LA CADUTA DEGLI ULTIMI FARAONI!

Scritto il alle 07:00 da icebergfinanza

 

 

Quello che sta succedendo in Egitto non è altro che il naturale epilogo dell’ultimo dei faraoni, Mubarak, una scintilla che si è propagata attraverso Facebook. Un paese dilaniato dalla povertà, dalla disoccupazione, dall’analfabetismo in preda al terrorismo interno.
 
La scintilla che ha fatto scendere la gente in piazza l’ha accesa la speculazione finanziaria facendo esplodere i prezzi del grano e dei generi di prima necessità. La rabbia della gente si è spinta sino alle porte della storia con il tentativo delle devastazioni dei musei egizi, un furia cieca indistinta. 
Immagino che anche in questa occasione ci sarà sempre il solito illuminato accademico che si prodigherà a raccontarci che la speculazione non centra nulla, la speculazione è benefica, l’aumento delle materie prime è opera del tornado Cina, regola i mercati, anche la speculazione sulla fame suppongo!
 
Si fame, quella che non conoscono i paesi occidentali, quella che spinge gli ultimi spesso su posizioni estreme e radicali, politiche o religiose che siano alimentando il terrorismo o l’integralismo religioso. 
Si la speculazione dei faraoni finanziari, intenti a costruire le loro piramidi di carta, una  speculazione alimentata dalla dinastia della Federal Reserve dove un gruppo di integralisti accademici esaltati crede di risolvere una depressione economica regalando una effimera sensazione di ricchezza ai soliti noti. C’è una sorta di autocompiacimento nell’attuale dinastia dei faraoni finanziari, ma come tutte le dinastia non è lontano il momento della verità!
Lassu’ sopra il Canale di Suez un cigno nero sta passando!

Lassu’ sopra il Canale di Suez un cigno nero sta passando!

Anche a Davos blindata nelle sue regie, nelle sue corti, la finanza mondiale esprime una sorta di autocompiacimento, il peggio è alle spalle secondo questi novelli faraoni, ma è il mondo a fare paura, il mondo e la sua rabbia.

Il papiro migliore a Davos è stato scritto dall’economista indiano, in "Fault Lines", ECONOMIST dove si prende in considerazione il rischio dell’indebolimento,  della classe media occidentale europea e americana, che ha ridimensionato il proprio stile di vita e i suoi consumi.  
Questo è il cavallo di battagli di Icebergfinanza da anni, la questione delle redistribuzione dei redditi, un ribilanciamento dei redditi, delle risorse, probabilmente l’unica vera chiave di volta per ridimensionare la portata di questa autentica ormai depressione umana occidentale. Ma questo è un argomento che i faraoni fanno fatica a sentire, loro piuttosto che redistribuire attraverso la leva fiscale, preferiscono continuare a costruire le loro piramidi di carta.
E cosi succede quando qualcuno non ha argomenti anche alle mie conferenze, il tema della iniqua distribuzione dei redditi è un tabu, per i discepoli dell’antica finanza, per i discepoli della disciplina economica, depositari di un’unica dinastia, quella del turbo capitalismo, più crescita, più consumi, più credito, più indebitamento, più credito, il nulla!
Se la rivoluzione egiziana è nata su Facebook, coloro che navigano su Icebergfinanza e sono consapevoli e credono nella rivoluzione delle coscienze, nel cambiamento che nasce da ognuno di noi, nell’iniquità di questo sistema, possono contribuire a diffondere il messaggio di speranza, cercando di contagiare piano, piano, senza urlare,  la responsabilità di ognuno di noi. Diversamente, resteremo sempre un veliero fantasma, nelle placide o tempestose acque della nostra esistenza !
Ma lasciamo per un attimo la rivoluzione egiziana e diamo un’occhiata all’andamento della crescita americana.
Gli ultimi dati relativi alla crescita economica americana fanno decisamente tenerezza se si tiene conto dell’imponente dose di stimoli fiscali e monetari sin qui somministrati. Se questo è il potenziale di crescita americana in un trimestre nel quale addirittura ( … sempre che i dati siano attendibili ) i consumi sono esplosi a livelli che non si vedevano dal 2006, non oso pensare a cosa accadrà alla prossima inevitabile recessione.
Nessuno riuscirà a farmi credere sino in fondo che le vendite finali e i consumi sono realmente a questi livelli di fronte ad una anemica o inesistente crescita dei  redditi della classe media e a una lacerante disoccupazione e sottoccupazione ormai strutturale in buona parte.
Avanti di questo ritmo come abbiamo già visto su base empirica riusciremo a recuperare milioni di posti di lavoro non prima del 2020! Se penso che per raggiungere questa piccola crescita il debito pubblico  americano è esploso e il bilancio della Federal Reserve sembra una discarica radioattiva sul punto di esplodere chissà quale sarà la prossima magia dei faraoni. Se poi ci aggiungiamo che per la prima volta da anni il contributo della spesa governativa e degli Stati americani è negativo correnti e venti contrari si intensificano.  
 
Gli investimenti fissi non residenziali negli ultimi trimestri stanno scendendo sottraendo sempre più spinta alla crescita e le esportazioni restano anemiche a questo punto dell’espansione del ciclo. Se non ripartono gli investimenti residenziali ovvero la ripresa immobiliare sognatevi chissà quali meraviglie. La fine della favola della ricostituzione degli inventari ha sottratto  ben 3,7 punti alla crescita, le importazioni sono scese alleviando la sottrazione aritmetica ma ben pochi parlano di come è uscito il deflatore.
 
Mentre tutti si attendevano il deflatore a 1,6 punti, puntualmente questo dato è uscito ammortizzato a 0,3 punti in grado di amplificare la crescita di ben 1,3 punti. Ora visto che secondo gli inflazionisti da qualche parte l’inflazione dovrebbe essere finita sarebbe interessante cercare di comprendere come in America le imprese hanno ammortizzato nel quarto trimestre i costi dell’energia e del petrolio importato, visto che più della metà del fabbisogno è importato. Sembra quasi che ogni aumento del prezzo del petrolio diminuisca il deflatore contribuendo a migliorare il risultato finale della crescita al di la della realtà.
Ma non voglio andare oltre in fondo tutto ciò interessa a pochi o a nessuno, immersi come sono nell’acquario della loro fantasia, ricordo solo per dovere di cronaca che nei prossimi giorni, nelle prossime settimane le vendite di abitazioni esistenti e specialmente il 4 febbraio, il numero dei posti di lavoro persi nelle future revisioni verrà considerevolmente ridotto tra l’indifferenza generale di un mercato che vive solo di breve termine, che si aggrappa settimanalmente a dati e notizie che spesso non corrispondono alla realtà.
Inoltre secondo gli analisti di Morgan Stanley l’inventario ombra quello che continuerà ad esercitare una seria ipoteca sulla ripresa del mercato immobiliare e dei prezzi è in continua crescita in tutti gli Stati Uniti, ben otto milioni di abitazioni sono nel mirino nei prossimi cinque anni prima che la situazione si stabilizzi. 
 
Quello che sta succedendo in Egitto non è altro che il naturale epilogo dell’ultimo dei faraoni, Mubarak, una scintilla che si è propagata attraverso Facebook. Un paese dilaniato dalla povertà, dalla disoccupazione, dall’analfabetismo in preda al terrorismo interno. 

La scintilla che ha fatto scendere la gente in piazza l’ha accesa la speculazione finanziaria facendo esplodere i prezzi del grano e dei generi di prima necessità. La rabbia della gente si è spinta sino alle porte della storia con il tentativo delle devastazioni dei musei egizi, un furia cieca indistinta. 

Immagino che anche in questa occasione ci sarà sempre il solito illuminato accademico che si prodigherà a raccontarci che la speculazione non centra nulla, la speculazione è benefica, l’aumento delle materie prime è opera del tornado Cina, regola i mercati, anche la speculazione sulla fame suppongo!
 

Si fame, quella che non conoscono i paesi occidentali, quella che spinge gli ultimi spesso su posizioni estreme e radicali, politiche o religiose che siano alimentando il terrorismo o l’integralismo religioso. 
 

Si la speculazione dei faraoni finanziari, intenti a costruire le loro piramidi di carta, una  speculazione alimentata dalla dinastia della Federal Reserve dove un gruppo di integralisti accademici esaltati crede di risolvere una depressione economica regalando una effimera sensazione di ricchezza ai soliti noti. C’è una sorta di autocompiacimento nell’attuale dinastia dei faraoni finanziari, ma come tutte le dinastia non è lontano il momento della verità!


Anche a Davos blindata nelle sue regie, nelle sue corti, la finanza mondiale esprime una sorta di autocompiacimento, il peggio è alle spalle secondo questi novelli faraoni, ma è il mondo a fare paura, il mondo e la sua rabbia.
 

Il papiro migliore a Davos è stato scritto dall’economista indiano, in "Fault Lines", ECONOMIST dove si prende in considerazione il rischio dell’indebolimento,  della classe media occidentale europea e americana, che ha ridimensionato il proprio stile di vita e i suoi consumi.  

 

 
 

Questo è il cavallo di battagli di Icebergfinanza da anni, la questione delle redistribuzione dei redditi, un ribilanciamento dei redditi, delle risorse, probabilmente l’unica vera chiave di volta per ridimensionare la portata di questa autentica ormai depressione umana occidentale. Ma questo è un argomento che i faraoni fanno fatica a sentire, loro piuttosto che redistribuire attraverso la leva fiscale, preferiscono continuare a costruire le loro piramidi di carta.
 

E cosi succede quando qualcuno non ha argomenti anche alle mie conferenze, il tema della iniqua distribuzione dei redditi è un tabu, per i discepoli dell’antica finanza, per i discepoli della disciplina economica, depositari di un’unica dinastia, quella del turbo capitalismo, più crescita, più consumi, più credito, più indebitamento, più credito, il nulla!
 

Se la rivoluzione egiziana è nata su Facebook, coloro che navigano su Icebergfinanza e sono consapevoli e credono nella rivoluzione delle coscienze, nel cambiamento che nasce da ognuno di noi, nell’iniquità di questo sistema, possono contribuire a diffondere il messaggio di speranza, cercando di contagiare piano, piano, senza urlare,  la responsabilità di ognuno di noi. Diversamente, resteremo sempre un veliero fantasma, nelle placide o tempestose acque della nostra esistenza !
 

Ma lasciamo per un attimo la rivoluzione egiziana e diamo un’occhiata all’andamento della crescita americana.
 

Gli ultimi dati relativi alla crescita economica americana fanno decisamente tenerezza se si tiene conto dell’imponente dose di stimoli fiscali e monetari sin qui somministrati. Se questo è il potenziale di crescita americana in un trimestre nel quale addirittura ( … sempre che i dati siano attendibili ) i consumi sono esplosi a livelli che non si vedevano dal 2006, non oso pensare a cosa accadrà alla prossima inevitabile recessione.
 

Nessuno riuscirà a farmi credere sino in fondo che le vendite finali e i consumi sono realmente a questi livelli di fronte ad una anemica o inesistente crescita dei  redditi della classe media e a una lacerante disoccupazione e sottoccupazione ormai strutturale in buona parte.
 

Avanti di questo ritmo come abbiamo già visto su base empirica riusciremo a recuperare milioni di posti di lavoro non prima del 2020! Se penso che per raggiungere questa piccola crescita il debito pubblico  americano è esploso e il bilancio della Federal Reserve sembra una discarica radioattiva sul punto di esplodere chissà quale sarà la prossima magia dei faraoni. Se poi ci aggiungiamo che per la prima volta da anni il contributo della spesa governativa e degli Stati americani è negativo correnti e venti contrari si intensificano.  
 

Gli investimenti fissi non residenziali negli ultimi trimestri stanno scendendo sottraendo sempre più spinta alla crescita e le esportazioni restano anemiche a questo punto dell’espansione del ciclo. Se non ripartono gli investimenti residenziali ovvero la ripresa immobiliare sognatevi chissà quali meraviglie. La fine della favola della ricostituzione degli inventari ha sottratto  ben 3,7 punti alla crescita, le importazioni sono scese alleviando la sottrazione aritmetica ma ben pochi parlano di come è uscito il deflatore. 
 

Mentre tutti si attendevano il deflatore a 1,6 punti, puntualmente questo dato è uscito ammortizzato a 0,3 punti in grado di amplificare la crescita di ben 1,3 punti. Ora visto che secondo gli inflazionisti da qualche parte l’inflazione dovrebbe essere finita sarebbe interessante cercare di comprendere come in America le imprese hanno ammortizzato nel quarto trimestre i costi dell’energia e del petrolio importato, visto che più della metà del fabbisogno è importato. Sembra quasi che ogni aumento del prezzo del petrolio diminuisca il deflatore contribuendo a migliorare il risultato finale della crescita al di la della realtà.

 Ma non voglio andare oltre in fondo tutto ciò interessa a pochi o a nessuno, immersi come sono nell’acquario della loro fantasia, ricordo solo per dovere di cronaca che nei prossimi giorni, nelle prossime settimane le vendite di abitazioni esistenti e specialmente il 4 febbraio, il numero dei posti di lavoro persi nelle future revisioni verrà considerevolmente ridotto tra l’indifferenza generale di un mercato che vive solo di breve termine, che si aggrappa settimanalmente a dati e notizie che spesso non corrispondono alla realtà.

 Inoltre secondo gli analisti di Morgan Stanley l’inventario ombra quello che continuerà ad esercitare una seria ipoteca sulla ripresa del mercato immobiliare e dei prezzi è in continua crescita in tutti gli Stati Uniti, ben otto milioni di abitazioni sono nel mirino nei prossimi cinque anni prima che la situazione si stabilizzi. 

    

            Su Bloomberg la reporter Christine Harper ci racconta che …

“I came into this dinner somewhat pessimistic and worried about the assignment we are here to discuss,” Simon Johnson, a professor at the Massachusetts Institute of Technology's Sloan School of Management and a Bloomberg News columnist, said halfway through the evening. “I am now terrified. There is an incipient sovereign crisis here mixed in with the bank crisis.” Bloomberg 

     …2015 dicono loro! Sarà,  ma in fondo io non la vedo poi molto lontana la fine degli ultimi faraoni finanziari!     
~

  
 

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11 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 31 gennaio 2011 at 07:27

Avanti di questo ritmo come abbiamo già visto su base empirica riusciremo a recuperare milioni di posti di lavoro non prima del 2020!

Forse ma a condizione di arrestare i nuovi arrivi dovuti alla crescita demografica.
Credo pertanto che presto si dovrà mettere in agenda una rapida e drastica riduzione della popolazione mondiale.
Lascio ai lettori immaginare come.

utente anonimo
Scritto il 31 gennaio 2011 at 10:53

Ogni giorno, in questo blog, scrivono marinai con opinioni diverse, simili o contrarie. L'importanza di tutto questo condividere fatti e circostanze sta nell'autorevolezza di chi scrive. Non fraintendetemi, non dico che a scrivere siamo solo geni, ma dico che ognuno di noi ha delle specificità di pensiero che lo rendono unico. Molto si ha ad apprendere da questa fonte, perchè viene messo a disposizione di tutti un Know how personale, frutto di impegno, di curiosità e di passione. Certo si è portati alla considerazione di ciò che avviene per proiettare scenari futuri condivisibili o meno, realizzabili o di difficile immaginazione, ma scaturiti da profonde riflessioni.
E questo arricchisce la consapevolezza.
Un grazie al Capitano che nottetempo ci prepara la colazione di prelibatezze e vitamine per la coscienza del nostro mondo socio economico, un grazie anche ad un amico che ogni tanto ci illustra dei grafici che hanno del nanotecnologico, un grazie ai professionisti e alla gente comune che continuano ad alimentare questa fonte gratuita, spontanea e consapevole.

utente anonimo
Scritto il 31 gennaio 2011 at 13:02

non ho ancora capito se volete essere ricchi o poveri  -esercitatevi  a fare una delle due cose-
invece sembra ,  esorcizziate la paura di diventare poveri e forse avete paura di diventare ricchi  ?  devo ancora capire  .  una terza via ?  illustratela dettagliatamente.

domande :  le onde elettromagnetiche   dei telefoni, di internet e wireless
possono determinare , influire sugli stati d'animo ?   possono indurre depressione , ansia , violenza ???

ipotesi :  se io fossi un dittatore 
mi seglierei due prestanome li chiamerei maggioranza e opposizione
finanzierei la loro crescita organizzerei una bella elezione democratica
in cui poter scegliere solo uno dei due miei prestanome , al loro vertice
ci metterei un leader al di sopra di ogni sospetto  magari dandogli  con grande anticipo preventivamente un bel titolo, un bel premio Nobel magari.

lo dico sapendo di essere qui spiato  come tutti del resto  e poi sono solo ipotesi e fesserie

utente anonimo
Scritto il 31 gennaio 2011 at 14:41

Guarda caso, l'Egitto quest' anno e' passato da produttore ad importatore netto di petrolio.

Quindi abbiamo un dilemma: togliamo le sovvenzioni ai carburanti (in quei paesi il carburante e' sovvenzionato per permettere la mobilita' alle fasce povere) e quindi comperiamo cibo ( dato che gran parte del cibo viene importato) oppure  ce lo teniamo e rinunciamo al denaro necessario per il funzionamento dello stato?

Normalemnte i regimi scelgono di affamare i poveri, facendo conto sull'illusione della propria forza repressiva, e innscando in questo modo la loro inevitabile implosione.

Ma guardatevi un po' intorno: Albania, Algeria, Tunisia, Egitto e domani Yemen ( anche lei gia' sul bivio di passaggio da esportatore a importatore energetico) e Arabia Saudita.

La faglia economico/energetica/politica, la stessa che definisce le meccaniche del peak oil, e' in attivita', e il mondo presto non sara' piu' lo stesso.

Saluti
Phitio

Scritto il 31 gennaio 2011 at 21:11

Gran bel articolo Capitano Andrea (anche i precedenti…naturalmente).

Peccato che la speculazione finanziaria e la redistribuzione dei redditi siano argomenti che non interessano molto al Media di Massa……………in fondo dovranno pur rendere conto a chi li "paga" e questi "signori" dovranno pur trovarli i soldi necessari per pagarli……..magari con la speculazione finanziaria sui beni di prima necessità hihihihihihi.

Un saluto a tutti ed è sempre un piacere leggere i post di Dorf

SD

Scritto il 31 gennaio 2011 at 23:59

ciao a tutti. ciao vale, ciao cuculo. tutti e due avete detto delle cose vere.  
1) in italia, ma solo qui, siamo sicuri? i partiti sono tutti uguali. cioè falsi e ladri. è tutta una finta la schermaglia che fanno in tv. poi a telecamere spente vanno a mangiare insieme. ascoltate che dice padre pizarro. http://www.youtube.com/watch?v=f0bzBKgHyOw

si cuculo, in italia che ancora tanta gente che sta BENE. sono tutti i soldi che hanno rubato ad altri con lo sfruttamento o con le furbizie negli anni passati. 

ma scusa ragionate un attimo. tutto il nord africa è in fermento. forse c'è lo zampino della CIA? quelli pur di salvare il dollaro e far lievitare il petrolio non gli frega un cazzo di creare guerre e morti. è il loro pane quotidiano.  
comunque in tunisia ed egitto i 2 terzi della popolazione ha meno di 30 anni. invece l'italia è un paese di vecchi. un paese x vecchi, governato da vecchi egoisti che non gli frega niente dei giovani. in egitto grazie a quella merda immonda della globalizzazione hanno lievitato a cifre paurose le materie prime ed alimentari. farina, grano, ecc. la gente non ce la fà più. tantissimi dormono x strada. provate voi. dovreste!!! allora si che gli italiani pecoroni buoni a nulla, solo a pensar al calcio o a quella schifezza immonda del grande fratello (6 milioni di deficenti che la guardano) allora si' farebbero la rivoluzione.  

Io le mie piccole tesi le ho già dette. intanto vendichiamoci un pò.  

1) non votate più. valenitna non preoccuparti degli altri se votano o no. TU fà la tua parte. agisci secondo la TUA coscienza. tu ce l'hai altri no. ma il problema è loro mica tuo.  
 
2) tirare fuori tutti i soldi VOSTRI dalle banche. basterebbe 1 milione di italiani che lo facesse. poi voglio vedere che fanno sti delinquenti di banchieri. e che cazzo!!!!! facciamo qualcosa no!!! o stiamo li' a guardare come idioti lo sfacelo????  

3) volere a tutti i costi ripristinare la sovranità monetaria. io voterò solo quei politici che promettono e mettono x iscritto che faranno questo + la sovranità alimentare. e ci metto pure che voglio la democrazia diretta come in svizzera. là ce l'hanno da 100 anni. uff…ma è tanto difficile?  

Io voglio solo un pò di onestà. l'ho già detto. la destra fa schifo. ma la sinistra fa vomitare. ha tradito alla grande la classe operaia. ma tutti in genere. d'alema và a braccetto con quella squallida famiglia medievale usuraia ai massimi livelli chiamata rotschild. guarda caso ebrei. la FED è tutta privata. 13 banche, di cui 8 europee. la cuia maggioranza sono ebree.  

allora cosa vogliamo fare? nulla? l'avete scitto 1 miliardo di volte. perchè vinca il male, basta che i buoni non facciamo nulla. sta tutto in voi stessi. se avete una coscienza critica. inutile cercare il vostro vicino. fate qualcosa solo se vedete il vostro vicino agire x primo? ehh no, non si fà niente cosi'. dovete fare da soli. poi gli altri col tempo vi seguiranno. vi lascio con un vecchio video, ma dannatamente attuale. buona visione. http://www.youtube.com/watch?v=8RVEvPKwnjE  

bye   DORF

Scritto il 1 febbraio 2011 at 01:00

ciao phitio.   volevo parlare con te su energie alternative.  visot che ne sai un sacco, e d io troppo poco.  prima che sparisci.   ti metto dei video e dimmi che ne pensi.   qui. http://www.youtube.com/watch?v=dv0OEbZ9rnY  
lascia stare i piccoli esperimenti nel video.  poi volevo parlare di TESLA.  

http://www.youtube.com/watch?v=gasJlVmewCI

tesla era un genio, ma un pò fesso e credulone.  il suo più grande errore fù fidarsi di un banchiere.  J.P.MORGAN.  un figlio di puttana.  come tutti i banchieri ovvio.  

poi c'era un video su youtube ma sti bastadi l'hanno tolto.  

tu parlavi una volta anche del neodimio.  

il succo è questo.  hai ragione quando dici c'è una forza sulla terra più potente del denaro.  quando finiremo tutte lew riosrse del pianeta sarà guerra globale.  altro che bigiliettini verdi.  sarà la guerra per il pane.  

e difatti cosa stà succedendo nel nord africa?  i globalisti se ne fregano.  anzi, più muore gente più sono contenti.  nella loro agenda del NWO è prevista la morte di milioni e milioni di persone.   voglio che si arrivi sulla terra a massimo 500 milioni di persone.  e come fanno?  

semplice!  per loro.  fame, carestie, guerre.  vaccini x farci morire prima.  guerre batteriologiche.  scie chimiche.  non vedte sopra le vostre teste cosa fanno gli  aerei militari?  girano a vuoto, tanto x girare?  macchè.  sanno benissimo dove e cosa fare.  insomma hanno un loro programma da eseguire.   e il popolo che fà?  guarda il grande fratello.
 tornando a tesla, l'hanno fatto morire in uno squalido alberghetto.  gli amercani.  i finti santi del mondo.  neanche un dollaro gli hanno dato.  viveva con una misera pensione che gli dava il suo stato di nascita.  cioè la iugoslavia.  e appena il giorno dopo che è morto cosa han fatto?  è arivata la CIA e ha sequestrato tutto.  2 camion di roba.  e tute le sue preziose carte.  e nacora oggi dopo 50 anni la CIA le tiene nascoste, secretate.  come mai?  

comunque  phitio, dai fai un bel discorsetto sulla free energy e tutto quello che sai in merito.  conta l'energia, eccome, x il prossimo futuro.  

ciao a tutti.    DORF

Scritto il 1 febbraio 2011 at 01:00

ciao phitio.   volevo parlare con te su energie alternative.  visot che ne sai un sacco, e d io troppo poco.  prima che sparisci.   ti metto dei video e dimmi che ne pensi.   qui. http://www.youtube.com/watch?v=dv0OEbZ9rnY  
lascia stare i piccoli esperimenti nel video.  poi volevo parlare di TESLA.  

http://www.youtube.com/watch?v=gasJlVmewCI

tesla era un genio, ma un pò fesso e credulone.  il suo più grande errore fù fidarsi di un banchiere.  J.P.MORGAN.  un figlio di puttana.  come tutti i banchieri ovvio.  

poi c'era un video su youtube ma sti bastadi l'hanno tolto.  

tu parlavi una volta anche del neodimio.  

il succo è questo.  hai ragione quando dici c'è una forza sulla terra più potente del denaro.  quando finiremo tutte lew riosrse del pianeta sarà guerra globale.  altro che bigiliettini verdi.  sarà la guerra per il pane.  

e difatti cosa stà succedendo nel nord africa?  i globalisti se ne fregano.  anzi, più muore gente più sono contenti.  nella loro agenda del NWO è prevista la morte di milioni e milioni di persone.   voglio che si arrivi sulla terra a massimo 500 milioni di persone.  e come fanno?  

semplice!  per loro.  fame, carestie, guerre.  vaccini x farci morire prima.  guerre batteriologiche.  scie chimiche.  non vedte sopra le vostre teste cosa fanno gli  aerei militari?  girano a vuoto, tanto x girare?  macchè.  sanno benissimo dove e cosa fare.  insomma hanno un loro programma da eseguire.   e il popolo che fà?  guarda il grande fratello.
 tornando a tesla, l'hanno fatto morire in uno squalido alberghetto.  gli amercani.  i finti santi del mondo.  neanche un dollaro gli hanno dato.  viveva con una misera pensione che gli dava il suo stato di nascita.  cioè la iugoslavia.  e appena il giorno dopo che è morto cosa han fatto?  è arivata la CIA e ha sequestrato tutto.  2 camion di roba.  e tute le sue preziose carte.  e nacora oggi dopo 50 anni la CIA le tiene nascoste, secretate.  come mai?  

comunque  phitio, dai fai un bel discorsetto sulla free energy e tutto quello che sai in merito.  conta l'energia, eccome, x il prossimo futuro.  

ciao a tutti.    DORF

Scritto il 1 febbraio 2011 at 01:19

Condivido in pieno le considerazioni sul  declino dei Faraoni del XXI secolo

Quello che sta accadendo è la manifestazione della fragilità e della debolezza del totalitarismo mediorientale e occidentale, basta con i governi che continuano ad avvantaggiare le lobbies siamo ad un ounto di non ritorno perchè masse di persone hanno fame e questi governi nella loro psicosi non se ne sono accorti perdendo un principio di realtà.

La rete per fortuna è molto potente ed ancora poco controllabile, è facilissimo innescare degli incendi quando tutto è secco e arido, è quasi banale, ma è evidente che la situazione è esplosiva non solo in Egitto, basta leggersi un pò di bloggers tradotti dall'arabo per capirlo…

un saluto a tutti i lettori di Andrea

Paolo Cogorno

Scritto il 1 febbraio 2011 at 02:19

vi interessano le energie alternative?
http://www.youtube.com/watch?v=u-Ru1eAymvE&feature=player_embedded#
l'esperimento di rossi e focardi
sara vero?
saleti a tutti

Scritto il 2 febbraio 2011 at 11:49

..Sono ancora tanti i "faraoni" che devono cadere…

C O R R O T TI
 PER IL BENE COMUNE I CORROTTI RESTITUISCANO ciò che hanno rubato

firma anche Tu l'appello

http://www.libera.it   http://www.avvisopubblico.it
 

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