RECOVERY FUND THE NEVER ENDING STORY!

Scritto il alle 09:04 da icebergfinanza

Lo so, abbiamo superato i confini della realtà da tempo, ma noi ci ostiamo a tenere il contatto con la realtà, una realtà davvero terribile nel nostro Paese, dove un governo di esibizionisti sta discutendo del nulla da mesi, MES e recovery fund, inventandosi supporti inesistenti alle famiglie e soprattutto alle imprese, centinaia di miliardi fantasma.

Venerdì le illusioni torneranno ad essere illusioni!

Più che frugali questi Paesi possono essere considerati ipocriti, dall’Austria con uno dei sistemi finanziari più fragili dell’intera Europa all’Olanda metastasi del debito totale e ladro frugale di risorse altrui attraverso i suoi paradisi fiscali, Svezia e Danimarca sono uno scherzo nell’insieme dell’economia europea.

La stessa Ungheria, altro “scherzo” in mezzo all’economia mondiale, alza la posta ma solo per interessi personali…

Dopo aver ‘sparato’ contro per settimane, il premier ungherese Viktor Orban ha deciso di sostenere il ‘recovery fund’ varato dalla Commissione europea per rispondere alla crisi economica da Covid. Pur “riluttante”, ha detto Orban già venerdì scorso in un’intervista radiofonica, “devo ammettere che dobbiamo usare questo strumento”, ma “i soldi devono essere distribuiti equamente. Non si può prendere in giro l’Europa dell’est, non siamo scemi”.

Direi che gli unici scemi, ma forse scemi non lo sono, forse sono parte di un disegno, sono i politici, economisti, giornalisti e commentatori italiani, che ogni giorno richiedono il MES.

Solo un ignorante o uno scemo, chi ignora le leggi della finanza per scopi politici non sa la differenza tra assumere l’onere di un debito “privilegiato” o emettere liberamente il proprio debito pubblico.

Passi oltre, quando ascolti i vari Monti e Cottarelli o gli ignoranti tipo Marattin che ti raccontano che si risparmiano un mucchio di soldi, chiedendo il MES loro hanno scopi politici nascosti, preferiscono ingabbiare il nostro Paese e fare un favore all’Europa, ma quando ascolti presunti esperti o addirittura economisti che suggeriscono che il raffronto si fa solo sul tasso e sulla scadenza ti cadono le braccia.

Un autodidatta qualunque che se ne intende un po di finanza sa che un debito privilegiato come è quello del MES, ha costi molto inferiori ad altri titoli ma oneri superiori.

Ha costi inferiori solo perché i tedeschi, ops scusate il presidente tedesco del Mes si è accorto che a tassi vicini al 1 % nessuno avrebbe richiesto l’intervento, primo per lo stigma che comporta e secondo perché quel tasso era un furto comunque, se confrontato con i rendimenti di un bund tedesco.

A proposito di stigma, passi per 36 miliardi ma se a questi si dovessero aggiungere altre centinaia di miliardi di prestiti del recovery fund a tassi molto più alti come vogliono i paesi frugali da restituire e non a fondo perduto, i restanti oltre 2.400 miliardi diventerebbero subordinati ai creditori privilegiati e quindi il mercato li prezzerebbe diversamente, aumentandone il costo e gli interessi richiesti.

Inoltre solo gli ignoranti o i falsi ipocriti hanno il coraggio di dire che il tasso di un prestito come il MES è equo, equo sarebbe lo stesso tasso che oggi paga la Germania per i suoi bund, ovvero 0.428 % in negativo, questa è la legge di mercato, questo è il giusto raffronto tra titoli il cui emittente propone, rischio ZERO, rendimento negativo!

A breve vedrete cose mai viste sul mercato obbligazionario, un cataclisma che trascinerà nell’inferno l’intera Europa, gi amici di Machiavelli conoscono bene la mascella della morte.

I Frugali, che tornano a mostrarsi compatti in vista del Consiglio Ue dopo alcune aperture (vedi Danimarca) lette forse troppo frettolosamente come una defezione dal gruppo, contestano tutto l’impianto. “Non esistono soldi freschi. I soldi spesi dovranno poi essere guadagnati e rimborsati dai contribuenti”.  Stefan Lofven (Svezia), Mark Rutte (Olanda), Sebastian Kurz (Austria) e Mette Frederiksen (Danimarca)

Secondo i quattro Stati Ue non c’è spazio per i sussidi. Ma la critica va ben oltre e si estende anche alle strette condizionalità da allegare ai prestiti, ai criteri che hanno guidato la Commissione nell’assegnazione delle risorse tra i vari Paesi Ue, e arriva fino alla durata dello strumento. I prestiti concessi ai Paesi che fanno richiesta dovranno essere fortemente condizionati.

Ora vi è chiaro di come per mesi, il presidente Conte, il ministro Gualtieri, il Movimento CInque Stelle, il Partito Democratico e il nulla rappresentato da Italia Viva e cespugli vari vi ha preso in giro, parlando di mancanza di condizionalità?

I prestiti e non i regali a fondo perduto dovranno essere fortemente condizionati, chiaro il concetto o volete che chiamo Conte per spigarvelo meglio, ovvero prendervi per l’ennesima volta in giro?

Vogliamo parlare di tempistica, visto che quelli del Governo vi hanno raccontato che i soldi saranno disponibili subito?

Anche la tempistica viene contestata dai quattro: la finestra per ricevere i soldi dal Recovery Fund “deve essere aperta fino alla fine del 2022” e non fino al 2024 come nella attuale proposta di Bruxelles. Infine le dimensioni: “Il fondo deve essere di dimensioni significative, ma non più grande di quanto potrebbe essere utilmente assorbito dagli Stati membri durante l’attuale emergenza”.

Il negoziato è tutto in salita e, come ormai evidente, il prossimo Consiglio Ue di giugno servirà a ben poco. Né tantomeno ci si aspetta che quello di luglio, già messo in agenda, sia risolutivo. Anche il presidente Charles Michel ne ha preso atto in una lettera inviata oggi ai Ventisette nella quale vengono elencati tutti i punti in cui si registra disaccordo: la durata e le dimensioni degli strumenti, il nodo prestiti-sovvenzioni, le condizionalità allegate e le dimensioni del Bilancio Ue che fa da garanzia al Recovery Fund.

E noi perdiamo tempo, ma lo perderemo anche grazie a milioni di italiani che continuano a fare finta di nulla.

Ieri in America sono usciti i dati sui consumi, nonostante il recupero e l’immissione di 3000 miliardi di dollari di cui una parte attraverso liquidità diretta sui conti correnti degli americani, i numeri delle vendite al dettaglio restano quelli che si vedevano alla fine del 2015, persi cinque anni in un solo istante.

Su base annua restano sempre e comunque inferiori.

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Su base annua, le vendite sono inferiori del 6,1% a maggio 2019. Certo un buon recupero ma solo per Amazon con vede salire del 17 % le vendite e per gli alimentari, saliti del 13 % tutto il resto è in caduta, dall’abbigliamento -43% ai grandi magazzini – 21 % elettronica -19%, autoveicoli -10 % e via dicendo.

Ieri i mercato hanno annullato in 5 minuti la salita di un’intera giornata per le pessime notizie arrivate dall’America sulla diffusione del virus, soprattutto dalla Florida, ma quello che conta è che ci sono ancora 25 milioni di americani senza lavoro, con tanti saluti al recupero a VUUUUU!

Jerome Powell, davanti a segnali di miglioramento in arrivo dall’economia in crisi, mette in guardia da troppi ottimismi e lancia un nuovo monito sul rischio di protratti danni in assenza di risposte adeguate. Su tempi e forza di un recupero aleggia «una significativa incertezza», ha avvertito senza mezzi termini e senza riguardo per le possibili euforie di Wall Street il chairman della Federal Reserve.

… ha affermato che attività e occupazione, con 25 milioni di americani tuttora «dislocati» dal lavoro, «rimangono nettamente sotto i livelli pre-pandemia». Che «finchè il pubblico non avrà fiducia nel contenimento della malattia, una piena ripresa è improbabile». Che il calo del Pil nel secondo trimestre potrebbe essere «il più severo di sempre». (Sole24Ore)

La realtà è ben diversa dai famigerati recuperi a VUUUU è quella qui sotto…

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…Europa soprattutto e Germania in testa, con le sue automobiline!

08:00   EUR Immatricolazioni auto in Italia (Annuale) (Mag) -49,6% -97,6%
08:00   EUR Immatricolazioni auto in Italia (Mensile) (Mag) 2.230,2% -84,9%
08:00   EUR Immatricolazioni auto tedesche (Mensile) (Mag) 39,1% -43,8%
08:00   EUR Immatricolazioni auto tedesche (Annuale) (Mag) -49,5% -61,1%
08:00   EUR Immatricolazioni auto francesi (Annuale) (Mag) -50,3% -88,8%
08:00   EUR Immatricolazioni auto francesi (Mensile) (Mag) 358,7% -66,5%

Comprendo il bisogno di essere ottimisti, ma non con questi politici, non con questi banchieri centrali che usano le stesse ricette fallimentari di sempre!

Ricordando il cigno nero… Nassim Nicholas Taleb…

 A coloro che guidavano uno scuolabus bendati (e l’hanno sfasciato) non dovrebbe essere mai più permesso di guidare un altro scuolabus.

L’establishment economico (università, autorità di regolamentazione, funzionari delle banche centrali, funzionari governativi, economisti al servizio di varie organizzazioni) ha perso la propria legittimità a seguito del fallimento del sistema.
Sarebbe imprudente e insensato da parte nostra se ci affidassimo alle capacità di questi esperti per uscire da questo caos. Al contrario, bisogna individuare le persone intelligenti e con le mani pulite.

Come direbbe quel volpone di Murphy…

«Se qualcosa può andar male, lo farà.»

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8 commenti Commenta
idleproc
Scritto il 17 giugno 2020 at 12:15

Oviiamente ti preoccupi della riduzione del danno e del “danno continuato e aggravato”, ci hanno messo trenta anni a demolire l’Italia e ci si sono seduti belli grassi sopra con catene di ricatti e roba che hanno messo in piedi interallacciati, continueranno. Per quanto dipende da loro non hanno scelta.

phitio
Scritto il 17 giugno 2020 at 15:54

Certo che, dpo questo spettacolo disgraziato in seno UE, immaginatevi come puo’ pensarla Boris Johnson riguardo l’idea di rimanere minimamente invischiato in quella trappola che è ora l’ Area Comune. Alla fine di questo mese devono decidere se prorogare i termini della trattativa, vogliamo scommettere che non si allungheranno di manco un giorno?

phitio
Scritto il 18 giugno 2020 at 10:15

Bolton che esce allo soperto per danneggiare la rielezione di Trump? Uno alla volta, tutti quelli del “deep state” sono costretti ad esporsi… Trump minaccia i loro interessi, non hanno scelta, visto che tutte le manovre tentate finora, in particolare l’impeachment, sono fallite. L’omicidio politico è del tutto impraticabile, sebbene lo abbiano vagliato, quindi non resta che cercare di screditarlo il più possibile.
Ma tutto questo è destinato a fallire… Trump vincerà le prossime elezioni in carrozza: ai sondaggi oggi chi ha un grammo di cervello in testa non guarda più nessuno.
Per quanto riguarda l’uscita della Germania dalla UE, se ricordi l’ho preannunciata qui diverso tempo fa (anni fa), ma questa uscita non avverrà prima che ne sia uscita prima l’Olanda, e non prima che Macron non sia stato giubilato in favore della Le Pen. Saluti…

    icebergfinanza
    Scritto il 18 giugno 2020 at 11:11

    Relax… ci vediamo a novembre!

phitio
Scritto il 19 giugno 2020 at 00:24

icebergfinanza,

Ok, a novembre ;)
Nel frattempo, occhio a Luglio! Cose inusitate potrebbero accadere…

aorlansky60
Scritto il 19 giugno 2020 at 08:26

@ Phitio

Certo che, dpo questo spettacolo disgraziato in seno all’UE, immaginatevi come puo’ pensarla Boris Johnson riguardo l’idea di rimanere minimamente invischiato in quella trappola che è ora l’Area Comune.

:D

Sono convinto che Boris congoli anche solo all’idea della posizione in cui si ritrova l’UK di fronte all’UE in questo momento storico. E sono convinto che la maggioranza del popolo Inglese si ritrova dalla sua parte, se si considerano i lati negativi dell’Unione Europea (ma ne esistono di positivi?…) specie per un popolo e un paese quale l’Inghilterra che STORICAMENTE non ha mai accettato di farsi governare da nessuno al di fuori dei propri confini. Figurarsi dai tedeschi…

idleproc
Scritto il 19 giugno 2020 at 08:39

Guardate che da noi funziona come in US anche se da noi con aspetti comici più rilevanti secondo i punti di vista (è una partita sul filo di lana) e con l’aggiunta delle componenti reazionarie “prussiane” mitteleuropee penetrate sotto falsa bandiera anche in Italia attaccandone il sistema giuridico, starei molto ben attento.
Il Presidente US, de facto è il Presidente dell’Occidente, piaccia o non piaccia.

idleproc
Scritto il 19 giugno 2020 at 12:27

Sarebbe da dirimere la questione “razzismo” e dove sta il razzismo e sotto quali false bandiere e organzzato si nasconde, su questo si innesta anche la “questione” europea.
La Persona, il Cittadino inteso di genere neutro, senza razza, etnia o religione è il centro del diritto e dei doveri nella cultura occidendale erede della Rivoluzione Francese e delle altre Rivoluzioni e del lato positivo della storia precedente.
Qualsiasi politica fondata sulle gestione della razza o delle razze è razzista in senso pieno e autentico.
L’essere Cittadino non annulla le differenze, le culture, le etnie e le razze che, come differenze, arricchiscono e garantiscono il futuro della specie, non sono un problema sono una ricchezza.
E’ la politica razziale, di genere e altro, tra cui quella multietnica che in quanto politica razziale e di gestione razziale è razzismo allo stato puro, che si autocertifica il razzizmo.
Il centro del razzismo sta al centro dell’europa e nei suoi organismi non rappresentativi, lo ha diffuso e sta diffondendo in tutta europa, un motivo largamente sufficiente per andarsene o prenderli a pedate.

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