INFLAZIONE: DISSONANZA COGNITIVA!

Scritto il alle 09:13 da icebergfinanza

Oggi partiamo da qui, la vignetta qui sopra è la migliore sintesi di come questi mercati siano pieni di pericolosi psicopatici che giocano con il Vostro denaro, gente che si precipita ad acquistare un titolo come Tesla solo perchè, forse ha venduto qualche automobilina a una società sostanzialmente fallita, come Hertz.

Una società, il cui maggiore azionista è un fuoriclasse di insider trading, che per si diverte a perculare milioni di fessi che lo seguono, lui e suo fratello non vedevano l’ora di vendere e cosi è stato…

Ma occupiamoci di cose serie, il resto è aria fritta.

Con il termine dissonanza cognitiva si intende una dissociazione mentale tra la realtà e il proprio comportamento, nel tentativo di giustificare le nostre abitudini o i nostri atteggiamenti contradditori con atteggiamenti razionali, non è altro che manipolare la realtà inventandoci una spiegazione che non ha alcun fondamento.

Questo sta accadendo sull’inflazione.

Una premessa è necessaria, prima che le lagne sull’inflazione si riversino sul nostro lavoro. L’inflazione c’è da sempre ed è il mezzo con il quale, banche centrali, speculazione, Stato e privati confiscano la ricchezza, trasferendola dai fessi ai furbi.

Non ricordo di aver sentito simili lamentele quando Prodi con lo sciagurato passaggio all’euro, prese per i fondelli milioni di italiani.

Ora, sia i prezzi alla produzione che quelli al consumo sono saliti in America nell’ultima rilevazione, ma a noi interessano i tassi, i rendimenti e quelli sono scesi, quelli a breve sono saliti ma quelli a lungo sono scesi, il resto è aria fritta.

Per la terza volta consecutiva, tranne ieri attraverso un fisiologico rimbalzo tecnico, la reazione del mercato obbligazionario è stata ostinatamente contraria alla dissonanza cognitiva dei mercati.

Per la terza volta, i rendimenti obbligazionari sono scesi a fronte di dati migliori delle attese.

Peccato che in molti non sappiamo leggere i numeri o i dati, ovviamente ci si preoccupa per un’inflazione essenzialmente speculativa, senza alcun fondamento logico a livello macroeconomico, vista la imponente ed epocale deflazione salariale in corso, associata alla più spettacola deflazione da debiti della storia.

Certo è comodo osservare il ditino, la luna da fastidio.

Non c’è alcuna discussione sui numeri, l’inflazione è salita e anche di molto, ma ciò che conta è la tendenza e non la dissonanza cognitiva dei mercati o della gente comune…

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La domanda chiave è che cosa ha causato questo aumento dell’inflazione. Ci sono buone ragioni per credere che molti dei fattori che guidano questa aumento siano temporanei e si invertiranno in un futuro non lontano.

L’aumento dei tassi è da escludere, un suicidio in un simile ambiente, come accendere un cerino in una polveriera!

Oltre il 30 % è dovuto a fattori energetici, soprattutto il dato di ieri, infatti subito il petrolio è crollato, qualcuno ha preferito evitare una reazione degli Stati Uniti vista l’ultima decisione OPEC…

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I veicoli nuovi e usati, i cui prezzi sono aumentati nell’ultimo anno rispettivamente del 9,8 % e del 26,4 % è uno dei principali driver dell’aumento dell’inflazione, ovvero un fattore essenzialmente TEMPORANEO.

Il legname, ma non solo, il cui prezzo è più che quadruplicato è ora diminuito di oltre il 50 % a un prezzo superiore di solo il 10 percento, rispetto ai massimi del 2018.

Gli affitti che valgono circa un terzo del paniere, sono stati condizionati dalla pandemia.

Nessun aumento sostenibile dei salari ha portato questa pandemia, si aumentano i salari solo nei settori dove non si trova personale, spesso nei settori colpiti dalla pandemia, ma in realtà molti hanno perso il lavoro, oltre 4 milioni in America non hanno più recuperato il loro posto, come in Italia, si preferisce stare a casa, sussidiati a salari più bassi.

Ci sono tante ragioni per le quali l’inflazione rallenterà bruscamente nei prossimi mesi, nessuno vende auto senza incentivi o credito al consumo ma il credito è in decisa frenata, il cavallo non vuole bere.

I tassi a 10 anni per non parlare di quelli a 30 anni, sono molto al di sotto dei livelli prima della pandemia, non importa cosa riportano i sondaggi fatti a quattro gatti sulle aspettative di inflazione, ciò che conta è cosa pensa il mercato obbligazionario.

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Nel frattempo il dollaro ha appena registrato il nuovo massimo annuale a 1,1460 con tanti saluti ai profeti di sventura.

Per il resto la dissonanza continua anche su Evergrande, ma nessuno problema, sappiamo aspettare!

Nonostante forti venti contrari, rendimenti e valuta ci stanno dando ragione, un ringraziamento a tutti coloro che hanno avuto fiducia in noi, nonostate siamo stati gli unici a viaggiare in direzione ostinata e contraria, con performance e recuperi davvero  notevoli.

Ora aspettiamo senza fretta la correzione dei mercati e poi uscirà l’ultimo manoscritto prima di OUTLOOK 2022, un anno che secondo noi ricalcherà in tutto e per tutto il 2018!

I manoscritti da inizio anno sono più che sufficienti per comprendere come coglierla, l’ultima grande occasione, la più colossale della storia, perché oggi sono tutti sul lato sbagliato di una barca che sta di nuovo per affondare.

Ricordo a tutti coloro che avessero bisogno, che ICEBERGFINANZA è anche consulenza a 360 gradi, in mezzo a questa tempesta perfetta.

Cliccando sul link qui sotto e mandando una mail a [email protected] è possibile avere una consulenza strategica sui possibili sviluppi macroeconomici e finanziari dei prossimi mesi, oltre a ricevere i nostri manoscritti. Buona giornata Andrea

Chiunque volesse sostenere il nostro viaggio riceverà in OMAGGIO le analisi di Machiavelli. Per contribuire al nostro viaggio basta cliccare SUL BANNER  a fianco dei post sul lato destro della pagina o andare alla sezione DONAZIONI…

SEMPLICEMENTE GRAZIE!

7 commenti Commenta
puntosella
Scritto il 11 Novembre 2021 at 23:39

La cinematica a servizio della finanza

La cinematica è una branca della fisica che si occupa di studiare il moto, ma non le sue cause,
per cui non lascia spazio ad interpretazioni che sono sempre soggettive, non è arte che lascia
spazio a riflessioni estetiche o di altro genere,  è solo e soltanto scienza che attraverso i suoi
calcoli riesce a farci leggere i mercati finanziari e ad indicarci in tempo reale quando una
tendenza inverte, utilizzando i suoi strumenti preferiti che sono: il sistema di riferimento
cartesiano, la direzione, il verso, lo SPAZIOTEMPO,  la VELOCITÀ,  l’ACCELERAZIONE
e la DIVERGENZA.

In questa squadra di attacco, l’accelerazione è quella che ci fornisce più indicazioni di tutti.
Ci dice quando un vettore prezzo è al suo massimo di accelerazione, come in un cruscotto
ci segnala il fuori giri, ci dice ancora quando il nostro “mobile” si trova in “DIVERGENZA”,

ci dice quando interseca il parallelo dei tropici, quando si trova ai poli NORD o SUD ed
ancora quando e nella situazione di  sorpasso ed è in procinto di cambiare corsia e quindi
ci invita a guardare nello specchietto retrovisore se è in arrivo una vettura in emergenza e
quindi ci invita con la sua sirena a rallentare e quindi a rientrare.

L’accelerazione ci invita a classificarla in ordine di grandezze e quindi attraverso
i suoi numeri a sapere che marcia stiamo usando nel nostro  viaggio.

Non studiarla è davvero un peccato per chi voglia approcciare il mercato finanziario
in termini scientifici.

L’ultima volta che ho scritto un commento era nei primi giorni del mese di giugno
dove utilizzavo la metafora del pannello informazioni sull’autostrada che segnalava
“materiali sulla carreggiata” e quindi invitava “les chauffeurs” a prestare la massima
attenzione ed a rallentare.

Oggi siamo arrivati quasi a sapere che con la nostra vettura siamo in fase di sorpasso
e quindi stiamo per “saltare corsia”, ma questa volta l’allerta a rientrare può venire da
una vettura che a sirene spiegate chiede spazio e quindi come sempre “occhio allo 
specchietto retrovisore”, oppure da …..

Analizziamo come sempre il THE KING degli indici europei, o meglio dire il suo
FUTURE : l’FDAX.

Nel 1° grafo allegato vi è la rappresentazione dell’accelerazione calcolata su un prezzo
sintetico e poi riportata sulla scala del prezzo.

Oggi 11 novembre registrando un massimo a 16.110 ha lambito la linea interna della
penultima corsia di sorpasso(16.114,19) come si può leggere sul cruscotto e dove sono
anche scritti i numeri delle altre corsie di Sx.

I “numeri vettoriali” che dividono la carreggiata e che se superati ci faranno viaggiare
nell’ultima corsia valgono 16.163,16  e  16.245,36 punti, mentre in alto possiamo
leggere i valori del GUARD RAIL della carreggiata che al momento ha un valore di
17.251,96 punti.

La velocità istantanea richiede nervi saldi ed attenzione costante e quindi non ci 
permesso distrarci anche perché viene segnalato qualcosa nella ricarica della
batteria(accelerazione) …. il prezzo sale ma il livello di ricarica(accelerazione) è
inferiore al livello raggiunto il giorno 13 di AGOSTO, giorno dei MASSIMI
PRECEDENTI come si può evincere leggendo il secondo grafo.

PS:
Penso che prossimamente un nuovo lavoro mi attende, per cui per evitare qualsiasi 
conflitto di interessi non potrò più pubblicare  analisi su strumenti finanziari, e dunque 
questo possa essere il mio ultimo commento su questo meraviglioso veliero su cui
ho viaggiato quasi sin dalla sua nascita. Ringrazio il Capitano a cui sono legato da
profondo affetto ed amicizia per avermi ospitato ed a tutta la ciurma a cui auguro
ogni bene, la salute in primis, senza la quale nulla vale.

Ad Maiora

aorlansky60
Scritto il 12 Novembre 2021 at 08:16

Non ricordo di aver sentito simili lamentele quando Prodi con lo sciagurato passaggio all’euro, prese per i fondelli milioni di italiani.

Comandante,

Tu saprai anche meglio del sottoscritto che quello in cui viviamo è un Paese “farcito” di filosofia “di sinistra”, che la sinistra italiana ha opportunamente inoculato in buona parte dei cittadini italiani: la conseguenza di questo è che “la sinistra italiana” è “giusta” per definizione e non può sbagliare, e quando sbaglia le si deve perdonare comunque.

Se “certi errori” commessi dalla sinistra italiana (mi viene in mente un “classico” : Monte Paschi di Siena…) avessero invece avuto chiare responsabilità di “centro” o di “destra”, apriti cielo! i “compagni” compatti sarebbero saltati alla gola del povero “berlusconi” di turno…

aorlansky60
Scritto il 12 Novembre 2021 at 08:25

Peccato che in molti non sappiamo leggere i numeri o i dati, ovviamente ci si preoccupa per un’inflazione essenzialmente speculativa, senza alcun fondamento logico a livello macroeconomico, vista la imponente ed epocale deflazione salariale in corso, associata alla più spettacola deflazione da debiti della storia.”

Effettivamente in USA ultimamente, tutti quanti strillano impazziti “all’inflazione” che secondo i numeri avrebbe raggiunto il 6,0%; a me invece fa più risalto un dato economico che -guarda caso- la maggioranza di media e analisti hanno curiosamente glissato :

a Ottobre 2021 (il dato proviene da fonte attendibile) gli stipendi degli occupati USA hanno subito, in media, un calo del 1,0% rispetto allo stesso mese del 2020

per me questo dato parla da solo, circa la “prospera salute” dell’economia Americana…

aiccor
Scritto il 12 Novembre 2021 at 09:53

….”CAUTELA SULLE SCADENZE LUNGHE DEI TREASURY
Secondo Lancaster potrebbe essere presto usato l’argomento che anche il basso tasso di partecipazione al lavoro è transitorio, ma è un messaggio che si sta esaurendo sul mercato obbligazionario. In conclusione, l’esperto di TwentyFour ritiene che queste dinamiche costringeranno la Fed ad agire prima di quanto vorrebbe, e che la separazione tra tapering e aumento dei tassi potrebbe non essere possibile: un altro motivo per essere cauti sui Treasury sulle scadenze lunghe.”
Cosa dire del commento di tal Dillon Lancaster, Portfolio Manager di TwentyFour Asset Management (gruppo Vontobel). Quali interessi può avere a sostenere quanto sopra, assunto che questo veliero ha adottato il l’esatto pensiero contrario?

icebergfinanza
Scritto il 12 Novembre 2021 at 16:25

Qui i grafici PUNTOSELLA riferiti al suo intervento sopra.

Per gli amici ci sarà un’importante novità che vi faremo conosce insieme a MACHIAVELLI ovvero l’opportunità di seguire da vicino l’evoluzione della cinematica e di poter beneficiare di eventuali performance! A presto. Andrea

aorlansky60
Scritto il 15 Novembre 2021 at 08:54

Chissà perchè, i media non hanno dato molta enfasi alla vicenda :

Stando alla documentazione finanziaria comunicata dalla SEC (l’organo di vigilanza di Borsa in USA), Elon Musk ha recentemente venduto titoli azionari TESLA per un valore complessivo di circa 5 miliardi di dollari, circa 4,5 milioni di azioni sul mercato a oltre mille dollari l’una. Nulla di strano, se non fosse che alla vendita del “pacchetto” sia seguito un ri-acquisto di oltre 2 milioni di azioni (2.154.572) da parte dello stesso Musk, dal momento che il fondatore della casa automobilistica ha esercitato un diritto di “stock option” (la possibilità di acquistare un titolo a un valore prefissato a prescindere dalle variazioni di prezzo avvenute nel tempo): e in questo caso, il prezzo pagato in base al «vecchio» accordo è stato un valore assai più conveniente di 6,24 dollari ad azione. I «nuovi» titoli, pagati per 14 milioni di dollari in totale, valgono già considerevolmente di più, al netto della quotazione ultima di TESLA in Borsa. Un comportamento al limite dell’aggiotaggio, un reato finanziario che si basa sulla speculazione delle compravendite di valori o azioni sulla base di informazioni riservate.

Certo che, se le autorità in materia (la SEC in questo caso) permettono “manovre” di questo genere (magari senza approfondire oltre), allora poi ti spieghi perfettamente i tempi attuali.

ildebrando
Scritto il 27 Novembre 2021 at 00:25

puntosella@finanza,

“La cinematica a servizio della finanza”
“Non studiarla è davvero un peccato per chi voglia approcciare il mercato finanziario
in termini scientifici.”

Non è disinteresse, se non sbaglio il tuo approccio rientra nello spazio della “econofisica”.
Dipende da su cosa si è concentrati, se in senso più generale ti interessano i processi dinamici che hanno come sintesi le serie di dati che studi e sui quali si fanno modelli e previsioni, approccio e strumenti sono diversi.
Ad es. mi sono tirato giù i dati completi in formato csv che il vaers fornisce per anno per elaborarli (con relativo disclaimer sulla raccolta) e studiarli con metodi tradizionali e non lo ho fatto ma mi sono “fidato” di un’elaborazione fatta da un ragazzo americano il cui approccio descritto e risultati parziali mi sono parsi convincenti e un buon lavoro, “parsi” non è una verifica come non lo è il “naso” o l’impressione anche se possono avere un certo ruolo collegati all’esperienza.
In sostanza sono “lavoracci” che richiedono tempo molte domande, risposte e incertezze lungo la strada.
Ha usato come linguaggio R che va bene anche per grafici che se ti può essere utile ti consiglio se non li usi già, insieme a Julia.
Sono open source hanno vaste librerie e funzionano anche su W$.

https://www.r-project.org/

https://julialang.org/

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