DEFLAZIONE: IL RE DEGLI IGNORANTI

Scritto il alle 14:00 da icebergfinanza

C’è un’enorme differenza tra ignorare ed essere ignoranti, come cantava il buon Celentano …

tutto il resto era finto, sì,
perché nessuno aveva cogliuto
il vero senso della …( storia ndr)
ma io che sono il re degli ignoranti…; sì io,
io conosco questo senso e non l’ho dimenticato

mentre invece voi
a furia di studiar
solo con la mente
avete tutti smarrito la via del cuor
restando lì
a scavar nel vuoto …

Si a scavare nel vuoto, a scavare nel nulla, il re degli ignoranti, ignoranti della storia…

“Contro la deflazione Draghi darà battaglia, cominciando a quanto pare a settembre, con misure anche “non convenzionali” e cioè lo sconto non solo di titoli pubblici ma anche di obbligazioni emesse da imprese che vantano crediti verso le pubbliche amministrazioni e verso la propria clientela; obbligazioni naturalmente garantite dai rispettivi debitori. E poi un’immissione di liquidità in favore delle banche purché esse la reinvestano in buona parte sulla clientela. La premessa dalla quale Draghi parte (così sembra) è che la predetta clientela, cioè le imprese manifatturiere e di servizi qualificati, reinvesta la liquidità che gli arriva. Del resto la scuola ci insegna che la deflazione si combatte così.

La scuola degli ignoranti ci insegna così, ma proseguiamo perchè all’ignoranza non vi è limite…

“Qui però c’è un aspetto che forse è sfuggito all’attenzione dei più: la deflazione è un fenomeno estremamente pericoloso ma non va confuso con la depressione. Spesso vanno insieme, ma talvolta no. Quella del 1929 per esempio non fu un’accoppiata deflazione-depressione, soprattutto negli Usa. Non c’era deflazione, la liquidità non mancava ma non era utilizzata a dovere; i prezzi dei beni e dei servizi non diminuiva, ma la domanda mancava. Bisogna consultare Keynes per capir bene la differenza tra questi fenomeni e anche John Kenneth Galbraiht nel suo Il Grande Crollo. Non c’era deflazione in Usa, ma depressione. Oggi in Europa e in Italia i due fenomeni sono appaiati ma noi, il nostro governo, la Bce, le istituzioni dell’Europa confederata e soprattutto i possessori di capitale si propongono di battere la deflazione ma guardano con palese distrazione alla depressione. Ecco una questione sulla quale converrà soffermarsi e riflettere.

Parole e musica di Eugenio Scalfari Roosevelt non ci riuscì, ora ci prova lo scout italiano

Una questione sulla quale conviene soffermarsi e riflettere.

“Quella del 1929 per esempio non fu un’accoppiata deflazione-depressione, soprattutto negli Usa. Non c’era deflazione, la liquidità non mancava ma non era utilizzata a dovere; i prezzi dei beni e dei servizi non diminuiva, ma la domanda mancava.”

Non c’era deflazione? Ma certo non c’era deflazione…

Immagine

 

 

 

.The Great Depression years 1929-33 featured a large and prolonged deflation. January 2009 reversed a deflation pattern for 2008 that was ominously similar to 1929’s. Deflation: 1929 vs. Today – NYTimes.

INSERT DESCRIPTION

La liquidità non mancava…

 

” Bisogna consultare Keynes per capir bene la differenza tra questi fenomeni e anche John Kenneth Galbraiht nel suo Il Grande Crollo.”

John Kenneth Galbraith nella sua grande interpretazione della Grande Depressione, diceva tutt’altro, come abbiamo condiviso nel nostro libro e in anni di navigazione insieme, ma oggi va di moda l’ignoranza!

Il Tuo sostegno è fondamentale per il nostro lavoro…

Contribuisci anche tu LIBERAMENTE a tenere in vita un’isola di condivisione quotidiana nell’oceano infinito di questa tempesta perfetta …

Chiunque volesse ricevere le ultime analisi può liberamente contribuire al nostro viaggio … cliccando sul banner in cima al blog o sul lato destro della pagina. Semplicemente Grazie

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 9.2/10 (33 votes cast)
VN:F [1.9.20_1166]
Rating: +15 (from 23 votes)
DEFLAZIONE: IL RE DEGLI IGNORANTI, 9.2 out of 10 based on 33 ratings
21 commenti Commenta
giobbe8871
Scritto il 22 agosto 2014 at 15:52

non sono IGNORANTI.
SONO PERFIDI, VIVONO NELLA DISONESTA’ quotidianamente, piegano la Veritas e i Popoli alla loro Volontà -Avidità.
sono USURAI.

vedi quel brutto e razzista libro (Deuteronomio) della Bibbia , Vecchio Testamento

io seguo il Nuovo Testamento.

ave nobis
giobbe

giobbe8871
Scritto il 22 agosto 2014 at 15:57

ANCHE DIFRONTE ALL’EVIDENTE REALTA’ STORICA SONO COSI’ SPUDORATI ?

per fortuna che Putin c’è

stanziale
Scritto il 22 agosto 2014 at 17:32

giobbe8871@finanza,

Per fortuna…poco fa stanchi di aspettare alla frontiera(con la roba che va a male), i 300 camion russi con generi alimentari, generatori elettrici, sacchi a pelo ecc. sono entrati verso Lughansk….la farnesina ha subito starnazzato….”gravissimo ingresso convoglio russo non autorizzato”(?? non autorizzato sono 10 giorni che sono li’?)…..pagliacci inverecondi…vili viscidi vermi striscianti componenti di questo governo che NON mi rappresenta….FORZA PUTIN se era per me potevi spianare tutto fin dall’inizio fino a Kiev…anzi, meglio fino a Roma….

closing time
Scritto il 22 agosto 2014 at 18:02

qualsiaisi strumento metta in atto draghi il cavallo non berrà. la grande rotazione degli assett è iniziata e contempla forte domanda di armamenti, sistemi di sicurezza, telecomunicazioni : questi gli assett per combattere sette miliardi di disperati e alla fame e quando il lato della offerta si inaridirà l’esercito servirà a casa ad evitare più che la guerra , il caos civile…

giobbe8871
Scritto il 22 agosto 2014 at 18:03

stanziale@finanza,

forse quegli idioti della NATO, pensavano che i camion russi rimanessero lì a marcire, senza protestare.
eppure l’Ossezia insegna….

giobbe

dorf001
Scritto il 22 agosto 2014 at 20:24

c’è chi dice che mazzalai non sa nulla di economia, perchè no ha la laurea o non ha studiato alla bocconi. di m….a ah ahh MAZZALAI invece è un genio. sà più lui di tutti quei finti dotti e sapienti che si arrogano il diritto di dirci perchè loro sanno….dirci come deve andare avanti l’econimia. beh c’è un aricolino che li sputtana ben bene i vari padoan draghi e quei poveri cani di economisti fasulli. saperte dove ve la dovete mettere la vostra laurea? leggete questo articolo di blondet.

PADOAN: “CI SIAMO TUTTI SBAGLIATI”. NO, TUTTI NO

DI MAURIZIO BLONDET

effedieffe.com

Grande il Ministro Pier Carlo Padoan: «Ci siamo tutti sbagliati. Intendo organizzazioni internazionali, Governi e via di seguito. Tutti prevedevamo una crescita maggiore per quest’anno nella zona euro e nessuno fino ad ora ci ha visto giusto».

È recidivo: il 12 febbraio scorso, quando era ancora l’economista-capo dell’OCSE (l’organizzazione dei Paesi più industrializzati, grande ente sovrannazionale di imposizione delle politiche economiche), ammise candidamente che l’OCSE – cioè lui – avevano sbagliato totalmente le proiezioni, e per conseguenza avevano imposta all’Europa in recessione una cura che aveva aggravato la malattia. E ciò dal 2008 ad oggi.

Questa cura era l’austerità, di cui Padoan («uomo di sinistra», dalemiano) è stato sostenitore dalla prima ora, non a caso proveniva dal Fondo Monetario. Ha fatto l’ammissione in un rapporto sulla crisi dell’eurozona (1) definito «post mortem» (non manca di umorismo macabro): «Il ripetuto aggravarsi della crisi del debito sovrano dell’area euro ci ha preso di sorpresa, per via del contraccolpo più forte di quanto ci si aspettava tra la debolezza bancaria e sovrana», disse.

Traduciamo dalla neolingua: il Padoan, come tutti gli economisti internazionali impiegati negli enti sovrannazionali, adottò come vangelo il teorema Reinhart-Rogoff (due economisti di Harvard) secondo cui un debito superiore al 90% del Pil comprometterebbe irrimediabilmente il tasso di crescita di ogni economia; dunque austerità, rientrare dal debito, stringere la cinghia, svalutare i salari… peccato che un dottorando del Massachusetts, Thomas Herndon, abbia poi scoperto che i calcoli operati da Reinhart & Rogoff per dimostrare la loro teoria, erano inficiati da scelte metodologiche discutibili, e – inoltre – «da un banale errore sul foglio Excel».

però dovete leggere fino in fondo. qui link : http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=13813

d
Scritto il 23 agosto 2014 at 09:11

Non è che Andrea sia l’unico bravo in economia, è che è intellettualmente onesto e ha anche il coraggio di scrivere e condividere quello che pensa.
Generalmente quando uno è così bravo viene arruolato…

dfumagalli
Scritto il 23 agosto 2014 at 11:40

d@finanza:
Non è che Andrea sia l’unico bravo in economia, è che è intellettualmente onesto e ha anche il coraggio di scrivere e condividere quello che pensa.
Generalmente quando uno è così bravo viene arruolato…

Per ora lo lasciano fare perché è irrilevante.
Se un giorno dovesse mai iniziare a “rompere le scatole” all’Ordine (massone) Precostituito allora gli offriranno un fantastico posto in qualche ente finanziario europeo imboscato, basta solo che si taccia.
Se rifiuta, lo fanno fuori. O lentamente e col fango, o direttamente (con qualche curiosa coincidenza).

veleno50
Scritto il 23 agosto 2014 at 11:49

Per chi è contro gli americani,Barak Obama impone di pagare alla BofA oltre 17 miliardi di dollari per le sue truffe.Nessuno può sfuggire alla giustizia pensando di essere troppo grande o troppo potente:sarà retorica,ma in america ci credono veramente.(Il fatto quotidiano)

glare
Scritto il 23 agosto 2014 at 12:12

Andrea è bravo, ma è seguito ancora da troppe poche persone per attirare l’attenzione.

Mi ricordo un pò di anni fa il Benetazzo,quando 33 enne andava in giro a fare spettacoli sulla crisi che sarebbe arrivata in compagnia di David Parenzo..
Sebbene le cose che riportava fossero di bassissimo livello era uno dei pochi a dire la verità…finchè conobbe i B…….n e aprì la sua piccola Holding con sede a Malta..diventando anche lui uno del mainstream.
Beh effettivamente la sua posizione è molto defilata e quello che oggi sostiene si scontra pesantemente con quello che una volta sosteneva…io stesso litigai con lui circa 2 anni fa cos’ duramente che i nostri rapporti di penna si sono completamente interrotti.

Con ciò preferisco cje Mazzalai sia per ora seguito da un minor numero di persone, perchè questo indica che il suo lavoro è molto valido..questo è il solo blog che io seguo e dove ritrovo le stesse mie considerazioni e persone che sanno quello che pensano.

veleno50@finanza,

Poco male, con la mano destra gli e li da e con la sinistra gli eli toglie..bisogna vedere però quanto gli ene ha concessi dal 2008 (direttamente e indirettamente)..penso che questa multa sia solo di facciata anche perchè molto probabilmente presto potrebbe scoppiare la seconda bolla dei subprime

buf
Scritto il 23 agosto 2014 at 12:32

veleno50@finanza:
Per chi è contro gli americani,Barak Obama impone di pagare alla BofA oltre 17 miliardi di dollari per le sue truffe.Nessuno può sfuggire alla giustizia pensando di essere troppo grande o troppo potente:sarà retorica,ma in america ci credono veramente.(Il fatto quotidiano)

Non c’è giustizia. Bank of America paga 17 miliardi perchè sono brustoline rispetto a quanto ci ha guadagnato. La giustizia è quando fai fallire le banche ed i banchieri che hanno mal gestito e non li salvi…vedi MPS, BES e compagnia bella. Altrimenti chi è al comando delle banche pur di intascare i milioni di retribuzione al raggiungimento del budget faranno qualsiasi tipo di schifezze.

icebergfinanza
Scritto il 23 agosto 2014 at 18:16

d@finanza,

Ci hanno provato in tanti ad arruolarmi comprese due trasmissioni televisive nazionali ma a certe condizioni hanno rifiutato. Il sottoscritto fa parte di una razza estinta in questo paese una razza che non si compra con nessuna moneta o promessa…

kry
Scritto il 23 agosto 2014 at 23:20

d@finanza:

Generalmente quando uno è così bravo viene arruolato…

……. o eliminato.
icebergfinanza,
Si dice che tutto HA un prezzo. Qualsiasi razza s’estingue mediante l’eliminazione fisica , si fa prima, non servono ne promesse ne monete. ( Sarà una mia preoccupazione tra l’altro scritta parecchi mesi fa ).

d
Scritto il 23 agosto 2014 at 23:58

icebergfinanza,

Ne sono assolutamente convinto: solo che rimane purtroppo l’altra opzione (vedi Kry o DFumagalli) che per affetto non desideravo evocare. Rimane, per la verità, anche la preferibile via di un successo silenzioso e discreto, per pochi intimi…

mirrortrader
Scritto il 24 agosto 2014 at 12:58

Non mi proccuperei di eliminazioni.
La massa preferisce stare nell’ignoranza, dentro la averna a guardare le ombre della verità.

Inoltre Andrea non potrebbe nulla contro i mainstream.
Il baffetto diceva “grida a lungo una bugia e diventerà realtà) Io aggiungo falla gridare a lungo dai media e sei a cavallo.

Inoltre il punto di forza di chi comanda è la frammentazione del pensiero del popolino, tutti divisi tra destra sinistra, bianco, nero, grigio ecc ecc.

Se anche Andrea andasse in TV prima lo scambierebbero per matto, poi verrebbe umiliato e deriso.

Come dico sempre (ma potrei sbagliare, forse) non c’è soluzione concreta all’attuale trend di impoverimento sociale, salvo una forte rivoluzione di violenza in massa.

FInchè siamo tutti divisi non si fara mai nulla, basterebbe mettersi d’accordo su un solo punto, e il potere passerebbe in mano al popolo, ma tanto loro sanno che è una utopia.

mirrortrader
Scritto il 24 agosto 2014 at 12:58

dentro la caverna.

glare
Scritto il 24 agosto 2014 at 18:56

mirrortrader@finanza,

Hai perfettamente ragione, ma esiste una via di “salvezza”..per il singolo, perchè non ci sarà nessuna rivoluzione..
Noi sappiamo che il fine ultimo della globalizzazione è il bilanciamento e il livellamento dei salari, sebbene con presenza di forti gradienti a livello locale, diciamo, Norvegia, Lussemburgo, Singapore, Taiwan..etc
Proviamo a fissare oggi una quota a 400-500$ come soglia di sopravvivenza, tutti i paesi che hanno materie prime, basso deficit, basso debito, popolazione giovane,terre fertili, abbondanza d’acqua e salari al di sotto di questo livello sono destinati a cresce: Vietnam,Birmania, Cambogia, Laos…. mentre tutti quelli che stanno sopra sono destinati a decrescere.

I paesi che rispecchiano queste pecularità devo essere oggi per gli occidentali obiettivo di investimento dalle aziende che allevano polli..fino alla compra-vendita di immobili..
il problema sarà emigrare, impare lingua usi e costumi e al 99/100 reinventarsi anche sopra i 50.
Chi riuscirà in questo non solo sopravvierà egregiamente ma potrebbe persino diventare ricco, non solo economicamente.

signor pomata
Scritto il 24 agosto 2014 at 21:04

glare@finanza,

troppo facile, prendere un paese ridotto alla fame e pensare che crescerà in futuro visto che è nulla nel presente.
Poi crescita che significa oggi??
In un paese il saldo estero potrebbe essere in pareggio ma i lavoratori fare la fame mentre i prenditori vivere agiatamente….ma è realistico in paesi occidentali pensare che il 90% dei residenti faccia la fame e non succeda nulla???
Spesso poi si impostano ragionamenti senza tenere conto che l” economia è importante ma l” esercito lo è di più…..è la forza militare che fa il modo di affermare la supremazia economica…ecco perche ritengo la germania messa con le pezze al culo e ritengo che il laos in questo contesto conti tra lo zero e il nulla…..ma oramai sono frastornato…..vedendo il tg e quello che noi europei….francesi per la precisione…hanno fatto in libia mi vien da pensare che regni il completo caos….o la completa follia.
Un paese in cui regnava un dittatore e che magari si viveva mele ma si….viveva oggi dopo la nostra cura si ammazza gli uni contro gli altri….alla fine è sempre uno scontro tra bande per il controllo del potere ,denaro tera materie prime……le bande non sono solo in africa e in asia ma anche da noi….e la cosa è assai evidente in questi ultimi mesi.

glare
Scritto il 24 agosto 2014 at 22:16

signor pomata@finanzaonline,

Io non so se è realistico pensare che la gente si abitui a stipendi di 500$..ma credo che se hanno piegato i greci possano farlo facilmente con qualunque altra popolazione,,senza dimenticarci che ci sono nazioni in Europa (Albania,Polonia..etc) o appena fuori (Turchia) dove 500 $ sono oggi lo stipendio medio..
Non voglio parlare di esportare la democrazia occidentale, purtroppo sappiamo come i potenti siano soliti esportarla, io parlavo del singolo e della possibilità di emigrare in paesi pacifici, in cui la popolazione ha voglia di fare e la possibilità di crescere.. mi creda esistono, certo magari non vivono nell’agio a cui noi siamo abituati e sicuramente sono e saranno preda delle multinazionali, ma è il singolo che porta con se il suo bagaglio a fare la differenza.
Il mio era solo un consiglio rivolto soprattutto ai giovani, che non hanno legami e che sono coraggiosi..ed era un invito a prendere in considerazione luoghi che oggi non sono le tipiche mete.

sd
Scritto il 24 agosto 2014 at 23:52

glare@finanza,

GLARE…..tutto dipende in che ambiente si vive. Ti posso assicurare che in italia ci sono molte persone che vivono con 500$, o anche meno, al mese (penso intendessi al mese….e non all’anno hehehe). Mi sembra che si parli di circa 10.000.000.
Qualcuno si è addattato, qualcuno è emigrato da parenti all’estero (chi ne aveva la possibilità), altri si sono arrangiati come potevano.

Temo invece, che in un prossimo futuro, si dovranno seriamente preoccupare le fasce di popolazione cosidette “benestanti”.

Lo scopo della globalizzazione non è semplicemente quello di livellare i salari, peraltro inutile perchè i paesi con bassi salari non comprano le cose che producono (la maggiorparte inutili schifezze) e quindi quando tutti avranno lo stesso basso salario medio la maggiorparte delle cose prodotte nessuno le comprerà per mancanza di reddito.

Lo scopo è quello di creare a livello globale una ELITE di persone con la possibilità economica di “governere” il 90% delle persone….anche con l’uso della FORZA….e della LEGGE.

In pratica un nuovo MEDIOEVO con sicuramente delle varianti che possano garantire una stabilità sociale che in passato non era possibile con le tecnologie del tempo.

Spero di sbagliarmi……anzi mi sbaglio sicuramente.

Un saluto e buona fortuna.

SD

aorlansky60
Scritto il 25 agosto 2014 at 08:42

mirrortrader@finanza: Inoltre il punto di forza di chi comanda è la frammentazione del pensiero del popolino, tutti divisi tra destra sinistra, bianco, nero, grigio ecc ecc. Come dico sempre (ma potrei sbagliare, forse) non c’è soluzione concreta all’attuale trend di impoverimento sociale, salvo una forte rivoluzione di violenza in massa. FInchè siamo tutti divisi non si fara mai nulla, basterebbe mettersi d’accordo su un solo punto, e il potere passerebbe in mano al popolo, ma tanto loro sanno che è una utopia.

Hai centrato perfettamente il punto, mi sembra.

Per prosperare, al sistema e a chi comanda fa comodo, anzi serve assolutamente, una frammentazione di (molti)esseri e soprattutto che questi non arrivino all’esaperazione ma si accontentino di vivacchiare senza pensare eccessivamente con la propria testa, ma sperando ancora nel sistema per ciò che esso fa loro credere, cioè di essere sempre al lavoro pensando ai problemi del popolo e a come risolverli. Guai per il sistema se il popolo “mangia la foglia” si stufa e si organizza.

Ma per realizzare questo, giustamente indichi che occorre una cosa fondamentale : unione comune di molti, moltissimi esseri, dopo che essi hanno capito la fregatura a loro sbolognata a cui fa seguito solitamente la rabbia, questa di solito scatta quando non c’è più trippa per gatti, ossia quando non c’è più di che riempire la pancia.

Il sistema infatti non deve ignorare cosa insegna la storia con i suoi precedenti, caso più ecclatante la Francia di 200anni fà composta da un 5% di nobiltà oppulente che opprimeva un 90% di popolo alla fame (non ho sbagliato i conti, il restante 5% lo destiniamo al clero che se la cava comunque sempre…)

Il problema è che l’uomo non impara mai le lezioni della storia e tende anzi a dimenticarsele dopo poco tempo.

Ecco perchè non è poi improbabile il ripetersi di eventi violenti su larga scala, perchè i tempi che stiamo vivendo ne riflettono socialmente altri simili già verificatisi in passato che vennero metabolizzati dal popolo con fatti ed eventi noti passati alla storia.

E’ errato essere convinti che l’uomo moderno civilizzato non possa di nuovo compiere certe barbarie che la razza umana ha già compiuto in massa in passato, dato che alla fine, stringi stringi, le esigenze dell’uomo antico e dell’uomo moderno sono sempre le stesse, e quando portato all’esasperazione in un numero elevato di soggetti, alla fine la reazione che ti devi aspettare da parte di quest’ultimi è fin troppo scontata e praticamente a senso unico.

Non è che sono spaventato dal verificarsi di simili ipotesi, ma l’unica cosa che mi preoccupa e mi rammarica al tempo stesso è che l’uomo decide di compiere una rivoluzione al fine di migliorare lo stato di cose; ci riesce e per qualche tempo le cose sembrano migliorare, ma successivamente lo stato di cose torna ad essere esattamente -quando a volte anche peggio- di come era prima della rivoluzione stessa… alla fine viene sempre costituita un organizzazione al vertice che deve stabilire e mantenere l’ordine costituito, nella più tipica filosofia dell’uomo di intendere una comunità da dirigere e da governare, e ci risiamo da capo…

Icebergfinanza presenta: ” Viaggio attraverso la tempesta perfetta “
Segui IcebergFinanza su
http://www.facebookloginhut.com/facebook-login/ http://www.facebookloginhut.com/facebook-login/ http://www.facebookloginhut.com/facebook-login/
Articolo dal Network
Setup e Angoli di Gann FTSE MIB INDEX Setup Annuale: ultimi: 2016/2017 (range 15017/23133 ) )
Ftse Mib: l'indice italiano apre oggi in gap up affrontando la resistenza psicologica importantissim
La sensazione è che l'Europa questa volta, dopo aver puntato su Macron, si è scelta il perfett
o ripeto da quando ho iniziato a scrivere su questo blog, nel lontano 2006. A comandare in borsa all
Setup e Angoli di Gann FTSE MIB INDEX Setup Annuale: ultimi: 2016/2017 (range 15017/23133 ) )
PREVISIONE Come vediamo dal grafico mercoledì 17 gennaio dovremmo avere fatto il massi
Dopo una fase tentennante, il report del CFTC accetta la forza delle riforme di Donald Trump e lib
Inutile che vado a spiegarvi cosa è il Big Mac Index. Per avere ulteriori informazioni sul Big
L'azienda resa famosa dalle schedine del Totocalcio gioca la carta FinTech, per anticipare i cambiam
Ftse Mib: apre allineato alla chiusura di venerdì l'indice tricolore, dopo l'arresto della scorsa s