GRECIA: LA CADUTA DI ATENE!

Scritto il alle 09:00 da icebergfinanza

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A meno che il ministro delle finanze greco Varoufakis non abbia intenzione di andare sino in fondo con la cosiddetta strategia della “debolezza coercitiva”, strategia nella quale si sceglie volontariamente di mettersi in una condizione di debolezza per aumentare il potere contrattuale, al prossimo rifiuto delle ” istituzioni” europee, non servono molte analisi o parole per riassumere quanto è accaduto venerdi a Bruxelles, ovvero la sconfitta politica del governo Tsipras.

Se lunedi le “istituzioni” mettono i puntini e le virgole nel compitino sulle riforme presentato dalla Grecia, l’accordo può saltare ha sottolineato il ministro delle finanze greco, l’accordo è morto e sepolto.

La sintesi è che venerdi pomeriggio … “Bisogna trovare un accordo definitivo prima dell’apertura dei mercati finanziari di lunedì prossimo”.

Uno altolà che Pier Carlo Padoan e Michel Sapin hanno motivato con ragioni ovvie: un rinvio avrebbe rischiato di alzare la tensione sui mercati e avrebbe rischiato di far deragliare tutto. Per i tedeschi, il fattore tempo, che avrebbe stretto sempre più il cappio al collo di Atene, aveva probabilmente lo scopo di strappare concessioni maggiori. Ma come spesso accade, la Germania ha scarsa dimestichezza per gli umori dei mercati: sarebbe stato rischioso sfidarne la fiducia, con la Grecia in piena emorragia di capitali e sempre più a corto di liquidità. (LaStampa)

Un successo storico, lo hanno chiamato, l’ennesimo successo storico di cinque anni di fallimenti.

Dopo aver scambiato il surplus per il deficit, Varoufakis ha dichiarato…

“…questo accordo è nell’interesse dell’europeo medio. Ora abbiamo avuto la possibilità di cominciare a lavorare insieme ai nostri partner e alle istituzioni” da cui “abbiamo molto da imparare”.

Nell’interesse di chi? Abbiamo molto da imparare da chi?

 “Siamo riusciti a scamparci una sequenza di molti anni di surplus strutturale che non avremmo raggiunto senza distruggere le basi produttive della nostra economia”, ha aggiunto il ministro, ” e l’Eurogruppo ha molto saggiamente accettato che il 2015 sarà un anno difficile”.

Ricordo a tutti che “forse” la Grecia otterrà la riduzione del surplus solo per il 2015, per il 2016 nulla è cambiato.

Quattro mesi di tempo e non sei!

Dal grafico qui sotto capirete per quale motivo 4 mesi sono l’ennesima trappola, un cavallo di troia politico costruito con tempismo perfetto, dagli sherpa della UE.

Perchè i greci volevano sei mesi di tempo? Il motivo è tutto qui, ovvero saltare le scadenze di luglio e agosto del debito pubblico…

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“La Grecia si impegna ad astenersi dal ritirare qualunque misura o da modifiche unilaterali delle politiche e delle riforme strutturali che possano avere un impatto negativo sugli obiettivi di bilancio, la ripresa o la stabilità, come valutato dalle istituzioni”

Le istituzioni sono la perla di questo accordo, sostituiscono la troika, ma compaiono ovunque.

La sintesi è che la Grecia ha avuto un grande successo nel far cambiare le denominazioni:

TROIKA con ISTITUZIONI

MEMORANDUM con ACCORDO

Inutile perdere tempo ad evidenziare qualche conquista, chi è intelligente non può che osservare il nulla o meglio che il governo Tsipras ha concesso alle “istituzioni” l’esclusiva sugli 11 miliardi del fondo di sostegno alle banche (FSM) miliardi che secondo l’accordo saranno OVVIAMENTE impegnati solo  la ricapitalizzazione delle banche (… tedesche e francesi).

L’altra sintesi è tutta qua…

(AGI) – Bruxelles, 21 feb. – Il ministro delle Finanze tedesco, Wolfang Schaeuble, ha detto che la Grecia non ricevera’ nuovi fondi prima che sia completato con successo il suo programma di salvataggio. “La Grecia certamente avra’ difficolta’ a spiegare l’accordo ai suoi elettori. Fino a quando il programma attuale non sara’ completato con successo, la Grecia non ricevera’ ulteriori pagamenti”.

Mentre l’Istituto Luce in Italia esalta l’accordo, in Grecia… L’icona di Syriza Manolis Glezos, il partigiano che nel ’41 ammainò la bandiera nazista dal Partenone autore della richiesta di danni di guerra a Berlino contesta il premier: “Un errore l’intesa, nessun compromesso con chi ci opprime”. E la rabbia monta nel partito “Mi scuso con i greci per questa illusione”. Trema la terra sotto Syriza. Tutti i quotidiani greci danno conto della dura presa di posizione dell’eurodeputato Manolis Glezos, eroe nazionale che nel ’43 salì sull’Acropoli e ammainò la bandiera nazista e grande sostenitore di Tsipras.  L’eroe, questa la notizia, si dissocia dalle scelte economiche del neo premier. In un appassionato editoriale verga che “rinominare Troika Istituzioni e il Memorandum come misure non cambia la situazione”. IlFattoQuotidiano

Ora la parola passa alla Grecia e alla sua lista delle riforma da sottoporre a mamma e papà “istituzioni”, riforme nella quale è già prima della classe…

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Dunque vediamo un pò sin dove arriva la creatività dei greci… corruzione, evasione, pubblica amministrazione, riforma del welfare, deregulation, privatizzazioni…wow, nulla cambia tutto è per sempre uguale!

Nessun problema, noi amiamo la verità figlia del tempo e non c’è nessuna fretta, quattro o sei mesi non cambia nulla, la Grecia ha un’unica alternativa, il default  come suggerisce l’ultima opzione di una debt deflation.

Per chi vuole contribuire liberamente al nostro viaggio cliccando qui sopra è in arrivo l’analisi “Machiavelli 2015: esplosione deflattiva!” orizzonti e visioni per il 2015 e “Machiavelli 2015… la virtù e la fortuna.” Il Tuo sostegno è fondamentale per il nostro lavoro…

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78 commenti Commenta
reragno
Scritto il 23 febbraio 2015 at 09:29

I nuovi partiti nati in vari paesi in chiave anti europeista stanno cavalcando la tigre del disagio sociale per aumentare i loro consensi e raggiungere i vertici del potere per poi stendersi a mo di zerbino alle richieste della Troika.

Che delusione e che schifo. La distanza tra la politica e la gente comune è siderale.
Ma che cosa ci si poteva aspettare? Il piano per la costruzione del nuovo ordine mondiale ( io la chiamo dittatura) prosegue senza intoppi.
L’uomo è facilmente corruttibile e sempre pronto al compromesso.
Già mi immagino la fine che farà il fronte nazionale francese e il gruppo podemos in Spagna.

phitio
Scritto il 23 febbraio 2015 at 09:29

Ok.
In estrema sintesi, hanno deciso di far salire al potere in grecia i nazisti, nel prossimo futuro. E con prossimo non si intende tanto il la, ma proprio in tempi ravvicinati.

atomictonto
Scritto il 23 febbraio 2015 at 09:30

Di solito evito di commentare qui perché mi pare di non essere gradito…ma alle volte me le tiri fuori con le pinze. :-)

Manolis Glezos, uno che ha ammainato una bandiera da ragazzino (gesto rispettabile sopratutto contro i nazisti, ma é abbastanza casuale, magari anche solo una ragazzata) ed é ancora li che ci mangia sopra dopo 70 anni.
Noi abbiamo Mario Capanna, se interessa il genere.

icebergfinanza
Scritto il 23 febbraio 2015 at 09:35

atomictonto@finanza,

Anche a me mi escono con le pinze… mai sentito parlare del termine CARISMA. Coraggio usa la fantasia ;-)

remorez
Scritto il 23 febbraio 2015 at 09:44

Ricordo che ai tempi della repubblica romana(ante Cesare) i greci erano apprezzati artisti(i romani erano in pratica dei barbari) ed apprezzati oratori. Mandarono al Senato Romano un avvocato che per dimostrare il suo eloquio la prima mezzora sostenne una tesi e nella seconda l’esatto contrario. I romani repubblicani, ancora poco avvezzi a questi sofismi, lo riempirono di botte ; siccome i politici greci mi sembra non siano cambiati molto consiglierei all’Europa un atteggiamento da “repubblicano romano”
Buttandola sul concreto e sul personale, senza dilungarmi in discorsi “greci”, cosa faccio? Rimango in borsa per altri tre/quattro mesi e prima di luglio esco? Esco questa settimana? Mi chiudo gli occhi?

john_ludd
Scritto il 23 febbraio 2015 at 10:05

Quando si è in guerra la condizione prima per poter vincere è la disponibilità a farsi ammazzare. Questa è la ragione per cui i pashtun afgani sono imbattibili, questa la ragione per cui gli ucraini dell’est hanno vinto tutte le battaglie sinora e questa è la ragione per cui i greci hanno perso. Gli ordoliberisti propongono un sistema fallimentare che ha prodotto diffusa povertà ma sinora hanno vinto tutte le battaglie perchè quelli che ne sono colpiti non sono diponibili a farsi ammazzare e preferiscono continuare a dipendere dalla minestra rancida del padrone di turno, come nel medioevo.

john_ludd
Scritto il 23 febbraio 2015 at 10:10

phitio@finanza,

alba dorata è al 4%. E’ indubbio che la storia propone schemi che seguono il comportamento dell’essere umano che è atavico, geneticamente e socialmente codificato ma questo non vuole dire che si ripete allo stesso modo, il 2015 non è il 1933. Quello che accadrà nei prossimi decenni non sarà una ripetizione ma poichè vi sono altri e maggiori problemi di quelli che esistevano nel 2033 e poichè questi problemi non solo vengono ignorati ma esacerbati dalle “soluzioni” delle elite al potere mi sembra che vi siano le condizioni per un esito assai peggiore e più duraturo.

john_ludd
Scritto il 23 febbraio 2015 at 10:12

john_ludd@finanza,

“che esistevano nel 2033″ ==> che esistevano nel 1933”

deve essere un lapsus… vedremo che ne è del pianeta nel 2033 !

laforzamotrice
Scritto il 23 febbraio 2015 at 10:22

john_ludd@finanza,

Bravo, ci vogliono le palle per combattere, non basta la lingua .(o le dita). E qui mi sembra che lo scopo della maggioranza sia di salvarsi, non di lottare per tutti. Ma se cola a picco la nave, anche se sei in prima classe sono comunque cazzi. La Grecia è fallita, ed è colpa anche loro e niente cambierà questo fatto.

giampiero
Scritto il 23 febbraio 2015 at 10:32

CARO JOHN LUDD gli ucraini dell’est stanno vincendo non perchè sono disposti a farsi ammazare ma semplicemente perchè combattono con a fianco centinaia di carri putiniani e decine di migliaia di soldatini sempre putiniani

john_ludd
Scritto il 23 febbraio 2015 at 10:43

laforzamotrice@finanza,

non esiste “la maggioranza” è uno slogan riproposto senza riflettere. Esistono differenti gruppi sociali. Chi è abbiente o ritiene di esserlo è oggi essenzialmente concentrato su quel che ne sarà dei propri denari. Da un lato ha paura, dall’altro è avido (e l’avidità è “la paura di non guadagnare, di perdere un’occasione che altri invece coglieranno”, una sottile e vigliacca forma di paura). Quindi è concentrato su quanto può raccogliere dai vari QE da una parte e terrorizzato che il “grexit” o similia possa produrre perdite al suo gruzzoletto contabile seppure inspendibile nel futuro. Questa gruppo sociale, piuttosto ampio, è totalmente collaterale, è il fondamento e il pilastro dell’attuale schema di potere. Quel che resta è polverizzato e sezionato in sottoclassi, si va da chi aspira a una “promozione” ed è quindi anch’esso collaterale a chi ha perso ogni speranza ma è remissivo, non si sente in grado di poter reagire in alcun modo e quindi non lo può fare e non lo farà. Non conosciamo il grande motore della storia, vediamo cosa ci propone stavolta, anche se non saremo solo “meri spettatori” ma attori, consapevoli o no.

john_ludd
Scritto il 23 febbraio 2015 at 10:51

giampiero,

caro ometto figlio della propaganda. Se ci fossero i carri armati russi te li farebbero vedere in TV ogni santo minuto di ogni santo giorno con tanto di interventi forsennati “guardate l’invasione che avanza fermiamoli o i cosacchi del Don arriveranno a Roma”. I satelliti americani sono in grado di leggere la targa della mia auto, si possono far scappare un carro armato ? Ci sono armi russe, informazioni russe, rilievi satellitari russi, consiglieri russi, così come ci sono armi americane, informazioni americane, rilievi satellitari americani, consiglieri americani dall’altra parte. La differenza è che i primi combattono per la propra casa e gli altri no, vengono spediti al macello senza una ragione “interna” ma “esterna” e quando un russo vede una bandiera con la svastica sopra, cosa che a “te figlio della propaganda nonfrega un cazzo” beh si fa ammazzare piuttosto che abbassare la testa cosa che tu fai ogni giorno. Presto o tardi che tu lo voglia o meno dovrai scendere in campo allora si vedrà se sei una mezza pippa oppure no.

idleproc
Scritto il 23 febbraio 2015 at 10:55

giampiero,
Se non stai facendo dell’umorismo, continuare a non voler capire porta tutti a farsi del male.

Sarebbero già Kiev e ci sarebbe un processo per crimini di guerra.
Fine del gioco e inizio di un altro.

Gli scopi strategici e geopolitici russi che vanno visti allargati nel confronto con tutta la strategia neocon anche in nord Afrifica e nel Pacifico è non arrivare allo scontro diretto, cercare una mediazione per arrivare ad una visione policentrica e reticolare globale.
Eliminare il cuneo ucraino che hanno messo in europa è l’altro, cosa che è nell’interesse di tutti i popoli europei, matti da legare compresi.
Si aspettano un appoggio dei popoli europei.
I russi funzionano così: se li offendi o li prendi per i fondelli, ti mandano a farti f. definitivamente e cercano altre soluzioni.
Accettano comunque e sempre di parlare ma se non vai lì con delle proposte molto concrete e verificabili, continuano a mandarti… e ad andare per la loro strada ricordandosela.
….
Grazie per le analisi sulla Grecia

aorlansky60
Scritto il 23 febbraio 2015 at 10:56

@IcebergFinanza :

“Perchè i greci volevano sei mesi di tempo?
Il motivo è tutto qui, ovvero saltare le scadenze di luglio e agosto del …”

quel grafico parla più di ogni parola;

Capitano, come hai più volte -giustamente- ricordato (e non solo Tu qui), la base del problema che stiamo vivendo è di natura privata, un gigantesco DEBITO PRIVATO (i numeri parlano chiaro).

Purtroppo però la Grecia -e non solo- insegna che il debito pubbl entra con una forza devastante nel determinare misure e scelte politico/economiche all’interno dell’eurozona, fino a portare a conseguenze estreme -minacce e ricatti veri e propri- per chi si trova in condizioni critiche come quelle malaugurate della Grecia.

Tsipras ha appena saggiato cosa significa cercare di calmierare “il Padrone” del sistema, esponendogli i problemi dei greci :
in pratica non si è trovato contro solo “il Padrone” ma anche tutti gli altri membri complici del primo nel “sistema”, che alla fine sembra anche decidere per tutti (tale è il peso e la potenza della Germania in ambito UE).

Nella situazione in cui si trova la Grecia -mancanza di liquidità da qui a meno di un mese per far fronte al pag.to di stipendi pubbl e pensioni- e col ritmo col quale continuano i prelievi dagli sportelli bancari, non erano ipotizzabili altre soluzioni se non che Tsipras acconsentisse verso un compromesso dalle condizioni dettate dalla parte più forte (la voce del Padrone)… altre soluzioni -anche le più fantasiosi- erano ben lungi dal potersi realizzare nel breve, credo.

…ma ho la netta sensazione che si sia voluto spostare di 4 (o di 6 mesi, non fà differenza) una sentenza già decretata… con il pericolo dell’estrema destra dietro l’angolo. Dubito fortemente che la Grecia possa risolvere tutti i problemi che ha, agli occhi dei tedeschi, in soli 6 mesi… alla luce di questo, non è difficile prevedere un annata piuttosto agitata in EU.

pippone1

L’unico strumento contrattuale in mano al nuovo governo greco è rappresentato dalla possibilità di minacciare unilateralmente l’uscita dalla moneta unica. Una eventualità, effettivamente dirompente, che creerebbe di sicuro qualche difficoltà ai pieni alti del potere globale. Si, ma a quale prezzo? Nel caso in cui Tsipras decidesse di far saltare il banco, è prevedibile ipotizzare il tipo di contromisure che la comunità internazionale predisporrebbe a scopo ritorsivo. La Grecia, nell’immaginario collettivo, sarebbe subito paragonata ad una specie di Cuba ante litteram risorta nel cuore dell’Europa, patria di reprobi da rimettere in riga per mezzo di nuovi embarghi da comminare a scopo “didattico” e “profilattico”.
Se, invece, avessero minacciato di uscire dall’Euro Paesi come l’Italia o la Francia i rapporti di forza sarebbero risultati decisamente diversi. Ma questa è una storia ancora tutta da scrivere…

giampiero
Scritto il 23 febbraio 2015 at 11:04

di solito chi usa un tono sprezzante si dimodtra x quello che è

giampiero
Scritto il 23 febbraio 2015 at 11:17

non mi va di risopondere alle tue idiote accuse senza conoscermi e senza conoscere la mia storia penso che la tua sia fatta di molta propaganda ….a proposito di nazismo e bandiere sventolate io sono anti fascista viscerale. mezza pippa sarai tu e con questo chiudo

reragno
Scritto il 23 febbraio 2015 at 11:57

john_ludd@finanza,

Grande John sottoscrivo dalla prima all’ultima parola quello che hai scritto anche perchè è tutto vero.

phitio
Scritto il 23 febbraio 2015 at 12:51

john_ludd@finanza,

ALba dorata e’ al 4%, ma anche il M5S di quel buffone di Grillo e del suo burattinaio , era su quella cifra piu’ o meno 4 anni fa. E la situazione in Italia non e’ nemmeno lontanemante della stessa gravita’ Greca, sebbene sia comunque seria.

E’ incredibile quanto rapidamente possano cambiare le cose quando il leviatano semi-addormentato del voto popolare irrazionale si risveglia.

Secondo te, Tsipras potra’ vendere questo risultato come una “vittoria”?
Che cosa ha ottenuto in definitiva? Crede forse che i suoi concittadini siano scemi?

Io credo che il suo governo cadra presto, se queste sono le premesse, e verra’ sostituito da gente davvero priva di paura, per se, per gli altri e per il proprio popolo. Dei Fanatici, insomma.

kelcri
Scritto il 23 febbraio 2015 at 12:53

giampiero,

“CARO JOHN LUDD gli ucraini dell’est stanno vincendo non perchè sono disposti a farsi ammazare ma semplicemente perchè combattono con a fianco centinaia di carri putiniani e decine di migliaia di soldatini sempre putiniani”

Sinceramente credo che sottovaluti e di molto la “forza” della motivazione in questo caso.
Ieri sera per puro caso ho visto un reportage di uno scambio di prigionieri tra ucraini e filorussi. Da prendere ovviamente con le dovute cautele visto la propaganda imperante ma una cosa mi ha colpito.
Un soldato ucraino diceva “Non vedo l’ora di tornare da mia moglie e mio foglio”
Un miliziano filorusso diceva “Mi hanno catturato, ora che mi hanno rilasciato torno subito a combattere”

Inutile girarci intorno, i miliziani filorussi combattono per volontà, gli ucraini per dovere. E’ molto diverso.

john_ludd
Scritto il 23 febbraio 2015 at 13:00

phitio@finanza,

come tutti non ho la capacità di prevedere il puntuale svolgersi dei fatti futuri. Mi limito a seguire il mantra dell’empirismo:

LEGGE DI STEIN

ciò che non può continuare all’infinito a un certo punto termina.

LEMMI

1) può andare avanti più a lungo di quanto ognuno pensi.
2) quando termina lo fa all’improvviso, senza alcun avviso. Anche quelli che lo avevano visto arrivare, non hanno idea di quando avverrà.

tento inutilmente di attenermi a quanto sopra. Se fossi diligente sarebbe la prima e ultima cosa che scrivo, siccome l’incoerenza è dentro ognuno di noi ed è ineliminabile, scrivo e/o persino penso di poter schivarla in qualche modo perchè la vedrà arrivare… ma almeno so di essere solo un povero sisifo con la sua personale pietra da spingere.

giampiero
Scritto il 23 febbraio 2015 at 13:46

john_ludd@finanza,

veramente l’unorismo lo fai tu

john_ludd
Scritto il 23 febbraio 2015 at 13:49

kelcri@finanza,

penso che stai circa dicendo la stessa cosa che ho scritto io e il “circa” mi sembra davvero irrilevante e non vale la pena soffermarvisi. La motivazione è sempre fondamentale, specie poi se il prezzo che si rischia da pagare è il più alto che c’è.

Vedremo poi cosa faranno gli ucraini dell’ovest ora che sono un protettorato dell’FMI. Uno tra i tanti aspetti del bombardamento propagandistico cui siamo sottoposti c’è l’insistere che l’ovest (USA e i suoi vassalli europa/giappone/asutralia) sia onnipotente e tutto il mondo ad esso si piega. Solo che non è più così. Chi ha subito l’effetto delle politiche del Washington Consensus fa e farà sempre più il possibile per non sottostarvi più e oggi dispone di armi potenti sia finanziarie che non. No, non credo affatto di non fare in tempo a vedere la fine del mefitico sistema uanagana, quanto stanno facendo mi conferma ogni giorno che si stanno indebolendo sempre più. Il sistema monetario sul quale si regge questo sistema di potere non credo potrà reggere la prossima recessione. Ne verrà fuori uno diverso dove conteranno assai meno e solo da questa parte del muro. Ciao.

quesalid
Scritto il 23 febbraio 2015 at 14:08

Da un commento in rete: Ghordius Mon, 02/23/2015 – 07:24

“a costo di diventare noioso, un riassunto su che cosa si stanno realmente azzuffando.
– ricordo che il PIL pro capite della Grecia è di circa € 17.000, ancora superiore a quello di Portogallo, Estonia, Slovacchia, Lituania e Lettonia (paesi con l’Euro) ed a quello di Repubblica Ceca, Polonia, Croazia, Ungheria, Romania e Bulgaria (paesi senza Euro)
– nel 2014, secondo fonti OECD, la Grecia ha incamerato tasse su redditi da persone fisiche per 13,5 miliardi di euro, da redditi da imprese per 2 miliardi di Euro, da contributi sociali per 22 miliardi, da tasse su proprietà per 3,6 miliardi e da IVA per 25 miliardi. per un totale di 65,4 miliardi di Euro.
– Diviso per circa 10 milioni di Greci, le tasse pro capite sono ammontate a circa € 6.500 per ogni uomo, donna o bambino, che è equivalente ad una pressione fiscale pari al 33% del PIL, che è nella media delle nazoni OECD
– per quanto riguarda il servizio del debito, semplificando, tre quarti del debito Greco è nelle mani delle nazioni europee che hanno attuato il bailout, e non pagherà interessi fino al 2023, il che significa che l’unico debito i cui interessi vanno ripagati per il prossimo anno è quello che è sul mercato, che è l’equivalente del 40% del PIL, invece del 170% totale.
Quindi su che cosa si stanno accapigliando tanto? Dal punto di vista del Greco medio, lo stato gli porta via € 6.500 di tasse (direttamente, indirettamente, ma alla fine paga lui), che è un tassazione media all’interno dei paesi OECD.
Lo scontro reale è quanto deficit o surplus verrà consentito, con i partner europei che richiedono un surplus di bilancio del 4%.
Tradotto per il Greco medio, questo significa che di questi € 6.5000, qualcosa come € 250 pro capite non dovrebbero essere spesi, ma messi da perte (si, anche per ripagare il debito), mentre il governo Greco preferirebbe spendere di più, quasi tutto l’incassato, ed in maniera differente.
Naturalmente € 260 a persona non è una cifra irrilevante, in una nazione dove molti guadagnano meno di €500 al mese.
E così il governo Greco sta tentando di trovare altri modi, rispetto a quelli suggeriti, con cui fare economie sul suo budget per una cifra dell’ordine di 7 miliardi, circa € 700 per cittadino Greco.
In un ottica di pareggio di bilancio, la decisione non è “Burro e cannoni: quanto dell’uno e quanto dell’altro”, ma “O burro o cannoni”. Vediamo dove Varoufakis proporrà di tagliare.
Nel frattempo, quasi tutti i discorsi sui media parlano del debito, e non del budget, ed è difficile avere dei numeri sensati, così si sentono tutti i generi di narrativa.”

aorlansky60

…chiedo scusa, ho omesso un “rank” e il testo è venuto tutto in grassetto… sorry…

john_ludd
Scritto il 23 febbraio 2015 at 14:50

quesalid@finanza,

il problema in ragionamenti come quelli di questo Ghordius è il termine “media” che è assai poco significativo. Bisognerebbe capire come sono distribuiti i redditi/imposte etc… Sappiamo bene che gli oligarchi greci hanno depredato il proprio paese in lungo e in largo ma non mi è mai capitato di leggere che qualche solone dell’eurocrazia abbai puntato il dito sul comportamento predatorio della plutocrazia greca la quale trasferiva regolarmente i proventi della propria attività di sistematica spoliazione sulle banche europee, comprese UK e Svizzera ovviamente. Questi ipocriti vogliono farci credere che l’evasione fiscale è solo un problema greco e non c’è alcun ruolo da parte degli opachi banchieri dei paesi ricchi, degli studi di fiscalisti internazionali etc… nè esiste alcuna responsabilità da parte delle grandi multi nazionali tedesche etc… che hanno corrotto i mammasantissima locali. Sembra sia sempre e solo colpa di una parte sola, la più debole e sfigata che alla fine paga. Sostanzialmente sempre lì siamo, c’è gente che si ostina fare il finocchio con il culo degli altri. Vogliamo ancora crederci ?

john_ludd
Scritto il 23 febbraio 2015 at 15:02

Questo è interessante…

Economist James Galbraith recently spent a week with Greek finance minister Yanis Varoufakis. He shares with Fortune what he learned while looking at the nation’s fiscal crisis from the inside…

…For Varoufakis and Galbraith, petty politics is trumping sound economics. “The institutional players—the IMF, European Community, and ECB—have been constructive,” says Galbraith. “But the creditors, the active players, are the finance ministers, and they are divided and hostile…”

http://fortune.com/2015/02/20/greece-germany-yanis-varoufakis/

john_ludd
Scritto il 23 febbraio 2015 at 15:03

quanto può durare una disunione così ?

…The camp strongly opposed to compromise includes Spain, Portugal, and Finland. “Their leaders all facing elections with rising opposition,” Galbraith says. “They’re terrified that their opponents will take heart from the Greek position.” Hence, surviving in office means more than saving the Eurozone….

aorlansky60
Scritto il 23 febbraio 2015 at 15:11

da nota di Ag odierna, si legge :

«Atene ha inviato a Bruxelles un piano con l’elenco degli impegni sulle riforme, che dovrà essere vagliato da commissione Ue, Bce e Fmi per sbloccare l’estensione di 4 mesi dei prestiti alla Grecia. Nel piano sono previsti provvedimenti di lotta all’evasione, misure anticorruzione, privatizzazioni e la riforma della pubblica amministrazione. Secondo il quotidiano tedesco Bild le riforme permetteranno al governo di Atene incassi extra per 7,3 miliardi di euro. Piu’ nel dettaglio 2,5 miliardi di euro dalle tasse sui grandi patrimoni e agli oligarchi, altri 2,5 miliardi di euro di recuperi fiscali e 2,3 miliardi dalla lotta al contrabbando di benzina e sigarette.»

Trovo perlomeno “strano” che CHI dovrà vagliare questo piano è lo stesso controllore che alcuni mesi fà consigliò a tutti i paesi membri dell’eurozona di considerare nel proprio pil attività illecite & illegali quali appunto “droga, prostituzione, contrabbando etc”…

aorlansky60
Scritto il 23 febbraio 2015 at 15:21

John_Ludd :
«Questi ipocriti vogliono farci credere che l’evasione fiscale è solo un problema greco e non c’è alcun ruolo da parte degli opachi banchieri dei paesi ricchi, degli studi di fiscalisti internazionali etc…»

un tempo pensavo che noi italiani fossimo i campioni assoluti in fatto di evasione fiscale a livello europeo (mondiale?)… questo almeno era quanto veniva inculcato nella mente dell’italiano medio dall’informazione standard…

per ricredersi di questo, basta andare a spulciare l’ormai famosa “swissleaks” resa nota una decina di giorni fà, di personaggi che hanno dirottato liquidità nella terra di Guglielmo Tell, dalla quale traspare che i 7500 nominativi italiani presenti sono da considerare dei DILETTANTI -per numero e quantità evasa- se confrontati ai nomi anglosassoni presenti là dentro…

veleno50
Scritto il 23 febbraio 2015 at 15:39

Pare realistico mettere in conto che Venerdi prossimo l’Italia supererà l’esame della comissione Ue.Con qualche raccomandazione,ma per la politica economica non sarà pollice verso.Il primo punto,decisivo è politico.Il governo si è accreditato come un esecutivo che ha iniziato a fare le riforme VERE,a partire da quella del lavoro.Ed è forte la percezione,non solo a Bruxelles e a Berlino,ma anche New Yorke a Londra.L’italia ha acceso i motori di un cambiameneto da troppi anni evocato e mai praticato.Secondo punto.Dalla Grecia all’Ucraina e alla Libia il contesto di grave incertezza che può minare alle radici una già fragile ripresa mondiale sconsiglia irrigidimenti e impuntature.Oggi non conviene a nessuno a mettere all’angolo l’Italia,terza economia dell’eurozona,rischiando di alimentare anche sui mercati ulteriori tensioni. Sta per partire il new deal della politica monetaria europea a trazione Mario Draghi.si scommette sui benefici dell’euro debole e del petrolio a costi molto bassi( che culo).Il momento di spingere l’ acceleratore è arrivato,ricreare FIDUCIA far ripartire gli investimenti senza i quali la stessa prospettiva dell’Europa si riduce a un asfissiante sistema di regole in rotta di collisione con altre regole ,quelle della democrazia.A colpi di crescita zerovirgola non c’è futuro e questo è il gap che va colmato.”Italy is back),ha detto il segretario gen dell’Ocse impressionato dai progressi fatti a cominciare da l Job Act.Si è aperta una finestra, e non deve richiudersi. Il Manifesto

PORTELLO
Scritto il 23 febbraio 2015 at 15:45

*gli oligarchi in grecia hanno gia spostato da anni soldi e aziende all estero
si tratta di spolpare i poveretti
poi magari ritorneranno e diventeranno ancora più’ “oligarchici”

*e’ pazzesco leggere molti più’ articoli che parlano dello scontro Schaulbe-Grecia che UE-Grecia..da qui si capiscono molte cose

*cos’e’ l’ Isis? a parte che dovevano vincere loro l’ Oscar per la fotografia…secondo voi c’e’ dietro l’ america per destabilizzare l’ Europa e tutto il medio oriente visto che Al quaida ha fallito?

* ma come fa chi di dovere a non capire chi controlla i traffici di clandestini che provengano all’ Africa nera, dal nordafrica, dal bangladesh etc… sti qua pagano migliaia di dollari o si indebitano con le stesse organizzazioni che poi li sfruttano per vendere fiori, accendini, etc…ormai le nostre città’ d’ arte sono invase da questi poveretti che pero’ non dovrebbero essere qui e non dovrebbero rovinare il nostro museo “italia”…. ma come fanno le forze dell ‘ ordine a non capire che li gestisce…e’ così facile..chi li rifornisce…a chi pagano questo debito…ma ci vuole un genio???
Allora e’ vero che c’e’ un piano per mischiarci a loro e per distruggere la nostra cultura…
America, mafia russa, mafia italiana…son tutta un unica cosa….

VERGOGNA

ilribassista
Scritto il 23 febbraio 2015 at 15:47

sai fare solo copia incolla?
Un pensiero che esca dalla tua mente no?

veleno50@finanza,

john_ludd
Scritto il 23 febbraio 2015 at 15:50

aorlansky60,

l’evasione fiscale esiste ma ne viene fatto un uso strumentale. Esiste poi l’elusione che è legale in quanto il controllo della legislazione fiscale è, specie in USA e UK, nelle mani delle lobby finanziarie. Esistono quindi tanti modi per pagare poche o pochissime imposte nella perfetta legalità ma solo sei Google, Apple o un gestore di hedge fund. In confronto all’elusione l’evasione è roba per ladri di polli ma non se parla perchè per l’appunto è LEGALE cioè si viene legalmente derubati. Per inciso è cosa nota che il più grande paradiso fiscale è il Delaware uno dei 50 stati iuesofa e il più grande centro di riciclaggio è Londra dato che le schifezze che a NY non possono fare le varie JPM le fanno dalle branch londinese. Così è ma si preferisce vedere “la ripresa che non arriverà” come se le due cose, furto pervasivo e legalizzato e assenza di crescita fossero scollegate.

dante5
Scritto il 23 febbraio 2015 at 15:52

Alberto Bagnai è durissimo: http://goofynomics.blogspot.it/2015/02/varoufakis.html#comment-form.

Effettivamente comprendo che Tsipras e Varoufakis sono molto diversi da come erano stati raffigurati. Mi sembra che il ns. amico non stimi molto il suo collega abbronzato.
Sta di fatto che le “misure” (non memorandum…) sono più o meno quanto succederebbe se in Italia venisse un governo CGIL. Game over

poxo

atomictonto@finanza,

C’è una bio di Manolis Glezos su wikipedia . Mi si parla di Resistenza, torture, anni e anni di carcere.Possono piacere o non piacere le sue idee,ma ad occhio e croce vorrei avere io la metà dei suoi attributi.

phitio
Scritto il 23 febbraio 2015 at 16:36

Vabbeh, io leggo e mi sbalordisco,

http://www.repubblica.it/economia/rapporti/osserva-italia/mercati/2015/02/20/news/materie_prime_calo_continuo_sar_un_anno_al_ribasso-107760559/?ref=HREA-1

Ora come chiamereste questa, se non la firma nero su bianco di una recessione/depressione mondiale.

Mi fanno morire questi analisti, mettono insieme le cose e poi non traggono l’ovvia conclusione.

veleno50
Scritto il 23 febbraio 2015 at 16:40

ilribassista@finanza,

Ci propi un zucon,una teasta dura ulgeva neca la tu mama cat citta zni.

john_ludd
Scritto il 23 febbraio 2015 at 16:47

dante5@finanza,

certo ma Bagnai dovrebbe completare il proprio ragionamento. Se la grecia esce dall’euro deve cercare una seconda sponda, questo è certo, tutti lo dicono, nessuno lo nega. Quella sponda sono Russia e Cina e pure questo è scontato. Ora osserviamo che in Ucraina c’è un paese in piena guerra civile dove è stato fatto un colpo di stato finanziato e organizzato a Washington solo perchè il presidente uscente (ed eletto per quanto corrotto come tutti gli altri che lo hanno preceduto) aveva deciso che l’ingresso del paese nella NATO non era opportuno. Ora immaginiamo che tipo di pressione può essere giunta a un paese che chiedendo aiuto a Russia e Cina uscirebbe dalla NATO invece che limitarsi a non entrarci. L’euro è stato salvato dalgli USA già una volta perchè è indispensabile al mantenimento del potere di Washington in Europa. Temo sia più difficile di quel che scrive Bagnai e si torna al commento iniziale: fin dove sei disposto ad arrivare per poter provare a vincere ? I miei due centesimi su questo complicato e spiacevole rebus ma cè sempre la legge di Stein e i suoi lemmi di cui sopra…

xtrust
Scritto il 23 febbraio 2015 at 16:52

ma settimana scorsa il cavallo di troia non lo stavano preparando i greci quando l’ incoerenza sale in cattreda il gelo scende nelle nostre menti tra abbaglio e confusione saluti ghiacciolo di coerenza

john_ludd
Scritto il 23 febbraio 2015 at 16:56

phitio@finanza,

i dati USA continuano in negativo, la vendita di case esistenti è stata un disastro. Ma la propaganda impazza. Anche su questo sito c’è chi ama straparlare della miracolosa crescita americana che di nobile ha solo il confronto con il disastro europeo. La demografia in USA è migliore che in europa quindi l’aumento del PIL non è confrontabile direttamente ma si preferisce parlare di PIL invece che di PIL pro/capite che è INVECE il dato reale. Ecco allora che invece di 2 virgola qualcosa saremmo appena tra zero e uno percento e questo malgrado tutto quel che si è speso per tenere in vita il sistema finanziario. Ma tutto finirà, perchè ciò che non funziona semplicemente non va.

dante5
Scritto il 23 febbraio 2015 at 17:30

john_ludd@finanza,

Jacques Sapir stavolta è plus souple, e dice che probabilmente prima dello scadere dei 4 mesi se la Grecia vuol fare sul serio deve presentarsi con un Ministro delle Finanze diverso da Varoufakis!
http://vocidallestero.it/2015/02/22/sapir-laccordo-grecia-eurogruppo/

Non lo dice per sfiducia nei confronti del suddetto, ma per la logica del “poliziotto buono/poliziotto cattivo” (e Varoufakis passerebbe così per il poliziotto buono!)

Se ci sarà tale cambio, grande candidato al posto è l’amico di Bagnai Kostas Lapavitsas (pron. Lapavicias, così come pron. corretta sarebbe Cipras, non TZipras), membro di A/Simmetrie.

Per il resto, non vedo Alberto Bagnai a sbilanciarsi parlando di geopolitica o cambiamenti di alleanze internazionali. E’ probabile che quanto dici tu sia vero, e quindi che Jack Lew (o altri personaggi più temibili) faranno altre telefonate nel corso dei 4 mesi…

veleno50
Scritto il 23 febbraio 2015 at 17:40

aorlansky60,

Siglato accordo Italia-Svizzera:Addio al segreto bancario ,Giovedi sarà firmato un accordo con Liechtenstein,poi tocca a Monaco. .Sono più o meno 150 miliardi gli euro non denunciati l’80%sono in svizzera.Continua a parlare di Tzipras il vostro Brancaleone oppure di IMU che hai pagato in dicembre.o di tasse nei cc.Non voglio usare aggettivi lodevoli nei confronti di chi ci governa, non mi interessa, non ho mai visto una passione, tenacia, simile alla ricerca di risolvere una barca di problemi enormi come ha la mia nazione in questo momento. Cosa ne pensa l’amico Dante di Padoan abbiamo Pirlo al posto giusto?

john_ludd
Scritto il 23 febbraio 2015 at 17:58

dante5@finanza,

leggo Bagnai spesso. Siccome ci ha azzeccato praticamente SEMPRE questa è la ragione per cui continuo a farlo a prescindere che mi sia simpatico o meno mentre ho eliminato quelli che non l’hanno azzeccata mai. Conosco anche Kostas Lapavitsas di cui ho letto alcuni articoli (ottimi). Ho letto pure il testo più famoso di Varoufakis “Global Minotaur” e l’ho trovato eccellente come pure diversi dei suoi post mentre altri no, in particolare la sua tesi sulla necessità di Germania egemonica (nel senso in cui lo furono gli USA negli anni immediatamente successivi al 45) lo trovo assurdo e ingenuo. Ma trovo altrettanto ingenuo separare le sorti dell’euro dall’influenza americana in Europa. Sebbene non lo possa provare, nè lo potrei, ritengo che l’euro sia sopravvissuto alla prima crisi greca perchè a Washington non vogliono che finisca ora (magari più avanti quando si saranno attrezzati e/o avranno una situazione economica interna che per ora resta fragile). I conflitti in corso sono vari, uno è trasversale (banchieri/oligarchi/megaindustriali vs lavoratori) uno è tra cartelli bancari, ma poi c’è l’aspetto geopolitico: in nessun modo il potere americano potrebbe sopravvivere nella forma attuale a un’europa composta di paesi liberi di seguire la politica che ritengono più opportuna per loro e a scelgiersi differenti collocazioni geopolitiche se gli conviene. Ci sono diversi modi per creare diversivi, fare deragliare il treno e condurlo altrove senza che quelli a bordo capiscano cosa stia accadendo. E’ molto complesso e non credo esista una soluzione ordinata, senza passare attraverso un momento caotico. Credo che cinesi, russi, brasiliani, indiani e (nel profondo) europei vogliono “commerciare”, la global domination è made in usa e quando un paese è retto da gente che parla di indispensabilità, unicità etc… beh l’ho scrive il grande libro della storia e c’è da averne davvero paura. Ciao.

stanziale
Scritto il 23 febbraio 2015 at 18:39

@John Ludd e tutti. leggo la pagina iniziale del sole di oggi. terrificante. La grecia sembra che accetta di andare avanti cosi’ , con il fardello de debiti che ha, oltre 300 miliardi che non possono essere ripagati, siamo nel mondo della finzione, se il sistema continuera’, la grecia tra 10 anni avrebbe sicuramente 600 o passa miliardi di debiti. La ansaldo sta passando di mano. Padoan annuncia che nel 2015 svendera’ le ferrovie e le poste. In Toscana, questo lo scrivo io, stanno passando anche qui di mano varie aziende agli stranieri, tra cui una primaria societa’ dell’entroterra appenninico fiorentino, primaria per il commercio di determinati prodotti alimentari, passa ad una multinazionale usa, ed e’ difficile non vedere gia’ la puzza del ttip….I prezzi degli immobili in italia sono in continuo calo(torno a citare il sole) e Renzi e’ felice, LUI, perche’ rientrano dei capitali dalla svizzera…si, felice come una pasqua perche’ aumenta il nostro patrimonio a garanzia. Si,a garanzia, cari amici, del debito GRECO, CROATO, SPAGNOLO, SLOVENO, BALTICO, OLANDESE, FINLANDESE….SI CARI SIGNORI PAGHEREMO TUTTI I DEBITI (in continuo aumento per via della deflazione CHE VUOLE LA GERMANIA) CON IL NOSTRO PATRIMONIO, la liquidita’ dei famosi 3900 miliardi, il patrimonio immobiliare privato e pubblico ed artistico del nostro paese, tutti i nostri beni artistici, il 70% nel mondo, E’ LI’ COME UNA FIDEJUSSIONE A GARANZIA ILLIMITATA, a garanzia dei debiti DEGLI ALTRI , posta dai nostri carissimi amici euristi….non si scappa, con il target 2, il fondo salvaguardia degli interessi alle banche tedesche e francesi, il qe denominato non in legislazione italiana ecc…..PERDEREMO TUTTO, cari amici e nemici. TUTTO.TUTTO.TUTTO.TUTTO.TUTTO ECC.ECC. MI raccomando continuiamo a fare i pagliacci degli americani e tedeschi e ad andare contro Putin.

stanziale
Scritto il 23 febbraio 2015 at 18:46

stanziale@finanza,

l’unica speranza che abbiamo e’ un cigno nero imprevisto che non possono fermare e che spezzi, e limini i debiti, PRIMA che si compia il nostro destino, di cui sopra. Tra 5-10 anni se invece continua, non avremo piu’ NULLA NULLA NULLA NULLA ci pensano Padoan, Renzi & c..

john_ludd
Scritto il 23 febbraio 2015 at 19:10

stanziale@finanza,

non stampano petrolio e neppure controllano quel che c’è, e che non basta per garantire quella crescita economica sempre rimandata che è il solo pilastro alle quotazioni stratosferiche di azioni e bond. Una volta terminata l’orgia dei buybacks devono crescere ricavi e gli utili per azione, i primi non lo fanno da anni, i secondi sono drogati dalla diminuzione del numero di azioni. Hanno pochissimo tempo e lo sanno, diventeranno sempre più irrazionali, disperati e violenti. Il TTIP trova ostacoli per ora insormontabili in Francia e Germania, ovvio che Renzi e gli altri pagliacci del sud europa lo firmerebbero anche domani senza neppure leggere il riassunto.

stanziale
Scritto il 23 febbraio 2015 at 19:18

john_ludd@finanza,

Grazie del conforto, condivido. Anche Greenspan, per quello che puo’ contare, ha espresso il timore di una grave crisi che pensa imminente. Prima arriva meglio e’…

quesalid
Scritto il 23 febbraio 2015 at 19:22

Il surplus di bilancio del 4% richiesto alla Grecia dalla UE è pari a 2,5 miliardi di Euro. Ed infatti:

La carta di Tsipras: ‘Patrimoniale da 2,5 miliardi’

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/02/23/grecia-tsipras-bruxelles-si-gioca-carta-patrimoniale-sugli-armatori/1447248/

…se i capitali non sfuggono in qualche maniera il problema, per quest’anno, è risolto.

john_ludd
Scritto il 23 febbraio 2015 at 19:39

quesalid@finanza,

non credo, come tutti i programmi che puntano tutto sulla “lotta all’evasione” non funzionerà. E’ il programma della CGIL per intenderci, condannato a un misero fallimento. La Grecia NON può rimanere nell’euro, è il paese che meno può starci non avendo uno straccio di industria esportatrice… e il miracolo dell’avanzo primario al 4,5% è ridicolo, non sono in grado di ottenerlo e quindi neppure di chiedere di poterlo ridurre. Buffo che solo pochi mesi fa Varoufakis sul suo blog scriveva che l’avanzo primario della grecia è un bluff. Ne vedremmo delle belle, qui TUTTI inventano dati falsi, dalla Germania agli uanagana, al fiorentino allegro ai greci. Perso definitivamente il contatto con la realtà il che non sarebbe un problema se non fosse che la realtà non ha perso il contatto con noi.

john_ludd
Scritto il 23 febbraio 2015 at 19:55

stanziale@finanza,

“Prima arriva meglio e’…”

sicuro ? guarda che farà molto male e durerà a lungo. Bagnai, (e non solo lui) che stimo per la schiettezza, scrive espressamente che la fine ordinata e pianificata dell’euro, con l’uscita della germania prima, che renderebbe tutto molto più semplice e graduale, sarebbe gestibile, ma non si esprime allo stesso modo su una fine disordinata, la quale è lo scenario più probabile e personalmente lo vedo immediatamente seguito dal crash del sistema finanziario mondiale, a seguito dell’unwinding del castello di derivati legato alla moneta unica e quindi alla fine del sistema monetario corrente. Non è il solito scenario catastrofico per il gusto di invocare il tanto peggio tanto meglio, ma la naturale conseguenza di quanto governi e banche centrali si siano dimostrate inadeguate nel risolvere la crisi del 2008 mentre nel frattempo la situazione debitoria e occupazionale si è fortemente deteriorata (almeno in europa). Sarà un lungo inverno. Tra le tante grandezze da osservare, ne privilegio una, l’evoluzione del prezzo del petrolio, finchè resta così basso l’endgame è lontano, quando riparte è allarme rosso.

john_ludd
Scritto il 23 febbraio 2015 at 20:07

veleno50@finanza,

in quale mondi vivi, perchè è bello davvero, ci voglio andare anche io !

“Il protocollo, siglato dopo tre anni di negoziati bilaterali, prevede lo scambio “a richiesta” di informazioni, andando a modificare l’attuale Convenzione sulla doppia imposizione Italia-Svizzera e adeguandola agli standard dell’Ocse. Va detto, però, che la ratifica dell’intesa richiede il via libera dei rispettivi Parlamenti e NON ARRIVERA’ PRIMA DEL 2017. Solo allora il fisco italiano potrà iniziare a chiedere informazioni sui movimenti effettuati in Svizzera da cittadini della Penisola. E SOLO SU QUELLI FATTI A PARTIRE DA OGGI.”

In realtà per chiunque ne capisca qualcosa, questo è uno straordinaria opportunità per le banche svizzere che non essendo più in black list verranno a fare concorrenza direttamente in Italia alle banche locali per la gestione del risparmio italiano. La tassazione sarà la medesima richiesta dallo stato italiano ma la vera o presunta maggiore solidità delle banche elvetiche farà un macello.

laforzamotrice
Scritto il 23 febbraio 2015 at 20:09

stanziale@finanza,

“..PERDEREMO TUTTO, cari amici e nemici. TUTTO.TUTTO.TUTTO.TUTTO.TUTTO ECC.ECC. MI raccomando continuiamo a fare i pagliacci degli americani e tedeschi e ad andare contro Putin.”
Bravo, condivido, e non da oggi. http://www.laforzamotrice.it/?p=2601

luigiza
Scritto il 23 febbraio 2015 at 20:28

john_ludd@finanza,

.. Hanno pochissimo tempo e lo sanno, diventeranno sempre più irrazionali, disperati e violenti.

How Washington will fan the flames of chaos in Central Asia

Possibile. Quello che però non capisco é perchè i dirigenti russi sembrano restare immobili in attesa che la tegola, lanciata dai portatori di democrazia, gli caschi sulla testa.
Logica vorrebbe che anche loro aprissero più fronti possibile in giro per il pianeta in modo da sfiancare l’avversario costringendolo a consumare le sempre più scarse risorse rimastegli.
Mah, mi pare che il Putin invecchiando abbia perso lucidità.

stanziale
Scritto il 23 febbraio 2015 at 20:52

luigiza@finanza,

Uhm, non direi che dorme, nel giro di 1 anno ha fatto centinaia di incontri con altri leader, accordi commerciali e commesse militari, ultimamente si sono anche divisi con Putin in un luogo e il capo militare da un’altra parte, in sua vece, contemporaneamente. Lo scontro e’ asprissimo. E c’e’ anche un blocco navale intorno alla cina. Non so’ se leggi ad es. aurorasito, ne parla sempre.

john_ludd
Scritto il 23 febbraio 2015 at 21:01

luigiza@finanza,

è esattamente il contrario. Un lucido analista russo, tradotto in inglese, espone la tesi che l’intenzione degli ango/americani è di forzare una risposta armata russa diretta in ucraina e altrove in modo da poter iniziare una guerra su scala locale avendo a quel punto totale appoggio da parte degli stati vassalli i quali non avrebbero nulla da opporre se davvero i russi muovessero i carri armati. Inoltre a quel punto ogni velleità di sviluppare profondi rapporti economici con la russia (che in francia e germania sono tuttora ben presenti perchè dannatamente convenienti) sarebbe frantumata garantendo agli uanagana una presa ferrea sull’europa. Se al contrario l’appoggio russo si limita ad armamenti (che in ucraina erano per lo più già in loco, le armi usate dalgi insorti erano nelle caserme ucraine) e intelligence si forza una situazione di guerra a bassa intensità che i russofoni non possono perdere e gli anglo/americani non possono vincere. I russi quindi dovrebbero persino frenare i russofoni dell’est se gli ucraini vanno in rotta, come sembra. Ma questa guerra a bassa intensità comporta costi enormi a carico soprattutto degli europei che pagano con l’azzeramento dei rapporti commerciali con la russia e i paesi satelliti già ora, mentre in prospettiva si vedono tagliati fuori dall’immenso business della costruzione delle rete infrastrutture pianificato dai russi e che verrà appaltato ai cinesi, nonchè da parte delle forniture energetiche che verranno dirottate in cina e india una volta scaduti i contratti (2018-19). Inoltre l’ucraina è uno stato fallito che richiede almeno 15 miliardi solo nel 2015. Il fondo monetario è strutturalmente senza fondi in quanto i BRICS si rifiutano di metterne dopo lo scempio dell’eurocrisi (ci sono le minute che raccontano che erano del tutto contrari al piano di aiuti alla grecia così come è stato strutturato) mentre i finanziamenti americani sono vincolati all’approvazione da parte del congresso che è repubblicano e odia obama sebbene quest’ultimo sia un neocon di fatto, ma non il loro neocon (è una guerra x bande in the iues, come da noi, tutto marcio). Dovrebbero essere quindi gli europei a pagare, anche qui. ma la signora Merckel è in grado di farlo digerire ai propri elettori E il signor Hollande ? La tattica migliore x i russi è quindi la stessa che ha funzionato con napoleone e hitler: attendere e lasciare che il nemico si consumi. La russia è un paese immenso, ha 1/4 di tutte le terre emerse ma con 1/40 della popolazione. Non ha necessità di conquistare altre terre, quello che ha è anche troppo ed è pieno di idrocarburi, terre fertili, foreste, acqua potabile e belle gnocche. Sono secoli che la russia subisce tentativi di invasione da ovest, iniziò carlo di svezia, e tutti si sono rotti le ossa e hanno poi perso il regno per la loro incapacità di capire le geografia. Se Putin cade per le scale, verrà qualcun altro al suo posto e non sarà pro west come sperano i neocon, gli che pensavano che in iraq sarebbero stati accolti con un lancio di fiorellini rosa. Sono degli stronzi, nazisti, incapaci e pericolosi, un cocktail terribile.

john_ludd
Scritto il 23 febbraio 2015 at 21:12

luigiza@finanza,

guarda ti scrivo esplicitamente la mia opinione (ma sono in buona e vasta compagnia): il potere USA come lo conosciamo oggi non sopravviverà la loro prossima recessione. O lasciano che lo S&P perda 2/3 del valore, oppure dovranno lanciare un QE da un fantastilione con cui comprare ogni cosa, polverizzando il valore del dollaro e perdendo l’appoggio (già oggi precario) dei sauditi che mai e poi mai si farebbero più pagare in dollari. Sarebbe game over in un caso o nell’altro. Quindi hanno fretta dato che apparentemente non sono in grado di ridemensionarsi, di riformare il loro canceroso sistema finanziario e di accontentarsi di essere una grande potenza ma non l’unica. Esiste una corrente isolazionista all’interno degli USA ma è minoritaria. Ciao.

luigiza
Scritto il 23 febbraio 2015 at 21:18

john_ludd@finanza,

john_ludd@finanza,

La russia è un paese immenso,…………… ed è pieno di idrocarburi, terre fertili, foreste, acqua potabile e belle gnocche.

In efetti io al Putin proporrei uno scambio: la ns. Boldrini in cambio della Sharapova.
Un affare! E se la può pure tenere finche campa. :-)

john_ludd
Scritto il 23 febbraio 2015 at 21:34

luigiza@finanza,

leggi abbastanza bene l’inglese luigiza ?

idleproc
Scritto il 23 febbraio 2015 at 22:33

john_ludd@finanza,

Già.
Non mi auguro che provino a farlo cadere dalle scale, specie se ci hanno già provato, quelli più “strong” sono già pronti e meno raffinati giocatori di scacchi.
Non c’è storia sulla qualità degli uomini, manco coi cinesi.
E’ un fatto strettamente culturale e storico.
I “nostri eroi” hanno un randello bello grosso ma non hanno la testa e non sono i soli ad avere il randello e c’è qualche dettaglio logistico.

idleproc
Scritto il 23 febbraio 2015 at 23:02

In soldoni, i neocon non hanno nessuna possibilità di “vincere” militarmente in europa se non con un attacco preventivo nucleare e/o con l’uso di armi nucleari tattiche sperando che gli altri non allarghino il gioco, cosa probabile.
Sul piano politico voleveno inserire un cuneo col golpetto in Ucraina per evitare l’integrazione socioeconomica tra le due europe puntanto sulla destabilizzazione interna alla Federazione Russa, alla sua frammentazione e ad avere campo libero economico-finanziario.
Lo stesso con la Cina, vedi Pacifico, Australia, Giappone, pressioni per il riarmo.
La logica è quella di usare altri come proxy per non pagare i costi economici e umani del lavoretto, anche in Mediterraneo.
Secondo me hanno già perso, o cambiano strategia o saranno guai.

john_ludd
Scritto il 23 febbraio 2015 at 23:15

idleproc@finanza,

“In soldoni, i neocon non hanno nessuna possibilità di “vincere” militarmente in europa se non con un attacco preventivo nucleare…”

non è un caso che i bombardieri russi si sono fatti vedere a pochi km da Londra di recente. Non accadeva dai tempi di Breznev. Ottimo risultato uanagana, non c’è che dire. Ultimamente poi pascolano sulla rete le foto sul presunto nuovo bombardiere invisibile cinese che sembra la copia dello Stealth. Magari han copiato pure quello x davvero. Leggevo poi che ogni anno entrano senza problemi decine di tonnellate di droga negli USA (e mica solo lì), ogni anno di più. Non credo sia difficile farci entrare qualcos’altro, se ci riescono i narcos ci può riuscire anche chi è ben più attrezzato. Chi vogliono prendere in giro questi pagliaZZi neonazi ? GO HOME. Non basta uscire dall’euro, bisogna uscire dalla NATO.

idleproc
Scritto il 23 febbraio 2015 at 23:36

Già.

PORTELLO
Scritto il 24 febbraio 2015 at 00:21

Purtroppo in Italia e’ pieno di catto comunisti che amavano l urss fino all altro giorno e adesso amano l america e sono contro putin..pure l annunziata in un intervista a renzi lo spingeva per attaccare putin…che intelligenza…

L unico sarebbe Salvini ma basta che dici Lega e c ha i centri sociali e altri in piazza contro

Un generale con le palle non ce l abbiamo..anzi ai nostri generali gli vanno a rubare in casa i banditi dell est

Cosa ci rimane??? Ormai le cose da sistemare sono troppe…

O si scende tutti convinti ma troppi sono in un sonno profondo o meglio andarsene

La gente comunque e’ stanca…

luigiza
Scritto il 24 febbraio 2015 at 06:37

john_ludd@finanza:
[email protected],

leggi abbastanza bene l’inglese luigiza ?

Sì, perchè?

aorlansky60
Scritto il 24 febbraio 2015 at 08:34

& @Stanziale

pur dando merito, obiettivamente, ad alcune misure e decreti che il gov renzi stà attuando ultimamente (in particolare quello sugli atti notarili entro i 100.000€, poi però mi è caduto subito reintroducendo la penale sul cambio di gestore telef se effettuato prima della fine contratto…) devo ammettere che l’intervento di Stanziale di ore 18:39 ha un che di sinistramente profetico che temo si avvererà con buona probabilità. Magari non nell’ipotesi più estrema ma gli italiani vedranno sensibilmente scendere il proprio livello di riserve patrimoniali.

E il motivo è quello che Stanziale ha delineato :

I contabili UE sanno anche meglio di noi che a fronte di un enorme debito privato in giro per l’intera EU (in testa Francia Germania e soprattutto UK che primeggia a livello assoluto) l’italia è l’unico paese in grado di vantare un risparmio privato così cospicuo; poi è vero che bisogna fare la media e salta fuori che il 10% della popolazione ita detiene il 50% delle intere risorse, ma il concetto di partenza non cambia. Sanno quindi dove andare a spremere per arginare il loro problema che diventa anche il nostro, visto che di conseguenza viene chiesto dal potere centrale al governo satellite locale (monti, letta, renzi nell’ordine ndr) di applicare pressione fiscale adeguata.

Il fatto che l’italia si porti dietro un DEB PUBBL così elevato fa poi assai comodo per loro, per esercitare continua pressione su di noi e giustificare un alto livello di pressione fiscale (che la stessa Eurostat vede al 2do posto assoluto in EU).

Padoan stà facendo prove tecniche per costituire una “bad-bank” nazionale che raccolga i 180 mld inesigibili in sofferenza (dati ABI a fine 2014) solo in italia… chissà a che livello si trovano in Francia e in Germania, lo posso solo immaginare, sicuramente assai più alto di noi italiani sotto questo aspetto : ecco un buon motivo per loro per spremere gli italiani.

Se qualcuno pensa con orgoglio che l’italia possieda ancora la propria sovranità decisionale si sbaglia di grosso. Veramente, questa è stata persa parecchi anni prima; se non altro la “letterina” partita da Bruxelles nel Luglio 2011 diretta a Roma e il conseguente golpe messo in atto in italia provano qualcosa e dovrebbero aprire gli occhi dei più irriducibili.

Purtroppo per quelli come Veleno, non solo è il più ottimista tra quelli che leggo qua dentro ma va anche oltre, per ovvi motivi, avendo il paraocchi allineato alla corrente di partito; mi piacerebbe fare un sondaggio qui al nostro interno in questo blog, per capire se oltre al sottoscritto, a livello di pressione fiscale qualcuno è rimasto particolarmente contento degli esecutivi “Monti – Letta – Renzi” per avere visto scendere la pressione fiscale attuata verso la sua persona fisica o verso la sua attività se professionista o imprenditore, al di là delle medie statistiche del min delle finanze che lasciano il tempo che trovano, fino ad irritare…

Almeno -lo dico a quelli che votano pd- cercate di riottenere un certo grado di onestà intellettuale, ammettendo tutto questo, senza ripetere ogni volta l’ormai logoro ipocrita ritornello “per la prima volta in italia un governo è riuscito ad abbassare le tasse” che non fa più ridere nemmeno i polli.

Siamo almeno seri, suvvia.

kthrcds
Scritto il 24 febbraio 2015 at 08:53

@ giampiero (23 febbraio 2015 alle 10:32)

“combattono con a fianco centinaia di carri putiniani e decine di migliaia di soldatini sempre putiniani”.

Come nota correttamente john_ludd (23 febbraio 2015 alle 10:51): “Ci sono armi russe, informazioni russe, rilievi satellitari russi, consiglieri russi, così come ci sono armi americane, informazioni americane, rilievi satellitari americani, consiglieri americani dall’altra parte”.
Inoltre, se davvero ci fossero, i russi sarebbero già a Kiev da un pezzo e Poroshenko sarebbe sotto processo assieme alle sue bande di criminali. Ma, come nota ancora john_ludd (23 febbraio 2015 alle 21:01): “la tattica migliore x i russi è quindi la stessa che ha funzionato con napoleone e hitler: attendere e lasciare che il nemico si consumi”. Ed è quello che sta facendo Putin.
Tanto più che gli abitanti del Donbass sono russofoni non “filo-russi” come ripetono ogni giorno i pappagalli dei media occidentali, vale a dire che sono proprio russi, abitano lì da quattro secoli e, come nota idleproc (23 febbraio 2015 alle 10:55), i russi menano e quando si innervosiscono menano più forte.
L’America rappresenta circa il 4,2% della popolazione mondiale, ma nonostante ciò crede ancora oggi che per risolvere qualsiasi controversia sia necessario ricorrere alle cannoniere senza comprendere che oggi le cannoniere le hanno anche gli altri.
Non so cosa accadrà in futuro, ma se continuiamo ad andare a rimorchio di Washington facendo i gradassi qua e là per il pianeta c’è il rischio di essere ripagati un domani non lontano con la stessa moneta.

laforzamotrice
Scritto il 24 febbraio 2015 at 08:53

Renzi sta giocando a tutto campo. chissà dove vuole andare a parare, non riesco a capire se stà giocando il gioco delle banche e dell’Europa, o se stà cercando davvero di cambiare le cose. Io gli do il beneficio del dubbio, ma spero che non si riveli un venduto. Le conseguenze per noi sarebbero atroci

luigiza
Scritto il 24 febbraio 2015 at 08:55

aorlansky60,

Se qualcuno pensa con orgoglio che l’italia possieda ancora la propria sovranità decisionale si sbaglia di grosso.,,,,

In questo video dove si intervista Mario Monti c’è in pratica la confessione da parte dell’intervistato, e di non solo lui, che le direttive, presentate pudicamente come desiderata altrui, sono venute e continuano a venire da luoghi esterni al ns.paese.

dante5
Scritto il 24 febbraio 2015 at 09:02

veleno50@finanza:
aorlansky60,

Siglato accordo Italia-Svizzera:Addio al segreto bancario ,……………..Non voglio usare aggettivi lodevoli nei confronti di chi ci governa, non mi interessa, non ho mai visto una passione, tenacia, simile alla ricerca di risolvere una barca di problemi enormi come ha la mia nazione in questo momento. Cosa ne pensa l’amico Dante di Padoan abbiamo Pirlo al posto giusto?

Su Padoan mi sono già espresso. E’ competente, ed ha accettato di fare il Ministro delle Finanze in un certo contesto (che ci sia poi Renzi adesso NON è così importante, nel senso che cmq. le danze vengono ancora menate da Bruxelles, ed a Bruxelles Renzi conta “ancora” poco). Viene dal FMI, che ricordo essere uno dei membri della Troika. La sua missione è di continuare il rigore, cercherà di farlo con un sorriso, anche se gli viene sforzato, perché questo è il look che si è dato il Governo (sarebbe stato molto più naturale per il resp. economico del PD Filippo Taddei, ma evidentemente deve ancora farsi le ossa, mentre Padoan è certamente uno cui il pelo sullo stomaco non manca).
Ti dico subito che da lui per quest’anno non mi aspetto REALI diminuzioni di tasse, né REALI semplificazioni fiscali. Noi siamo una categoria che dai Ministri riceviamo solo “input” a lavorare di più (gratis, ovviamente). Piace a te, non piacerà mai a me. Buona giornata, Veleno

aorlansky60
Scritto il 24 febbraio 2015 at 10:09

@

« La Grecia NON può rimanere nell’euro, è il paese che meno può starci non avendo uno straccio di industria esportatrice… »

Vero; concordo.

un paese di 11 milioni di ab che prima del 2010 annoverava oltre 1 milione di dip.ti pubblici (rapp 10% sull’intera popolazione, non so a che livello siano arrivati poi nel frattempo ad oggi) fa già capire qual’era il loro modello base societario: un modello destinato a fallire, purtroppo, non avendo altro che una flotta mercantile, pur ritenuta di primo livello, ma nient’altro che un pò di turismo quale attrattiva per potenziali capitali.

Secondo me, e l’ho già detto, siano 4 o 6 mesi ma hanno solo temporaneamente rimandato “game over”… non è ragionevole pensare che riescano a risolvere i loro problemi, soprattutto considerando i mesi di GIU-LUG-AGO-SET e relativi livelli di restituzione teorici che il grafico postato dal Capitano ha eloquentemente messo in luce.

« l’uscita della germania (dall’euro) renderebbe tutto molto più semplice e graduale, sarebbe gestibile, ma non si esprime allo stesso modo su una fine disordinata, la quale è lo scenario più probabile e personalmente lo vedo immediatamente seguito dal crash del sistema finanziario mondiale, a seguito dell’unwinding del castello di derivati legato alla moneta unica e quindi alla fine del sistema monetario corrente. »

difficile negare quanto hai scritto anche qui; se è una fine repentina quella che accade, i comportamenti da prevedere saranno isterici (mi riferisco agli operatori di settore, traders per intenderci, non esclusi tutti i sw automatici dei loro sistemi di controllo sui quali pende un forte interrogativo circa la bontà di buon funzionamento in caso di “crollo” rapido e simultaneo…) considerando appunto quella enorme massa di derivati legati all’euro, per il momento “dormienti”…

tuo intero intervento delle 21:01

analisi lucida e precisa. LOGICA.

Come dovrebbe essere anche una corretta informazione pubblica, che non potrà mai esserlo visto che devono raccontare storielle ai sudditi per cercare di giustificare l’operato dei propri sistemi direzionali.

E’ vero, sono secoli che qualcuno crede e si mette in testa l’idea di riuscire a piegare la Russia; iniziò Carlo di Svezia, poi Napoleone bonaparte, fino ad hitler, tutti con lo stesso esito finale… e non è che l’evoluzione tecnologica a cui siamo arrivati nel frattempo possa avere mutato la prospettiva di riuscita, anche perchè gli stessi russi non se ne sono stati con le mani in mano, inutile ricordare che il loro arsenale militare è in grado di rivaleggiare alla pari con quello USA. La ricchezza e la potenza di uno Stato sovrano si vede anche da questo, normalmente verso il settore militare ogni paese tra quelli di spicco a livello mondiale (basti ricordare quei 5 che sono nel consiglio permamente ONU) ha sempre riservato a quel settore una fetta importante del proprio pil o ricchezza come la si voglia chiamare, non per ultima la RICERCA rivolta ad uso e fini MILITARI per la continua evoluzione dei devices.

L’ipotesi lanciata qui da qualcuno che prevede come logica d’invasione l’uso di ordigni nucleari tattici su territorio russo la vedo poco realistica… una tale escalation non farebbe comodo a nessuno, nemmeno agli USA che sono lontani da quello scenario; loro sanno per primi che i Russi, come gli americani del resto, sono dotati di vettori ICBM e con questo ho detto tutto ancora prima di considerare la flotta di sommergibili nucleari. Una simile escalation mai vista prima (ordigni nucleari sono stati usati dopo il 1945 solo a scopo di sperimentazione oltre a scopo DIMOSTRATIVO, lontani da qualsiasi centro abitativo e/o strategico) avrebbe esiti conseguenze e sviluppi a livello mondiale che nessuno è in grado di prevedere, NESSUNO.

È semplicemente che è finito il gioco : quei fini astuti degli inglesi avevano visto giusto già dai primi del XXmo secolo, che addormentare con l’oppio e tenere diviso un mostro potenziale quale la Cina(non dimentichiamo anche questa) facendola poi scivolare nel torpore del comunismo e nella chiusura verso il mondo capitalista sarebbe stata la chiave di successo per la finanza anglosassone per lungo tempo; stesso discorso per quanto riguarda la Russia; dall’inizio del nuovo corso storico (1989) dopo che questi due si sono aperti progressivamente al mondo svelando tutto il proprio potenziale -territori ampi e ricchi di materie prime di ogni genere- gli occidentali e gli Europei sopratutto hanno scoperto di essere piccoli, molto piccoli a confronto…

La mia visione è che il mondo è incanalato su una via alla quale non si può sottrarre : da una parte c’è la storica sudditanza Eu nei confronti degli USA per via che questi gli ha risolto il problemino tecnico della IIda guerra mondiale annessi la cancellazione dei regimi totalitari DE e IT, sopratutto DE che rischiava di diventare troppo grande per gli interessi yankees, considerato che alla testa c’era un folle che non sarebbe stato opportunamente “governabile”, e pazientando su quello dormiente ES che potenzialmente poteva far loro anche comodo;

Dall’altra ci sono Russia e Cina. Insieme o divisi. Più verosimilmente divisi anche se opportunamente legati per contrastare l’egemonia americana in decadenza progressiva.

L’attenzione pubblica è in questo momento tutta incantata e incanalata verso un problema (isis) che è una specie di specchietto per le allodole abilmente pilottato e orchestrato ad arte, secondo me.

aorlansky60

Per quanto riguarda la visione con prospettiva futura del ns paese,

aggiungo : oltre ad avere rinunciato alla ns sovranità, come possiamo pensare di rimanere uno Stato forte e importante nello scenario Eu/mondiale, se volutamente cediamo e perdiamo tutti i ns tasselli ??

ultimo della serie, già nutrita :

http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2015-02-24/ansaldo-hitachi-febbre-acquisizioni-corporate-japan-075528.shtml?uuid=AB4vhizC

…siamo sempre più diretti verso un ritorno al passato di manzoniana memoria, XVIImo secolo quando la penisola italica era terra di conquista per spagnoli, francesi e alemanni… ed oggi non c’è nemmeno più l’ossequio e il timore che avevano costoro verso lo Stato d.Chiesa del tempo…

john_ludd
Scritto il 24 febbraio 2015 at 11:14

luigiza@finanza,

visto che sei uno che non si accontenta di ascoltare una voce sola e cerca di capire ascoltando anche l’altra sponda, allora eccola:

Questi sono armeni e americani …

http://vineyardsaker.blogspot.it/

http://russia-insider.com/en

Questi sono organi ufficiali di stampa russi:

http://itar-tass.com/en

http://sputniknews.com/

Questi sono cinesi:

http://www.xinhuanet.com/english/

http://english.caixin.com/

Questi arabi:

http://www.aljazeera.com/

Singolare che il quotidiano online di gran lunga migliore oggi sia quello negli emirati. Non guardo la TV tranne quando sono in viaggio e anche in tal caso Al Jazeera è l’unico che si puà ascoltare mentre i canali americani sono inguardabili per il livello tipo rete4 e la BBC è sprofondata. E’ cresciuto tantissimo il livello in India, in Thai e persino in Indonesia ci sono validi organi di stampa in inglese. Dal nostro lato del muro invece il livello è crollato, è il segno dei tempi, dagli USA che assomigliano sempre più alla vecchia Unione Sovietica alle varie DDR satelliti.

Ciao

john_ludd
Scritto il 24 febbraio 2015 at 11:18

dante5@finanza,

(They) … non si fidano di Renzi il quale voleva uno dei suoi pagliacci come ministro dell’economia, quindi gli hanno imposto Padoan che è uomo degli uanagana i quali non si fidano neppure di qualunque altro europeo che non sia manifestamente uno dei loro (come Super Mario).

john_ludd
Scritto il 24 febbraio 2015 at 11:33

aorlansky60,

tutto corretto. ISIS è una creazione dei servizi usa e sauditi. Circolano con camionette toyota (vedi le varie foto con le bandiere nere) con sopra soldati e mitragliatrici. Un solo caccia li farebbe a pezzi tutti se ci fosse la volontà… non puoi nasconderti nel deserto, forse tra le montagne dell’himalaya, non in iraq. Quando la volontà c’è infilano un missile dentro un rifugio di cemento armato 20 metri sotto terra, quando non c’è, una fila di toyota può scorazzare da una parte all’altra del deserto. Vero pure che i russi NON si fidano storicamente dei cinesi perchè sanno contare: sono 1,3 miliardi conto 0,2. Nell’estremo est della siberia ci sono molti più cinesi che russi. Poichè il vero nemico potenziale alla supremazia uanagana è la cina e non la russia, avere spinto i russi nelle braccia dei cinesi è qualcosa di comprensibile solo se si ammette che a Washintgon governano da una ventina d’anni degli imbecilli, che sono tuttavia seduti su un immenso arsenale. Non proprio tranquillizzante. Ho scritto che tra il 2018-19 scadono i contratti con la russia per il trasporto e la fornitura di gas naturale. E anche qui il messaggio di putin è stato chiaro: non volete più il south stream, bene allora se volete il gas dovete costruire a vostre spese un nuovo gasdotto che arrivi in turchia, noi ci fermiamo lì. 4 anni volano in fretta, ma il tempo è sempre dalla parte di chi le risorse le ha non di chi le deve comprare.

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