UNA PROGRESSIONE SENZA FINE: LA RECESSIONE DEL MERCATO IMMOBILIARE.

Scritto il alle 18:41 da icebergfinanza

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Secondo il rapporto rilasciato dal US_CENSUS_BUREAU, le vendite di nuove abitazioni sono scese a 834.000 unità che corrisponde ad una caduta del 6,6 % rispetto al dato sensibilmente rivisto del mese precedente, passato da 930.000 a 8 è la spiegazione 93.000 che corrisponde ad un "crollo" del 22,3 % rispetto alla rilevazione di un anno fà.

 

Da notare che anche il mese di aprile è stato rivisto al ribasso! Questa è la spiegazione del Census Bureau!

Le revisioni naturalmente fanno perdere consistenza a dati relativi agli inventari che dovranno essere rivisti anch’essi al ribasso.

77.000 unità vendute nel mese di giugno che corrispondono al più basso livello di vendite dal 2000 dove furono vendute 71.000 nuove abitazioni. Inoltre il prezzo mediano è anch’esso caduto del 2.2 per cento a $237.900 da $243.200 

Il dato è tornato vicino al livello raggiunto in marzo con 830.000 unità. L’inventario delle sedi invendute resta sostanzialmente stabile, ma fà aumentare il numero di mesi neccessari per smaltire le scorte in eccesso.

Ci tengo a ricordare che il CENSUS BUREAU nei suoi dati relativi all’inventario non tiene in considerazione gli annullamenti, ovvero coloro che non portano a termine l’operazione di acquisto, diminuendo sensibilmente la reale consistenza delle abitazioni nuove invendute.

Come abbiamo visto la situazione obbligherà i costruttori a ridurre ulteriormente i prezzi cercando di stimolare la domanda attraverso incentivi e agevolazioni.

Se prendiamo in considerazione il dato suddiviso per le quattro zone del paese abbiamo un crollo del 27 % al nordest, del 23 % nell’ovest, del 17 % nel Midwest e un aumento del 7,6 % al sud dove si concentra la maggior parte della popolazione. 

 

Riassumendo la situazione che vede intensificarsi questa "recessione immobiliare" credo che ormai una serie impressionante di dati oggettivi e significativi contribuisce ad abbondare definitivamente i termini come "correzione" o "assestamento".

 

Permessi di costruzione ai minimi da dieci anni che riflettono la sfiducia dei costruttori, richieste di ipoteca in declino, contrazione dell’accesso al credito e mutui che andranno a ripristinarsi a tassi stellati, riflettono le prospettive prossime venture.

E per fortuna che i tassi sono stabili da un pò di mesi, anche se gravati dal fantasma delle prospettive di inflazione, perchè un possibile rialzo avrebbe effetti devastanti.

La situazione parallela del mercato immobiliare delle abitazioni esistenti che garantisce l’85 % dei volumi e delle transazioni, ha registrato un aumento del 0,3 % del prezzo medio e una leggera diminuzione dell’inventario. Dati relativi che non includono i possibili effetti dell’ondata di nuovi pignoramenti e "foreclosure" in arrivo, procedimenti che una volta giunti a termine, andranno ad aumentare ulteriormente il numero di case invendute.

Inoltre la percezione dell’andamento degli inventari non è univoca come testimonia questo articolo.

Manca solo la conferma del tassello relativo alla progressiva caduta dei prezzi delle abitazioni, ma come detto più volte un’accellerazione è solo questione di tempo, in quanto i venditori sperano in un rimbalzo delle quotazioni e i compratori stanno alla finestra a guardare, attenti ad afferrare l’occasione di una deflazione immobiliare che ormai secondo il sottoscritto influenzerà lentamente l’economia per i prossimi anni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Questo sarebbe il primo anno nella storia_degli_STATI_UNITI che vedrebbe una diminuzione dei prezzi nel mercato immobiliare.

 

Una serie di fattori combinati aggravata dal fenomeno "subprime" che stà lentamente debilitando il sistema finanziario, attraverso un contagio che si estende a tutti i livelli di investimento e accreditamento.

Un’ombra minacciosa che stà allungandosi sopra lo sviluppo economico dei prossimi mesi, decretando la debolezza del ciclo economico nel prossimo semestre.

LA_SECONDA_ONDATA_STA’_PER_ARRIVARE!

Credo proprio, come vedremo nel prossimo post, che questo stia a significare il " CANTO DEL CIGNO " dell’economia americana, con l’ultimo rimbalzo del PIL come vedremo domani.

 

 

 

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