WALL STREET: DISSONANZA COGNITIVA!

Scritto il alle 09:48 da icebergfinanza

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Secondo Wikipedia, la dissonanza cognitiva è una teoria della psicologia sociale utilizzata per descrivere la situazione di complessaelaborazione cognitiva in cui credenze nozioni, opinioni esplicitate contemporaneamente nel soggetto in relazione ad un tema si trovano in contrasto funzionale tra loro; esempi ne sono la “dissonanza per incoerenza logica”, la dissonanza con le tendenze del comportamento passato, la dissonanza relativa all’ambiente con cui l’individuo si trova a interagire (dissonanza per costumi culturali).

C’è da dire che nella finanza, oltre alla psicopatia, la dissonanza cognitiva abbonda.

Ieri dopo il crollo delle prime ore, qualcuno a Wall Street si è preso la briga di spiegare che i mercati hanno recuperato perchè secondo gli esperti non c’è alcun pericolo di una guerra tra Stati Uniti e Iran. Dotti, medici e sapienti, gli esperti hanno raccontato quello che tutti sanno che una guerra atomica non avverrà mai, quello che racconto da anni ai miei figli, in guerra ci siamo già da tempo, oltre 12 anni di guerra economico/finanziaria predatoria che ha distrutto i risparmi di milioni e milioni di esseri umani, oltre naturalmente a tutte le vere guerre quotidiane sparse per il mondo.

Ma oggi a Wall Street si ragiona così, si cerca sempre di trovare una ragione per giustificare l’orgia di liquidità che le gestione criminale delle banche centrali continua a mettere in campo.

Come potete osservare qui sopra Boeing ha già iniziato a massacrare il sistema manifatturiero americano, sarà un trimestre terribile.

L’oro nel frattempo ha fatto ben 100 dollari di apprezzamento da quando abbiamo scritto il nostro OUTLOOK 2020 dando un segnale inequivocabile per il 2020.

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In Germania invece gli ingenui continuano a mettere i soldini in una voragine con un intero Paese intorno…

A proposito di dotti, medici e sapienti, ieri è tornato dalla tomba della storia, uno dei peggiori governatori della Fed, si lui Bernanke, uno dei maggiori responsabili della grande recessione insieme a Greenspan, dichiarando che la Federal Reserve ha tutti gli strumenti per prevenire una recessione.

Se penso a come lui ha evitato la Grande Recessione, mi viene da sorridere, proprio lui che alla vigilia della madre di tutte le crisi, sosteneva che il sistema era fondamentalmente solido, ma inutile in questa gente la dissonanza cognitiva è di casa, la stupidità molto spesso, talvolta qualcosa di più.

Nelle attuali condizioni economiche, tali metodi, noti come “allentamento quantitativo” e “orientamento futuro”, rappresentano l’equivalente di un massimo di 3 punti percentuali di riduzione dei tassi di interesse della Fed, ha affermato.

“I vecchi metodi non lo faranno”, ha detto Bernanke. “Se la politica monetaria deve rimanere rilevante, i responsabili politici dovranno adottare nuovi strumenti, tattiche e quadri”.

E qui arriva il massimo della stupidità, ovvero affermare che i quantitative easing non hanno prodotto danni ai mercati e all’economia reale.

“È diventato evidente che i costi e i rischi attribuiti ai nuovi strumenti, quando sono stati utilizzati per la prima volta, sono stati sopravvalutati”, ha affermato. “Il caso per l’aggiunta di nuovi strumenti al toolkit standard della banca centrale sembra quindi chiaro.”

Due dei più grandi denominatori comuni di tutte le grandi crisi sono sempre stati il debito e l’enorme disparità di ricchezza, prodotti dalle banche centrali con la loro politica monetaria e questa è la peggiore conseguenza del quantitative easing.

In giro non si vedono più analisti seri, ma idioti come quelli che parlano di nessuna guerra tra Iran e Stati Uniti o quelli che si imbottiscono di dollari, cocaina e testosterone quotidianamente fornita dalle banche centrali, che ovviamente non vedono nessuna bolla, nessuno squilibrio e non prevedono e prevengono nulla.

“La bassa inflazione può essere pericolosa”, ha scritto Bernanke nel suo blog. “Coerentemente con i loro obiettivi dichiarati” simmetrici “di inflazione, la Federal Reserve e le altre banche centrali dovrebbero difendersi dall’inflazione che è troppo bassa tanto vigorosamente quanto resistono all’inflazione che è modestamente troppo alta.”

Spiegare loro cosa è successo in Giappone negli ultimi 30 anni, spiegare loro che la deflazione da debiti è una loro creatura è un’impresa, non ci arrivano.

https://twitter.com/MishGEA/status/1214240540394479618

Lo so, li pagano milioni di dollari per andare in giro a dire fesserie, i drogati della finanza pendono dalle loro labbra, ascoltano e poi vanno in giro a riferire il verbo, si il verbo di quelli che hanno previsto la crisi, l’anno prevenuta, coloro che sanno tutto.

Ascoltate cosa diceva il nostro dotto mentre nel 2007 noi mettevamo in guardia dalla terribile crisi in arrivo, spiegando quotidianamente sul blog cosa sta accadendo nella realtà…

 

  • 15 febbraio 2007: il presidente Bernanke ha dichiarato: “Le prospettive economiche complessive per le famiglie restano buone. Il mercato del lavoro dovrebbe rimanere in buona salute. I redditi reali dovrebbero continuare a crescere. Il settore delle imprese rimane in ottime condizioni finanziarie”.
  • 28 marzo 2007: il presidente Bernanke ha dichiarato: “L’impatto sull’economia più ampia e sui mercati finanziari dei problemi nei mercati dei subprime sembra essere probabilmente contenuto”.
  • 17 maggio 2007: il presidente Bernanke afferma: “Non ci aspettiamo significativi ricadute dal mercato dei subprime nel resto dell’economia o del sistema finanziario”.
  • 27 febbraio 2008: il presidente Bernanke ha dichiarato: “Entro la fine dell’anno, le abitazioni smetteranno di essere un grosso ostacolo alla crescita del PIL … Sono soddisfatto dell’approccio generale che stiamo attualmente adottando“.

Questa davvero poteva risparmiarsela e nonostante questo il 90 % di chi lavora nella finanza ancora pende dalle labbra di questi falliti.

  • 28 febbraio 2008: il presidente Bernanke ha dichiarato: “Tra le maggiori banche, i coefficienti patrimoniali restano buoni e non mi aspetto alcun problema serio … tra le grandi banche attive a livello internazionale che costituiscono una parte molto sostanziale del nostro sistema bancario”.
  • 9 giugno 2008: il presidente Bernanke ha dichiarato: “Il rischio che l’economia abbia subito una recessione sostanziale sembra essere diminuito nell’ultimo mese o giù di lì”.

Peccato che la recessione era iniziata addirittura sei mesi prima a dicembre 2007.

  • 16 luglio 2008: il presidente Bernanke ha dichiarato che Fannie Mae e Freddie Mac sono “adeguatamente capitalizzati” e non “in pericolo di fallimento”. Da allora, Fannie Mae e Freddie Mac hanno ricevuto un salvataggio di $ 200 miliardi e sono stati nazionalizzate.

Questo dimostra tutta la loro ignoranza o forse la loro impossibilità di raccontare la verità!

Quello che non hanno il coraggio di raccontare è che questa è una deflazione da debito da loro indotta e alimentata, non solo non lo vogliono raccontare ma come mi raccontano in tanti nelle scuole viene poco insegnata, discussa, analizzata.

Questo è l’articolo più letto nella storia di Icebergfinanza, noi siamo stati i primi in Italia nel 2009 a raccontarvi cosa sarebbe successo e pensiamo di sapere anche cosa accadrà nei prossimi anni. Ma questa è un’altra storia e ve la racconteremo insieme ai manoscritti del nostro Machiavelli.

DEFLAZIONE DA DEBITI: COSA POTREBBE ACCADERE.

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