DA QUESTA CRISI NON USCIREMO …!

Scritto il alle 14:00 da icebergfinanza

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Prima di incominciare è meglio che vi mettete comodi, sarà un lungo viaggio, ma se non avete tempo o non avete voglia, leggetevi le leggende metropolitane del sottosegretario all’economia Zanetti, uno che di queste cose se ne intende come Di Maio conosce bene il Venezuela di …Pinochet.

Se un governo potesse stampare moneta all’infinito e autocancellare il proprio debito (o direttamente non emettere debito), cosa accadrebbe secondo voi? Ai sovranisti,(…) propongo questa suggestione: secondo voi cosa farebbe il malefico Renzi, se potesse stamparsi, semplicemente perché lo decide lui e il suo governo di lacchè (io più di tutti ovviamente), tutta la moneta che vuole, semplicemente perché decide che vuole farlo e senza nemmeno lasciare un debito a misura del suo dissennato operato?

Chi ha letto il nostro libro certamente ricorderà questo passaggio…

Degno di citazione, come scrive Galbraith, è il requiem di Claude Henry Rouvroy, duca di Saint-Simon, probabilmente uno dei pochi a non aver mai subito sino in fondo il fascino della moneta di Law. Egli osservò che una banca che emette moneta di carta può essere tentata di farlo oltrepassando quelli che sono i suoi compiti istituzionali: «Se ai solidi meriti di questa banca si aggiungono, come in effetti s’aggiunsero, il miraggio di un progetto per il Mississippi, una società per azioni, un linguaggio tecnico, metodi truffaldini per sottrarre denaro a Pietro al fine di pagare Paolo, l’intera istituzione, che non possedeva né miniere d’oro, né la pietra filosofale, doveva necessariamente finire in rovina, lasciando una piccola minoranza arricchita dalla rovina totale di tutto il resto della popolazione. E fu questo, in effetti, ciò che accadde».

Peccato che, come amava ricordare con la sua sottile ironia il grande J.K.Galbraith, … la perniciosa inutilità della politica monetaria e i rischi che derivano dal fare affidamento su di essa sono oggi una realtà.

Anche Milton Friedman non scherzava, parlando della Federal Reserve, la Banca centrale americana,  amava dire che per la maggior parte della sua storia è stata una mina vagante e non un fattore di stabilità.

Quindi perchè preoccuparsi tanto di cosa farebbe un governo se non ci preoccupiamo di quello che hanno fatto e stanno facendo le banche centrali?

Negli ultimi anni di crisi, le banche centrali di Stati Uniti, Giappone e Regno Unito, hanno acquistato titoli di Stato con moneta creata dal nulla che è finita nei portafogli dei creditori dei vari Stati, spesso e volentieri le banche, le quali a loro volta hanno usato la liquidità per ristrutturate i propri bilanci o magari speculare contro gli stessi Stati.

Non so a Voi, ma a me fanno tenerezza quelli che si sentono tranquilli lasciando in mano il potere di battere moneta ad una banca centrale o meglio ancora a banche private, invece che a un governo, sai c’è la separazione dei poteri dalla politica, se no arriva la dittatura brutta e cattiva.

Avete mai sentito i paladini della separazione dei poteri suggerire prudenza con l’indipendenza di una banca centrale che spesso e volentieri chiude un occhio su quello che succede ai propri azionisti?

Azionisti? Di che azionisti parli? ImmagineNo davvero, i maggiori azionisti della Banca centrale europea sono le banche centrali degli Stati membri?

Ma allora chi sono gli azionisti di una Banca centrale come quella italiana, ovviamente indipendente?

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Ma le singole banche private ovviamente chi pensavi, lo Stato, se non che separazione dei poteri sarebbe? Torniamo un attimo sul mio libro …

«il conflitto di interessi della Banca d’Italia deriva dall’essere al tempo stesso responsabile della stabilità delle banche e della tutela del risparmio delle famiglie. Che deve fare il governatore se una banca si trova pericolosamente esposta verso un’azienda in difficoltà? Privilegiare la stabilità della banca e quindi consentire che essa scarichi il rischio sui risparmiatori – come pare sia accaduto nel caso Cirio – oppure difendere il risparmio a scapito della stabilità della banca?».

Così scriveva Giavazzi qualche anno fa, provate a sostituire la parola Cirio, con MPS, Etruria,Veneto Banca, Popolare di Vicenza e fermiamoci qui per carità di Patria, perchè si corre il rischio di finire domani proseguendo nell’elenco.

Pensate come sono contenti i cittadini, recentemente vittime di truffe bancarie, del servizio di sorveglianza e revisione che offre una banca centrale controllando i suoi azionisti e tutelando il risparmio delle famiglie, loro sono entusiasti dell’indipendenza di una banca centrale.

Vi siete già stufati, è troppo lungo, coraggio la consapevolezza è un piatto che va gustato piano, piano, lentamente.

Benedetta separazione dei poteri ed indipendenza della banca centrale, eppure così recitava la legge numero 262 del 28 dicembre 2005…

«Disposizioni per la tutela del risparmio e la disciplina dei mercati finanziari»: «Con regolamento da adottare ai sensi dell’articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400, è ridefinito l’assetto proprietario della Banca d’Italia, e sono disciplinate le modalità di trasferimento, entro tre anni dalla data di entrata in vigore della presente legge, delle quote di partecipazione al capitale della Banca d’Italia in possesso di soggetti diversi dallo Stato o da altri enti pubblici».

Scaduto il termine, il 28 dicembre 2008, la legge non è mai stata applicata.

 

Li fuori c’è una banchetta che in questi anni ha stampato denaro dal nulla che si chiama Deutsche Bank, una banchetta che insieme alle altre, nasconde grazie ad artifici contabili miliardi e miliardi di carta straccia al terzo livello contabile, grazie all’aiuto della politica, che ha permesso loro di stampare denaro dal nulla attraverso la creazione di miliardi di strumenti finanziari strutturati e derivati, che prima o poi per disperazione le banche centrali compreranno cercando di farli sparire nel nulla.

Rilassati bellezza, le regole contabili valgono solo per i cittadini, le imprese, gli Stati, ma non per le banche, anzi se mancano i soldini nelle banche li facciamo mettere dagli Stati e se gli Stati non ce la fanno più li prendiamo direttamente dai cittadini con il bail-in, questa si che è separazione dal potere di risparmio, separare i fessi dal loro denaro per darlo ai furbi.

Ecco perchè il buon Claude Henry aveva una paura folle che la banca centrale finisce nelle mani del Re, il quale avrebbe stampato tutte le banconote necessarie per darsi alla pazza gioia.

Ora, la banca centrale è finita nelle mani dei mercati, della speculazione, sai è talmente indipendente che quando prende decisioni di politica monetariam deve prima essere sicura che il battito d’ali di una farfalla a Wall Street non provochi un uragano nella borsa del …Burundi!

Benedetto Claude, ieri come oggi c’era John Law che si era inventato …

…le filles, le “figlie”, mentre le vecchie azioni della Compagnia del Mississippi erano le mères, le “madri”. Ebbene, in un esercizio di quello che oggi sarebbe chiamato un banale marketing finanziario, ma che a quell’epoca era un’innovazione, Law stabilì che chi sottoscriveva non doveva versare tutto il
capitale sottoscritto ma solo un decimo: il resto poteva essere pagato in altre nove rate mensili (poi le dieci rate divennero venti)» (Fabrizio Galimberti).

Un finanziere, in gonnella che sognava una banca privata, senza regole, come l’attuale deregulation, figlia di quel Bill Clinton che viveva in America, nel Massaciucet, si quello che ha cancellato la Glass–Steagall Act of 1933 

La Glass che ? Si la Glass Steagal Act del 1933, una legge che prevedeva la netta separazione tra attività bancaria tradizionale e attività speculativa, che cercava di evitare che l’economia reale fosse direttamente esposta al pericolo di eventi negativi prettamente finanziari, ovvero che la creazione dal nulla di denaro da parte di un manipolo di psicopatici e psicolabili avidi banchieri.

Si lo so Ragazzi è difficile capirlo, ma vi prego provateci, se serve vengo li a raccontarvelo in parole povere, io ho solo un piccolo blog, non posso fare nulla contro le balle gratuite dei media mainstream, più austerità, più competitività, più rigore di bilancio per Voi e bagordi per i banchieri, sempre e ovunque.

Se devi prestare denaro alle imprese meritevoli, devi prima darlo alle banche e chissenefrega se molte di loro, non lo prestano ma lo usano per altri scopi, sai ci sono le regole, non vorrai mica che le banche centrali lo diano direttamente alle imprese, ai governi per rilanciare le infrastrutture, creare occupazione.

Sei pazzo, creare occupazione, proprio ora che siamo vicini alla vittoria, proprio ora che abbiamo distrutto l’occupazione, abbiamo distrutto la domanda come suggeriva Monti…

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…deflazionato salari ovunque,  abbassato gli stipendi, tolto welfare, sicurezza, diritti e occupazione a tempo indeterminato.

Che figata Ragazzi, i sottosegretari alla Zanetti, oltre alla fobia dell’inflazione immersa nell’attuale deflazione da debito ( …ovvero come cercare di accendere un fiammifero sotto una cascata ), dicevo, oltre alla fobia dell’inflazione e alla memoria storica ed economica corta, sono terrorizzati da quello che i governi potrebbero fare una volta che le banche cancellano i debiti, le riformeeeee e chi le fa più le riformeeeee!

Immaginatevi un Mario Draghi che dopo aver acquistato tutti i bond sovrani in circolazione in Europa decida di distruggere il debito pubblico, cancellando il debito.

ImmagineNo è semplicemente l’ultima idea, neanche tanto originale, riportata su un report di Pictet Asset Management che non ha fatto altro che tirare fuori il problema dell’equivalenza ricardiana.

Ve lo immaginate un Governo che rade al suolo le imposte facendo monetizzare il debito dalla banca centrale, che tragedia?

Scherzi a parte è mai possibile che sia sempre necessario generalizzare?

Ma chi è sto Ricardo?

…risale al 1820, e si intitola “Essay on the Funding System”. E’ in questo libro che gli economisti individuano una particolare interpretazione dell’indebitamento pubblico di un paese. L’interpretazione tradizionale del debito pubblico – spiega l’economista di Harvard Gregory Mankiw nel suo manuale di macroeconomia – si fonda sul presupposto che, quando il governo abbatte le imposte, finanziando la spesa con un deficit di bilancio, i consumatori reagiscono al maggior reddito disponibile aumentando la spesa. Un’interpretazione alternativa, detta appunto “equivalenza ricardiana”, mette in discussione questo presupposto. Secondo l’interpretazione ricardiana, i consumatori sono previdenti e, perciò, basano la loro spesa non solo sul reddito disponibile attuale ma anche sul reddito futuro atteso. Il problema sorge quando il governo taglia sì le tasse, ma finanzia tale diminuzione di imposte con maggiore debito. Appunto il titolo del Sole 24 Ore: “Meno tasse, più deficit”. Il consumatore previdente ritiene che il governo dovrà aumentare di nuovo le imposte in futuro per rimborsare questo maggior debito e gli interessi accumulati. Detto in altri termini: una riduzione delle imposte finanziata con il debito non riduce il carico fiscale, ma lo trasla nel futuro e perciò non dovrebbe incoraggiare i consumatori a spendere di più. Ecco l’equivalenza ricardiana: il debito pubblico equivale a tasse future. Il fantasma di Ricardo

Scusate se insisto ma la storia è maestra di vita e prima di tornare alla spesa pubblica è meglio mettere altri puntini su quello che oggi le banche centrali stanno facendo con il QE, non tengono in piedi l’economia, non hanno inventato cure miracolose, ma …

Fabrizio Galimberti ci fornisce una chiara interpretazione di come il circolo della moneta alimentò il sogno francese, e di come i francesi riuscirono a pagare in contanti le azioni prenotate:

«Da dove venivano questi contanti? Tocchiamo qui una
rotella essenziale del meccanismo della crisi del Mississippi:
la pericolosa interazione fra la banca e la Compagnia,
fra la Banque Royale e la Compagnie des Indes. In
breve succedeva questo: la Banca faceva lavorare il torchio
e stampava banconote, che venivano poi prestate a
chi le chiedeva per acquistare azioni. Il cerchio si chiudeva,
la domanda e l’offerta si rincorrevano l’un l’altra…
Per capire quanto incredibile fosse questo meccanismo,
proviamo a immaginarlo nell’Italia di oggi: un amico del
primo ministro gli chiede di autorizzare una società a
emettere azioni e una banca pubblica stampa banconote
per darle in prestito a chi compra quelle azioni. Oggi, certo,
ci sono le regole. Ma allora non c’erano, e Law, Filippo
e l’allegra brigata dei risparmiatori parigini sperimentavano,
con i fiammiferi accesi, nella santabarbara della
neonata finanza».

Una banca centrale che stampa banconote e quindi liquidità per darle in prestito a chi compra azioni, vi dice nulla questa dinamica, o meglio non vi ricorda per caso il quantitative easing? Chi sta alimentando le bolle in giro per il mondo, se non la demenziale politica monetaria, chi sta prestando denaro a banche e imprese decotte e fallite che a loro volta mettono in crisi le imprese, le banche sane, chi sta distribuendo…

MONETA CATTIVA CHE SCACCIA QUELLA BUONA

Risultati immagini per moneta cattiva scaccia quella buona

Mi fermo qui, il resto ve lo spiega Alberto Bagnai, anche perchè io non saprei fare di meglio, anzi Goofynomics: Stampare moneta

In tutto il mondo si studia, perché si deve studiare, altrimenti non si passa l’esame, che quello con base monetaria, nelle forme istituzionali storicamente e giuridicamente definite, è una delle possibili forme di finanziamento della spesa pubblica, o meglio, di copertura dello scarto fra le voci di spesa e le altre voci di entrata (raccolta fiscale, emissione di debito). Chi non lo sa semplicemente non passa l’esame, perché è materiale banale, ovvio. Non c’è nulla di non convenzionale, non si tratta di tirare a caso moneta dagli elicotteri, ma di scegliere politicamente quale parte di progetti di spesa decisi da un governo democraticamente costituito e soggetto al controllo democratico di un parlamento democraticamente eletto può essere finanziata ricorrendo al principale potere sovrano di ogni e qualsiasi stato: quello di battere moneta.

Non si tratta di chiedere al bancario centrale di dare una mancetta a tutti i cittadini perché la spendano in caramelle. Si tratta di finanziare investimenti, di assicurare l’operatività dei servizi pubblici, comprando benzina per le ambulanze e le volanti della polizia, comprando la carta igienica per i cessi delle scuole, e magari trasformando questi cessi in gabinetti; si tratta di evitare che ogni episodio di maltempo faccia un paio di morti; si tratta, se è il caso, e per tornare alla cronaca del giorno, di salvare istituzioni finanziarie. Nulla che possa essere fatto con un elicottero, o con un assegno staccato all’ordine di ogni cittadino.

(…) Perché non lo si è fatto? Non lo si fa perché le regole europee lo proibiscono.

E perché le regole europee proibiscono quello che è normale in tutto il mondo, che si studia nei libri del triennio, che si deve sapere per laurearsi, e che nel caso che ci riguarda ha controindicazioni risibili? Perché le regole europee limitano la sovranità statuale ai due poteri residui, quello di imporre tasse e quello di dichiarare guerra?

(…) quando sentite qualcuno parlare di politiche “non convenzionali”, o di QE for people, o di helicopter money, o di quel che è, i casi sono due: avete di fronte un ingenuo, o un furbacchione. Riconoscere che il potere di emissione di moneta è un attributo essenziale e fisiologico della sovranità statuale (comunque costituita: in forma democratica, o in altre forme), significa distinguere fra un mondo nel quale lo Stato rivendica il diritto di poter agire per il bene dei propri cittadini, disciplinando i mercati, e un mondo nel quale si attribuisce ai mercati il diritto di comprimere la democrazia e il potere regolatorio dello Stato, nell’interesse dei mercati stessi. (…)

Quello che va capito e rivendicato è che in tutto il mondo il finanziamento monetario della spesa pubblica da parte di una banca centrale nazionale è, o è stato (e comunque tornerà ad essere), una delle modalità ammissibili di esercizio della sovranità economica dello Stato. È letteralmente roba che si studia a scuola, sono lebbasi, le fottute bbasi della politica economica. (…)

Perché una cosa è, spero, evidente a tutti voi: chi è parte del problema, non può essere parte della soluzione (per quanto aspiri a candidarsi a questo ruolo).

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Chiaro il concetto? Se non avete ancora capito, scrivete al sottosegretario all’Economia, Zanetti o chiedetelo a Jancker tra un bicchierino di grappa e l’altro o al limite a chi vende… vecchie gomme da cancellare!

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62 commenti Commenta
magro
Scritto il 10 ottobre 2016 at 15:31

Grandissimo Andrea, più chiaro di così non potevi essere e non solo nelle conclusioni, ma in tutto quanto, Chi non l’ha capita ora è perché non ne ha il coraggio. Ma secondo te lassù interessa che si esca da questa crisi? Per me per ora no, sono solo a metà del lavoro. Grazie tantissimo.

john_ludd
Scritto il 10 ottobre 2016 at 16:02

Purtroppo manca un pezzo ed è molto importante. Se con il denaro creato dal nulla le banche centrali si limitassero a incentivare un forsennato walzer di scambi sul mercato secondario, il problema sarebbe limitato e contenibile. Avremmo inflazione da asset e poi un giorno l’esplosione di una ennesima bolla. Invece parte di questo denaro viene utilizzato per acquistare beni reali e indispensabili come terreni agricoli a centinaia di migliaia di km2 oppure miniere e concessioni. Quando un giorno forzatamente verrà seguita l’inevitabile via che indichi e che è talmente vicina che viene trattata apertamente dagli organi di stampa principali del regime finanziario internazionale, gran parte della catena primaria del valore sarà saldamente blindata in mani private, saldamente al sicuro protetta da un sistema legale che è talmente complesso da essere irriformabile. Cosa può fare uno stato da solo in queste condizioni ? Molto poco perché gli stati vengono messi uno contro l’altro, indicando o creando di volta in volta un nemico nuovo che distolga l’attenzione dal fatto che petrolio, gas naturale, grano, pesca etc… sono privati. Poco importa ai fini pratici che queste proprietà siano di americani o cinesi che la lezione l’hanno imparata presto e bene, perfezionandola persino, scambiando paccottiglia inutile in cambio di dollari ovunque accettati come valuta di riserva con il pieno appoggio dei cinesi stessi, ora copiati su scala più piccola da indiani, indonesiani, brasiliani …. Il denaro serve solo per lo scambio e nessuno lo sa meglio di chi lo controlla, è quello che riesci a ottenere in cambio che fa la differenza. Ciao.

charliebrown
Scritto il 10 ottobre 2016 at 16:06

Dopo avere letto questo articolo io mi sono chiesto perchè Andrea Mazzalai nell’ultimo lavoro sulle cose di Allemagna abbia definito l’oro un morto che cammina e non piuttosto un finto zoppo che presto riprenderà a correre. Grazie comunque a questa voce intonata e a questa testa pensante.

icebergfinanza
Scritto il 10 ottobre 2016 at 17:29

E infatti da quando l’ho scritto l’oro è collassato di oltre 8% ;-)
charliebrown@finanza,

icebergfinanza
Scritto il 10 ottobre 2016 at 17:31

E te pareva figli di buona donna secondo il Financial Times la BCE ha aiutato Deutsche Bank a passare gli stress test derogando il bilancio su vendita non ancora incassata!

john_ludd
Scritto il 10 ottobre 2016 at 17:56

icebergfinanza,

e i 30y del 4%. Sovrapponi l’andamento dei 30y e dell’oro dalla fine anni 90 e vedi che sono andati insieme sino al 2013, con l’oro in leva sul 30y, poi dallo scorso anno sono saliti di nuovo entrambi, domani non ne ho idea e neppure ormai mi interessa. Purtroppo ognuno di noi segue uno schema comportamentale ineludibile e continua a cercare qualcosa che lo salverà esattamente laddove sta il problema. Auguri Mazzalai in questo tentativo ma temo che, esattamente come il sottoscritto, così non ci riusciremo mai. Siamo solo scimmiette ammaestrate.

icebergfinanza
Scritto il 10 ottobre 2016 at 18:00

Rilassati John e non avere fretta!
john_ludd@finanza,

john_ludd
Scritto il 10 ottobre 2016 at 19:16

ice­berg­fi­nan­za,

fretta x i soldi ? perché mai, ne ho più di quel mi servono, ma nella vita è sbagliato non avere fretta ? è così breve, vale davvero la pena trascorrerla sulle mura di una delle tante Fortezza Bastiani a scrutare un nemico che sembra non arrivare mai e che quando davvero giunge lo fa da una delle tante direzioni cui non si sta guardando ?

charliebrown
Scritto il 10 ottobre 2016 at 19:22

john_­ludd@fi­nan­za,

Schema comportamentale ineludibile? Scimmiette ammaestrate? Non male. Siamo tra Pirandello e Darwin. E se invece avesse ragione Cartesio?
Per restare nel ‘600, il Cavalier de Méré mi pare non ce venisse fuori con le sue scommesse senza l’aiuto della matematica di Pascal, quando ancora Pascal si interessava delle cose di questo mondo: questo è un esempio che su questa terra non si danno solo schemi comportamentali ineludibili e scimmiette ammaestrate, anche se la nostra libertà è in effetti molto condizionata.

john_ludd
Scritto il 10 ottobre 2016 at 21:17

char­lie­bro­wn@fi­nan­za,

il primo è più famoso libro del neuroscienziato Antonio Damasio (portoghese non italiano) si chiama “L’errore di Cartesio”. Non sto certo a riassumerlo qui, nè lo consiglierei a cuor leggero, è alquanto ostico, ma Damasio è uno tra i grandi scienziati dei giorni nostri. No, Cartesio ha visto tutto al contrario, fosse partito con “Esisto, quindi ho la possibilità di pensare” (cosa sia “pensare” è l’oggetto principale dello studio della neuroscienza) saremmo in un luogo diverso data l’influenza davvero nefasta che il pensiero di Cartesio ha avuto nei secoli seguenti. Gli schemi comportamentali sono ineludibili come la legge di gravità, siamo fatti così ma anche molto molto complicati. Quello che psicologi comportamentali come Kanheman hanno fatto è di semplificare il sistema “mente” in modo da poterne avere un “modello” descrivibile per sottoporlo a esperimenti limitatamente a come prendiamo alcune decisioni e identificare alcuni di questi schemi che interagiscono tra loro e la cui origine è nel nostro DNA, chissà dove. Con buone risultati, molto migliori della teoria economica classica ma non conclusivi. Di certo sappiamo che la quasi totalità di nostri processi mentali è inconscio, da cui l’idea, non mia, delle le scimmiette ammaestrate, non da uno di noi, ma dall’evoluzione. La scienza è tutto quel che abbiamo ma qualsiasi scienziato serio ti dirà che è tutto molto molto complesso. Relativamente al cervello prova con questo esercizio di “relativismo”: abbiamo 100 miliardi di neuroni, ma solo una parte di questi si occupa di processi unici al genere umano, la corteccia. Immaginiamo siano solo la metà. Ognuno di questi neuroni è connesso ad altri, decine, centinaia. Non sempre gli stessi, le connessioni mutano continuamente in seguito a stimoli esterni. Tu leggi quello che scrivo e indipendentemente da quello che ti sembra di ricavarne la configurazione del tuo cervello muta. La combinazione di possibili stati del nostro cervello (connessioni sinaptiche per semplificare) è molto maggiore del numero di stelle nell’universo ed è anche teoricamente impossibile osservarla senza cambiarla. Ora ti sembra di essere “padrone” di quel che sei, di quel che fai etc… ? A me quest’ idea non viene neppure per un attimo. Ciao.

charliebrown
Scritto il 10 ottobre 2016 at 22:29

john_­ludd@fi­nan­za,

Non condivido il giudizio negativo su Cartesio, che non fu solo un filosofo ma anche un grande matematico (come tu ben sai).

Avendo io studiato per mestiere la fisiologia (anche se non le neuroscienze) ho spesso riflettuto sulle sinapsi con la consapevolezza di utilizzare per rifletterci le sinapsi stesse.

Pascal diceva: “Cartesio inutile e incerto”. Pascal era un grande, ma sbagliava: e questo non fu il suo unico errore. Da Cartesio è derivato il pensiero moderno, Kant per esempio, solo i neotomisti non apprezzano Kant.

Il mio riferimento a Cartesio e Pascal è perché l’intelligenza umana può rendere l’uomo diverso dalle scimmiette ammaestrate, anche se adesso mi precisi che intendi “ammaestrate dall’evoluzione”.
L’evoluzione è un fatto positivo che tira fuori l’ordine dal disordine. Una casuale (?) vittoria sull’entropia. Certo il Leopardi vede la natura matrigna e si fa beffe delle magnifiche sorti e progressive…evoluzionistiche. Ogni medaglia ha suo rovescio, è vero. Ma lasciami apprezzare almeno la geometria analitica e il tentativo di arrivare a idee chiare e distinte.

Non c’è solo nebbia nel mondo, esistono anche la logica e i teoremi (anche se le vicende economiche possono far dubitare di questo). Facciamoci una risata sopra, vedi che non volendo alla fine tiro fuori il dubbio, da cui partì Cartesio: almeno così a scuola mi insegnarono.

giobbe8871
Scritto il 10 ottobre 2016 at 23:14

ma a me fanno tenerezza quelli che si sentono tranquilli lasciando in mano il potere di battere moneta ad una banca centrale o meglio ancora a banche private….

giobbe8871
Scritto il 10 ottobre 2016 at 23:17

ma che bravi ITALIANI, furono Andreatta ( di Trento ) e Ciampi…ehh si , proprio dei “bravi”

giobbe8871
Scritto il 10 ottobre 2016 at 23:22

nel 1978 muore Aldo Moro e alla fine dello stesso anno il governatore Paolo Baffi viene messo sotto accusa e con il suo vice Sarcinelli arrestato per un po’ di giorni…. e il direttore Ciampi sostituisce Paolo Baffi come nuovo Governatore….

e lo SME e divorzio tra Governo e Banca Italia è realtà.

giobbe8871
Scritto il 10 ottobre 2016 at 23:23

giobbe8871
Scritto il 10 ottobre 2016 at 23:28

Mazzalai hai fatto BENISSIMO a RICORDARE QUESTI PENSIERI ECONOMICI oggi.

giobbe8871
Scritto il 10 ottobre 2016 at 23:30

in giro ci sono troppi Vegani ( massoni)

[email protected]
Scritto il 10 ottobre 2016 at 23:30

RIDICOLE LE SOLUZIONI (SIA QUELLA DI MAZZALAI CHE QUELLE DI BAGNAI.) CHE ANDAVANO BENE 50 anni fa. Il mondo è cambiato.

LO STATO E’ Preistoria ampiamente fallita, ora l’economia globale sara in stile 2.0….
Elenco alcuni contetti:
Moneta del popolo,
opensource,
condivisione,
sovranità individuale..
Diritto internazionale.

giobbe8871
Scritto il 10 ottobre 2016 at 23:32

giobbe8871
Scritto il 10 ottobre 2016 at 23:34

[email pro­tec­ted],

oltre a Bagnai e Mazzalai metti anche Nino Galloni

giobbe8871
Scritto il 10 ottobre 2016 at 23:50

anzichè avere i bonus economici o reddito di cittadinanza, i soldi (creati dalla banca centrale) in tempi di crisi devono andare alle imprese produttrici italiane direttamente, o indirettamente ( dal Governo) sotto forma di crediti d’imposta, defiscalizzazioni del lavoro, super ammortamenti ecc…

giobbe8871
Scritto il 10 ottobre 2016 at 23:50

x il pensiero di Nino Galloni
https://www.youtube.com/watch?v=5lPGzvfnI9M

giobbe8871
Scritto il 10 ottobre 2016 at 23:52

e poi c’è anche Giovanni Zibordi che un giorno si e l’altro pure esprime e scrive lo stesso pensiero e cioè monetizzazione dei titoli di Stato da parte della Banca Centrale

giobbe8871
Scritto il 10 ottobre 2016 at 23:54

x il pensiero di Zibordi
http://www.monetazione.it/forum/DefaultEconomia.html
oltre alla sua pagina Facebook e Twitter

giobbe8871
Scritto il 10 ottobre 2016 at 23:56

io ci metterei pure il buon Carlo Borghi tra i gli amici di Goldrake contro i Vegani

giobbe8871
Scritto il 10 ottobre 2016 at 23:57

[email pro­tec­ted],

sovranità INDIVIDUALE? ahh ahh
e un Governo Mondiale vero? ahh ahh

john_ludd
Scritto il 11 ottobre 2016 at 01:00

char­lie­bro­wn@fi­nan­za,

Un grande matematico di sicuro ma come filosofo la sua visione si è dimostrata errata. Il dualismo cartesiano, corpo e mente, è sbagliato. Certo non lo poteva sapere allora, ma pensatori anche precedenti erano giunti a conclusioni che oggi appaiono più verosimili. Il loro pensiero merita di essere conservato, il dualismo cartesiano così come le categorie di Aristotele hanno un puro valore storico, una tappa, ma errata. Sappiamo abbastanza su cosa è la mente per poter definire con certezza che cosa non è. Se ti interessa la matematica, non come matematico, ma per la grande costruzione che rappresenta, la figura di Srinivasa Ramanujan un grande matematico indiano, ti affascinerà come nessun’altro. Personalmente mi ha ammaliato, forse qualcuno di noi riesce a sfuggire, chi pensa l’infinito non è più una scimmietta ammaestrata, per un breve periodo pensa come penserebbe Dio. Ciao.

gavino
Scritto il 11 ottobre 2016 at 07:54

Sono pienamente d’accordo con l’articolo. Aggiungerei pero’ che lo stato “battendo ” moneta a gogo ( perché poi così finisce ) crea inflazione. Va bene eh, niente di male e sempre meglio dei sapientoni delle banche centrali. Basta saperlo e regolarsi di conseguenza. E’ ANCHE UNA DOMANDA DI DELUCIDAZIONE. GRAZIE.

charliebrown
Scritto il 11 ottobre 2016 at 09:09

john_­ludd@fi­nan­za,

Ieri, forse per la legge del contrappasso, hai risvegliato in me il fantasma i Cartesio, per magica attivazione di sinapsi addormentate Un po’ questo fantasma ha preso forma, altro DNA al lavoro: res cogitans, res extensa…
Mi fa piacere che, in certe condizioni, la scimmietta un po’ si rassereni senza bisogno di Epicuro. Per parte mia, non volo molto alto: anche solo l’equazione della retta in un certo senso mi sorprende. Un ciao a te, mentre chiedo scusa a tanti per avervi annoiato col fantasma di Cartesio, un po’ invadente in questo sito.

charliebrown
Scritto il 11 ottobre 2016 at 09:13

char­lie­bro­wn@fi­nan­za,

Mi correggo: …certamente invadente in questo blog.

vito_t
Scritto il 11 ottobre 2016 at 09:58

… sono arrivato alla conclusione che purtroppo se ne uscirà con un grande default di massa … e “purtroppo” le macerie saranno talmente tante che rimanerne fuori sarà quasi impossibile …..
Vorrei fare un appunto su alcuni interventi … che danno l’impressione di essere scritti più per “sfoggiare” un evidente livello di cultura soprattutto finanziaria straordinariamente superiore alla media o almeno alla mia, ma che temo .. annioino più di suscitare interesse . Sembra quasi che qualcuno abbia passato la propria vita a leggere tutto quello che hanno scritto “altri” ma per fare valutazioni occorre aver anche letto ciò che era risultato “ex post” errato o inadatto… come a dire un paio di libri al giorno ?
scusate la franchezza , ma interventi più sobri e attinenti creano interesse altrimenti appesantiscono … ed inoltre se qualcuno ha così tanto da dire , si apra un proprio blog … sempre non l’abbia già fatto …..

icebergfinanza
Scritto il 11 ottobre 2016 at 10:13

No se il battere moneta è finalizzato alla spesa pubblica produttiva sino a quando non saliranno i salari non ci sarà alcuna inflazione
ga­vi­no@fi­nan­za,

reragno
Scritto il 11 ottobre 2016 at 12:13

Se pensiamo che la Banca Centrale Russa è controllata dai Rotschild e che Warren Buffett è uno dei principali azionisti della Federal Reserve, c’è poco da stare allegri.

john_ludd
Scritto il 11 ottobre 2016 at 12:16

ice­berg­fi­nan­za,

Questo non lo puoi affermare, è esattamente lo stesso argomento della controparte allo specchio. Episodi di inflazione ce ne stono stati molti negli ultimi 200 anni e solo quello recente post crisi del 73 è stato guidato in alto dalla spirale paghe-inflazione. Gli altri sono stati conseguenza di un calo della quantità di materie prime disponibili a causa di eventi bellici, carestie o altri eventi naturali e non. Le guerre hanno pilotato in alto l’inflazione sistematicamente e non solo nei paesi coinvolti. Generalizzare come se tutto fosse riconducibile a una sola catena causa-effetto è errato. Ne consegue l’estrema difficoltà p impossibilità di fare previsioni che vadano oltre il brevissimo termine dove l’effetto trascinamento degli eventi recenti prevale. Alla fine tutto questo si rispecchia nella reversione alla media che opera sul medio/lungo termine ed essendo la più robusta figura statistica che c’è andrebbe sempre presa in considerazione. GMO, il gruppo finanziario di Grantham e Montier pubblica periodicamente un grafico con i rendimenti attesi a 7 anni di tutte le asset categories basandolo su analisi statistiche e la reversione alla media. Il più recente vede US large stocks a -3,4% annuo, US long bonds a -2,4% annuo e il cash a -0,4% annuo la migliore delle categorie non esotiche. Le ultime di John Hussmann sono sulla stessa linea. Oggi è il cash la categoria da ultra sovra pesare, almeno il 50% del portafoglio, preferibilmente in più valute, in solide banche partecipate direttamente dai governi e dai fondi sovrani in diversi continenti; chi guadagnerà lo farà perchè al momento opportuno sarà per lo più liquido e avrà i cojones di esporsi il prossimo crash che non necessariamente riguarderà solo l’azionario, dipende da che parte arriverà e questo non si sa. E’ Monsieur Lapalisse che scrive non John Ludd.

john_ludd
Scritto il 11 ottobre 2016 at 12:35

re­ra­gno@fi­nan­zaon­li­ne,

è cospirazionismo di bassa lega. I Rotschild sono una ricchissima famiglia ma hanno avuto un ruolo dominante oltre un secolo fa. Non ho dubbi che più ci incapponisce con il cospirazionismo più si fa un favore a quelle forze peraltro evidenti che sono davvero al vertice del potere finanziario internazionale. La banca centrale russa segue da vicino lo stile FMI, presso il quale molti dei suoi funzionari hanno operato. Putin si guarda bene dal modificare la cosa, anzi sia lui che ancor più i cinesi guardano a un MAGGIORE e non minore ruolo del fondo monetario e al SDR la moneta del fondo come sistema per il netting dei saldi commerciali internazionali in sostituzione del dollaro. E’ un modo molto astuto, intelligente e pratico di operare, facendo guadagnare peso alle rispettive banche centrali nazionali a scapito dell’invadente FED e decadente BCE e guadagnando consensi ogni giorno che passa da tutti gli altri compresi diversi stati europei. E’ una gara di maratona che gli occidentali stanno perdendo. Nomi Prins è una tra le migliori fonti che conosca e questo scrive in modo graziosamente ironico:

http://www.nomiprins.com/thoughts/2016/9/28/the-central-bank-power-shift-from-west-to-east-game-of-thron.html

reragno
Scritto il 11 ottobre 2016 at 12:45

john_ludd@finanza,

Caro John sei male informato i Rotschild sono una delle più potenti famiglie al mondo tutt’oggi. Se a poi ritieni che non esista alcuna cospirazione, beh questa è una tua opinione, e per quanto mi riguarda sei fallibile come tutti.

aorlansky60
Scritto il 11 ottobre 2016 at 12:47

Letto all’inizio dell’art del Capitano :

Se un governo potesse stampare moneta all’infinito e autocancellare il proprio debito (o direttamente non emettere debito), cosa accadrebbe secondo voi??

letto da Gavino

“lo stato “battendo ” moneta a gogo ( perché poi così finisce ) crea inflazione. Va bene eh, niente di male e sempre meglio dei sapientoni delle banche centrali.”

… … …

Se quel governo proviene da uno Stato sovrano che si ritrova :

1) l’economia più forte al mondo
2) il potere finanziario più forte al mondo
3) le riserve auree più ingenti al mondo
4) la divisa sovrana di riferimento nel mondo ($ ça va sans dire…)
5) la sovranità della propria BANCA CENTRALE – ça va sans dire encore…
6) last but not least (diretta conseguenza dei punti da 1 a 5) l’apparato militare più potente al mondo

lo può fare e sarà [ancora] credibile. Chi non gli crede mettendone in dubbio la posizione potrebbe essere gentilmente (eh eh eh) “consigliato” a ritornare dalle sue posizioni iniziali tramite metodi altamente persuasivi – se ci si ritrova ad essere lo Stato sovrano in cima alla piramide mondiale, i mezzi non mancano, la fantasia neppure…

sulla faccia della Terra c’è uno Stato sovrano che, pur non possedendo alcuno dei punti che ho citato su (a parte il num.5), si stà acquistando il proprio debito pubblico come una sorta di vortice senza fine; esso non preoccupa il mondo, perchè la maggiorparte del mondo non è coinvolto [come investitore] nel suo [ENORME] debito pubblico il cui unico sottoscrittore è diventato di fatto la SUA Banca Centrale; questo paese [per ora] è stato l’unico ad essere SCOTTATO dal potere di convincimento dei nuovi imperialisti del XXmo secolo (con le due bombe a fissione nucleare che sembrano poco più di miseri petardi se paragonati al potenziale degli ordigni a FUSIONE attuali di cui dispone) e per questo -c’è da crederci- diventato molto fedelmente filo allineato agli imperialisti che di più non si può, tanto da non recare loro più ALCUN disturbo.

secondo voi cosa farebbe il malefico Renzi, se potesse stamparsi, semplicemente perché lo decide lui e il suo governo di lacchè, tutta la moneta che vuole, semplicemente perché decide che vuole farlo e senza nemmeno lasciare un debito a misura del suo dissennato operato?

non lo può fare, nemmeno se vuole, perchè
1) l’italia ha ceduto la sovranità della propria banca centrale
e
2) se mai se ne dovesse riappropriare, l’italia non è GLI USA e non possiede neppure uno dei punti che ho delineato prima (a parte il num 5, sempre che decida di ritornare sovrano…). E non si ritrova nemmeno nelle condizioni del Giappone [che possiede la propria banca centrale] che si ritrova ad essere un paese dal know-how tecnologico tra i più considerevoli a livello mondiale. E per di più [l’italia] si ritrova ad essere un paese fortemente dipendente da import energetico.

Se decidesse di farlo comunque, se la mangiano (l’italia e gli italiani) perchè non sarebbe credibile; il debito pubbl italiano è ancora nelle mani di un 30% (quindi un terzo) di investitori istituzionali ESTERI che non gliela perdonerebbero,

a meno di devolvere a garanzia [e requisire quindi] parte di

quei 4 mila miliardi stimati di liquidità privata degli italiani
[gestibili e movimentabili con rapidità, se occorresse – eh eh eh…]

e se non dovessero bastare (un denaro tira l’altro, tanto più se a decidere sono finanzieri di un club esclusivo)
parte di quei 4 mila miliardi stimati in immobili privati degli italiani, se già non si è messo mano al patrimonio immobiliare pubblico dello Stato.

E’ chiaro che non arriveranno a questo -perchè un paese dal potenziale come l’italia raso al suolo non gli conviene anche considerato che appartiene al “loro” dominio- ma un qualche segnale “indolore” potrebbe arrivare, se il governo attuale [o successivi] dovessero mostrare segni di insofferenza verso lo stato di cose stabilito da chi si ritrova [molto] più in alto di renzi [e/o eventuali successori].

Purtroppo per come la vedo io, [noi italiani] siamo messi molto male, perchè MOLTO RICATTABILI da Paesi [e dai relativi poteri finanziari] che si ritrovano ad un ben altro livello di superiorità nella scala di valori mondiale.

john_ludd
Scritto il 11 ottobre 2016 at 13:01

re­ra­gno@fi­nan­zaon­li­ne,

certo che sono ricchi e potenti, NON onnipotenti, neppure una frazione di quel che vi si attribuisce. Certo che sono fallibile, di più, sono pieno di dubbi e il più delle volte risk averse, specie ora, direi persino al confine della paranoia, attribuisco poca attendibilità alle previsioni di chiunque, comprese le mie, ma come scriveva Jack Welch, “Only the paranoid survives” oppure come questa breve scheggia maestra di vita …

http://www.aldogiovanniegiacomo.it/multimedia/sotomayor-gif/

reragno
Scritto il 11 ottobre 2016 at 13:13

john_ludd@finanza,
di Onnipotente c’è solo uno e aspetto, come tanti al più presto il suo ritorno

icebergfinanza
Scritto il 11 ottobre 2016 at 13:52

Eh no caro il contesto qui è diverso oggi siamo in una deflazione da debiti e storicamente ne siamo siamo usciti solo tre volte attraverso l’inflazione da salari in Spagna Italia e Cile anni 70/80 L’inflazione da costi in questo contesto è come cercare di accendere un fiammifero sotto una cascata. Sino a prova contraria ovviamente è quella prova mai nella storia è stata fornita in mezzo ad una deflazione da debiti!
john_ludd@finanza,

john_ludd
Scritto il 11 ottobre 2016 at 15:13

ice­berg­fi­nan­za,

può darsi, vedi io non scrivo che Mazzalai ha torto, ma che non è sicuro che possa avere ragione. Mantenere dei dubbi è sano, e utilizzare termini come MAI o QUESTO VOLTA E’ DIVERSO vanno contro ogni regola a meno si tratti di qualcosa misurabile con il metro o il kg, ma l’economia è troppo complessa ed interconnessa alla geopolitica, alla natura, al clima. Tu vedi quello che vedo io, ma nessuno dei due vede un sacco di altre cose e sono quelle che devono preoccupare non quello che già si sa. Ciao.

p.s. non è carino usare termine come “caro”, sono ok con un figlio ma verso un altro esprimono un altro sentimento. Questo blog ha poca dialettica, c’è una sola posizione, senza la minima sfumatura, se provo a introdurre qualche cosa di marginalmente diverso ti è così insopportabile ?

john_ludd
Scritto il 11 ottobre 2016 at 15:50

ice­berg­fi­nan­za,

Socrate era terribilmente antipatico, una tra le persone più spiacevoli che si possa incontrare. Io non ho il cervello di Socrate ma credo che il suo metodo fosse corretto. Senza dialettica e senza confronto anche la più solida delle tesi viene depotenziata, talvolta persino svilita. E non sto neppure confrontandomi, solo aggiungendo delle virgole e mentre Socrate rompeva i coglioni tutti i giorni dell’anno agli ateniesi, io passo di qui solo 3 o 4 volte l’anno. E’ acqua potabile no ? Ri-ciao.

icebergfinanza
Scritto il 11 ottobre 2016 at 17:10

Caro è una forma di cortesia che uso con chiunque abbia opinioni diverse che si chiami John o veleno Diversamente attraverso l’ironia saprei essere molto più diretto e tagliente ;-)
john_ludd@finanza,

icebergfinanza
Scritto il 11 ottobre 2016 at 17:10

Caro è una forma di cortesia che uso con chiunque abbia opinioni diverse che si chiami John o veleno Diversamente attraverso l’ironia saprei essere molto più diretto e tagliente ;-)
john_ludd@finanza,

stanziale
Scritto il 11 ottobre 2016 at 19:03

Un altro pensiero carino dei nostri amici tedeschi e francesi, verso le imprese e i consumatori italiani http://www.vocidallastrada.org/2016/09/sparisce-lorigine-del-cibo-dalle.html

john_ludd
Scritto il 11 ottobre 2016 at 19:49

stan­zia­le@fi­nan­za,

i nostri amici francesi hanno marchi celebri quanto i nostri, questo non è il parto di francesi e tedeschi ma di burocrazie che da un lato si dichiarano tutte intente a favorire la chiarezza e dall’altro operano per favorire i grandi gruppi multinazionali. In gioco Stanziale non ci sono tanto i marchi storici italiani (o francesi) ma la salute. Pongo un esempio, sfuggito al 99%. Avrete notato che i grandi centri tipo Coop, Lidl etc… da tempo producono pane e ogni articolo di panetteria, dolci, pubblicizzati come sempre freschi, appena usciti dal forno, il che è vero ma con utilizzando quale tipo di grano ? Le forme di pane da mettere nel forno arrivano già preparate surgelate dalla Bulgaria o altri paesi dell’est che sono grandi produttori di grano. Gli standard europei per la conservazione del grano nei silos sono giustamente i più sensibili al mondo riguardo l’assicurazione che vengano conservati nel modo ideale, specialmente riguardo residui metallici che sono notoriamente cancerogeni. Tale modalità di conservazione ha dei costi notevoli e la grande distribuzione, con quei prezzi, non può certo tollerarli. Il grando giunge dunque da paesi dove la produzione del grano in sè può anche essere a norma ma la conservazione in silos assolutamente no. Non c’è dubbio che questo avvenga per una pletora di altre lavorazioni. Qui si arriva sempre allo stesso punto: se l’intero ciclo alimentare si mantenesse all’interno di un paese come l’Italia che produce cibo considerato il migliore da 2000 anni i costi sarebbero certo un pò più alti ma nel contempo l’agricoltura non sarebbe penalizzata, specie quella non industriale la quale ha i suoi problema anche da noi. Questo comunque è l’andazzo generale. Senza alcuna polemica, in quanto la cosa è ovvia, c’è quindi inflazione e inflazione. Se acquisti cibo fresco DOC, carne di qualità, etc… i prezzi sono sensibilmente aumentati negli ultimi 10 anni, Mish Shedlock ne ha scritto spesso. Siccome però il paniere dell’inflazione è una media è ovvio che il peso della Coop e di Lidl è preponderante rispetto al resto ed è pure ovvio che il portafoglio medio si può permettere la spesa da Lidl e non il bio doc. Questa prassi è ovviamente made in USA, e dovrebbe diventare 10 volte più pericolosa con trattati come il TTIP. Ne consegue che ormai qualunque grandezza economica tipicamente usata come PIL o inflazione ha smesso di avere un senso in quanto è radicalmente mutata la composizione non solo del paniere ma della tipologia delle merci all’interno dello stesso settore. Il prezzo degli alimentari di qualità continuerà ad aumentare, tanto non avranno alcun impatto sul paniere dell’inflazione essendo consumati da una piccola minoranza, il resto è per coloro che non vivono in Elysium.

vincentspa
Scritto il 11 ottobre 2016 at 20:02

Se Io (come governatore della banca d’italia) mi rifiutassi di monetizzare il debito pubblico quandi mi venisse richiesto da un politico DEMOCRATICAMENTE eletto farei un atto EVERSIVO Firmato
Guido Carli

stanziale
Scritto il 11 ottobre 2016 at 21:15

john_ludd@finanza,
Appunto, giusto, ritornare alla sovranita’ alimentare sarebbe importante anche per la salute. Il danno economico c’e’, spacciare per made in italy-sempre una cosa di prestigio- prodotti che non lo sono affatto. Hai toccato un tasto importante, la conservazione, i silos. Una dipendente di un supermercato mi diceva che lei preferisce l’acqua delle fontanelle comunali a quelle imbottigliate nei supermercati, perche’ non si fida sa’ che possono essere conservate al sole.

signor pomata
Scritto il 11 ottobre 2016 at 21:32

john_­ludd@fi­nan­za,

Concordo con il tuo scritto.
Anzi credo che sia una delle basi della nuova società quella in cui mangi monnezza che rende tanti soldi proprio perche è monnezza e poi muori di cancro dopo essere stato depredato dei tuoi beni per tentare di salvare la pelle.
Io sono anni che batto su questo tasto con i miei amici e i miei parenti e conoscenti.
Mi sono fatto un pollaio per mangiare le mie uova e i miei polli e non quella specie di volatili tirati su a mangime in meno di 40 giorni che , visto che i miei li faccio nascere io con incubatrice a 40 giorni pesano manco mezzo kg mente i loro stanno sopra i 2 kg….magia del mangime.
La verdura tento di mangiare solo quella che produco come la frutta ma è difficile.
Chi produce muore di fame perche il prezzo della gdo non copre il costo…….sono dei ladri patentati.
Acquistano a 0,2 cent e ogni passaggio raddoppiano il prezzo tanto che il consumatore finale paga sempre la roba come fosse oro colato.
I produttori sia di frutta che di verdura che allevamento se vogliono sopra vivere devono barare, e barare vuol dire che il prodotto coltivato o allevato deve crescere velocemente e senza difetti visivi.
Un cazzata senza fine, chi ha detto che uno zucchino se grosso o piccolo o mangiucchiato è peggio di zucchini tutti uguali e belli lucidi??
Per farli cosi sani e uguali devi pompare e usare insetticidi in continuazione.
L” alimentare è diventata una barzelletta, dico la verità credevo che fossimo migliori…….credevo che per guadagnare 10 cent su un kg di prodotto non si sarebbe mai potuti arrivare a tanto.
Se ne sbattono le palle se avvelenano la gente perche è la famosa concorrenza…….lo sgomitare per sopra vivere……il competere con ogni mezzo.
Tutti concordi che il sistema attuale tutela la gente……..del resto se il tuo stipendio deriva dal non vedere quello che fanno è chiaro che non vedi………DOVE L”HO GIà SENTITA QUESTA?

john_ludd
Scritto il 11 ottobre 2016 at 22:04

si­gnor po­ma­ta@fi­nan­zaon­li­ne,

Ciao Pomata, pace ? Dai, mai stati in guerra, se invece di usare un blog per comunicare la gente si parlasse magari in osteria e la politica si facesse come una volta nelle sezioni, sarebbe tutto molto più facile, ma i tempi sono quel che sono.

Fornisco un dato a te e a tutti quelli che leggono, così per riflettere, poi mi sapete dire se sono un catastrofista e devo stare in castigo con Veleno (dai Mazzalai, sù … che si schersa un pò anche non c’è niente da ridere …)

Il dato è questo: negli Stati Uniti per ogni caloria consumata ne vengono spese 14 per produzione e trasporto, 14:1 !!!

non ho il dato per l’Italia che è certo meno catastrofico ma sarà sicuramente nell’ordine di 10:1 e in peggioramento.

Ciao.

gavino
Scritto il 12 ottobre 2016 at 08:16

Sono pienamente d’accordo con l’articolo. Aggiungerei pero’ che lo stato “battendo ” moneta a gogo ( perché poi così finisce ) crea inflazione. Va bene eh, niente di male e sempre meglio dei sapientoni delle banche centrali. Basta saperlo e regolarsi di conseguenza. E’ ANCHE UNA DOMANDA DI DELUCIDAZIONE. GRAZIE.
ice­berg­fi­nan­za,

deflazione da debiti e storicamente ne siamo siamo usciti solo tre volte attraverso l’inflazione da salari in Spagna Italia e Cile anni 70/80? Siamo stati in deflazione negli 70? quando avevamo i bot al 20% e i prezzi che si gonfiavano a gogo? Chiedo lumi. NOn me ne ero accorto. Sempre chiedo. Per il resto sono d’accordo che prima che riparte l’inflazione ci vuole tempo, come insegna la scuola austriaca: gli operai e maestranze che prendono gli stipendi delle opere pubbliche + quelli non rubati ai lavoratori ( tasse eccessive che vengono ridotte ) quando entrano in circolo tempo un anno due fanno ripartire i prezzi. Ma non subito.

aorlansky60
Scritto il 12 ottobre 2016 at 09:34

negli Stati Uniti per ogni caloria consumata ne vengono spese 14 per produzione e trasporto

@ JOHN

il dato è piuttosto impressionante (in negativo naturalmente) e lascia pensare ad un efficienza mediocre -anzi pessima- dell’intero sistema… sarebbe meglio se i rapporti fossero invertiti, soprattutto per la salute degli yankees, eviteremmo di vedere [ogni qualvolta mostrano immagini video provenienti da quelle realtà] pachidermi bipedi di 130Kg di stazza x 1,7 mt di altezza deambulare piuttosto faticosamente [come appare dalla loro precaria camminata] che sembrano essere diventati lo stereotipo standard del maschio di media età americana (non che le femmine siano messe meglio) :
evoluzione della specie ??…

:lol:

ritornando seri, quegli elevati costi di produzione&trasporto devono giovare comunque a qualcuno (immagino multinazionali del paese, logistica, rete trasporti), altrimenti non la definiremmo SOCIETA’ DEI CONSUMI,

unico dubbio che può rimanere ad uno “che viene dalla campagna” come il sottoscritto :
per quanto tempo ancora è sostenibile un sistema del genere, con perdite di efficienza così evidenti ??? …non è un mistero che i 325 milioni di yankees + i 35 milioni di canadesi, praticamente tutto il continente nord americano, sono quelli che più consumano ENERGIE tra tutti i popoli della Terra…

forse mi sono dato la risposta da solo : per garantire quel livello di benessere cui sono ormai abituati quei 360 milioni di esseri umani (senza dimenticare almeno 500 milioni di europei…) almeno altri 2 miliardi [da altre parti nel mondo] sono costretti alla fame o quasi…

Potenza del $ !!…

john_ludd
Scritto il 12 ottobre 2016 at 11:36

aor­lan­sky60,

il $$ c’entra indirettamente, potenza dei combustibili fossili !

1 giorno di lavoro manuale richiede 3000 kcal, producibili con circa 286 grammi di benzina, quindi 1 pieno della tua auto equivale a circa 1 anno di lavoro nei campi (il sabato è per il riposo, la domenica per il signore, giusto ?)

Quando può durare questa economia ? Sino a che il consumo energetico pro/capite medio inizierà sensibilmente a calare, non credo oltre 10 – 15 anni. Poi sarà troppo tardi per avviare un cambiamento, in quanto la società sarà in preda al panico.

Tanto più alto il consumo energetico di una civiltà (considerandone anche la composizione), tanto più profonda la caduta. Chi blatera di rilanciare i consumi è un pecorone che segue quel che raccontano i media di massa e privo di qualsiasi informazione di fisica, chimica, geologia etc.. chiunque esso sia. L’economia e la società vanno trasformate dalle fondamenta, in modo da adattarle a consumare pro/capite non più del 40% di quanto si consuma oggi, ovvero quanto realisticamente si potrà ottenere da sole e vento tra 50 anni effettuando gli investimenti che ora non vengono fatti. Il nucleare credo sia una pericolosa chimera, non tanto per i costi ma per l’insolubile problema del decommisioning.

Unica alternativa, una rapida riduzione della vita media e il ritorno in auge della forza fisica bruta.

Questo è davvero carino, lo può capire chiunque …

http://www.altoadige-suedtirol.it/guide/energia/curiosita.php

signor pomata
Scritto il 12 ottobre 2016 at 14:05

john_­ludd@fi­nan­za,

Io non sto in guerra con nessuno ne tanto meno con te.
Sono invidioso della tua vita ossia dici che non hai problemi di denaro e passi il tempo dove ritieni che la vita ti appaghi di più anche se è un posto dove la gente non ha le frivolezze di noi occidentali.
Il punto è che mi tocca invidiare chi è più in la con gli anni di me mentre invece dovrei fare sogni e progetti…..ecco il tarlo che hanno creato……i giovani sperano di diventare vecchi sperando in una misera pensione per fare finta che tutto è normale.
Il facevo artigiano e lavoravo 10 ora la giorno sotto casa e mi sono venuti a dire in faccia che dovevo chiudere perche hanno iniziato a farmi i conti in tasca ossia a dirmi quanto dovevo guadagnare pena dovevo pagare per il non guadagnato.
Ho deciso di chiudere visto che mi lo hanno chiaramente detto e son diventato dipendente di un datore di lavoro per cui lavoravo da artigiano, nel 2009 taglio salari per salvare azienda che si è scoperto barava sullo stato di artigiano visto che erano due ditte e trenta dipendenti.
Noi abbiamo pagato e la multa del prenditore è sfumata tra un ricatto di licenziare e qualche mazzetta.
Tutto tranquillo per cosi dire fino a estate scorsa dove dopo aver lavorato di brutto se ne esce che deve chiudere perche in perdita edeve chiudere subito entro le ferie.
Ci licenzia a inizio agosto con un contentino per non rompere i coglioni che per inciso deve ancora darci e ci riassume sotto altro nome due settimane dopo con interinali a contratti settimanali.
Ci saranno 3-4 ditte in quel posto e ci lavorano 23 persone tutte con la stessa agenzia.
In pratica se legalizzi il furto non ci sono più ladri.
Ne parli con i miei colleghi e dicono che meno male che ci hanno riassunti ……e menomale il cazzo……..si frega i soldi dello stato che sono i nostri e si è fregato i soldi nostri visto che ci ha azzerato ancora i contratti e scatti di anzianità.
Trenta anni di lavoro e prendo la paga di un apprendista e ci pagano i contributi di apprendista.
Sono una furia……..ho visto donne di 50 anni piangere come bambini e accettare tutto in nome dei figli………se esiste un dio devono pagare se non esiste forse bisogna iniziare a attrezzarsi per la paga.
Questo è il furto più grande mai fatto e tutto alla luce del sole, fatto grazie alla ignoranza delle persone e alla malafede dei media asserviti a chi gli concede lo stipendio.
Presto sarà lotta di classe senza se e senza ma………tengo un industriantello nel mio paese che devolve i giochi ai bambini e regala corsi a scuola di inserimento degli immigrati…..l” è tanto bono che fa queste cose per pulirsi la faccia visto che parlando con i propri dipendenti li tratta come pezze da culo tanto che la metà gli son scappati via…….una bestia che durante il lavoro te ne dice di tutti i colori e che come ti giri ti frega.
Il nuovo somiglia tanto al vecchio………prima c” era l” indulgenza plenaria oggi il regalino ai bimbi mentre affamano i genitori.
Stammi bene e vai dove ti porta il cuore.

stanziale
Scritto il 12 ottobre 2016 at 14:42

john_ludd@finanza,

Ooh, oggi pomeriggio sono a casa e posso commentare nelle ore di punta: sono d’accordo con i tuoi dati, ma non con tutto il tuo modo di pensare. Hai perfettamente ragione di temere-salvo clamorose scoperte scientifiche- che tra un po’ di anni il consumo pro-capite possibile dell’energia sara’ probabilmente ai livelli che hai indicato, e che gia’ da ora , anzi da quel di’, si dovevano attuare i provvedimenti e gli investimenti necessari. Sto’ pensando per esempio a quando scrivesti-ho una memoria da elefante- che il nostro appennino sarebbe ideale per le pale eoliche. Non sono d’accordo sui “consumi” che dicevi poco sopra. Se hanno attinenza con la tenuta della NOSTRA (italia) economia. Noi abbiamo 2 problemi: abbiamo perso la ww2 e da allora siamo una colonia degli americani che prima ci hanno trattato bene ed ora (abbastanza) male. Anche perche’ ora ci sono questi poteri sovranazionali delle multinazionali. Ok. Ma, evidentemente, con il calo Usa, hanno ripreso quota, eccome, il nazionalismo di Germania e Francia. Storicamente i nostri nemici. Usa, Gb, Cina, Russia, sono lontane. La Germania di nuovo gioca una partita di dominio continentale/mondiale -altro che colonia come tu la definivi qualche anno fa- ed aspetta il momento adatto per affrancarsi dal capo. Certo , per ora la Germania china la testa e se gli viene detto di “attaccare” la russia lo fa, se gli dicono di prendere i migranti lo fa (trasformandolo in un vantaggio magari) ma se lo fa , e’ anche e soprattutto per GUADAGNARE TEMPO. Cosi’ come secondo me finora hanno guadagnato tempo sia Russia che Cina. Cosa c’entra tutto questo con le considerazioni che tu esprimi nei vari commenti? C’entra perche’ abbiamo necessita’-italia- di riguadagnare i nostri spazi di sovranita’ . Altrimenti, per tornare all’esempio delle pale eoliche, tra un po’ i terreni e l’uso di questi negli appennini passeranno a societa’ tedesche che convoglieranno l’energia in Germania. Mi sembra ovvio. Per cui e’ giusto e’ indispensabile un sano nazionalismo e pensare ai nostri problemi, non solo quelli generali. Magari lo hai riconosciuto pure, ma in maniera tiepida, lo so’ che non sarebbe mio diritto fartene una colpa, vedi le cose al di sopra, in maniera distaccata, sai personalmente come fare a livello economico, non c’entra l’eta’ anch’io sono vecchiotto…

idleproc
Scritto il 12 ottobre 2016 at 17:14

signor pomata@finanzaonline,

Ariveremo esattamente dove dici tu, la dinamica è in questa direzione.

perplessa
Scritto il 12 ottobre 2016 at 22:47

sono scelte che non dipendono esclusivamente dalle direzioni dei partiti, o da qualche altro potere incombente, anche se in linea di massima sono d’accordo….personalmente non vado a riunioni di nessun partito, non sono iscritta a nessun partito, ciò non esclude che potrei decidere di andarci siccome pure mi invitano, più di uno, dipende quindi anche da noi se decidiamo di andare si o no a sbattere la faccia da qualche parte, dire la nostra e sperare di trovare consenso da parte di altri partecipanti. perché la gente non partecipa più?io mi sono rotta, gli altri non lo so, vado a qualche dibattito e alle riunioni del consiglio di quartiere, talvolta se tocca le esigenze della via dove abito. in generale, non ho elementi per poter fare un’ analisi, se tu li hai raccontacelo. per quanto riguarda il sindacato, nel mio posto di lavoro, alcuni elementi li ho, i giovani se ne sbattono e cercano solo di leccare a più non posso i dirigenti. non ho idea se nelle sedi dei partiti sia uguale, a giudicare dal teatrino della politica, sembrerebbe. per le chiacchiere al bar o l’osteria, ognuno fissa gli appuntamenti a chi crede per discutere di quello che gli pare e non è obbligata a commentare solo sui blog. nessuno esclude che quelli che parlano qua possano incontrasi in osteria. conclusione mea culpa di tutti se non si parla nelle osterie e nelle sezioni,non dipende nemmeno dalla divina provvidenza.

john_­ludd@fi­nan­za: se in­ve­ce di usare un blog per co­mu­ni­ca­re la gente si par­las­se ma­ga­ri in oste­ria e la po­li­ti­ca si fa­ces­se come una volta nelle se­zio­ni, sa­reb­be tutto molto più fa­ci­le

perplessa
Scritto il 12 ottobre 2016 at 23:13

è anche la mia e nemmeno io sono infallibile, non sono un’analista, ma un’impiegata statale in pensione, però sono libera di pensare che le idee cospirazioniste mi danneggino, come danneggiano tutti quelli del mio status sociale, siccome mascherano uno stato di fatto molto semplice che esiste da millenni, cioè che chi detiene il potere economico lo usa a scapito dei sottoposti, che vanno schiacciati e spremuti il più possibile, e sviano dal mettere semplicemente a fuoco chi questo potere lo detiene al momento, fra i quali ci saranno pure quelli che citi, probabilmente. il cospirazionismo oscura l’ipotesi che la lotta di classe è un ‘interpretazione dei fatti sempre attuale, pur cambiando i soggetti nel tempo

re­ra­gno@fi­nan­zaon­li­ne: Se a poi ri­tie­ni che non esi­sta al­cu­na co­spi­ra­zio­ne, beh que­sta è una tua opi­nio­ne,

john_ludd
Scritto il 13 ottobre 2016 at 00:01

si­gnor po­ma­ta@fi­nan­zaon­li­ne,

è vero, invidiare (anche bonariamente come nel tuo caso) qualcuno perché ha una sicurezza economica maggiore è un gran brutto segno. Se ho molti anni in più automaticamente ne ho davanti molti in meno e sono pure i peggiori. Oggi l’ho trascorso al pronto soccorso, non un per un problema di salute mio ma di un parente. Sebbene passi per uno tra i migliori ospedali d’Italia, è talmente carente di personale che il servizio è pessimo. Non si può imputare niente a chi vi lavora, ma il degrado è evidente. Le disgrazie della mancanza di sovranità non sono solo monetarie, negli ultimi 15 anni l’Italia ha buttato a mare 15 miliardi solo per per partecipare alle guerre in Afganistan e Iraq. Che senso ha ? Le guerre sono state perse, i 3000 miliardi degli americani non sono affare nostro ma con 15 miliardi se ne fanno di cose.

Se il tempo perde di valore, non so cosa resti, perché l’unica cosa certa del futuro è che passa molto in fretta. Ciao.

john_ludd
Scritto il 13 ottobre 2016 at 00:45

stan­zia­le@fi­nan­za,

credo ti stia sbagliando sui consumi, ma non te ne faccio alcuna colpa, ma non c’è relazione alcuna tra consumi e sovranità, questa associazione è davvero strana. L’Italia ha necessità di investimenti non di pizzerie e negozi di abbigliamento. Sembra che chi avanza l’idea che i consumi energetici debbano calare è perchè è un decrescista felice. Il PIL non misura la ricchezza di un paese ma i costi. Se faccio esplodere una città e la ricostruisco, il PIL sale ma nessuno si sognerebbe di affermare che è una buona idea. Ma se consumo senza criterio il prodotto unico di 150 milioni di anni di azione del sole e gravità che poi non posso rimpiazzare allora quelle invece è una buona idea. Guarda che si potrebbero fare molte cose se si cambia la testa della gente, non solo quella dei politici ma non si riesce in nulla se non quelli non vogliono. La vita sarebbe peggiore se:
1) invece che guidare auto da 1 tonnellata con un efficienza ridicola per percorsi medi di 60 km in aree metropolitane congestionate, si guidassero piccoli automezzi in alluminio e plastica da 150 kg alimentati con batterie elettrice che consumano meno di una lavatrice
2) aggiornando il patrimonio immobiliare i consumi per riscaldamento si possono ridurre sino all’80%; dato che importiamo il 98% del fossile sono soldi che ci teniamo in casa.
3) le lampade a LED consumano una frazione piccola di quelle che ti vendono come a basso consumo. Costano di più ? Falso, perchè una lampada a LED, non fosse per l’obsolescenza programmata, possono durare molto di più della vita di un uomo.
4) Che senso ha trasportare i pomodori da Palermo a Milano via terra ? I romani (che erano dei globalisti) consumavano il grano del nord africa che giungeva dentro roma utilizzando canali. Nessuna città italiana è distante dal mare tranne Torino e Milano che sono prossime a grandi corsi d’acqua. L’efficienza energetica italiana è pessima e questo lo era anche con la lira.
5) l’assetto idrogeologico/sismico italiano è a rischio. La banca centrale non dovrebbe avere solo la facoltà di creare moneta per scopi come questo, deve farlo e basta. Non ci sono consumi qui, solo risparmi (anche di vite)
SECONDO ME NON SAREBBE PEGGIORE
Questi sono solo 5 punti, così senza riflettere più di tanto. Il paese si arricchirebbe, nuove competenze nascerebbero, investimenti in efficienza, lasciamo perdere il termine produttivi che ognuno lo intende a modo suo e basta baloccarsi con queste fesserie sui consumi, il consumismo è un cancro della mente; inoltre oggi nel 2016 prima di consumare devi produrre in modo energeticamente efficiente altrimenti non ci riesci proprio, ora non tra 50 anni. M rifletti anche che quando l’Italia AVEVA la sovranità monetaria e la possibilità di creare moneta lo ha fatto spesso e di più alla cazzo di cane, per finanziare un sacco di spesa corrente clientelare (tuttora attiva, ci sono più guardie forestali in Sicilia che in tutto il Canada, ma agli italiani va bene così e ogni politico si guarda bene dal toccarla), creando inflazione inutile che è stata scaricata sulle fasce medie e basse e senza percorrere alcuno dei 5 punti di cui sopra o altri. Questo è stato il più grande regalo agli avversari, che oggi hanno ancora questa freccia da giocarsi e ha una bella punta acuminata. Guarda caso in Svezia dove la spesa pubblica è stata molto meglio gestita, niente euro, fai a convincere uno svedese che bisogna essere come la Germania, con gli italiani è stato molto più facile. Ci vuole autorevolezza oltre che buoni propositi e io mi dispiace ma non ne vedo, una diffusa grassa ignoranza questo invece sì. Ci ripetiamo stancamente le stesse cose da anni, mi sembrano sempre più pii desideri. Il distacco nasce da qui, Stanziale, dalla stanchezza di vedere sempre lo stesso piccolo gruppo di criminali idioti al vertice di una vasta massa di stupidi ignoranti (e non è osservazione relativa all’Italia, è generale). Essere parte di quel 1%, 2% o anche 5% che non è stupido o ignorante non gli eviterà di finire calpestati dai buoi quando presto impazziranno. Infatti, al contrario di quanto qualcuno possa pensare non sto facendo assolutamente nulla di particolare, furbo o scaltro per “tentare di salvarmi”. Non si può, manco mi interessa. O si arriva dall’altra sponda in tanti oppure è inutile, finiresti in pasto ai leoni. Ciao.

aorlansky60
Scritto il 13 ottobre 2016 at 09:43

@ JOHN
@ PERPLESSA

se invece di usare un blog per comunicare la gente si parlasse magari in osteria e la politica si facesse come una volta nelle sezioni, sarebbe tutto molto più facile

il fatto è che i tempi sono cambiati : 50 o 40anni fà non esistevano strumenti che hanno reso i giovani del proprio tempo succubi degli stessi [senza rendersene conto] ovviamente mi riferisco a devices vari, tipo smartphones, tablets, pc, console game, etc etc

al giorno d’oggi è triste vedere un esercito di giovani (non solo in italia beninteso) legati da un interesse comune per l’ultimo ritrovato tecnologico del settore e attenti solo a farsi selfie e/o a girare video o scattare foto con la prospettiva di doverli postare in rete velocemente per condividerli col proprio gruppo di svago per concedersi il momento di piacere collettivo;

All’interno delle mura domestiche ci si parla sempre meno : dopo una giornata di lavoro, trovi il marito intento a sollazzarsi con la sua console giochi, la moglie con il suo tablet intenta a chattare e i figli ognuno con il proprio smartphone a fare quello che gli pare…

pensiamo anche alla trasformazione avvenuta nel corso del tempo nel media per eccellenza : la televisione;
chi ha la mia età si può rendere conto della differenza di proposte attuali (sature di ogni tipo di NEGATIVITA’ -celate o sbattute direttamente in faccia- in grado di lavorare a fondo nel cervello della gente, specie nei più giovani) rispetto al decoro -potrei dire anche un certo candore che non guastava- in auge 50 o 40anni fà;

nelle giovani generazioni la neccessità di SOCIALIZZARE (un bisogno vitale per l’uomo) a stretto contatto fisico -come lo poteva essere il luogo tipico di aggregazione cioè una sala di riunione rionale per dibattere di problematiche generali o più strettamente riconducibili a problemi locali –

E’ STATO TOTALMENTE ASSORBITO DA QUESTI NUOVI STRUMENTI di intrattenimento, di svago, e di cazzeggio per argomenti futili;

in uno stato delle cose come quello che si è venuto a creare e con simili strumenti dati a disposizione, non c’è da stupirsi se il potenziale spirito critico dell’individuo è destinato ad andare in pappa, facendo la gioia dei poteri forti presenti in ogni Stato sovrano degno di tal nome.

Non voglio per questo mettere in discussione l’utilità di certi ritrovati tecnologici concessi in uso alle masse -pensandoci anch’io in questo momento ne faccio uso per COMUNICARE- a patto però di utilizzarli con BUON SENSO e MISURA, virtù che nelle masse stanno diventando sempre più rare, per quello che ho modo di vedere.

perplessa
Scritto il 13 ottobre 2016 at 21:10

può darsi che i giovani non vadano alle riunioni di partito, ma non stanno sempre in casa a chattare, perché ovunque vada nei luoghi pubblici, bar ristoranti, osterie, vedo quasi esclusivamente ragazzi. anzi, al che mi sono chiesta, con quali soldi?ma non erano tutti disoccupati?sono arrivata a pensare che i genitori stanno in casa per dare i soldi ai figli per uscire, perché sono proprio i 50 e sessantenni che io non vedo fuori a fare vita mondana, nei luoghi anche quelli futili, se vogliamo chiamarli così, però nei quali il contatto fisico esiste.
aor­lan­sky60,

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