LO SPORCO GIOCO DELLA GERMANIA!

Scritto il alle 12:11 da icebergfinanza

 

In questi ultimi mesi, spesso e volentieri sono stato criticato per aver prospettato il rischio di una devastante guerra finanziaria, frutto di una mai sopita ambizione egemone da parte della Germania, una sorta di narcisismo economico e culturale che ripropone l’ombra della storia, che torna inesorabile a ricordarci le responsabilità del popolo tedesco e dei suoi politici nelle ultime due guerre mondiali.

«Per due volte, nel XX secolo, la Germania con mezzi militari ha distrutto se stessa e l’ordine europeo. Poi ha convinto l’Occidente di averne tratto le giuste lezioni: solo abbracciando pienamente l’integrazione d’Europa, abbiamo conquistato il consenso alla nostra riunificazione. Sarebbe una tragica ironia se la Germania unita, con mezzi pacifici e le migliori intenzioni, causasse la distruzione dell’ordine europeo una terza volta. Eppure il rischio è proprio questo». CorrieredellaSera

No, non sono parole pronunciate da Andrea Mazzalai uno qualunque, ma si tratta dell’ex ministro degli esteri tedesco, Joschka Fischer il quale sceglie parole pesanti come pietre per lanciare un allarme fatto di passione e ragione…

«Mi preoccupa – spiega Fischer – che l’attuale strategia chiaramente non funziona. Va contro la democrazia, come dimostrano i risultati delle elezioni in Grecia, in Francia e anche in Italia. E va contro la realtà: lo sappiamo sin dalla crisi del 1929, dalle politiche deflattive di Herbert Hoover in America e del cancelliere Heinrich Brüning nella Germania di Weimar, che l’austerità in una fase di crisi finanziaria porta solo a una depressione. Sfortunatamente, sembra che i primi a dimenticarlo siamo proprio noi tedeschi. Certo l’economia della Germania è in crescita, ma ciò può cambiare rapidamente, anzi sta già cambiando». L’ex vice-cancelliere del governo rosso-verde invita a non farsi alcuna illusione: l’Europa è oggi sull’orlo di un abisso. «O l’euro cade, torna la renazionalizzazione e l’Unione Europea si disintegra, il che porterebbe a una drammatica crisi economica globale, qualcosa che la nostra generazione non mai vissuto. Oppure gli europei vanno avanti verso l’Unione fiscale e l’Unione politica nell’Eurogruppo. I governi e i popoli degli Stati membri non possono più sopportare il peso dell’austerità senza crescita. E non abbiamo più molto tempo, parlo di settimane, forse di pochi mesi».

Bene incominciamo con demolire uno dei miti che da tempo girano come fantasmi nei castelli in aria di questa crisi, ovvero quella della crescita tedesca, da sempre superiore in tutto e per tutto a quella del nostro Paese.

Date un’occhiata a questi dati che risalgono al periodo antecedente l’avvio dell’esperimento della moneta unica ma soprattutto fate un confronto tra la crescita tedesca e quella del nostro Paese tra il 2000 e il  2003.

Più che locomotive sino al 2003 Germania ed Italia sono state le lumache della crescita europea. Poi anno dopo anno il divario ha incominciato ad aumentare nel 2006 sino ai nostri giorni.

Ora questo basta e avanza per cancellare alcune leggende metropolitane di presunto virtuosismo teutonico che raccontano come il divario industriale e nella crescita è sempre stato netto tra il nostro Paese e la Germania sin dalla notte dei tempi.

E’ cosi difficile comprendere che per la Germania l’euro è stato come il Paese dei Balocchi per Pinocchio.

Come riuscire a spiegare che il gatto italiano e la volpe tedesca hanno suggerito all’Italia che sotterrando la lira nel campo dei miracoli europeo le loro monetine si sarebbero moltiplicate all’infinito, in questa unione delle meraviglie.

Ora come abbiamo visto recentemente con un tempismo degno di nota il Der Spiegel appoggiato ovviamente dai sempre interessati anglosassoni attraverso il Times ci ha proposto la leggendario ” Operazione autoinganno ” secondo la quale l’Italia entrò nell’ euro solo grazie ad artifici e trucchi contabili, sui quali il cancellieri Kohl fu più volte avvertito ma per che questioni di convenienza politica rifiutò di prendere in considerazione in quanto la Francia avrebbe dichiarato che senza l’Italia non sarebbe mai entrata nell’euro.

Mi spiegate voi il motivo per il quale oggi molti dei principali protagonisti di quel campo dei miracoli di fronte alla fine dell’euro e all’avvento del terzo reich economico sono prodighi nel rammentare come in fondo la Germania è stata l’unica beneficiaria di questa farsa europea.

C’è qualcuno che è disposto a credere che Francia e Germania abbiano accolto il figliol prodigo Italia nella loro grande famiglia solo per spirito di amore paterno e materno?

L’economia tedesca sarebbe stata surclassata da quella italiana se quest’ultima fosse rimasta fuori dall’euro.

Sentite cosa ci raccontava lo scorso autunno Martin Wolf dalle colonne del Financial Times…

Qual è il paese che ha guadagnato di più dalla creazione dell’euro? A mio parere, la Germania. È un’opinione scarsamente condivisa dai tedeschi, ma è uno scetticismo che non ha ragione di esistere. La Germania trae beneficio dall’esistenza dell’euro e deve dirlo chiaramente, molto più di quanto non faccia oggi:(…)  Perché (…)  i tedeschi dovrebbero accettare l’idea che la riuscita dell’euro è nel loro interesse? La risposta immediata è che l’economia tedesca dipende in fortissima misura dall’export per quanto riguarda la domanda. Dal 2000 al 2008 ben due terzi della crescita complessiva della domanda in Germania sono venuti dalla domanda esterna. La Germania ha bisogno di mercati “prigionieri” e di un tasso di cambio competitivo. L’euro le ha garantito entrambe le cose, e in misura smodata: la crisi nei paesi della periferia ha trascinato giù il valore della moneta unica, e molti dei partner commerciali della Germania nella zona euro (che assorbe i due quinti delle sue esportazioni, nove volte più della Cina) non sono competitivi dopo un decennio di aumento dei costi relativi.

Ora proprio in queste settimane i telebani del giornalismo tedesco tra un sondaggio tarroccato  e l’altro contro la permanenza nell’euro della Grecia  e l’avversione agli eurobond da parte di quasi l’80 % della popolazione tedesca, sono riusciti a chiedersi che senso abbia restare nell’euro visto che ormai le esportazioni tedesche viaggiano verso nuovi orizzonti.

Come riporta puntualmente il sempre attento  VOCI DALLA GERMANIA  il realtà l’illusione tedesca si fa sempre più evidente tra le pieghe degli ultimi dati pubblicati dall’ Ufficio Centrale  di Statistica  soprattutto se guardiamo alle virgole nel complesso dei dati…

Esportazioni 2011, % diretta verso la UE e l’area Euro
 
 
  Paesi EU Unione monetaria
2011 % 59,2 % 39,7
2010 % 60,0 % 40,8
2009 % 62,3 % 42,8
2008 %63,3 % 42,8
2007 % 64,6 % 43,8

A proposito della favola del surplus mondiale tedesco andiamo a dare un’occhiata a cosa ci racconta il professor Bagnai …A me verrebbe naturale consultare le statistiche OCSE sul commercio bilaterale della Germania, no? Andiamo dunque a vedere, con il nostro bon sens, cosa c’è scritto. Il file coi dati originali è qui, così se ho sbagliato mi correggerete. Nel terzo foglio ho messo i saldi bilaterali della Germania, ordinati dal più grande (Eurozona) al più piccolo (Cina). Sono medie, in miliardi di dollari, riferite all’ultimo decennio. Ve li riporto per comodità:

 
 

 

Se poi andate a dare un’occhiata alle pagine 5 e 6 del documento aggiornato rilasciato dal DESTATIS avrete la conferma che le balle …ops le bugie hanno le gambe corte in quanto mai nessuno va a verificarle.

Ecco. Le cose stanno così. (…)  secondo l’OCSE, la Germania ha avuto, nella media dell’ultimo decennio, un surplus (non un deficit) con la Russia, nonostante probabilmente importi da essa qualche fonte di energia fossile. Per capire perché bisognerebbe andare nel dettaglio, ma a me ora non interessa capire perché: mi interessa farvi capire che nessuno vi sta dicendo la verità. Naturalmente, dire che “è in surplus con tutti gli altri paesi” significa suggerire (astutamente) la solita baggianata, ovvero che la Germania è in surplus con gli emergenti, perché è forte e competitiva avendo fatto le riforme. Se vi andate a vedere cosa è successo con la Cina (ne avevamo parlato qui) o con il Brasile vedete che non è vero: in entrambi i casi la Germania era in deficit all’inizio della crisi, un deficit strutturale che si è in parte ricomposto solo perché sono crollate le importazioni tedesche (e non decollate le esportazioni). Altro che “competitività”! Altro che “modello da seguire”! Seguire dove? Nel baratro? Ah, e guardatevi anche il risultato con l’Indonesia (un emergente del quale non vi parlano, ma che non è del tutto trascurabile), o quello con la Corea del Sud, o quello con il Cile… Notate anche che il surplus verso l’India è un terzo di quello verso la Grecia (devo aggiungere altro? Avete un’idea delle dimensioni di India e Grecia?).

Ma torniamo a Martin Wolf…

Soprattutto, immaginate che cosa sarebbe successo in assenza dell’euro. Il tasso di cambio del marco tedesco sarebbe schizzato alle stelle con l’economia europea sballottata dalle crisi valutarie, come successe negli anni 90. Nei paesi della periferia, le svalutazioni delle monete nazionali sarebbero state ingenti almeno quanto quelle della sterlina, forse ancora di più. (…)

La Germania ha un fortissimo interesse politico ed economico a far funzionare la zona euro, non importa quanto sia impopolare. L’euro si è dimostrato una valuta stabile: il tasso d’inflazione è stato minore che ai tempi della Bundesbank. L’euro ha anche protetto l’economia tedesca da scossoni ancora peggiori. La sfida è modificare i meccanismi di funzionamento della zona euro e riformare le sue istituzioni in modo che l’economia funzioni per tutti. I cambiamenti sono dolorosi. Ma la Germania non ha nessuna alternativa sensata. (Traduzione di Fabio Galimberti)

Chissà perchè oggi Prodi e Vincenzo Visco ministro delle Finanze all’epoca dell’ingresso nella comunità europea, ma non solo, ci raccontano che la Germania ha beneficiato largamente dell’euro e che l’ingresso italiano è stato favorito per indebolire l’euro e favorire l’export tedesco.

Poi alla fine ci si mette anche il professore a confermare quello che ormai è il segreto di Pulcinella, magari con una certa dose di ritardo…

Roma, 24 mag. (TMNews) – Evitare che qualche Paese esca dall’euro è interesse di tutti, a cominciare dalla Germania, se l’Italia riacquistasse il potere di svalutare la propria moneta sarebbero problemi per le esportazioni tedesche. Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Monti, parlando a ‘Piazza pulita’: “Se uno di questi paesi salta, è un problema per tutti. E’ anche interesse tedesco, bisogna spiegare che la Germania è un grande beneficiario dell’integrazione europea, hanno un grande mercato europeo a disposizione nel quale i singoli paesi non possono più svalutare… Io non voglio neanche citare questi scenari, ma se per esempio l’Italia dovesse uscire dall’euro e riacquistare libertà sul proprio tasso di cambio e la lira si svalutasse, sarebbe un grosso problema per le esportazioni tedesche”.
Monti ha simulato un colloquio con la Merkel: “Le direi, cara cancelliera: voi siete un paese disciplinato, noi siamo – gli altri paesi d’Europa – abbiamo capito che è nel nostro stesso interesse diventare anche noi disciplinati e lo stiamo facendo”. Ma nel frattempo, è il messaggio di Monti, non si può far finta di niente durante una crisi come quella attuale “perché per quanti sforzi i paesi facciano – e l’Italia oggi è molto più avanti di tanti, anche della Francia – saranno sforzi vani se nasce una sfiducia nell’euro”.

Ma non è finita ascoltate cosa ci racconta Fitoussi … «Non c’è da sorprendersi: così come è strutturata oggi, l’Europa è destinata alla paralisi», ha spiegato a Lettera43.it Jean-Paul Fitoussi, economista e docente all’Istituto di studi politici di Parigi e dell’Università Luiss di Roma, nonché membro del consiglio d’analisi economica del governo francese. «Il Trattato di Lisbona prevede che le decisioni siano prese all’unanimità: impossibile. Il risultato è che non vengono mai prese. O che sono talmente addolcite da consegnarci al fallimento».

(...)  i tedeschi non voglio accollarsi il costo del debito degli altri. R. Questa è follia: la Germania ha goduto finora del fatto che gli altri si siano indebitati. D. Come? R. Più gli altri stanno male e devono pagare interessi alti sulle proprie obbligazioni statali, meno paga la Germania, considerata solida. Oltretutto, non è che i tedeschi abbiano poco debito: il loro è pari all’88% della ricchezza nazionale, non hanno niente da pontificare. D. Merkel però è inamovibile. R. Ripeto, la Germania non può dare lezioni. D. Perché? R. Ha giocato sporco: Berlino ha guadagnato perché ha fatto concorrenza fiscale e sociale a quelli che doveva aiutare. D. Cosa intende con concorrenza sociale? R. Semplice: le imprese hanno abbassato i salari e diminuito le tutele sociali. Hanno scelto una ricetta che fa male a tutti: ai lavoratori tedeschi e agli altri Paesi dell’Europa. (…)

Ma questo come accade negli anni tragici dell’esaltazione ideologica della Grande Germania, sono in pochi a comprenderlo soprattutto sotto il bombardamento mediatico e politico di un popolo che viene invece esaltato, istigato a scegliere diversamente.

Non dimentichiamocelo non facciamo di tutta l’erba un fascio! Ho molti amici in Germania e non tutti sono affascinati da questa grande ed ennesima illusione tedesca.

Tornando infine a Fischer, concludiamo con un pezzo di storia

L’intervista è finita. Ma Fischer, sempre affascinato dalla Storia, vuole ancora raccontare un aneddoto: «Sono stato spesso a Venezia, ma solo alcuni mesi fa, per la prima volta ho dormito in laguna. Un’esperienza indimenticabile: alle 7 della sera, la città era vuota, nulla sembrava vivo. E allora ho pensato alla Serenissima, alla grande potenza che ha dominato il Mediterraneo e parte del Medio Oriente, esercitando per secoli una forte egemonia economica, politica e culturale, ridotta a un bellissimo museo deserto. Vogliamo che anche l’Europa diventi questo? Non credo, ma potremmo esservi molto vicini».

 Si più vicini di quello che ognuno di noi è disposto a credere, perchè chiunque dimentica il suo passato è destinato a riviverlo!

 

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24 commenti Commenta
kry
Scritto il 28 maggio 2012 at 15:33

FUORI TEMA. Credo che siamo arrivati all’apoteosi della demenza:nella situazione attuale le banche sono vittima e non causa della crisi. Se questo è il pensiero di un consigliere delegato credo che per la speranza non ci sia più nulla da dire e fare.

PORTELLO
Scritto il 28 maggio 2012 at 15:51

Andrea..questa e’ la soluzione ormai..la nuova generazione…speriamo per loro che ce la facciano

http://www.youtube.com/watch?v=Bx5Sc3vWefE&feature=player_embedded#!

giobbe8871
Scritto il 28 maggio 2012 at 16:01

grandeee Mazzalai !!! :wink:

giobbe8871
Scritto il 28 maggio 2012 at 16:03

Andrea, il tuo post conferma le tesi di Nino Galloni ? 8)

giobbe8871
Scritto il 28 maggio 2012 at 16:03

io nel mio piccolo boicotto i prodotti tedeschi ! :mrgreen:

giobbe8871
Scritto il 28 maggio 2012 at 16:05

dagli alimentari alle auto tedeske :lol: :twisted:

stanziale
Scritto il 28 maggio 2012 at 16:53

Il solito grande lavoro, articolo pesante con chiari concetti. Oggi sono turbato da una notizia che ritengo non possa essere ignarata, cioe’ la regione Sicilia se ne frega del contesto ed assume altro personale, evidentemente vuole arrivare ad assumere tutti i rimanenti siciliani. Mi chiedo quindi come si faccia a resistere alle arroganti potenze straniere se il pres. della repubblica, del consiglio e tutti gli altri tacciono, quindi sono d’accordo, e permettono che il nord produttivo nel momento del massimo sforzo venga cosi’ volgarmente accoltellato alle spalle, e che ne e’ del federalismo fiscale che tutti dicevano necessario. In altri termini non pensate che al nord (io abito al centro) siano tentati di preferire di essere schiavi fiscali dei tedeschi anziche’ del sud ed insieme magari poi fanno un bel muro sul rubicone (i padani lo fanno materialmente e i tedeschi forniscono il know- how vedasi Berlino).

kry
Scritto il 28 maggio 2012 at 17:21

stanziale@finanza,

Io invece sostengo che da un eventuale disgregazione dell’euro gli attuali confini nazionali non resteranno tali. Non preoccuparti che i padani non necessitano delle conoscenze tecnologiche tedesche per costruire un muro, basta solo un confine naturale come il Pò e si risparmia pure, e con quello che si risparmia non si corre nemmeno il pericolo di scegliere se diventare schiavi fiscali dei tedeschi anzi dovesse avverarsi tale scenario saranno i tedeschi ad aver PAURA.

paolocogorno
Scritto il 28 maggio 2012 at 18:08

nel Frattempo… si rintroducono in italia le commisioni di massimo scoperto… zitti zitti le avevano abolite qualche mese fa, grazie al governo Monti per questo ulteriore aituo alle imprese in difficoltà

grazie veramente, avanti così, fare finta di togliere qualcosina e poi rimetterla subito dopo.

http://www.altalex.com/index.php?idu=64681&cmd5=0c63ad74c9716bd9b7ed61a6808d53e6&idnot=17666

idiocrazia
Scritto il 28 maggio 2012 at 19:11

@ stanziale e kry

scusatemi tanto se l’italia è in crisi di domanda interna il nord produttivo a chi le vende le sue produzioni interne se nessuno ha i soldi per comprarle? Siamo da anni a contestare i pigs che in realtà hanno pagato la riunificazione della crande cemmania e invece di capire il giochetto secondo voi è colpa dei pigs-terroni di casa nostra la crisi italiana? Addirittura il nord italia sarebbe SCHIAVO DEL SUD?
Non voglio assolvere i dipendenti pubblici siciliani ma l’italia è stata fatta (con due guerre “civili” tra l’altro eh e non mi risulta che siano stati i terroni ad invadere il produttivo nord per schiavizzarlo, contribuendo con i due terzi delle riserve d’oro di tutto il paese tra le altre cose…): sud deindustrializzato concepito come mercato di sfogo del nord produttivo che ha attirato la manodopera meridionale, per certi versi con l’euro si sarebbe dovuta trasformare l’italia nella calabria europea.
Ora visto che i tedeschi credono di essere ariani e dopo aver guadagnato con l’euro non vogliono condividere i costi perché gli hanno raccontato la balla che i mediterranei sono porci terroni e loro sono più bravi e produttivi voi dovete credere di essere padani, o all’esistenza dell’etnia ariano-padana (con la moglie di bossi siciliana)?
Facciamolo l’esperimento dividiamo l’italia in questo modo poi anche io che mi sento profondamente italiano e tengo al mio paese a fronte di un simile atteggiamento vi avviso che il giorno dopo ci sarebbe un’esplosione di odio e di rappresaglia difficilissimi da contenere soprattutto dopo 20 anni di leghismo, io stesso non comprerò mai più il ferrari, il berlucchi, il grana padano, la mortadella e il san daniele nemmeno sotto minaccia preferirei pane e pomodoro, si vede che li dovranno comprare gli spagnoli. La prossima volta che un ingegnere di Bari inventerà il motore common rail non dovrà vederlo mettere nel cassetto dalla fiat e poi sfruttato dagli ariani, non ci sarà nessun nicola romeo a salvare la fallita alfa (romeo) e nessun terrone fonderà il corriere della sera di milano.
Ci perderemmo (molto) entrambi con un sud deindustrializzato a fare accordi di sviluppo con la CINA, e un nord in piena crisi demografica ma forse a questo punto è meglio così se proprio non siamo in grado di fare le cose in maniera decente e soprattutto capire i motivi degli squilibri italiani, almeno insieme alla sceneggiata euro la finiremo con questa sceneggiata italiana degli ariani padani, non se ne può davvero più, la cosa che mi fa riflettere è che leggete questo blog da anni.

Senza polemica eh

Giuseppe

stanziale
Scritto il 28 maggio 2012 at 19:54

Caro Giuseppe, mi spiace che ti sei offeso, tra l’altro ti ho sempre letto volentieri, ma la mia e’ una semplice constatazione di quello che sta avvenendo. La regione in questione, dopo aver assunto 30 camminatori (li chiamano cosi’, nell’era di internet) ha deciso di assumere non mi ricordo quanti dirigenti, ma parecchi, invece di spostarne altri, in esubero, da altri uffici. Proprio perche’ la notizia non fa bene all’Italia, bisogna discuterne……comunque io non sono padano, tra l’altro per non equivocare ho scritto Rubicone ed io abito in Toscana, quindi il mio provocatorio concetto era non di sperare nella divisione, ma di temere le conseguenze di questi comportamenti che penso sarai d’accordo nel definirli deprecabili. E penso sarai altrettanto d’accordo che qualcuno deve trovare la maniera di farli cessare.

kry
Scritto il 28 maggio 2012 at 22:09

idiocrazia@finanza,

Non mi sembra di aver scritto che il nord sarebbe schiavo del sud,non mi sembra di aver nemmeno menzionato le parole meridionale e terrone. Mi risulta che i posti della pubblica amministrazione e per la precisione quelli dell’istruzione nelle regioni del nord siano letteralmente invasi da persone che provengono dalle regioni del sud italia. Gli abitanti delle regioni del nord dovrebbero ringraziarti per averli avvisati che ci sarebbe una ritorsione nei loro confronti dopo non 20 ma 30 anni di leghismo? Perche gli ideali ( non valori) leghisti non hanno fondamento? Scusa,ma quante ferrari sono state vendute in meridione e il resto delle primizie che sono state elencate non troverebbero sfogo nel resto del mondo? Pensi proprio che alla gente piaccia solo e solo lavorare? Io sono per l’unione, perchè l’unione fa la forza,non sono per l’unione per interesse da qualunque parte si nasconda l’interesse. Un altro detto dice ” Meglio solo che mal accompagnati ” senza polemizzare rispondimi pure che il sud è stato mal accompagnato,per questo ringraziamo Garibaldi e i 1000.( poi non per farti riflettere troppo il mio primo commento e lettura di un post di andrea è del 22/11/2011 alle ore 23,50 primo approdo su finanza.com, questo non per giustificarmi anzi sono pronto per apprendere ulteriormente.) Ciao.

sd
Scritto il 28 maggio 2012 at 22:15

Buona sera

Questa sera voglio linkare un video che spero porti un pò di “allegria” nel mondo della finanza……………spero che lo guardiate e se vi và anche lo commentiate:

Buona visione

http://tv.signoraggio.it/video/

SD

PS: Spero che il link funzioni !!

sd
Scritto il 28 maggio 2012 at 22:15

ll link funziona.

SD

idiocrazia
Scritto il 28 maggio 2012 at 23:41

@ kry e stanziale nord schiavo fiscale del sud l’ha detto stanziale diciamo che ho risposto facendo un unico calderone, figuriamoci sia tu che stanziale mi state simpatici ;)

I posti pubblici al nord sono “invasi” da meridionali perché il nord è (era) RICCO (industrialmente) e il sud POVERO quindi l’unica speranza di avere un futuro decente al sud è il famoso posto pubblico anche a costo di abbandonare la propria terra ma questo avviene per povertà non per ricchezza, ora con l’euro è in difficoltà il nord e gli squilibri italiani si fanno sentire molto di più e i nodi vengono al pettine.

Io veramente parecchi mesi fa avvisavo gli italiani del nord che questa benedetta europa somigliava sinistramente alla situazione italiana di 150 anni fa questa volta a loro svantaggio, (leggi aziende nord europee che comprano e/o chiudono quelle concorrenti italiane) e visto che al sud siamo esperti di ariani celtico padani… Magari Kry fra 15 anni sentiremo tedeschi lamentarsi dell’invasione di italiani…
Non mi riferivo alle ferrari ma al ferrari (lo spumante) che io compro con orgoglio al posto dello champagne.
La struttura economica del nostro stato è andata avanti così per 150 con il sud a comprare pandori e panettoni (il miele del sud nei supermercati non c’è) a danno spesso dell’economia locale, l’italia poteva essere fatta e gestita molto meglio ma questo è.
Nella mia città in campania da 2 anni, siamo pieni di manifesti che incitano all’insorgenza civile contro le assicurazioni tutte del nord le grandi banche tutte del nord le multinazionali tutte del nord invitando a comprare solo prodotti del sud per difendersi, al contrario delle migliaia di baionette minacciate dalle camice verdi le uniche vere sommosse civili ci sono state al sud (i forconi) tutto sotto il silenzio e l’accusa di mafiosità dei media nazionali e devo leggere da padani illuminati commenti tipo “bravi terroni non me lo aspettavo da voi”, in questo scenario passano sotto silenzio queste scene qui: http://www.youtube.com/watch?v=GEYhPUmcBwo

Serve a molto ricordare ai neoborbonici che questa canzone qui http://www.youtube.com/watch?v=STRD20k5rYM è stata scritta da un napoletano? io lo faccio costantemente difendendo la parte nord del mio paese da accuse immeritate perché so che al nord ci sono persone come voi così come so che i cittadini tedeschi non sono consapevoli che sono state raccontate loro un sacco di BALLE sui PIIGS TERRONI SUDEUROPEI, registro che si usano sempre gli stessi termini quando non sono terroni sono porci o spendaccioni col debito pubblico, o dipendenti pubblicio rubano il lavoro etc.

Non so come definire le assunzioni pubbliche siciliane io ricordo che un certo roosevelt nei tempi della grande depressione (una crisi da sovraproduzione e scarsa redistribuzione dei profitti) per rilanciare l’economia e ridurre il numero dei disoccupati che non potevano sopravvivere faceva scavare buche per poi riempirle al fine di dare un reddito a tutti e rilanciare l’economia, bene in questo caso la “deprecabile” assunzione di persone serviva a salvare le industrie dal fallimento non so visto che le industrie sono tutte al sud le buche da scavare e riempire le facciamo fare al nord? Forse si poteva fare 150 anni fa quando in alcune aree il mezzogiorno era più industrializzato del nord, Paolo Savona (che non è certo un neoborbonico): http://www.youtube.com/watch?v=6OPM_DN7M8c

Non so di preciso quali comportamenti si dovrebbero far cessare se il “parassitismo” al sud o lo sbilanciamento produttivo al nord magari troviamo il modo per risolvere entrambe le cose dividendo l’italia, forse è la soluzione migliore.

La verità è che questo paese ha bisogno di farsi un esame di coscienza e capire di preciso cosa succede da 150 anni a questa parte, personalmente però non sopporto più sentire discorsi contro mafia camorra ndrangheta e parassiti pubblici del sud che corrono al nord a rubare lavoro perché sono tutti luoghi comuni della stessa logica di fondo sono 150 anni che si dicono le stesse cose e la parte più POVERA del paese non può essere accusata sempre di TUTTO anche della “ricchezza del nord” e ora dell’euro e della globalizzazione.

Giuseppe

idiocrazia
Scritto il 29 maggio 2012 at 00:31

@stanziale e kry

ho inserito troppi link e non ho il dono della sintesi, il prof. Savona è molto più bravo di me nel video che vi ho linkato troverete una sintesi migliore di quello che volevo dirvi, al minuto 11.15 dice “nasce un tale intreccio tra le regioni italiane, tra il nord e il sud che oggi ti trovi in una situazione che se il nord avesse successo (con il federalismo) nel ridurre fortemente fino ad annullare i trasferimenti dal nord al sud il primo a pagare il costo sarebbe il nord perché questi fondi RITORNANO PIU’ CHE PROPORZIONALMENTE AL NORD”.

Esattamente quello che succede con l’euro, ai cittadini tedeschi viene raccontato che è colpa dei PIIGS, e pigs vuole dire porci, maiali etc è lo stesso pregiudizio morale del “terronismo” anche se non si usano le parole meridionali terroni etc. non cambia il messaggio… ma se salta l’euro chi perde più di tutti chi è? INDOVINATE UN POCO?
LA GERMANIA, e poi vaglielo a spiegare ai tedeschi che li hanno presi in giro e non è colpa dei PIIGS PORCI MAIALI DEBITOPUBBLICIZZATI PARASSITI SUD EUROPEI, per questo la situazione è pericolosa.

Spero di aver chiarito meglio notte a tutti ;)

Giuseppe

stanziale
Scritto il 29 maggio 2012 at 10:12

Giuseppe, guarda, non ci siamo. Abbiamo dipendenti pubblici 3 volte la Germania. Sono partito dalla notizia che in regione Sicilia continuano ad assumere, ed hanno 6 volte il personale della Lombardia, l’ultima notizia e’ che sono dirigenti (altro che tappatori di buche come nell’america di Roosvelt). Gli stessi dirigenti che poi come tutto il personale vanno in pensione a 45 anni, come gli permette ancora il regolamento della regione Sicilia. Mi sembra che sono ECCESSI che danneggiano fortemente lo sforzo , immane, che stiamo facendo per reggere la baracca. Invece tu non spendi una parola in questo senso e dici che no, va bene cosi’. Boooh?

enricop2
Scritto il 29 maggio 2012 at 10:43

Fantastico….divino….Aspettate che voglio riportare qualche passaggio…

“non comprerò mai più il ferrari, il berlucchi, il grana padano, la mortadella e il san daniele nemmeno sotto minaccia preferirei pane e pomodoro, si vede che li dovranno comprare gli spagnoli. La prossima volta che un ingegnere di Bari inventerà il motore common rail non dovrà vederlo mettere nel cassetto dalla fiat e poi sfruttato dagli ariani, non ci sarà nessun nicola romeo a salvare la fallita alfa (romeo) e nessun terrone fonderà il corriere della sera di milano.”

“Nella mia città in campania da 2 anni, siamo pieni di manifesti che incitano all’insorgenza civile contro le assicurazioni tutte del nord le grandi banche tutte del nord le multinazionali tutte del nord invitando a comprare solo prodotti del sud per difendersi”

Aspettate,fatemi capire…Cioè,nella zona italiana chiamata “mezzogiorno” i cittadini sono stanchi delle ruberie del nord?E questi cittadini sarebbero pronti a non comprare i prodotti del nord italia per boicottarlo??
Ma per favoreeeeeeeeeeeeeeee…..Mi ricorda quella del tipo che se lo taglia per far dispetto alla moglie…….Ma per favore…………..Solo la Lombardia produce come tutto il mezzogiorno….
Nel 2009 l’Italia ha generato un Prodotto Interno Lordo di1,526.8 mld di Euro, dei quali 830.5 (54.39%) al Nord, 330.6 (21.66%) al centro e 363.5 (23.81%) nel Mezzogiorno. Questo, tenendo conto che il 45.65% della popolazione risiede al Nord, il 19.68% al Centro ed il 34.67% nel Mezzogiorno, denota un profondo squilibrio nella produzione del prodotto interno. La sola Lombardia, con un Pil regionale di 317.0 mld e 9.7 (16.26%) mln di abitanti produce quasi come il Mezzogiorno con più del doppio dei residenti.

Inoltre, si ricordi che il Nord sostiene 262.419 mld di export contro il 42.417 mld del Mezzogiorno. Questa discrepanza é anche ben rappresentata dal rapporto export/Pil, 31.60% per il Nord ed 11.67% per il Mezzogiorno

Quello della Campania però è il numero uno…..Vorrebbero boicottare il nord Italia..??..Non comprando più i prodotti? Separandovi magari?Accomodatevi….E tranquilli..Non vi tratterrà nessuno…

    icebergfinanza
    Scritto il 29 maggio 2012 at 19:10

    Se penso a quelle Fonti Informative sempre più fuori di cucuzza…
    che se la prendono tutti i giorni con la Germania o con i complotti anglo-sassoni….
    offrendo su un piatto d’argento facili alibi ai PRINCIPALI RESPONSABILI….
    e fuorviando pesantemente quei 4 provinciali che li leggono
    alla ricerca di un facile capro espiatorio per scaricare le loro ansie quotidiane….alle quali viene fornita una FALSA RISPOSTA da parte di questi predicatori da strapazzo…. Così scrive il solito blogger paladino della redenzione delle italiche miserie rivolgendosi anche ai lettori di Icebergfinanza. Che miseria prostituirsi per vendere una casetta in …Canada!

idiocrazia
Scritto il 29 maggio 2012 at 21:27

Va bene, non volete proprio capire, o meglio visto che certe cose mi danno ai nervi sono io che straparlo e non mi faccio capire. Il boicottaggio dei prodotti del nord a chiacchiere è cominciato con la nascita della lega nord quindi non è una cosa nuova se a te la notizia non è arrivata da qualche decennio non è colpa mia ma ricordo che con la lega si infuriarono anche molti imprenditori del nord perchè ogni tanto i loro prodotti (alimentari) venivano rifiutati dai distributori per questo motivo.
Non sono siciliano e non ho interesse a far assumere tutti i siciliani la mia provocazione deriva dal fatto che io la situazione la vedo abbastanza tesa. Personalmente vedo I trasferimenti da nord a sud dati come posti di lavoro di tipo assistenziale una cosa DEMENZIALE così come è considerata scorretta nel video che ho linkato proprio perchè danneggiano l’economia siciliana, il fatto è che con queste notizie si vuole far passare il messaggio che il nord produce e il sud ruba e io mi sono un poco stancato, perché invece si danneggia tutto il paese sia il nord che la parte sud (e questo lo ha sempre detto la lega nord usando un linguaggio però assurdo ed offensivo e nell’era di internet è ancora più pericoloso) senza sottolineare il fatto che chi vive con uno stipendio regalato può nasconderlo a se stesso ma perde anche un bel pò di dignità.

@ stanziale io francamente mi sono convinto che cose come queste vengano messe in giro amplificate per stimolare la rabbia della gente quindi nel mio piccolo cerco di deviare il tiro e lo faccio da entrambe le parti, ti ho anche detto che quando mi trovo a parlare con persone del posto difendo gli italiani che vivono al nord anche i leghisti che hanno detto le cose più allucinanti, sono stato più chiaro?

@Enricop hai poco da sfottere e ridere l’incollare i numeri sulla produttività non funziona più, sono d’accordo con te di questo si tratta tagliarselo per fare dispetto alla moglie gli estremisti meridionalisti sono esattamente come i leghisti sono stato più chiaro adesso? E rischiano di fare presa proprio sulla parte più fragile della popolazione. Ho semplicemente riportato quello che succede ora qui dalle mie parti (l’ho un pò amplificato ma tanto vale prevenire) sarà ridicolo quanto vuoi ma questo è. D’altra parte se tu dici che la lombardia produce quanto tutto il mezzogiorno da queste parti la gente risponderebbe che 150 anni fa le riserve d’oro erano queste: mezzogiorno 443 mln lombardia 8,1 mln diciamo che qualcosa è andato storto. Non so gli usa allora producono 2000 volte l’africa e allora?

In campania la rabbia deriva dal fatto che siamo passati dal costruire l’amerigo vespucci a naufragare a 10 metri dalla costa e ad importare le mozzarelle finte tedesche c’è qualcosa che NON va e non è un delitto riflettere sui motivi, ma per farlo bisogna evitare gli stantii pregiudizi morali che durano 150 anni per il semplice fatto che non sono mai serviti a nulla, poi se ti piace dire andatevene nessuno vi trattiene hai capito proprio tutto, con tutto il rispetto, fatti un’altra risata se ti va.
Quando non si esce da una logica abbastanza ridicola del tipo “siamo stanchi di pagare per i parassiti meridionali” che ha fomentato la lega nord e che ha il suo esatto rovescio in quella altrettanto “parziale” (e te lo dico io che sono meridionale) che ORA emerge al sud “al nord sono ladri ci hanno rubato tutto” vuol dire che non si ha la minima voglia di capire come funzionano le cose la verità è che nessuno vuole essere parassita e nessuno vuole rubare.

Detto questo non so precisamente se in sicilia vogliono assumere tutti i siciliani con stipendi d’oro a spese “dell’italia” ma NON ci vuole un genio per capire che la cosa non può funzionare, prendetevela pure con quello che ho detto sulle buche da riempire ma usare queste notizie oggettivamente negative per far passare il messaggio che nella terra di Scilla e Cariddi vivono tutti bene (chissà perché emigrano) quando in molte zone non c’è nemmeno l’acqua corrente e lo facciano a spese altrui oltre che ridicolo a questo punto OGGI comincia a diventare pericoloso.

E io francamente mi sono un pò stancato di tutto questo ciarpame che è stato replicato ad arte anche a livello europeo con una logica abbastanza simile con intere nazioni chiamate PIGS ed offese come mai nella storia, perchè caro enrico in alcune posti europei ridono di TE per gli stessi motivi che ti spingono a ridere delle cose che ho scritto io. Se fossi un tedesco mi guarderei molto bene dall’andare in vacanza ad Atene nonostante l’euro che ci unisce e l’aurea di essere più bravi, la colpa di chi è? Solo dei cittadini tedeschi o di quelli greci? Io dico di no, altri da troppo tempo si divertono a dare tutta la colpa solo ai greci o solo ai tedeschi.
E che dicevano i tunisini durante la primavera araba? Le stesse cose, e dicendole contro il mondo occidentale le dicevano anche contro ME, a me non viene nè da ridere nè di offendermi.

Ma tanto chi vuole fare uno sforzo per capire lo fa da solo e non serve a nulla sottolineare ulteriormente le cose.

Giuseppe

idiocrazia
Scritto il 29 maggio 2012 at 21:59

Poi se volete posso anche io fare il megafono delle notizie che circolano, allora mi accodo il problema dell’italia è il debito pubblico, il debito pubblico è raddoppiato per elargire pensione ai falsi handicappati, i greci hanno le lamborghini nel garage, l’italia ha troppi dipendenti pubblici dobbiamo licenziarli per rilanciare l’economia (per poi scoprire che avviene il contrario), L’italia ha 650.000 auto blu, la colpa della crisi è lo Stato che interferisce con il libero mercato, i paesi mediterranei hanno guadagnato ad entrare nell’euro, se lo stato stampa la propria moneta crea inflazione, se la banca compra i titoli pubblici sul secondario facciamo la fine dello zimbabue con inflazione al 500%, la banca centrale difende i cittadini dai politici, le banche sono enti di beneficenza, i meridionali sono parassiti i padani etnicamente predisposti a produrre, i tedeschi sono ariani i greci sono come i meridionali italiani.
Sta che mi sono stancato anche di sentirle queste cose.

Giuseppe

kry
Scritto il 29 maggio 2012 at 23:05

idiocrazia@finanza,

Mi chiedo come si fa a non fare una risata quando dici che grazie alla lega vengono boicottati i prodotti settentrionali e intanto vengono comprate le finte mozzarelle tedesche. Credo ci sia proprio da riflettere e non penso sia dovuto al fattore dei pregiudizi morali.

idiocrazia
Scritto il 30 maggio 2012 at 00:26

Io sono meridionale vedere un ministro della repubblica italiana dire “i napoletani sono come topi di fogna da derattizzare” o un altro esponente politico cantare “son colerosi.. terremotati…” può creare molti problemi anzi esacerbare problemi storici perché il parlamento non può essere uno stadio, ma sono anni che si incita come reazione alle esternazioni e alle performance della lega nord di fare questo mi meraviglia molto che vi meravigliate, accade anche senza la vostra autorizzazione e può creare problemi seri perché è una situazione che può peggiorare e che spero venga evitata.

Ci sono anche video come questi tu fatti un’altra risata ma qui la gente non ride più:
http://www.youtube.com/watch?v=4ux34LHNXxg&feature=relmfu

Gli stessi problemi (guarda caso) ci possono essere su scala europea.

Visto che l’italia non è un area valutaria ottimale ma ha una moneta unica così come non lo è l’europa ma ha l’euro i problemi sono molto simili, con la differenza che in italia si è sempre accettato il compromesso di reinvestire il surplus commerciale del nord anche al sud perché che sia piaciuto o no a produrlo hanno contribuito più o meno tutti, in europa non si può fare per motivi politici, ai tedeschi è stato raccontato di essere più bravi e che non devono pagare gli “errori” dei meridionali, una follia molto pericolosa che stiamo vivendo in questi giorni.

Mi sembra strano che vi venga da ridere, fate come volete ma c’è da piangere.

Giuseppe

idiocrazia
Scritto il 30 maggio 2012 at 08:33

Come volevasi dimostrare era una bufala, i famosi camminatori siciliani che tanto avrebbero danneggiato il paese causando la vostra indignazione quanti erano? secondo libero 55 secondo l’ansa 30? Addirittura? Io avrei risposto nello stesso modo anche fossero stati mille ma invece?
In realtà erano 0 infatti non era un concorso ma un atto di appello interno, in regione Sicilia sono arrivati vari curricula addirittura in base a questa panzana illudendo la gente.
http://livesicilia.it/2012/05/17/la-replica-della-regione-atto-rivolto-a-personale-interno/

Dovreste chiedervi visto che vi ho fatto fare grandi risate (beati voi, un grazie?) chi e per quali motivi si diverte a fomentare odio e discordia con false notizie, visto che non è proprio il caso.

Poi sul numero di dipendenti pubblici si sono scritte le fesserie più assurde, va bene come fonte la CGIA di Mestre? E’ abbastanza a nord-est per essere affidabile?

Allora dal 2001 al 2009 i dipendenti pubblici sono diminuiti al sud ed aumentati al nord il trend dovrebbe essere apprezzato no?:
http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/economia/2010/10-giugno-2010/i-dipendenti-pubblici-calano-campania-crescono-sorpresa-nordest–1703173536218.shtml

Visto che dobbiamo serenamente parlare dei problemi “veri” del paese che tanto lo “danneggiano” conviene sfatare il mito dell’Italia che ha 7 volte i dipendenti pubblici della Germania.
Sempre ciga di Mestre avvisa che dal 2001 al 2009 i dipendenti pubblici italiani cono diminuiti del 3% circa 110.000 unità da 3,63 mln a 3,52 mln avete visto quanto ha fatto bene al paese?

Ma se non bastasse questo sui perfidi dipendenti pubblici scoprirete che l’italia con il suo 14,6% è nella media ocse che sta al 13% e che gli arretrati paesi scandinavi superano abbondantemente il 20% ai primi 4 posti ci sono norvegia, svezia, francia e finlandia qui il link:
http://dibattitomorsanese.blogspot.it/2011/10/numeri-utili-dipendenti-pubblici-su.html

In Italia ci sono 58,4 dipendenti pubblici ogni 1000 abitanti contro i 55,4 ogni mille della germania e gli 80,8 della francia ripeto 80,8 ogni mille in francia, fonte qui: http://www.pubblicaamministrazione.net/governance/news/2851/-dipendenti-pubblici-in-calo-ma-sale-la-retribuzione.html

Torniamo a casa nostra, la regione italiana con il più alto numero assoluto di dipendenti pubblici è la Lombardia con 409.346 per un numero ogni 1000 abitanti di soli 41,7, all’estremo opposto la valle d’aosta con 11,669 dipendenti pubblici con una media di 91 dipendenti pubblici ogni 1000 abitanti la Sicilia ne ha quasi 280.000 con 54,9 ogni mille la campania poco più di 300.000 con 52 ogni mille. Dati completi a questo link: http://onthenord.com/2011/11/11/lombardia-prima-per-numero-di-dipendenti-pubblici-anzi-no/

Leggete? L’italia è stata “virtuosa” il numero assoluto è diminuito ma le spese sono aumentate in media del 30% non depurato dall’inflazione (dato simile a quello francese), in Germania il costo è diminuito non perchè sono più bravi, i tedeschi hanno accettato di fare “sacrifici” e si sono visti decurtare i salari negli ultimi 10 anni di un 7% reale in un ottica che gli economisti chiamano deflazione salariale competitiva (ricordate l’inflazione competitiva della lira che era difensiva?), quindi mentre francia e italia rispettavano i diritti dei lavoratori in germania li pagavano meno diventando più competitivi contro gli altri paesi europei in una logica AGGRESSIVA e non cooperativa. Ai tedeschi hanno raccontato che i sacrifici fatti negli ultimi 10 anni servivano a stare meglio e ora dovrebbero “goderne” i frutti dopo aver visto incendiare mezza europa! Giustamente ora dicono che loro hanno fatto i sacrifici e dobbiamo fare come loro lo sapete cosa significa? Visto che non abbiamo la nostra moneta dobbiamo ridurre gli stipendi del 20/30% e pagare le merci di più. Ai cittadini tedeschi viene detto che la colpa della crisi è dei TERRONI spreconi sudeuropei per questo i cittadini della germania non capiscono per quale motivo debbano essere fatti gli eurobond, li hanno riempiti di BALLE anche a loro danno, per non parlare dei finanzieri tedeschi così abili.

Nella mia ottica l’europa rischia di avviarsi a percorrere lo stesso percorso italiano è facile capirlo depurando il preconcetto morale che viene inculcato, oppure evidentemente in europa c’è una linea magica come c’è nel sud dell’italia e tutti i paesi euromediterranei con l’euro si stanno impoverendo perché non fanno i compiti a casa e sono culturalmente inferiori vi conviene cercarvi in rete l’economista Emiliano Brancaccio e ascoltarlo quando parla di “mezzogiornificazione del sudeuropa”.

Ma in ogni caso sono contento di aver fatto tanto ridere tra gli altri Enrico rivelando che l’italia è un paese fortemente duale ma anche fortemente interconnesso -se crolla troppo il sud crolla anche il nord- e che la lombardia ha nel sud italia un mercato di sbocco senza il quale si avviterebbe in recessione secondo Paolo Savona e non secondo me (e se il sud non ha i soldi i prodotti lombardi non li può comprare, e vi assicuro che sentirsi dare dei topi di fogna non aiuta alla cooperazione) limitandomi a ravvisare che qualcosa di simile accadrebbe (e i dati dicono che sta accadendo) alla virtuosa e produttiva germania con il sud europa visto che con l’euro non si è assolutamente messa ad esportare in Cina è solo riuscita ad esportare in europa.

Buona giornata e grazie per la chiacchierata

Giuseppe

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