GOLDMAN SACHS: LA MANO DI DIO!

Scritto il alle 09:49 da icebergfinanza

 Da qualche parte ho letto che per educarne 100 è meglio colpirne uno e questa regola nella finanza demenziale e ultraspeculativa sarebbe una regola d'oro.

Il popolo americano ha salvato insieme ad altre banche anche la mano di dio, l'esoterica e misteriosa Goldman Sachs che ha le mani in ogni angolo del globo e soprattutto nel governo americano, ripieno di ex uomini della banca d'investimento americana.

Ieri è stato affascinante osservare la cascata di report pubblicati dalle varie case finanziarie internazionali cosi puntuali, cosi precisi, semplicemente perfetti come ad esempio quelli di Goldman Sachs e Barclays, quest'ultimo inneggiante al punto di non ritorno, l'Italia è finita, l'Italia è fallita!

Ma gli italiani quanti soldini hanno depositati presso la mano di dio e la tenera Barclays?

Da un report della Banca d'Italia relativo al 2010 figura che solo il 5,3 % della ricchezza privata italiana è investito in titoli di Stato, mentre il resto riguarda banche, istituzioni e riserve assicurative. Ben oltre il 44% invece è riposto in obbligazioni corporate, titoli esteri, partecipazioni i società e fondi comuni di investimento.

Fate un pò Voi i conti e poi sappiatemi dire!

Ma torniamo all'argomento del giorno!

Come ho scritto nel mio ultimo libro nel capitolo intitolato " La Mano di dio" in un intervento a una tavola rotonda presso la St. Paul’s Cathedral di Londra, un consigliere della maggiore banca d’investimento mondiale, la Goldman Sachs International, difese i bonus che la stessa banca distribuiva ai suoi dipendenti, in un anno di profitti record, ritenendo che avrebbero contribuito a sostenere l’economia.

Queste furono le sue emblematiche parole:

«L’ingiunzione di Gesù di amare gli altri come se stessi è l’estensione stessa del fare il proprio interesse. Noi dobbiamo tollerare le disuguaglianze in quanto mezzo per raggiungere maggiori prosperità e opportunità per tutti […]. Qual è il prezzo della moralità?» (Brian Griffiths, già consigliere speciale dell’ex primo ministro britannico Margaret Thatcher, portavoce Goldman Sachs).

Qual è il prezzo della moralità nel mercato?

Gran bella filosofia, non c’è che dire: nella finanza, l’etica sarebbe un inutile ostacolo sulla via che conduce alla felicità per tutti. Con le parole di Shakespeare, si potrebbe dire che il diavolo sa recitare bene la Sacra Scrittura per perseguire i suoi scopi.

Così, in una intervista al «Sunday Times», Lloyd Blanfein, amministratore delegato di Goldman Sachs, ha dichiarato di «svolgere il lavoro di Dio». Uomo dell’anno nel 2009 per il «Financial Times», Blanfein è stato definito «un maestro del rischio, che svolge il lavoro di Dio per Goldman ma è poco amato».

Poco amato certo sino al punto che … Goldman Sachs, una delle più grandi banche d'affari al mondo, avrebbe mentito ai propri clienti, vendendo loro titoli garantiti da mutui casa senza menzionare che la Goldman stessa avrebbe tratto profitti da un loro calo di valore.

Sono le conclusioni della sotto-commissione d'inchiesta del senato che, come riportato dall'agenzia Bloomberg, intende chiedere al Dipartimento di Giustizia americano e alla Sec, l'ente preposto alla vigilanza sulla borsa, di indagare.

La sottocommissione, in particolare, ha chiesto di verificare se esistano gli estremi per procedere, per falsa testimonianza, contro l'amministratore delegato Lloyd Blankfein e altri dirigenti di Goldman, che avrebbero mentito sotto giuramento.

"A mio giudizio Goldman ha chiaramente ingannato i propri clienti, e anche il Congresso," ha detto ieri, nel corso di una conferenza stampa, il presidente dell'organo d'inchiesta del senato, il democratico Carl Levin. Il rapporto della sotto-commissione è frutto di due anni d'indagini scattate in seguito alla crisi finanziaria cominciata nel 2008 e legata allo scoppio della bolla immobiliare negli Usa. Sotto accusa oltre a Goldman anche altre banche, tra cui Deutsche Bank e la fallita Washington Mutual, e le società di rating Moody’s e Standard & Poor’s, che avevano dato valutazioni positive ai titoli sotto accusa:

"Una causa chiave della crisi", secondo Levin. Un portavoce di Goldman Sachs ha detto che "non siamo d'accordo con molte delle conclusioni del rapporto ma prendiamo sul serio le questioni di cui si è occupata la sottocommissione".America24

Figurarsi se non era d'accordo con qualcosa, hanno contribuito a distruggere il mercato immobiliare speculandoci sopra e amplificando lo scoppio di una immensa bolla.

Ma fin che si tratta del popolo americano, affari loro, in fondo la loro sede è li a due passi.

Ma quando si incomincia a maneggiare titoli di stato sovrani, io ci andrei cauto, soprattutto perchè dietro c'è una nazione intera anche se questa è una sporca guerra dove rinnegati e traditori abbondano da ogni parte, soprattutto nella finanza.

Sappiamo che hanno aiutato la Grecia a falsificare i bilanci, sappiamo tante cose che in America hanno risolto con qualche multa o ammenda qua e la mentre si tratta di veri e propri crimini contro l'Umanità. Ma la Storia prima o poi farà il suo corso!

Loro sapevano che lo spread era vicino alla famigerata soglia che ha portato LCH Clearnet.  Anche la Cassa di compensazione e garanzia (CC&G) ha alzato i margini sui titoli di stato italiani, parallelamente a quanto ha fatto stamane l'analoga clearing house Lch.Clearnet .

Sui mercati si e' diffusa la voce che sia stata Goldman Sachs a innescare l'ondata di vendite di Btp, poi seguita dagli hedge fund e dalle altre banche d'oltreoceano. Lo si legge in un articolo di MF che spiega che neppure l'ombrellino della Bce, con l'acquisto di titoli di Stato italiani, e' servito. Goldman Sachs ha dato il via a un vecchio giochetto: con opportune vendite si schiacciano i prezzi dei Btp il piu' possibile per poi, un attimo prima del superamento della crisi (le dimissioni effettive di Berlusconi), farne incetta a prezzi da saldo. L'intervento di Napolitano probabilmente riuscira' a ridurre i tempi dell'ondata speculativa, visto che entro lunedi' prossimo si dovrebbe sapere se ci sara' un nuovo governo o si andra' a elezioni anticipate. Questo bastera' a riportare lo spread a livelli accettabili? No e lo ha scritto chiaro la stessa Goldman Sachs in un report diffuso martedi' sera: in caso di un esecutivo di centro-destra sostenuto da una coalizione piu' ampia, lo spread si attesterebbe 400-450, quindi sempre a livelli pericolosi. Le elezioni anticipate sarebbero invece "lo scenario peggiore per i mercati" e in questo caso Goldman non fa previsioni sullo spread, ma e' evidente che salirebbe alle stelle. MF Dow Jones (Italiano)

Dall'altra parte dell'oceano c'e' anche quel simpatico ragazzo ex trader di Goldman Sachs con il suo blog che si agita sempre quando la piattaforma SIGMA si innervosisce e i suoi ex colleghi puntano le testate nucleari sull'Italia ma mi fermo qui perché probabilmente andrei troppo oltre!

Ci vediamo questa sera a Trento!

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86 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 10 novembre 2011 at 09:56

Ma insomma io non capisco come sia possibile che i presunti politici e lo ripeto soprattutto quelli di sinistra si affannino tanto a definire drammatica la situazione del paese e che devono intervenire per ristabilire la fiducia dei mercati quando gli stessi "mercati" fanno quello che vogliono.
Ora una singola banca decide come deve essere governato un paese e mster marobadamatti le da ragione?
Non so per fare elezioni dobbiamo chiedere se abbiamo il rating giusto? Dare un pò di soldi alla goldman sachs?
Io me ne fregherei altamente di quello che dicono questi pagliacci e in caso contrario dichiarare lo stato di guerra.
Quindi andrea almeno si è capito che non sono stati i tedeschi e i francesi almeno in questi giorni.

Giuseppe

utente anonimo
Scritto il 10 novembre 2011 at 09:59

Tutto possibile ma Goldmann ha sbagliato i conti tante volte. Se svolge il lavoro di Dio deve essere un Dio di serie Z. Gli ultimi conti della banca sono a dir pocco allarmanti. Crollo dei ricavi e forti perdite e soprattutto incapacità sempre più palese di finanziarsi sul mercato. E non mi preoccuperi più neppure del discorso dentro o fuori dall'euro dato che entro 12 mesi sono pronto a fare scommettere che l'euro non ci sarà più almeno in questa forma. Nel frattempo in USA prende sempre più piede una radicalizzazione estrema delle posizioni ormai ce ne sono solo 2 entrambe folli A) che la FED con una ennesima manovra monetaria di estensione illimitata definisca un tasso di crescita del pil nominale. Geniale ! le banche che si riempiranno di tera trilioni di dollari che parcheggieranno tutte alla fed. B) i repubblicani spingeranno ancora di più sul tema dei tagli perchè gli USA non devono finira come Grecia o Italia. Geniale ! 
Questa civilità è finita, è solo da capire se finirà in un grande falò termo nucleare o un lento sgretolamento e imbarbarimento tecnologico stile Blade Runner, 

viandante

utente anonimo
Scritto il 10 novembre 2011 at 10:23

azz viandà eddai sei troppo ottimista recentemente. Speriamo vivamente che su questo ti sbagli come ti sbagliavi sui mitologici 200 punti di spread causati da berlusconi. All'estero i paesi seri lo sanno perfettamente che il problema dell'italia è la follia euro e non il debito pubblico.
Dobbiamo solo sperare che nel clima di isteria collettiva non mettiamo a svenderci. 
La merkel nel fine settimana dovrebbe comunicare come uscire dall'euro ma non dall'unione europea modificando i trattati secondo te è l'euro 2 la dracma o la dissoluzione totale con ostilità reciproca? Intanto barroso è terrorizzato all'idea di perdere il posto di lavoro… 
La soluzione ideale sarebbe questa gestione monetaria differente ma convergenza di scelte politiche ma ci voleva così tanto?
Purtroppo non penso che tedeschi e francesi vogliano questo, volevano fare i gran dominatori considerando l'europa il loro mercato protetto non si è mai vista nella storia dell'umanità una cosa del genere loro e quelle ridicole conferenze a due con von rompuy sullo sfondo.
Cosa può fare l'ignoranza monetaria.
Non ci posso credere.

Giuseppe

p.s. intanto spread in discesa e borsa in aumento alle 10.13 mentre tutto il mondo negativo per il panico avuto ieri.  Dobbiamo aspettare cosa vuole fare goldman in giornata? Il tutto è davvero allucinante.

utente anonimo
Scritto il 10 novembre 2011 at 10:43

Rieccoci
Spread francia germania improvviso record assoluto a 164 punti base ora i cugini sono messi come noi nella tarda primavera scorsa. E' un problema dell'euro evidentemente a parte la speculazione. Ora i mercati anche quelli sani vorranno essere sicuri degli investimenti e la bce vorrà imporre abbassamento dei salari competitività liberalizzazioni provatizzazioni per garantire la crescita.
Finirà che la bce e le istituzioni europee (la commissione) avranno come tendenza quella di prendere il controllo assoluto degli ex stati europei in nome del mercato sommo giudice dela felicità dell'uomo. Anzi più che tendenza glielo chiederanno gli stessi politici nella loro incapacità (fini oggi ha detto chiaramente che nessun partito deve azzardarsi a consigliare ministri ad un eventuale governo tecnico i ministri se li deve scegliere il tecnico hahahah)

Ora se penso che per studiare alla Bocconi chiedono pure una marea di soldi e dopo sei assunto con certezza non so davvero cosa pensare.
Siamo al delirio più totale.

Buona giornata a tutti

Giuseppe

utente anonimo
Scritto il 10 novembre 2011 at 10:53

Giuseppe io spero di sbagliarmi. Ma il mondo che vedo in avanzata fase di trasformazione è quello di J.G. Ballard o di Philip Dick o William Gibson. E' la letteratura che spesso ci suggerisce idee del futuro perchè qualcuno lo intuisce prima. Sono assotumanete convinto che non eistano grandi piani (magri ridicoli tentativi) ma un caos magmatico che tutto divora. C'è una incapacità genetica dell'essere umano di comprendere le proprie stesse azioni. Sistemi troppo complessi sono completamente al di fuori della capacità di essere governati. Essi prendono una sorta di vita propria, sfuggono al controllo dei progettistti. Accade a Fukushima e nel Golfo del Messico e a maggiro ragione in quei mostri che sono le grandi multinazionali o mega governi che pretendono di centralizzare ogni piega di ogni decisione che si chiamino USA, Cina o EU. Sono sistemi enormi ma intrinsicamente fragili e lo dimostrano ogni giorno di più. Nel frattempo l'iuomo, l'individuo sparisce nel vuoto.

———————-

"Il futuro è morto, e noi siamo sonnambuli in un incubo… Vedo periferie che si diffondono per il pianeta, la sub urbanizzazione dell'anima, vite senza senso, noia assoluta. Una specie di mondo della tv pomeridiana, quando sei mezzo addormentato. E poi, di tanto in tanto, bum! Un evento di una violenza assoluta, del tutto imprevedibile: qualcosa come un pazzo che spara in un supermercato, una bomba che esplode. E' pericoloso".

James Graham Ballard (Shanghai, 15 novembre 1930 – Shepperton, 19 aprile 2009)

viandante

utente anonimo
Scritto il 10 novembre 2011 at 11:15

La semplicita' e' l'arte del genio.
Einstein
Da cui deriva…..

utente anonimo
Scritto il 10 novembre 2011 at 11:18

IL PROBLEMA ITALIA E' DI AVERE UN OPPOSIZIONE(UNA-DUE-TRE ?)  DELIQUENZIALE… CHE SEMINA PANICO PER ANDARE AL POTERE…GIUSTO BERLUSCA SE NE VADA…MA IL DOPO FA PAURA….FORTUNATI CHE C' E' NAPOLITANO E NON SCALFARO….. SOLO LIBERE ELEZIONI….GIANNI Z.

utente anonimo
Scritto il 10 novembre 2011 at 11:38

La City di Londra alleata di Al-Qaeda suona i tamburi di guerra in Medio Oriente
http://www.movisol.org/11news206.htm

utente anonimo
Scritto il 10 novembre 2011 at 11:38

La City di Londra alleata di Al-Qaeda suona i tamburi di guerra in Medio Oriente
http://www.movisol.org/11news206.htm

utente anonimo
Scritto il 10 novembre 2011 at 11:38

La City di Londra alleata di Al-Qaeda suona i tamburi di guerra in Medio Oriente
http://www.movisol.org/11news206.htm

utente anonimo
Scritto il 10 novembre 2011 at 11:38

La City di Londra alleata di Al-Qaeda suona i tamburi di guerra in Medio Oriente
http://www.movisol.org/11news206.htm

utente anonimo
Scritto il 10 novembre 2011 at 11:54

Goldman Sachs: "Con governo tecnico spread a 350 punti"

utente anonimo
Scritto il 10 novembre 2011 at 12:01

Montecristo:

Mi  farebbe  molto   piacere  e  mi   sentirei  molto   rassicurato se    nel  nuovo   governo   Monti   che   sembra   delinearsi   anche   il   nostro   capitano   avrebbe   qualche  incarico   importante   sull'economia.

utente anonimo
Scritto il 10 novembre 2011 at 12:20

Montecristo:

Da   Tre-monti   a   Monti   ,speriamo   che   con   tutti   questi  monti   non   ci  buttano   a  mare.

utente anonimo
Scritto il 10 novembre 2011 at 12:56

@ Montecristo

"sogna ragazzo, sogna!"

ma se Andrea spara da un sacco di tempo contro i tecnocrati!
E comunque in quella porcheria che stanno per formare c'è solo da obbedire e indi perdere la faccia…o pensi gli farebbero fare delle proposte?
Solo chi è super blindato e protetto e che vive in altri mondi sociali può tollerare come se niente fosse di prendere quelle decisioni…gente che non gira per strada il sabato pomeriggio, che non va nei centri commerciali o nelle spiagge libere.
Andrea è uno di noi, del volgo, di ciò che gli eletti teconcrati schifano.

Luca17

Scritto il 10 novembre 2011 at 13:36

Tempo fa ricevetti una notizia da un ex Goldman Boys in pensione che preoccupato telefono alla casa madre… La risposta fu: Tutto sotto controllo! Si ma non ancora per molto aggiungo io! Spero solo che dopo quattro anni la consapevolezza dilaghi non siamo in tanti …pochi ma buoni Andrea

utente anonimo
Scritto il 10 novembre 2011 at 13:59

Ora toccherà ai Merkozy, visto come hanno gestito la crisi avranno scarse chances di essere riconfermati. Non so se i loro Paesi vivranno le nostre stesse vicissitudini con un Bot che dà il 6%.
Secondo me la Germania sarà bastonata moltissimo a causa dell'eccessiva ortodossia monetaria. Il sistema finanziario globale gradisce una Bce formato Fed, allegra stamperia per rendere più facile la collettivizzazione delle perdite.
Io non credo che l'euro si spaccherà e non credo che alcuni paesi usciranno dal sistema monetario.
Chi di voi ha letto 'Il racconto dell'Anticristo' di Solovev? Stati Uniti d'Europa…

Luca T.

utente anonimo
Scritto il 10 novembre 2011 at 14:27

Buongiorno a tutti, scrivo per la prima volta nel Blog che saltuariamente, ma con grande interesse, seguo dal 2008.
Un complimento ad Andrea Mazzalai per l'incredibile lavoro di VERA ricerca. Non sempre condivido tutto ma rispetto al 100% le opinioni se espresse con garbo e supportate da fonti corrette e interpretate con originalità.
Sono nel settore del Private Banking da circa 10 anni e quindi non mi manca il materiale informativo, da molte fonti.

Vi segnalo intanto il commento sul FT apparso da poco da Roubini… giorni davvero contati? Se solo avessimo la capacità di coordinarci seriamente come paese probabilmente la patata bollente potrebbe passare presto in casa d'altri, altrimenti…

Buon spread a tutti.

Matrix

Why Italy’s days in the eurozone may be numbered

With interest rates on its sovereign debt surging well above seven per cent, there is a rising risk that Italy may soon lose market access. Given that it is too-big-to-fail but also too-big-to-save, this could lead to a forced restructuring of its public debt of €1,900bn. That would partially address its “stock” problem of large and unsustainable debt but it would not resolve its “flow” problem, a large current account deficit, lack of external competitiveness and a worsening plunge in gross domestic product and economic activity.
To resolve the latter, Italy may, like other periphery countries, need to exit the monetary union and go back to a national currency, thus triggering an effective break-up of the eurozone.
Until recently the argument was being made that Italy and Spain, unlike the clearly insolvent Greece, were illiquid but solvent given austerity and reforms. But once a country that is illiquid loses its market credibility, it takes time – usually a year or so – to restore such credibility with appropriate policy actions. Therefore unless there is a lender of last resort that can buy the sovereign debt while credibility is not yet restored, an illiquid but solvent sovereign may turn out insolvent. In this scenario sceptical investors will push the sovereign spreads to a level where it either loses access to the markets or where the debt dynamic becomes unsustainable.
So Italy and other illiquid, but solvent, sovereigns need a “big bazooka” to prevent the self-fulfilling bad equilibrium of a run on the public debt. The trouble is, however, that there is no credible lender of last resort in the eurozone.
One is urgently needed now. Eurobonds are out of the question as Germany is against them and they would require a change in treaties that would take years to approve. Quadrupling the eurozone bailout fund from €440bn to €2,000bn is a political non-starter in Germany and the “core” countries. The European Central Bank could do the dirty job of backstopping Italy and Spain, but it does not want to do it as it would take a huge credit risk. It also cannot do it, as unlimited support of these countries would be obviously illegal and against the treaty no-bailout clause.
Thus, since half of the European financial stability facility’s resources are already committed to Greece, Ireland, Portugal and to their banks, there is only about €200bn left for Italy and Spain. Attempts have been made to use financial engineering to turn this small sum into €2,000bn. But the leveraged EFSF is a turkey that will not fly, because the original EFSF was already a giant collateralised debt obligation, where a bunch of dodgy, sub-triple-A sovereigns try to achieve, by miracle, a triple-A rating via bilateral guarantees. So a leveraged EFSF is a giant CDO squared that will not work and will not reduce spreads to sustainable levels. The other “turkey” concocted by the EFSF was supposed to be a special purpose vehicle where reserves of central banks become the equity tranche that allows sovereign wealth funds and the Bric countries to inject resources in a triple-A super senior tranche. Does this sound like a giant sub-prime CDO scam? Yes, it does. This is why it was vetoed by the Bundesbank.
So, since the levered EFSF and the EFSF SPV will not fly – and there is not enough International Monetary Fund money to rescue Italy and/or Spain – the spreads for Italian debt have reached a point of no return.
After a patchwork of lending facilities are cobbled together, and found wanting by the markets, the only option will be a coercive but orderly restructuring of the country’s debt. Even a change in Italian government to a coalition headed by a respected technocrat will not change the fundamental problem – that spreads have reached a tipping point, that output is free-falling and that, given a debt to GDP ratio of 120 per cent, Italy needs a primary surplus of over 5 per cent of GDP just to prevent its debt from blowing up.
Output now is in a vicious free fall. More austerity and reforms – that are necessary for medium-term sustainability – will make this recession worse. Raising taxes, cutting spending and getting rid of inefficient labour and capital during structural reforms have a negative effect on disposable income, jobs, aggregate demand and supply. The recessionary deflation that Germany and the ECB are imposing on Italy and the other periphery countries will make the debt more unsustainable.
Even a restructuring of the debt – that will cause significant damage and losses to creditors in Italy and abroad – will not restore growth and competitiveness . That requires a real depreciation that cannot occur via a weaker euro given German and ECB policies. It cannot occur either through depressionary deflation or structural reforms that take too long to reduce labour costs.
So if you cannot devalue, or grow, or deflate to a real depreciation, the only option left will end up being to give up on the euro and to go back to the lira and other national currencies. Of course that will trigger a forced conversion of euro debts into new national currency debts.
The eurozone can survive with the debt restructuring and exit …

utente anonimo
Scritto il 10 novembre 2011 at 14:27

Buongiorno a tutti, scrivo per la prima volta nel Blog che saltuariamente, ma con grande interesse, seguo dal 2008.
Un complimento ad Andrea Mazzalai per l'incredibile lavoro di VERA ricerca. Non sempre condivido tutto ma rispetto al 100% le opinioni se espresse con garbo e supportate da fonti corrette e interpretate con originalità.
Sono nel settore del Private Banking da circa 10 anni e quindi non mi manca il materiale informativo, da molte fonti.

Vi segnalo intanto il commento sul FT apparso da poco da Roubini… giorni davvero contati? Se solo avessimo la capacità di coordinarci seriamente come paese probabilmente la patata bollente potrebbe passare presto in casa d'altri, altrimenti…

Buon spread a tutti.

Matrix

Why Italy’s days in the eurozone may be numbered

With interest rates on its sovereign debt surging well above seven per cent, there is a rising risk that Italy may soon lose market access. Given that it is too-big-to-fail but also too-big-to-save, this could lead to a forced restructuring of its public debt of €1,900bn. That would partially address its “stock” problem of large and unsustainable debt but it would not resolve its “flow” problem, a large current account deficit, lack of external competitiveness and a worsening plunge in gross domestic product and economic activity.
To resolve the latter, Italy may, like other periphery countries, need to exit the monetary union and go back to a national currency, thus triggering an effective break-up of the eurozone.
Until recently the argument was being made that Italy and Spain, unlike the clearly insolvent Greece, were illiquid but solvent given austerity and reforms. But once a country that is illiquid loses its market credibility, it takes time – usually a year or so – to restore such credibility with appropriate policy actions. Therefore unless there is a lender of last resort that can buy the sovereign debt while credibility is not yet restored, an illiquid but solvent sovereign may turn out insolvent. In this scenario sceptical investors will push the sovereign spreads to a level where it either loses access to the markets or where the debt dynamic becomes unsustainable.
So Italy and other illiquid, but solvent, sovereigns need a “big bazooka” to prevent the self-fulfilling bad equilibrium of a run on the public debt. The trouble is, however, that there is no credible lender of last resort in the eurozone.
One is urgently needed now. Eurobonds are out of the question as Germany is against them and they would require a change in treaties that would take years to approve. Quadrupling the eurozone bailout fund from €440bn to €2,000bn is a political non-starter in Germany and the “core” countries. The European Central Bank could do the dirty job of backstopping Italy and Spain, but it does not want to do it as it would take a huge credit risk. It also cannot do it, as unlimited support of these countries would be obviously illegal and against the treaty no-bailout clause.
Thus, since half of the European financial stability facility’s resources are already committed to Greece, Ireland, Portugal and to their banks, there is only about €200bn left for Italy and Spain. Attempts have been made to use financial engineering to turn this small sum into €2,000bn. But the leveraged EFSF is a turkey that will not fly, because the original EFSF was already a giant collateralised debt obligation, where a bunch of dodgy, sub-triple-A sovereigns try to achieve, by miracle, a triple-A rating via bilateral guarantees. So a leveraged EFSF is a giant CDO squared that will not work and will not reduce spreads to sustainable levels. The other “turkey” concocted by the EFSF was supposed to be a special purpose vehicle where reserves of central banks become the equity tranche that allows sovereign wealth funds and the Bric countries to inject resources in a triple-A super senior tranche. Does this sound like a giant sub-prime CDO scam? Yes, it does. This is why it was vetoed by the Bundesbank.
So, since the levered EFSF and the EFSF SPV will not fly – and there is not enough International Monetary Fund money to rescue Italy and/or Spain – the spreads for Italian debt have reached a point of no return.
After a patchwork of lending facilities are cobbled together, and found wanting by the markets, the only option will be a coercive but orderly restructuring of the country’s debt. Even a change in Italian government to a coalition headed by a respected technocrat will not change the fundamental problem – that spreads have reached a tipping point, that output is free-falling and that, given a debt to GDP ratio of 120 per cent, Italy needs a primary surplus of over 5 per cent of GDP just to prevent its debt from blowing up.
Output now is in a vicious free fall. More austerity and reforms – that are necessary for medium-term sustainability – will make this recession worse. Raising taxes, cutting spending and getting rid of inefficient labour and capital during structural reforms have a negative effect on disposable income, jobs, aggregate demand and supply. The recessionary deflation that Germany and the ECB are imposing on Italy and the other periphery countries will make the debt more unsustainable.
Even a restructuring of the debt – that will cause significant damage and losses to creditors in Italy and abroad – will not restore growth and competitiveness . That requires a real depreciation that cannot occur via a weaker euro given German and ECB policies. It cannot occur either through depressionary deflation or structural reforms that take too long to reduce labour costs.
So if you cannot devalue, or grow, or deflate to a real depreciation, the only option left will end up being to give up on the euro and to go back to the lira and other national currencies. Of course that will trigger a forced conversion of euro debts into new national currency debts.
The eurozone can survive with the debt restructuring and exit …

utente anonimo
Scritto il 10 novembre 2011 at 14:27

Buongiorno a tutti, scrivo per la prima volta nel Blog che saltuariamente, ma con grande interesse, seguo dal 2008.
Un complimento ad Andrea Mazzalai per l'incredibile lavoro di VERA ricerca. Non sempre condivido tutto ma rispetto al 100% le opinioni se espresse con garbo e supportate da fonti corrette e interpretate con originalità.
Sono nel settore del Private Banking da circa 10 anni e quindi non mi manca il materiale informativo, da molte fonti.

Vi segnalo intanto il commento sul FT apparso da poco da Roubini… giorni davvero contati? Se solo avessimo la capacità di coordinarci seriamente come paese probabilmente la patata bollente potrebbe passare presto in casa d'altri, altrimenti…

Buon spread a tutti.

Matrix

Why Italy’s days in the eurozone may be numbered

With interest rates on its sovereign debt surging well above seven per cent, there is a rising risk that Italy may soon lose market access. Given that it is too-big-to-fail but also too-big-to-save, this could lead to a forced restructuring of its public debt of €1,900bn. That would partially address its “stock” problem of large and unsustainable debt but it would not resolve its “flow” problem, a large current account deficit, lack of external competitiveness and a worsening plunge in gross domestic product and economic activity.
To resolve the latter, Italy may, like other periphery countries, need to exit the monetary union and go back to a national currency, thus triggering an effective break-up of the eurozone.
Until recently the argument was being made that Italy and Spain, unlike the clearly insolvent Greece, were illiquid but solvent given austerity and reforms. But once a country that is illiquid loses its market credibility, it takes time – usually a year or so – to restore such credibility with appropriate policy actions. Therefore unless there is a lender of last resort that can buy the sovereign debt while credibility is not yet restored, an illiquid but solvent sovereign may turn out insolvent. In this scenario sceptical investors will push the sovereign spreads to a level where it either loses access to the markets or where the debt dynamic becomes unsustainable.
So Italy and other illiquid, but solvent, sovereigns need a “big bazooka” to prevent the self-fulfilling bad equilibrium of a run on the public debt. The trouble is, however, that there is no credible lender of last resort in the eurozone.
One is urgently needed now. Eurobonds are out of the question as Germany is against them and they would require a change in treaties that would take years to approve. Quadrupling the eurozone bailout fund from €440bn to €2,000bn is a political non-starter in Germany and the “core” countries. The European Central Bank could do the dirty job of backstopping Italy and Spain, but it does not want to do it as it would take a huge credit risk. It also cannot do it, as unlimited support of these countries would be obviously illegal and against the treaty no-bailout clause.
Thus, since half of the European financial stability facility’s resources are already committed to Greece, Ireland, Portugal and to their banks, there is only about €200bn left for Italy and Spain. Attempts have been made to use financial engineering to turn this small sum into €2,000bn. But the leveraged EFSF is a turkey that will not fly, because the original EFSF was already a giant collateralised debt obligation, where a bunch of dodgy, sub-triple-A sovereigns try to achieve, by miracle, a triple-A rating via bilateral guarantees. So a leveraged EFSF is a giant CDO squared that will not work and will not reduce spreads to sustainable levels. The other “turkey” concocted by the EFSF was supposed to be a special purpose vehicle where reserves of central banks become the equity tranche that allows sovereign wealth funds and the Bric countries to inject resources in a triple-A super senior tranche. Does this sound like a giant sub-prime CDO scam? Yes, it does. This is why it was vetoed by the Bundesbank.
So, since the levered EFSF and the EFSF SPV will not fly – and there is not enough International Monetary Fund money to rescue Italy and/or Spain – the spreads for Italian debt have reached a point of no return.
After a patchwork of lending facilities are cobbled together, and found wanting by the markets, the only option will be a coercive but orderly restructuring of the country’s debt. Even a change in Italian government to a coalition headed by a respected technocrat will not change the fundamental problem – that spreads have reached a tipping point, that output is free-falling and that, given a debt to GDP ratio of 120 per cent, Italy needs a primary surplus of over 5 per cent of GDP just to prevent its debt from blowing up.
Output now is in a vicious free fall. More austerity and reforms – that are necessary for medium-term sustainability – will make this recession worse. Raising taxes, cutting spending and getting rid of inefficient labour and capital during structural reforms have a negative effect on disposable income, jobs, aggregate demand and supply. The recessionary deflation that Germany and the ECB are imposing on Italy and the other periphery countries will make the debt more unsustainable.
Even a restructuring of the debt – that will cause significant damage and losses to creditors in Italy and abroad – will not restore growth and competitiveness . That requires a real depreciation that cannot occur via a weaker euro given German and ECB policies. It cannot occur either through depressionary deflation or structural reforms that take too long to reduce labour costs.
So if you cannot devalue, or grow, or deflate to a real depreciation, the only option left will end up being to give up on the euro and to go back to the lira and other national currencies. Of course that will trigger a forced conversion of euro debts into new national currency debts.
The eurozone can survive with the debt restructuring and exit …

utente anonimo
Scritto il 10 novembre 2011 at 14:27

Buongiorno a tutti, scrivo per la prima volta nel Blog che saltuariamente, ma con grande interesse, seguo dal 2008.
Un complimento ad Andrea Mazzalai per l'incredibile lavoro di VERA ricerca. Non sempre condivido tutto ma rispetto al 100% le opinioni se espresse con garbo e supportate da fonti corrette e interpretate con originalità.
Sono nel settore del Private Banking da circa 10 anni e quindi non mi manca il materiale informativo, da molte fonti.

Vi segnalo intanto il commento sul FT apparso da poco da Roubini… giorni davvero contati? Se solo avessimo la capacità di coordinarci seriamente come paese probabilmente la patata bollente potrebbe passare presto in casa d'altri, altrimenti…

Buon spread a tutti.

Matrix

Why Italy’s days in the eurozone may be numbered

With interest rates on its sovereign debt surging well above seven per cent, there is a rising risk that Italy may soon lose market access. Given that it is too-big-to-fail but also too-big-to-save, this could lead to a forced restructuring of its public debt of €1,900bn. That would partially address its “stock” problem of large and unsustainable debt but it would not resolve its “flow” problem, a large current account deficit, lack of external competitiveness and a worsening plunge in gross domestic product and economic activity.
To resolve the latter, Italy may, like other periphery countries, need to exit the monetary union and go back to a national currency, thus triggering an effective break-up of the eurozone.
Until recently the argument was being made that Italy and Spain, unlike the clearly insolvent Greece, were illiquid but solvent given austerity and reforms. But once a country that is illiquid loses its market credibility, it takes time – usually a year or so – to restore such credibility with appropriate policy actions. Therefore unless there is a lender of last resort that can buy the sovereign debt while credibility is not yet restored, an illiquid but solvent sovereign may turn out insolvent. In this scenario sceptical investors will push the sovereign spreads to a level where it either loses access to the markets or where the debt dynamic becomes unsustainable.
So Italy and other illiquid, but solvent, sovereigns need a “big bazooka” to prevent the self-fulfilling bad equilibrium of a run on the public debt. The trouble is, however, that there is no credible lender of last resort in the eurozone.
One is urgently needed now. Eurobonds are out of the question as Germany is against them and they would require a change in treaties that would take years to approve. Quadrupling the eurozone bailout fund from €440bn to €2,000bn is a political non-starter in Germany and the “core” countries. The European Central Bank could do the dirty job of backstopping Italy and Spain, but it does not want to do it as it would take a huge credit risk. It also cannot do it, as unlimited support of these countries would be obviously illegal and against the treaty no-bailout clause.
Thus, since half of the European financial stability facility’s resources are already committed to Greece, Ireland, Portugal and to their banks, there is only about €200bn left for Italy and Spain. Attempts have been made to use financial engineering to turn this small sum into €2,000bn. But the leveraged EFSF is a turkey that will not fly, because the original EFSF was already a giant collateralised debt obligation, where a bunch of dodgy, sub-triple-A sovereigns try to achieve, by miracle, a triple-A rating via bilateral guarantees. So a leveraged EFSF is a giant CDO squared that will not work and will not reduce spreads to sustainable levels. The other “turkey” concocted by the EFSF was supposed to be a special purpose vehicle where reserves of central banks become the equity tranche that allows sovereign wealth funds and the Bric countries to inject resources in a triple-A super senior tranche. Does this sound like a giant sub-prime CDO scam? Yes, it does. This is why it was vetoed by the Bundesbank.
So, since the levered EFSF and the EFSF SPV will not fly – and there is not enough International Monetary Fund money to rescue Italy and/or Spain – the spreads for Italian debt have reached a point of no return.
After a patchwork of lending facilities are cobbled together, and found wanting by the markets, the only option will be a coercive but orderly restructuring of the country’s debt. Even a change in Italian government to a coalition headed by a respected technocrat will not change the fundamental problem – that spreads have reached a tipping point, that output is free-falling and that, given a debt to GDP ratio of 120 per cent, Italy needs a primary surplus of over 5 per cent of GDP just to prevent its debt from blowing up.
Output now is in a vicious free fall. More austerity and reforms – that are necessary for medium-term sustainability – will make this recession worse. Raising taxes, cutting spending and getting rid of inefficient labour and capital during structural reforms have a negative effect on disposable income, jobs, aggregate demand and supply. The recessionary deflation that Germany and the ECB are imposing on Italy and the other periphery countries will make the debt more unsustainable.
Even a restructuring of the debt – that will cause significant damage and losses to creditors in Italy and abroad – will not restore growth and competitiveness . That requires a real depreciation that cannot occur via a weaker euro given German and ECB policies. It cannot occur either through depressionary deflation or structural reforms that take too long to reduce labour costs.
So if you cannot devalue, or grow, or deflate to a real depreciation, the only option left will end up being to give up on the euro and to go back to the lira and other national currencies. Of course that will trigger a forced conversion of euro debts into new national currency debts.
The eurozone can survive with the debt restructuring and exit …

utente anonimo
Scritto il 10 novembre 2011 at 14:49

la più grande rapina di tutti i tempi, un conseguente impoverimento e tentativo di riduzione in schiavitù di interi popoli,
non sarebbe   un bel film da realizzare per Natale ?

utente anonimo
Scritto il 10 novembre 2011 at 15:11

Roubini ha mille ragioni. In più ci sono prove evidenti che un break up è probabile. Il cosiddetto ETFS che dovrebbe essere la formidabile macchina da guerra salva euro ha emesso a oggi 13 miliardi di euro su 440 che sarebbero solo 1/4 del necessario. In più fa fatica a essere comprato dato che sta sotto la pari e rende 130 punti in più del bund tedesco. I soldi alla Grecia non li stanno mandando, i bond che la bce acquista sono numeri su un computer creati ex novo e non soldi tedeschi o olandesi che saranno al centro del northern euro con una vera integrazione compresa unione fiscale. In realtà era il piano orginario ed è probabile che nascerà senza la francia ma con dentro la polonia e gli stati baltici che non hanno debito pubblico, finlandia, forse svezia e cechia e austria. Di fatto è il grande impero asburgico prussiano che prende vita tutto proteso verso est e verso l'asia. Gli scorsi giorni in anticipo di 2 anni è entrato in funzione il gasdotto che assicura l'autosufficenza energetica della germania. E' noto il fatto che l'ex cancelliere Schroeder sia il grande mentore e lobbista dell'accordo con i russi che ne avrebbero anche loro mille vantaggi: un cliente sicuro x almeno 40 anni, tecnologia made in Germany e mano libera per riprendersi definitivamente il resto dell'impero sovietico. La macchina esportatrice tedesca non ha alcuna necessità di spagna e italia, mercati zonali. Quello cui puntano è est e asia. Poi mi sbaglio come sempre accade con le illazioni, ma il sistema sta in piedi, servono 2 anni x renderlo operativo. Continuando con l'esercizio di fantasia… con un governo tecnico gradito, lo spread rientrerà tra 350 e 450, la bce affettuerà in modo palese o silenzioso acquisti di bond italiani e spagnoli con un target sullo spread e non sui volumi. Costerà al massimo 200 – 300 miliardi poca roba x la grande germania che verrà. Probabilmente questo disegno verrà avversato dagli usa che si vedrebbero un concorrente troppo forte economicamente sulla piazza asiatica e rischierebbero il tracollo. Italia possibile terreno di scontro tra questi due disegni, solito vaso di coccio. Piace questo libretto di fanta futuro made in viandante (ma quanto fanta e quanto futuro) ?

viandante

utente anonimo
Scritto il 10 novembre 2011 at 15:39

come dar torto a Roubini..

davvero qualcuno pensa che un governo Monti risolverà qualcosa?
sarà una mattanza per i soliti noti, una mattanza inutile poi (cosa cambia liberalizzare i licenziamenti? la disoccupazione degli over-50 esploderà.. guardate i tassi di disoccupazione spagnola !) e i provvedimenti buoni dovranno comunque passare per l'attuale parlamento quindi..
Di Pietro pare essere l'unico che abbia capito chi sia Monti.

Intanto le esportazioni Usa sono a livelli record.. chissà, forse, una moneta debole aiuta..

TRandafil

Scritto il 10 novembre 2011 at 15:45

Viandante,

ti piace giocare a sederti sulla seggiola di Dio ? piace anche al Compasso, potreste creare un bel gioco di ruolo, magari un sito internet per giocare online, potrebbe anche avere successo.

Va bene , divertiti a fantasticare, tanto e gratis, è lo sport preferito da molti, soprattutto che non hanno ne molto da fare ne molto da perdere. Se poi non va pazienza, faremo un'altra partita domani.

Perdonami l'ardire, ma tutte queste dotte disquisizioni e lugubri elucubrazionidi cui ci inondi da qualche tempo sono pura frittura di aria.

Ti serve per elaborare l'ansia, ti serve come diversivo contro la noia ?

utente anonimo
Scritto il 10 novembre 2011 at 15:56

e le tue cosa sono ? sovranità di qui o di là, bisogna fare questo oppure quello, allora fallo invece di scrivere chiacchiere, sennò sei al mio basso livello di elucubratore di aria fritta. Chi fa, non chiacchiera, io chicchiero e tu?

v

utente anonimo
Scritto il 10 novembre 2011 at 16:22

Viandante, questo tuo  post #17  è una caduta che non mi aspettavo.. ma non eri tu quello che era stato in Finlandia ?

Dunque premetto che conosco bene la Germania (laurea in tedesco) e so un po' di lingue nordiche (olandese e danese), questo per spiegare che le ipotesi che spesso leggo/sento sui media italiani (tra cui i vari Zingales e Benetazzo.. ) cioè di nuove monete euro-nordiche sono delle balle colossali. Il motivo è presto detto nessuno di questi popoli ama i tedeschi, anzi li temono eccome ! Gli svedesi odiano l'UE e si tengono stretto il loro modello socialdemocratico; i danesi hanno fatto mettere restrizioni agli acquisti dei loro immobili nel trattato di Maastricht per non essere "comprati" dai tedeschi, cosa che è successa agli austriaci..
la Polonia poi ! scherzi??
son ben contenti di esser fuori dall'euro ! idem i cechi (che sfottono gli slovacchi che son dentro).

se l'euro fallisce, i tedeschi tornano all'amato Deutschmark, in tal senso ci sono voci di un piano per il rapido ritorno al marco che circolavano già nel 2005 quando era ancora cancelliere il "furbo" Gerhard Schröder..

quello che qui nell'eurofila Italia non si riesce a capire, è che questa crisi avrà conseguenze per generazioni, dopo l'euro nessuno avrà più il coraggio di imbarcarsi in simili avventure sovranazionali per parecchio tempo .. del resto c'è voluto quasi un secolo in Europa per riprovarci dopo il fallimento dell'unione monetaria latina..

TRandafil

utente anonimo
Scritto il 10 novembre 2011 at 17:09

quoto TRandafil
Tedeschi in moneta unica con i Polacchi??? A sto punto se dobbiamo dire cacchiate perchè non ci infiliamo anche i Russi. Gli scandinavi, Danimarca inclusa non avrebbero interesse a mettersi con i crucchi, Viandante mi meraviglio di te ti ricordavo un osservatore più puntuale.
Non mi meraviglio invece che ste minkiate le dica Benettazzo…
"L"

utente anonimo
Scritto il 10 novembre 2011 at 17:25

 il ridere aiuta a non cadere in depressione …
Begnini al parlamento europeo
http://www.youtube.com/watch?v=O7D9w4C6b88&feature=related

Luca di Gaia

utente anonimo
Scritto il 10 novembre 2011 at 17:25

 il ridere aiuta a non cadere in depressione …
Begnini al parlamento europeo
http://www.youtube.com/watch?v=O7D9w4C6b88&feature=related

Luca di Gaia

utente anonimo
Scritto il 10 novembre 2011 at 17:25

 il ridere aiuta a non cadere in depressione …
Begnini al parlamento europeo
http://www.youtube.com/watch?v=O7D9w4C6b88&feature=related

Luca di Gaia

utente anonimo
Scritto il 10 novembre 2011 at 17:25

 il ridere aiuta a non cadere in depressione …
Begnini al parlamento europeo
http://www.youtube.com/watch?v=O7D9w4C6b88&feature=related

Luca di Gaia

utente anonimo
Scritto il 10 novembre 2011 at 17:38

allora a maggio l'italia fuori dall'€…….
————-
– serve a poco restare in riva al fiume
se anche hai portato a casa un po di €……. se nn li hai cambiati con franchi svizzeri o corone norvegesi quelli si pappano tutto
M

utente anonimo
Scritto il 10 novembre 2011 at 17:40

TRandafil sono forse un veggente ? ho messo insieme alcuni fatti certi e altri che potrebbero avere una probabilità superiore a zero. Dimostrazione che le vostre opinioni sono fallate almeno quanto le mie: supponiamo di tornare indietro nel tempo, al 1998 o giù di lì. Si parla di Europa unita con dentro un pò di stati, per esempio la Grecia e il Portogallo. In quanti si sarebbero messi a ridere ? E poi perchè i polacchi dovrebbero essere oggi meno amici (magari forzati) dei tedeschi dei quali sono una totale colonia economica, degli spagnoli nel 1998 ? E gli stabilimenti della Mercedes e della WW non sono sparpagliati x l'est Europa ? Francamente se guardi al passato e a cosa è poi avvenuto veramente, qualsiasi ipotesi sul futuro è credibile. Poi se vuoi poi pensare a cadute di stile ci può stare mica mi offendo. Ma se un ex attore diventa presidente degli USA e cambia la storia (in peggio), se viene fatta una guerra in Iraq su prove false e nessuno fa niente, se un paio di banche decidono quando vivi e quando muori, allora francamente mi sento davvero uno dalla fantasia molto ma molto limitata.

viandante

utente anonimo
Scritto il 10 novembre 2011 at 17:43

#19 

Il computer di DIO per elaborare le nostre ansie

http://www.lospaziodellapolitica.com/2011/06/next-round-15-d-wave-one-il-computer-che-cambiera-il-mondo/

si narra che venga usato nelle Dark Pool …

che si fà…. gli stacchiamo la spina? 

Mastaba

utente anonimo
Scritto il 10 novembre 2011 at 17:43

#19 

Il computer di DIO per elaborare le nostre ansie

http://www.lospaziodellapolitica.com/2011/06/next-round-15-d-wave-one-il-computer-che-cambiera-il-mondo/

si narra che venga usato nelle Dark Pool …

che si fà…. gli stacchiamo la spina? 

Mastaba

utente anonimo
Scritto il 10 novembre 2011 at 17:43

#19 

Il computer di DIO per elaborare le nostre ansie

http://www.lospaziodellapolitica.com/2011/06/next-round-15-d-wave-one-il-computer-che-cambiera-il-mondo/

si narra che venga usato nelle Dark Pool …

che si fà…. gli stacchiamo la spina? 

Mastaba

utente anonimo
Scritto il 10 novembre 2011 at 17:43

#19 

Il computer di DIO per elaborare le nostre ansie

http://www.lospaziodellapolitica.com/2011/06/next-round-15-d-wave-one-il-computer-che-cambiera-il-mondo/

si narra che venga usato nelle Dark Pool …

che si fà…. gli stacchiamo la spina? 

Mastaba

Scritto il 10 novembre 2011 at 17:44

Perché non proponiamo al grande Roberto di fare uno spettacolo sulla crisi per provare a smascherare con il suo umorismo questo sistema?

utente anonimo
Scritto il 10 novembre 2011 at 17:52

penso che gli italiani riderebbero senza leggere tra le righe

Luca di aia

utente anonimo
Scritto il 10 novembre 2011 at 17:56

Questa e’ una guerra per il nuovo assetto geopolitico mondiale e l’Europa e’ l’anello debole; e noi siamo carne da macello.

Scritto il 10 novembre 2011 at 18:04

Io mi chiedo se qui ci siano operatori dell'economia reale o solo persone che ragionano su dati finanziari.
Avete idea di come sarebbe lo stato della bilancia commerciale Italiana con l'Italia fuori dall'Euro?
Pensate che in "nuove Lire" un lavoratore ITaliano potrebbe essere competitivo con un lavoratore Polacco o Ungherese o magari Bulgaro o Rumeno.
Oggi ad una azienda manifatturierea (con contratti regolari) il costo del lavoro diretto di un operaio è tra i 18 e i 22 €/h anche ipotizzando una svalutazione della "nuova Lira" del 20% resteremmo più cari del paesi Low cost e le noster "maggiori" esportazioni , ma a prezzi inferiori , non compenserebbero i maggiori costi di importazione di materie prime ed energia.
Oggi la nostra bilancia commerciale è in deficit per oltre 3 mld/mese , (perdita netta di richhezza del sistema Italia) rappresenta 2% del PIL 

Una moneta svalutata può essere utile per una economia in via di sviluppo con crescenti consuni interni e la nostra non lo è. La nostra deve essere un'economia matura ed ha bisogno di una moneta forte. Un'economia matura necessita anche di una cittadinanza e di una politica mature.
Lucignolo Berlusconi può uscire di scena e noi abbandonare il paese dei balocchi.
C'è molto lavoro da fare.

utente anonimo
Scritto il 10 novembre 2011 at 19:20

Oggi non scriverò nulla di più che grande Roberto Benigni una lezione magistrale al parlamento Europeo. Noi siamo Italiani e scusate se da noi è nata prima la cultura e poi lo Stato. Noi abbiamo sempre onorato i nostri debiti con gli altri nella storia, altri no con noi no. Quindi prima di darci degli insolventi ricordino prima le loro insolvenze, anche se orami di vecchia data con noi. La storia non perdona e noi la conosciamo.

http://www.youtube.com/watch?v=O7D9w4C6b88

Il Fringuello

utente anonimo
Scritto il 10 novembre 2011 at 19:20

Oggi non scriverò nulla di più che grande Roberto Benigni una lezione magistrale al parlamento Europeo. Noi siamo Italiani e scusate se da noi è nata prima la cultura e poi lo Stato. Noi abbiamo sempre onorato i nostri debiti con gli altri nella storia, altri no con noi no. Quindi prima di darci degli insolventi ricordino prima le loro insolvenze, anche se orami di vecchia data con noi. La storia non perdona e noi la conosciamo.

http://www.youtube.com/watch?v=O7D9w4C6b88

Il Fringuello

utente anonimo
Scritto il 10 novembre 2011 at 19:20

Oggi non scriverò nulla di più che grande Roberto Benigni una lezione magistrale al parlamento Europeo. Noi siamo Italiani e scusate se da noi è nata prima la cultura e poi lo Stato. Noi abbiamo sempre onorato i nostri debiti con gli altri nella storia, altri no con noi no. Quindi prima di darci degli insolventi ricordino prima le loro insolvenze, anche se orami di vecchia data con noi. La storia non perdona e noi la conosciamo.

http://www.youtube.com/watch?v=O7D9w4C6b88

Il Fringuello

utente anonimo
Scritto il 10 novembre 2011 at 19:20

Oggi non scriverò nulla di più che grande Roberto Benigni una lezione magistrale al parlamento Europeo. Noi siamo Italiani e scusate se da noi è nata prima la cultura e poi lo Stato. Noi abbiamo sempre onorato i nostri debiti con gli altri nella storia, altri no con noi no. Quindi prima di darci degli insolventi ricordino prima le loro insolvenze, anche se orami di vecchia data con noi. La storia non perdona e noi la conosciamo.

http://www.youtube.com/watch?v=O7D9w4C6b88

Il Fringuello

utente anonimo
Scritto il 10 novembre 2011 at 19:30

Da quel poco che capisco l’unica speranza é che berluconi (si proprio lui rendetevi conto) sia stato furbo, per questo gli spagnoli giorni fa si chiedevano se fosse nerone o cicerone. E che negli scorsi mesi abbia fatto con tremonti accordi con cina india e russia, ipotesi tra l’altro poco credibile. Ma non servirà a niente con un governo tecnico o magari senza governo. La scelta di tremonti era sempre stata quella di temporeggiare il piú possibile e non infilarsi nella spirale del diktat dei “mercati” conservando il piúpossibile risorse per il dopo qualunque esso fosse, o accordarsi per un’europa diversa con eurobond o altro ma nulla.
Benigni io lo adoro ma di politica o economia purtroppo non capisce niente!
A questo punto per la salvezza dell’italia dobbiamo sperare nella lega e in di pietro rendiamoci conto.
I mercati non vanno assecondati ma rispediti al mittente.

Giuseppe

utente anonimo
Scritto il 10 novembre 2011 at 19:46

mia mamma dice che alla fine si mette a posto tutto 

utente anonimo
Scritto il 10 novembre 2011 at 19:50

L’inica speranza é la distruzione dell’euro ora che siamo ancora in rapporti decenti o pensate che i greci che bruciano bandiere tedesche con la svastica siano felici e contenti? Più europa -questa europa- significa sudamericanizzarne la periferia con scontri sociali fortissimi a causa di una moneta unica troppo forte per gli stati periferici e troppo conveniente per quelli più forti. Più europa significava andare alla guerra civile europea fra anni. Ora forse siamo ancora in tempo per un’uscita diciamo pacifica (tranne che in grecia loro non dimenticheranno per quello che vale).
Giuseppe

utente anonimo
Scritto il 10 novembre 2011 at 20:06

32 il signor B. ha una società che si chiama mediaset che possiede una società che si chiama endemol che ha problemi di debito mortali per la stessa mediaset che a sua volta è in crisi di modello di business… poi qualcuno gli trova un potenziale compratore, pare tedesco…. poi chissà sarà l'advisor… forse una banca usa o tedesca…. chissà…. e alla fine Silvio B. diventò uno sponsor della candidatura di Super Mario ovviamente solo per interesse della nazione… e poi il Tremonti che ha passato buona parte del suo periodo da ministro a combattere con le fondazione x comandare sulle banche che lui conosce bene essendo clienti sue quando faceva il super tributarista…. maddai è tutta una lotta di potere tra internals… non solo fantasie da viandante… e l'euro ah ah ah berlin vs. washington

utente anonimo
Scritto il 10 novembre 2011 at 20:10

Se la longa manus di Goldman Sachs ha veramente in mano l'Italia,allora abbiamo fatto l'ennesimo step verso l'assurdo:
Già,perchè passare nelle mani di Lloyd Blankfein,vuol dire mettersi sotto un megalomane che è dieci piste davanti ad un talento puro come Berlusconi.

Perchè se è da pazzi megalomani definirsi "il più grande statista della storia italiana"(Berlusconi),allora ditemi voi cos'è uno che ama definirsi "un uomo che fa il lavoro di Dio"?
http://lemieconsiderazioniinutili.blogspot.com/2011/11/ritorno-alla-goldman-age-della.html

Al peggio è evidente che non c'è mai fine…

Peppe

utente anonimo
Scritto il 10 novembre 2011 at 20:10

Se la longa manus di Goldman Sachs ha veramente in mano l'Italia,allora abbiamo fatto l'ennesimo step verso l'assurdo:
Già,perchè passare nelle mani di Lloyd Blankfein,vuol dire mettersi sotto un megalomane che è dieci piste davanti ad un talento puro come Berlusconi.

Perchè se è da pazzi megalomani definirsi "il più grande statista della storia italiana"(Berlusconi),allora ditemi voi cos'è uno che ama definirsi "un uomo che fa il lavoro di Dio"?
http://lemieconsiderazioniinutili.blogspot.com/2011/11/ritorno-alla-goldman-age-della.html

Al peggio è evidente che non c'è mai fine…

Peppe

utente anonimo
Scritto il 10 novembre 2011 at 20:10

Se la longa manus di Goldman Sachs ha veramente in mano l'Italia,allora abbiamo fatto l'ennesimo step verso l'assurdo:
Già,perchè passare nelle mani di Lloyd Blankfein,vuol dire mettersi sotto un megalomane che è dieci piste davanti ad un talento puro come Berlusconi.

Perchè se è da pazzi megalomani definirsi "il più grande statista della storia italiana"(Berlusconi),allora ditemi voi cos'è uno che ama definirsi "un uomo che fa il lavoro di Dio"?
http://lemieconsiderazioniinutili.blogspot.com/2011/11/ritorno-alla-goldman-age-della.html

Al peggio è evidente che non c'è mai fine…

Peppe

utente anonimo
Scritto il 10 novembre 2011 at 20:10

Se la longa manus di Goldman Sachs ha veramente in mano l'Italia,allora abbiamo fatto l'ennesimo step verso l'assurdo:
Già,perchè passare nelle mani di Lloyd Blankfein,vuol dire mettersi sotto un megalomane che è dieci piste davanti ad un talento puro come Berlusconi.

Perchè se è da pazzi megalomani definirsi "il più grande statista della storia italiana"(Berlusconi),allora ditemi voi cos'è uno che ama definirsi "un uomo che fa il lavoro di Dio"?
http://lemieconsiderazioniinutili.blogspot.com/2011/11/ritorno-alla-goldman-age-della.html

Al peggio è evidente che non c'è mai fine…

Peppe

utente anonimo
Scritto il 10 novembre 2011 at 20:23

giuseppe non voglio rompere le palle a tutti monopolizzando il blog, ma fino a non tanto tempo fa la prima cosa che il neo incaricato presidente del consiglio faceva era andare a washington a ricevere la benedizione dell'imperatore che ogni 7 anni benediceva il presidente della repubblica supremo garante degli interessi dell'impero. Ricordate i nomi dei presidenti della repubblica ? Leone, Cossiga…. L'Italia NON è mai stata un paese con la propria sovranità. Oppure sì lo è stata quando c'era Benito un periodo che forse è meglio non rivivere. Ma oggi l'impero di washington è un pò appannato, il mondo da monopolare è multipolare quindi instabile quindi pericoloso. Più di prima

viandante

utente anonimo
Scritto il 10 novembre 2011 at 20:43

Bene è vero ma gli americani ci hanno sempre considerato quasi come una propagine del loro stato e non sempre e comunque una terra da razziare. Quelli so gli inglesi.
Dopo l'11 settembre per la prima volta nella storia caccia da guerra di uno stato non americano sorvolarono le coste degli stati uniti erano i tornado italiani. Questo non vuol dire essere americanisti vuol dire che in effetti gli americani non ci hanno mai visto come uno stato libero ma nemmeno con uno stato da sudamericanizzare sudamericanizzando noi avrebbero sudamericanizzato se stessi (quello che stanno un pò facendo).
Chi invece proprio non ci ha mai potuto vedere sono gli inglesi (e ovviamente non certo i cittadini inglesi).
Per il resto è vero che il mondo è multipolare e cinesi giapponesi e russi non ci odiano nè ci considerano nemici.
questo dipende da scelte ed equilibri politici ovviamente e noi non essendo mai stati sovrani abbiamo sempre fatto avanti e indietro destra e sinistra.
Ora paradossalmente è la sinistra ad essere "mussolini" con la quota 90 solo che invece della sterlina di allora c'è l'euro.
E' questo che non capiamo oggi viviamo la fase terminale il culmine di una prigione monetaria che la megalomania del pd considera come una sorta di sacro graal "per un grande stato ci vuole una grande moneta" li hai sentiti come sono orgogliosi di averci portati nell'euro altrimenti staremmo spersi nel mediterraneo con la liretta? facendo un paragone è come quando durante il fascismo con la lira troppo forte cominciarono a fallire a catena tutte le industrie italiane ed è per questo che andammo in guerra disarmati e con le scarpe di cartone nonostante il petrolio e l'alleanza con i tedeschi.
Il problema è che di questo troppi italiani e molti europei compresi i politici non se ne sono ancora accorti forse in buona fede.

Giuseppe

utente anonimo
Scritto il 10 novembre 2011 at 20:49

giuseppe non sono d'accordo ma avere opionioni diverse non è reato e se la pensassimo tutti uguale non avremmo niente su cui scrivere (1 post + 1 commento). Questo se non si colpiscono x davvero i grossi interessi e noi non contiamo un cazzo quindi possiamo almeno scrivere quello ci pare. Rispetto alle dittature di una volta e alla Cina è comunque molto meglio. Per me ciò che conta è tentare almeno di scoprire in che mondo vivo, non lo posso cambiare ma posso cambiare io.

viandante

utente anonimo
Scritto il 10 novembre 2011 at 20:56

Alabama county files biggest municipal bankruptcy

Alabama's Jefferson County filed for bankruptcy court protection on Wednesday in the biggest municipal bankruptcy in U.S. history. Commissioners for the county, which is home to Birmingham, the state's biggest city and economic powerhouse, voted 4-1 to declare bankruptcy after meeting behind closed doors for two days in a last ditch-attempt to restructure its debt out of court.

utente anonimo
Scritto il 10 novembre 2011 at 21:00

de gustibus essere sempre d'accordo spesso è improduttivo l'importante è non alzare i toni altrimenti è peggio ;-)
Capire è importante anche per me e ho trovato molto utili le relazioni sull'euro del professore in economia all'università D'Annunzio alberto bagnai
Ti metto il link per il sito visto che youtube non lo vedi nel caso fossi interessato a leggerle.

http://www.sbilanciamoci.info/Chi-scrive/Alberto-Bagnai-3853

Giuseppe

utente anonimo
Scritto il 10 novembre 2011 at 21:24

Oibó,
manca Il Fringuello
all’appello.
Il poeta, Raffaele

utente anonimo
Scritto il 10 novembre 2011 at 21:37

Ooopppsss

Svista..

Ciao Fringuello…adesso guardo il video.

Buona serata a tutti.

Raffaele

utente anonimo
Scritto il 10 novembre 2011 at 21:39

Non credo che i lettori di questo blog già non lo sappiano ma in ogni caso è una lettura interessante da uno dei migliori blogger around …. bah poi dicono che sono pessimista e apocalittico….

http://jessescrossroadscafe.blogspot.com/2011/11/its-official-wall-street.html

viandante

utente anonimo
Scritto il 10 novembre 2011 at 21:39

Non credo che i lettori di questo blog già non lo sappiano ma in ogni caso è una lettura interessante da uno dei migliori blogger around …. bah poi dicono che sono pessimista e apocalittico….

http://jessescrossroadscafe.blogspot.com/2011/11/its-official-wall-street.html

viandante

utente anonimo
Scritto il 10 novembre 2011 at 21:39

Non credo che i lettori di questo blog già non lo sappiano ma in ogni caso è una lettura interessante da uno dei migliori blogger around …. bah poi dicono che sono pessimista e apocalittico….

http://jessescrossroadscafe.blogspot.com/2011/11/its-official-wall-street.html

viandante

utente anonimo
Scritto il 10 novembre 2011 at 21:39

Non credo che i lettori di questo blog già non lo sappiano ma in ogni caso è una lettura interessante da uno dei migliori blogger around …. bah poi dicono che sono pessimista e apocalittico….

http://jessescrossroadscafe.blogspot.com/2011/11/its-official-wall-street.html

viandante

Scritto il 10 novembre 2011 at 21:44

IL PANICO

Questo dovete temere, vi faccio il punto:

Se Monti non riesce a fare una manovra super convincente l'Italia è spacciata, basterà una sola incertezza è i mercati faranno il pollice verso a Monti e all'Italia.
Quando la paura comincierà a montare sarà il caos, in Italia ci sarà un'assalto ai sportelli bancari per ritirare Euro in contanti, contestualmente una fuga di capitali (autentica sciagura, peggio della carestia o dell'assalto delle cavallette) poi quando i bancomat e le banche verranno forzosamente chiuse, sarà la fine dell'Italia,  fuori dall'Euro e forse fuori dalla UE (ma dopo esisterà più una UE?)

Qualcuno pensa che la fuga di capitali è già in atto, basta aprire una società o operare con una fiduciaria e con un conto titoli su una banca Svizzera, Canadese o Australiana è tutto OK  basta un bel  BIR.
Se si apre una sociètà non bisogna nenache dare troppe spiegazioni, investire all'estero non è reato (non ancora).
Chi è più accorto parte direttamente con un conto intestato ad un Trust (ci vuole qualche ora per averne uno) così bye bye!
Chi ha veramente i soldi in Italia in questo momento non dorme la notte e sta già passando all'azione.
Qualcuno è addirittura arrivato a consigliare di fare operazioni su immobili (non case) preferendo particolari tipologie, altri consigliano l'acquisto (fisico non sulla carta) di beni, operare con Oro è diventato pericoloso, così si è passato ad altri, di un pò più ingombranti, ma meglio della carta straccia o di puri numeri su un PC.

"Quando bisogna perdere,, cerca di perdere il meno possibile"

 "Il cash flow…è indispensabile!  Come l'aria,  se ce l'hai ti  puoi salvare!"

Il Mio Mentore

utente anonimo
Scritto il 10 novembre 2011 at 21:48

COMPASSO TI PRESCRIVO ELOPRAM GTT    10 GOCCE MATTINO E 15 GOCCE SERA   AUGURI

utente anonimo
Scritto il 10 novembre 2011 at 22:03

Compasso qualunque ripeto qualunque movimento viene registrato e niente vieta a uno stato di affibbiarti una tassa sul possesso di beni che hai portato altrove ma che avevi alla data X. L'unico vero modo sicuro e definitivo per portare denaro all'estero è emigrare insieme a esso. Eppoi dove li porti che tutto il sistema finanziario è un colabrodo dell'ostia ? se non ti fidi di roba italica puoi sempre comprare quote di un fondo che investe in treasuries o corone norvegesi e tenerli sul tuo conto titoli. Al massimo te lo tassano esattamente come possono farlo in francia o germania. Maddai sei diventato paranoico ! L'unica eccezione che ti concedo è un pò di oro fisico in monete da tenere sotto il pero.

l'italia è un paese della minchia ma sono italiano e creperò italiano senza dare via il culo !

viandante

utente anonimo
Scritto il 10 novembre 2011 at 22:08

Con il governo monti il futuro dell'italia è nelle mani nella capacità di opporsi di di pietro e lega che starnazzeranno per raddoppiare i voti alle prossime elezioni. In pratica io da meridionale devo sperare che bossi abbia ragione quando dice "abbiamo stoppato la bce".

Io spero che abbiate ragione voi che volevate le dimissioni di berlusconi perchè se è vero quello che penso io c'è da sperare che questo pseudo governo duri il meno possibile e le elezioni le vinca un non so chi sia o possa essere non so vendola? quello che ha in Giorgio Napolitano il suo faro?

E' una situazione allucinante

Giuseppe

utente anonimo
Scritto il 10 novembre 2011 at 22:09

compasso puoi sempre aprire però un conto segreto in una banca offshore tipo cipro oisla di man o antigua così sei assolutamente certo che in caso di guai li perdi al 100% e non ci pensi più.

Scritto il 10 novembre 2011 at 22:22

Caro #46 le goccie comprale e tienele da parte per te, io vivo all'estero!

Ricordati che per fare un governo Monti ha bisogno di passare per le camere, hai bisogno di una maggioranza, con Di Pietro e Bossi che non appoggiano Monti devi fare una maggioranza con tutto (e dico tutto) il PD e il PDL!
Poi devi fare la manovra!
Te la immagini una manovra  contro i privilegi fatta dal PD e dal PDL!!!!!!!!!!!

Non ci credo neanche se lo vedo con i miei occhi!

Allora cosa succederà?
Ovviamente si andrà ad alzo zero con in testa la magistatura…che lo hanno fatto a fare Monti senatore a vita!

L'Operazione è a dir poco rischiosa, con gli speculatori che assaltano il fortino peggio degli indiani.
Voi avete perso contatto con la realtà, quella che si metterà in atto è una vera e propria operazione politica.

utente anonimo
Scritto il 10 novembre 2011 at 22:23

"l'italia è un paese della minchia ma sono italiano e creperò italiano senza dare via il culo !

viandante"

Concordo e sottoscrivo al 100%

Diego

utente anonimo
Scritto il 10 novembre 2011 at 22:49

Sottoscrivo anche io! O si fa l'Italia o si muore

Giuseppe

Scritto il 11 novembre 2011 at 00:09

Ancora una volta: la crisi che stiamo vivendo è frutto di politiche economiche e finanziarie di stampo imperiale volte a creare un sistema monetarista-liberista di ricatto usurario sulle nazioni; il sistema sta venendo giù, quindi all’oligarchia internazionale non rimane che l’opzione bellica per imporre al mondo quella visione sistemica, ma soprattutto per contenere i probabili futuri rivali di tale visione: Russia, Cina e India. Purtroppo l’unica possibilità di fermare un attacco alla Siria e/o all’Iran, ad oggi, è solo quella di rimuovere Obama dal suo posto attraverso le procedure costituzionali. Questa sembra oggi la condizione necessaria (magari non sufficiente) per poter avviare quella fin da troppo tempo invocata riforma del sistema finanziario internazionale. Occorre infatti separare le banche commerciali dalle banche d’affari, avviare una procedura fallimentare per i debiti (attualmente impagabili) pubblici e privati, cassare tutte quelle pseudo-attività bancarie che hanno a che fare più con le scommesse che con l’economia reale e liberare così le risorse necessarie al rilancio del credito per la realizzazione di quelle opere di cui l’umanità ha bisogno per non precipitare in una nuova epoca buia.

cosa serve scappare all'estero?  non è che di là sia un paradiso.  io son italiano, hoi filgi qua.  quindi qua resto.  a combattere se necessario.  

allora buttiamo giù i tedeschi.  basta compra ww audi mercedes.  basta comprar roba loro.  lo stesso dicasi x i francesi.  e le banche italiane se avessero un pò di orgoglio,  che vendessero tutti i bond tedeschi e francesi che hanno in cassa.  

loro, non si fanno scupoli.  quindi in tempo di guerra fascist-economica tutto è lecito.  all'opera e subito.  

DORF

utente anonimo
Scritto il 11 novembre 2011 at 00:19

sì sì comprala pure una fiat, comprala comprala……

Scritto il 11 novembre 2011 at 01:08

shock economy.  un video eccellente.  che il governo americano si è rifiutato di sponsorizzare.  chissà perchè.  si parla dei dementi dei chicago boys.  alla milton friedman.  guardate che roba.  http://www.youtube.com/watch?v=ScQO1txA57o

 by   DORF

Scritto il 11 novembre 2011 at 01:08

shock economy.  un video eccellente.  che il governo americano si è rifiutato di sponsorizzare.  chissà perchè.  si parla dei dementi dei chicago boys.  alla milton friedman.  guardate che roba.  http://www.youtube.com/watch?v=ScQO1txA57o

 by   DORF

Scritto il 11 novembre 2011 at 01:08

shock economy.  un video eccellente.  che il governo americano si è rifiutato di sponsorizzare.  chissà perchè.  si parla dei dementi dei chicago boys.  alla milton friedman.  guardate che roba.  http://www.youtube.com/watch?v=ScQO1txA57o

 by   DORF

Scritto il 11 novembre 2011 at 01:08

shock economy.  un video eccellente.  che il governo americano si è rifiutato di sponsorizzare.  chissà perchè.  si parla dei dementi dei chicago boys.  alla milton friedman.  guardate che roba.  http://www.youtube.com/watch?v=ScQO1txA57o

 by   DORF

utente anonimo
Scritto il 11 novembre 2011 at 02:29

Si DORF video bellissimo ed inquietante l'italia sembra nella stessa situazione del cille di allende solo che noi allende non lo abbiamo!
Fa capire anche che gli stessi stati uniti sono vittime di questo delirio. Loro lo avevano votato roosevelt, poi Kennedy ed avrebbero votato anche il fratello, non possiamo accusare gli americani acriticamente di tutto, altro che complottismo.

Sono loro lo stato più diciamo forte se ci sarà una salvezza partirà da li, dalla capacità del governo americano di mettere in galera i finanzieri che stanno destabilizzando il mondo, america compresa.

Ora tutto dice che invece la soluzione sarà di tipo "creativo" purtroppo.

p.s. giacinto auriti verrà ricordato come un gigante per quel poco che capisco, si parla tanto di chi aveva previsto la crisi ed altro ma lui l'aveva prevista prima di ogni altro e nei minimi dettagli proprio dal punto di vista monetario.

Giuseppe

Scritto il 11 novembre 2011 at 08:32

Caro #46 le goccie comprale e tienele da parte per te, io vivo all'estero!

Scritto il 11 novembre 2011 at 08:35

Caro #46 le goccie comprale e tienele da parte per te, io vivo all'estero!

Caro Compasso,
Visto che vivi all'estero, restaci e "grazie di non rompere i coglioni a noi che invece in Italia ci siamo" e la partita dobbiamo giocarla sulla nostra pelle.
Di angolisti non abbiamo proprio bisongo.
Se non leggerò più i tuoi commenti su questo blog ne sarò felice
cordialmente.

Scritto il 11 novembre 2011 at 10:47

Caro SD ognuno ha la sua storia.
Ti racconto un pezzo della mia, io sono andato via dall'Italia  non nei ventanni, come la maggioranza delle persone, ma quando già avevo un sacco di capelli bianchi in testa.
Io non vengo da scuole o istituti prestigiosi, anzi le mie origini sono umili.
Penso di essere Italiano almeno come tutti voi, non sono uno ama tirare i piedi a niente e nessuno.
Ho conosciuto l'Italia e la pubblica amministrazione perchè ho lavorato, una decina di anni fa, in una società che "faceva" appalti pubblici.
Io mi curavo tutta la parte amministrativa, che andava dalle fideiussioni, alla documentazione tecnica ecc.
Ho assistito a tanti bandi, dove c'erano altri miei omologhi e penso che non debba aggiungere altro.
Ti preciso che non ho dato mai bustarelle a nessuno.
Ma ti dico pure che ho visto cose che voi umani….

Detto ciò all'estero non sò quante volte sono stato insultato perchè staniero, perchè italiano, perchè rubavo il lavoro.
Mi hanno detto dal "…perchè non te ne ritorni a casa", al "…Italiani razza di ladri e mafiosi", non ti dico le battute acide.
Ogni Italiano pensa di essere uno "splendido" ma in realtà all'estero ridono di noi un pò su tutto, dal fatto che mangiamo sempre pasta, al fatto che mangiamo usando più portate e non nello stesso piatto.
Si divertono nel vederci gesticolare (loro proprio non lo capiscono).
La mia insegnante di Inglese(che amava l'Italia e conosceva l'italiano) diceva che persino la lingua Italiana (lei parlava cinque lingue di tra cui il Thai) aveva una melodiosità quasi impossibile da ripetere per una persona che non fosse di madre lingua.
Il modo in cui noi affrontiamo i probblemi sul lavoro è per loro inspiegabile, loro amano prima pianificare, noi andiamo all'attacco e man mano decidiamo cosa fare, per le figure e i problemi medi noi Italiani siamo insuperabili, per le cose più grandi no!

Tu puoi anche pensare di essere l'ultimo Giapponese caro S.D.ma lascia che dell'Italia ti dica  "chi è causa dei propri guai pianga se stesso".
Io voglio dire alle persone che senza farsi prendere dal panico, comincino a operare in modo ragionato, senza fare cavolate tipo comprare lingotti o lingottini d'oro.
A far scattare il panico in un paese in cui ognuno pensa per se e pensa diessere più furbo del vicino, ci vuole un attimo.

PS
Tra i miei lavori successivi agli appalti c'era quello di fare analisi,  ho delle "discrete conoscenze matematiche" le analisi io le faccio sempre su quattro ipotesi basi che io chiamo angoli.
Dal sistema tedragonale di solito scaturisce la quinta analisi, che viene fuori da una sorta di oleogramma (da non confonderlo con quello grafico) mobile.
Quello che facevo è creare un sistema di analisi grafico senza mettere in campo sistemi di equazioni che sarebbero stati davvero ingestibili, per analisi spot.
Tutto questo per dirti che io posso sbagliare, io quanto non ho la sfera di cristallo, ma lascia che ti dica che il cielo è dell'economia Italiana è scuro…molto scuro.

Scritto il 11 novembre 2011 at 12:12

SD

e rispondi qualcosa…

utente anonimo
Scritto il 12 novembre 2011 at 09:38

Purtroppo la tua constatazione su Goldman Sachs come origine della crisi sembra assolutamente verosimile. Ed altrettanto verosimile la mia convinzione che l'attacco speculativo fosse stato già da tempo preparato di concerto (e non contro) Berlusconi, una facile scusa per passare il testimone ai veri poteri forti senza essere tacciato di tradimento. Magistrale a questo riguardo la scenetta teatrale del foglietto col quale si dà del traditore agli 8 parlamentari dissenzienti (tra cui la Carlucci). Già infatti come non riandare con la memoria a giugno quando Tremonti (referente del mondi industriale mitteleuropeo) è improvvisamente diventato un problema e le sue manovre finanziarie (che fino ad allora passavano intatte col voto di fiducia) fatte oggetto di pesanti cambiamenti che le snaturavano, tanto peggio tanto meglio. Lo spread a quel punto incominciò a salire passando dai 200 ai 350 punti. Nello stesso periodo il nostro primo ministro avallava di fatto la guerra in Libia (dopo qualche viaggetto da Sarkozy), che di fatto è servita per dare i nuovi pozzi libici alla Total anzichè all'ENI, e avallava l'Opa ostile francese di Lactalis Dulcis in fundo c'è stata la nomina di Draghi (ex Goldman Sachs) alla BCE, anche qui con la spinta decisiva di Berlusconi. L'attacco finanziario al nostro Paese con lo spread che raggiunge l'insostenibile livello di 550 pts è coinciso casualmente con l'insediamento di Draghi all'Eurotower. A questo punto qualcuno nella maggioranza decide ch'è ora di far cadere un governo ormai minato anche dagli scandali sessuali del premier…. penserò male ma sono convinto che le Carlucci continueranno a lavorare in Mediaset.
E poi a questo punto avviene il colpo di scena finale, lo stesso Berlusconi baluardo contro lo strapotere della finanza del salotto buono, lo stesso che chiede i voti contro i comunisti cattivi, colui che fino al giorno prima invocava le elezioni anticipate come l'unica via maestra in caso di caduta del governo, dopo il colloquio con Napolitano si dice inaspettatamente disponibile ad un governo a guida Monti, lo stesso governo da sempre invocato da Bersani, perchè? Perchè non si è tentata la strada di un governo Letta (con il semplice allargamento della maggioranza all'UDC), o di un governo Dini, Amato, Schifani. Perchè proprio il governo invocato dal PD, perchè la resa incondizionata al Nemico? La risposta è ahimè semplice e l'avrei dovuta intuire prima, avrei dovuto capire quando Berlusconi dava del matto a Tremonti, quando volava a Parigi per dare la Libia e la Pramalat ai francesi, quando tramava per avere Draghi alla BCE: Berlusconi ha barattato il suo salvacondotto (suo, delle sue aziende e dei suoi figli) consegnandoci al Potere Finanziario, alla Goldman Sachs, ad un destino di privatizzazioni a favore dei soliti, di delocalizzazioni, di tagli brutali alle pensioni e alla sanità, alla deregulation totale nelle leggi sul lavoro, alla scomparsa degli ordini professionali o delle licenze. Ci ha svenduti al Nemico, questa volta ci ha proprio fregati.

Arsan

utente anonimo
Scritto il 13 novembre 2011 at 08:15

Spero che Monti ed il nuovo governo, tra le tante cose che deve fare, una delle prime sia quella di abbassare di molto il finanziamento ai partiti ed ai giornali e alle tv.
che dimezzi il numero dei partecipanti al parlamento e il senato.

che metta una patrimoniale seria sui grandi patrimoni.
che abolisca le pensioni superiore alla quantità di uno.
cioè l'individuo pubblico e/o privato abbia solo una pensione, la migliore, ma ne abbia una sola.

I requisiti minimi per la pensione, siano uguali per il pubblico che il privato, cioè 40 anni di lavoro o 67 come l'europa dice, ma che questo valga anche per gli "Onorevoli", che devono servire il paese, non si seggano sul seggio e ce li troviamo qui ancora dopo 40-50 anni, inattivi e insaziabili, avidi ed attaccati alla cadrega, come quelli della sinistra e del centro.
che anzichè servire il paese sono solo un peso ed ostacolo a qualsiasi progresso della nazione verso il futuro e verso le nuove generazioni.

devono lasciare il posta, andarsene, poichè questi solo divenuti solo parassiti e bamboccioni, per dirla con le parole di uno di questi.

PS  

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