WALL STREET RECORD!

Scritto il alle 09:46 da icebergfinanza

Mentre in Italia, ormai tutti abusano del termine “tempesta perfetta” sul quale forse avrei fatto meglio a richiedere il copyright, sul mio libro 8-) ieri sera era tutto un cinguettio su twitter nuovo record assoluto del DOW JONES, miracolo a Wall Street con un’economia che cresce dello zero virgola, disoccupazione gallodopante nascosta da part-time e lavori a tempo determinato, nuova bolla immobiliare gonfiata dalla Federal Reserve, debito oltre i 17 trilioni di dollari e blablabla.

Ovviamente è tutto merito dell’economia, della speranza, della fiducia e della droga che quotidianamente la Fed immette nelle vene psicopatiche di Wall Street …

Gli investitori sono stati incoraggiati da dati economici positivi in arrivo dal settore dei servizi, con l’indicatore Ism salito a quota 56 in febbraio, il massimo da un anno a questa parte. Negli ultimi scorsi, inoltre, dai vertici della Fed sono arrivate ripetute assicurazioni che la Banca centrale intende continuare a sostenere l’economia – e di riflesso i mercati – a colpi di stimoli straordinari. La Corporate America è inoltre reduce da una da una stagione dei profitti trimestrali che è stata migliore di quanto lasciassero immaginare le modeste previsioni, con utili in aumento del 4 per cento.

di Marco Valsania – Il Sole 24 Ore – leggi su http://24o.it/A6wIu

Tutto bene quindi in America, se non che, questo miracolo finanziario ha un patrigno che frequenta la bisca dell’ high frequency trading, da dove si manipola facilmente l’indice più docile del mondo…

Fbi e Sec uniscono le forze per contrastare potenziali manipolazioni dei mercati realizzate attraverso il cosidetto high-frequency trading.

La polizia federale é al lavoro con una divisione speciale della Consob americana, la Quantitative Analysis Unit, per esaminare le strategie di trading di hedge fund e altre istituzioni finanziarie che fanno ricorso ad algoritmi sofisticati che consentono di comprare e vendere rapidamente prodotti finanziari. Nel mirino delle autorità ci sono particolari pratiche definite ‘quote stuffing’, con le quali vengono eseguiti milioni di ordini poi velocemente cancellati. Il Sole 24 Ore – leggi su http://24o.it/6ndfR

Contrastare potenziali elementare Watson è tutto potenziale in questa crisi soprattutto se si considera che gli americani sono tre anni che dicono che fermeranno questa bisca, ma non possono fermarla è la loro vita, il loro sangue, senza di essa finirebbero nella polvere, loro non si arrenderanno mai…ma gli conviene!

Godetevi questo spettacolo ancora per qualche mese poi, come i lettori di Icebergfinanza ben sanno, il modellino fondamentale di Robert J.Shiller ci racconta tutt’altro!

Per chi volesse sostenere liberamente il nostro viaggio è disponibile MACHIAVELLI 2013 UN ANNO DOUBLE FACE un post da non perdere sulle prospettive geopolitiche, macroeconomiche e tecniche di un anno che si preannuncia decisamente DOUBLE FACE!

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10 commenti Commenta
vito_t
Scritto il 6 marzo 2013 at 09:58

Scontatissimi complimenti, anche per la visione del mese di febbraio …. ma per quello che riguarda Wally dovresti anche aggiungere una cosa per onestà intellettuale, che i prezzi del 2000 dell’S&P500 ovvero 1570 circa non corrispondono agli attuali in termini di potere d’acquisto, perchè dati ufficiali alla mano mi sembra che l’inflazione da quella data sia stata del 32% e pertanto la risalita nominale dell’indice non ha fatto recuperare tutto. Per pareggiare quel livello l’S&P500 dovrebbe superare i 2000 punti .. poi chiaramente ci sono i dividendi ad ammortizzare … Meglio chiarire altrimenti davvero pensiamo che questo sia un record !

icebergfinanza
Scritto il 6 marzo 2013 at 10:13

vito_t@finanzaonline,

L’articolo è tutto un oceano di …ironia!

Scritto il 6 marzo 2013 at 10:19

La finanza, specialmente quella anglosassone, si nutre di news e scadenze. Non importa quanto inutili, vere o inventate ad arte. In un mondo in cui la realtà DEVE essere quella che appare (si fa apparire) e non quella reale, è normale che si festeggi il “nuovo record”.
Ma ricordatevi sempre dove qualcuno festeggiava il “non compleanno”.
Ed era sempre allegro e gioioso.

icebergfinanza
Scritto il 6 marzo 2013 at 10:23

businesscommunity@finanza,

A breve un’altra puntata del paese delle meraviglie Claudio …. :D:D

Scritto il 6 marzo 2013 at 11:00

Non vedo l’ora….

Scritto il 6 marzo 2013 at 11:04

Occhio alla retromarcia di Soros, Paulson e Buffett.

john_ludd
Scritto il 6 marzo 2013 at 11:08

Negli ultimi 3,5 anni le economie asiatiche hanno aggiunto PIL pari a una nuova Germania e una nuova Italia in 2 anni. La loro crescita reale continua e sempre meno dipendono dall’occidente come ben evidente dai flussi commerciali (in calo quelli verso l’occidente in forte aumento quelli tra paesi dell’ASEAN e i loro fornitori brasiliani, africani e australiani). Gli americani si illudono ma il loro ruolo di potenza dominate è terminato. Ma vi illudete anche voi se pensate che il nostro micro paese con una età media di 43 anni possa evitare il duro impatto con la realtà di questo mondo che è brutto, sporco e cattivo. Sopravvive il più forte non il più buono, la ricchezza altrove cresce seppure in modo fortemente asimmetrico, e noi non siamo i più forti e neppure siamo too big too fail o altre minchiate, contiamo poco, solo una increspatura in un mondo che è già cambiato e non ha bisogno di noi mentre noi abbiamo bisogno degli altri perchè siamo vecchi e i vecchi hanno bisogno di aiuto, i giovani (che da noi sono una esigua minoranza di sognatori) sono più forti e da quando esiste il mondo la ricchezza la producono loro, noi stiamo consumando il risparmio prodotto dai nostri padri/nonni.

Scritto il 6 marzo 2013 at 11:22

@johnLudd
La crescita è tanto più forte quanto il punto da cui parti è basso.
Poi, se guardi il reddito procapite, vedi realtà diverse.
E’ la solita storia del “A volumi” e “A valore”.
Però sull’invecchiamento progressivo della popolazione europea (e giapponese) hai ragione.
Qualcuno ti direbbe: colpa di sanità e welfare troppo avanzati (e quindi costosi)!
Occorrono riforme!!!

john_ludd
Scritto il 6 marzo 2013 at 11:44

businesscommunity@finanza,

Naturale che la crescita potenziale è tanto maggiore tanto minore la posizione di partenza. Ed è altrettanto ovvio che in un mondo finito, con risorse finite, anche la crescita è finita. Ma il giorno del collasso per esaurimento delle risorse non è domani e nel frattempo quelle risorse finite ma di cui abbiamo bisogno saranno oggetto di dispute sempre più feroci e siccome il tempo dei cannoni tra nazioni sviluppate è auspicabilmente terminato, vince chi produce di più, meglio e a costi minori. Con quella produzione acquista le risorse di base (in primis energia e cibo) che chi possiede scambia con beni reali. Questo è lo scopo del denaro, un mero medium. Gli ammericani si godono gli ultimi anni del loro esorbitante privilegio (plagio del testo di Eichengreen) dell’avere una moneta di riserva, unico fattore che evita loro per ancora qualche anno di sprofondare nell’abisso. Noi non abbiamo una moneta di riserva, l’euro pare che non lo vogliamo più, e non investiamo nell’istruzione e i pochi ingegneri che produciamo sono sotto utilizzati per mancanza di industrie sufficientemente avanzate. Però si veneggia di decrescita, certo un giorno così sarà, ma se nel frattempo sei l’unico a decrescere i tuoi figli mangeranno molte meno bistecche avranno un sacco di tempo per leggere e comporre poesie.

kry
Scritto il 6 marzo 2013 at 12:37

La Bundesbank ha reso noto che oggi sono stati collocati titoli di stato a 5 anni per 3,1 miliardi di euro al rendimento medio dello 0,45%%, in calo dallo 0,68% della precedente asta di titoli quinquennali tenuta a febbraio. La domanda è stata pari a 1,9 volte il quantitativo collocato dall’1,85 dell’asta precedente.—– MA CHI LI HA COMPRATI LA FED ?

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