SORPRESA! RECOVERY FUND E’ COME IL MES!

Scritto il alle 09:26 da icebergfinanza

 

Gualtieri e il giallo dei limiti del Mes: “Potenzialmente oltre il ...

Partiamo da qui da Thomas Jefferson, il quale diceva che le banche sono più pericolose per le nostre libertà di mille eserciti, ma in Italia, più che le banche che fanno sorridere rispetto alla criminalità di quelle tedesche, il rischio è questo Governo, le sue scelte, i suoi protagonisti, questi si davvero più pericolosi di mille eserciti…

“Abbiamo reagito bene all’emergenza anche se tutte le norme sono state impostate, secondo me, in maniera sbagliata. La società è stata migliore del proprio governo”. Così Sabino Cassese, costituzionalista, ospite di Agorà, secondo cui se viene prorogato lo stato di emergenza si adotta “un provvedimento sia illegittimo che inopportuno”.

E infatti l’hanno fatto, hanno prorogato sino alla metà di ottobre lo stato di emergenza, ma non per comprare banchi singoli adatti solo a far fare soldi ai cinesi e a schivare i pezzi di soffitto che regolarmente crollano sulle teste dei nostri figlie e nipoti, ma per decidere di imperio, qualunque scelta economica e politica.

Sono più pericolosi di mille eserciti, perché osservare ieri un ministro dell’Economia, rispondere ad alcune interrogazioni, senza sapere neanche quello che diceva, senza guardare la platea, ma leggendo le risposte solo direttamente sul suo cellulare, fa venire i brividi…

Guardatevelo bene questo video, non c’è da meravigliarsi che un professore di lettere non capisca un tubo di finanza, figurarsi se li viene fatta una domanda specifica.

Immagine

Ovviamente la risposta gli è arrivata via cellulare, ma cosa significa che il debito emesso attraverso il recovery fund ha la stessa natura di quello del MES, ovvero privilegiata?

Prima di tutto conferma quello che abbiamo più volte scritto, ovvero che ricorrere a queste emissioni “monstre” il prossimo anno, metterà a rischio le emissioni dei nostri titoli di Stato o meglio la possibilità di avere rendimenti e quindi tassi meno onerosi.

In sintesi, il rimborso di questi titoli è privilegiato rispetto a tutti gli altri, se l’Italia dovesse avere problemi, chi possiede questi titoli legati al recovery fund che verranno emessi il prossimo anno, come per il MES dovrà essere rimborsato prima di tutti gli altri, con conseguente aumento del rischio e quindi diminuzione del prezzo di tutti gli altri.

Attenzione però, questo ha effetto non solo in caso di rischio default, ma anche normalmente, sulle prossime emissioni.

Chi sottoscriverebbe i prossimi titoli emessi dal nostro Paese, sapendo che dal prossimo anno, oltre 200 miliardi di euro, godranno del “privilegio” della “seniority”, senza richiedere un altro “premio” per il rischio annesso, ovvero un rialzo del rendimento e una riduzione del valore dei titoli in circolazione che diventerebbero “subordinati” anche se il termine è abbastanza improprio?

Tutte cose che vedremo nei prossimi mesi, ma questo conferma la bontà dei suggerimenti del nostro Machiavelli in passato e come sarà importante muoversi nel prossimo futuro in riferimento ai nostri titoli di Stato.

Le occasioni non mancheranno, ma torniamo per un attimo alla questione politica.

Sorpresa scrive Milano Finanza oggi in prima pagina, mentre il Sole 24 ore o gli altri quotidiani si occupano del nulla e di gossip…

La sintesi finale è che aspettando lumi da Bruxelles, un professore di lettere qualunque ieri ci ha raccontato che il RECOVERY FUND è UGUALE al MES, forse perché vuole che l’Italia lo usi subito, forse perché non sa neanche di quello che parla.

Nel frattempo il prezzo dell’oro ha aggiornato i massimi storici, ma come abbiamo più volte detto ora manca l’obiettivo 2000 in maniera di permettere agli psicopatici di Wall Street di stampare l’ennesimo cappellino.

Molti di Voi sono stati testimoni durante le mie consulenze del percorso dell’oro, un risultato davvero importante grazie al nostro Machiavelli, oltre a quello ottenuto con i nostri tesorucci, i tre fondamentali pilastri della nostra strategia.

Questa sera arriva la FED, arriva in mezzo alla seconda ondata dell’epidemia americana, il controllo della curva dei rendimenti è sul tavolo ancora una volta, visto che ormai mezzo mondo sta seguendo la nostra rotta, ovvero quella del triplo decennio perduto giapponese.

Come riporta il Wall Street Journal, il dibattito sta diventando sempre più interessante visto che in molti suggeriscono di non espandere ulteriormente il bilancio gettando liquidità a caso nei mercati …

I sostenitori affermano che la politica consente alle banche centrali di manipolare i tassi senza espandere i loro bilanci all’infinito. Questa tesi fece breccia in Giappone, il laboratorio di politica monetaria in stile Frankenstein, dove due decenni di QE lasciarono la banca centrale con relativamente pochi titoli di Stato in circolazione da acquistare.

L’ultima volta che la Fed ha sperimentato questa politica negli anni ’40, quando Washington ha lottato per finanziare la seconda guerra mondiale.

E qui finalmente torna alla ribalta la storia, sono anni che vi racconto che l’America ha già effettuato questo esperimento ma chi la legge la storia?

Sebbene non si prevedano cambiamenti alle impostazioni della Fed per i tassi  in questa riunione, come riporta ZeroHedge, il mercato dei tassi si sta già aspettando un messaggio molto accomodante dalla Fed con i tempi del primo rialzo dei tassi fino alla fine del 2024 o all’inizio del 2025 

Sul tavolo c’è ancora l’opzione di una potenziale riallocazione degli acquisti del Tesoro americano per rimuovere dal mercato ulteriori rischi di durata. Secondo Bank of America, la Fed sta valutando la possibilità di cambiare la composizione del portafoglio titoli di Stato e MBS verso titoli a più lunga scadenza per facilitare ulteriormente le condizioni finanziarie, dinamica suggerita la scorsa sttimana dall’ex capo della Fed di New york, Dudley.

Suggerire un tasso per i titolo a breve termine, il controllo del rendimento sulle scadenze breve aiuterebbe la Fed a liberare risorse per acquistare titoli a lungo termine, quello che a noi piace più di tutto.

Ma di questo ne parleremo nel fine settimana, come pure del dollaro e dell’oro, insieme al nostro Machiavelli.

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9 commenti Commenta
stanziale
Scritto il 30 luglio 2020 at 13:22

Si parla di oro , in crescita apparentemente inarrestabile. Riflessioni banali. Piu’ di uno ha collegato la crescita della quotazione al coronavirus. In un certo senso penso sia cosi’. Cioe’ la situazione (debiti aggregati impagabili, massa monetaria immane che dovra’ essere annullata, prima o poi), occidente palesemente fuori mercato in ordine al costo del lavoro, eccetera eccetera. Signori, questo e’ il reset, gestito in anticipo da chi ha il potere e le leve, leggasi i politici, i media al proprio sevizio. Si crea il panico per una comune forma di influenza sia pure forte ed anomala (ma che apparentemente quando non la si conosceva non aveva provocato decessi , o almeno creato allarme, da ottobre a febbraio) . Si ferma completamente l’economia, ovviamente con una graduatoria , i paesi colonia come noi e dove ci sono leader scomodi (vedasi Trump), ancora piu’ grave viene fatta apparire la presunta epidemia. E’ semplice, basta riconoscere agli ospedali cifre (a casa mia si chiamano premi) se si dichiara morti e ricoveri per covid, procedura abbondantemente usata per es. in Italia e Usa Queste non sono teorie ma la realta’ da tutti verificabile, chi vuole. Ed allora, nel mezzo di questo casino, cioe’ un riallineamento (poverta’) che era comunque inevitabile ma che sara’ da loro gestito e non subito, e dando la colpa al corona, chi ci guadagna? Ovviamente chi non aveva pagato le tasse prima, cioe’ le multinazionali che galleggiavano su trilioni di liquidita’ che, sicuramente, viene ora impiegata per comprare aziende, azioni, beni tangibili, tra cui appunto l’oro. tutto strappato di mano ai futuri poveri, cioe’ noi. Se non ci fosse stato (il coronavirus) andava inventato.

stanziale
Scritto il 30 luglio 2020 at 13:37

stanziale@finanza,

Quando avranno finito gli acquisti (le multinazionali, banche d affari ecc.), sgravati dai trilioni di liquidita’ in eccesso, daranno l’ordine alle banche centrali (che controllano) per il riallinea mento effettivo delle nuove valute, cioe’ svalutazione di salari e pensioni , ad importi da fame. D’altra parte un certo Andrea Mazzalai lo aveva sempre scritto che da una deflazione da debiti si puo’ scivolare all’iperinflazione. Sapientemente gestita, lo stanno appunto facendo ora, secondo me.

idleproc
Scritto il 31 luglio 2020 at 23:53

stanziale@finanza,

Deflazione e inflazione sono politiche economiche gestite su una crisi reale, quindi volontarie.
Stagflazione è sistemica e iperinflazione è quando perdono il controllo (tranne che per qualche matto), non volute.
La tempistica è il fattore, per cui dopo la spennatura arriva la ceretta.
Sono argomenti che per motivarli si possono scrivere libri sostanzialmente inutili se lo scopo è far capire alle persone.
Come la faccenda della strategia sottostante alla cosiddetta “immigrazione” agli aspetti tattici e alla tempistica, come al gioco delle tre carte integralmente bipartisan di una classe dirigente coloniale sull’Italia a livello nazionale tranne pochi individui che vanno visti come singoli e che cercheranno di far fuori o come già fatto per uno, di ridurli a marionette.
La rappresentanza in Italia va ricostruita dal livello decentrato ove abbiano dato come individui e gruppi, buona prova di integrità, intelligenza, operatività, attendibilità nell’informazione.
Se non vi volete fare ammorbare il cervello dalle tv che possono dare effetti fisici anche in basso, evitate in toto i media nazionali, trovate qualcosa di buono e attendibile sul locale “non connesso” finanziariamente col sistema mediatico di lavaggio del cervello che gioca per la stessa squadra anche se fa finta di no.
In sostanza, dal mio punto di vista, hai ragione ma valuta sempre i tempi.

idleproc
Scritto il 1 agosto 2020 at 00:02

stanziale@finanza,

…non confondere l’aumento del costo reale della vita in fase deflattiva che esiste ed è pesante ma che è dovuto ai costi sistemici parassitari aggiuntivi della “privatizzazione” e alla politica economica di esproprio finanziario sulle riserve e i redditi da lavoro e di impresa media e piccola che nel complesso è la “patrimoniale a rate”.

idleproc
Scritto il 1 agosto 2020 at 12:19

idleproc@finanza,

…se il grano lo avessero dato direttamente in tasca e senza passare con carte varie attraverso il sistema finanziario e burocratico alle “masse proletarie” cioè a lavoro, alla piccola e media impresa, a chi lo ha perso e lo cerca, al sistema pensionistico razionalizzato invece di fregargli i capitali di copertura e dare i soldi alla bisca e ai soliti noti, avrebbero anche innescato l’inflazione oltre a permettere al sistema socio-economico di ristrutturarsi alle nuove condizioni.
Un’inflazione “sana”.
…ma era una politica economica poco sportiva dal punto di vista della loro squadra, ne consegue anche il tipo di propaganda che hanno fatto e l’esecuzione di una politica economica diametralmente opposta.

idleproc
Scritto il 1 agosto 2020 at 12:39

stanziale@finanza,

…poi c’è il “tema” delle opere pubbliche e del sistema produttivo pubblico e dei servizi pubblici trainanti e razionalizzanti con piani di lungo periodo invece “del libero mercato” la cui efficenza si è largamente vista e che sono in corso di “privatizzazione” e finanziarizzazione.
E’ lo Stato che li dovrebbe fare direttamente e con delega di autonomia alla federazione italica ma ci vorrebbe una banca centrale e la possibilità di fare una politica economica coordinata centralmente e decentrata in esecuzione e responsabilità il più possibile.
Il tutto con una classe dirigente alternativa a ciò che abbiamo viso negli ultimi quaranta anni.
E’ il regno della fantasia e con questo, davvero smetto.

stanziale
Scritto il 1 agosto 2020 at 15:48

idleproc@finanza,

Puo’ essere che il mio concetto di iperinflazione non sia il classico, la cosa non gli sta affatto sfuggendo di mano, poco ma sicuro…come scritto quanto e’ in corso, il drastico ridimensionamento delle economie serve appunto a mio parere (oltre alle considerazioni geopolitiche far fuori Cina Germania e Trump), a giustificare poi una svalutazione, quella che c’e’ oggi che vediamo con aumento della frutta ecc. fa ridere…io credo che proprio svaluteranno di brutto, alla fine, si ripuliranno dalla massa monetaria in eccesso che altrimenti non sapevano come giustificare. Con una adeguata campagna stampa… se il popolo ha creduto alla letalita’ del virus che poi ha ammazzato in tutta l’italia forse-molto forse, un solo cassiere di supermercato , tra i milioni, miliardi di contatti che hanno avuto chi e’ rimasto sempre aperto, se la gente crede a cio’, faranno fatica a fargli credere che il ridimensionamento di salari e pensioni e’ colpa del virus? No, naturalmente. La tv e’ tossica! Non vedo come il gioco potrebbe avere un altro sbocco, talmente grossolano e’ stato il battage pubblicitario all’unisono, e pure in anticipo – del virus…neanche il messia (Gesu’) aveva avuto questa rappresentazione …naturalmente si arricchiranno i ricchissimi a ns spese, comprando la roba buona con la carta straccia che LORO hanno avuto gratis.
ps: da non scordare anche la DITTATURA che hanno instaurato, con tanti epigoni di piccoli dittatori che non ti fanno piu’ accedere agli uffici pubblici (provate ad andare al catasto) si sentono qualcuno ricordandoti di alzarti la mascherina, di non farti entrare li’, di posizionarti la’….ieri l’altro alle poste ci facevano spostare come pedine di un presepio vivente, gli ho detto che il Natale e’ lontano….certa gente se la merita la fame, e sara’ accontentata.

idleproc
Scritto il 3 agosto 2020 at 14:25

stanziale@finanza,

Sul “virus” mi sono già espresso e sulla “dualità” plurisfaccettata implicita nel problema, non ho cambiato idea, sia su questo specifico virus che su altri patogeni potenziali in giro bloccati localmente o sconosciuti.
Che ci sia in giro della gente ansiosa di mettersi il cappello da ammiraglio è un fenomeno di larga diffusione in un’epoca di narcisisti frustrati dalla realtà.
Altra cosa è il senso di difesa sociale comune che non dovrebbe richiedere alcun genere di costrizione ma solo cortesi suggerimenti e consigli motivati in quanto si mettono a rischio altri.
A chi sostiene che dovremmo lasciare far tutto al nostro sistema immunitario e in sostanza al darwinismo più radicale in generale, potebbe non aver torto, avremmo un risparmio netto su tutto il sistema sanitario, ricerche e tecnolgie correlate. Si potrebbero eliminare in blocco.
L’ultima volta che mi sono fatto male, non avendo altro al momento a disposizione mi sono curato con un saldatore, fastidioso ma accetto la sfida.
Per la mia personale valutazione del rischio, da subito ho osservato cosa stava succedendo in Cina, non stavano facendo dello “sport”, gestione di politica interna, cultura cinese, masochismo economico e sociale… e ne ho tratto da subito conseguenze e previsioni.
Per finire, mi sembra un po’ affrettata la questione “vaccini” e sulla finanziarizzazione della ricerca etc., mi sono già espresso.
Un caro saluto.

idleproc
Scritto il 6 agosto 2020 at 21:26

Un’ultima cosa, per avere una visione realistica per quanto riguarda casa nostra, vivi in una dittatura finanziaria europea con una classe dirigente coloniale compatta, allineata e litigiosa sui propri interessi circoscritti di sopravvivenza come casta e dedita all’esproprio sociale ed economico come già pianificato, per cui regolati per sopravvivere in una situazione simile.
E’ gente che ti metterà la carta di credito anche per andare al cesso.
E’ per via della “classe dirigente” italiota che abbiamo problemi e abbiamo avuto problemi, si sono venduti la baracca a tutti i livelli, strategico, economico, finanziario e conseguentemente sociale. La prospettiva non è buona.
Di solito, la risposta migliore, anche come autodifesa è non collaborare, pensare a difendersi e guadagnare tempo.

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