GERMANIA I GIORNI DELLA MERLA!

Scritto il alle 10:29 da icebergfinanza

I giorni della merla: dalla Groenlandia neve, pioggia, grandine e ...

Sono i giorni della merla e come dice il mio amico Puntosella, i mercati si devono scaldare però attenzione, dopo la riunione della Fed ci attende una sorpresa.

Diamo un’occhiata all’ennesimo brutto dato di ieri in arrivo dal settore manifatturiero in America, è solo l’ultimo…

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Si tratta del settore manifatturiero texano, siamo a livelli mai visti dalla pandemia.

Date un’occhiata ai principali distretti d’America, cosa è successo nelle ultime settimane.

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Un bagno di sangue e qui sorpra manca, il principale, quello di Chicago.

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Ora facciamo un giochino, scommettiamo che faranno uscire un risultato positivo al prossimo rilevamento ISM.

Perchè in un anno elettorale, sette distretti negativi, fanno il loro insieme positivo è così che funziona nell’era “taroccocò”.

Ieri il nostro dollaruccio ha sfondato quota 1,08, mentre dotti, medici e sapienti ad inizio anno prevedevano quota 1,12 nuovamente.

I bond tengono che è un piacere, dopo aver messo a segno un bel bottom, per noi molto proficuo.

Nel frattempo in Germania collassa l’IFO e iniziano i licenziamenti.

La crisi economica tedesca contagia il mondo del lavoro: le aziende tedesche sono diventate meno disposte ad assumere nuovo personale e presto potrebbero cominciare a licenziare. Il barometro sull’occupazione dell’Ifo, che misura la salute generale del mercato del lavoro, a gennaio è sceso a 95,5 punti, rispetto ai 96,5 di dicembre, segnando un nuovo punto di minimo dai primi mesi del 2021.

 

Domani parla Powell, non importa cosa dirà, il destino è segnato!

Inizio davvero con il botto per il nostro OUTLOOK con il dollaro tornato protagonista e i nostri titoli di Stato ripartiti per obiettivi davvero interessanti per i prossimi 2 mesi.

Chi ha orecchie per intendere, intenda, gli altro buon atterraggio morbido!

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4 commenti Commenta
veleno50
Scritto il 30 Gennaio 2024 at 16:52

Solo chi ha comprato ott/nov 2023 sorride per gli altri c’è ancora tanta strada in salita.

derivata seconda
Scritto il 30 Gennaio 2024 at 21:54

Per chi ha preso la scrollata dei bond e’ comprensibile l’aspettativa di un ribasso dei tassi.
L’nflazione scende e’ vero ma stanno inventando di tutto pur di mantenere i tassi fermi.
Per me che osservo disinteressato ( l’equity si muove comunque agile) mi viene da confermare quanto gia’ detto piu’ volte, e cioe’ che si tratta di debolezza estrema di alcune monete. Non sara’ facile risolvere il dilemma giacche’ nessuna puo’ essere lasciata affondare. Allora teniamo sotto i bond tanto una crisi nera degli stessi non fa notizia e comunque alla fine saranno rimborsati.
Potrebbe volerci molto piu’ tempo della nostra pazienza.

reragno
Scritto il 31 Gennaio 2024 at 08:19

Il mantenere i tassi alti ha effetti molto negativi sull’economia reale. Tutti i paesi occidentali con alto debito pubblico e privato non si possono permettere questi livelli. E’ vero che ci sono vari motivi che non niente a che vedere con il tasso di inflazione, ma si rischia di cadere in una depressione da cui si esce solo con molti morti e feriti. Può darsi che vogliano anche questo. Ma io non continuerei a scherzare con le pelle dei cittadini. Inutile puoi aggiungere l’estrema impopolarità dei leader occidentali tutti in crisi di consenso soprattutto in Europa.

aiccor
Scritto il 31 Gennaio 2024 at 09:46

certo, io lo penso da molto tempo, e solo questione di mantenere “preziose” certe valute che altrimenti sarebbero inflazionate a livello del dollaro dello Zimbabwe
derivata seconda,

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