L'ORA DELLA VERITA! GIORNI DECISIVI.

Scritto il alle 07:12 da icebergfinanza

www.tropiland.it/vostriviaggi/cook/cook01.htm

 

Come i più affezionati lettori di questo blog ricorderanno, circa il 70 % dei posti di lavoro creati in America sono figli di un metodo il CES NET BIRTH/DEATH MODEL che trae origine da una fantasia statistica piuttosto che dalla realtà.

Ad ogni revisione dei dati relativi al mercato del lavoro immancabilmente si registra una sensibile diminuizione della precedente statistica, revisioni che giorno dopo giorno ci danno un quadro a tinte fosche dell’economia americana.

Quasi si dovesse dilungare nel tempo la verità di statistiche che diversamente metterebbero in luce gli squilibri e incongruenze di questo tempo.

Ebbene la scorsa settimana sono stati rivisti al ribasso i dati relativi alla stima dei " WAGE and SALARY INCOME " del secondo trimestre 2007.

Floyd Norris nella sua rubrica sul NYTIMES THE_CASE_OF_VANISHING_JOB ci ricorda che la vecchia stima prevedeva una crescita del 4,5 % mentre la revisione ha portato il dato sotto di ben 3 punti percentuali in meno sino all’1,6 %.

What this probably means is that data from premiums paid on unemployment insurance show that there were a lot fewer workers on payrolls than the government initially estimated. Eventually, the government will use the insurance figures to change the job numbers, but for now this is a sign of the direction of that change.

Quindi molti meno operai a cui dover pagare i premi assicurativi sulla disoccupazione e forse un segnale di cambiamento.

 The household survey finds the economy losing jobs, while the payroll survey says we’ve been adding about 125,000 jobs a month. A lot of those jobs, however, came from estimates of jobs created by new companies, and those estimates can be very wrong when the economy changes momentum.

Lavori creati dalle nuove aziende ma come abbiamo visto in passato la metodologia del BLS non è assolutamente in grado di identificare un punto di svolta economico, come ammesso dalla stessa BLS.

It is one more good reason to think the economy has been weaker than we thought.

Chissà se questo importerà a qualche economista o analista che crede ancora nel soft-landing, chissà se forse anche per questo motivo la FEDERAL RESERVE ora sà qualcosa che il mercato non sconta affatto, e all’improvviso si dichiara apertamente disponibile ad assecondare i mercati con più tagli dei tassi, in nome e per conto di un’economia avviata verso la recessione.

Non si tratta di infondere pessimismo, ma di esplorare l’oceano del realismo!

Nel frattempo il PIL sale ai massimi degli ultimi anni, vi sale sull’onda di inventari figli di una speranza e nulla più ed esportazioni figlie di un dollaro debole che importa inflazione ed esporta incertezza.

In fondo si tratta solo di dipingere con colori pastello un’economica deflazionata ad arte, con quella creatività un pò core che permette di sentire l’eco inflattivo in tutto il mondo tranne nel paese dove dovrebbe essere di casa.

ISM manifatturiero e non, produttività, ordini all’industria, BOE & BCE, ADP report, sussidi di disoccupazione e payrolls con dessert di fiducia del Michigan, più i dati saranno negativi e più la politica monetaria avrà la sua definitiva consacrazione, una consacrazione che avverrà nella prossima settimana.

Chissà che all’improvviso il mercato non si svegli, vedendo nella politica monetaria segnali di fumo, un eccesso espansivo determinato da una recessione che si annuncia sempre più vicina.

Ma questo è un’altra storia e sull’oceano finanziario soffia un vento nuovo, la magia del Christmas Rally.

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3 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 3 dicembre 2007 at 10:20

La Bce ha venduto venerdì 42 tonnellate di oro ad un prezzo non precisato……

Che stiano per finire i soldi?

Mas

utente anonimo
Scritto il 3 dicembre 2007 at 11:24

Se la gente sapesse quanto costano agli importatori italiani, i prodotti cinesi, io penso che si incazzerebbero veramente.
vi faccio alcuni esempi :
finto albero natalizio 120 cm
prezzo di vendita al pubblico 18/25 euro
costo all’importatore : 1 dollaro americano
maglia cotone stampata su bancarella del mercato
prezzo di vendita al pubblico 5/10 euro
prezzo all’imporrtatore 0,5 0,8 cent di dollaro
scarpre antifortunistica per manovali
prezzo al pubblico 35/40 euro
prezzo all’importatore 1,5 doll.
incazzatevi pure, ne avete il diritto
Riccardo

Scritto il 3 dicembre 2007 at 22:08

Ho sentito oggi su radio 1, dopo il giornale radio delle 16, che il debito degli americani sulle carte di credito ammonta a 900 miliardi di dollari. Si sono pagati le rate del mutuo con le carte di credito. Poi esiste il fallimento individuale, per cui hanno salvato la casa per qualche mese e, una volta falliti, le banche non prendono più niente….
Auguri….!!!

Bill

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