ITALIA: PROCESSO ALLE AGENZIE DI RATING.

Scritto il alle 14:00 da icebergfinanza

La notizia degli ultimi giorni è questa…

Trani, altre accuse contro S&P: nel mirino il derivato di Morgan Stanley

Dopo il downgrade dell’Italia, la banca fece scattare una clausola che portò all’estinzione di un derivato con il pagamento di 2,5 miliardi da parte del Tesoro. La procura mette in relazione la mossa al fatto che la stessa banca è azionista della società di rating. La quale commenta secca: “Accuse senza fondamento, come le altre”

L’Italia declassata? L’agenzia di rating ci guadagnò 2,5 miliardi

L’Italia pagò sull’unghia a Morgan Stanley 2 miliardi e mezzo di euro dopo il declassamento subito da Standard & Poor’s (S&P) il 19 settembre 2011, come previsto, in caso di downgrade, da una clausola di un contratto di finanziamento della banca d’affari statunitense. Malgrado quel declassamento fosse ritenuto dagli esperti ingiusto. Nonostante fossero già iniziate le indagini sui possibili interessi speculativi dell’agenzia di rating S&P, finite poi con un rinvio a giudizio di alcuni dirigenti, attualmente sotto processo a Trani. E a dispetto del fatto che Morgan Stanley fosse tra gli azionisti di Mc Graw Hill, gigante dell’informazione che controlla proprio Standard Poor’s.

Della questione ne abbiamo già parlato in più occasioni…

MONTI E LA LEGGENDA DEL PIRATA MORGAN…STANLEY!

ITALIA: DERIVATI UN AIUTO ALLE BANCHE D’AFFARI   

ITALIA E MORGAN STANLEY: TESORO…NON LO FARE …

…quello che noi crediamo è che nella finanza, dietro ogni angolo si nasconde un conflitto di interesse e dove si nasconde un conflitto di interesse è sempre possibile, frode, manipolazione ed inganno.

Alcuni di Voi mi hanno fatto notare le tesi di Mario Seminerio, come quelle di tutti coloro che si prodigano quotidianamente nel raccontare che non c’è alcun complotto dietro quanto è accaduto e che la procura di Trani è solo un manipolo di dilettanti in cerca di visibilità.

In effetti non c’è alcun complotto, tutto avviene alla luce del sole e le agenzie di rating hanno dimostrato di essere imparziali e i loro giudizi o le loro opinioni innocenti chiacchiere da bar all’aperto…

Ora vi lascio solo qualche esempio, i più ecclatanti mentre le agenzie di rating passano il tempo ad accantonare capitali per risarcire danni o pagare multe dovute alla loro ingannevole attività e badate bene potrei condividerne a centinaia ma mi limito …

AUSTRALIA: Condannata Standard & Poor’s per consigli fuorvianti

Dopo S&P, anche Moody’s sotto accusa per i mutui subprime

Obama, causa a S&P: “Provocò crisi”.

E’ ufficiale: S&P versa multa da 1,5 miliardi di dollari, gonfiò

E mi fermo qui perchè potrei postarne a centinaia e sempre riferiti a cause diverse!

Si sa che un’opinione è pur sempre un’opinione, anche se la BCE per non acquistare più titoli di Stato greci si serve di queste opinioni, decisamente NON INVESTMENT GRADE e via dicendo.

Se facciamo un passo indietro e torniamo alla crisi italiana, forse vi ricordate di questo…

ITALIA … MOODY’S: LA FRODE DEL RATING …

…o meglio di questo…

In quel momento molto delicato Moody’s si limitò a ripetere tutti i problemi e i punti negativi dell’Italia, già noti, secondo me senza bilanciarli con i punti di forza che c’erano e ci sono ancora.

senza bilanciarli con i punti di forza che c’erano e ci sono ancora. senza bilanciarli con i punti di forza che c’erano e ci sono ancora… mi viene in mente un pazzo scatenato che mesi mesi ha condiviso con i suoi lettori questa ovvietà, chissà chi è…

Forse sbaglio, ma ho l’impressione che Moody’s seguiva il “main stream” invece di dare un orientamento attraverso l’analisi… 

È come se un giudice dicesse “hai commesso questo reato, vai dentro un anno e poi dopo qualche mese lo stesso giudice dice, questa volta non vai in prigione un anno ma tre anni sullo stesso reato”. Sorprendente.

…  Perché allora non ha evitato che Moody’s declassasse l’Italia in luglio? In fondo lei era il capoanalista sull’Italia, se era contrario, non poteva bloccare il taglio? Non funziona come lei crede. Non è un segreto che presso Moody’s vale il principio “un analista, un voto”. Non ci sono persone che pesano più di altre. E il rating è un voto puntuale che non riflette la totalità dell’analisi. Il mercato non è al corrente di tutta la discussione, con argomentazioni molto diverse, con voti anche molto diversi che possono avvenire  durante la discussione in un comitato di rating. Alla fine della discussione esce fuori un solo voto a maggioranza e praticamente bisogna adattare tutta la spiegazione a un rating preciso. Comunque nessuno può dare la prova che questo rating puntuale sia quello giusto. di Isabella Bufacchi – Il Sole 24 Ore – leggi su http://24o.it/nnDN4

Si lo so non ci sono le prove e quando mai nella finanza esistono le prove, ci sono solo oche giulive che pensano che in una certa finanza avviene tutto per caso.

Agenzie di rating e azionisti: il grande conflitto di chi deve …

Agenzie di rating, gli intrecci tra gli azionisti e i conflitti di interesse…

E il Governo italiano o meglio Renzi, ha deciso di non costituirsi parte civile, infatti la ferita di 2,5 miliardi di fesserie fatte sottoscrivendo derivati tra amici è ancora aperta.

Su coraggio come dicono loro non c’è alcun complotto e come nelle favole prima o poi arriva sempre il principe azzurro e… si mette d’accordo con la strega per fottervi il futuro!

Tutto sotto controllo, l’avventura continua, nel fine settimana il ritorno di Machiavelli con un ospite di riguardo…Leonardo!

Il Tuo sostegno è fondamentale per il nostro lavoro…

Contribuisci anche tu LIBERAMENTE a tenere in vita un’isola di condivisione quotidiana nell’oceano infinito di questa tempesta perfetta …

Chiunque volesse ricevere le ultime analisi può liberamente contribuire al nostro viaggio … cliccando qui sopra o sul banner in cima al blog o sul lato destro della pagina. Semplicemente Grazie.

 

 

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24 commenti Commenta
reragno
Scritto il 6 marzo 2015 at 15:00

In un mondo in cui la Massoneria controlla le Banche e il sistema politico, ogni cosa può succedere e sempre alla luce del sole.
Motivo? Perchè tanto può insabbiare ogni cosa, il suo potere è smisurato e chi potrebbe contrastarla è troppo facilmente corruttibile.
Ma non ogni ciambella esce con il buco, e anche questi infami moriranno e Qualcuno li attende per giudicarli per le loro azioni.

phitio
Scritto il 6 marzo 2015 at 15:14

Rating decisi a maggioranza?

Questa si che e’ la barzelletta triste dell’anno… Come dire, perche non si limitano a fare un sondaggio, magari sarebbero piu onesti… Non ci posso credere che i destini finanziari di nazioni intere non sono basati su hard data, ma sull’opinone di maggioranza di un consesso di persone che valuta a capocchia, ad umore, a naso e magari anche forse su tutti dati disponibili, se ci sono.

A sentire questo pezzo, io chiuderei all’istante tutte le agenzie di rating. La loro opinione non ha effettivamente piu’ valore di una qualsiasi assemblea condominiale.

john_ludd
Scritto il 6 marzo 2015 at 15:29

phitio@finanza,

Le agenzie di rating potrebbero esser utili così come i coltelli e le motoseghe, dipende come le usi, cioè chi le possiede. Nella odierna corporatocrazia monopolistica ci sono al massimo una ventina di gruppi intrecciati tra loro che hanno le mani più o meno dappertutto. D’altra parte la tendenza del capitalismo è la concentrazione e il monopolio, non è una degenerazione è la sua ragione di esistere, è come la legge di gravità, ineliminabile senza eliminare il capitalismo stesso.

signor pomata
Scritto il 6 marzo 2015 at 23:51

A mio modo di vedere ci siamo immersi in un mare di merda che è difficile calcolare la vera entità.
Un plauso a tutti i partecipanti alle conversazioni del blog perche mai banali anche se spesso deprimenti.
Ritornando allo sterco, volevo raccontare un piccolo anedotto che mi è capitato:sono anni che settimanalmente ci incontriamo con un mio amico che specula sul mercato delle opzioni e questi mi raccontava degli epocali rialzi di borsa che sarebbero venuti mentre io raccontavo grazie al supporto di andrea della epocale deflazione che sarebbe venuta.
Venendo al punto, come cazzo è possibile che abbiamo avuto ragione tutti e due?
Le borse si son triplicate e i tassi azzerati ma la deflazione è arrivata puntuale e con lei la disoccupazione e la mancanza di lavoro.
Ora questo amico son mesi che mi racconta della mega inflazione che starebbe arrivando, cosa che per altro qualcuno a scritto anche oggi nel blog.
Ora, o io non ci ho capito un cazzo ma non mi sembra che uscire dalla deflazione sia una passeggiata altrimenti il giappone lo avrebbe fatto 20 anni fa??
Poi con le politiche sul lavoro e ridistributive in atto forse non avverrà mai.
Se usiamo i dati che andrea fornisce l” america sta annaspando sia come crescita che come consumi.
I dati sul lavoro odierni dicono altro ma sono dati, mentre che le vendite in america arrancano quelli non sono dati perche cavolo qua si parla di cali del 25% delle vendite e questo quando il dollaro gia era forte.
I russi non comprano i giapponesi non comprano gli americani non comprano e noi non possiamo comprare, i bric rimasti annaspano in questa tormenta valutaria globale e non hanno reddito sufficiente per sostenere la domanda interna visto che quel reddito prima lo avevamo noi.
Continueranno a gonfiare la borsa sperando che questo si traduca in consumi o reddito??
Follia per follia potrebbe essere, il problema è che il dato di oggi ha messo con le spalle al muro la fed, o meglio si è voluta mettere con le spalle al muro come fece draghi con il qe….alzeranno i tassi anche se solo dello 0,25, li alzeranno perche tentano di far sgonfiare la bolla docilmente ora che la staffetta è presa dalla bce.
Ma alla fine quando le borse saranno sui massimi stellari, i paesi indebitati fino al midollo, le banche per nulla sicure e una economia reale che nessuno si è curato di aiutare oramai di merda……che facciamo?
Spero che non vi sia venuta in mente la parola guerra………………………..mo dico perche è la prima cosa che è venuta a me.

fabio.quarchioni
Scritto il 7 marzo 2015 at 09:20

signor pomata@finanzaonline,

Immagino che lei si riferisca ad una guerra già in atto da tempo (che lei ha descritto alla perfezione), la guerra vera probabilmente viene continuamente evocata ma non si farà perché altrimenti tutte le speculazioni dovrebbero rallentare o addirittura fermarsi, quindi alla finanza non interesserebbe… intanto tutto si basa sulle chiacchiere e sui «rumors», l’economia reale viene distrutta con queste vere e proprie armi di distruzione di massa chiamate agenzie di rating, per certi versi più potenti delle armi nucleari… la finanza, che divora miliardi come fossero caramelle e sta distruggendo l’economia reale, secondo me da tempo ha preso di mira i risparmi degli italiani e insiste sul cosiddetto «debito pubblico» italiano per forzare il governo a fare una patrimoniale o addirittura un prelievo forzoso come quello del 1992… me li aspetto da un momento all’altro, persino il Grillo parlante l’ha tirata fuori
http://www.ilgiornale.it/news/politica/grillo-pronto-dialogo-col-pd-ora-serve-patrimoniale-1101428.html

kry
Scritto il 7 marzo 2015 at 09:34

fabio.quarchioni@finanza,

Per piacere non offendiamo e confondiamo il Grillo Parlante con il Grullo Assonnante. Chiamiamo le cose con il loro nome. Almeno quel poco di buono che ci resta d’italiano valorizziamolo e teniamocelo stretto. Spero di non averla turbata. Buon fine settimana. ( le faccine non ci sono più è valida quella che sorride.)

lacassandra
Scritto il 7 marzo 2015 at 10:44

https://twitter.com/AmbroseEP/status/574141584377319426 e intanto……il Pil americano non va tanto bene

john_ludd
Scritto il 7 marzo 2015 at 11:25

signor pomata@finanzaonline,

“…cosa che per altro qualcuno a scritto anche oggi nel blog.”

comprendo che quello che scrivo possa avere un’influenza sul già depresso stato generale. Non scrivo nulla di diverso da quanto già scritto da altri più bravi. L’inflazione per arrivare richiede si completi il ciclo della deflazione cui manca ancora “una gamba”, ovvero un calo generalizzato dei prezzi nella nazione di riferimento, ovvero gli USA, non è quindi per domani, ma con il dollaro che si rafforza su tutto, ci stiamo avvicinando, esattamente nel modo previsto (i tempi non li prevede nessuno). Richiede pure che si completi il rimpatrio dei debiti pubblici in europa già in corso da anni e in accellerazione con l’operazione Draghi; una volta che questi debiti pubblici saranno stati sistemati per intero all’interno del sistema finanziario europeo con tassi medi ponderati prossimi allo zero, essi smettono virtualmente di essere un peso e possono essere rapidamente ridotti con l’inflazione la quale può sempre essere generata in quantità con le politiche opportune, senza necessità di conclamate patrimoniali, elettoralmente e praticamente inattuabili. Infine è necessario si chiuda il miniciclo del basso prezzo delle commodities, ciclo predicibile da sempre che segue fasi di boom and bust. In generale la ragione per cui non c’è inflazione è che le politiche in corso sono volutamente deflattive, contrariamente a quel che raccontano nelle interviste ai media. E’ solo una questione POLITICA, non economica, nel senso che scopo della politica è decidere chi paga, chi viene premiato e chi viene punito. Ma la politica cambia, sebbene in tempi medio/lunghi, non puoi tenere compressa la pentola che bolla per sempre. Tutto è ciclico, ma i cicli non seguono il ritmo delle stagioni, sono più lunghi.

kry
Scritto il 7 marzo 2015 at 11:52

john_ludd@finanza,

Ciao John è possibile che il punto zero o di partenza sia nel periodo in cui s’incontrano basso prezzo del petrolio e scorte di magazzino ai minimi? Grazie e buon fine settimana.

dorf001
Scritto il 7 marzo 2015 at 19:57

kry@finanza,

scusa kry, non capisco cosa stai li’ tanto a romperti la testa e voler capire nei minimi particolari i bot trentennali, le loro scdenze, quanto prendo, quanto potrei prendere, ecc..ecc…

bisogna fare solo una cosa. preparare corde e saponi. altro non c’è. in primis x renzi il traditore.

beh certo ha avuto un ottimo maestro. napolitano. che abita guarda un pò in via dei serpenti a napoli.

ti mando un commento sulla grecia. poi tocca a noi. ma col popolo che abbiamo sarà ancora più facile che non con la grecia.

1) anche il caso Argentina, dove fu necessaria una rivolta popolare con decine di morti,
ma non sempre,
Equador e Islanda per esempio si sono liberati del neoliberismo senza guerra.
In europa il lvaggio del cervello mainstream è così capillare che gli schiavi pensano ancora di essere liberi (vedi per esempio quelli del M5S) e quindi la liberazione dagli usurai di regime pare ancora lontana.
Disobbedienza civile contro il barbaro regime dell’euro. Non collaborazione a nessun livello con quei burocrati bastardi e infami. Lotta di ognuno . solo così ci libereremo, altro che la farsa parlamentare di un regime totale da abbattere.
Il debito odioso NON si paga. lo dice la storia. impariamola! facciamola!
Norimberga per renzie, merkel draghi e la Troika. quando lo capiremo, popolo di schiavi dentro!!?

http://it.wikipedia.org/wiki/Debito_odioso

2) Il titolo dell’articolo è attualissimo ,finalmente Tsipras getta la maschera (non avevo dubbi ) l ‘attuale governo Greco è un’altro governo dei padroni chiedono l’aiuto dei falchi europei per proteggere i padroni :non resta che la ribellione armata.

titolo : IL CASO GRECIA DIMOSTRA CHE DALL’EURO SI ESCE SOLO CON UNA GUERRA O CON LA RIVOLUZIONE

link : http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=14715

kry
Scritto il 8 marzo 2015 at 00:28

Dorf non voglio parlare di politica , mi piace l’economia in generale ( è un modo per leggere e acculturarmi ) e non la finanza a cui si dovrebbe trovare un nome più appropriato. L’economia c’è sempre stata e sempre ci sarà anche quando ci sarà il reset finale, discorso diverso per la finanza che si ridimensionerà e occuperà il posto che gli spetta ovvero far parte , per la percentuale che gli spetta , dell’economia e non viceversa. I dati li guardo con curiosità non per investimento per cercare di capire dove il mondo va. Nel luglio 2012 potevo investire nel btpi 2041 quando le quotazioni erano a ridosso di 60 ora stanno sopra a 140 con un rialzo di +130% eppure non è che mi stia dannando per non aver fatto l’investimento, è vero che con il plus potrei fare delle cose e rendermi la vita un pochino meno problematica. Non penso che la ribellione armata sia la soluzione al problema , anzi penso che sia quello che vuole l’ america abituata in quel modo ad aumentare più che risolvere i problemi. Pensa che abbiamo già la possibilità di vivere tutti bene tanto da poterci permettere di sopportare le spese del parassitismo statale. Nel mondo siamo in 7 miliardi e produciamo cibo per 10 e 1 miliardo sta morendo di fame. Il nuovo slogan è più cooperazione meno spreco, dare il giusto in tutti i sensi in modo da non sentirsi derubati nei confronti dei privilegiati falsi bisognosi. Ciao, buona domenica.

dorf001
Scritto il 8 marzo 2015 at 16:32

kry@finanza,

ciao kry. io volevo stuzzicarti su un altro campo. su cui sei bravo. sai quanto mi dicevi su antico testamento e tutte quelle cose li. ebbene anche nel mondo buddista è tutto li’ quello che conta.

non l’economia, non il deanro, e ancora meno la finanza. io son studo di scrivere su quelle robe.

basta. bisogna cambiare pensare alla propria anima, e pure a quella degli altri.

abiamo basato tutto sul nostro cervello sinistro, la parte sx. beh abbiamo fatto gran male, ed eccoci qui in queste condizioni.

bisogna ritrovare la parte destra del cervello, quella intuitiva e sprituale.

dici che c’è tutto sul pinaeta x stare tutti bene. embè quella è la teoria di AURITI.

se lo leggessi bene, ma non ne hai voglia, capiresti tutto.

sei sicuro che il pianeta ce la fà a mantenere 10 miliardi di persone? uhhmm…..

mesi e mesi fa avevo postato..ora azz non lo trovo, un link in cui si diceva, roba da scienziati eh, che la terra raggiunge il suo limita massimo di produzione di beni alimentari i primi di agosto. anni fa si arrivava fino a settembre. brutta cosa questa.

vuol dire che fino a dicembre sei scoperto, e vai a intaccare le riserve del pianeta dell’annoprossimo. cioè del 2015.

siamo troppi. fanno troppi figli giù in africa e india. e in certi paesi dell’asia. questo influneza non poco sai.
poi mi puoi dire che gli americani sono super spreconi, e noi europei gli andiamo dietro.

vabbè ora chiudo.

P.S. ripassati i libri sacri, sai quali.. SIRACIDE e company.

ma anche roba buddista.

by DORF

dorf001
Scritto il 8 marzo 2015 at 16:33

dorf001@finanza,

volevo dire vai a intaccare le riserve del 2016

aorlansky60
Scritto il 9 marzo 2015 at 08:56

@ :

riferito al tuo interv 07MAR ore 19:57

quanto vorrei che la metà degli italiani avessero uno spirito determinato come il tuo (e magari come il mio…)

Però sulla decisione e la rotta da intraprendere permettimi di dubitare, perchè il problema purtroppo è assai più complesso e va ben oltre, perchè interessa un panorama generale assai più ampio sul quale noi italiani non abbiamo assolutamente il controllo.

Il fatto è che, semplicemente, come Stato sovrano (parlo del nostro) non possediamo nulla, riferito a materie prime determinanti da estrarre dal ns territorio (petrolio, idrocarburi gassosi, minerali metallici) in grado di muovere un paese occidentale discretamente industrializzato come il ns… possedessimo almeno giacimenti di argento, oro e/o diamanti (come sud africa per es) purtroppo nemmeno quelli… quello che possiamo vantare in abbondanza sono solo zolfo e salgemma, troppo poco…

In pratica per muovere un paese come il nostro, a livello civile/industriale siamo totalmente dipendenti dall’estero.

Ciò che intendo dire nella sua conclusione è che anche in caso di autodeterminazione contro euro e massoneria anglosassone non andiamo molto lontano, essi ci tarpano le ali e ci tagliano i piedi molto prima di quanto possiamo immaginare… l’italia non è uno stato sovrano nelle condizioni di com’era per es la Francia di DeGaulle degli anni 60, quando decise di uscire dalla Nato negando ad essa tutte le basi già presenti sul proprio territorio nazionale, avendo la forza per farlo (al tempo la Francia aveva già raggiunto lo status di POTENZA NUCLEARE, la quinta sulla scena insieme a USA USSR CINA e UK)

Già, ma loro, i francesi, la scelta del nucleare su scala civile l’avevano fatta (il primo step che poi porta alle scorie di vari iosotopi tra cui il plutonio, elemento indispensabile per ottenere materiale fissile a scopo bellico). Noi NO. Siamo rimasti il paese che eravamo, con pochissimo potenziale sul quale fare forza nei rapporti diplomatici internazionali; alcuni fatti accaduti nella ns storia recente lo provano (un es banale : basi USA dislocate sul ns territorio nazionale non sono più a sovranità italiana…)

kry

dorf001@finanza,

https://www.biblegateway.com/passage/?search=Siracide+27&version=CEI ( non solo denaro ). http://www.paroledivita.it/upload/2003/articolo6_30.asp anche questo non è male. Il Siracide assieme ai Proverbi fa parte dei libri sapienzali , anche la sola lettura sarebbe sufficente ad aprire porte che non necessariamente siano religiose. Ormai in Italia già dalla scuola primaria non esiste più uno studio culturale si fanno un sacco di progetti che alla fine non servono a nulla. Non ci credi ? Te lo dimostro con un esempio banale. Alla domanda fatta ad un gruppo d’alunni con l’eccellenza ” Dove si trova il campo dei miracoli ” è arrivata la risposta ” Alice nel paese delle meraviglie ” io sconsolata ho pensato a questo punto l’italia non è più un paese di cui meravigliarsi al punto che a scuola nonostante tutti i progetti si esca dalla scuola primaria senza conoscere la storia di Pinocchio e del mio particolare e caro Grillo Parlante. (da non confondere con chi ho già ribattezzato.) Ciao.

aorlansky60
Scritto il 9 marzo 2015 at 10:38

@

“sei sicuro che il pianeta ce la fà a mantenere 10 miliardi di persone? uhhmm”

su questo non ci sono dubbi : anche 15 miliardi di esseri umani.
Le potenzialità della Terra tradotte in riserve di cibo producibili stagionalmente per il consumo umano sono notevoli e forse tutt’ora inesplorate. Oltre alla terra ferma, gli oceani sono una fonte altrettanto ed anche più potenzialmente GIGANTESCA di cibo.

La scommessa (più che una scommessa, un utopia) di potere vedere realizzato questo è però una sfida immane :

1) gli Stati sovrani, specie quelli più potenti economicamente, devono rinunciare a finanziare ricerca rivolta al proprio settore bellico (notoriamente uno dei settori che succhia più pil ad ogni paese industrializzato e progredito sulla faccia della Terra) e a quello stesso degli armamenti, dirottando tutto questo potenziale economico verso altri settori : sanità e alimentazione; tradotto : maggiore quantità di CIBO per assicurare il sostentamento a tutti gli esseri presenti, che siano 7 o 15 mld.

2) ridisegnare quasi completamente il modus operandi nel suo modello civile più evoluto raggiunto da tempo, con la priorità di consumare assai di meno rispetto a quello che fanno da molto tempo 1 miliardo(almeno) di esseri umani occidentali (EU, Nord america, Sud Africa, Australia); tale modello dovrebbe essere applicato in grande scala a tutti i popoli della Terra.

3) in conseguenza del punto 2, ridisegnare il modello industriale compreso lo sfruttamente delle fonti di energie necessarie, non più fossili, ma alternative con minore impatto ambientale (apro parentesi : 50anni fà circa l’uomo è riuscito a spedire con successo 2 esemplari del genere a calcare il suolo Lunare… se lo volesse, l’uomo avrebbe da tempo progettato e realizzato sistemi efficienti per riuscire a sfruttare la maggiore e più potente fonte di energia presente nell’universo, quella che scaturisce dall’idrogeno e dall’elio, la cui rappresentazione abbiamo tutti i giorni sopra il ns naso : il SOLE)

la realizzazione dei punti 2 e 3 implica però il fatto della scomparsa della massoneria anglosassone e di quei pochi poteri forti che dominano il mondo(…) che hanno tutti gli interessi ad ostacolare questa teoria per non vedere realizzato un simile progetto (per ovvi motivi, perderebbero il proprio posto in cima alla piramide): il consumo continuo di generi tra i più disparati, durevoli e non, è alla base della civiltà dei consumi; senza consumo esasperato di prodotti in grande numero e quantità da parte di altrettanti consumatori, è impossibile riuscire a sostenere le multinazionali e il loro potere acquisito, e con queste il mondo finanziario che vi è legato come cordone ombelicale. Di conseguenza il sistema non starebbe più in piedi.

Di riflesso c’è poi tutta una faccenda non secondaria a governare la storia dell’uomo da millenni, quella delle RELIGIONI.

Credo che almeno le tre principali monoteiste (che poi alla fine influenzano il numero maggiori di esseri umani sulla Terra) potrebbero trovare un ragionevole punto di incontro nel comune interesse di benessere, visto che i loro testi sacri (BIBBIA e CORANO) parlano dello stesso unico DIO vivente, seppure enunciato e scritto in nomi diversi.

…riflettendo su tutto ciò, alla fine ti rendi conto però che i fattori sono troppi e troppo critici e che il sogno è irrealizzabile (la maggioparte dei devices elettronici in uso nelle ns case è serenamente eliminabile; non ci fanno vivere meglio, crediamo solo che ci riescano per semplice abitudine ed adattamento -assuefazione- ad essi; la diretta conseguenza è che l’indotto che genera questi prodotti verrebbe ad essere eliminata, un concetto impensabile per le attuali multinazionali di ogni settore merceologico che perderebbero guadagni e ragione stessa di esistere…); alla fine giungi alla conclusione che per cambiare l’ordine di cose attuali in MEGLIO, dovrà intervenire un fattore(*) imprevisto e decisivo a scompaginare il regno acquisito dei poteri umani che attualmente governano dalla cima della piramide e che come prossimo obiettivo hanno quello di assoggettare alla loro volontà 7 mld di esseri umani.

“Vigilate dunque, poiché non sapete quando il Padrone(*) di casa ritornerà…”

kry

aorlansky60,

Ciao, hai toccato due punti che mi obbligano a modificare quanto scrissi …. Kry Scrive:
22 marzo 2014 alle 08:51: Interessante intervista del giornalista Kry ad un marziano. -Kry- Buongiorno HJK come va? HJK- Dalle nostre parti decisamente bene. Kry- Perchè sulla terra no? HJK- Diciamo che lo trovo un pianeta bizzarro. Kry- Davvero e perchè mai? HJK- Da come la vediamo noi da lassù, notiamo che l’essere vivente prevalente si è infilato in un vicolo cieco. Kry- Sono curioso si spieghi meglio. HJK- Vede l’uomo ha investito tutto il suo stile di vita sul consumo del petrolio senza minimamente pensare alle conseguenze. Ora si trova in trappola perchè se il suo prezzo sale si rischia una recessione economica e se scende s’innesca una riduzione degl’investimenti col rischio di restare senza materia prima. Kry- Secondo lei quale delle due strade verranno intraprese? HJK- Sul nostro pianeta aumenteremo gradualmente l’inflazione per impedire certe rendite fisse e garantite ad una cerchia ristretta di enti , ma qui le cose sono diverse se ne notano già i primi sintomi come la deflazione per cui si sa già come andrà a finire si opterà per la seconda strada e farvi gli auguri sembra quasi una presa in giro. Kry- Cosa ne pensa di Andrea Mazzalai. HJK- Un illuminato. L’unico che ne capisca qualcosa. Kry- A si, perchè di John_Ludd che ci dice. HJK- Non meravigliatevi lui è uno di noi ed è per questo che nessuno lo capisce.( Ciao a tutti e buon fine settimana ).**** Il mio amico marziano HJK avrebbe dovuto rispondere : Da come lo vediamo noi da lassù, notiamo che l’essere vivente prevalente si è infilato in un vicolo cieco , non solo è talmente ostinato che il pianeta su cui vive lo chiama terra quando invece la maggioranza della superfice è acqua con potenzialita ancora inespresse. Per quanto riguarda il sole avrebbe potuto rispondere: Sul nostro pianeta aumenteremo gradualmente l’inflazione per impedire certe rendite fisse e garantite ad una cerchia ristretta di enti che hanno il potere d’impedire il passaggio dal combustibile fossile alle energie rinnovabili come il solare perchè questo passaggio garantirebbe maggiore libertà soprattutto al ceto medio…. Ciao e grazie per gli spunti.

kry
Scritto il 9 marzo 2015 at 23:00

dorf001@finanza,

Icebergfinanza Scrive:
23 marzo 2014 alle 20:32 …. Siamo di fronte ad un periodo storico fondamentale, un periodo che cambierà per sempre le rotte che verranno. E’ già importante parlarne, al momento opportuno ognuno di noi farà la sua scelta in base alla sua sensibilità e consapevolezza.
Per uscire da questo inferno secondo il mio modesto parere abbiamo bisogno di accorgerci che fuori dall’acquario in cui nuotiamo da anni c’è un oceano immenso, l’unica speranza è cambiare un paradigma fallito, comprendere che la finanza ma non solo anche il DENARO in genrale hanno sequestrato le nostre vite, i nostri pensieri, i nostri affetti!

aorlansky60
Scritto il 10 marzo 2015 at 08:30

@

grazie a Te per le riflessioni.

hai detto bene : “la finanza ma non solo, anche il DENARO in generale hanno sequestrato le nostre vite”

Se ti può consolare, il potere esercitato dal denaro sull’uomo non è concetto solo del XXmo secolo; da quando esiste qualcosa da DESIDERARE e di cui IMPOSSESSARSI, l’uomo di ogni tempo ne subisce il fascino subdolo irresistibile…

S.Paolo, pochi anni d.C. scriveva “l’amore per il denaro è radice di ogni specie di mali.”
(1mo Timoteo 6:10)

Perfino a quei tempi, la bramosia per la ricchezza, il soldo, la roba, il possesso, erano insite nell’istinto umano e ne condizionavano la mente, le azioni, il comportamento, come ebbe modo di osservare attentamente S.Paolo.

L’uomo sarà anche progredito (direi notevolmente) in due millenni di evoluzione, ma come si può vedere il suo istinto di base non è cambiato. Finchè non cambia questo, non dico totalmente ma almeno in modo da levigarne la parte più negativa, non è lecito sperare di poter vedere migliorate le condizioni di vita generale per la specie umana.

E dire che i potenziali per un autentico paradiso per tutti ci sarebbero in abbondanza! La Terra possiede infatti risorse notevoli per nutrire e coccolare tutte le sue creature, non solo la specie umana, ma alla fine a prevalere sono interessi individuali e/o di poteri fortissimi della specie dominante, difficili da scalfire e cancellare, che governano il mondo e decidono il destino dei suoi esseri.

Ci vorrà ancora tanto, tanto tempo affinchè l’uomo riesca a raggiungere un livello di sapienza ed autocomprensione tali da individuare ciò che sono le cose buone e i concetti veramente utili per la vita, e separarli da tutti quelli futili ed inutili da eliminare in quanto nocivi e dannosi per la vita stessa.

Sicuramente io sarò già sotto terra da molto tempo, prima che si possa realizzare questo anche solo in parte.

kry

aorlansky60,

Ciao la frase ” la finanza ma non solo, anche il DENARO in generale hanno sequestrato le nostre vite” non è mia è di Andrea scritta un anno fa nello stesso post dove avevo scritto la storiella. Rileggendo i commenti mi è piaciuto riproporlo visto che eravamo in tema. http://icebergfinanza.finanza.com/2014/03/20/renzi-il-28-non-mi-basta-voglio-andare-oltre/

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