CADUTA LIBERA!

Scritto il alle 09:00 da icebergfinanza

E’ stato davvero un asino d’oro!

Borse americane che rompono i minimi, quella tedesca che precipita seguendo la Cina, petrolio che prosegue la discesa, oro che fa suo, il rimbalzo del gatto morto, volano treasuries ovunque e l’euro si rafforza mentre gli investitori vendono l’Europa chiudendo le posizioni a leva e via dicendo.

Come dice il nostro Lance, si questa volta sarà davvero diverso…

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Queste sono solo le prove generali, come direbbe Machiavelli, manca ancora l’ultimo QE. Appuntamento ad ottobre quindi per l’ultima dose di eroina da iniettare nel sistema finanziario.

Ieri come da premesse si è dimesso anche l’uomo della Troika, Tsipras chiedendo un nuovo mandato, per continuare le riforme “progressiste” ha detto lui, uno che ha scatenato un inferno per sei mesi per poi arrendersi, accettando memorandum ancora più devastanti per l’economia greca, senza alcuna possibilità di taglio al debito greco.

Gusto per mettere la ciliegina sulla torta il leader di Nuova Democrazia, principale forza di opposizione, ha chiesto il mandato per formare un nuovo governo, si quello che la troika ha provato ad esplorare mentre il popolo greco votava no al memorandum.

Subito, il prima possibile, nuove elezioni, prima che il popolo si accorga degli effetti che le nuove riforme e soprattutto i tagli avranno sulle loro vite. Grecia, 280mila chiedono aiuti alimentari a Ue.

Della prima tranche arrivata ieri dal fondo ESM in Grecia non resterà nulla.

Ma chiudiamola qui sono affari loro, abbiamo speso troppe parole sino ad oggi parlando del nulla.

I tedeschi loro si che sono sempre previdenti, hanno saputo che vi saranno nuove elezioni, nuova instabilità e allora si portano dietro in ferie il bancomat, non si sa mai…

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Nel frattempo in America si vendono sempre più case esistenti, gli affitti salgono, i prezzi volano, ma di nuove abitazioni appena l’ombra.

Le case disponibili per la vendita non sono affatto numerose, portando vari acquirenti a restare fuori dal mercato. Come sottolineato da Lawrence Yun, capo economista del Nar, la porzione di coloro che comprano casa per la prima volta è scesa al 28% del totale degli acquirenti, minimi dello scorso gennaio. Inoltre, il rialzo degli affiti riduce i risparmi che le persone potrebbero usare per il versamento di una caparra necessaria per siglare una compra-vendita. I prezzi mediani delle case sono cresciuti del 5,6% rispetto all’anno scorso a 234.000 dollari. America 24

Altra buona notizia è che

L’indice che misura l’andamento del settore manifatturiero nell’area di Philadelphia è migliorato ad agosto e si pone in contrasto con l’indice Empire State, secondo cui nel mese in corso l’attività manifatturiera è scesa nello Stato di New York sui minimi dell’aprile 2009. Il dato è cresciuto a 8,3 punti dai 5,7 punti di luglio, sopra le stime per 6,75 punti.

Da esso però emerge un calo dell’indice dei prezzi che i manifatturieri pagano nella regione: è sceso a 6,2 da 20,2. Quello invece dei prezzi versati ai gruppi è calato a -4,9 da 1,7 di luglio. America 24

Ovvero in sintesi deflazione, da materie prime!

Per il resto arrivano conferme alle nostre visioni di lungo termine…

La congiuntura americana è peggiorata a luglio per la prima volta dopo quattro mesi di miglioramento, segnale non incoraggiante per lo stato di salute della ripresa ed elemento cruciale per le scelte di politica monetaria della Federal Reserve. Il superindice dell’economia, redatto dal gruppo di ricerca privato Conference Board, è calato dello 0,2% contro attese per un rialzo dello 0,2% . “Il superindice è sceso leggermente in luglio dopo quattro mesi di solidi guadagni”, ha detto Ataman Ozyildirim, economista del Conference Board, che ha attribuito l’andamento del dato a un declino dei permessi per la costruzione di nuove case. America 24

Fantastico no, basta un rialzo del 15 % nella produzione di automobiline “subprime” per raddoppiare le aspettative di salita del pil e ora per la prima volta da anni non appena il superindice scende allora è colpa del declino dei permessi per la costruzione di nuove case che la Fed di Atlanta nemmeno prende in considerazione. GDPNow Forecast

In fondo è tutta colpa della Cina immagino, che sta esplodendo, come l’esplosione di Tianjin che ha lasciato il segno, un segno inequivocabile.

Non importa se per distruggere l’ambiente serve un’esplosione su una piattaforma petrolifera in mezzo al Golfo del Messico o in mezzo ai container di un porto qualunque in Cina, bisogna crescere, crescere, crescere, non importa come, bisogna crescere, crescere, crescere.

La crescita infinta continua, nessuna riflessione per favore, non disturbate i manovratori!

Contribuisci anche tu LIBERAMENTE a tenere in vita un’isola di condivisione quotidiana nell’oceano infinito di questa tempesta perfetta …Chiunque volesse ricevere le ultime analisi può liberamente contribuire al nostro viaggio

cliccando qui sopra …

o sul banner in cima al blog o sul lato destro della pagina. Semplicemente Grazie.

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65 commenti Commenta
mastrociuchino
Scritto il 21 agosto 2015 at 09:49

ciao andrea hai perfettamente ragione, abbiamo lasciato a capo del sistema i peggiori della specie… costoro si sono evoluti direttamente incrociandosi con le locuste…
buon lavoro!!

veleno50
Scritto il 21 agosto 2015 at 10:07

Euro Star light

laforzamotrice
Scritto il 21 agosto 2015 at 10:36

mastrociuchino@finanzaonline,

Noi siamo locuste, non solo “gli altri”o chi comanda, prendiamoci le nostre responsabilità.

gnutim
Scritto il 21 agosto 2015 at 10:44

veleno50@finanza,

un’altra ghiottissima occasione in attesa delle elezioni in grecia

reragno
Scritto il 21 agosto 2015 at 11:57

gnutim@finanza,

Per shortarlo…………….

gnutim
Scritto il 21 agosto 2015 at 12:07

BUY $ SHORT EU

veleno50
Scritto il 21 agosto 2015 at 12:48

gnutim@finanza,

L’Euro come moneta strutturale ha un valore significativo sia come controvalore reale cioè economico sia come valore intrinseco. Solo vivere in europa dove ci sono le più belle e colte città del mondo (FIRENZE ,VENEZIA,ROMA,PARIGI,LONDRA.PRAGA,AMSTERDAN,BERLINO, MADRID,BARCELLONA e tante altre,anche questo da valore all’Euro.Dove trovi un concentrato di tanta bellezza?Come vedi tutti i mercati stanno scendendo violentemente in particolare quelli in estremo oriente,mentre noi in Europa e Usa scendiamo gradualmente per il momento.Dove appoggerà il sederino tutto quello che esce dai mercati orientali e e da altri mercati tipo paesi emergenti?Se la ruota di scorta è gonfia cosa faresti ?ciao buona consapevolezza

silvio66
Scritto il 21 agosto 2015 at 14:11

veleno50@finanza,

Interessante Veleno, illuminaci cortesemente, dove va?

vito_t
Scritto il 21 agosto 2015 at 14:19

Ormai leggere questi post. è come leggere i necrologi dei quotidiani, sembra che muoiano tutti ….
Si , compriamo tutti T-bond 10y e 30y così potremo vivere felici e contenti . ….
Noto o meglio non noto alcun aspetto positivo in nessuna parte del mondo, ma sarà possibile che in nessun angolino del pianeta non possa funzionare bene qualcosina ? …
E poi a volte sarà che sono un pochino stanco, di questo modo di affrontare le cose, ma sarà possibile che se un dato americano è buono è falso ed invece se fa schifo diventa attendibile …. evidentemente questa calda estate mi gioca brutti scherzi ..

aorlansky60
Scritto il 21 agosto 2015 at 15:47

Qualche numero che riesce a descrivere il “fenomeno” cinese, per la serie “quando fanno le cose, le fanno in grande”
(e d’altra parte, sono o non sono 1,4 miliardi di individui cioè lo Stato sovrano più numeroso al mondo ??)

– per capitalizzazione, le due borse di Shanghai e Shenzhen congiunte sono diventate la seconda piazza per importanza al mondo, seconda sola a WS

– in poco più di due mesi(dai massimi registrati a metà GIU2015), Shanghai ha perso il 47% mentre Shenzhen ha perso il 52%. Il 12 giugno le due borse cinesi congiunte valevano . Da allora IN SOLI DUE MESI sono stati messi in vendita circa 4.700 miliardi di dollari (quasi 3 volte il pil di un paese industrializzato come il nostro…)

– Le due borse cinesi in poco più di 8 mesi [da NOV2014 a GIU2015] hanno fatto registrare un +100% di capitalizzazione; in particolare lo Shanghai composite index è passato in questi 8 mesi da 2500 a 5200, per poi rintracciare negli ultimi 2 mesi arrivando a quota 3500 oggi. Grande merito di questa poderosa escalation -nel bene e nel male- è dovuta ad un esercito improvvisato di traders casalinghi poco più che alfabetizzati (ai quali è stato accordato credito con grande gioia da parte di un organismo regolatore assai opaco…) il cui numero è stimato nell’ordine di 90 milioni di individui, che operano su qualcosa come 258 milioni di conto deposito titoli (aperti nella maggiorparte proprio nel periodo considerato); esistono più conti deposito titoli nelle bische di gioco cinesi -come un economista occidentale ha ribatezzato le due piazze interessate- che esseri umani in Giappone + Malaysia + le due Coree + Thailandia sommati insieme…

– La bolla speculativa che si è venuta a creare è stata alimentata, come al solito, dagli acquisti a debito delle azioni.
A maggio del 2014 il “margin” in Cina era stimato a 85 miliardi di dollari, a giugno 2015 è lievitato a oltre

da questi numeri si comprende che :

1) questo non è un paese normale; con questo non voglio dire che sono folli (ma quasi); di certo spericolati senza controllo.

2) che un paese del genere, per volumi che genera (e trada NON solo nella sue bische ops volevo dire BORSE) anche nella sua economia reale, non può non influenzare anche l’economia al di fuori dei suoi confini, se qualcosa “si mette a girare storto” come sembra stia avvenendo.

vito_t

Per Aorlansky60 …

quando il CSI non saliva pur generando un pil medio degli ultimi 25 anni di +10% annuo, nessuno li ca..va adesso siamo diventati tutti professori ed intenditori del fenomeno cinese, ma tu conosci tante aziende quotate sul CSI ? ….
Il CSI oggi è a 3.500 punti ( per la cronaca il to storico del 2007 è oltre 6.000 punti ) nel 2000 ha viaggiato fra i 1400 e i 2000 punti , ma il suo pil diciamo molto a spanne si è moltiplicato per poco meno di 4 volte … quindi a guardare questo dato tutta questa bolla non la vedrei, poi chiaramente non ne sappiamo una più del diavolo ……

veleno50
Scritto il 21 agosto 2015 at 16:40

La paura trasforma gli i italiani in formiche. 80 miliardi in più di liquidità nei conti correnti in un solo anno . Le famiglie non spendono più e preferiscono lasciare i soldi nei conti correnti. Voi capite che cosa sta accadendo forzieri stracolmi di soldi sotterrati non vedono la luce1.558 miliardi di liquidità .Qui giace l’italiano ricco che addizionò ,moltiplicò,nulla sottrasse e visse felice e contento.

gnutim
Scritto il 21 agosto 2015 at 17:02

vito_t@finanzaonline,

secondo te le borse cinesi rispecchiano il valore delle aziende e dell’economia o è più vicino al tasso alcolico dei trader che vi speculano sopra?

gnutim
Scritto il 21 agosto 2015 at 17:03

veleno50@finanza,

difatti sposo la bellezza del mio paese e non i burocrati che si sono inventati questa moneta del caiser

vito_t
Scritto il 21 agosto 2015 at 18:01

gnutim@finanza,

Ho forse detto questo ? Ho semplicemente detto che la crescita del pil dal 2000 , ovvero un Gdp che si moltiplica per quattro volte giustificherebbe prezzi ben più alti degli attuali, ma io non conosco le aziende quotate sul CSI mentre tutti i professori che sparano bolle di qua e bolle di la evidentemente le conoscono come le proprie tasche ….

stanziale
Scritto il 21 agosto 2015 at 18:15

veleno50@finanza,

“Qui giace l’italiano ricco che addizionò ,moltiplicò,nulla sottrasse e visse felice e contento.”….
AGGIUNGEREI…almeno fino a che collasso sistemico non sottrasse lo zero finale al valore delle banconote(10 vecchie euro=1 nuovo euro)…
piu’ in generale, continuando il denaro in banca a non essere remunerato, succede/ra’ come in svizzera, dove la gente tiene i franchi svizzeri ( in pezzi da 1000 fsv)nelle cassette di sicurezza, al riparo da bolli, commissioni, gabelle, tasse, imposizioni varie ecc.
Ma allora, dico io, per chi ha liquidita’ meglio ne trasformi una parte in oro o diamanti, almeno c’e’ piu’ sicurezza che durino, nel tempo. E’ evidente che tale situazione non puo’ durare. Ah, intanto, mentre i coglioni hanno rinunciato alla banca centrale, persino la banca centrale della grande nazione norvegese ha stampato un po’ di carta e comprato quote di unicredit, Mps, autogrill.

stanziale
Scritto il 21 agosto 2015 at 18:20

stanziale@finanza,

Qui ognuno fa i suoi porci comodi. Da quinta potenza mondiale con la lira, si arrivera’ al punto che persino San Marino, Madagascar, Antille (olandesi o no, fate voi), Andorra, Cuba, Nord corea, repubbliche delle banane varie, compreranno le nostre migliori aziende quotate o no, anzi gia’ lo fanno.

reragno
Scritto il 21 agosto 2015 at 19:09

Con questi mercati impostati al ribasso c’è un’unica certezza: la guerra si avvicina ed è giusto così perchè questa umanità disumana priva di ideali e legata solo al potere e ai soldi ha bisogno un un bagno di sangue purifcatorio.
Come al solito periodi troppo lunghi di finta pace addormentano i cervelli di troppi che non vedono al di là del futile e dell’inutile.

gnutim
Scritto il 21 agosto 2015 at 20:38

reragno@finanzaonline,

reragno non auguriamoci la guerra perchè il mondo gira male. Perchè la guerra spesso fa più male agli innocenti che ai piezzi di mierda.

Anzi spesso sono proprio questi ultimi a farla scatenare coscienti di aver già messo da parte i loro dineri dai rischi.

Quindi mi auguro più che altro che spendano i loro soldi in medicine fino all’ultimo centesimo e che magari le persone di buona volontà invadano pacificamente i comuni, le provincie e le regioni per smantellare tutto ciò che puzza di marcio.

Sogno?

perferisco sognare questo che una guerra

gnutim
Scritto il 21 agosto 2015 at 20:41

x Andrea: ocio al dollaro Aud, è la valuta più correlata con la Cina. Tra l’altro i cinesi stanno cercando di sostituire il carbone con il petrolio e l’Australia è un grosso esportatore di carbone vs Cina.

Direi che ci possiamo aspettare un ulteriore scivolone dell’Aussie anche dal punto di vista grafico non mi pare messo bene ha rotto il trend di minimi decrescenti

reragno
Scritto il 21 agosto 2015 at 21:39

gnutim@finanza,

Non fraintendermi. Io non mi auguro la guerra, anzi, purtroppo però sono i fatti che dimostrano in che direzione stia andando l’umanità. Tanti innnocenti pagheranno per questo, c’è solo da augurarsi che dopo possa nascere un mondo migliore dove gli uomini si rispettino e cooperiono per il bene comune.

d
Scritto il 21 agosto 2015 at 22:13

stanziale@finanza,

Certo che è così, soltanto che tutto è manipolato in maniera tale che, fino all’ultimo momento, quando evidentemente sarà troppo tardi, la gran parte della gente non se ne accorgerà.
Penso che, con il senno di poi, tra qualche tempo (non so dire quanto) si studierà con curiosità ed interesse il periodo della storia economica in cui le persone erano convinte di essere abbienti perchè avevano una sorta di partita attiva virtuale chiamata “conto corrente” sulla quale erano depositati virtualmente unità di conto virtuali che venivano allocate su tale conto dall’ente “depositario” che poteva permettersi di farlo sulla base un rapporto !/100 rispetto a quanto effettivamente oggetto di deposito (rispetto a ciò che era autorizzato a prestare). Si chiamava “riserva frazionaria”.
Sarà studiata come furono oggetto di studio i tulipani, le loro folli quotazioni e la bolla che fatalmente travolse questa originale forma di “investimento”.

d
Scritto il 21 agosto 2015 at 22:14

veleno50@finanza,

Bravo Veleno! quanto mi piaci! Si chiama “Sindrome di Stoccolma”. Il “rapitore” questa volta si chiama “bail in”. Su questi schermi dal 1 gennaio 2016.

d
Scritto il 21 agosto 2015 at 22:16

stanziale@finanza,

Hai ragione, ma eravamo uno Stato sovrano (dotato, tra l’altro, di sovranità monetaria). Ora?

d
Scritto il 21 agosto 2015 at 22:23

vito_t@finanzaonline,

Guarda che hai ragione. Siamo tutti assolutamente stanchissimi. Vorremmo tutti unicorni e rainbow.
Ma ci sono? Penso che sia pericoloso sovrapporre alle proprie percezioni e, soprattutto, ai propri desideri, una realtà ben diversa.
Deciditi: vuoi essere ingannato o vuoi conoscere ciò che è?
Se opti per la prima scelta, fai una bella cosa. Smetti di leggere questo blog e guardati il sito del Sole24ore o altri analoghi. Altrimenti se desideri tenere gli occhi aperti puoi accomodarti e leggere quello che ha da dirci Andrea e leggere i commenti della ciurma.
Personalmente ne faccio orgogliosamente parte dal 2007 e il Capitano non ha mai peccato di pessimismo.
Sai perchè?
perchè occorre non confondere l’economia con l’intima essenza dell’uomo.
Se è vero che siamo ostaggio di un manipolo di psicopatici non è men vero che c’è un oceano di persone vere. L’ottimismo che questo sito emana non proviene dalle sentine maleodoranti di un mondo corrotto, ma dal respiro di una vasta umanità che pure esiste e che non è corrotta.

vito_t
Scritto il 21 agosto 2015 at 22:40

d@finanza,

Ma è possibile dissentire ? non mi sembra semplicemente giusto descrivere il tutto come se il tutto non funzionasse, non è così !! poi possiamo colorire i post con Mr Fibonacci … ma anche questo è un profeta ? oppure con qualche grafico di ZeroHedge come se dicesse tutto il vero , ma per favore …. ribadisco che non è tutto nero o tutto bianco, e non è che il sole scrive tutte balle e che qui si scrive solo il Vangelo !!!

aorlansky60
Scritto il 22 agosto 2015 at 07:52

Ciao Vito

A proposito di quanto mi chiedevi sulle Soc cinesi e a proposito del Sole24 quest’ultimo ha pubblto qualche sett fa un art sugli squilibri di certe Soc cinesi quotate, ora sono lontano dal PC ma lunedì prox lo linko e magari ne parliamo,

:-)

sherpa
Scritto il 22 agosto 2015 at 09:36

vito_t@finanzaonline,

Assolutamente si, anzi, devi dissentire se ne hai motivo.
Se non ci sono pareri discorsi il dialogo non si sviluppa e non cresce.
Dopodiché dovrai subire punizioni esemplari per aver espresso pareri non conformi (SCHERZAVO NATURALMENTE).
Io sinceramente non vedo niente per cui essere ottimista, non tanto per la situazione economica che è conseguenza, ma piuttosto per la situazione generale causa di tutto ciò.
Se ascoltiamo quello che ci propinano ogni ora i mezzi di informazione l’ottimismo dovrebbe crescere in noi, piano piano ma crescere.
Poi ti guardi bene in giro e qualcosa non ti torna.
Se leggi qui, o in altri siti che conoscete più o meno tutti, la situazione ti appare non dico chiarissima ma un po’ più verosimile a cosa dicono i tuoi occhi.
Ti fa venire la gufite cronica?
Non credo, un po’ forse si, ma i fatti sono questi non possiamo negarli
e io non riesco a vedere un’uscita indolore da questa situazione.
Tu si?
Me lo auguro ma non credo.
Lo avete letto l’ultimo post di Bagnai?
Il sunto è che dobbiamo evitare guerre tra “poveri”, è quello che vogliono per poterci vessare con ogni porcata possibile ed immaginabile senza che noi ci accorgiamo e ribelliamo.
Non caschiamoci.

d
Scritto il 22 agosto 2015 at 10:09

vito_t@finanzaonline,

Certamente si può dissentire.
Ma dissentire signifca argomentare, non asserire semplicemente “uffa, basta, sono stufo”.
E’ chiaro che non piace a nessuno dover constatare certe dinamiche, ma è difficile negarle.
Se ci sono argomenti ragionati che portano ad orizzonti tranquilli, non hai che da esporli e tutti ringrazieranno (se sono fondati).
Quello che non va bene è mettere la testa sotto la sabbia a meno che non sia una scelta deliberata. “Non fatemi sapere nulla, non voglio conoscere nulla, me la spasso e me la godo finchè posso”.
Buona domenica

silvio66
Scritto il 22 agosto 2015 at 21:46

Nel frattempo ieri il vix si e’ alzato del 50% cubando un piu’ 150 in pochi giorni…

vito_t
Scritto il 22 agosto 2015 at 22:02

ormai sui comodini al posto del Vangelo c’è solo Fibonacci ( che non sbaglia mai .. ), Zero Hedge e Macchiavelli, e tutto il resto è il diavolo …. Io non so cosa leggete, peraltro non perdo troppo tempo in questo nemmeno io, ma non mi sembra che sul Sole siano rose e fiori anzi !!! non mi sembra che su class dicano che è tutto florido anzi !!! su dieci analisti e/o economisti intervistasti diciamo che almeno 7 descrivono l’apocalisse ….. Oggi la Cina scende sotto il 7% di crescita del Pil ..,. oh che disastro !!!! ma lo vogliamo inquadrare il problema sotto il giusto punto di vista o no ! stiamo parlando di crescita del 7% !!!!! oppure sappiamo già che sarà recessione ……. anch’io seguo questo blog da una vita, e ne sono contento, ma qui si esagera e non credo che non ci siano spunti positivi da porre all’attenzione e se non lo si fa , non lo si vuole fare ….. Chiedo solo un maggiore equilibrio nulla di più , perchè facendo così si alimenta solo il catastrofismo, cosa dovremmo fare secondo te ? andare su un ponte e buttarci giù ? ai nostri figli cosa dobbiamo far leggere solo queste cose ? Altrimenti siamo degli imbecilli ? Se sono qua carissimo, è proprio perchè la testa sotto la sabbia non la voglio mettere, ma nemmeno l’esatto contrario …….
A prorposito di tempo etc etc ma l’Aud non si doveva rivalutare ? invece è a 1,55 …

icebergfinanza
Scritto il 23 agosto 2015 at 07:56

vito_t@finanzaonline,

Caro Vito cercherò di essere il più chiaro possibile!

Ti sei accorto che da tempo non fai altro che sputare sul pavimento?
Ti sei accorto che lo fai sistematicamente senza che nessuno ti dica qualcosa o cancelli o ti banni e via dicendo.

Qui come non avviene in quasi nessun altro blog chiunque è libero di scrivere ciò che vuole.
Ma c’è sempre un limite che io lascio decidere al buon senso!
Per mesi ho dovuto subire le pressioni di chi era terrorizzato dai tassi americani che salivano salivano e salivano per poi tornare dove sono.
Ora dove aver spiegato che il dollaro americano era vicino ad una svolta epocale due anni fa che tu giustamente dimentichi perché ti interessa evidenziare solo gli aspetti negativi tiri in ballo il dollaro australiano che se ne va per conto suo “temporaneamente” perché chi compra un titolo a 15/20 anni avrà ovviamente solo 15/20 anni di svalutazione ma il prezzo che si sta ampiamente rivalutando per la deflazione non lo guarda nessuno! Guai ricordare cosa è accaduto nel 2007 quando uno sconosciuto suggeriva l’arrivo della tempesta perfetta salvando i risparmi di molti lettori guai ricordare ciò che accade nel 2011 quando mezzo mondo suggeriva di disfarsi dei titoli di Stati italiani è un blogger qualunque invece raccontava i motivi per cui stare sereni e guardare ai fondamentali e alla BCE. Guai ricordare che raccontando unico in Italia della deflazione molte persone hanno fatto scelte ragionate ed oculate sia sui mutui che sugli investimenti. E mi raccomando non fare alcun accenno alle dinamiche degli ultimi due anni sui treasuries e dollari americani.
Il tutto senza alcun suggerimento specifici operativo ma cercando di ragionare insieme sulle dinamiche.
Invece all’improvviso arriva uno che chiede positività a cui da fastidio tutto ciò che scrivo analisi varie Fibonacci Machiavelli qualche grafico … La Realtà!
Ovviamente segnala solo negatività … Magari dimenticando ad arte il messaggio di fondo, magari dimenticando che per anni e anni ogni sabato e domenica condividevo mondi e soluzioni alternative che ben pochi leggevano a cui pochi erano interessati. Ho già detto che tornerò nei prossimi mesi a condividere quelle vie alternative e soluzioni.
Mi fermo qui se esiste un minimo di serietà consiglio un minimo di riflessione diversamente continua pure a sputare sul pavimento e a sfogarti sei libero di farlo come sempre questo è il bello di Icebergfinanza che non troverete da nessuna parte.
Concludo solo ricordando che il vento che gonfia le nostre vele è quello che arriva dalla vostra stima ed affetto per il messaggio la ricerca della verità e consapevolezza, l’onda umana e non solo per i successi operativi , quelli fanno parte del lato professionale fanno piacere ma sono ben poca cosa rispetto al lato umano di questa avventura
Buona giornata Andrea

veleno50
Scritto il 23 agosto 2015 at 09:19

silvio66@finanza,

Ho solo fatto una constatazione e un ragionamento se fossi un cittadino del mondo dove andrei ad investire.Premettoo che io non ho nulla da insegnare.Confidenzialmente io compro solo Made in Italy. Buona domenica

vito_t
Scritto il 23 agosto 2015 at 09:20

Chiedo solo un maggiore equilibrio nulla di più …. Questo è quello che hop scritto nel post precedente, ma TRANQUILLO

vito_t
Scritto il 23 agosto 2015 at 09:33

.. CONTINUO …
dicevo TRANQUILLO me ne torno nel mio angolo come un pugile suonato, magari mia moglie tira l’asciugamano sul ring ….. però evidentemente NON VUOI CAPIRE ! io ho solo chiesto un maggior equilibrio , e non solo NEGATIVITA’ ma lo ho ripetuto … Tu invece continui a dire che uno dal 2007 etc etc ma va bene non lo scrivere più .. lo sappiamo tutti qua dentro e se ti leggo da anni è proprio perchè hai saputo evidenziare tanti aspetti che non si individuavano così facilmente , ma una volta a fianco di problemi evidenziavi anche altro, oggi forse involontariamente esponi il tutto come un catastrofista qualsiasi, .. o credi che da altre parti non vengano evidenziati i problemi PUR CORRETTI che tu metti sul tappeto …. Ma tu non sembri mettere in discussione le tue convinzioni …. io penso che acquistare un bond anche se bene rifugio come lo descrivi tu, decennale al 2% e per di più in una valuta diversa dalla mia abbia intrinsecamente un rischio molto più elevato di quello che sostieni tu e di quello che non viene percepito da chi ti legge …. siamo a livello di rischio azionario ! Comunque scusa se ho disturbato la tua quiete, prometto me ne torno nei sottoborghi di periferia nella mia ignoranza , e di qui sarò solo lettore magari una volta alla settimana perchè l’olio di ricino preso tutti i giorni fa male …. SCUSA DAVVERO !

vito_t
Scritto il 23 agosto 2015 at 10:00

giusto per puntualizzare sul dollaro australiano … un anno fa era attorno a 1,43 ( ma ad aprile poxco sopra 1,38 ) ed ora è a circa 1,55 mentre una Bei a 15 anni in AUD ced 3,25 quota 104 e un anno fa quotava poco sopra 94 , ma ad aprile oltre 108 …. un semplice Btp pari scadenza cedola 5,25 quotava un anno fa 124 e ieri 135 … tanto dovevo e CHIUSO PER DAVVERO .

icebergfinanza
Scritto il 23 agosto 2015 at 10:28

Il diavolo sta nei dettagli … Peccato che quando abbiamo incominciato a parlarne in novembre un TBond AUD era a 95 con cambio a 1,53 e ora è a 104 con 1,55 in mezzo al panico( con massimi a 109 e cambio a 1,40 circa ) … Ma son dettagli quello che importa è che un bond governativo portato a scadenza oggi ha lo stesso livello di rischio di un’azione ovviamente … Io non ho fretta!

reragno
Scritto il 23 agosto 2015 at 12:37

Vito dal profondo del cuore. sei un ospite qui in questo sito come lo sono io.
Se non ti piace, scrivitene uno tuo così potrai masturbare i lettori con il tuo politically correct, ma per favore basta con questi piagnistei. Sembri una donna in menopausa.

Ripeto cercati qualcosa più consono alla tua personalità.
Io lo faccio di lavoro la consulenza alla clientela e grazie ad Andrea ho evitato tanti disastri nei portafogli della clientela dal 2007 ad oggi.
Fai quello che credi, ma non venire qui a cercare di seminar zizzania.

vito_t
Scritto il 23 agosto 2015 at 15:52

icebergfinanza,

Ah si ? … dici ? peccato che l’inflazione sia una variabile non da poco e pur condividendo i tuoi ragionamneti sulla deflazione ( che sono anche miei), quindici dico quindici annni sono tantini per essere “sicuri” che non ci sarà inflazione e che da quel bond possa venir fuori un rendimento reale serio ….. e poi visto che il diavolo sta nei dettagli il Btp citato era arrivato anche a 150 … dai 125 di novenbre … ovvero +20% e stiamo parlando dell’Italia senza rischio cambio … E aggiungo che io non sono così presuntuoso da sapere cosa potrà accadere in futuro faccio solo ragionamenti giusti o sbagliati che siano, ma visto che parli di tempo galantuomo .. in passato il cross AUD è stato a 2,10 nel 2008 e a 2,50 nel 1997 e beh se tu sei sicurissimo di non vederli più quei livelli , io francamente non so ….

vito_t
Scritto il 23 agosto 2015 at 16:01

reragno@finanzaonline,

Beh intervengo molto poco, ma TRANQUILLO anche tu , e visto che sei un consulente io mi tocco …. se hai bisogno di altri per gestire la tua clientela, tanto varrebbe rivolgersi ad Andrea direttamente …. In quanto alla zizzania sei fuori strada, i miei rari interventi o non sei in grado di capirli, oppure sei tanto discepolo da non riuscire a pensare con il tuo cranio .. ripeto TRANQUILLO ci pensa Andrea a bacchettarmi ….. Ho chiesto semplicemente più equilibrio nei post ? E’ troppo ? se si pazienza … altrimenti mi piacerebbe rivedere lo stile informativo che Andrea aveva fino a qualche tempo fa , oggi non vedo più grande differenza con altri che parlano solo alla pancia delle persone ….. Un esempio ? la Cina crolla la Cina è in bolla il pil crolla , , … forse andrà in recessione e chi lo sa ? ma l’ultimo Pil conta ancora +7% più e non meno …..

icebergfinanza
Scritto il 23 agosto 2015 at 17:19

Lasciamo perdere il BTP il confronto è sulla BEI io le analisi le faccio su base empirica. Vito o fai finta di non capire o hai scopi diversi. La tre più grandi crisi più due minori su base empirica suggeriscono che dopo sei/anni di ripresa i tassi a lungo termine scendono sotto il 3% e vi rimangono per almeno altri 10/15 anni Questa è la più grave della storia. Non sono io a dirlo ma la storia e su questa base ma anche su altre analisi esprimo sicurezza! È un delitto? Devo cambiare rotta perché ogni tanto il mercato esprime spasmi inflativi che puntualmente la realtà disattende? Difficile attaccare il sottoscritto su base empirica e fondamentale il resto sono valutazioni che non hanno più nulla a che vedere con la nuova realtà! Poi comprendo che ci sia sempre qualcuno che ogni tanto provi da esplorare altre vie mettendo in dubbio le mie ma fino a quando la storia mi da ragione preferisco seguire la storia pronto a strambare se qualcosa o qualcuno sarà SERIAMENTE in grado di farmi cambiare idea.

vito_t
Scritto il 23 agosto 2015 at 17:50

Guarda tutto voglio, fuorchè danneggiare questo comnque spelndido blog !!!!!! e la finirò qui, ma permettimi avere in mano un bond in AUD che rende il 3% circa lordo … a 15 anni con l’inflazione storica di quell’area che rarissimamente e per periodi insignificanti va sotto lo zero non mi sembra una grande cosa anzi mi sembra possa corrispondere ad andare incontro a grandi incognite, oltretutto con il rischio cambio e se si chiama rischio cambio e non certezza cambio un perchè ci sarà, e viste le manipolazioni anche recenti sul valutario …….. Sei troppo intelligente per non capire questo oppure sono troppo cretino io a non sapere esprimermi ….
allego lo storico dell’inflazione relativa all’Australia …

reragno
Scritto il 23 agosto 2015 at 18:13

vito_t@finanzaonline,

Scusami se io dal profondo della mia umiltà mi appoggio a chi ne sa più di me e di Bil Gross tanto per fare un nome. Se mi fossi appoggiato a gestori di grido sai i bagni che avrei combinato.
Visto che tu sei così preparato che ti gestisci da solo, ripeto apri un tuo blog.

reragno
Scritto il 23 agosto 2015 at 18:14

vito_t@finanzaonline,

Scusami se io dal profondo della mia umiltà mi appoggio a chi ne sa più di me e di Bil Gross tanto per fare un nome. Se mi fossi appoggiato a gestori di grido sai i bagni che avrei combinato.
Visto che tu sei così preparato che ti gestisci da solo, ripeto apri un tuo blog.

icebergfinanza
Scritto il 23 agosto 2015 at 19:29

in nessuna parte del mondo inflazione è andata in negativo dalla grande depressione eccetto in Giappone e nell’ultima crisi. Arriverà anche l’ora dell’Australia! http://www.tradingeconomics.com/australia/inflation-cpi

d
Scritto il 23 agosto 2015 at 20:10

vito_t@finanzaonline,

Il tono sempre rispettoso e composto consente di provare a fare un ragionamento.
Sinceramente, Vito, Andrea non ha bisogno di difensori. Dunque non voglio entrare nel merito della discussione su AUD, titoli obbligazionari o altro.
E’ semplicemente per mettere nella prospettiva corretta il tenore dei tuoi interventi.
Continui a dire che il pessimismo si è impadronito di questo blog e che ormai si fanno discorso catastrofisti.
Penso che non solo si tratti di un’osservazione infondata, ma anche molto ingenerosa.
Siccome non mi piacciono le affermazioni immotivate, proverò a spiegarmi meglio.
Anzitutto su questo blog si respira un’aria che non è soltanto quella dei siti che parlano esclusivamente di economia. La nostra temperie storica ed economica viene filtrata anche dal punto di vista umano ed antropologico. E qui, sinceramente, Andrea non solo non può essere indicato come pessimista, ma oserei dire come ottimista anche oltre l’umano. Non comprendere questo aspetto mi pare davvero grave, dal momento che significa non aver compreso lo spirito di chi mette a disposizione con generosità quotidianamente la propria fatica condividendola con tutti.
Sinceramente resto piuttosto sbigottito di come non si possa provare un senso di gratitudine senza se e senza ma per questo operato che non ha secondi fini. E su questo se dovesse esserci qualcuno che pone in dubbio questo aspetto, sarebbe grave (per lui).
Ma veniamo all’aspetto squisitamente economico.
E’ da otto anni ormai che, inesausto, Andrea è al timone di questa nave.
Ne ha viste di tutti i colori.
Se qualcuno avesse un ideale quadro macro dei numeri del 2007 e dei numeri del 2015 penso che essere atterriti sarebbe il minimo. In effetti siamo in terra incognita.
Non desidero dare i numeri, ma domando (soprattutto a Vito):
a) quale era il debito pubblico complessivo dei Paesi occidentali e degli EM nel 2007? e nel 2015?
b) come erano composti i balance sheet delle Benche Centrali nel 2007? e nel 2015?
c) quale era l’entità dei derivati OTC nel 2007? e nel 2015?
d) quale era la velocità della moneta nel 2007? e nel 2015?
e) quale era il grafico del money multiplier nel 2007? e nel 2015?
Potrei andare avanti…
Solo DOPO aver risposto, please, avanzare ragionamenti critici e NON parole a VANVERA, sport nobilmente praticato nel nostro beneamato Paese da non poca gente

kry
Scritto il 23 agosto 2015 at 21:54

reragno@finanzaonline:
[email protected],

Scusami se io dal profondo della mia umiltà mi appoggio a chi ne sa più di me e di Bil Gross tanto per fare un nome. Se mi fossi appoggiato a gestori di grido sai i bagni che avrei combinato.
Visto che tu sei così preparato che ti gestisci da solo, ripeto apri un tuo blog.

In pensione e con 60 anni chi glielo fa fare.

veleno50
Scritto il 23 agosto 2015 at 22:11

Vito a mio parere vuole dire questo e mi scuso con lui se sbaglio.Se il Pil in Italia per il terzo trimestre è positivo si dice che è fuori dalla recessione,dato che si dice che tre pil negativi significa recessione. E mi pare di capire che troveremo ugualmente la pagliuzza negli occhi al pil italiano nel terzo trimestre.Sul lavoro del dotto Mazzalai non oserei mai criticare il suo lavoro caro Vito,Regnano ha ragione ci sono tante di quelle spiagge in Italia, se una non ti piace e facile cambiarla. Il professore D ti ha posto alcune domande non facili intanto che ci sei mandagli anche il prezzo delle sardine.notte Vito

vito_t
Scritto il 23 agosto 2015 at 23:22

Credo che di infallibili non ci sia nessuno a meno di non ricorrere .. al cielo, e quindi credo che anche Andrea essendo un umano qualche volta possa fallire …. a tanti non interessa nemmeno entrare nel merito di alcuni aspetti interessa solo “accettare” come scontati scenari descritti con tanto di capacità dal conduttore … L’esempio del dollaro australiano lo conferma, io dico che di deflazione non ce n’è stata dal 1950 ( periodo dal quale sono riuscito a recuperare i dati ) e qui si sostiene che ci sarà …. e sarà anche così ma il passato dice di no e visto che tante volte si fa riferimento al passato mi sono permesso di farlo notare …. Tutti voi siete convinti di si ? benissimo ! ma io non ho offeso nessuno , …. ho mancato di rispetto perchè ho evidenziato la rischiosità eccessiva di questo investimento , ovvero investire in un bond a 15 anni al 3% lordo, con tanto di rischio cambio ? …. Stessa cosa dicasi sulla Cina , peggiorerà certo, ma per ora l’ultimo dato disponibile del pil +7,1% dico più 7,1 e non meno però la percezione è quella di un disastro … ed anche qui sarà così, chissà .. Comunque chiudo per davvero al punto che non mi dispiacerebbe essere proprio escluso dalla possibilità di interventi dal conduttore del Blog … non voglio assolutamente disturbare la quiete e qualcuno ha detto bene , se non ti va vai altrove … In quanto a Kry non ho capito se ti riefrisci a me con i 60 anni perchè io li superati da un pezzo e pur avendo ben più di 40 anni di contributi , non godo ancora di nessuna pensione , quella la danno ai militari …

kry
Scritto il 23 agosto 2015 at 23:24

veleno50@finanza:
Se il Pil in Italia per il terzo trimestre è positivo si dice che è fuori dalla recessione

e nei confronti di quei cani da guardia che volevano ipotecassimo il Colosseo diventeremo una potenza economica. Già peccato che tutto comincia con un ” SE ” e comunque loro sono in stagflazione e a mio avviso hanno imparato dagli americani a taroccare i dati. La loro dosoccupazione è diminuita dello 1,8% http://www.tradingeconomics.com/finland/unemployment-rate a fronte di un pil calato dello 0,4% nel 2 trimestre http://www.tradingeconomics.com/finland/gdp-growth sono dei maghi , mentre dai francesi mi aspetto miracoli. Ciao , notte.

kry
Scritto il 23 agosto 2015 at 23:46

vito_t@finanzaonline,

” con i 60 anni perchè io li superati da un pezzo e pur avendo ben più di 40 anni di contributi [ questo lo sapevo ] , non godo ancora di nessuna pensione [ avevo capito male e sinceramente mi dispiace moltissimo]. Mi auguro che presto possa ottenere quanto dovuto. Personalmente ritengo GIUSTO andare almeno con un minimo di pensione a 55 anni , fino a 65 , qualora si siano versati 40 anni di contributi. Contrariamente non trovo giusto che in futuro ci siano persone che saranno obbligate a lavorare 50 anni per raggiungere il 65 anno d’età ( tutti quelli nati dal 1960 in poi ). Vito i miei più sinceri auguri. [ P.S. ( per tutti ) Mi scuso per quel che potrebbe essere sembrato un fuori tema personalmente anche questo lo vedo come una ” Caduta libera “].

gnutim
Scritto il 24 agosto 2015 at 07:41

Oh Vito se vuoi stare tranquillo prendi il telecomando e cambia canale invece di guardare questo film horror.

Se vuoi stare tranquillo metti i skei sotto il materasso perché ,

non vorrei scovolgere la tua psiche, gli usa stamattina apriranno con un meno tre% e veniamo da tre cali consecutivi

Ma vai tranquillo che va tutto bene questa volta ė diverso

Anzi tranquillo la leva delle banche non esiste più sono tutti investiti in Bot a tre mesi,
in questo ultimi due anni tutti hanno sconsigliato azioni e emergenti quindi non ci sono pericoli

Eppoi le banche centrali possono abbassare i tassi hanno ancora ampi margini di manovra

Cosa c’è da avere paura?

Ah si cakkio, l’Italia ha troppo debito! Vai tranquillo c’è Renzi

vito_t
Scritto il 24 agosto 2015 at 07:50

gnutim@finanza,

Ecco un ultimo illumninato parere di cui il pianeta aveva bisogno, … sei proprio un … beh lasciamo perdere , … ma ho forse detto che va tutto bene, ma sinceramente hai bisogno di Andrea che ti dice che va tutto male per accorgertene ? Io penso che anche all’interno di ogni tempesta ci possano essere i semi da cui rinascere, tu evidentemente no pensi all’autodistruzione del pianeta … è un’ipotesi anche quella , ma evidentemente sei tanto preso dalle tue certezze che non comprendi ciò che viene detto: … ho chiesto più equilibrio, il che non significa affermare che va tutto bene … ma bel pianeta in cui vivi non funziona proprio nulla ?

vito_t
Scritto il 24 agosto 2015 at 08:02

kry@finanza,

Tranquillo, non c’è problema a volte ci si esprime male, come ho fatto io … per la pensione mi rendo conto che l’età media è cresciuta parecchio, ma per i militari evidentemente no .. e possono andare via dal lavoro ( ? ) ben prima dei 60 anni e con remunerazioni che tengono conto della parte finale della retribuzione. Inoltre godono di indennità di riserva …. ( richiamo in caso di guerra ) che fanno salire e di molto ciò che prendono come pensione …
Ritengo che sarebbe corretto andare via dopo i 62 a prescindere dal numero dei contributi oppure con un quoziente elevato, ma che ci sia! … tipo 100 oppure 105 , fino a pochissimi anni fa era 90, oggi io lo ho di 105 ma devo aspettare ancora due anni , comuqnue per fortuna lavoro …

aorlansky60
Scritto il 24 agosto 2015 at 08:20

euhh… non so se interessa ancora, visto la piega che ha preso la discussione, comunque questo è il sunto dell’art che avevo promesso linkare a Vito (e naturalmente anche per tutti quelli interessati) :
.
.
.
.
.
Aziende decotte dai rialzi stellari: le mongolfiere cinesi che sfidano la legge di gravità a Shanghai

I non più giovani ricordano ancora la clamorosa bolla di Internet a cavallo del passaggio di Secolo quando si comprava a piene mani qualsiasi titolo avesse il suffisso “dot com”.

Parola magica che da sola bastava a garantire sorti magnifiche e progressive. Non importava se quelle società avrebbero fatto (forse) utili solo dopo anni. Si sa come è andata a finire. Ora 15 anni dopo quella stessa smania si ripropone sui listini di Pechino. Titoli che nell’ultimo anno della gigantesca corsa all’Eldorado da parte di centinaia di migliaia di piccoli investitori sono saliti con performance stellari a tre cifre. Chi ha fatto l’800%, chi il 500%, chi ha triplicato il suo valore in soli 12 mesi.

Quella lievitazione dei prezzi ha più il sapore del miraggio che della realtà. Basta sfogliare, come ha fatto Il Sole24 Ore, il paniere dei listini di Shanghai e Shenzen per trovare innumerevoli fenomeni di ipervalutazioni.

Una sorte di corte dei miracoli che sfida la legge di gravità. Vere mongolfiere della Borsa.

Come chiamare altrimenti società che capitalizzano quasi 300 volte i ricavi? Attenzione non gli utili, ma il fatturato.

Il che vuol dire che il rapporto prezzo/utili è quasi infinito. Nel caso cinese in realtà siamo ben oltre. Perché quelle stesse società (sono un drappello di 22 titoli) che valgono in borsa oltre 100 volte i ricavi, gli utili neppure li fanno.

Da manuale il caso dell’azienda di import-export JiLin Cheng Cheng che capitalizza 984 milioni di dollari ma fa ricavi per soli 3,61 milioni. Prima dello scoppio della bolla vantava una performance da primato in Borsa: +800% in tre anni. Ma anche dopo il maxi storno degli ultimi mesi il saldo resta da record: +442 per cento. Un balzo totalmente ingiustificato a fronte di bilanci disastrosi: nell’ultimo triennio l’azienda ha azzerato il giro d’affari (passato da 56 a 3,61 milioni di dollari) e cumulato un rosso da 80 milioni. Tutto ciò a fronte di un debito da 51 milioni.

Dall’import-export passiamo a un altro settore molto popolare in Cina: il tessile. Qui troviamo la Hubei Landing: capitalizzazione che supera il miliardo di dollari a fronte di un giro d’affari di appena 7,5 milioni. Nell’ultimo triennio in Borsa ha fatto quasi +700% nonostante il fatturato si sia più che dimezzato (da 16,9 a 7,5 milioni) e il margine operativo lordo si sia mantenuto negativo per tutto il periodo.

C’è poi la Shanghai Prosolar Resources Development, società quotata che, all’attività di estrazione e vendita di ferro e derivati, associa il business del mattone con predilezione per terreni e ville di lusso. L’azienda nel 2008 fatturava quasi 50 milioni di dollari e ne faceva 8,5 di utili. Oggi il suo giro d’affari è di 5 milioni il rosso è balzato a 64 milioni. In un mondo normale numeri del genere sarebbero stati sonoramente puniti dalla Borsa. Ma la capitalizzazione della Prosolar Resources, che a fine 2008 era pari a 259 milioni di dollari, oggi viaggia inspiegabilmente a quota 923.

Si tratta di casi limite certo. Ma lasciando da parte i casi limite e andando a vedere gli aggregati di bilancio generali del listino Shanghai Composite la storia non cambia di molto.

Stando alla banca dati S&P Capital IQ nel 2011 le aziende del listino cinese mostravano una crescita a doppia cifra di utili (+18,5%) e fatturato (+28,4%). Oggi sembra che abbiano tirato il freno a mano: i ricavi salgono dell’1,8% e gli utili del 5 per cento. A fronte di questo cambio di passo la Borsa ha viaggiato a velocità doppia rispetto al resto del mondo: +108% rispetto a +52% del Msci World.

fonte Sole24Ore – 29 LUG 2015

gnutim
Scritto il 24 agosto 2015 at 08:31

Ah
Tra l’altro tu pensi che la Cina viaggi veramente al 7%?
Ma bevi proprio tutto
Io sono ottimista sempre ma sui mercati finanziari come vuoi pensarla? Positivo? Siamo sul limiti di un altro 1929 e cosa devo pensare
Dammi tu dati positivi

vito_t
Scritto il 24 agosto 2015 at 09:02

Aorlansky .. grazie tanto, l’unica risposta seria, boh a leggere il tuo commento è un disastro, sembrerebbe quasi che le aziende che vanno bene non siano quotate e che in borsa ci siano quelle farlocche, comunque come ho già detto su quegli indici non mi permetto di dire una sola parola, è strano che nonostante la crescita del pil di questi anni l’indice tutto sommato sia salito poco … ma va bene ciao e grazie di nuovo
Gnutim … se parti dal presupposto che siano dati ” tutti falsi ” ben non so che dire, però non capisco perchè quando esce un dato negativo, quello all’improvviso diventa vero ….. Sono anni che si dice che questa crisi è peggio di quella del 1929 ( molto probabile ) … è chiaro che questa opinione trova forza se ti martellano con tutto ciò che non va ( vale anche per il contrario .. ), da un lato vedo benissimo i gravi problemi, anzi più che gravi, ma non certo per sminuire Andrea solo chi non li vuole vedere non li vede … ma dall’altro ritengo che i mercati non siano così sopravvalutati … La Cina con oggi ha praticamente azzerato i guadagni del 2015 e quelli europei li hanno fortemente ridimensionati … Il contesto di materie prime a prezzi bassi il bassissimo livello dei tassi di interesse potrebbero favorire … chissà … Ma tanto per fare un esempio, se attualizzo in termini reali i livelli dell’S&P500 del 2000 ( diciamo 1.400 medio ) ad oggi scopro che di grandi guadagni in termini reali non ce ne sono … anzi se scende ancora si torna in negativo .. ( l’inflazione dal 2000 in Usa è superiore al 36% … ) . Certo non può assolutamente essere l’unico criterio di valutazione, ma un aiuto lo è …

aorlansky60
Scritto il 24 agosto 2015 at 09:27

@

preciso : il commento NON è mio ma di redattori che sono assai più informati del sottoscritto (infatti dicono “Basta sfogliare, come ha fatto Il Sole24 Ore, il paniere dei listini di Shanghai e Shenzen per trovare innumerevoli fenomeni di ipervalutazioni. “).

Ma non occorreva essere dei geni per capire che da quelle parti c’era qualcosa CHE NON ANDAVA, bastava soffermarsi su pochi dati [certi] :

– aumento del 100% della capitalizazione del SCI in poco più di 8 mesi -da NOV2014 a GIU2015

Ti/Vi invito ancora a riflettere su questo : 90 milioni stimati di traders casalinghi improvvisati che operano su

quella non è una borsa, è una bisca (impazzita)… :lol:

aorlansky60

ah, da aggiungere a quello che ho appena detto,

last but not least : pazienza se quella piazza fosse trascurabile, ma si dà il caso che con l’aumento FEROCE di capitalizzazione avvenuta in un anno, è di fatto diventata LA SECONDA borsa mondiale per importanza, seconda sola a WS…

vito_t
Scritto il 24 agosto 2015 at 09:45

aorlansky60,

indubbiamente è diventata una bisca, ma il CSI ad agosto 2009 era oltre 3.400 oggi è a 3.200 e nel 2001 era sopra 2.000 … come dire sono quantomeno confuso, perchè da un lato vedo le esagerazioni che hai postato e dall’altro dico … ma di crescita in questi anni ce n’è stata e non frazionale che evidentemente magari la borsa non stima, perchè le aziende quotate sarnno dei cessi …. boh …

d
Scritto il 24 agosto 2015 at 13:37

vito_t@finanzaonline,

Capisco questa domanda che ti fai e che anche io mi faccio…
Si fa davvero fatica a comprendere queste dinamiche impazzite.
Potrebbe anche essere che, una volta “digerita” questa fase, che non a caso è intervenuta d’agosto con la gente in ferie e mercati sottili, le banche centrali si mettano a dare una grossa “stampata” finale, giusto per dire che hanno salvato l’umanità ancora una volta. E quando si pensa al fatto che le azioni sono pur sempre rappresentative di una realtà tangibile mentre il denaro elettronico, la valuta fiat in realtà è una “moneta debito” non ci vuole molto per sapere come andrà a finire. Solo i tempi non sono certi, ma non l’esito.

stanziale
Scritto il 25 agosto 2015 at 07:19

Caro Vito, hai raggiunto quota 105, hai piu’ di 60 anni e devi ancora lavorare….vabbe’ che lo hai il lavoro, ma e’ INGIUSTO. Da tenere presente , ma certo lo sai, che il pensionato -praticamente in questi termini solo in Italia- paga le tasse sulla pensione, per cui, abbiamo rilevato dal sito di Bagnai a suo tempo, in realta’ il sistema e’ in ATTIVO, nel 2012 ultimo calcolo disponibile in attesa di dati aggiornati, il saldo contributi versati dai lavoratori in attivita’ -pensioni NETTE erogate e’ stato a favore dello stato/inps per 46 miliardi. Questo per riportare la cosa nella sua giusta dimensione. Visto che c’e’ una truffa mediatica in corso, che e’ non tirare fuori i dati veri da me citati. Ripeto, e’ ingiusto che si debba spendere gli ultimi anni di salute al lavoro(che poi, anzi, ci sono gli acciacchi gia’ a questa eta’) invece di godersi una pensione che si sarebbe gia’ abbondantemente conquistata. Io sono solo a quota 94 ma gia’ molto incazzato.

aorlansky60
Scritto il 25 agosto 2015 at 09:09

@ Vito

Ritengo che sarebbe corretto andare via (in pensione ndr) dopo i 62 a prescindere dal numero dei contributi oppure con un quoziente elevato, ma che ci sia!

credo che lo riteniamo tutti quanti ragionevole, meno quell’esercito di furbastri italiani che per il solo fatto di essere riusciti ad entrare in politica [sopratutto negli enti che contano, Regioni e gli innumerevoli sconfinati anfratti Statali che solo l’italia riesce ad annoverare] si sono creati una pensione e/o un vitalizio NON SUPPORTATO DA CONTRIBUTI VERSATI, che per numero totale erogato negli ultimi decenni(diciamo almeno ??…) fa del ns paese un paese che non può e non riesce a sostenere un dignitoso sistema di uscita dal lavoro come ce lo auguriamo tutti e come sarebbe logicamente auspicabile. Perchè oltre a questo, dobbiamo appunto sostenere tutti i vitalizi come privilegi acquisiti che quest’esercito di gente è riuscito a conquistarsi grazie ad una politica compiacente e ruffiana.

Questo, prima ancora di far notare quanti dirigenti e managers pubblici ad alto livello possano annoverare stipendi che non hanno senso per un paese del livello come l’italia : i governatori di Regione, per es, che percepiscono compensi assolutamente sproporzionati rispetto a quelli dei loro pari livello europei; per non parlare dei vertici di molte società pubbl, mi viene sempre in mente quando si cade su questo argomento il caso dell’ad di Autostrade Brennero Spa [soc mista per l’80% a part pubbl] il cui stipendio annuale è 2(due) volte quello di Barak Obama (fonte Corriere d.Sera, un art di S.Rizzo di un paio di anni fà)… e ho detto tutto. E chissà quanti casi come questo sono disseminati in tutte le parti d’italia.

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