WALL STREET CRASH TONNARA E MATTANZA

Scritto il alle 10:30 da icebergfinanza

Come ho più volte scritto siamo nel bel mezzo del più esplosivo esperimento di politica monetaria della storia delle banche centrali, un esperimento che sta dando atto alla preparazione certosina di una spettacolare tonnara con contorno di mattanza finale.

Per rassicurare tutte le belle anime che hanno paura di perdere l’ennesima grande occasione, la preparazione può essere ancora questione di qualche mese, mesi nei quali i tonni continueranno a svolazzare sognando oceani infiniti. Come scrive Wikipedia

Il lavoro dei tonnaroti iniziava in aprile quando vengono poste in mare una serie di reti che possono raggiungere anche i 4 o 5 km a formare la varie “camere” e, data la loro disposizione, inducono i tonni ad addentrarsi sempre più nelle maglie interne fino ad arrivare alla cosiddetta “camera della morte”. In maggio, dalle tonnare, partono le barche, una sorta di chiatte, che agli ordini del Rais parteciperanno alla mattanza. Questa viene compiuta accerchiando le reti dell’ultima camera, quella della morte, e tirandone poco a poco sulle barche i lembi esterni finché affiorano i tonni che vengono presi dalle barche con degli arpioni che causano la perdita del sangue dei pesci.

Ci sono solo due possibilità in settimana per comprendere la strategia dei tonnaroti delle banche centrali o cercheranno di frenare la frenesia dei tonni con una dichiarazione shock oppure utilizzeranno qualunque mezzo a loro disposizione per richiamare sempre più tonni nella camera della morte, una camera che stanno costruendo illudendo inutilmente l’economia reale, tonnaroti ubriachi delle loro ideologie!

Come dicono due delle nostre preziosissime Raffaele e Philiph dopo quello che ha detto Mark Carney, governatore della Bank of England, uomo ex Goldman Sachs sarà crisi assicurata, una tonnara, una mattanza maledetta.

Leggete attentamente sembra di essere in mano ad un gruppo di ubriachi di ideologia che giocano a chi la spara più grande tra America, Giappone e Inghilterra, che sarebbe mai l’Inghilterra senza la finanza una nazione di carta straccia…

LONDRA – “La Banca d’Inghilterra ha fatto la pace con la City e con i banchieri”. Così titola a tutta pagina il Financial Times, dedicando anche un editoriale alla notizia, dopo il discorso fatto da Mark Carney, governatore della banca centrale inglese, in occasione del 125esimo anniversario del quotidiano finanziario. In apparenza, Carney non ha detto niente di straordinario, limitandosi a notare che, se opportunamente regolata e ristrutturata, la cittadella della finanza può continuare a crescere, diventando sempre di più uno dei centri nevralgici dell’economia nazionale e un polo dell’economia globale, e prevedendo che entro il 2050 potrebbe avere un giro d’affari “nove volte più grande dell’attuale Pil britannico”.

Avete capito bene, questa è la soluzione alla crisi provocata dalla finanza, ancora più finanza, turbofinanza, una finanza che detta i ritmi all’economia, sino alla prossima epocale mattanza… Banca d’Inghilterra scommette sulla finanza “Sarà il motore della nostra ripresa

Loro ci provano, se andrà male, diranno che ci hanno provato e non è colpa loro se non ci sono riusciti, in fondo sono solo uomini qualunque mica superman. Seguitemi perchè qui sta l’essenza di quello che sta accadendo, i tonnaroti sono sempre gli stessi, sempre loro, sempre sulle loro chiatte agli ordini del Rais…
Ma il tono con cui lo ha detto, osserva il Ft, segnala una svolta o addirittura “una rivoluzione”. Rispetto al suo predecessore lord King, che aveva avuto un rapporto spesso difficile con le banche, giudicandole responsabili del grande crack del 2008 e arrivando a confessare di preferire l’industria manifatturiera a quella finanziaria perché essa, avendo un rapporto diretto con il pubblico, ha una maggiore “moralità”, il nuovo arrivato Carney, insediatosi nel giugno scorso, trasmette quello che il Financial Times descrive come “un messaggio di speranza” alla City di Londra.

Che tipo di speranza? La speranza che, se organizzato e regolato come è necessario, “un vibrante settore finanziario possa essere un bene nazionale e globale”. La sensazione, in altri termini, che il nuovo governatore della Banca d’Inghilterra, pur consapevole dei guasti operati dalle banche e dagli speculatori negli ultimi anni, ha fiducia nella City e vuole casomai potenziarla, difendendone il ruolo fondamentale nell’economia del Regno Unito, alla quale fornisce un milione di posti di lavoro (due terzi dei quali fuori da Londra) e un terzo del Pil.

Conclude l’articolo …  Ma ora arriva il segnale che l’accento sulla regulation, su regole più severe per banche e banchieri, etichettati come “banksters“, metà banker metà gangster nello scorso decennio, potrebbe finire. Viene paradossalmente da un uomo considerato di sinistra (perlomeno lo è sua moglie), che appena arrivato disse: “Il tempo per il rimorso nel settore finanziario è tutt’altro che finito”. Ma Carney, conclude il quotidiano della City, sembra convinto che la finanza, se opportunamente regolata, possa giocare un ruolo grande e anzi sempre più grande nell’economia britannica e internazionale, senza che ciò comporti una nuova crisi. “Business as usual” per banche e banchieri, dunque? Il grande collasso non ha lasciato tracce? Lo si vedrà nei prossimi mesi.

Gli ultimi dati sono chiarissimi tra una manipolazione e l’altra come purtroppo è chiaro quello che faranno nei prossimi mesi, Machiavelli ve lo aveva anticipato puntuale come un tonnaroto svizzero, ops scusate intendevo orologio svizzero…

“NEW YORK, 27 giugno (Reuters) – Gli acquisti di asset della Federal Reserve potrebbero essere più aggressivi rispetto a quanto indicato dal governatore Ben Bernanke, qualora i dati su crescita e mercato del lavoro americano risultassero inferiori alle previsioni. Lo ha detto l’influente numero uno della Fed di New York William Dudley rimarcando così lo stretto legame tra congiuntura economica e l’eventuale ridimensionamento dello stimolo monetario garantito dalla banca centrale Usa. Le circostanze economiche potrebbero divergere significativamente dalle aspettative del Fomc” ha affermato Dudley. “Se le condizioni del mercato del lavoro e della crescita dovessero risultare meno favorevoli rispetto alle prospettive della Fed – e questo è ciò che è successo negli anni recenti – mi aspetterei che gli acquisti di asset proseguano, con un’intensità superiore e per un tempo più lungo”.

E ora la scorsa settimana anche SocGenerale

Anche se si assegna una probabilità molto bassa ad una decisione del FOMC di aumentare il QE nella riunione di ottobre, non è una possibilità che possiamo ignorare. Supponendo che la Fed non aumenti gli acquisti di assets quest’anno, si considera che la parte inferiore dei rendimenti dei decennali americani sia il 2,40%. L’impatto sul mercato di un aumento degli acquisti dei titoli di Stato e/o  MBS sarebbe quello di ridurre i rendimenti a portandoli  verso il 2,00%, distruggere volatilità (di nuovo), ed eventualmente stringere la base del costo dei mutui, sostenendo azioni, credito e mercati emergenti.

I potenziali aspetti negativi di crescenti acquisti di asset sarebbe che (1) il mercato rileverebbe che il FOMC, la FED hanno in mano informazioni su un quadro economico molto triste, (2) la percezione del rischio di gonfiare bolle speculative in vari segmenti di mercato aumenterebbe, e (3) la FOMC potrebbe incorrere in un problema di credibilità (di nuovo) .

CREDIBILITA’ delle BANCHE CENTRALI ? Che è una cosa da mangiare

Market Impact 

The outcome for the US rates market going into year-end could vary dramatically based on what the FOMC signals next week.

Scenario 1: The FOMC statement is relatively unchanged, recognizes recent economic weakness as potentially temporary, and suggests that a reduction in asset purchases within the next six months has not been removed from consideration. Probability: 50%. 

Lower end of range on 10yT: 2.40% through November; possible sell-off in December if data begins to improve. 

Scenario 2: The FOMC statement reinstates language that asset purchases could be increased or reduced, and raises greater concern about recent economic weakness. Probability: 40%. 

Lower end of range on 10yT: 2.30% through November; sell-off muted or unlikely unless December FOMC statement and communication begin to reinstate possibility of tapering in Q1 14 in response to improving fundamentals. 

Scenario 3: The FOMC increases asset purchases by $10-20bn in October. Probability: 10%, with full disclaimer that our economics team thinks this probability is closer to 0.0001% and that your author is nuts!

Lower end of range on 10yT: 2.00%. The bull flattening of the Treasury curve will run us all over.

Affascinante solo il 10 % di probabilità danno questi tonnaroti, ma non sanno nulla di macroeconomia, nulla non sanno quello che in realtà sta accadendo all’economia americana, loro giocano alla roulette, al casinò a loro importa poco o nulla di quello che sta accadendo fuori dai loro uffici, nella vita reale, con milioni di anime che ogni giorno perdono la loro dignità Lavoro, più di sei milioni a casa tra disoccupati e scoraggiati

E’ il tempo di tornare ad occuparci di progetti, di proposte, di sistemi alternativi, di soluzioni, è il tempo di tonare a dare voce all’alternativa possibile, alla speranza, non alle solite riforme, ma alla cooperazione all’economia civile è tempo di tornare indietro e ritrovare le nostre radici per ricominciare, dalla nostra storia, dalle nostre tradizioni.

Utopie…Chissà!

Nel frattempo l’uovo di Colombo, l’ ennesima conferma che abbiamo scelto la rotta giusta è in viaggio, per tutti coloro che hanno sostenuto o vorranno sostenere liberamente il nostro viaggio.

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36 commenti Commenta
ilcuculo
Scritto il 28 ottobre 2013 at 11:01

Il problema della disoccupazione deve essere ricondotto, dovrà essere ricondotto , prima o poi, al tema di fondo della capacità di un sistema paese, di un tessuto sociale, industriale, agroalimentare di CREARE VALORE.

Non credo si possa disconoscere che l’attuale struttura produttiva ha perso soprattutto capacità di creare valore, e la sottoutilizzazione della capacità produttiva installata ne è il più chiaro segnale.

Una struttura manifatturiera SPIAZZATA rispetto al mercato, dove sono state investite cifre colossali nella realizzazione di impianti produttivi pensati e costruiti per produrre beni che non hanno più il mercato che prospetticamente aveva fatto decidere per quegli investimenti.

Oggi bisogna scrivere a libro le perdite e chiudere quelle partite, ma manca il coraggio e la volontà politica; molti di quegli investimenti non daranno mai un ritorno e chi li ha finanziati avrà una perdita netta. Tentare di tenere in piedi ciò che in piedi non può stare significa buttare in questo pozzo ulteriori risorse, e non possiamo permettercelo.

Oggi tutte le risorse devono essere reindirizzate su settori innovativi che portino benefici ai consumatori e profitto alle imprese grazie alla reale creazione di valore.

Energie rinnovabili, istruzione e cultura, cura delle persone in un mondo che invecchia, sistemi di riciclo delle materie prime, gestione e protezione del territorio, edilizia a basso impatto ambientale, prodotti a basso impatto energetico. Queste sono le priorità del futuro

Solo così avremo una nuova stagione di crescita, o almeno di non decrescita. Ma disgiungere l’idea del lavoro da quella della creazione di valore netto è una scelta populista che ha il respiro corto.

Scritto il 28 ottobre 2013 at 11:24

ilcuculo@finanza,

Io metterei Gestione e Protezione del Territorio al I° posto per ovvie ragioni,
è il vero ed unico investimento a lungo termine che garantisce agli umani un futuro:
l’uomo quando ha da bere, da mangiare ed un riparo,
naturalmente con la benevolenza del Padre di tutti Noi la Salute non deve mancare,
tutto il resto è (noia) superfluo.
Oss

kry
Scritto il 28 ottobre 2013 at 11:39

Delizioso post che mi sono permesso d’evidenziare dai nostri amici di intermarketandmore. A proposito di banche centrali e in particolare della bce il pilota automotico e stato inserito con un altitudine di crociera a 13800?

ilcuculo
Scritto il 28 ottobre 2013 at 12:15

[email protected]

Metto sempre per prima cosa l’energia perchè senza una sufficiente disponibilità di energia il nostro territorio non è in grado di sfamarci, figuriamoci di offrirci tutte le altre belle cose che completano la nostra moderna civiltà.

Per quanto riguarda tutte quelle cose superflue di cui parli oltre al bere mangiare e dormire sotto un tetto, come ho già scritto, parlando per me, ad un ritorno ad un meraviglioso stile di vita pre-moderno è preferibile l’estinzione, la mia.

ilcuculo
Scritto il 28 ottobre 2013 at 12:17

Andrea,

S&P500 tonfo in area 900, per quando ?

alessandroecristina
Scritto il 28 ottobre 2013 at 16:13

No questa la dovete leggere assolutamente….,. !!!!http://it.finance.yahoo.com/notizie/leggenda-dei-buchi-nelle-banche-080000302.html

icebergfinanza
Scritto il 28 ottobre 2013 at 16:53

alessandroecristina@finanza,

Tengono famiglia pure loro qualcosa devono pur scrivere Chissà se sanno leggere un bilancio ? :wink:

alessandroecristina
Scritto il 28 ottobre 2013 at 17:11

Se x quello pure il palo dei rapinatori tiene famiglia :evil: …….

thundermarc
Scritto il 28 ottobre 2013 at 17:32

grazie a Dio qlc ragiona

Privatizzazioni: Mucchetti (Pd), non conviene vendere azioni dell’Eni

(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Roma, 28 ott – “Nel 2012, l’Eni ha pagato 3,6 miliardi di dividendi. Il 4,5% dell’Eni che lo Stato possiede direttamente e che il Governo vorrebbe vendere, incorpora una dote di dividendi pari a 162 milioni.
Alle quotazioni correnti una tale dismissione puo’ portare 3 miliardi. Il risparmio sugli interessi, calcolati sul BTp a 10 anni meno l’imposizione fiscale del 12,5%, sarebbe pari a circa 117 milioni. Conviene vendere? Mi pare di no”. Massimo Mucchetti, presidente della commissione Industria del Senato commenta cosi’ alcune delle indiscrezioni sul pacchetto di privatizzazioni che il Governo intende mettere a punto e analizza in primo luogo “la convenienza della vendita che si misura nel confronto tra gli interessi passivi risparmiati sulla quota di debito pubblico cancellata grazie a queste dismissioni e i dividendi che quei pacchetti azionari danno allo Stato e che domani daranno ad altri”. Considerazioni analoghe a quelle svolte per Eni si ricavano dai conteggi su Terna e Snam. Per quel che riguarda Fincantieri e Alta velocita’, per Mucchetti “non sono possibili pure e semplici dismissioni azionarie. La prima ha appena fatto un’acquisizione da 900 milioni a debito. Un aumento di capitale si impone. La Cdp potra’ rinunciare all’opzione e magari vendere qualcosina, magari una volta dimostrato che l’acquisizione e’ andata bene. Una semplice vendita di azioni Fincantieri sarebbe irresponsabile. Le Fs hanno bisogno di soldi per reinvestire nel trasporto locale e interregionale.
E pure nella rete, alla quale sono stati tagliati i ricavi per favorire la Ntv di Montezemolo”.

Scritto il 28 ottobre 2013 at 17:41

ilcuculo@finanza,

Bravo cuculo, occorre coraggio, e tagliare l’arto in cancrena, le aziende decotte. in quanto a cosa si potrebbe costruire per produrre e creare valore REALE,, io credo che in una logica di forte uso di materiali realmente riciclabili, quindi abbassando il ciclo vitale degli acquisti, si potrebbe ottenere lavoro per tutti, metà per fare e metà per disfare, in un ciclo continuo, chiamiamolo progetto Penelope. Non credo che dispiacerebbe a nessuno cambiare l’auto ogni 4/5 anni o la casa ogni 20, per sostituirla con una ultimo modello.
APPELLO: fermiamo la svendita degli asset in attivo, per fare cassa per mantenere i “a fondo perduto”. I parassiti devono morire, prima che muoia il corpo ospite.

raffaele9
Scritto il 28 ottobre 2013 at 18:19

Ci sono solo due possibilità in settimana per comprendere la strategia dei tonnaroti delle banche centrali o cercheranno di frenare la frenesia dei tonni con una dichiarazione shock

Capitano puoi chiarire quali sono le due possibilita’ in settimana?

kry
Scritto il 28 ottobre 2013 at 18:21

alessandroecristina@finanza,

icebergfinanza,

L’articolo se così lo vogliamo chiamare è stato scritto 3 giorni fa da funny king di rischio calcolato, ha ricevuto 72 commenti molti dei quali fortunatamente in linea con chi commenta qui. Sembra che si sia appena trasferito in svizzera e questo gli permette di beffeggiarci. http://www.rischiocalcolato.it/2013/10/della-serie-i-tedeschi-sono-peggio-di-noi-la-leggenda-dei-buchi-nelle-banche-tedesche.html

dorf001
Scritto il 28 ottobre 2013 at 18:47

a proposito di tonnaroti. la sapete quella, cioè l’ultima di capitan findus? letta junior, il massone?

LETTA SA CHE STIAMO PER CROLLARE: SONO DEI FIGLI DI TROIKA

intervista al professor Bruno Amoroso, collaboratore di Federico Caffè, che fu il maestro, il prof. di mario draghi.
La Troika è di nuovo al lavoro, la Bce e la Commissione stanno preparando il sacco dei risparmi, mentre il Fmi fa lo stesso in parallelo, specializzandosi su come far pagare ai cittadini il debito estero degli Stati. Un prelievo una tantum sui conti correnti a livello europeo? L’ipotesi del Fmi è parte della seconda fase della strategia di esproprio dei risparmi dei cittadini, avviata durante gli anni ’80 e ’90 e che ha avuto una sua prima prova di successo negli Stati Uniti e nell’Unione Europea con la rapina finanziaria del 2008-2010. Una rapina che ha portato un bottino nelle mani di pochi gruppi pari al 37% del Pil europeo …..

Cioè aiuti di Stato, tra ottobre 2008 e ottobre 2011, a favore degli enti finanziari pari a 4.500 miliardi di euro, a cui si aggiungono 6.500 miliardi di euro. Il che ha fatto ovviamente scoppiare il “debito sovrano” di molti paesi dell’Ue, stimato tra i 45 e i 65.000 miliardi di euro. Di questa rapina, definita da James K. Galbraith «il più grande crimine finanziario della storia del capitalismo», si conoscono gli autori e gli attori. …..

Si prepara a fine anno il fallimento delle maggiori banche europee e quindi il prelievo sui conti dei risparmiatori. Su quello che accadrà poi si è espresso con chiarezza il ministro Saccomanni, che ha di nuovo aperto alle “cartolarizzazioni” e ha dichiarato finita l’era delle banche per dare il benvenuto al “sistema finanziario ombra”. …..

Il governo Letta è consapevole di tutto questo. Per questo è stato il governo dei rinvii, in attesa che lo scoppio della crisi e il fallimento degli Stati dell’Europa del sud annulli tutti gli impegni verso i cittadini, inesigibili dentro i parametri europei. La legge finanziaria presentata si muove dentro questa stessa logica per rassicurare i risparmiatori prima del collasso…..

Letta che ribadisce l’assoluta necessità della “stabilità”, minacciata dalla crescita del “populismo antieuropeo”, e Draghi che ritiene l’euro “irreversibile”? Entrambi parlano come persone informate dei fatti, cioè consapevoli dei rischi di quello che stanno facendo. ….

Draghi continua a fare alla Bce quello che ha fatto in Italia al tempo delle privatizzazioni bancarie, che sono divenute il veicolo delle speculazioni successive di Goldman Sachs & Co. Ha coperto la crisi del 2008 come governatore della Banca d’Italia scaricandone i costi sui risparmiatori e i cittadini. Oggi ripete l’esercizio alla Bce. L’uomo giusto al posto giusto. E pochi ricordano che nella sua tesi di laurea svolta con Federico Caffè affermò, ben prima del disastro, che l’euro non si doveva e non si poteva fare…

pochi ricordano che nella sua tesi di laurea svolta con Federico Caffè affermò, ben prima del disastro, che l’euro non si doveva e non si poteva fare. ….

Salvare il progetto di integrazione europea? Temo che sia troppo tardi per ricucire un rapporto di fiducia tra i cittadini europei e le istituzioni. Tuttavia, per quanti ancora credono che ciò sia possibile, è necessario spazzare via la Triade, dare potere al Parlamento Europeo in modo che esprima un governo politico europeo nei limiti delle competenze previste. …

Lo scoglio è rappresentato dalla Germania, quello scoglio che ha affondato oggi l’euro. O la Germania contribuisce a risollevare la nave, oppure è meglio abbandonarla prima che sia troppo tardi. Ma temo che sia già troppo tardi, e i primi ad abbandonarla saranno proprio i tedeschi….

Bruno Amoroso autore del recente saggio “Figli di Troika. Gli artefici della crisi economica”, edito da Castelvecchi)

qui il link : http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=12515

vai letta, che sei forte!!! dai spacca tutto. tu si che sei bravo!! e i coglioni che lo votano….poveri deficenti….

DORF

dorf001
Scritto il 28 ottobre 2013 at 18:52

se non vi basta, potremmo aggiungere il pessimismo della ragione.

La frase completa di Gramsci era: “bisogna contrapporre al pessimismo della ragione l’ottimismo della volontà“.

Non è questione di vedere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto, ma di essere realisti, aldilà della speranza che è sempre l’ultima a morire.

Il pessimismo della ragione mi dice che la crisi sistemica che stiamo vivendo in questo paese non ha soluzione elettorale. Il sistema di potere colluso che lo governa non cederà i suoi privilegi ad un’eventuale avanzata di un partito di giusti. Le consorterie politico/industriali/sindacali/burocratiche/finanziarie perennemente in lotta fra loro ma oggettivamente alleate nello scopo di difendere la loro esistenza, possono essere spazzate via solo da eventi traumatici.

Escludendo rivoluzioni e/o rivolte, né auspicabili né praticabili, resta la bancarotta, ovvero la ristrutturazione del debito e il crollo di ciò che resta del welfare e del sistema dei diritti.

La “ripresa” favoleggiata non esiste. La pressione fiscale, la burocrazia, la cattiva amministrazione non permettono alcuna possibilità di produrre ricchezza, di dare lavoro, di fare impresa. Tranne rare eccezioni in alcuni comparti che riescono ancora a produrre per l’estero, per ogni altro settore economico da diversi anni ormai il crollo dei fatturati va dal 20-25% al 75-100%. Le imprese chiudono a ritmi impressionanti. La disoccupazione aumenta ben più di quanto indicato nelle statistiche. ….

“Italien ist zu groß, um von außen gerettet zu werden, es muss den Umschwung alleine schaffen”. Il direttore della BCE, Asumussen all’edizione tedesca del wall street journal dice “l’italia è troppo grossa per essere salvata dall’esterno, deve creare un’inversione di tendenza da sola”. E questo non significa che ciò che farà l’Italia viene considerato ininfluente. La terza economia europea non può semplicemente fallire mettendo a rischio tutto il sistema Europa. “Deve” mantenere gli impegni presi nel sistema e pagare con le proprie risorse il proprio salvataggio. In scala italiana, nemmeno la soluzione Greca è praticabile.

Non illudiamoci: l’Europa (intesa come Bce, FMI, UE) ha armi finanziarie di distruzione di massa. Non appena ci si muovesse fuori dai “binari di draghi” le pressioni esercitate sarebbero un vero e proprio strangolamento. Basti pensare al blocco della liquidità (ELA) con cui hanno imposto a Cipro il prelievo dai conti correnti.

Le manovrine di Letta, metafora ormai abusata, sono come l’aspirina per un malato terminale. Stanno raschiando il fondo del barile ma in fondo al tunnel non c’è luce. Cosa c’è? Arriverà ad un certo momento il redde rationem? ..

buona lettura, qui : http://vocialvento.com/2013/10/28/il-pessimismo-della-ragione/

DORF

dorf001
Scritto il 28 ottobre 2013 at 19:23

ilcuculo@finanza,

dice cuculo : come ho già scritto, parlando per me, ad un ritorno ad un meraviglioso stile di vita pre-moderno è preferibile l’estinzione, la mia.

che ti ha detto 1000 volte john ludd? ma tu lo sai quanto consuma l’italia? tu non vuoi rinunciare al tuo trnore di vita. beh mettitela via. dovrai farlo. meglio che leggi questoarticolino del fisico ugo bardi. no sciocchezze.

Il 20 agosto è l’Earth Overshoot Day (EOD) 2013, la data che marca il giorno in cui l’umanità ha esaurito il budget della natura per l’intero anno. Ora stiamo operando scoperti. Per il resto dell’anno manterremo il nostro deficit ecologico prelevando riserve di risorse locali ed accumulando biossido di carbonio nell’atmosfera.

Proprio come un estratto conto traccia gli ingressi e le uscite, il Global Footprint Network (GFN) misura la domanda dell’umanità e l’offerta di risorse naturali e di servizi ecologici. E la data fa pensare. Il GFN stima che in circa otto mesi, richiediamo più risorse rinnovabili e sequestro di CO2 di quanto il pianeta possa fornire per un anno intero.

http://1.bp.blogspot.com/-sTPkPRAHUgs/UhNpJ2OQ_MI/AAAAAAAACaQ/1pbpm1B-Jng/s640/EOD2013_debtorinfographic_thumb.jpg

se vedi bene l’italia cioè noi popolo, prosciughiamo la bellezza di 4 italie. quindi che vuoi che facciamo? qui link : http://ugobardi.blogspot.it/2013/08/earth-overshoot-day-2013.html

by DORF

ilcuculo
Scritto il 28 ottobre 2013 at 20:55

dorf001@finanza,

E’ un errore credere che la qualità della vita sia direttamente proporzionale alla quantità di risorse direttamente impiegate, è correlata ma non proporzionale.

quanto alle mie scelte personali , quelle non sono discutibili.

mirrortrader
Scritto il 28 ottobre 2013 at 21:00

Io capisco cosa vuol dire cuculo, anche io di recente ho vissuto allo stato naturale e mi sono detto.
W LO SMOG; W Linquinamento. ecc ecc.

Pero guardate che bella aria respiriamo in italia (pianura padana).
http://www.roccocipriano.it/wordpress/2012/03/14/le-aree-piu-inquinate-deuropa/

Mi sa che stare qui è proprio da mentecatti.

Una via di mezzo è l’ideale.

stanziale
Scritto il 28 ottobre 2013 at 21:11

alessandroecristina@finanza,

Sempre il solito discorso trito e ritrito. Le banche italiane sono fallite, l’Italia e’ fallita (gli altri no, no-no..) portate via tutti i soldi, dateli a noi che sappiamo noi come investirli all’estero, per la modica percentuale del…(il triplo delle banche immagino), state sicuri che perder….ehm che salverete il vostro capitale!

kry
Scritto il 28 ottobre 2013 at 21:20

ilcuculo@finanza,

“..parlando per me, ad un ritorno ad un meraviglioso stile di vita pre-moderno è preferibile l’estinzione, la mia.” Chissà magari alla memoria costituiranno SMK, Sistema Monetario Kukulo legato all’energia. Potremo avere il K che equivale ad un kukulo , il KK che è un kilokukulo ed infine Mk equivalente al megakukulo.

alessandroecristina
Scritto il 28 ottobre 2013 at 23:07

introdotto in Grecia il reato di opinione contro l’Europa!!!!!http://testelibere.it/blog/reato-penale-di-opinione-anti-ue-grecia :evil:

ilcuculo
Scritto il 28 ottobre 2013 at 23:38

kry@finanza,

Kry … vaffankulo

sd
Scritto il 29 ottobre 2013 at 00:31

Buona sera

Strano che nessuno commenti questa parte dell’articolo del Capitano Andrea (che oltretutto non è la prima volta che lo scrive)

“Come ho più volte scritto siamo nel bel mezzo del più esplosivo esperimento di politica monetaria della storia delle banche centrali”

E se per caso……il denaro fosse una MERCE ??????

Infatti è da molto tempo che penso di aver sbagliato mestiere….dovevo creare denaro…sarebbe stato molto più reddittizio di quello che faccio in questo momento. Anche se sicuramente mi sarei creati un sacco di nemici POTENTI nel farlo hehehe.

SD

Scritto il 29 ottobre 2013 at 06:46

[email protected]
[email protected]

… mi avete fatto sbragare dalle risate :? :-) :D :lol: :mrgreen:

però ora Pace !
Oss

sherpa
Scritto il 29 ottobre 2013 at 07:45

alessandroecristina@finanza,

Questa è dittatura!! Questo è nazismo o comunismo della peggior specie!!!
Con l’aggravante del collaborazionismo di un parlamento nazionale (ma a questo punto non più sovrano). Cosa ancora dovranno subire i Greci? Cosa ancora dovremo subire noi?
Reato d’opinione? Ma che cosa vogliono, che li ringraziamo pure?
In Grecia è nata la democrazia. Si vede che hanno deciso di cominciare da lì a farla morire.

sherpa
Scritto il 29 ottobre 2013 at 08:03

E se protestate, o greci, e se vi ribellate questo è quello che avrete!

http://www.eurogendfor.org/italiano

Perchè penso che la vostra polizia nazionale qualche remora nell’arrestarvi c’è l’avrà.

thundermarc
Scritto il 29 ottobre 2013 at 09:26

ottime notizie per la solidissima DB

Deutsche Bank:frana utile trimestre -94%
Pesano accantonamenti per cause legali e calo utile trading
29 ottobre, 08:52

Deutsche Bank:frana utile trimestre -94% (ANSA) – ROMA, 29 OTT – Accantonamenti per le cause legali da in corso per 1,2 mld e un calo dell’utile da trading del 48% fanno franare l’utile del terzo trimestre di Deutsche Bank, sceso del 94% a 41 milioni di euro contro i 747 dello stesso periodo di un anno fa. Gli analisti si attendevano un utile di 430 milioni. La banca tedesca, che ha respinto le accuse, ha fino a ora 4,1 miliardi di euro in via prudenziale per le accuse sulla manipolazione dei tassi di interesse.

Scritto il 29 ottobre 2013 at 09:44

Porcaccia miseria, vi va un pò di fanta-economia? Sapete, io sto cercando un’ipotesi un filo conduttore, logico che possa dare un senso a quello che sta succedendo, e forse l’ho trovato.
Mi sa che però sembra una trama da James Bond.

kry
Scritto il 29 ottobre 2013 at 10:48

ilcuculo@finanza,

Da un arrogante mi aspettavo di meglio, quando vuoi insegnami pure la strada, non la conosco. Vedi di non mandare gli altri dove molti ti hanno già mandato. Non ho fatto altro che seguire i TUOI ragionamenti, in fin dei conti non mi sono permesso di scrivere il primo della lista sul monumento dell’ignoranza e mi rammento ancora una domando che ti fece John Ludd ” Qualche volta sorridi?”. Ciao ciao.

kry
Scritto il 29 ottobre 2013 at 10:51

ilcuculo@finanza,

Ah dimenticavo, ti piacciono i boomerang? Come diceva il tuo amico ehm…. a si ” E’ meglio lasciar perdere.” Ri ciao ciao.

ilcuculo
Scritto il 29 ottobre 2013 at 10:56

Peccato che su questo blog non esiste il tasto “ignora utente”, lo applicherò mentalmente.

Scritto il 29 ottobre 2013 at 12:15

kry@finanza,

Mi hanno fatto ridere i botta e risposta di entrambi, però ora dateci un taglio…
In linea di massima se siete qui come me e molti altri è xchè un pensiero ci accomuna,
quindi suggerisco di appacificarvi,
il mondo è già pieno di persone che litigano inutilmente per ca__ate,
almeno noi distinguiamoci. :wink:
Oss

ilcuculo
Scritto il 29 ottobre 2013 at 12:28

dorf001@finanza,

procedimento euristico: metodo di approccio alla soluzione dei problemi che non segue un percorso rigoroso ma, affidandosi all’intuito e allo stato temporaneo delle circostanze, consente di prevedere un risultato che resta da convalidare

Tutte queste analisi sono di questo tipo. Se vedo che la Francia ha un’impronta ecologica di 1,6 gli USA di 1,9 (!), Egitto 2,4 (minchia quanto consumano in Egitto) , la Grecia 3,1 e l’Italia 4 , “a naso” sento che i conti non tornano, poi vado a guardare

Se vediamo la densità di popolazione troviamo (ab/km2) FR=111, Grecia=81, USA=31, Italia 202, Egitto=77

Ma se andiamo a vedere la densità fisiologica allora le cose sono ancora più chiare visto che in Egitto dove il consumo medio annuo pro capite è di 2500$ la densità fisiologica calcolata sullele uniche terre coltivabili che sono concentrate nella Valle del Nilo supera i 3000 ab/km2

Ora , premesso che è vero che consumiamo troppo , anche perchè sprechiamo tantissimo, penso che molte di queste pseudo ricerche pseudo scientifiche vadano messe dove devono stare, sotto la voce sprechi.

Scritto il 29 ottobre 2013 at 15:34

sd@finanza,

Seil denaro fosse merce, avremmo un enorme problema di sovrapproduzione, visto anche che il denaro non è solo moneta fisica.

dorf001
Scritto il 29 ottobre 2013 at 17:00

beh scusa kursit. non è che avremmo…..è che ce l’abbiamo eccome!!! cioè esiste eccome la sovraproduzione. non sanno più a chi venderla la loro roba. ed è per questo che 40 anni fa, hanno inventato la Obsolescenza programmata. cioè si sono messi giù a taavolino, in america, sennò dove? e ha deciso cosi’. : dobbiamo fare in modo che tutti gli elettrodomestichi, tute le apparecchiature elettroniche, e anche le lampadine durino il meno possibile. dobbiamo impedire che la gente si ripari le cose. dobbiamo fare in modo che l’assistenza costi cara. cosi’ poi la gente si stanca, e decide che è meglio comprarsi un nuovo oggetto. ma anche se usano questa tecnica diabolica, ugualmente ci sono i magazzini pieni. vai a vedere il BALTEC INDEX.

oppure chiedi direttamente a MAZZALAI la storia della sovraproduzione.

saluti DORF

dorf001
Scritto il 29 ottobre 2013 at 17:19

ilcuculo@finanza,

si guarda cuculo, il sito di bardi l’ha nominato j.Ludd. non è che io sia esperto in materia. a volte mi devo fidare. dal sito che tu avrai guardato, nell’immagine si vede che noi succhiamo 4 italie x vivere alla nostra maniera. devo dire che pure io ci son rimasto male. forse avran considerato tutta la cementificazione che hanno fatto in italia. quindi l’enorme spreco di territorio. pure al mio paese, 14.000 abitanti, gli ultimi 2 sindaci han fatto a gara a chi svendeva di più territorio ai grandi imprenditori edili. tutto x denaro. e il verde pubblico? chissenefrega!!!! devo dirti che non mi pare che sprechiamo come gli americani.

tu dici che non vuoi rinunciare al tuo tenore di vita. vabbè. non è che io ti dico di no, ma sarà possibile? potrei parlarti di Pallante. l’ho sentito 2 volte dal vivo. mon mi pare dica scemenze. forse la parola decrescita felice non suona tanto bene. meglio decrescita responsabile. lui mai ha detto che ritorniamo alle caverne, o alle vecchie fattorie di campagna di una volta. ma lo sai pure tu, o no, che bisogna che razionalizziamo al massimo. le nostre case consumano troppo. vedi la germania, lui dice. ma basterebbe fermarsi a trento o bolzano. in germania una casa consuma 8 metri cubi di gasolio. in italia 30 o 40. c’è un piccolo spreco di energia. quello che pallante capisce poco, è la questione monetaria. chi mi dà i soldi? chi li stampa? per quale fine ultimo?

è mai possibile che draghi si comporta come una tipografia, e pure privata, e mi fa pagare l’ira di DIO una fottuta banconota che a lui costa pochi centesimi? il signoraggio primario.

poi aggiungi quell’altro mega furto del signoraggio secondario. cioè le banche nazionali con la la truffa della riserva frazionaria, avendo in cassa pochi soldi -fisici, poi loro banche, creano col computer danaro finto eletrronico 50 volte di più di quello che hanno in cassa. è illegale o no sta roba? certo che si!!!! e tutti stanno zitti. per primi i piddini e tutto il PD. come lo chiami questo? correttezza morale? onestà? per me sono dei vigliacchi.

ilmfatto è caro mio, che potremmo stare tutti bene, ma dovremmo avere dei politici con le palle. con un pò di orgoglio nazionale. ma ahimè non ce ne sono. al governo ora non ne vedo nessuno. dentro questa euro-trappola ci moriremo. una lunga agonia. e tutto x compiacere ai loro padroni. cioè USA e inghilterra. da napolitano in giù.

by DORF

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