ITALIA: MAI RISCHIATO IL FALLIMENTO!

Scritto il alle 20:21 da icebergfinanza

Una premessa prima di leggere questo post è assolutamente fondamentale!

Come ho scritto in questi mesi la crisi in Italia era sostanzialmente una crisi di fiducia e non di solvibilità, una crisi di fiducia alimentata  da una convergenza di interessi che mirava a destabilizzare il nostro Paese, per puntare allo disfacimento di un’unione europea le cui fondamenta erano costruite sulla sabbia di una grande illusione.

Senza l’intervento della Banca Centrale Europea, oggi non esisterebbe più l’euro e non ci sono Monti o Merkel che tengano, nell’inganno politico e finanziario di questa crisi. Questa Europa non ha alcun futuro, un’Europa costruita su squilibri ed egoismi nazionali come gli stessi protagonisti hanno ammesso.

Sarebbe interessante osservare quale giornale italiano oggi avrebbe il coraggio di mettere in prima pagina una simile notizia, certificata dalla Commissione sulla sostenibilità dei debiti pubblici europea! Nessuno, sono tutti pagati per servire un padrone, non importa quale!

Chi vi racconta delle sostenibilità di questo progetto,  è semplicemente un ipocrita! Deflazione salariale, svalutazione interna,riforme selvagge, austerità e attacco allo Stato sociale, svendita del patrimonio statale e tagli ad una spesa pubblica tra le più basse d’Europa,  sono la sintesi del grande inganno!

“Tredici mesi fa l’Italia si è trovata in condizioni finanziarie molto molto difficili: oggi se guardiamo ai rapporti della Commissione e delle altre istituzioni possiamo dire di essere stati promossi. Il costo è stato che non c’è stata crescita, ma chiedo come sarebbe stato possibile salvare l’Italia da un destino greco …

Mario Monti sarà anche un bravo ragazzo ma con questa storia del destino greco sta diventando semplicemente ridicolo!

Detto questo, come i lettori di Icebergfinanza ben ricordano ho trascorso gli ultimi mesi a raccontare e condividere la sostenibilità del debito pubblico italiano nonostante il Paese pullulasse di pseudo economisti e analisti che prevedevano il fallimento sempre e comunque in ogni occasione.

Ora tutti scoprono che i fondi salvastati sono serviti a salvare le banche tedesche, francesi ed inglesi, ora tutti comprendono perchè non è stato possibile salvare la Grecia bombardata dalla speculazione politica e finanziaria.

Affascina osservare quotidianamente gli stessi soloni, politici, economisti e professorini vari che riempiono rete e televisioni, dibattiti noiosi e vanitosi e ipocriti, quanto basta, riciclandosi agli occhi di un popolo che ad essere buoni è perlomeno ingenuo, un popolo che si beve ormai qualunque intruglio, qualunque porzione magica, pur di continuare a vivere nell’immaginario del paese delle meraviglie.

La verità è sempre più figlia del tempo…

Il rapporto della Commissione europea sulla sostenibilità del debito dei Paesi d el l ’Unione fa giustizia di molti luoghi comuni, offrendoci un quadro inaspettato del nostro Paese. Contrariamente a quanto ci era stato raccontato, l’Italia non è mai stata veramente in pericolo fallimento. Dal 2009 e ancor di più nel 2010 e 2011 l’Italia si è tenuta ben al disotto del valore critico di pericolo, mentre la Gran Bretagna era nettamente al di sopra nel 2009, e la Spagna lo è stata nel 2009 e nel 2012.

Nel 2009 erano a rischio ben quattordici Paesi dell’Unione e nel 2010 sei Paesi, che superavano la soglia di 0,4 dell’i n di c a to r e di sostenibilità elaborato dalla Commissione. Quanto alle previsioni, nel breve temine sarebbero a rischio solo Spagna e Cipro, mentre gli altri paesi, compresa l’Italia, non lo sono.

Nel medio termine, il rischio dell’Italia sarebbe medio ed equiparato addirittura a Paesi considerati primi della classe come Finlandia e Francia, mentre ad alto rischio sarebbero Paesi come Belgio e Regno Unito. A basso rischio sarebbe la sola Germania. Ancora più sorprendenti sono le previsioni di lungo termine, allorché il rischio italiano viene giudicato basso ed allo stesso livello di Germania e Francia.

Altri Paesi, come Belgio e Lussemburgo, vengono giudicati ad alto rischio, mentre Olanda, Austria, Finlandia, e Regno Unito a medio rischio. La Commissione prende spunto dalle previsioni di medio e lungo termine peggiorative per la gran parte dei Paesi d el l ’Unione e dell’area euro, per motivare la necessità di implementare controriforme nel campo del mercato del lavoro e soprattutto pensionistico e sanitario.

Al di là della situazione del debito e dei singoli Paesi, l’obiettivo generale è la ristrutturazione dei rapporti sociali a livello continentale. Sono i salariati europei nel complesso, sebbene con diversità nazionali, ad essere colpiti dalle linee guida europee. Del resto, la tanto decantata Germania, ha fatto da apripista, ad esempio sul piano del mercato del lavoro, introducendo pochi anni fa i cosiddetti minijob, il lavoro part-time e precario con salario ridotto, che fa apparire il tasso di disoccupazione più basso che nella realtà.

Ad ogni modo, il default non cessa di essere usato dalla Commissione come spauracchio contro l’Italia, invitata a mantenere saldi primari di bilancio al livello di quelli attuali. Il che significa rastrellare decine di miliardi all’anno e nessun deragliamento dalle politiche di Monti, il cui successore è avvertito.

La verità, però, è che le politiche di rigore non erano giustificate, perché l’Italia non è mai stata in procinto di cadere in alcun baratro.

E tantomeno avevano senso imposte e tagli sociali che hanno colpito selettivamente i lavoratori salariati.

Certamente fra i meno titolati a fare i difensori dei cittadini italiani sono Berlusconi e Tremonti, visto che sono stati i primi ad accettare le politiche di rigore chieste dall’Europa. Fra l’altro Berlusconi, che adesso promette l’eliminazione dell’Imu, dovrebbe ricordare che questa imposta è una invenzione del suo governo. Il rigore, inoltre, è stato a senso unico: è aumentata, da una parte, la povertà e, dall’altra, la concentrazione di ricchezza nelle mani di pochi. Secondo la Banca d’Italia, tra 2008 e 2010, la percentuale di ricchezza posseduta dal dieci per cento più ricco delle famiglie è passato dal 44,7 al 45,9%. Dopo due anni di cure da cavallo, l’Italia, tra i Paesi del vecchio G7, ha il tasso di disoccupazione più alto (11,1%), la maggiore contrazione del Pil (-2,2%) e soprattutto della produzione industriale (- 4,8%), che in Germania è stata del solo – 1,1% e negli Usa è addirittura aumentata al +1,7%.

Certo, l’Italia, grazie soprattutto alle esportazioni e al crollo delle importazioni, ha un deficit delle partite correnti un po’ migliore di molti dei Paesi più avanzati, pari al -1,4% sul Pil contro il – 2,1% della Francia, il -3% degli Usa e il – 3,2% dell’Inghilterra. E può, soprattutto, vantare un deficit più basso (-2,8%) con l’esclusione della sola Germania. Ciononostante, secondo The Economist, paghiamo interessi sul debito (titoli a dieci anni) del 4,46%, mentre la Francia con un deficit al 4,5% paga il 2,01%, l’I n g hi l t e r r a con il 7,9% paga l’1,80%, gli Usa con il 7% pagano l’1,59%, ed il Giappone con il 9,7% paga appena lo 0,72%. La commissione europea si dice preoccupata dall’aumento della spesa delle pensioni e sanitaria e dalla produttività, dovuto all’invecchiamento della popolazione. In realtà, il vero problema è il crollo del tasso di natalità in Europa e specialmente in Italia, l’indicatore forse più significativo della diffusa sensazione di incertezza nel futuro. Sono le stesse politiche europee, basate sull’estensione del lavoro precario, sul taglio ai servizi già insufficienti, in particolare quelli alle donne che lavorano, e su politiche che impediscono gli acquisti di case e innalzano gli affitti, a partire dall’Imu, a generare quella mancanza di fiducia dei giovani italiani che porta all’esaurirsi delle stesse basi vitali della società. Pubblico

Non c’è alcuna fretta, il tempo renderà giustizia al nostro lavoro e forse un giorno il popolo si sbarazzerà definitivamente di un manipolo di parassiti che non solo ha nascosto loro la verità ma addirittura gli ha ingannati con la più subdola e sporca menzogna, continuando l’opera di moralizzazione calvinista!

Detto questo nessuno è escluso da responsabilità, questo popolo si merita la fogna politica che ha alimentato in questi anni.

Fa tenerezza oggi ascoltare una bella addormentata nel bosco della crisi come Zingales professore come tanti made in USA, uno che gira l’Italia moralizzando e cercando di fermare declini vari,  esclamare…

L’aspetto criminale dei fondatori dell’Euro è che tutto questo lo sapevano, e non solo non han fatto nulla, ma anzi l’hanno fatto apposta: la crisi dell’Euro di oggi era inevitabile. Dire che è colpa degli Stati Uniti è una balla: è vero che è stata quella la causa scatenante, ma la crisi era inevitabile. Non fosse successo il patatrac negli Usa sarebbe successo altro. Era una scelta premeditata: “Nel  momento di crisi, ci uniremo di più“, si pensava. Abbiamo buttato il cuore oltre l’ostacolo, solo che il corpo è rimasto di qua. Tagli.me

Meglio tardi che mai, piano, piano si stanno svegliano tutti, proprio tutti, tranne gli italiani!

E’ giunto il tempo di dedicarsi ad altro, alla Luce che ogni anno viene ha donarci la Speranza, appuntamento a domani con l’ultima fiaba!

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12 commenti Commenta
ghost1962
Scritto il 20 dicembre 2012 at 20:43

La verità è figlia del tempo, ormai è diventato anche il mio mantra.
Un capitano di valore inestimabile, peccato che ormai sono convinto che il tempo che occorrerà agli italiani per svegliarsi sia infinito.

kry
Scritto il 20 dicembre 2012 at 20:57

Mi raccomando Andrea stanotte sogna che domani mattina su tutti i giornali italiani in prima pagina c’è il titolo: Italia mai rischiato il fallimento. Più della politica ormai credo che il male peggiore che stiamo sopportando sia quello della disinformazione che ci costa pure 2 miliardi di contributi. Per cui sarà difficile che possa emergere come dici che la verità è figlia del tempo mentre per la giustizia sua cugina dovremo aspettare l’arcangelo che ce ne annunci il concepimento.

aceto
Scritto il 20 dicembre 2012 at 23:51

Articolo da incorniciare , peccato che i piu’ abbiano smesso di ragionare con la propria testa senza rendersene conto.

mannoz
Scritto il 21 dicembre 2012 at 09:29

” Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave senza nocchiero in gran tempesta, non donna di provincia, ma bordello…”

sempre attualissima 8)

baragao
Scritto il 21 dicembre 2012 at 09:30

Dal momento che l’unico sostegno per le famiglie è il credito a tasso agevolato per i nuovi nati (ultima invenzione del governo di turno, sembra una barzelletta eh?), il pluriennale crollo del tasso di natalita si spiega da solo. E questo al di la delle prospettive per il futuro.

bergasim
Scritto il 21 dicembre 2012 at 16:00

Tutto corretto

Ma come eliminare la feccia che ci comanda?

Monti,pd, pdl, udc e eccc?

Le prossime elezioni si avvicinano, le liste e i nuovi partiti spuntano come i funghi, ma il popolo italiano guarda i partiti con l’occhio del tifoso.
Se il male minore è il mov 5 stelle così sia, ma se continua l’attuale status quo, con l’alternaza tra six e dx, non si andrà da nessuna parte.
Ci vuole un Governo forte che faccia rispettare la COSTITUZIONE e non al contrario che la voglia modellare secondo le esigenze del mercato, un governo che si faccia valere in EUROPA, non possiamo tutti gli anni avere un danno da 50 mld di € dai prodotti tarocchi italiani.
I tg oggi danno pochissimo spazio al mov 5 stelle, sembra che non esista, destinando tutto lo spazio informativo ai soliti noti CORROTTI che fin qui ci hanno governato e che vorrebbero continuare a governare ( spremerci come limoni ).
Io non sono un sostenitore del caro grillo parlante, ma questa feccia che ci governa in qualche modo deve andare via e basta con la stronzate del tipo c’è lo chiede l’Europa.

dorf001
Scritto il 21 dicembre 2012 at 19:36

bergasim,

hei bergasim, concordo pienamente con te. alla fine, anche se non mi piace granchè solo grillo può buttare giù tutta quella feccia che ci governa. cioè la fogna pura chiamata pd, pdl, udc, fli, lega e soci. io spero e prego che il popolo non vada a votare in massa. che ci sia un’astensione del 70%, e quei pochi fessi ch credono ancora nella democrazia votino grillo. non vedo altre strade.

poi per quanto riguarda la verità figlia del tempo. aggiungo a ciò che dice KRY. non vedete il fascismo imperante nei tiggi, nei giornali. sono tutti servi del regime. cioè al regime usurocratico dei banchieri. il cui maggiordomo in italia è monti..

la giustizia? na schifezza. è morta. come è possibile, ditemi, che sia monti che napolitano, sono stati denunciati da più di 100o italani, hanno sulla testa ben 15 capi d’accusa, e nesun magistrato interviene. è un super scandalo questo. come è possibile che il tg 1 tg 2 tg3 non lo dicano? come è possibile che repubblica, corriere, stampa, sole 24ore, e altri nessuno lo scriva sui giornali? questa è follia pura. peggio dei tempi di mussolini. non passa neppure una virgola sui media. cosa allucinante. vi rendete conto si o no cosa sta succedendo? aumenteranno tasse a dismisura. sparirà il denaro cartaceo. faranno solo quello elettronico. ci metteranno il micro chip sotto pelle. cosi’ arriveremo alla schiavitù totale. peggio che nel libro di george orwell 1984. mi sembrate tutti cosi0 indifferenti. sembrate li pronti a morire in silenzio, senza dir una parola. siamo alla follia pura. e questo mondo di angoscia è quello che vuole casini, bersani, monti e anche la chiesa, che lo appoggia.

visto che monti dice che bisogna assolutamente copiare l’america. in tutto e per tutto. guardate cosa ha già fatto obama. ha già firmato, chiaro? vedere qui. http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=vnA7ItZrcXQ

by DORF

kry
Scritto il 22 dicembre 2012 at 01:26

dorf001@finanza,

Sai benissimo come la penso. Le multinazionali farmaceutiche ancor più delle banche sono il male assoluto anzi in segreto si sono sposate. Con il capitalismo si è creato il consumismo e come riporta Andrea nel suo libro a pag. 183 ” la logica del consumismo ci ha preso l’anima e si basa su tre pilastri: velocità,creazione di bisogni indotti e spreco. E’ lo spreco la follia del consumismo: dobbiamo combattere questa logica perversa.” Con il mio pensiero stò andando oltre penso alla creazione di bisogni indotti, alle abitudini vane e banali, penso alla rassegnazione che sta penetrando in ognuno di noi, siamo cresciuti in un epoca dove non contano ancor peggio si sono persi i veri ” VALORI ” non siamo nemmeno più in grado di riconoscerli, siamo diventati degli zombie, esseri ” viventi” viventi tra virgolette perchè in realtà morti che camminano a disposizione di chi ci venderà per profitto anti depressivi o future pillole della felicità.

stanziale
Scritto il 22 dicembre 2012 at 12:18

Fornero: quella jena si e’ tappata le orecchie ed e’ uscita dal parlamento per non stare a sentire parlamentari democraticamente eletti. A mai piu’ rivederla(si spera).

dorf001
Scritto il 22 dicembre 2012 at 23:00

quando è ch decideremo di non essere più schiavi delle banche? ora ahimè siamo ancora in questa situazione. vedere foto

http://www.google.it/imgres?q=schiavi+del+signoraggio&start=225&num=10&hl=it&tbo=d&tbm=isch&tbnid=0zI8AQ_mwLchYM:&imgrefurl=http://gek60.altervista.org/2011/08/il-sistema-del-signoraggio-bancario-e-la-sua-strategia-di-schiavitu/&docid=_gJjlneaCR_iEM&imgurl=http://img238.imagevenue.com/loc132/th_681138647_images_122_132lo.jpeg&w=281&h=180&ei=YwLWUL2xA8HQtAaljoGwDw&zoom=1&iact=hc&vpx=1076&vpy=68&dur=120&hovh=144&hovw=224&tx=91&ty=93&sig=110773299427686229440&page=9&tbnh=144&tbnw=224&ndsp=29&ved=1t:429,r:53,s:200,i:163&biw=1333&bih=583

calmi, si clicca e si apre la foto. quando è che decideremo, ORA BASTA? quando decideremo di diventare uomini veri e onesti? quando decideremo di liberarci dalle catene? avete una possibilità, una sola, ora o mai più. a febbraio. dovete NON votare assolutamente. non votare più nessuno. e a quei pochi fessi che credono ancora nella democrazia, almeno se hai la smania di votare, vota grillo. almeno spazzerà via questa casta infame, che mangia da 40 anni sulle nostre spalle. non vedete la ingiustizia dilagante? anche se barnard e la undemi hanno denunciato insieme ad altre 1000 persone, sia monti che napolitano, la notizia non passa in tv. non passa sui giornali. la cosa è gravissima. se questo non è fascismo. sta a noi risvegliare le persone. abbiamo un compito da svolgere. allora andate e diffondete.

ciao DORF

italiapersempre
Scritto il 23 dicembre 2012 at 14:13

ridicola la conferenza stampa di Monti, si è dimenticato di dirci che l’ Italia ha 2000 mld di debito in più solo per il pagamento degli interessi- significa essere tra le mani degli usurai, ma gli usurai sono i suoi datori di lavoro, quindi tutto è bene quel che finisce male.

Intanto Hollande si è ereditato dal Sarkò che diceva sempre oui alla Anghela una rogna non da poco:

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-12-23/parigi-sforera-obiettivo-deficit-081314.shtml?uuid=AbqsAcEH

Gli stress test condotti dal Fondo hanno mostrato che due banche sulle otto grandi non riuscirebbero a rispettare i propri impegni in seguito a uno shock di una settimana senza l’aiuto della Bce. Una, tuttavia, non ci riuscirebbe neppure con il sostegno dell’istituto centrale.
Le valutazioni del Fondo sono un brutto colpo, alla vigilia delle festività, per il Governo francese già alle prese con le polemiche seguite all’esodo di contribuenti ricchi e famosi che hanno deciso di spostare la residenza a causa della supertassa sui redditi oltre il milione di euro.

ilcuculo
Scritto il 26 dicembre 2012 at 19:06

Oppure siamo Falliti tanto tempo fa e non ce ne siamo accorti ?

Siamo all’inizionizio 2008, il sistema capitalistico occidentale è SOSTANZIALEMTNE SOLIDO, in Italia si va alla grande, L&B macian utili e paga bouns stellari a manager e dipendenti.
Qua e la si intravede qualche problema ma sono cose di poco conto, Alitalia per esempio non va bene e…

… il Governo Prodi promuove un accordo che vede la cessione di Alitalia, allora in gravi difficoltà ad Air France-KLM, di Alitalia non sapevano che farsene, ma volevano comprare il ricco mercato aereo italiano.

Si tratta di una cessione “in bonis” attraverso uno scambio di Azioni: le partecipazioni statali cedranno il 100% del capitale Alitalia (con tutto lo stato patrimoniale di Alitalia, gravato da circa 4 milirardi di euro di debiti, a carico dello stato, dato che il 90% di alitalia è dello stato) in cambio riceveranno azioni Air France-KLM (peraltro monetizzabili).

Vi è un’offerta formale di Air France, condizionata a tagli di personale ed allla concessione di un prestito ponte ad alitalia sino a che Air France entri nel capitale. il prestito (250-300 M Euro) verrà poi rimborsato.

L’azione Alitalia viene valutata 0.30 euro ad azione, un valore totale di circa 120 Milioni di Euro.
Quindi, l’eventuale cessione taglia 4 miliardi di debito pubblico + 120 M Euro di cassa.

Sono i giorni della crisi del governo Prodi e delle elezioni 2008.
(Abbuffata di mortadella alla camera)
Un coro si alza a criticare l’iniziativa del governo, coro composto da:

PDL + Lega. Berlusconi e Bossi Affermano che Prodi sta “regalando l’Alitalia ai Francesi” (ecchecazzo!!!) , che c’e’ una cordata italiana che vorrebbe rilevare Alitalia (la cordata inizia a formarsi dopo il famoso discorso di Berlusconi, che fa muovere il fido Ermolli );

La CISL di Bonanni, compaesano di Carlo Toto, il proprietario di AirOne, società il cui destino è segnato e la cui sorte sarebbe il fallimento in caso di accordo Air France-Alitalia che la escluderebbe e marginalizzerebbe, fa resistenza sui termini sindacali all’Accordo con Air France, che prevede (ovviamente) qualche migliaio di Esuberi.
Cisl sostiene che occorre tutelare i diritti dei lavoratori e si oppone all’accordo sugli esuberi.

Corrado Passera, AD di Intesa, e convivente di una bella signora (potenza della Passera) che è il direttore Public Relations di Air One, si dichiara disposto a finanziare la cordata italiana purchè la nuova società sia la risultante della fusione tra Alitalia e AirOne (quest’ultima massicciamente finanziata da intesa, guarda un pò).

Air France, a questo punto si sfila dalla trattativa e dall’accordo preliminare.

Elezioni 2008 , stravincono il Cavaliere e il genio profeta di Cassan Magnago, con il voto entusiatico della terra lombarda e di tutta l’altaitalia, Alitalia va in legge Marzano (Fallimento), lo stato si fa carico del debito Alitalia (4 miliardi, vi sarà una emissione di un BTP dedicata a reperire le risorse necessarie per pagare i debiti di Alitalia debiti che, badate bene, sarebbero finiti in capo ad Air France).

Parte la nuova società dei “capitani coraggiosi”, che dal fallimento alitalia, prende in affitto il ramo d’azienda, pagando un canone all’amministratore straordinario (briciole, rispetto ai 4 milirardi di passivo).
Nel capitale della nuova società entra Air France al 25%, versando (forse) 300 M Euro. Da notare, questa è una società 100% privata, lo stato non vedrà un euro di questi 300 M. Air France si riserva l’opzione di rilevare il 100% di tutto nel 2013.

La situazione di oggi si sintetizza così:

Perdite enormi: 735 milioni di passivo in 4 anni !!!

Nel 2013 si decide il destino della newco, Air France forse fugge, può farlo contrattualmente.

I tagli di personale che Bonanni non aveva accettato ci sono stati egualmente del resto come si fa a dire di no ai capitani coraggiosi …?

Toto’ ha salvato le chiappe e noi abbiamo pagato il conto

Il conto: oltre 4 miliardi, vale più di un anno di IMU sulla prima casa

Minchia sig. Tenente!

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