BERNANKE: IL FALLIMENTO DI UN'IDEOLOGIA!

Scritto il alle 07:00 da icebergfinanza

 

 L’ottimismo di maniera che Bernanke ha sfoggiato nel suo discorso a Jackson Hole, sulla possibile ripresa nel secondo semestre dell’anno dell’economia americana, lascia il tempo che trova e la ricerca di capri espiatori come la tragedia giapponese, la crisi europea o il dibattito sul sesso del debito americano nascondono un’insicurezza profonda e gli errori e le responsabilità sue e di tutta la Federal Reserve.
 

Criminale è inoltre la colpa data ai prezzi delle materie prime che sono esplosi, recando danno alla ripresa, un’esplosione foraggiata dalla demenziale politica monetaria dello stesso Bernanke, che ha perso tutte le sue scommesse.
 

Insomma fattori temporanei che non dovrebbero ripresentarsi nel secondo semestre anche se in molti dimenticano quello che è accaduto in Europa ed in America.
 

Due giorni a settembre, il prossimo incontro della Federal Reserve, per guadagnare tempo e raccontare l’ennesima leggenda metropolitana, l’arma segreta di cui si è discusso. Andrà tutto bene nel medio lungo periodo, in fondo è cosi dal lontano 2008, tutto cosi fondamentalmente solido, tutto potenzialmente indistruttibile.
 

 Non una sola previsione da parte della banca centrale americana si è realizzata in questi anni, non una sola! Incredibile anche di fronte all’evidenza Bernanke suggerisce che le prospettive dell’economia americana, non appaiono alterate dagli shock degli ultimi quattro anni.
 

Inutile cercare di lasciare ora il testimone alla politica, agli stimoli fiscali, accusare il Congresso della farsa sul debito, Bernanke è uno dei principali responsabili di questa crisi insieme a Greenspan. Da sempre la politica monetaria, la follia del monetarismo si sono dimostrati inutili nel risolvere squilibri e crisi strutturali profonde, rinnegati come abbiamo visto persino da padri fondatori del monetarismo, Milton Friedman e Anna Schwartz.
 

Il fantasma della Grande Depressione è dietro l’angolo, come accade nel 1937 il terrore del debito, l’intransigenza repubblicana cancelleranno qualsiasi ulteriore stimolo fiscale.  I prossimi discorsi di Obama sull’immobiliare e sull’occupazione saranno l’ennesimo fuoco di paglia, l’ennesima illusione di chi ha ignorato la storia e ora la rincorre.
 

Bernanke ha esaurito tutte le opzioni a sua disposizione in questa trappola della liquidità. Occorre essere coscienti del fallimento della politica monetaria.
 

Scherzando, non resta che l’opzione ZERO, , non resta che rendere negativi i tassi in maniera da svuotare tutti i depositi costringendoli ad accettare ulteriore rischio o come suggerito un paio di anni fa da qualche illuminato, minacciare di rendere fuori corso il dieci per cento delle banconote in circolazione, quelle che finiscono per zero ad esempio. Ma si tratta di pura fantasia anche se la fantasia demenziale nella finanza abbonda.

In America a tre mesi i rendimenti sono già negativi!

Sino a quando non si comprenderà che dopo una simile orgia del debito consumatori, banche e governi non potranno fare altro che rientrare dai propri eccessi, dai propri debiti.

Non ci voleva poi tanto per comprendere che se un’economia come quella americana è fondata sui consumi per almeno il 70 % e sull’immobiliare senza questi propulsori naturali, nessuna ripresa sarebbe stata possibile.

L’enorme conflitto di interesse che ha permeato questi anni di crisi ha permesso di salvare inutili istituzioni bancarie a scapito dell’economia, del lavoro.

Loro lo sapevano ma hanno fatto finta di niente! Le pressioni delle lobbies finanziarie e politiche hanno dominato le scelte di politica monetaria e fiscale.

Oltre 1200 miliardi di dollari per salvare spesso banche fallite, una cifra che avrebbe probabilmente cancellato o ridotto di molto l’onere sui mutui delle famiglie americane e liberato risorse per stimolare nuovamente i consumi senza debito. Ma si è preferito sventrare la classe media americana e mondiale, propulsore d’eccellenza dell’ economia.

Si è preferito regalare qualche spicciolo a famiglie che non avrebbero mai potuto permettersi un mutuo, un’abitazione, destinate comunque al fallimento,  senza supportare chi in realtà avrebbe potuto realmente onorare il proprio debito con una riduzione del tasso e una ristrutturazione del debito. Si è preferito salvare investitori e speculatori, azionisti o obbligazionisti piuttosto che le famiglie, l’economia reale.

Come ha riportato nel suo blog il nostro Dream persino un'insospettabile Christina Romer, ex consigliere economico della Casa Bianca, durante un talk show televisivo americano sul network ABC, circa una settimana fa, sapendo di avere una platea di telespettatori di circa 50 milioni di persone (ha battuto infatti ogni record di odiens televisivo) ha dichiarato: 

“Siamo in guerra. E’ una guerra aperta, dichiarata, frontale. E’ la guerra dei neo-liberisti selvaggi planetari, sostenuti dalla destra più retriva in rappresentanza del capitale bancario privato che sta affondando i loro micidiali colpi nel tentativo di espoliare definitivamente la classe media, vera spina dorsale dell’economia statunitense, e baluardo storico nella produzione di ricchezza collettiva(…?

Ora le indiscrezioni che girano su un nuovo stimolo immobiliare non tengono conto che un eventuale risparmio delle famiglie americane non sarà al servizio dei consumi ma al servizio del debito, per rientrare da un numero impressionante di debiti.

Non tengono conto che ben due stimoli immobiliari sono falliti miseramente come più volte prospettato da noi attraverso analisi dettagliate. Se i prezzi devono scendere, scenderanno comunque e oltre 11 milioni di americani che hanno il mutuo superiore al valore della loro abitazione resteranno “under water” sott’acqua comunque impossibilitati a spendere.

Cancelliamo oltre 700 miliardi di dollari di mutui “under water” e poi ne riparliamo.

Non solo il mercato del lavoro occidentale è stato disintegrato dall’esternalizzazione nei paesi emergenti, ma anche da una dinamica di riduzione strutturale supportata da un’elevata tecnologia e da anni di eccesso di produzione supportati dal debito che andranno necessariamente ricomposti.

Ora la fiducia dei consumatori è collassata ai livelli depressivi del 2008 e la crescita è estremamente recessiva di revisione in revisione, mentre Federal Reserve e gli uffici studi delle grandi banche fanno a gara per ridurre le aspettative, un gioco perverso in mano ad un manipolo di dilettanti che sopravvivono nascondendo la realtà.

Le esportazioni e le rimanenze di magazzino, hanno ridotto sensibilmente la crescita del secondo trimestre nonostante una revisione al rialzo dei consumi e degli investimenti. Signori siamo in recessione o meglio non vi siamo mai usciti mentre la grande recessione umana continua.

Inoltre da il senso della disperazione l’ostinata proposta di Christine Lagarde, sulla ricapitalizzazione delle banche anche attraverso fondi pubblici se i canali privati non sono sufficienti.

Questa non è una crisi di liquidità, lo ripeto per l’ennesima volta come ripeto da anni, questa è una crisi di insolvenza e di fiducia e probabilmente come ricordano anche Reinhart e Rogoff non c’è alternativa ad alcuni fallimenti pubblici e privati, dopo il fallimento di tutte altre alternative, l’opzione “massive default” è sul tavolo.

Basta fondi pubblici per salvare banche fallite, lo sussurra la storia, lo urla il ricordo del decennio perduto giapponese. Se poi fosse vero come sussurra Morgan Stanley,  maggiore beneficiaria del sostegno della Federal Reserve in questi anni,  che circa il 58 % degli oltre 8000 miliardi di debito delle banche europee è in scadenza da qui a due anni, dimostra che non c’è alternativa al fallimento o alla nazionalizzazione di questi zombies finanziari. Non solo rifinanziamento del debito ma anche ricapitalizzazione ovvero un disperato bisogno di liquidità per coprire una voragine infinita.
 
E finiamola con la leggenda metropolitana del virtuosismo economico tedesco, tanto caro ad alcuni economisti nostrani come Zingales, Perotti, Alesina e Giavazzi che quotidianamente dispensano la loro sapienza sulle prime pagine dei media nazionali, il sistema finanziario tedesco è estremamente fragile, secondo Goldman Sachs ma non solo l’esposizione ai soli paesi periferici è oltre il doppio del loro Core Tier con un rischio contagio enorme e la redditività in forse nei prossimi anni.
 
E’ incredibile ad esempio che gli inglesi in questa tempesta perfetta con l’enorme fardello del loro debito esploso negli ultimi anni, un deficit vicino al 10 % della crescita e un sistema finanziario altrettanto fragile, la devastazione immobiliare e un’inflazione sostenuta siano un porto sicuro, con il costo per assicurarsi dal rischio di un loro fallimento inferiore alla Germania e il differenziale con i titoli tedeschi ai minimi termini.
 
Ma una risposta esiste, l’Inghilterra è la patria di questo mondo di carta che è la finanza, la patria della speculazione, la terra dalla quale sono arrivati i più feroci attacchi giornalistici al nostro paese, la terra degli euroscettici per eccellenza oggi terrorizzati dal rischio deflagrazione dell’euro a tal punto che l’Economist e il cancelliere dello scacchiere oggi sostengono a gran voce gli eurobond. In fondo, in fondo, quale figlio attaccherebbe mai la propria madre. Lo stesso discorso vale per l’America, senza Europa sarebbe in depressione!
 
Tornando a noi però è inutile negare che nessuno a Roma a capito qualcosa. Sino a qualche settimana fa eravamo sull’orlo di un abisso, quotidianamente a danzare sull’orlo di un vulcano ed ora i mercanti della politica, quelli che per un pugno di voti venderebbero l’anima al diavolo hanno già dimenticato tutto, l’estrema fragilità, la situazione di emergenza, l’ondata speculativa, spostando i saldi della manovra avanti ed indietro con una fantasia degna della migliore finanza demenziale.
 
Non ha tutti i torti il buon Tremonti pur con quella sua aria da salvatore della patria;  il re Luigi, fu avvisato che era cominciata la rivoluzione, ma si comportò come se fosse una semplice rivolta e fu per questo che fini sulla ghigliottina. Chi pensa di condurre questa crisi ai consueti schemi di un qualunque ciclo economico, commette lo stesso errore, questa è una rivoluzione.
 
Martedì incomincia la prima tornata di emissioni di titoli di stato, tra CCT indicizzati e BTP sarà solo un assaggio di quello che ci attende nel mese di settembre l’ultimo ostacolo prima di un’autunno e inverno tranquillo dal alto del rifinanziamento del debito, sempre che l’ignoranza e la superficialità dei nostri politici non costringa la Banca Centrale Europea o il nuovo Fondo Salva Stati a ritirare il sostegno al nostro Paese.
 
Come minimo abbiamo ancora due anni di tempo prima che anche la dimensione tecnica del nostro debito possa spingerci all’interno del vulcano sul quale stiamo ballando pur avendo qualche risorsa che altri paesi non hanno. Non basterà alcun avanzo primario se il mondo intero andrà nuovamente in recessione, non basterà  a salvarci dalla speculazione, da un manipolo di mercanti che in questi anni ha perpetrato il proprio interesse e i propri conflitti appoggiandosi quotidianamente sul consenso sostenuto dal debito.

Si la Rivoluzione è incominciata, la parola passa alla Storia! 
 

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36 commenti Commenta
Scritto il 29 agosto 2011 at 08:17

Meraviglioso post.
Purtroppo, mio caro, e qui forse vi è l’unica differenza fra il tuo ed il mio pensiero è che in te, ed io cattivamente aggiungo ancora, resistono punte di idealismo e soggettivismo. Hai, e risottolineo ancora, e di conseguenza dai ancora la possibilità, che esista la possibilità di cambiare l’andamento degli eventi.
Albert Trucker con il “dilemma del prigioniero”, il concetto dell’equilibrio di Nash, e quello dell’ottimo di Pareto ci hanno già dimostrato come statisticamente questa possibilità, teoricamente concreta, poi non possa realizzarsi.
Nel tuo post si sente rabbia e rancore, perché non si fa quello che si potrebbe fare.  
Si dice che anche il grande Michelangelo che di fronte alla Pietà, appena da lui scolpita, e colto dalla sua stupefacente bellezza e realtà, si dice abbia raccolto lo scalpello e lanciandoglielo contro abbia urlato: perché non parli!!!! Ma non poteva farlo…., era una statua!!!
La matematica dei numeri e delle possibilità dice che nelle situazioni tipo il dilemma del prigioniero (teoria dei giochi) i fatti vanno verso una direzione che non è quella del guadagno dei partecipanti
Pertanto, e purtroppo, l’epilogo di questa situazione sarà quella caotica, come la meccanica dei numeri evidenzia.
Ma, non sono pessismista, anzi ……
Bisogna lavorare sulla meccanica dei numeri affinchè si possa finalmente capire le regole, le leggi, che governano questo immane “sistema finanziario”, leggi che ancora non conosciamo. E questo affinchè l’Uomo, diventato padrone di questi meccanismi, possa evitare il ripetersi di situazioni di questo tipo.
Questo è il compito, di studio, che dobbiamo svolgere assieme alla nuove generazioni……
A presto e con affetto

utente anonimo
Scritto il 29 agosto 2011 at 09:03

Scusa Andrea,
tutto condiviso e ottimamente documentato, ma pensare che la BCE ed il fondo "Salva Stati" sia lì per salvare noi e non il culo dei banchieri e dei politici mi sembra alquanto ingenuo. Meglio uscire dall'euro e ristrutturare il debito. Le manovre finanziarie dei politici e richieste da questa fantomatica europa ci faranno affossare pian pianino a fuoco lento. Usciamo subito o fra un paio di anni non avremo il problema del debito pubblico, ma dell'ordine pubblico. Abbiamo delle risorse enormi, la globalizzazione e l'omologazione europea ci stanno uccidendo. Avanti così il marchio "made in Italy" verrà protetto quando saranno solo le  multinazionali a possederne i diritti.
Una persona normale non avrebbe fatto tutti questi errori nella gestione della crisi in questi anni, suona molto strano che ogni quindici giorni "i potenti" si riuniscano per risolvere qualcosa che poi puntualmente si ripresenta, evidentemente stanno tirando su le reti e molta gente perderà la casa ed i risparmi, mentre le aziende monopolistiche di valore verranno comprate per quattro soldi. Per quancuno la Grande Depressione è sempre un grande affare. Detto da uno che vive di finanza.
Junka

Scritto il 29 agosto 2011 at 09:42

Si ma la storia sussurra che non sempre il destino puo’ essere tenuto sotto controllo! Andrea

utente anonimo
Scritto il 29 agosto 2011 at 10:03

E' l'inizio della rivoluzione, vero, ma non di una rivoluzione qualsiasi.

Questo particolare momento storico e' sullla vetta di un cambiamento di marea epocale, millenario direi.

Il momento in cui, sara' ricordato, avremo abbandonato l'epoca dell'abbondanza e saremo entrati nell'epoca della poverta'.

Tutti i dati parlano allo stesso modo, ormai: le vacche grasse energetiche sono finite, inizino le vacche magre, e questo ambiente fondamentale, non potra' che costringere tutto il resto a seguire.

Inutile resistere alla forza soverchiante della penuria strutturale: molto, molto meglio crecare di adattarsi.

Saluti
Phitio

utente anonimo
Scritto il 29 agosto 2011 at 10:29

Altissimo post Andrea, complimenti.
Purtroppo, come dice Fabio, non è da escludere uno sviluppo caotico. A dire il vero ci siamo già da un po' nel caos, un caos che  per il momento sembra ancora controllato da chi tira le fila del gioco. La situazione libica e più in generale quella geopolitica ne è un esempio. Sono i signori della guerra che stanno venedo fuori sempre più prepotentemente.
Ti saluto caro Andrea,
raffaele

Scritto il 29 agosto 2011 at 10:35

Neanche io escludo il caos, il panico e’ l’unica maniera per non far comprendere quello che in realta’ accade. E’ affascinante inoltre notare anche quanti sciacalli siani presenti all’interno del nostro Paese professionisti del terrore, del panico che alimentano le paure ad immagine e somiglianza. Andrea

utente anonimo
Scritto il 29 agosto 2011 at 11:48

Ma il destino di chi?
Perchè i "signori del caos" come li chiamate voi rimarranno comunque in sella.
più cinico che sognatore purtroppo…
Junka

Scritto il 29 agosto 2011 at 14:32

Phitio,

in fondo il catastrofista è uno senza immaginazione.

utente anonimo
Scritto il 29 agosto 2011 at 16:32

Ciao Andrea, perchè dici che l'Italia ha qualche risorsa che gli altri non hanno?

Cmq secondo me quelli che saranno veramente in braghe di tela saranno gli americani, non saranno davvero in grado di tornare "alle origini". Un bambino americano non sa ancora cosa sono le melanzane, le patate, i broccoli, non sanno nemmeno che vengono dalla terra. Noi italiani, secondo me, con la nostra capacità di "arrangiarsi" saremo in grado di gestirci meglio una rivoluzione del genere.
Max

Scritto il 29 agosto 2011 at 20:24

Carissimo Andrea la tua visione di insieme è davvero lucidissima, difatti l'anomalia più forte è una (piccoletta) Gran Bretagna con un deficit del 10 % l'anno.
Ma la speculazione non ha ne patrie ne bandiere, anche gli Inglesi saranno investiti dalla tempesta.
Gli Inglesi lo sanno e per questo  sono favorevoli agli EuroBond, sarebbe politicamente imbarazzante per la snob Inglilterra correre a Bruxelles a chiedere aiuti con il cappello in mano.
Un sistema automatico di salvataggio sarebbe più discreto e meno umiliante.
Per gli Inglesi è inevitabile subire un ulteriore svalutazione della loro moneta, comunque vada l'Inglilterra potrà contare sull'ombrello UE. 
Per gli USA il discorso è più complesso.
Difficile capire cosa potrebbe avveniresul fronte dollaro-yen-yuan, sta di fatto che lo yen appare sempre più forte, una cavalcata senza freni, questo per le esportazioni Giapponesi non è un bene!
La Cina invece mantiene uno Yuan troppo svalutato e questo crea alla Cina probblemi sul lato interno, difatti è un paese che sta importando inflazione,  ma la Cina ce la farà fino a quando continuerà a crescere a ritmi da boom.
Gli Usa soffrono la svaluatazione dello yuan e temono in modo quasi spasmodico la svalutazione dello yen Giapponese, il paese del sol levante è il secondo creditore degli USA.
Ovviamente c'è l'incognita real Brasiliano, ma anche qui il discorso è molto legato alla crescita del Brasile.
In sostanza ognuno cercherà prima di tutto di far pagare il conto al vicino, difficilmente in questa incredibile tempesta non vedremo la guerra monetaria, le svalutazioni competitive magari accompagnate a politiche di quantitative easing saranno la cornice alla fase più acuta della tempesta.
Io credo che la cosa più ovvia è quella che ha più probabilità di accadere, quindi  semplicemente il dollaro si svaluterà, con buona pace dei Cinesi e dei Giapponesi.
Un dollaro ultraforte aveva le sue giustificazione in quella che era (e che non è più) la forza politico economico degli USA.
Stiamo andando verso un mondo diverso, in questo nuovo film i protagonisti non sono gli USA.
L'Europa per quanto in difficoltà riuscirà a stare a galla, i 100 miliardi che sono serviti per la Grecia e i 100 che prima ancora hanno salvato l'Irlanda sono accettabili, forse ne potrebbero servire altri 500/600 per ripianare un pò di buche, ma l'Europa appare nella sua incredibile caoticità "un'opzione sostenibbile".
Ora molti si chiederanna cosa può accadere?
L'Ipotesi migliore e che non accada proprio nulla e sulla scia dell'eccezzionale sviluppo economico degli ultimi 150 anni, gli USA continuino la loro cavalcata. Forse con ritmi più ordinati e con meno velleità.
L'Ipotesi peggiore è una sorta di crack sistematico stile crollo dell'Unione Sovietica, allora potremo assistere a un cambiamento epocale che potrebbe richiedere almeno un cinquantennio, con evoluzioni del tutto imprevedibili.

La domanda che molti si fanno e quanto spazio occuperà questa crisi nella storia, solo un paio di righe o un capitolo intero.
La risposta arriverà abbastanza presto.

utente anonimo
Scritto il 29 agosto 2011 at 20:53

Il bivio…riprendiamoci la democrazia e tassiamo chi deve essere tassato.

Scusate non mi sono fatto di sostanze allucinogene ma mi sembra che siamo ad un bivio e la scelta e´ facile…da una parte continuiamo su questa strada, permettiamo che multinazionali da profitti stellari eludano le tasse, passino attraverso paradisi fiscali e triangolazioni, permettiamo che prodotti derivati equivalenti a 6 o 7 volte il PIL mondiale (che non rappresentano ormai nulla e non stabilizzano nulla) continuino ad arricchire quattro gangster di banchieri in un tavolo truccato in cui eventualmente chiedono i soldi agli stati e per mantenere tutto questo tagliamo il tagliabile, sanita´, spesa pubblica, pensioni, scuola insomma il futuro nostro e dei nostri figli che rapresentiamo il 97% delle persone !

Oppure eliminiamo i paradisi fiscali (per legge) dove alla fine si saldano i soldi delle mafie (narcotraffico & C) con quelli della finanza tassiamo le speculazioni finanziarie..e via via. Qualcuno dira´che e´impossibile, no miei cari….tutte le soieta´quotate presentato bilanci…un utilia…basta fare in modo che si certifiche quali tasse siano state pagate su tale utile…non mi sembra difficile !!!

E poi smettiamola con il dire che i diritti del lavoro che oggi abbiamo sono incompatibili con la competizione mondiale…per competere poi con chi con stati dittatoriali (la Cina e´una dittatura poche balle), per competere con fabbriche in cui la gente si suicida…dovremmo arivare a togliere i nostri diritti ? Perche non ci dicono che sarebbe meglio pure non votare…e vivere in un paese in cui i diritti non valgono nulla…per favore togliamoci le fette di salame dagli occhi e cominciamo a chiamare le cose con il loro nome…ladri…dittatori…truffatori !!!

Che dite ho mangiato pesante ?
Scecliere sta a noi sempre ed in ogni momento.
Massimo

Scritto il 29 agosto 2011 at 21:47

Massimo #11 non hai mangiato pesante !! sarebbe giusto fare le cose che scrivi, ma il problema è che chi ha il potere di cambiare queste cose non lo farà mai anche perchè probabilmente molti dei problemi attuali sono stati creati da loro; l'attuale sistema di potere economico/finanziario/politico non è disposto a perdere niente di quello che ha………..piuttosto di perderlo è disposto a crere milioni di disperati o di morti. e molti di noi fanno o faranno parte di questi milioni.

Comunque abbiamo la possibilità di "vendere cara la pelle" , certamente non possiamo vincere la guerra come singole persone, ma chissà forse un giorno quando la crisi si farà più acuta si formeranno dei gruppi o delle associazioni di persone abbastanza numerose da creare qualche alternativa.
Potrai chiederti che cosa intendo per "vendere cara la pelle" ? Non voglio scrivere cosa faccio io ma credo che ognuno dovrà trovare la soluzione migliore secondo le proprie possibilità. Anzi forse puoi trovare qualche spunto leggendo il sempre ottimo Compasso al #10 specialmente quando scrive del crak dell' Ex-URSS e di quando vennero chiuse le banche e "sparirono" quasi tutti i Rubli dalla circolazione (se un giorno ci sarà tempo potrei raccontarti la storia di una mia conoscente Moldava che quei giorni li visse di persona !!!! oppure dei miei parenti in Argentina !!!! )

Un saluto

SD

PS:
I soldi che hai sono TUOI e nessuno ha il diritto di usarli a tua insaputa e contro la tua volonta.

utente anonimo
Scritto il 29 agosto 2011 at 22:21

Caro SD,
grazie della risposta, gia´ sono un indomito ottimista e credo nella legge dei grandi numeri…a mio avviso possiamo fare molto di piu´di quanto pensiamo. Io personalmente martello tutti di email…gironali, partitim istituzioni…da qualche parte avevo letto di un generale che diceva che le battaglie si vincono pallottola dopo pallottola. In quasto caso sono figurative, non fraintedermi ma troppo spesso vogliono far credere alla gente che nulla cambiera´mai perche´non vogliono cambiare…perche non vogliono che tu tu sbatta per fare un mondo migliore (sono pure un sognatore) ma credo che se tutti quanti nopi dedicassimo un´ora al giorno per progettare in futuro diverso i cambiamenti ci sarebbere…invece di starcene svaccati sul sofa a fumarci il cervello con la TV.
Un ultimo punto, non sono un esperto ma se prendo in mano un biglettone verde da 100 USD…un Franklin…sopra ci leggo Federal Reserve Note (nemmeno US Government note) Federal Reserve…ovvero un ente privato…e mi sa che pure i soldi non sono tuoi come nel caso dell´Argentina.
Vabbe andiamo a dormire ! Ma resto sempre convinto che il sistema si puo´ cambiare…
Un saluto
Massimo

Scritto il 29 agosto 2011 at 22:41

Certamente Massimo #13 questo dipende dalla "magia" della moneta fiduciaria (Fiat Money) imposta con una legge degli Stati e gestita da un ente privato.

Magia della finanza……………sono o non sono come Dio (parole loro ?????) hehehehe

Un saluto e buonanotte

SD

utente anonimo
Scritto il 29 agosto 2011 at 23:10

che caos ero povero e con tanto lavoro oggi sto' benino ma se non guadagno
ritorno povero come prima.La ricchezza onesta alla fine costa tanto,meglio essere poveri che derubati e vivere bene alla giornata.Silver

Scritto il 30 agosto 2011 at 00:26

Come avevo promesso, analisi sull'oro.

 

Ringrazio l'amico Rino, che mi ha inviato il DataBase,
per cui chi fosse interessato ad un' analisi,

tutto è relativo, può cliccare sui sottostanti link.

 

PS: il DataBase è aggiornato alla fine della scorsa settimana

       26 agosto 2011

 

 

 

 

http://files.splinder.com/f3453f46b2a5ff934bb2704ea9fb950e.jpg

 

http://files.splinder.com/a9439478551571d396901813f0ac411e.jpg

 

http://files.splinder.com/5198e4e75b5ac4fdb8812812d3d2

Scritto il 30 agosto 2011 at 00:26

Come avevo promesso, analisi sull'oro.

 

Ringrazio l'amico Rino, che mi ha inviato il DataBase,
per cui chi fosse interessato ad un' analisi,

tutto è relativo, può cliccare sui sottostanti link.

 

PS: il DataBase è aggiornato alla fine della scorsa settimana

       26 agosto 2011

 

 

 

 

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Scritto il 30 agosto 2011 at 08:13

Carpediem49 #16

Molto interessanti i grafici che ha postato sull'oro. Io non ci capisco molto di analisi tecnica ma se ho capito bene sembrerebbe che il prezzo dell'oro è in "bolla".

Per capirci veramente qualcosa oltre che ad avere dimestichezza con l'analisi tecnica bisognerebbe anche sapere se il prezzo del metallo è falsato da una montagna di derivati o fondi associati allo stesso (quanto metallo reale è veramente disponibile ???) o anche se ai paesi emergenti (modo di dire che non mi piace !!!) tipo Cina, India, Russia, Brasile ecc ecc il metallo giallo piace e se i popoli di questi paesi nei prossimi anni cercheranno di comprarlo realmente.

Un saluto

SD

utente anonimo
Scritto il 30 agosto 2011 at 09:47

A mio parere l'oro non è in bolla .Semplicemente prezza la fine del sistema Fiat Money . Ovvero parecchie banche centrali non si fidano piu' della cartaccia impagabile in circolazione ( come gli US Treasury ) e a scadenza anzichè rinnovare la carta comprano Oro Fisico ( In quanto bene tangibile e materiale ) . La carta la cancelli con un click di tastiera se vuoi…L'oro no…O almeno stanno tentando ( Al Comex ormai regolano il 90% delle transazioni Cash e non fisico ) . In un ottica di dissoluzione della moneta fiat e del sistema-debito l'oro a questi prezzi ha un senso …e parla chiaro.

Il Nulla

Scritto il 30 agosto 2011 at 10:40

Nulla credi veramente che in giro si tratti ancora oro fisico o carta dorata straccia? Andrea

utente anonimo
Scritto il 30 agosto 2011 at 10:46

Montecristo:

per   18

Mi  raccomando   se  hai   qualche  lingotto  lo  puoi  mangiare   a  scaglie  sulla   rucola,è  buonissimo…

Scritto il 30 agosto 2011 at 10:55

Barclays mette in guardia per un deficit in rapporto al Pil per Italia nel 2013 del 0,9 % mentre in UK e’ oggi del 10% analisti da 4 soldi seminano idiozie ad arte! Andrea

utente anonimo
Scritto il 30 agosto 2011 at 11:02

Montecristo:

Ben   detto   Andrea,  ma   questi  idioti   non   finiscono  mai,azzo   mi   sembra   un  incubo   quest'epoca   non  c'è  mai   fine   a  niente  tutto   continua   nell'assoluta   schifezza  per   sempre,una   volta  non  era   così.

utente anonimo
Scritto il 30 agosto 2011 at 11:03

Montecristo:

C'era  un   limite.

Scritto il 30 agosto 2011 at 11:07

Il problema non è l'oro (bene reale) ma qualcos'altro che non ti garantisce in modo soddisfacende la possibilità di salvare i propri risparmi.

Le guerre finanziarie/monetarie non mi riguardano, che se la vedano frà loro (sono o non sono DIO…..vedremo), basta che non rompano !!!

Comunque la rucola nasce da sola sull'orto (và bene anche un bel vaso sul terazzo) e se proprio non lo volete l'oro lo compreranno i Cinesi che forse sono interessati.

SD

utente anonimo
Scritto il 30 agosto 2011 at 11:16

Forse mi sono espresso male o non so cosa non è stato capito …
Ho affermato che al Comex liquidano il 90% dei contratti Cash e il 10% fisico . Quindi sono concorde sulla carta dorata straccia che fanno circolare , ma il mio discorso se leggi bene parla di oro fisico infatti…Il fatto che liquidino i futures non piu' con il Fisico ma facciano diavolo a 4  per il cash , puo' voler dire secondo me che il fisico sottostante dei contratti non copre i volumi…ergo c'è in giro molta piu' carta straccia dorata del sottostante stesso oro fisico…quindi il sottostante stesso dovrebbe valere molto di piu'…e prezzare a livelli piu' alti .Poi c'è anche la componente speculativa che va a mille ma quegli avvoltoi si butterebbero su qualsiasi cosa … Come già detto tuttavia l'oro prezza una fine del sistema Fiat Money e un generale sputtanamento valutario globale…

@20 : Bhè se è per questo potresti fare a scaglie qualche USD o EUR visto che ti piace mangiare roba strana…che cosa cambierebbe?

Il Nulla

utente anonimo
Scritto il 30 agosto 2011 at 11:24

Montecristo:

Per   Nulla.

Non   te  la   prendere   se   ogni  tanto   faccio  un  pò   d'ironia,  ma   secondo  me  la   psicologia   umana   forse  è   stata   sopraffatta   da   qualche   razza   aliena   visto  l'assurdità   che   stiamo   vivendo.

utente anonimo
Scritto il 30 agosto 2011 at 11:26

Montecristo:

Secondo  una   recente   ricerca   ridere  15  minuti   al   giorno   allunga  la   vita.
W   l'ironia,abbasso  il   sarcasmo.

utente anonimo
Scritto il 30 agosto 2011 at 12:58

@Montecristo

Concordo anche a me piace moltissimo ridere!
A volte risulto sarcastico caustico ma è un mio difetto…putroppo…

Ciao

Il Nulla

utente anonimo
Scritto il 30 agosto 2011 at 13:02

Montecristo.
Sei un grandissimo ignorante in campo finanziario.
Se te ne stai un po zitto è meglio.
UTV

utente anonimo
Scritto il 30 agosto 2011 at 13:55

Montecristo:

per Utv

diceva  un   filosofo :più  s'impara  e  più   si   diventa   ignoranti.

Comunque,  meglio  ignoranti   che   presuntuosi   e   stupidi.

Ogni   riferimento  è  puramente   casuale.

utente anonimo
Scritto il 30 agosto 2011 at 14:01

Hai ragione , più sai, meno sai.
Appunto per questo stai zitto.

UTV

utente anonimo
Scritto il 30 agosto 2011 at 14:08

Montecristo:

Per   UTv

Che  io   stia   zitto  certamente   non   te  lo   faccio   decidere  a  te ,  mentre   tu   mi   raccomando,  continua   a  parlare    che   sei  un   esempio   di   "coltura"  incredibile…   appunto   dovresti   andare   a …..

lascio   alla   tua  immaginazione   la  continuazione   della   frase, ammesso  che   ci   arrivi.

Scritto il 30 agosto 2011 at 16:09

 

#17  30 Agosto 2011 – 09:13

 

 

 

Carpediem49 #16

Molto interessanti i grafici che ha postato sull'oro. Io non ci capisco molto di analisi tecnica ma se ho capito bene sembrerebbe che il prezzo dell'oro è in "bolla".

Carissimo SD,

 

come ha scritto qualche giorno fa Phitio, quei grafi sono frutto

di conoscenze di matematica e fisica, il sistema processa solo

numeri e ti da come risultato dei punti di equilibrio, che meno sono

attraversati dal "vettore prezzo" è più rendono efficiente il sistema

nel suo insieme(la frase non è mia, ma di un amico che so che ci

legge).

 

Phitio qualche giorno fa parlava di dinamica dei sistemi, io sono

solito usare la parola "CINEMATICA", e mi sembra di avere accennato

dell'importanza del fattore TEMPO, che viene prima di Mr. PRICE.

 

 

Se non ricordo male alcuni anni fa mi sembra che la FISICA fosse una

materia da Te prediletta.

 

Utilizzando la CINEMATICA, il sistema può processare qualsiasi DataBase

senza che se ne accorga minimamente della natura dei numeri, per cui se

ricordi alcuni anni fa io parlavo di database sulla caduta delle foglie o DataBase

sulla raccolta delle cicche, ed i risultati sarebbero oggettivi al mille% ugualmente

anche perchè nel sistema che io utilizzo la componente soggettiva è 0(zero assoluto).

 

Mi dispiace non poterTi dare una risposta, il sistema non lo contempla….alla prossima

versione.

 

Un abbraccio, con stima….. Vincenzo

Scritto il 30 agosto 2011 at 16:09

 

#17  30 Agosto 2011 – 09:13

 

 

 

Carpediem49 #16

Molto interessanti i grafici che ha postato sull'oro. Io non ci capisco molto di analisi tecnica ma se ho capito bene sembrerebbe che il prezzo dell'oro è in "bolla".

Carissimo SD,

 

come ha scritto qualche giorno fa Phitio, quei grafi sono frutto

di conoscenze di matematica e fisica, il sistema processa solo

numeri e ti da come risultato dei punti di equilibrio, che meno sono

attraversati dal "vettore prezzo" è più rendono efficiente il sistema

nel suo insieme(la frase non è mia, ma di un amico che so che ci

legge).

 

Phitio qualche giorno fa parlava di dinamica dei sistemi, io sono

solito usare la parola "CINEMATICA", e mi sembra di avere accennato

dell'importanza del fattore TEMPO, che viene prima di Mr. PRICE.

 

 

Se non ricordo male alcuni anni fa mi sembra che la FISICA fosse una

materia da Te prediletta.

 

Utilizzando la CINEMATICA, il sistema può processare qualsiasi DataBase

senza che se ne accorga minimamente della natura dei numeri, per cui se

ricordi alcuni anni fa io parlavo di database sulla caduta delle foglie o DataBase

sulla raccolta delle cicche, ed i risultati sarebbero oggettivi al mille% ugualmente

anche perchè nel sistema che io utilizzo la componente soggettiva è 0(zero assoluto).

 

Mi dispiace non poterTi dare una risposta, il sistema non lo contempla….alla prossima

versione.

 

Un abbraccio, con stima….. Vincenzo

Scritto il 30 agosto 2011 at 19:57

Il discorso "Oro" è molto delicato e per certi versi assurdo, inanzitutto non è vero che non ha applicazioni pratiche, anzi se non fosse per il suo prezzo e la sua rarità sarebbe uno dei metalli più usati.
Inossidabbile, formidabile conduttore termico ed elettrico, eccellente catalizzatore, in assoluto il materiale più malleabile che esista.
Solo per il suo uso come catalizzatore sarà sempre un materiale che avrà  un elevato valore.
Se molti pensano che con l'oro si possano fare al massimo le protesi per i denti,stanno fuori strada.
Il platino che dal punto di vista chimico è inferiore all'oro ha avuto sempre valutazioni stratosferiche, è il suo maggior uso é di tipo industriale e non per gioielleria!
Va detto che il platino estratto in quantità inferiore ad un decimo rispetto all'oro, ma va anche precisato che nell'uso come catalizzatore buona parte del platino finisce con l'essere usurata e  persa nelle reazioni chimiche, vedesi le reazioni di craking nel settore petrolchimico.
Che piaccia o no a meno che qualcuno non scopra la pietra filosofale o riesca a realizzare la sintesi dell'oro (ora pura fantascienza) l'oro è tutt'altro che un bene feticcio!
Ora si potrebbe discutere di qualè il reale valore dell'oro, questa ovviamente è una domanda priva di senso, il valore dell'oro viene dato dalla speculazione.
Oltre alla crisi del '29 l'unica crisi che ebbe un fortissimo impatto sull'economia fu la crisi petrolifera degli anni '70 che vide anche il saltare la parità aurea e far arrivare l'oro a quotazioni di 1000 dollari l'oncia! Per inciso i 1000 dollari del 1980 sono molto più del 1900 dollari che ha raggiunto l'oro oggi.
Va anche detto che subito dopo gli anni 80 l'oro  ha tenuto per quasi un ventennio quotazioni intorno ad una media di 350 dollari oncia +o – un 15% per poi decollare in modo pazzesco negli ultimissimi anni.
Dovete considerare che poi gli Indiani (abitanti dell'India) hanno una vera è propria venerazione nell'oro e se considerate anche i Cinesi vedrete che solo nella gioielleria la domanda di oro potrebbe addirittura esplodere nel prossimo ventennio.
Ovviamente io non ho la minima idea di come possano evolvere le quotazioni dell'oro, "ad occhio" direi che una bella correzzione ci sta tutta, ma conoscendo le mani che stanno dietro al fixing non mi stupirei di niente.
Tenete conto che comunque in questo momento esiste un'oggettiva e fortissima domanda.
Non solo ma malgrado la domanda sono anni che la quantità di oro estratto è in fortissimo calo, l'oro è sempre più raro ed estrarlo costerà sempre di più.
Molti in molte analisi tengono sempre presente il valore dell'oro come indicatore di riferimento e questo dovrà pur significare qualcosa!
Se facessimo un rapporto fra il valore dell'oro e quello del dollaro dovremo arrivare alla conclusione che uno dei due è un tantino sopravvalutato e non potrebbe essero solo l'oro.
Con affetto

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