DEFLAZIONE: BRIVIDI GLACIALI!

Scritto il alle 20:54 da icebergfinanza

 

Confesso che fa impressione anche se non è una sorpresa sentire Paul Krugman parlare pubblicamente di una terza depressione mondiale, non grave come quella del ’29 ma lunga almeno quanto o più della "Big Depression" la depressione del 1873, che abbiamo già analizzato in LA GRANDE DEPRESSIONE DEL 1873: TRACCE SULLA SPIAGGIA.

Krugman da sempre sostiene che oggi abbiamo bisogno di una continua espansione della spesa pubblica anche a scapito del deficit, dell’incremento del debito dei paesi sovrani, anche se probabilmente dimentica alcune evidenze empiriche. Questa è già una depressione, uno dei presidenti americani, Truman, spesso ricordava che recessione è quando tutti intorno a te perdono il posto di lavoro, depressione è quando incominci a perdere il tuo.

Come ho scritto più volte vi sono studi empirici che testimoniano che per ogni dollaro di spesa pubblica alla lunga si ecclissa un dollaro di consumi, di domanda privata, mentre per ogni dollaro in più di tasse tre di domanda privata scompaiono.

Abbiamo già scritto recentemente che mentre il governo federale spende e spande, gli Stati americani tirano la chingia, alzando le tasse e tagliando la spesa e in particolare l’occupazione pubblica, anche perchè molti stati americani sono sull’orlo del fallimento, California in testa, grande quanto un’intera nazione.

Minori entrate a seguito della violenta recessione nei singoli Stati ci dicono che la crisi prima di migliorare dovrà necessariamente peggiorare perchè è la salute dell’economia nazionale che stimola la ripresa e non quella dei singoli Stati.

Sarà interessante osservare come sia possibile dimezzare il deficit dei paesi occidentali addirittura entro il 2013 e nel frattempo sostenere la crescita.

Anche Jean Paul Fitoussi, famoso economista francese segue le orme di Krugman…

ROMA (MF-DJ)– "Precisi impegni per il risveglio della domanda sia pubblica che privata. Investimenti, opere pubbliche, sostegni di qualsiasi tipo. A costo di allargare i tanto temuti disavanzi, perche’ il momento e’ drammatico e i bilanci pubblici servono a questo". "Tutti i Paesi si impegnano a dimezzare i disavanzi entro tre anni. un segnale preciso e forte. Ci mancava – afferma Fitoussi – solo che i Paesi in piu’ grave deficit si impegnassero a dividere per tre il disavanzo. L’unica speranza, se vogliamo che qualcuno pensi ancora allo sviluppo, e’ che l’impegno a ridurre il deficit non venga preso del tutto sul serio. Se tutti faranno com’e’ scritto puntando dritti sul risanamento della finanza pubblica, il risultato sara’ una gigantesca deflazione, ovvero l’azzeramento della domanda e con essa dell’occupazione, della crescita, del miglioramento delle condizioni di vita. strano – si domanda Fitoussi – che la Germania non si renda conto che spingendo per quest’impegno, alla fine fa male a se stessa oltre che agli altri".

Gigantesca deflazione o no, non è affatto semplice scegliere oggi la rotta, dopo aver bruciato migliaia di miliardi per socializzare le perdite di un sistema finanziario corrotto e demenziale, che ancora oggi tiene in ostaggio la ripresa, giocando con i candelotti di dinamite dei derivati.

Bernanke ha sottolineato recentemente che la Federal Reserve ha a disposzione qualsiasi strumento per contrastare una eventuale ricaduta in recessione, mi auguro che la sua limitata fantasia non fosse rivolta solo ai famosi elicotteri che dovrebbero lanciare pacchi di banconote sulle città americane come suggeriva il suo maestro Milton Fredman, perchè Keynes, era più originiale, suggerendo quasi un secolo fa di riempire alcune bottiglie di dollari da seppellire in alcune miniere, facendo nel contempo lavorare la gente per recuperarli.

Comunque sia, da un medico che ha clamorosamente sbagliato prognosi dopo aver studiato solo e sempre la Grande Depressione, aspettiamoci un nuovo fallimento, questa è una trappola della liquidità e tale resterà.

Non serve certo rinunciare alla spesa per provocare la deflazione, la deflazione è già tra noi, una debt deflation, sistemica, sistematica, una imponente dinamica di rientro dal debito generalizzata che solo Icebergfinanza in questi anni, in Italia,  vi ha descritto nei minimi particolari.

Non c’è un solo aggregato monetario che segnali anche una minima parvenza di inflazione…

Il trend della massa monetaria M3 nell’Eurozona in maggio ha segnato una flessione dello 0,2% invariata da aprile (dato rivisto da -0,1%), mentre le stime puntavano su un +0,4%. Lo rende noto la Bce. La media dei tre mesi è calata a -0,2% invariata dal mese precedente. I crediti ai privati sono cresciuti dello 0,2% da +0,1%. La M1 è rallentata a +10,3% da +10,7%.

Mentre il decennale americano torna ad inabissarsi, come il lettori sostenitori di Icebergfinanza ben sanno, i loro rendimenti raggiungono il minimo dell’ultimo anno, avviandosi piano, piano lentamente verso la soglia raggiunta dopo il collasso di Lehman Brothers. Il governatore Warsh, è molto riluttante ad espandere nuovamente il bilancio della Banca Centrale Americana, stampando moneta e comprando ulteriori obbligazioni, siano essi statali che pura spazzatura immobiliare Fed’s Warsh Signals Reluctance to Resume Bond Buying 

Chiunque pensi che si tratti di fuga verso la sicurezza, non ha compreso nulla, di sicuro oggi in America non vi è più nulla, anche se la paura e la deflazione giocano brutti scherzi. Deflazione e una nuova recessione, sono argomenti sufficienti per allontanarsi dal rischio. Certo ci sono sempre gli illuminati analisti di Wall Street a raccontarci che le prossime trimestrali saranno eccellenti, quasi cento dollari il risultato, ma di questo abbiamo già parlato,

Nel frattempo l’indice CFNAI è sceso leggermente, ma la sua media a tre mesi ha registrato un balzo oltre la linea di demarcazione della recessione, la bella addormentata della ricostituzione delle scorte di magazzino che ora dovrà trovare il suo principe azzurro nelle vendite. O la domanda privata riparte, i consumi, ho la recessione è una realtà che continua. Come spesso accade in questa recessione, il sottoindice occupazionale sta nuovamente scendendo in maniera sensibile.

Barry Ritholtz sempre molto puntuale fa notare che nel comunicato la Federal Reserve di Chicago suggerisce che la crescita recente (… supportata dal più imponente stimolo governativo della storia, aggiungo io ) ha superato il suo trend storico, raggiungendo, ascoltate bene… " un livello storicamente associato ad una ripresa economica matura di seguito ad una recessione. "

Ognuno interpreti come vuole ma la recente ripresa avrebbe secondo la Fed di Chicago raggiunto il suo apice.

CFNAI graph

 

Dates P&I EU&H C&H SO&I CFNAI CFNAI-MA3
2010:05 0.51 0.06 -0.42 0.06 0.21 0.28
2010:04 0.39 0.21 -0.40 0.04 0.25 0.05
2010:03 0.29 0.14 -0.32 0.27 0.38 -0.01
2010:02 -0.14 -0.07 -0.37 0.11 -0.48 -0.28

 

Se poi qualcuno crede ancora alle favole che i vari indici di fiducia raccontano, quelli che vedono mille luci in fondo al tunnel, date un’occhiata a questo sondaggio reperibile su CNBC che attualmente vede oltre 13.000 risposte sulla percezione o meno degli americani che l’economia stia o no cadendo in recessione nuovamente. Ricordo solo che i vari indici di fiducia, sono sondaggi che coprono 5000 famiglie, tanto per avere un’idea.

Will the U.S. see a double dip?   * 13090 responses
Yes
62%
No
38%
Not a Scientific Survey. Results may not total 100% due to rounding.

 

© 2010 CNBC.com
Torno a sottolineare i motivi per cui da oltre un anno non ho mai creduto in questa ripresa, trainata solo dalla sistematica manipolazione dei mercati azionari, percorsi ad ondate alterne da "Flash Crash" come è accaduto anche ieri al titolo Boeing  collassato del 44 % nel preborsa Businessweek o lo scorso mese sull’intero listino americano crollato del 10 % nello spazio di un istante,  dove nelle piscine nere è ammesso continuare a giocare e manipolare il trading dei mercati, con programmi algoritmici demenziali. La ripresa statistica c’è stata, ma Icebergfinanza guarda alla qualità, ad una ripresa sostenibile e questa non lo era affatto.
a) la ripresa è stata sostenuta dalla ricostituzione dei magazzini, in percentuale del 3,7 % su una ripresa complessiva del 5,6 % nell’ultimo trimestre dello scorso anno e di circa il 1,8 % su un totale del 2,7 % nel primo trimestre di quest’anno.
b) investimenti residenziali ovvero acquisti di abitazioni ed indotto stanno collassando dopo la fine degli incentivi; storicamente sono un traino importante per la ripresa economica. Inoltre i prezzi scenderanno di almeno un’ altro 10 % / 15 % come vi ricordo da tempo e i prezzi sono legati alle sorti dei titoli spazzatura che l’intero sistema finanziario ha in pancia a partire dalla Federal Reserve.
c) consumi anemici e risparmio virtuosamente rispolverato, nuova asterità delle nazioni, significa meno spesa, meno domanda pubblica che sostituisca l’assenza di quella privata.
Non aggiungo altro, in fondo chi vuole comprendere, non ha bisogno di andare oltre, questo è il risultato di antiche ricette che hanno fatto ormai il loro corso, ricette utilizzate per cancellare una crisi che nella sua immensa correlazione non è stata compresa sino in fondo e tuttora è interpretata da illuminati che ad ogni svolta vedono la luce in fondo al tunnel invece di analizzare seriamente quanto sta accadendo. Non sarà la fine del mondo ma l’inizio di un lungo e sofferto periodo di riflessione dell’economia mondiale, un periodo nel quale mille squilibri troveranno la loro nuova dimensione.

Colgo nel frattempo l’occasione di ringraziare tutti i Compagni di viaggio per la stima e l’affetto dimostratomi in occasione della prenotazione del mio libro in uscita a settembre, scusandomi per l’impossibilità di rispondere a tutti.

Per chiunque volesse lasciare una prenotazione senza alcun impegno, per aiutarci ad avere un’idea di massima di quante copie mandare in stampa alla prima uscita l’appuntamento è cliccando qui sotto sul banner della Madre di tutte le crisi,  , dove troverete un assaggio di quello che verrà …..

 

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La "filosofia" di  Icebergfinanza resta e resterà sempre gratuitamente a disposizione di tutti nella sua "forma artigianale", un momento di condivisione nella tempesta di questi tempi, lascio alla Vostra libertà, il compito di valutare se Icebergfinanza va sostenuto nella sua navigazione attraverso le onde di questo cambiamento epocale!   

Non solo e sempre economia e finanza, ma anche alternative reali da scoprire e ricercare insieme cliccando qui sotto in ……… 

 

 

 

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30 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 29 giugno 2010 at 08:55

Montecristo:Ieri   ancora  una  volta  abbiamo assistito  ad  un   debole  tentativo  di  rimbalzo  dei  mercati   che  subito    è  stato  stoppato  dalla dura  realtà  dei  fondamentali,l'estrema  debolezza che  attanaglia  i mercati è evidente  e  penso  che   operare  sia  diventato estremamente  pericoloso.

Scritto il 29 giugno 2010 at 11:34

bond ventennali giapponesi rendimento 1,86%……fa sempre più freddo……

utente anonimo
Scritto il 29 giugno 2010 at 18:31

Montecristo:Oggi  leggo  una  notizia  che  riporta  la  città  più  cara  al  mondo  è  africana,  secondo  me  si  sta  proprio  verificando  la  profezia  di  papa  G. Palo 2   quando  disse:  Un  giorno   le  popolazioni del  terzo   mondo  chiederanno il conto  all'occidente  per  tutti  i  soprusi  commessi.

utente anonimo
Scritto il 29 giugno 2010 at 18:59

andrea è vera la notizia che questo blog sta per chiudere?

utente anonimo
Scritto il 29 giugno 2010 at 19:20

Montecristo:Per  me  questo ribasso  è una  farsa.

utente anonimo
Scritto il 29 giugno 2010 at 19:43

L'analisi di Krugman mi sembra incompleta, perche' non parla di efficacia e sostenibilita' del deficit. A seguito del crollo di L.B. sono volati tanti soldi come non mai nell'economia e sono serviti a ben poco, come fa a dire che un'altra espansione di tale portata possa funzionare? Questa crisi e' diversa da tutte le altre.  Non si può risolvere un problema con la stessa mentalità che l'ha generato (Albert Einstein)Ci vuole una rivoluzione…si deve tornare ad essere esseri umani.

utente anonimo
Scritto il 29 giugno 2010 at 21:38

Ancora con sta deflazione: un bel fantasma hai dietro le spalle, piccolo Luke

utente anonimo
Scritto il 29 giugno 2010 at 22:03

The very fabric and the seams of the financial system are coming apart. Who knows what the timetable is for the implosion of the current monetary system? We are witnessing the greatest wealth transfer in history, and the horrors of the aftermath of this tragedy will not be forgotten for decades…

utente anonimo
Scritto il 29 giugno 2010 at 22:56

Lor signori di wally comandano e Congresso si inginocchia…Piu' patetici e spudorati di cosi' non si puo' beata l'ignoranza della gente che prende in mano matita e scheda e si reca alle urne  emagari pensa anche di contare qualcosa che la sua piccola x valga " un piccolo pezzo di sistema democratico " , quante favole quante palle…Va bene bersele quando tutto é ok ed una coltre di rimbambimento fatto di sbornie di pseudo-progresso ti offusca il cervello , ma adesso non si puo' proprio piu'… Avrei bisogno di un consiglio su questa piccola equazione …. Il congresso USA vuole varare una manovra per riformare Wally ed imporre tasse sulle transazioni finanziare e calmierare gli stipendi stratosferici dei furbetti del quartiere = I Furbetti si alzano la mattina é dicono : " ma che quazzo stanno facendo ? Non sapete ancora chi comanda ?" schaicciano il loro pulsantone rosso con la scritta "Sell off " che c'é in ogni sala del potere e se ne vanno a fare una partitina a golf = I mercati crollano  , la gente diventa pessimista e si incazza il congresso si fa la Kakka addosso…si guardano in faccia e dicono " Massi dai son ragazzi , rimandiamola sta roba…che tanto poi non ci conviene neanche …se no chi ci paga la campagna? Quei poveri sfigati dei contribuenti senza lavoro e senza casa che per mangiare hanno bisogno dei food stamps? No no mai diventare cosi' …Noi vogliamo almeno 8 ville Yacht escort e $ a go go…Dai non facciamola sta roba mica che poi salta tutto subito…lasciamoli sti problemi a quelli dopo noi siamo già  vecchi godiamoci la vita… = sospesa riforma Wall Street = I furbetti del quartiere spengono il tasto rosso e dicono " quei vecchi rimbambiti hanno capito chi comanda , senza di noi non sono niente…vecchie bertucce…Capissero almeno che il pollo da spellare é il contribuente ed ogni vita miserabile che serva allo scopo…Ma si capisce perché noi qui comandiamo…L'abbiamo capito prima ed abbiamo fregato tutti …Mettendoci nella posizione di non essere fregati da nessuno …"= Il giorno dopo Wally sale tutto torna alla normalità finché l' economia collassa completamente e….Io ho il mio finale ma lo tengo per me , la bellezza dei numeri sta nel fatto che esprimono grandezze oggettive , valori determinati accettati da tutti . Lo sciagurato guarda il numero come un insieme di segni… Il sapiente studia le correlazioni e le proprietà del numero …Il saggio si limita  a guardare il numero ed a ascoltare attentamente cio' che lui dice…Ain

Scritto il 29 giugno 2010 at 23:58

Buona sera al capitano e a tutti i naviganti.Quello che era un sospetto con la giornata di oggi è.Stato confermato a pieno: la politica ha tentato di condizionare il mercato.Il mini rally delle banche è stato un ordine di scuderia in attesa del g8.La divergenza tra euribor e il ted spread era sconcertante.Questa è una brutta premessa perché il ruolo dei governi non è quello dicondizionare le banche o le aziende con imperi più o menoevidenti ma è quello di dare regole credibili, eque e trasparenti.Cosa che invece e stata appena accennata, i compromessi sulla riforma delle banche in America (mi sembra di aver sentito 9000 pagine) oltre a lasciare molte ombresui derivati, dà tempo alle banche dai due ai cinque anni per adeguarsi.Intanto la spagna fa un blocco sugli aumenti delle bollette elettrice.Bernusconi ,si vanta di aver stoppato la tassazione sulle transazioni finanziarie.In Australia si scontrano su tasse sulle miniere e il Canada si sbraccia a far sapere Che non tasserà le sue.Se nella crisi molti hanno perso, pochi hanno guadagnato cifre iperbolicheChe ormai è sicuro sono state tesorizzate in oro e non torneranno in circolazione.Non c’è scampo per i risparmiatori oltre ai soliti furboni  è in agguato pure lo stato.Oggi si sapeva che se l’indice S&P avesse rotto al ribasso i 1040 ci sarebbe stato un tracollo e miracolo a 1040 si è fermato e a chiuso a quel livello per intervento dellaDivina provvidenza.Ho poche speranze che i governi tornino a dare regole e leggi che permettano.anche un’equa distribuzione del potere di acquisto ma è fondamentale Per avviare una fase di ripresa moralmente sostenibile.Sempre grazie ,

utente anonimo
Scritto il 30 giugno 2010 at 02:42

Complimenti al Capitano , difficile trovare una così lucida analisi del folle pianeta economico , corredata di dati e grafici che testimoniano in modo inequivocabile il disastrato scenario verso il quale ci stiamo dirigendo . Non sono un illuminato economista , ma cercando solo il buon senso , rytengo che un sostanzioso ribasso anche del nostro (e non solo) settore immobiliare , aprirebbe una nuova strada per gli investimenti in settori diversi , forse creando nuovi posti di lavoro e uno sviluppo accettabile : Senza scomodare C. Marx , rimane di facile comprensione a tutti che il capitalismo si è sempre diviso in due opposte fazioni : industriale e immobiliare . Nella storia queste due parti si sono spesso combattute , ostacolate , generando aspre contese , con spesso una fine coincisa con la guerra . In tempi più recenti invece , grazie al sistema bancario , il mattone risultava l'unico investimento certo , che in caso di bisogno , moltiplicava  il proprio valore generando solide garanzie con successivi smisurati prestiti . Sono spesso d'accordo con gli articoli letti di un sequestro della democrazia da parte di un potere economico , come credo al sequestro di intere giovani vite , dedite al pagamento di mutui trenta o quarantennali .  

Scritto il 30 giugno 2010 at 06:30

Vedi Buffalo Bill ovvero @7 la differenza tra voi austriaci e il sottoscritto e’ che l’implosione del sistema monetario per voi e’ matematica mentre io mi riservo il beneficio del dubbio pur avendo ben presente il rischio. Per quanto riguarda i fantasmi consiglierei di dare un’occhiata nel castello di Weimar dove giace il vostro quello dell’iperinflazione che non si vede neanche nelle favole. Per il resto nessuna intenzione di chiudere il blog ci mancherebbe ….voci che non amano la Realta’ Andrea

utente anonimo
Scritto il 30 giugno 2010 at 08:11

Il beneficio del dubbio è il fantasma del lato oscuro della forza, piccolo Luke

utente anonimo
Scritto il 30 giugno 2010 at 09:35

http://www.marketoracle.co.uk/Topic5.htmldivisione in nordic euro e latin euro… ??cosa ne dite?meglio mettere i soldi in svizzera?

utente anonimo
Scritto il 30 giugno 2010 at 09:35

http://www.marketoracle.co.uk/Topic5.htmldivisione in nordic euro e latin euro… ??cosa ne dite?meglio mettere i soldi in svizzera?

utente anonimo
Scritto il 30 giugno 2010 at 09:35

http://www.marketoracle.co.uk/Topic5.htmldivisione in nordic euro e latin euro… ??cosa ne dite?meglio mettere i soldi in svizzera?

Scritto il 30 giugno 2010 at 15:05

…Non sarà la fine del mondo ma l'inizio di un lungo e sofferto periodo di riflessione dell'economia mondiale, un periodo nel quale mille squilibri troveranno la loro nuova dimensione…E, dato che sei un "creazionista", quella dimensione nuova sarà, immagino, l'avvenuta realizzazione della grande tela che non conosciamo, il disegno universale compiuto, la solidarietà e la cooperazione umane trionfanti……Finito il carbone e il petrolio, la creatività umana sarà in grado di produrre un'alternativa, perchè la Creazione non è solo il frutto di qualche Black Hole come credono gli scienziati illuminati, ma un disegno più grande …E io che ti facevo più scienziato che predicatore ! ;))

utente anonimo
Scritto il 30 giugno 2010 at 15:12

Occupazione Usa: +13 mila posti nel settore privato

Il dato di giugno fa decisamente peggio delle attese degli economisti, che erano per la creazione di 61 mila posti. Il trend e' pero' in miglioramento: si tratta infatti del quinto mese consecutivo di rialzihttp://www.wallstreetitalia.com/article.aspx?IdPage=965154

utente anonimo
Scritto il 30 giugno 2010 at 15:12

..volevo solo richiamare l'attenzione del nostro capitano sul TED SPREAD… è sempre più evidente che non è più un indicatore delle tensioni/rischio del mercato di bancario… ormai rischio sovrano e rischio bancario si sovrappongono.roberto.

utente anonimo
Scritto il 30 giugno 2010 at 15:12

Occupazione Usa: +13 mila posti nel settore privato

Il dato di giugno fa decisamente peggio delle attese degli economisti, che erano per la creazione di 61 mila posti. Il trend e' pero' in miglioramento: si tratta infatti del quinto mese consecutivo di rialzihttp://www.wallstreetitalia.com/article.aspx?IdPage=965154

utente anonimo
Scritto il 30 giugno 2010 at 15:12

Occupazione Usa: +13 mila posti nel settore privato

Il dato di giugno fa decisamente peggio delle attese degli economisti, che erano per la creazione di 61 mila posti. Il trend e' pero' in miglioramento: si tratta infatti del quinto mese consecutivo di rialzihttp://www.wallstreetitalia.com/article.aspx?IdPage=965154

utente anonimo
Scritto il 30 giugno 2010 at 16:00

montecristoPer  ora  è  solo una  sensazione ma  penso  che  i mercati finanziari prossimamente  potrebbero  salire  molto  e  se  si  dovesse  verificare  questa mia  ipotesi  penso  che  ci sarà un  crollo  dell'obbligazionario e dell'oro  ma  ripeto  per  ora  è  solo una  sesazione  abbastanza  forte  e netta  e  per  la  prima  volta  mi trovo  pure  in  controtendenza  con il nostro capitano , non  mi  piace  dire : l'avevo detto  l'avevo pensato, preferisco  scrivere  quello che  sento  osservando  i mercati, poi tutti  possono  sbagliare.

utente anonimo
Scritto il 30 giugno 2010 at 18:07

Capisci, piccolo Luke, usa la forza

utente anonimo
Scritto il 30 giugno 2010 at 21:23

Montecristo:Invece di fare semplice rumore (controtrend oltretutto)Stai zitto e fatti un giro.CHissenefrega delle tue senzazioni?Pensi che le tue senzazioni valgano quelle di 5 miliardi di persone ? le persone che creano e muovono il mercato?Saluti.Il topo muschiato.

Scritto il 30 giugno 2010 at 22:03

Calma ragazzi rilassatevi ….abbiamo davanti due mesi difficili!Per quanto riguarda la nostra piccola "vedetta austriaca"   la deflazione non durerà in eterno e prima o poi avrai anche tu la tua ricompensa, oltre al fatto che abbiamo cose più serie ed importanti a cui pensare.Usa il cervello, mia piccola vedetta austriaca.Detto questo appuntamento a Venerdi con la realtà fondamentale!, il PMI Chicago di oggi attenua le attese negative per il ISM di domani anche se la ADP non suggerisce ottimismo. Vedremo, ormai il BLS noi lo conosciamo, capace di tirare fuori dal suo cilindro il classico coniglio bianco. Andrea

Scritto il 30 giugno 2010 at 22:27

Per Strayker #15 forse nel suo post vuole affermare che il Capitano Andrea è un predicatore quando scrive …Finito il carbone e il petrolio, la creatività umana sarà in grado di produrre un'alternativa, perchè la Creazione non è solo il frutto di qualche Black Hole come credono gli scienziati illuminati, ma un disegno più grande …Anche se Andrea non avrebbe bisogno di un "difensore" in merito a questa frase, mi sento in dovere di farlo anche perchè la diffusa presunzione che il modello energetico attuale sia il migliore possibile e una assoluta falsità e quei illusi che pensano il contrario faranno la fine della…………BP ( credevano di controllare TUTTO hihihihihi). Naturalmente non voglio scendere in particolari tecnici per spiegare le alternative anche perchè oltre ad essere inutile e controproducente sarebbe come "parlare con un sordo"…..e quando uno non vuole ascoltare e ……..capire è inutile, chissà forse un giorno sarò più preciso !!!!Un salutoSD

utente anonimo
Scritto il 30 giugno 2010 at 23:50

Piccolo Luke, senti la forza scorrere, non presentare il tuo nuovo libro allo zombie…http://www.youtube.com/watch?v=TrcM5exDxcc&feature=player_embedded

utente anonimo
Scritto il 1 luglio 2010 at 00:32

Mario B. ha detto… si vede che nessuno di voi va a fare la spesa al supermercato …passata di pomodoro Mutti 700 ml da € 0,95 a € 1,20pasta Baronia 500 gr. da 0,90 a € 1,16grana padano dop 1kg da 10,90 a 12,90tortellini Despar 250 gr da e 1,49 a € 1,89acqua naturale Norda 2 litri da € 0,19 a € 0,27e potrei andare avanti … il tutto in pochi mesipoi ci sono anche quelli come la Buitoni che aumenta di poco il prezzo dei tortellini ma riduce la confezione da 250 a 230 gr.così biscotti, the in bustina, caffè, birra, succhi …noi per ovviare al problema stiamo testando diversi prodotti, così ad esempio la pasta Grania non è come la Baronia, ma è comunque molto buona e ieri anziché a € 0,88 500gr. era a metà prezzopersino il sale è passato da e 0,15 al kg a € 0,19 …il pollo ormai costa quasi come il manzoah ecco dimenticavo, l'Asiago crosta nera (più dolce) da € 8,50 a € 10,90 …ovviamente non parliamo della benzina o del gasolio, il metano da autotrazione da € 0,80 kg a € 0,845e non parliamo delle autostrade che da domani rincarano e si parla di una nuova gabella da € 1,00 secchi a ingresso per chi proviene dalle tangenziali cioè quasi tutti gli accessi autostradali in prossimità di grandi città cone Roma e Milano, ma si parla anche della tangenziale di Padova …e tutto questo per … mantenere lo status quo del sistemaragazzi è iniziato il conto alla rovescia …

Scritto il 1 luglio 2010 at 06:41

Caro Anonimo di che conto alla rovescia parli….le dinamiche sottolineate vi sono dalla notte dei tempi…Il sistema può cercare di mantenere tutto lo status Quo che vuole ma piano piano non vi sara’ più trippa per gatti. Andrea

utente anonimo
Scritto il 1 luglio 2010 at 07:14

@ 24 : Sicuramente l'industria agro/alimentare è quella che risente meno della deflazione , anzi in verità anche in casi di crisi gravissima è molto probabile che non ci vada mai e stia sempre contro trend. La deflazione si nota principalmente sui settori a largo consumo sia industriale e privato non legati al cibo , prendi ad esempio l'elettronica guarda i prezzi che ci sono ora rispetto a quelli di 3 anni fa…e fatti due calcoli…Alcuni settori risentono pesantemente altri si muovono contro tendenza per loro natura…La deflazione cosi' come l'infalzione non sono fenomeni " totalitari "Buona GiornataAin

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