reale porteranno gli indici di nuovo velocemente verso supporti inesplorati sempre che la FED, si proprio la FED e chi di dovere non riesca a difendere per l’ennesima volta la linea Maginot ovvero 1270 di S&P500 dopo che in questo momento stiamo rompendo di nuovo il supportino di 1320/25!

Caro Mariano ormai gli analisti si aiutano tra loro è la fine di un’epoca rating o analisi spesso non valgono nulla, sono parole lasciate al vento, l’ultimo disperato tentativo di infondere una speranza in una nemesi che deve fare il suo corso. Peccato aver lasciato Lehman cosi presto quota 30 dollari era un obiettivo alla portata di mano !

Caro Maat io hò una grande fiducia nelle nuove generazioni, ho una grande fiducia nel futuro, ma non in questo futuro, ho anch’io due figli e sono stato per alcuni anni educatore di tanti ragazzi, semi del futuro che ho visto crescere nella terra dell’Umanità, speranze infinite e spesso certezze che tengono ancora viva la luce di questo mondo, la strada, la rotta , l’orizzonte è forse avvolto dalla nebbia ma il sole sta là dietro le nuvole per riscaldare i cuori di coloro che vivono la propria vita nell’attenzione all’altro, in una continua tensione per il rispetto di questa Vita e della sua stessa essenza!

Buona notte figli di questa Vita, buona notte a Voi tutti semi di speranza, mani del destino!

Siate Voi stessi ovunque andate con nel cuore l’etica e l’attenzione al fratello!

Andrea

Buona Notte a tutti cari compagni di viaggio!

utente anonimo
Scritto il 29 marzo 2008 at 12:57

caro andrea , come sempre sei a dir poco molto importante , senza il tuo sapere io mi troverei a dir poco perso , sono dell ‘idea che le tue analisi sono perfette ,non credo che il breve termine sia importante chi non capise questo ,deve rileggersi tutti ituoi post . ( voglio dirti che achio ò due figli , una banbina di 5 anni e 1 maschio di 36 ) ,credo molto nella famiglia , e detesto le persone avide . ciao (Minghin)

utente anonimo
Scritto il 29 marzo 2008 at 14:15

Ciao Andrea un grazie per le tue belle parole. E’ rincuorante sapere che ci sono persone con tanta ricchezza e bontà d’animo. Franco

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