CONTRATTO DI GOVERNO: IL RITORNO DELLO SPREAD!

Scritto il alle 08:26 da icebergfinanza

Ve lo ricordate il principio di Peter, si quello che fa riferimento alla figura dello psicopatico che tra molti intellettuali, politici e soprattutto uomini della finanza va di moda.

Non sarò breve ma credetemi ne vale la pena, qualche minuto in più del solito per comprendere il ricatto dei mercati e delle banche centrali, il ricatto dello spread!

Abbiamo visto insieme in queste anni e mesi come un manipolo di falliti sta gestendo il più imponente fallimento della storia economica e finanziaria, come il neo liberismo o il liberismo estremo sta cercando di insinuarsi attraverso le crepe del suo stesso fallimento, proponendo attraverso uno shock economico, modelli di crescita che partono dal presupposto che lo  ha fallito e che solo il libero mercato è il bene assoluto!

Quando sento parlare della superiorità del libero mercato o della perfezione della pianificazione economica statale alzo gli occhi al cielo e sorrido! Purtroppo gli esaltati estremisti anche nella scienza economica abbondano e spesso e volentieri sono i più pericolosi.

Ieri sono tornati di moda i mercati, sempre e solo loro, cosa penseranno i mercati…

Poverini si sono spaventati i mercati, dobbiamo rassicurarli, forse Confindustria farebbe meglio a rassicurare il Paese sulle condizioni morali dei suoi uomini, visto che negli ultimi giorni ne hanno arrestati alcuni.

Inoltre Confindustria è la stessa che non più tardi di qualche anno fa, in occasione del referendum istituzionale aveva minacciato la fine del mondo per il nostro Paese se non si fosse votato si alla demenziale riforma Costituzionale proposta da Renzi.

Risultati immagini per confindustria referendum

Nulla è accaduto di quello che prospettavano questi terroristi dell’informazione e delle ricerche ad uso e consumo del proprio padrone.

A tempo debito sarà il caso di mettere un argine alla pericolosa falla che Renzi ha aperto nel mondo cooperativo, per soddisfare e compiacere il suo amico Lotti e il suo papà direttore …

Non voglio ora verificare se, in base al metro usato con Federica Guidi, esistano o meno tuoi conflitti di interesse…

Ieri Berlusconi ha dimostrato tutto il suo amore per la Patria, si le sue aziende, affondate in borsa, colui che per anni ha menato all’Italia che nel 2011 è stato eliminato grazie allo spread brutto e cattivo, ieri ha preso le difese dello spread e dei mercati…

Berlusconi e lo spread: nel 2011 colpo di Stato contro di lui, oggi invece…

A distanza di sette anni, per l’ex Cavaliere e il fido Renato Brunetta l’aumento del differenziale di rendimento tra i Btp italiani e i Bund tedeschi ha un significato diametralmente opposto. In poche ore, i vertici di Forza Italia hanno cancellato la narrazione complottista seguita alla caduta del suo governo in favore dell’esecutivo tecnico di Monti (…)  “Per ora non c’è nessun complotto, anzi il contrario – ha risposto Berlusconi – C’è la voglia di aiutare l’Italia ad uscire dalla situazione in cui siamo. È il contrario del complotto”. E ancora: la prospettiva che grillini e leghisti possano far partire un governo “desta moltissima preoccupazione, in tutta Europa”.

Questi sono gli psicopatici di oggi!

Altri scrivono sui giornali, terrorizzano, non informano, terrorizzano, ci aggiungono  pure che il prezzo della benzina è salito chissà dove, è volato via come se il boom recente del prezzo del petrolio non centrasse nulla, come se il prezzo della benzina fosse determinato dalle vicende della politica italiana, vola la benzina come gli asini nella redazione del Corriere della Sera…

Questa è gente pagata per fare disinformazione, per mesi e mesi nessuno parla del prezzo della benzina, poi all’improvviso lo tirano fuori, magari per paventare iperinflazione ovunque.

Purtroppo i sogni sono morti all’alba, grazie a questa gente, che in questi anni dormiva all’ombra del potere!

Nell’epoca del socialismo finanziario, della socializzazione delle perdite e della privatizzazione dei guadagni, del troppo grandi per fallire, la menzogna e la falsità sono di moda,  il fascismo delle oligarchie finanziarie sta amministrando lo schock attuale…

…quando la crisi colpisce  è fondamentale agire in fretta, imporre un mutamento rapido e irreversibile prima che la società tormentata dalla  crisi torni a rifugiarsi nella tirannia dello status quo!

Il fallimento di questo sistema è evidente, “Avendo conquistato posizioni nelle quali sono destinati a fallire – sostiene Sutton – cominciano a usare un arsenale di tattiche per dissimulare la loro incompetenza. Distraggono l’attenzione dai loro errori spostando sistematicamente la colpa su altri. L’inganno diventa lo strumento per creare l’illusione di un progresso. Oggi noi siamo sommersi da una marea di imposture, create da quel modo di pensare e di agire”.

Blind Faith, si fede cieca, abbi fede in noi, noi sappiamo quello che è bene per te, i mercati sanno quello che è meglio per te!

Ricordate?

«In uno dei suoi saggi più influenti, Friedman formulò la panacea tattica che costituisce il nucleo del capitalismo contemporaneo, e che io definisco “dottrina dello shock”. Osservava che “soltanto una crisi – reale o percepita – produce vero cambiamento. Quando quella crisi si verifica, le azioni intraprese dipendono dalleidee che circolano. Questa, io credo, è la nostra funzione principale: sviluppare alternative alle politiche esistenti, mantenerle in vita e disponibili finché il politicamente impossibile diventa il politicamente inevitabile”. Alcune persone accumulano cibo in scatola e acqua in previsione di grandi disastri; i friedmaniani accumulano idee per il libero mercato. E quando la crisi colpisce – ne era convinto il professore dell’università di Chicago – è fondamentale agire in fretta, imporre un mutamento rapido e irreversibile prima che la società tormentata dalla  crisi torni a rifugiarsi nella tirannia dello status quo» ().

Status Quo, questa è la parola d’ordine, Status Quo!

 

Se la gente pensa realmente che il pericolo di uno stimolo non è che potrebbe fallire, ma che potrebbe avere successo, allora dovrebbe dirlo chiaramente. Solo così, credo, potremmo avere un dibattito pubblico ottimale sui costi e benefici.

Siamo circondati da incompetenti ad essere buoni ovunque, incompetenti che irridono chi vuole il cambiamento, figlio del principio di Peter…

Come dice il nostro Nicholas…

“A coloro che guidavano uno scuolabus bendati (e l’hanno sfasciato) non dovrebbe essere mai più permesso di guidare un altro scuolabus. L’establishment economico (università, autorità di regolamentazione, funzionari governativi, economisti al servizio di varie organizzazioni) ha perso la propria legittimità a seguito del fallimento del sistema. Sarebbe imprudente e insensato da parte nostra se ci affidassimo alle capacità di questi esperti per uscire da questo caos. Al contrario, bisogna individuare le persone intelligenti e con le mani pulite.

Gli psicopatici sfruttano  la natura relativamente caotica della società moderna tra cui il  rapido cambiamento, il rinnovamento costante e un elevato turnover di personale chiave nelle aziende.Tali circostanze consentono loro di ascendere attraverso una combinazione di fascino e carisma , che rende il loro comportamento invisibile e li fa apparire normali sino a sembrare dei leader ideali.

Un ambiente stabile avrebbe invece reso visibili ed identificabili gli psicopatici aziendali, gli psicopatici politici, indentificabili  come manager o politici indesiderabili a causa della loro personalità egoista egoista e altri difetti etici”.

Il cambiamento fa paura…

Non si può fare come ha fatto ieri Del Rio, irridendo l’idea del Comitato di Conciliazione, dopo che loro stessi il Partito Democratico avevano messo sotto tutela Gentiloni, con una struttura simile…

Osservate bene, questa è gente che non ha nessuna vergogna, questi le loro cabine di regia, le chiamano gran consiglio del fascismo …

(…) Il problema è iniziato quando questi  incantatori, di fatto hanno preso il potere nelle più importanti istituzioni finanziarie… uomini in grado di influenzare il clima morale di tutta  l’organizzazione di esercitare un potere considerevole.

Essi in gran parte hanno  causato la crisi perché la loro risoluta ricerca del proprio auto-arricchimento e della propria auto-esaltazione con l’esclusione di ogni altra considerazione ha portato ad un abbandono del  vecchio concetto di noblesse oblige, uguaglianza, equità, o di qualsiasi nozione  reale della responsabilità sociale delle imprese “.

Mamma mia quanto è bello questo pezzo…Mamma Mia, parole sante !!!

Non sembrano essere coinvolti  dai crolli aziendale che provocano.  Questi psicopatici si presentano con disinvoltura nel caos che accade intorno  a loro, senza preoccuparsi di coloro che hanno perso il lavoro, i risparmi e gli  investimenti, senza alcun rimpianto  per quello che hanno fatto.

Amano allegramente mentire sul loro coinvolgimento negli eventi, sono molto  convincenti nell’ incolpare gli altri per quello che è successo e non hanno dubbi  sul proprio valore.

Magnifica caricatura del mondo delle aziende scritto da Laurence Peter e Raymond Hull ben 40 anni fa, quel piccolo capolavoro torna a essere di attualità esplosiva. Il teorema di base, detto appunto il principio di Peter, è questo:

“In una gerarchia, ognuno tende a salire fino a raggiungere il proprio livello di incompetenza”.

Secondo Sutton serve a illustrare l’ascesa al potere della Superclasse che governa il capitalismo mondiale. “Avendo conquistato posizioni nelle quali sono destinati a fallire – sostiene Sutton – cominciano a usare un arsenale di tattiche per dissimulare la loro incompetenza.

Distraggono l’attenzione dai loro errori spostando sistematicamente la colpa su altri. L’inganno diventa lo strumento per creare l’illusione di un progresso.

Oggi noi siamo sommersi da una marea di imposture, create da quel modo di pensare e di agire.

Sono felici del disastro economico che sono riusciti a realizzare, con profitti enormi e con  nuovi ruoli di consulenza nei governi su come prevenire tali disastri economici.

Il cambiamento fa paura, la consapevolezza spaventa i mercati, loro preferiscono il gregge, un gregge che segue senza farsi domande, qualunque soluzione imposta da loro è quella giusta, medici colpevoli di aver sbagliato clamorosamente diagnosi o di non aver contribuito a prevenire la malattia, oggi sono osannati per aver inventato cure miracolose.

Ora attendiamo all’opera Mario Draghi, si uno che con la Grecia non è andato molto per il sottile.

I principali istituti bancari greci avevano passato il famigerato test di solvibilità condotto dalla stessa BCE. Perché allora la BCE non forni loro liquidità illimitata? Perché la fornitura della liquidità di emergenza è stata centellinata di giorno in giorno e poi all’improvviso bloccata?

La banca centrale europea è un organo privato che fa politica, nel 2011 mandò la famigerata letterina allo smemorato Silvio Berlusconi, il suo unico intento IDEOLOGICO era quello di smantellare lo stato sociale italiano, deflazionare i salari, distruggere la domanda interna, un gruppo di esaltati, figli della cosiddetta austerità espansiva, un termine che non poteva che uscire dalla Bocconi.

Il testo della lettera della Bce al Governo italiano 

Immagine1

Ridurre gli stipendi, anche un ignorante qualunque capirebbe che nel bel mezzo di una depressione finanziaria, tagliare l’ossigeno all’economia, ovvero i salari è come una lenta eutanasia. Ma loro, gli psicopatici, amano allegramente mentire sul loro coinvolgimento negli eventi, sono molto convincenti nell’ incolpare gli altri per quello che è successo e non hanno dubbi  sul proprio valore.

… il capitalismo finanziario – e le banche che ne sono l´organo principale – funziona giocando sul credito – cioè sulla fede – degli uomini.
Ma ciò significa, anche, che l´ipotesi di Walter Benjamin, secondo la quale il capitalismo è, in verità, una religione e la più feroce e implacabile che sia mai esistita, perché non conosce redenzione né tregua, va presa alla lettera. La Banca – coi suoi grigi funzionari ed esperti – ha preso il posto della Chiesa e dei suoi preti e, governando il credito, manipola e gestisce la fede – la scarsa, incerta fiducia – che il nostro tempo ha ancora in se stesso.

E lo fa nel modo più irresponsabile e privo di scrupoli, cercando di lucrare denaro dalla fiducia e dalle speranze degli esseri umani, stabilendo il credito di cui ciascuno può godere e il prezzo che deve pagare per esso (persino il credito degli Stati, che hanno docilmente abdicato alla loro sovranità). In questo modo, governando il credito, governa non solo il mondo, ma anche il futuro degli uomini, un futuro che la crisi fa sempre più corto e a scadenza.

E se oggi la politica non sembra più possibile, ciò è perché il potere finanziario ha di fatto sequestrato tutta la fede e tutto il futuro, tutto il tempo e tutte le attese.
Finché dura questa situazione, finché la nostra società che si crede laica resterà asservita alla più oscura e irrazionale delle religioni, sarà bene che ciascuno si riprenda il suo credito e il suo futuro dalle mani di questi tetri, screditati pseudosacerdoti, banchieri, professori e funzionari delle varie agenzie di rating.

E forse la prima cosa da fare è di smettere di guardare soltanto al futuro, come essi esortano a fare, per rivolgere invece lo sguardo al passato.

LO STERCO NEL GIARDINO DEL DIAVOLO! 

Ora aspettiamo fiduciosi l’intervento del Presidente Mattarella, senza dimenticare che questa è una repubblica parlamentare e non presidenziale!

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38 commenti Commenta
Scritto il 17 maggio 2018 at 09:49

A proposito di incompetenti al potere, ho trovato questa notizia di circa un mese fa, questi sono dei pazzi

aorlansky60
Scritto il 17 maggio 2018 at 10:14

Quanto rumore (per nulla) per il differenziale salito di 20 punti base in un giorno arrivato a quota 150. Nell’ APR2017 aveva superato quota 200 ma non ricordo tanto allarmismo allora rispetto a quello di questi giorni… boh… di certo la possibile formazione di un esecutivo di governo italiano il cui programma politico NON è perfettamente allineato alle aspettative di Bruxelles su alcuni punti chiave stà procurando molti mal di pancia, sia in Italia che in Europa…

Qualcuno [di alto profilo] stà già provvedendo a spargere benzina sul fuoco, si tratta del nuovo min.d.economia tedesco Scholz che ha recentemente dichiarato come “SICURA la fine del QE a SET2018” (o al massimo DIC2018…) “con parallelo aumento graduale dei tassi da parte della BCE“… beata SICUREZZA, forse sarebbe il caso che qualcuno vada a ricordargli che la BCE, oltre a bond sovrani di area €, stà SCRITERIATAMENTE acquistando A MANETTA bond corporate (anche quelli delle peggiori speci) di società private che, senza più tale sostegno, rischiano di “saltare” in poco tempo…

A proposito di elevati volumi in gioco, ieri ho letto una nota tecnica che afferma che in pancia alla BCE, da quando questa ha iniziato QE a Marzo 2015, ci sono attualmente 340 miliardi € di soli titoli sovrani italiani con scadenza media 8anni; considerato che l’Italia è il 3zo paese area €uro per volumi di acquisto, non oso immaginare quanti siano quelli Francesi e Tedeschi (rispettivamente il 2ndo e 1mo per volumi di acquisto) che M.Draghi deve spalare in giro per il magazzino lassù a Francoforte (ed evito la stima su quelli corporate privati),

ma il discorso [e la conclusione] che voglio fare è un altro :

pensare che un istituto autevolissimo (si come no…) quale la BCE abbia una capacità di acquistare simili volumi creando denaro e liquidità DAL NULLA mi fa sentire sicuro come una roccia circa le prospettive future della economia Europea. Bravo Mario (… ah ah ah ah ah ah…)

:-D :-D

charliebrown
Scritto il 17 maggio 2018 at 10:14

E’ proprio un martellamento mediatico contro i contenuti dell’accordo Lega-M5S. E fosse solo un martellamento mediatico! Hanno armi più potenti da usare contro chi vuole cambiare, e certamente le useranno.
Spero di trovare nelle analisi di Mazzalai un aiuto per capire se le manovre economiche del nuovo governo “populista” saranno davvero quelle giuste per farci voltare pagina, dopo anni di sottomissione e di conformismo. Più ci convinceremo che le scelte sono giuste, più dovremmo fare sentire il nostro appoggio di cittadini italiani a chi sta tentando di cambiare.

alexandersupertramp
Scritto il 17 maggio 2018 at 11:12

Il sistema attuale tutto è fuorchè liberismo o libero mercato. Il liberismo di Scuola Austriaca non è mai stato applicato. Oggi ci troviamo in quello che può essere chiamato Socialismo-Capitalista dove il potere centrale, rappresentato oggi dalle Banche Centrali che hanno sostituito i governi, stampano soldi come se non ci fosse un domani, manipolano tutto quello che possono in onore al padre di tutte le sciagure economiche dall’inizio del secolo scorso: John Maynard Keynes.
Non a caso il Keynesismo viene associato a Socialismo e cioè agli interventi degli stati in economia. Interventi che hanno prodotti notevoli risultati in passato come la storia è lì a ricordarci.

madmax
Scritto il 17 maggio 2018 at 12:36

Scusate, ma che vi aspettavate che accogliessero l’accordo con entusiasmo, ricordo che entrambi sono anti euro, erano anti NATO (adesso non piu’) e hanno promesso Reddito di Cittadinanza e Flat Tax al 15% che avranno un peso enorme sul bilancio dello Stato di cui non ho capito bene come troveranno le coperture, con il classico dei classici il condono?
Ovvie le reazioni della stampa, per cui suggerirei di trovare il nome del Primo Ministro e lavorare risolvendo i tanti dossier che sono in sospeso quali ILVA e Alitalia, che faranno con quest’ultima? Tenere o vendere? Anche qua 50% di scontenti.
Come sempre la Verita’ e’ figlia del Tempo.

    icebergfinanza
    Scritto il 17 maggio 2018 at 13:26

    Si lo so caro che sei tra quelli che non vedono l’ora… Stai sereno e goditi lo spettacolo!

signor pomata
Scritto il 17 maggio 2018 at 13:00

ale­xan­der­su­per­tramp@fi­nan­za,

Tu non hai capito un cazzo figlio mio.
Keynes ti darebbe un calcio in culo a leggere quello che scrivi.
Intervenire con spesa pubblica anticiclica vuol dire stampare per fare cose e quindi pagare chi fa cose che con quel reddito comprano altre cose.
Alla fine del gioco il moltiplicatore è molto superiore a 1 ossia spendi 1 e ti ritorna 1,5-2.
Oggi stampano per parare il culo alla finanza sperando che gli sgocciolamenti del pergolato ricadano sui poracci…..poca roba.
Infatti i pochi raddoppiano i capitali i tanti si attaccano e mentre i media parlano di trilioni di miliardi a loro viene chiesto di lavorare il doppio per la metà del salario.
Se la tua era una battuta ironica allora scusami ma non ci sono arrivato.

rnitti
Scritto il 17 maggio 2018 at 13:59

Certo che se le nostre tv di stato (sia la pubblica che la privata) continuano a dare spazio a personaggi di piccolo calibro mentale come Severgnini, Fubini e i vari tuttologi da talk-show, si viene a creare la classica situazione di “profezia autorealizzata”. A questo punto c’e’ poco da prendersela con Bruxelles, Francoforte, Berlino o le piazze finanziarie mondiali.

naik
Scritto il 17 maggio 2018 at 14:12

Vedi che il concetto espresso,da Alex non è sbagliato. È un po’ come l’idea del comunismo che in linea teorica non ha nulla a che fare con il comunismo applicato alla realtà, vedi Cina ,URSS ecc.ecc. Keynes afferma che l’investimemto pubblica sostiene la domanda è altro non sto a dilungarmi . Se la spesa fosse incalanalta in modo intelligente gli effetti benevoli sono quelli che elenchi te viceversa sono disastrosi. Oggi con l’indebitamento mondiale che è più del doppio del pil mondiale Keynes direbbe come minimo che forse il suo messaggio e’ stato interpretato male..Ai suoi tempi il debito tendeva al nullo.

signor pomata@finanzaonline:
ale­xan­der­su­per­[email protected]­nan­za,

Tu non hai capito un cazzo figlio mio.
Keynes ti darebbe un calcio in culo a leggere quello che scrivi.
Intervenire con spesa pubblica anticiclica vuol dire stampare per fare cose e quindi pagare chi fa cose che con quel reddito comprano altre cose.
Alla fine del gioco il moltiplicatore è molto superiore a 1 ossia spendi 1 e ti ritorna 1,5-2.
Oggi stampano per parare il culo alla finanza sperando che gli sgocciolamenti del pergolato ricadano sui poracci…..poca roba.
Infatti i pochi raddoppiano i capitali i tanti si attaccano e mentre i media parlano di trilioni di miliardi a loro viene chiesto di lavorare il doppio per la metà del salario.
Se la tua era una battuta ironica allora scusami ma non ci sono arrivato.

aorlansky60
Scritto il 17 maggio 2018 at 14:29

@ SignorPomata

Oggi stampano per parare il culo alla finanza sperando che gli sgocciolamenti del pergolato ricadano sui poracci…..poca roba. Infatti i pochi raddoppiano i capitali mentre i tanti si attaccano.

A parte il liguaggio “forte”(scherzo) le tue parole descrivono quanto di più vero avviene attualmente, con i vertici del sistema (BCE e UE) la cui unica preoccupazione è distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica circa il loro VERO intendimento (ma dispongono di mezzi adeguati per pagare i media a loro asserviti affinchè questi diffondano un messaggio totalmente fuorviante la realtà oggettiva. In tempi moderni come questi dove la COMUNICAZIONE è FONDAMENTALE, il loro potere è ulteriormente dilatato, purtroppo.)

deportivotralarala
Scritto il 17 maggio 2018 at 14:59

Che post Andrea, lo sto condividendo a raffica. Un abbraccio, Raf

Scritto il 17 maggio 2018 at 15:03

Non avrei saputo dirlo meglio, aggiungerei che salvano la finanza coi soldi delle tasse che per ospedali e scuole invece non si trovano
si­gnor po­ma­ta@fi­nan­zaon­li­ne,

madmax
Scritto il 17 maggio 2018 at 15:22

icebergfinanza,

Non sono della categoria tanto peggio tanto meglio, come qualcuno, lasciami dire che il metodo che stanno usando i Pandistelle e Camicie Verdi per la lascita del Governo e’ discutibile.

La “porcata” di fare un accordo di Governo al di fuori del Parlamento non si e’ mai vista, dal 1948 mai fatto, ma allora non vi piace piu’ la Costituzione? A che serve il Parlamento? Se e’ stato tutto deciso e scritto basta un notaio punto e basta.

Concludo con il ricordare che nei cambi di moneta serve un bel “corallito” per non far scappare il parco buoi in panico. A buon intenditor poche parole.

Un saluto senza rancore sopratutto a te, avete vinto giusto che governiate, ma con tanta curiosita’ su quello che faranno con il nuovo programma ed un consiglio a tutti: stampatevene una copia perche’ i Pandistelle sono bravi a sostituire in corsa i PDF dei programmi come gia’ successo con il loro facendo sparire tutte le voci antiatlantiche.

    icebergfinanza
    Scritto il 18 maggio 2018 at 06:55

    Al di fuori del Parlamento? Ma che fesserie vai dicendo, si tratta di un programma, concordato da due forze politiche alla luce del sole, poi deciderà il Parlamento, prima e il Presidente dopo. Se hanno i voti, vanno avanti se non si torna a votare. Lasciamo perdere il corallito, non avete ancora capito che l’euro esploderà dall’interno, quello che sta accadendo in Italia sarà la scintilla che farà esplodere nel tempo l’euro e non l’Europa, che continuerà ad esistere e si riformerà sempre nel tempo!
    Se invece i burocrati europei continueranno con le minacce allora l’ombra del passato, forze davvero populiste e fasciste prenderanno il potere e sconvolgeranno l’Europa, come diceva Feldstein, l’euro non porterà la pace ma la guerra se continuiamo così!

oratrix magna
Scritto il 17 maggio 2018 at 15:34

il moltiplicatore è molto superiore a 1 ossia spendi 1 e ti ritorna 1,5-2 … cioè un incremento della domanda aggregata derivante da un aumento della spesa pubblica genera un aumento più che proporzionale nel reddito di equilibrio … atto di fede keynesiano … o magari si sposta solo la domanda dagli investimenti ai consumi a ragione dei tassi d’interesse crescenti …

giacomocambiaso78
Scritto il 17 maggio 2018 at 16:33

Andrea ma dove le trovi certe immagini??? La prima sullo spread è fantastica, l’ho mandata in giro dopo aver riso da solo per un’ora. Come sempre tutto cio’ che scrivi mi fa bollire il sangue dalla rabbia, ma al tempo stesso mi consola confermandomi insieme ai commenti degli altri che non sono solo su questo pianeta, quello della pillola rossa per intenderci. Purtroppo fanno tanto chiasso quelli della pillola blu che a volte quasi minano la tua certezza di quello che sia reale o virtuale. Quanti amici ho completamente asuefatti da corriere, la stampa, l’ansa, ecc…e noi siamo i complottisti invece. La differenza più importante tra noi e loro è che mentre noi tutti ci auguriamo di sbagliarci, loro sperano ardentemente di avere ragione. Ia verità è figlia del tempo, ma la mia fiducia nell’intelligenza del gregge è troppo limitata per lasciarmi nutrire una vera speranza. Arriverà il conto, daranno come sempre la colpa a chi cercava la cura, ma per davvero ergo i presunti populisti, riallungheranno i loro tentacoli con la scusa di salvare il mondo e la ruota ripartirà per il prossimo giro tale e quale a questo

madmax
Scritto il 17 maggio 2018 at 17:19

Nel fratempo leggendomi il contratto (validato da notaio) apprendo che si vogliono usare i Fondi Sociali Europei per il reddito di cittadinanza, che si considera la Russia un potenziale partner NATO (fantastica elucubrazione), che si vuole riformare la Magistratura, il CONI, creare una Banca per gli Investimenti, tagliare le pensioni d’oro, ridiscutere i rating di Basilea, rimborsare gli azionisti di Veneto Banca e Popolare Vicenza, modificare la sanita’, sviluppare partenariati privati per la cultura, introdurre norme anticostituzionali come il vincolo di mandato e tanto altro ancora.
Buona fortuna, adesso me lo stampo!!!

stanziale
Scritto il 17 maggio 2018 at 18:04

alexandersupertramp@finanza,

Be’, permettimi, hai toppato, ha ragione Pomata. Il keynesismo e’ stato alla base del benessere del ceto medio europeo anni 50-90. Le banche centrali di ora non centrano nulla con la politica keynesiana, infatti trasferiscono i soldi dallo stato e dal ceto medio ai ricchissimi…sul fatto che quelli attuali non sono veri liberisti….bo’, puo’ essere, ma mi ricorda tanto la frase “quello li’ non e’ un vero sistema comunista”…per giustificare il fallimento. Temo che non ci sia un altro sistema liberista ne’ comunista, hanno entrambi fallito(e forse forse il sistema comunista era meglio dell’ultraliberista). L’unico successo e’ stata l’impostazione forte, mano pubblica-iri-banche e aziende strategiche in mano pubblica- nonche’ sanita’ e servizi primari-acqua gas luce-ed il resto al privato. Come era con fascismo e prima repubblica e come e’ ora in cina , ad esempio.

ps resto scettico sul governo lega-5s, non capisco come questi ultimi possano passare da un giorno all’altro, ad un possibile governo con lega, poi pd, poi lega di nuovo. Dopo aver votato sempre in italia ed europa, le leggi Sorosiane. Ma, sia chiaro , magari mi sbagliassi e riuscissero a fare qualcosa contro l’attuale sudditanza italiana che ci sta’ riducendo in mutande.

signor pomata
Scritto il 17 maggio 2018 at 18:57

ora­trix magna,

ora­trix magna,

Perché ci metti i tassi di interesse dentro questa storia.
Poi che atto di fede è….hai visto cosa avviene se tagli la spesa ossia scende la domanda, chiudono le fabbriche e aumenta la disoccupazione.
Lo stato incassa meno di quanto ha tagliato e il pil scende .
Quindi il rapporto non lo riduci ma lo aumenti, grecia docet e ci metto pure noi.
Gli investimenti scendono perché scende la domanda.
A chi deve investire il costo del denaro non è basilare ma che poi venda il prodotto si….se no hai prospettiva di produrre non investì.

sd
Scritto il 17 maggio 2018 at 22:37

Complimenti al Capitano per l’articolo di oggi. Ma scusate una domanda, in quanti in italia leggono i giornali sopra citati ? Voi li leggete ? Non è che siano semplicemente autoreferenziali ?
Poi visto che in italia la massa viene considerata quasi ignorante…..qualcuno ha capito cosa vogliono dire questi giornali?

Forse i tempi non sono ancora maturi per un cambiamento, il M5S e la Lega non hanno ancora abbastanza forza politica per imporsi. C’è ancora troppa abbondanza perché le masse possano eleggere uno o più partiti che abbiano la forza di cambiare qualcosa.

Comunque non mi preoccuperei troppo di questo…….gli “psicopatici” che ci guidano ci renderanno le cose facili……basta lasciarli fare e creeranno le condizioni necessarie alla nascita di partiti di protesta hehehe.

Un saluto e Buona Fortuna

SD

aorlansky60
Scritto il 18 maggio 2018 at 09:12

@ Sd

Complimenti al Capitano per l’articolo di oggi. Ma scusate una domanda, in quanti in italia leggono i giornali sopra citati ?
…………………………………………………………..

Stò notando [DA QUANDO LA POSSIBILITÀ DI FORMARE UN GOVERNO CON INTESA LEGA/M5* E’ DIVENTATA PIU’ CONCRETA DI UNA SEMPLICE POSSIBILITÀ] ovvero da 10gg a questa parte,

che l’editoria italiana che conta, sia per mezzo stampa che radio TV e web, ha iniziato una propaganda continua e martellante contro questo tentativo di vero rinnovamento politico/societario A BENEFICIO DEI CITTADINI, che si badi bene non servirebbe solo all’Italia ma consentirebbe di far aprire gli occhi (FINALMENTE!) a centinaia di milioni di cittadini europei presi per i fondelli negli ultimi 10 anni(almeno) assopiti ed ipnotizzati con ideali finti quali “stati uniti d’europa” e “unione di popoli”, con un manipolo di massoni che si fregano avidamente le mani, dietro le quinte della misera messa in scena che hanno abilmente orchestrato.

Sia all’estero che in italia remano tutti contro questa possibilità, e allora mi rendo conto che la contesa è/sarà davvero difficile, quasi impossibile, così come mi rendo conto di quanto sia prezioso ed importante il lavoro (a fini informativi) fatto da uomini coraggiosi e liberi come Andrea Mazzalai, purtroppo in minoranza rispetto ad un esercito di giornalisti ed analisti asserviti(sic).

Ieri sera ho assistito ad uno spettacolo pietoso : Formigli e pubblico in sala su La7 che pendevano dalle labbra di uno reso complice [quale braccio esecutore] dei padroni del nuovo ordine mondiale. Ancora mi chiedo come ho fatto a resistere ma nonostante tutto ero incuriosito dalla dialettica del bocconiano e c’è da dire che questi servi sono assai abili nel lavoro per cui sono stati incaricati (e pagati) nel catturare l’attenzione delle platee, facendo leva sul proprio profilo di autorevolezza che la gente ancora gli attribuisce(sic), raccontando loro storie immagini e concetti totalmente fuorvianti la verità e soprattutto contro i diritti dei cittadini(che non si rendono conto).

Qualche giorno fà, dopo la pubblicazione dell’ennesima trimestrale trionfante, APPLE ha annunciato un piano di “buyback” (riacquisto azioni proprie) per 100 MILIARDI di $, con il fine ovvio di fare ulteriormente salire l’azione per concedere così dividendi più alti agli azionisti. Questo è l’esempio macroscopico del paradosso che avviene oggi nel mondo : Stati sovrani (come l’Italia 8va economia su scala mondiale) che faticano a trovare risorse anche per soli 10 miliardi da devolvere ai propri cittadini [sotto forma di welfare] mentre in parallelo abbiamo società private quotate in grado di effettuare scelte strategiche FARAONICHE (100 miliardi!!!) come l’operazione descritta prima.

Queste società quotate hanno saputo fare buon uso del denaro a costo zero che le banche centrali hanno messo loro a disposizione, annunciando i QE come terapia per risanare l’economia reale (FED e BCE hanno immesso congiuntamente 9000 miliardi di $ totali in QE dal 2009 ad oggi) che di fatto sono andati a beneficio esclusivo della FINANZA, che ha spodestato gli Stati sovrani [con relative democrazie] dalla guida del mondo, con la conseguenza che i diritti (sotto forma di tutela e welfare per i cittadini una volta previsti dagli Stati) sono stati a poco a poco erosi fino quasi a scomparire. Quello in cui noi crediamo ancora di vivere (ovvero in stato democratico) è una finta pagliacciata di forma, dato che i governi degli Stati sono ormai ostaggio dei poteri finanziari mondiali e dei loro servitori, le banche centrali.

Se si vuole ritornare ad un minimo di salvaguardia dell’individuo concepito come parte integrante dello Stato in cui vive, individuo inteso come ricchezza intellettuale che contribuisce a dare ricchezza allo Stato e non inteso come mero “numero” come la logica attuale lo ha fatto precipitare, allora è contro questi nuovi Molloch (BCE e UE) che occorre combattere, dato che essendo istituzioni indipendenti autoreferenziali (per statuto proprio) non nominate democraticamente da alcuna forma elettiva (se non da un club ristretto di membri che non è errato definire MASSONI che perseguono gli interessi di pochi e non della moltitudine) se si concede loro più potere decisionale oltre quello che a poco a poco hanno conquistato negli anni (mediante una strategia paziente quanto subdola) se riusciranno ad appropriarsi della sovranità degli Stati in modo TOTALE, allora non ci sarà più tempo per farlo.

oratrix magna
Scritto il 18 maggio 2018 at 10:07

signor pomata@finanzaonline,

metto i tessi d’interesse perché sono ESSENZIALI, ed è la maggiore e più evidente critica che un qualsivoglia monetarista le farebbe … non che io lo sia, ma dire che la spesa pubblica sia un moltiplicatore è o un atto di fede o una fandonia … secondo la scuola keynesiana una politica fiscale e monetaria espansiva NON avrebbe alcuna conseguenza nella crescita del saggio d’interesse, secondo i neoclassici NO, un intervento troppo invasivo degli investimenti pubblici andrebbe ad aumentare i tassi diminuendo i vantaggi sopratutto tra i ceti sociali mediobassi, ed al contempo riducendo gli investimenti privati a ragione dell’aumento del saggio ( crowding out declinato a seconda dell’argomento occupazionale ); personalmente ho trovato sempre i modelli IS/LM assai rozzi ed incapaci di cogliere le infinite variabili di un sistema complesso, credo che l’incidenza di una politica economico/monetaria espansiva debba essere valutato integrando i dati con la modalità di allocazione delle risorse per pensare di raggiungere un punto di equilibrio in un modello dinamico … purtroppo la politica economica non essendo una scienza epistemologicamente fondata ma una scienza sociale spuria da adito ad infiniti ciarlatani di parlare e sparlare secondo la fantasia e gli INTERESSI politici del momento …

idleproc
Scritto il 18 maggio 2018 at 10:07

La parziale “novità” è che i “cattivi”, stanno cercando una piattaforma comune per evitare la barbarie.
Barbarie che sta nella disintegrazione sociale, culturale, nell’individualismo indotto e sfrenato con controllo schiavistico centralizzato e con la scomparsa di qualsiasi organismo comunitario di autoprotezione sociale, barbarie garantita, nel processo in corso gestito dai “buoni”.
Dalla barbarie non si costruisce nulla e non vi è futuro in una società necessariamente complessa per la sua stessa sopravvivenza come l’attuale o alternativamente prevedibile in futuro, comunque la si pensi sul futuro.
Non sta accadendo solo in Italia.
Da cui le urla e gli schiamazzi di chi pensa di fare il solito giochetto.

gnutim
Scritto il 18 maggio 2018 at 12:42

andate a leggere il programma e ditemi se le proposte non sono sacrosante…
A qualcuno dispiacerebbe che non venisse attuato questo programma?
a me piacerebbe assai, soprattutto i punti non pubblicizzati dalla carta straccia come:
– acqua
– ferrovie
– agricoltura
– efficienza energetica
– sicurezza e polizia
– legittima difesa
– pensioni
– magistruatura/ certezza pena
– difesa famiglia
– immigrazione irregolare
– disabilità
– sanità
– gioco d’azzardo
– sicurezza stradale
– turismo
– scuola

gnutim
Scritto il 18 maggio 2018 at 12:44

se non fossero in grado di fare le due tre cose più costose come reddito di cittadinanza, flex tax e cancellazione fornero, questo programma sarebbe comunque eccezionale e di costo abbastanza contenuto.

Ma ci pensate a questo o no?

puntosella
Scritto il 18 maggio 2018 at 14:19

aor­lan­sky60:
Ieri sera ho as­si­sti­to ad uno spet­ta­co­lo pie­to­so : For­mi­gli e pub­bli­co in sala su La7 che pen­de­va­no dalle lab­bra di uno reso com­pli­ce [quale brac­cio ese­cu­to­re] dei pa­dro­ni del nuovo or­di­ne mon­dia­le. An­co­ra mi chie­do come ho fatto a re­si­ste­re ma no­no­stan­te tutto ero in­cu­rio­si­to dalla dia­let­ti­ca del boc­co­nia­no e c’è da dire che que­sti servi sono assai abili nel la­vo­ro per cui sono stati in­ca­ri­ca­ti (e pa­ga­ti) nel cat­tu­ra­re l’at­ten­zio­ne delle pla­tee, fa­cen­do leva sul pro­prio pro­fi­lo di au­to­re­vo­lez­za che la gente an­co­ra gli at­tri­bui­sce(sic), rac­con­tan­do loro sto­rie im­ma­gi­ni e con­cet­ti to­tal­men­te fuor­vian­ti la ve­ri­tà e so­prat­tut­to con­tro i di­rit­ti dei cit­ta­di­ni(che non si ren­do­no conto).

Caro aorlansky60,

ti sei mai chiesto qual’è il ruolo dell’addetto culturale presso l’ambasciata USA?

E’ quello di andare a reclutare uomini e donne di un paese che al momento
non hanno alcuna visibilità presso l’opinione pubblica, ma che danno il loro
consenso a rendersi utile all’interesse dell'”OCCIDENTE”.

Dietro questo “avvicinamento” vi è una strategia ben precisa e collaudata,
ed anche rituale con tanto di giuramento a cui sai che non potrai mai sortratti
vita natul durante, pena l’eliminazione fisica tua e dei tuoi familiari se occorresse.

Basa leggere le carte desecretate dal governo americano dove si “parlava” di come
sono state “avvicinate” determinate PERSONE che nel corso degli anni sono
diventati PERSONAGGI e che sono “riusciti” a raggiungere la vetta delle più
importanti istituzioni del nostro paese e degli enormi danni che hanno provocato
senza e l’informazione di massa ne abbia MAI parlato o scritto…. tutti complici,
ad eccezione di qualcuno che in occasione della morte di “QUESTI ILLUSTRI
PERSONAGGI” ne ha ricordato i DEMERITI, ma gli è stata subito messo la
museruola.

da un fonogramma dell’ambasciata USA di Roma:”questo è l’uomo giusto
per noi, di cambi non capisce un emerito ‘azzo”….. poi effettivamente gestì
la crisi del settembre 1992…. ed è stata una resa incondizionata.

Questa è storia patria e PURTROPPO …. ed anch’io in gioventù ho conosciuto
uno di questi “maître à penser” … per scoprire alcuni decenni dopo che
aveva blindati DECINE di MILIARDI di LIRE presso una fiduciaria gestita
da UNO CHE TUTTI CONSIDERAVAMO “un suo oppositore politico”.

signor pomata
Scritto il 18 maggio 2018 at 14:26

ora­trix magna,

Mi spieghi perché sarebbe un atto di fede o peggio una fandonia?
Il mio reddito è anche la mia spesa e quindi poi il tuo reddito e la tua spesa che diventa il reddito di qualcuno.
Tu dici tassi ma dovresti dire inflazione.
In periodi di crisi il bravo stato non taglia ma spende.
Quando le cose migliorano lo stato ha la facoltà di frenare la crescita economica e prezzi tramite i tassi e la fiscalità.
Se in crisi di reddito privato, lo stato taglia anche lui la spesa la recessione diventa depressione…..del popolo e dello stato e non raggiungerai mai abbattimento di un debito anzi il tuo debito crescerà nel tempo.
Poi vi è la questione debito pubblico.
Una questione che servirebbero giorni per discuterne.
Oggi la maggioranza ritiene il debito pubblico come un debito di un privato, cosa falsa.
Lo stato non è una famiglia, lo stato deve avere la possibilità di coniare moneta per il benessere dei cittadini.
Cosa diversa il debito estero.
La situazione europea è unica, siamo in un contesto di paesi in surplus estero che praticano politiche deflattive interne per ripagare un debito non estero ma interno.
Hanno messo gli stati europei in una condizione simile a quelli africani.
Il problema è che noi le cose le produciamo e le vendiamo mentre un niger o zambia non produce nulla.
La situazione deve cambiare e cambierà.

aorlansky60
Scritto il 18 maggio 2018 at 15:27

@ Puntosella

Quanto riporti a proposito della presenza USA in ITA (concetto che vale per ogni altro Paese “sotto stretto controllo” statunitense) non mi stupisce più di tanto, conoscendo il grado di ingerenza degli stessi; d’altra parte in un paese (quale l’Italia) dove le amministrazioni USA hanno installato (senza chiedere all’Italia, ma imponendole in qualità di VINCENTI) nel corso del tempo (post IInd WW) un centinaio di basi militari operative (di vario tipo : logistiche, radar, aeronautiche, marina, intelligence, etc) sotto diretto ed esclusivo controllo di personale militare USA comandato in ITA, è il minimo che uno si deve aspettare (se non vive nel mondo dei sogni come purtroppo buona parte della nostra opinione pubblica) ovvero che gli intrecci tra i loro servizi segreti con i nostri siano ultra consolidati (senza alcun dubbio di sorta sul rapporto, ovvero CHI COMANDA), e che la loro ambasciata mostri sempre una conciliante apparenza di AMICIZIA agli occhi del popolo Italiano: sono o non sono pur sempre coloro che ci hanno salvati dai nazifascisti? (come la storia scritta da loro insegna)…

Interessante anche la storia che riporti tra “oppositori politici” italiani di alto livello, la cui conclusione si rivela davvero una bella morale : che, alla fine di ogni storia, IL SOLDO rimane pur sempre il collante più FORTE e CONVINCENTE che possa mai esistere, in grado di avvicinare [ed unire] persone ritenute incompatibili tra loro [per pensiero e filosofia dichiarate] agli occhi dell’opinione pubblica… con buona pace degli idealisti politici di basso profilo…

puntosella
Scritto il 18 maggio 2018 at 15:59

si­gnor po­ma­ta@fi­nan­zaon­li­ne,

signor pomata complimenti, questo significa conoscere LE FONDAMENTA
dello STATO…..ruolo della banca centrale in primis… non privata naturalmente.

standing ovation…..

oratrix magna
Scritto il 18 maggio 2018 at 16:40

Mi spieghi perché sarebbe un atto di fede o peggio una fandonia?
perché non c’è e temo non ci potrà mai essere NESSUNA prova empirica che la spesa pubblica faccia da moltiplicatore dI crescita, è un atto di fede o più precisamente un processo euristico, purtroppo i sistemi caotici sono deterministici ma non determinabili e l’evoluzione di una particolare variabile non è separabile causalmente, l’economia è scienza debole e troppo facilmente manipolabile a livello politico …
In periodi di crisi il bravo stato non taglia ma spende … dipende dalla percentuale di occupazione e capacità industriale utilizzata, come precedentemente scritto l’aumento del saggio d’interesse andrà ad impattare negativamente sugli investimenti privati ed eroderà parte dei nuovi consumi nati dalla spesa in deficit, in misura maggiore tra le classi mediobasse … sono casi di scuola; personalmente NON sono contrario alla spesa pubblica in se ma NON banalizziamola, è molto più complessa di qualsiasi modello descrittivo necessariamente statico e chiuso, NON basta spendere perché tutto si aggiusti e NON esistono teorie miracolose …
Lo stato non è una famiglia, lo stato deve avere la possibilità di coniare moneta per il benessere dei cittadini … purtroppo un mito dietro il quale c’è il fraintendimento della ragion d’essere (ontologia) della moneta una volta abbandonato il gold standard, la moneta non è un vuoto simulacro riproducibile all’infinito, ma è l’unità di misura della credibilità economico/produttiva di un paese, creare moneta di per se non è ne un bene ne un male, bisogna vedere come verrà gestita e allocata, una politica monetaria restrittiva od espansiva si porta dietro variabili di natura inflattiva ed occupazionale, ma la moneta NON genera pil dal nulla, NON si crea crescita stampando carta, questo in un sistema chiuso, in un sistema aperto, commercio estero, la capacità previsionale è pressoché nulla e chi millanta teorie oracolari è un lestofante ed un ciarlatano …
mi creda qualsiasi persona che pretende di avere soluzioni facili lo fa o per incapacità o per calcolo politico …

icebergfinanza
Scritto il 18 maggio 2018 at 19:04

Fallito ennesimo attacco alla linea Maginot… 😉

idleproc
Scritto il 18 maggio 2018 at 19:19

La politica economica non è MAI neutrale.
La politica finanziaria non è MAI neutrale, sia in casa che fuori, infatti è un’arma strategica.
Anche quando c’era il Gold Standard la “moneta” era una parrocchia ove in quattro gatti decidevano le parità..
Oggi i Big Boys vogliono la “patrimoniale etica”, gente che sta alle origini delle ultime guerre pare che ora non ci dorma alla notte sui drammi sociali.
Avrei una qualche idea di “patrimoniale” che li farebbe correre come lepri e con l’aggiunta della ciliegina delle nazionalizzazioni di quello che si son regalati tra di loro oltre a devastarlo insieme alla convivenza sociale portando verso il caos anche il vivere quotidiano.
Non toccherebbe nessuno giù in basso, ceti medi e produttivi compresi, solo loro e i tirapiedi ai quali hanno buttato gli avanzi per reggergli il gioco.
Ovvio che nello specifico e con la sua “visione” Puntostella ha integralmente ragione anche se molto andrebbe precisato e va oltre le “quattro righe”.
Per inciso, una politica economica “deflattiva” può essere d’esproprio di redditi e capitali verso l’alto come lo è l’attuale e come lo può essere una “inflattiva”: dipende da chi la fa, dai tempi nei quali la fa e negli interessi di chi la fa.

idleproc
Scritto il 18 maggio 2018 at 19:37

Ps. Merkel&C hanno fatto la stessa politica economica anche a casa propria, non hanno ancora risolto i problemi sociali della “riunificazione”, piantando, tra l’altro, un brutto seme di reazione sociale.

signor pomata
Scritto il 18 maggio 2018 at 20:51

ora­trix magna,

Secondo me usi paroloni e opinioni per confondere chi legge e forse pure te stesso.
Immagina che ci sia un noi e loro.
Immagina uno stato come italia o francia che abbia una sovranità piena ossia tutti i mezzi possibili da usare.
Ho detto noi e loro perché è il modo migliore per capire.
Il noi è il debito nel proprio conio il loro è debito in conio altrui.
Tutto dipende da che economia hai, dipende se produci prodotti che usi e che altri usano, dipende se non produci nulla e compri prodotti altrui.
Internamente lo stato se decide di aggiustare i tetti delle scuole che bisogno ha di chiedere soldi a paesi esterni?
Aggiusta i tetti e paga il lavoro stampando i soldi necessari.
Chi li riceve poi li spende o magari li risparmia.
Se li risparmia lo stato ti fornisce un prodotto statale che ti protegge dalla inflazione ossia il titolo di stato.
Tale titolo in un paese normale rende poco più o poco meno del aumento dei prezzi interni.
Puoi avere soldi liquidi o titoli di stato.
Lo stato fa questo per il cittadino, per evitare di avere soldi sotto il materasso e non dover preoccuparsi del aumento dei prezzi.
Ora immagina uno stato che non crea moneta.
Si finanzia con le tasse, si finanzia con il debito ma non ha alcuna possibilità di cancellarlo se non spremendo sia il popolo che se stesso.
Non controlla il tasso di interessi che non può essere aggiustato alla sua inflazione visto che ogni paese ha la sua inflazione.
Siamo dentro una situazione unica….siamo tra i primi nel mondo come economie e spremiamo i cittadini per rimborsare un debito nostro solo che risulta essere in moneta estera perché lo stato è indipendente da chi crea la moneta che in una cosa ottimale dovrebbe essere una parte dello stato stesso.
Non sono in grado di usare paroloni ma in una situazione normale dal mio punto di vista lo stato deve avere la sua banca centrale e moneta sotto il suo controllo.

oratrix magna
Scritto il 19 maggio 2018 at 13:31

non era mia intenzione usare paroloni, ma utilizzare termini appropriati riduce di molto il tempo necessario per spiegare il punto di vista …
“Aggiusta i tetti e paga il lavoro stampando i soldi necessari.
Chi li riceve poi li spende o magari li risparmia.
Se li risparmia lo stato ti fornisce un prodotto statale che ti protegge dalla inflazione ossia il titolo di stato” …
ripeto si tratta di un economia pianificata SPURIA, hai alcuni vantaggi del socialismo/statalismo e alcuni difetti dello stesso, decidi dove allocare le risorse e chi/cosa ne ha più bisogno ma quando lo stato entra con forza nel quadro economico, distorce il perimetro imprenditoriale che ha intorno, le aziende sono portate a disinvestire e questo porta INEVITABILMENTE ad un CALO di produttività … ( io ho simpatie socialiste tanto per chiarire ed essere onesti ) …
problema inflazione
“un prodotto statale che ti protegge dalla inflazione ossia il titolo di stato.
Tale titolo in un paese normale rende poco più o poco meno del aumento dei prezzi interni”
facendo politiche monetarie, fiscali e assistenziali espansive NON c’è modo conosciuto per NON cadere in una spirale inflazionistica per quanto il governo possa tentare di contrastarla, bisogna sempre considerare i sistemi aperti e non chiusi e statici … il saggio d’interesse è una variabile diretta della politica monetaria e fiscale, NON esistono ricette facili …
quello che voglio che la gente capisca è il fatto che l’italia pur non essendo l’ultima economia al mondo NON ha materie prime gas/petrolio etc etc non ha aziende nell’elettronica, nell’informatica nella robotica o nel clouding/AI, non nella farmaceutica o nella chimica avanzata … settori essenziali che devono essere per forza importati a ragione di una cronica mancanza d’investimenti nella ricerca, nello sviluppo e nell’innovazione ( esempi ovvi sono corea, germania, giappone ) e questo per vecchi retaggi assistenziali e svalutativi che hanno afflitto e tenuto a galla la nostra industria … l’unico modo che ha l’italia per avere un futuro NON è quello di battere moneta, un FALSO problema, ma quello di aumentare la produttività, NON, ripeto NON, svalutare i salari per sopperire all’impossibilità di svalutare la moneta impoverendosi, ma investendo in infrastrutture digitali e non, banda larga e alta velocità … investendo in ricerca, potenziando le università e sinergizzandole con le industrie, creare prodotti ad ALTO valore aggiunto attraverso l’innovazione, puntare sulla qualità manifatturiera e meccanica, il provvedimento industria 4.0 del passato governo andava nella giusta direzione, ed anche agricola, abbattere il clientelismo delle fondazioni bancarie ed i rapporti nocivi con la politica territoriale per dare finalmente giusta allocazione alle risorse ed ai risparmi secondo rigidi parametri di merito creditizio … il tutto NON in deficit ma riorganizzando la pubblica amministrazione ed i centri di spesa, lottando SERIAMENTE contro l’evasione e implementando una ridefinizione dei coefficienti catastali/patrimoniali secondo una ragione sociale … non voglio convincer nessuno ma spero di aver chiarito il mio pensiero … io NON credo alle chimere ne alle alchimie monetarie dei negromanti sovranisti, aiutare chi è in difficolta ma con una visione di prospettiva della società …

puntosella
Scritto il 20 maggio 2018 at 01:02

id­le­proc@fi­nan­za,

“Avrei una qualche idea di “patrimoniale” che li farebbe correre come lepri e con
l’aggiunta della ciliegina delle nazionalizzazioni di quello che si son regalati tra di loro….”

idleproc…. parole sante…. ma pochi conoscono la filiera del fumo che serve
per nascondere l’arrosto che viene depredato dai soliti noti…. per cui conoscere ed essere
impossibilitati ad agire, anche perché spesso si è ostacolati proprio da quelli depredati,
talvolta ti fa venire il sangue alla testa per la rabbia.

Ammiro chi al momento ce l’ha fatto, tipo l’Ungheria e l’Islanda che hanno fanculato
i soliti soloni …. che accorrono per salvarti .

L’Ungheria ce l’ha fatta. La banca centrale è nuovamente di proprietà degli ungheresi
29 Luglio 2015
L’UNGHERIA HA CACCIATO L’FMI E ADESSO CONTROLLA E STAMPA MONETA SENZA
GENERARE DEBITO PUBBLICO.

L’Ungheria si libera dei vincoli dei banchieri. Dopo che è stato ordinato all’FMI di abbandonare
il paese, la nazione adesso stampa moneta senza debito. L’Ungheria sta facendo la storia.

Mai più dagli anni ’30 con il caso della Germania, un paese europeo aveva osato sfuggire
alle grinfie dei cartelli bancari internazionali controllati dai Rothschilds. Questa è una notizia
stupenda che dovrebbe incoraggiare i patrioti nazionalisti del mondo intero ad intensificare
la lotta per la libertà dalla dittatura finanziaria.

Giovanni [email protected]
18 mag 2018
Giovanni Zibordi ha ritwittato Márton Éder

la Banca Centrale di Ungheria ha “stampato” 2,200mld di fiorini per mantenere i tassi di
interesse a breve bassi…

Questo è un esempio di come funziona la “sovranità” monetaria, che è possibile anche
senza la bce

E qui a proposito di BANCHE CENTRALI l’opinione di un pezzo da 90 che che ne sa più
di chi ne sa.

http://vocidallestero.it/2018/05/19/de-grauwe-conseguenze-fiscali-del-programma-di-acquisto-bond-della-bce/

puntosella
Scritto il 20 maggio 2018 at 10:50

ora­trix magna,

oratrix magna, hai elencato TUTTO quello che citi esisteva in italia prima che la
politica si vendesse alla finanza, e ricordo che avevamo anche una
banca d’affari che operava nell’interesse del BENE COMUNE ed è
stata anch’essa svuotata dalle sue funzioni originarie e cedua AGRATISS
ai francesi… la finanziarizzazione s’è MAGNATA l’economia…. basta analizzare
il bilancio della LAVAZZA, dove gli utili in bilancio provengono dalla finanza….
argomento di cui ho scritto tempo addietro.

Le università sono diventate centri di potere e di nepotismo…questo è il
problema. sempre con le dovute eccezioni…

signor pomata
Scritto il 20 maggio 2018 at 23:30

ora­trix magna,

Si ok….ma hai un modo strano di ragionare.
Non produciamo nulla di buono ma fanno la corsa a comprarsi le nostre aziende.
Parli di me investimenti in ricerca e escludi lo stato ma poi mi citi la corea e giappone dove lo stato è quello che investe più di tutti tanto che in corea è tutto di stato.
Quando lo stato qua faceva lo stato noi eravamo al top….
Poi un giorno qualcuno a deciso che lo stato doveva farsi i cazzi suoi e vendere tutto.
Il privato se non fa utili nemmeno le fogne e la luce portava in campagna….non vi era produttività carissimo ergo utili.
Lo stato e dico una bestemmia, può non guadagnare dalle sue opere ma investire per migliorare la vita delle persone.
Qua siamo in antitesi su cosa è lo stato o una comunità, se è giusto che questa comunità decida per lei cosa vuole fare.
Il resto è tutte chiacchiere…

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