AGENZIE DI RATING…EBBENE SI MI SONO SBAGLIATO!

Scritto il alle 07:48 da icebergfinanza

Ebbene si, sulle agenzie di rating mi sono sbagliato!

Mentre in Italia e nel mondo in molti, speculatori politici e analisti da bordello finanziario fanno a gara per difendere o accusare a seconda dei propri interessi la finanza o le agenzie di rating, menestrelli interessati che quotidianamente cambiano la loro versione sulla legittimità di un’opinione qualunque, ebbene si, sulle agenzie di rating mi sono sbagliato.

Qualunque sia la tua opinione alla ricerca di un minimo di trasparenza e verità, tu hai torto Andrea.

Come ho scritto nel mio libro…

Il 22 ottobre del 2008 su «Bloomberg» usciva la notizia secondo la quale le agenzie di rating avevano venduto l’anima al diavolo. Secondo una commissione di indagine sul rapporto tra agenzie di rating e crisi finanziarie, la House Oversight and Government Reform Committee di Washington, tenutasi alla presenza di alcuni ex dirigenti delle agenzie di rating e dei massimi responsabili di Standard & Poor’s, Moody’s e Fitch (le tre principali agenzie di ratig, ha rivelato l’esistenza di mail che testimoniano la responsabilità dei dirigenti e dei dipendenti:

«- Questo prodotto è ridicolo, non possiamo renderlo credibile con il nostro giudizio. – Ma che dici? Il nostro compito è di dare un rating a qualunque cosa, anche a un titolo strutturato da una vacca».

In un altro scambio di mail, alcuni vertici dell’agenzia S&P sottolineavano come ben pochi sollevino le tende dei loro uffici per osservare quanto accade fuori, nella realtà, e facciano qualche domanda sulle informazioni che vengono fornite da coloro che hanno bisogno del rating («Speriamodi essere ricchi e già in pensione quando questo immenso castello di carta crollerà»).

Da quel momento le opinioni delle agenzie di rating per noi di Icebergfinanza non valevano nulla, figlie di intrecci e conflitti di interessi evidenti e palesi. Questo vi abbiamo sempre raccontato che si trattasse dei quotidiani dowgrade interessati e manipolati sul nostro Paese o della tripla a di un cadavere come l’Inghilterra, che si trattasse di raccontare la denuncia proveniente dai piani alti delle stesse agenzie sulle quotidiane pressioni a formulare giudizi interessati che della decisione della FDIC americana o della BCE di suggerire badate bene suggerire di non tener conto di tali giudizi.

Come ho scritto recentemente per fortuna che Moody’s c’è alla luce dell’andamento delle quotazioni dei nostri titoli di stato il mercato ha completamente ignorato la loro opinione.

Ma come lo spread è salito sopra quota 500 Andrea…si ma solo perchè i fessi e i polli che si credono aquile continuano a sottoscrivere in massa rendimenti negativi sotto le gonne di Angelina, ovvero comprando bund.

Infatti in settimana Fitch Reuters  è uscita in un silenzio assordante con la positiva conferma del rating completamente ignorata dai mercati dimostrazione lampante che ormai al di la delle chiacchere da bar sulle opinioni il mercato se ne frega.

A noi interessa solo l’aspetto penale di queste opinioni che in un mare di frodi e manipolazioni evidenziano il carattere dissoluto e criminale di un mondo ormai marcio sino al midollo.

Ma… ebbene si, mi sono sbagliato soprattutto ad essere coerente con i miei lettori e raccontare la realtà, quella di un’imponente generalizzata ondata di frodi e manipolazioni che sta accentuando le dinamiche di una crisi, già di per se già devastante.

Si mi sono sbagliato,, perchè la finanza è un mondo popolato da fessi ed ingenui che quotidianamente si fanno fottere da un’opinione o da quello che i furbi raccontano loro a seconda della convenienza.

A che serve suggerire come non fanno gli organi di vigilanza, di non prendere per oro colato le opinioni se poi qualche pirla che amministra il fondo pinco pallo scarica automaticamente sul mercato titoli di tizio caio e sempronio senza un minimo di analisi e solo perchè stanno rotolando giù per i gradini.spinti da monelli interessati.

In Italia questa crisi ci voleva per spazzare via la fogna che stagnava in ogni ambiente ma questo non significa far finta di nulla di fronte a quello che sta accadendo in realtà ovvero la svendita del nostro Paese e il più imponente trasferimento di ricchezza della storia d’Italia perchè se qualcuno non se ne è ancora accorto le tasse che state pagando servono ad arginare inutilmente anni di frodi e manipolazioni, di rapine politiche e sociali.

Ebbene si mi sono sbagliato!

Il bersaglio giusto sono i regolatori e non quei poveri disgraziati che manipolano le loro opinioni perchè sono costretti dai loro superiori o dalla loro avidità a manipolare la realtà per portare a casa un tozzo di pane per i loro figli.

Sino a quando le opinioni delle agenzie di rating sono la trave portante di valutazioni sull’esposizione al rischio e addirittura la BCE o altre banche centrali o la Banca dei Regolamenti Internazionali le usano come parametri per le garanzie collaterali ebbene si mi sono sbagliato le agenzie di rating non centrano nulla.

Il rapporto De Larosière, commissionato nell’ottobre del 2008, ripeto nell’ottobre 2008, sottolino nell’ottobre 2008 dal presidente della Commissione Europea suggeriva a proposito delle agenzie di rating…leggetevelo Voi cosa suggeriva tanto ci stanno prendendo tutti per il ….cubo!

I principali criminali legalizzati di questa crisi sono i politici e i regolatori, i mandanti spesso consapevoli di questa crisi, gli altri la finanza e contorno di psicopatici cocainomani vari solo innocenti killer che stanno facendo il proprio lavoro.

Non sarò soddisfatto sino a quando non vedrò uno di questi crimininali legalizzati dietro le sbarre.

Ad osservare ieri Bernanke fare il finto tonto mentre i senatori chiedevano delucidazioni sul libor e suggerire che il processo per fissare il tasso era strutturalmente imperfetto e che cosi non poteva funzionare o leggere di King il moralizzatore che parla di frode  demoralizza.

Cani che abbaiano non mordono… Ma che cavolo hanno fatto in cinque anni questi scienziati che parlano di frode e dinamiche strutturalmente imperfette!

Ve lo dico io … gl interessi dei loro azionisti, dei loro datori di lavoro perchè se qualcuno non lo ha ancora compreso le banche centrali sono società di proprietà delle banche commerciali e d’affari.

Se qualcuno crede veramente che Geithner si sia preoccupato della mail del dipendente di Barclays che avvertiva della frode di cui già da tempo parlava la blogosfera, Icebergfinanza in prima linea con ben tre articoli ancora nel 2007 si sbaglia.

Sono passati solo quattro anni e ne passeranno altrettanti, non c’è fretta abbiamo la fortuna di vivere in diretta la Grande Depressione del ventunesimo secolo perchè preoccuparsi abbiamo tutto il tempo che vogliamo per far finta di cambiare tutto e non cambiare nulla.

Sentire uno come King dichiarare che il tasso ovvero libor o euribor che sia deve essere calcolato sulla base delle transazioni realmente effettuate e non sulla base delle dichiarazioni delle banche è come ascoltare Pinocchio che vi racconta che nei Paesi dei Balocchi gli asini volano perchè non sono rimasti con i piedi per terra…

E’ come ascoltare il gatto e la volpe che vi raccontano perchè nel campo dei miracoli tutti consigliavano di seminare monetine d’oro ma loro i regolatori non potevano farci nulla perchè nessuno li prendeva sul serio tranne prendere per il cubo quotidianamente ognuno di noi.

Ebbene si …sulle agenzie di rating mi sono sbagliato e come direbbe il buon Edoardo…

Tu che hai rispettato le leggi dello stato ti senti sfortunato ti senti perseguitato, offeso amareggiato, allora: In prigione, in prigione!… E che ti serva da lezione!

Prima che regolatori e banchieri incomincino a penzolare dai lampioni delle piazze come suggeriva il sindaco di Londra recentemente, forse è meglio che qualcuno organizzi alla svelta una nuova NORIMBERGA della finanza!

Tanti Simon Wiesenthal spunterebbero come funghi alla caccia di banchieri e speculatori filantropi vari, senza dimenticare ovviamente politici e regolatori.

In settimana in arrivo … ” Italia…l’ultima grande occasione!” analisi in profondità di un momento probabilmente decisivo!

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3 commenti Commenta
idiocrazia
Scritto il 23 luglio 2012 at 08:06

Andrea ma ora a parte le agenzie incommentabili a questo punto la fuga verso titoli tedeschi ma anche francesi non avviene anche e soprattutto per i timori della frantumazione dell’euro con fuga verso quelle che sono ritenute monete poco “svalutabili”?

giuseppe

kry
Scritto il 23 luglio 2012 at 08:25

Speriamo che la procura di Trani riesca a concludere positivamente il suo lavoro. Speriamo che anche la procura di cagliari riesca a fare altrettanto. Intanto speriamo che qualche altra procura apra altre inchieste. Speriamo che almeno qualcuno finisca condannato e incarcerato non ai domiciliari. Speriamo che questa guerra finisca presto e che non siamo costretti a rivivere la storia delle invasioni barbariche germaniche con quelle più moderne dei fondi d’investimento (sopratutto tedeschi). Come promesso riscrivo quanto segue: MPS in borsa vale meno di 2 miliardi €. Lo stato ha già prestato 4 miliardi €. Quanti milioni € di titoli di stato possiede a bilancio MPS? La percentuale d’oro di spettanza depositato presso la banca d’italia credo valga più di 2 miliardi €. Ci siamo fatti fregare 1 miliardo € in contanti dai francesi per parmalat, qui quanti ce ne facciamo fregare. Mi riprometto di riscriverlo ogni giorno fino a quando qualcuno non prova ad affrontare l’argomento.

stanziale
Scritto il 25 luglio 2012 at 00:15

Kry, provo a rispondere. Non ho letto la partecipazione mps in bankitalia tra gli asset da dismettere, credo la abbia gia’ fatto. Mps ha in attivo 26 mld di titoli di stato, di cui molti a lunga scadenza, ed e’ (anche ) per questo che ha avuto massicce svalutazioni in borsa, quando sono iniziate le richieste eba. Ovviamente pero’ in passivo ci sono anche i debiti, i bond fatti, non saprei quantificarli al momento, ed in attivo spicca anche il contenzioso che non e’ poco. Insomma non e’ detto che per via dell’importante stock di titoli di stato sia un boccone per ghiotti, almeno a livello finanziario. A livello politico pero’ si. Quindi puo’ finire in mani straniere per pochi euro, come tutto il listino, e’ una cosa pacifica , pero’ questi dovrebbe mettersi d’accordo con il padrone di fatto, il pd , che ha innegabilmente interessi rilevanti (forse vitali) data la zona di competenza della banca. Insomma se gli “togli ” Mps il pd in Toscana e Umbria accuserebbe molto. Morale della favola: se non va tutto in malora a livello nazionale , credo che per un po’ resta tutto come ora, con lo stato finanziatore, soprattutto con i buoni uffici del pd in maggioranza nel governo.

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