WAR: 2 GUERRA CIVILE AMERICANA?

Scritto il alle 09:46 da icebergfinanza

Ieri alcuni amici mi hanno scritto suggerendo che in America sta per arrivare un nuovo cigno nero che farà crollare i mercati, una nuova guerra civile che non mancherà di mettere in crisi Donald Trump.

C’è chi dice che quello che è successo pandemia e rivolte servono per spodestare Trump, altri invece sostengono che era l’unico sistema per essere rieletto, creare panico e terrore per continuare a governare, magari imponendo coprifuoco o leggi antiliberali.

Non è così che funziona in un mondo dominato dall’econofisica, i mercati possono salire anche di fronte a una guerra civile o a 100 milioni di disoccupati, mercati che per oltre 80 % rispondono ad algoritmi e grafici non hanno nulla da spartire con la realtà.

Come ben sapete a noi non interessa nulla di quello che accade in questi mercati a noi interessa solo che nonostante questo rimbalzo, beni rifugio come oro e Tbond siano ancora estremamente tonici e ricercati, il resto è come pettinare le bambole, lo lasciamo agli altri.

La guerra di secessione americana, nota a tutti come guerra civile americana durò 4 anni circa, ebbe origine dalla richiesta del nord di favorire l’interdizioni della schiavitù in tutti i territori degli Stati Uniti, che, badate bene avevano il dollaro,  come nella precedente guerra di indipendenza, giusto per rispondere ai fessi che credono che una moneta unica possa impedire una guerra.

Gli Stati Confederati del sud considerarono la richiesta di Lincoln come una violazione dei loro diritti costituzionali e da qui nacque la prima guerra civile USA.

Guerra di secessione americana: riassunto e sintesi

In questi giorni in America prosegue la fila davanti alle banche alimentari USA con oltre 40 milioni di americani sussidiati, oltre ai quasi 40 milioni di americani che da tempo beneficiano dei food stamps, buoni pasto. Inoltre esiste una buona fetta di anime fantasma, che da sempre sono sottoccupate o considerate occupate pur lavorando 1 ora al giorno. Non male per il sogno americano avere oggi UN TERZO della popolazione senza lavoro o reddito, per non parlare dell’indebitamento di quelli che ancora lavorano, ma è meglio fermarsi qui.

“È come se l’America fosse stata maledetta: stiamo affrontando un cigno nero dopo l’altro, una serie di eventi imprevisti che però a guardarli bene non sono poi così sorprendenti. Qui la pandemia è ancora attiva, il collasso economico somiglia a quello drammatico degli anni Trenta, abbiamo 40 milioni di disoccupati. L’ultima cosa che serviva era una rivolta razziale”. Larry Sabato, 67 anni, è il politologo a capo del Center for Politics dell’Università della Virginia, autore di numerosi saggi e di una newsletter sempre ricca di informazioni, “Sabato’s Crystal Ball”.

L’America è in fiamme. Da dove viene tutta questa rabbia?
“La questione razziale ha radici profonde. Ma in questo momento la combinazione virus, economia, rivolta è sicuramente la peggiore possibile. Sta mettendo a nudo le contraddizioni della società americana tutte insieme. La connessione virus, rabbia nelle piazze può non essere evidente, ma a fare da collante c’è il disastro dell’economia. Fra coloro che protestano per una legittima causa, l’ennesimo afroamericano assassinato dalla polizia, ci sono sicuramente tanti disoccupati, gente che ha perso il lavoro in questi mesi e ha perso ogni prospettiva di futuro. L’America in fiamme è il simbolo di un’America smarrita”.

Strano davvero direbbe uno che passa di qui per sbaglio, con Wall Street sui massimi, liquidità ovunque nelle strade e nelle famiglie, nelle imprese, perché questa rabbia?

Il motivo ve lo abbiamo raccontato in questi lunghi 13 anni, mentre qualche pennivendolo o economista venduto, magnificava il sogno americano, in realtà Wall Street e le banche centrali sono la più colossale truffa del sogno americano, un manipolo di psicopatici che fa a gara per chi è più avido, raccontando leggende metropolitane sul trickle down.

I salari negli ultimi 10 anni son ostati anemici e come sempre gli americani si sono indebitati all’inverosimile per sostenere i consumi, ora tutti i nodi vengono al pettine, Trump o non Trump.

Vedremo come andrà a finire, intanto loro, le banche centrali e il Governo americano a differenza di quello italiano hanno capito subito che era meglio stampare e inviare soldi sui conti degli americani, armati sino ai denti, senza alcuna richiesta.

In Italia nel frattempo prosegue la farsa del recovery fund, in un altro Paese forse questo governo non esisterebbe più da un pezzo, cacciato da una folla inferocita, per le menzogne quotidiane su questa Europa di mafiosi e speculatori che forse qualcuno ha dimenticato, ora finge di aiutarci dopo aver bloccato ai confini generi sanitari di prima necessita a noi destinati, un’Europa che ora ci tratta come appestati, soprattutto i criminali politici austriaci che per primi sono responsabili della diffusione dell’epidemia, dai loro centri di divertimento alpini.

Mi auguro che gli italiani siano meno fessi e più intelligenti e invece che andare a fare le vacanze sulla neve in questi Paesi sciacalli, si ricordino che il meglio lo possono trovare ovunque in Italia, dal Trentino Alto Adige alla Lombardia, al Piemonte, alla Valle d’Aosta sino al Friuli Venezia Giulia e che non serve andare in Grecia o in Croazia o in Spagna, per fare le vacanze, anche se magari si spende qualcosa in più.

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Nel frattempo gli olandesi continuano la loro becera propaganda da euroinomani, ma per fortuna almeno i portoghesi rispondono per le rime, perché se si aspettava una reazione dalla stampa italiana esterofila e mercenaria, campa cavallo…

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Giusto per ricordare ai fessi elettori del Partito Democratico e a quelli di Forza Italia chi sono gli olandesi che per fortuna ci impediscono di accedere a questa trappola che è il recovery fund, mentre i politici italiani dormono o fanno finta di nulla di fronte ai criminali paradisi fiscali europei.

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Perché parlavo di PD e Forza Italia?

Ma sono gli unici fessi che vogliono a qualunque costo lo STIGMA del MES e del recovery fund, ecco perchè, quelli del PD, tutti pensionati, dipendenti statali o rentier!

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Italia popolo di fessi con la memoria corta, che da tempo immemorabile sostiene la criminale Germania, acquistando automobiline costruite sul dumping sociale ed economico!

Qualche foto solo per rinfrescarvi la memoria!

Ma torniamo a noi e alle cose serie mentre negli ultimi giorni qualcuno inizia ad accorgersi di quello che abbiamo raccontato in questi mesi, dell’eccessiva drammatizzazione di questa pandemia.

Questo qui sotto è solo un esempio delle idee chiare che hanno dimostrato in questi mesi i noti virologi di mia nonna…

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Comprendo la disperazione di chi sperava che la pandemia durasse il più tempo possibile, giusto per tenere gli italiani in stato di assedio o avere il tempo di produrre qualche vaccino o imporre quello influenzale, ma dovete farvene una ragione.

Purtroppo però i danni inflitti al Paese sono permanenti come permanente è il virus che circola nei cervelli di molti, facendo danni irreversibili, dopo il famigerato FATE PRESTO del 2011 che ha distrutto il nostro Servizio sanitario nazionale, pensioni, welfare, salari e fatto perdere migliaia di posti di lavoro attraverso l’austerità…

Il Sole 24 Ore è in grossi guai - Il Post

…ora gli stessi con a capo ABI e Confindustria tornano all’attacco chiedendo di fare presto a sottoscrivere il MES…

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Confidustria poi è la stessa che seminava panico al referendum di Renzi con dati mai realizzatesi…

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… e ora torna all’attacco con scenari da incubo che neanche un dilettante potrebbe prospettare!

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Quello che è certo è che MES e RECOVERY FUND sono vere e proprie trappole come abbiamo visto e che per fortuna gli italiani in maggioranza sono più furbi che fessi su questo argomento!

Ripeto fortunatamente, Olanda, Austria, Svezia e ora anche Ungheria ci stanno dando una mano a tenere lontani questi inutili strumenti che servono esclusivamente a Francia e Germania per riconvertire le loro obsolete industrie nella Green Economy!

L’ITALIA è da sempre il più grande successo dell’euro, basta osservare quello che è accaduto qui sotto dal 2000 in poi!

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Torno a ripetere per l’ennesima volta che basta una banca centrale che faccia il suo lavoro, senza attendere indicazioni dalla Corte suprema di Karlsruhe, le regole per la finanza si fanno presto a cambiare, perché deve essere così difficile per l’Unione europea che deve mettere d’accordo 27 Stati?

Banche fallite che dal 2009 in poi hanno cambiato ogni sorta di regola contabile per sopravvivere, grazie anche al supporto e alla connivenza delle banche centrali, stanno nuovamente ballando sull’orlo di un vulcano, la prossima esplosione riguarderà le banche europee, spagnole in primis, poi francesi e tedesche, senza dimenticare le nostre.

Una nazionalizzazione dell’intero sistema finanziario europeo non è impensabile oggi…

Se in America il pil del secondo trimestre sta per crollare di oltre il 50 % qualcuno in Europa e soprattutto in Italia si illude che non accadrà nulla, che non c’è fretta che possiamo continuare a discutere e avere sostegno il prossimo anno, o forse nel 2022 al massimo 2024.

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Sveglia Signori, FATE PRESTO usate la Banca centrale e in Italia fate nuove emissioni di titoli di Stato per sostenere famiglie e imprese, diversamente non sarà solo l’Italia a esplodere ma l’Europa intera, Francia e Germania comprese!

Chiunque volesse sostenere il nostro viaggio riceverà in OMAGGIO le analisi di Machiavelli. Per contribuire al nostro viaggio basta cliccare SUL BANNER  a fianco dei post sul lato destro della pagina o andare alla sezione DONAZIONI…

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15 commenti Commenta
sapiosexual
Scritto il 1 giugno 2020 at 11:47

Però qualcosa mi sfugge..

Sullo spazio ci vanno i privati; negli USA i super ricchi hanno un aliquota al 23% mentre i dipendenti sfruttati delle loro attività al 24%; in Italia i giganti del digitale pagano solo 80 milioni di tasse all’anno e l’Europa deve inventarsi teatrali piroette per poter giustificare vaghe tasse su di loro; maree di soldi per i buybacks con fuori la fila di auto a elemosinare cibo; fondi privati che ricattano Stati nazionali (Argentina) o che rischiano di comprarseli (San Marino).. la lista è lunga.

Tasse ai ricchi per sanità, istruzione, ricerca? Non te le lasciano fare, i capitali scapperebbero in Svizzera. Emissione di BTP per finanziare ripresa ecc? E’ vietato, assorbirebbero troppi capitali che devono invece circolare sul mercato o marcire nelle banche. Imprese di stato? Non si può, viva la concorrenza e gli imprenditori costretti a farsi fuori a causa di essa. Tutto deve rigorosamente passare attraverso le magiche maglie del mercato e del privato.

Quello che non capisco è perchè di fronte all’ascesa di poteri privati invincibili, si continua a flagellare il pubblico, il quale non è che una farsa in mano ai primi (è Wall St ad occupare la FED non il contrario). Perchè si dà fuoco ai municipi o si tenta di dar fuoco alla Casa Bianca quando il problema non è lì? Perchè nessuna banca è stata toccata durante le proteste? Perchè siamo sempre a marciare su Roma e non su Castel San Giovanni? Perchè ci lamentiamo per Immuni quando vendiamo costantemente e felicemente la nostra identità a FB, Twitter ecc a costo zero affinchè Cambridge Analytica possa fare valanghe di soldi? Accusatemi pure di bolscevismo, io mi limito a notare che il baricentro è troppo spostato e che sembra siamo programmati per darci la zappa sui piedi.
La rabbia per la disoccupazione e la povertà è stata fatta convogliare verso lo smantellamento del pubblico, ultima barriera al dominio del privato su ogni ambito della vita umana nel ventunesimo secolo. Poliziotti, neri, suprematisti, vegani e Boogaloo Boys si troveranno tutti nello stesso ghetto quando Apple e Amazon avranno i loro automi intelligenti a difendere la Apple Park o Beacon Hill e non gli servirà più nessuno. E siamo qui a scannarci a vicenda, la famosa guerra fra poveri. Ma se questo è futurismo distopico..

Continuo a non capire.

stanziale
Scritto il 1 giugno 2020 at 14:48

La Capua e’ come quei metereologici di un tempo, che indicavano pioggia per il giorno stesso quando invece c ‘era sole dappertutto, non sapevano neanche mettere la testa fuori della finestra, ecco la Capua e’ uguale. Non ci ha mai azzeccato, anche quando il virus era manifestamente e da tempo morto continuava a terrorizzare. Sarebbe bene che tornasse (anzi forse cominciasse ) il suo vero lavoro, che poi sarebbe la veterinaia, cioe’ cani e gatti; e visto le sue innumerevoli esternazioni senza costrutto comincio a pensare che non abbia scoperto proprio nulla, lavorava i n equipe, chissa’ che l’unica scoperta fatta non sia di un altro…solo un sospetto, forse sono solo infastidito dal suo politicamente corretto, dove vuole il regime (vaccini) quella e’ li’.., era pure in parlamento con Monti…no qui l’interesse vero della persone e’ proprio da un’altra parte…

stanziale
Scritto il 1 giugno 2020 at 15:07

Circa un mese e mezzo fa -pur non avendo mai studiato come curare cani e gatti- mi ero azzardato a scriverlo che il virus era cambiato gia’ intorno al 20 marzo, quindi sono molto piu’ bravo della Capua. Ovviamente mi ero solo informato da chi di dovere, d’altra parte gia’ a febbraio Tarro, Petti, altri dicevano che in primavera sarebbe scomparso. Lo studio del San raffaele dimostra una diminuzione della carica virale del virus addirittura a 4 zeri, cioe’ 10000 volte meno potente, giusto’ Ergo completamente innocuo (ovviamente salvo fialette del virus originario eventualmente da buttare in giro, in autunno) https://www.ok-salute.it/salute/coronavirus-clinicamente-inesistente-lo-studio-del-san-raffaele/

stanziale
Scritto il 1 giugno 2020 at 15:19

Comunque dovrebbero andare in galera chi ha dolosamente sparso terrore, e continua a spacciare decessi per coronavirus manifestamente falsi, in Italia e in altri paesi (ma non in tutti, solo dove comandano ed hanno interesse “LORO”). Tanti suicidi per motivi economici, milioni di disoccupati, TUTTI impoveriti…per n ulla. quasi. Addirittura leggevo l’Argentina…poco piu’ di mille morti, immagino in gran parte falsi coronavirus, e 12 milioni di lavoratori del privato in ginocchio…

phitio
Scritto il 1 giugno 2020 at 17:01

sapiosexual@finanzaonline,
fra 10-20 anni, tutte le varie entità transnazionali e internazionali si saranno dissolte, sia pubbliche che private. Non so se questo ti conforta o meno.
Fra 3-5 anni la stessa UE sarà solo storia. il futuro è destinato a ritornare estremamente focalizzato sulla dimensione locale, a corto raggio, di tutte le varie attività. Cominciamo un po’ tutti a farci un pensierino e ad aggiustare le previsioni… Un mondo senza frutta esotica, senza cacao, senza pezzi di ricambio da altre regioni dell’europa, tanto meno dalla cina… le auto ridotte ad 1/100 del numero attuale… cose cosi. Saluti

sapiosexual
Scritto il 1 giugno 2020 at 18:19

phitio@finanza,

Sono d’accordo, ci sarà sicuro un ridimensionamento su alcune cose (alcune, non credo che in 10 anni possa nascere un sistema operativo made in italy ad esempio, per quanto i nostri informatici siano bravi), ma nazionale o transnazionale ha poca importanza, sono aggettivi. Agli operai della Foxconn poco importa se l’impresa che mette le reti anti-suicidi ai dormitori per evitare suicidi di massa è della provincia, della regione, dello Stato o del continente. Ugualmente ai piccoli imprenditori italiani immagino poco importi se strozzati da banche del proprio paese, tedesche o giapponesi. Sono consolazioni politiche ed ideologiche che possiamo permetterci noi osservatori privilegiati al di fuori di certe dinamiche.
A me piace il “locale”, ma anche il feudatario che dal suo castello decideva attraverso diritto privato della vita e della morte dei suoi sudditi era “locale”. Perciò no, non mi conforta purtroppo.

bat
Scritto il 1 giugno 2020 at 19:32

Negli USA non siamo davanti a un cigno nero. E’ una rivolta come già avvenuta in molti stati (Iran, Cina, Francia, ecc.) che verrà soffocata in pochi giorni, per ritornare ad avere quella rabbia sociale di sottofondo che ogni tanto deve trovare un motivo per
sfogarsi per poi rientrare nei ranghi.
Viceversa condivido chi manifesta delle perplessità sulla pandemia;
– era proprio necessario creare tutto questo pandemonio?
– siamo sicuri che non si tratti di un’influenza particolarmente virulenta, come già avvenuto in passato?
– siamo sicuri che tutti i numeri forniti tra contagiati, decessi, tasso di infettività siano attendibili?
– non mi risulta che in passato siano stati effettuati studi virologici sulla diffusione delle influenze stagionali così come si sta facendo per il coronavirus attuale, al fine di poterle paragonare con il Covid-19
– da testimonianze dirette, persone che hanno avuto più tamponi positivi e sucessivamente risultati negativi. a seguito dell’effettuazione del test sierologico non risultano avere sviluppato e/o mantenuto anticorpi contro il virus in oggetto, come si può interpretare? Le risposte a quest’ultimo interrogativo possono essere molteplici, ma tutte contribuiscono a non avere un quadro corretto della situazione.

bat
Scritto il 1 giugno 2020 at 19:41

sapiosexual@finanzaonline,

Ormai è piuttosto chiaro che da diversi anni chi comanda non è la politica e nemmeno l’economia, ma la finanza con tutte le sue ramificazioni. Storicamente politica ed economia hanno avuto fortune alterne nel migliorare o peggiorare il benessere sociale; la finanza al potere si muove invece solo in una direzione, sfavorevole al 99,9% della popolazione.

bat
Scritto il 1 giugno 2020 at 19:49

Scusate, ultimo intervento in merito alle rivolte USA.
Comunque quando, a inizio pandemia, ci siamo stupiti del perchè gli americani corressero a comprare armi, ora abbiamo la risposta. E, scusate la battuta, forse è lo stesso motivo per la paragonabile rincorsa ad acquistare carta igienica…

idleproc
Scritto il 1 giugno 2020 at 19:59

Partite dal “Bignami”.
Quando hanno e “bipartisan” svenduto la Sovranità monetaria verso uno stato parallelo reazionario e fuori controllo democratico che chiamano “europa”, hanno cessato la Repubblica Italiana e lo Stato.
Le conseguenze sono banali nella loro gravità, all’interno di una politica economica che – non – possono più fare avrebbero potuto stampare soldi e darli direttamente agli interessati, imprese di varie dimensioni non del tipo finanziario con telefono e segreteria e per protezione sociale al lavoro compreso quello “innovativo” del caporalato legalizzato e dei lavoratori a basso reddito e autonomo con partita IVA, lavoratori a ore e giornalieri etc.
Quando la gente, giustamente si lamenta dello “Stato” si lamenta di una cosa che non esiste più, se lo sono venduto. Dot.
Esiste solo una banda di truffatori finanziari bipartisan ed istituzionali, alcuni in buona fede che fa credere che esista per ovvie considerazioni di portafogli, di sopravvivenza personale e di casta.
Ci sarebbe da aprire il capito “riforme” nel suo complesso, partendo da quella pensionistica e sul dove sono finiti i capitali di copertura realmente versati nel passato dalle imprese vere e dal lavoro vero dell’italico popolo, operazione ovviamente coperta dalla gang mediatica sul fatto che i “giovani” pagano agli anziani le pensioni, ingannando giovani ed anziani, giovani che non vedranno mai un soldo indietro nella prospettiva del sistema assicurativo finanziarizzato europeo.
Si potrebbe, scendendo nel dettagli, scorporare ogni singola truffa finanziaria sui cosiddetti “aiuti” al lavoro e all’impresa reale, tolti quelli dei soldi veri dati ai soliti noti.
Scusate ma non parteciperò alla Festa della Repubblica o meglio alla Festa sulla ex-Repubblica.

Se volete un esempio di un tentativo di Stato neutrale, che programma, pianifica con scopo il vantaggio collettivo e la protezione sociale comune è quello che, al di là dei punti di vista che possono essere molto diversi, ha messo in piedi Zaia in Veneto, solo che non può funzionare non hanno la Sovranità monetaria.
Il lato positivo esiste, non esiste solo il Veneto, si stanno producendo invisibilmente nuove classi dirigenti in tutta Italia con buona pace dei “giovani” e vecchi virgulti bien piazzati nei CdA della svendita e negli apparati delle vecchie caste parassitarie.
Siamo un popolo complesso e vitale tuttaltro che defunto, vale per noi e per gli altri popoli.

Quello sulla “europa” come su quanto sta succedendo in US sono lunghi capitoli come la previsione su quanto accadrà.

Non siate pessimisti.

madmax
Scritto il 2 giugno 2020 at 18:39

idleproc@finanza,

Idleproc,
Viva la Repubblica ma ricordati che vivi in un sistema Capitalista ed in tale sistema conta solo il capitale, il resto come il lavoro non conta, se non lo tieni presente non vai da nessuna parte.
Le finte partite IVA sono una truffa legalizzata, per pagare meno le persone (rileggi il primo punto), non so da dove vieni ma per cortesia non prendermi il Veneto (da cui vengo) come modello ideale, una regione che ha il culto del capannone e dell’evasione nel DNA, i cui banchieri locali hanno fatto un buco da 16 Miliardi di Euro!!! Una regione che ha fatto quella porcata del Mose (altri 5.5 miliardi di buco) e che udite udite ha l’unico Casino’ del mondo, quello di Venezia in perdita!!!! Un casino’ in perdita??? Potrei andare avanti per ore sul mio Veneto ma mi fermo!

idleproc
Scritto il 3 giugno 2020 at 21:38

madmax,

So dove vivo e conosco i miei polli.

idleproc
Scritto il 3 giugno 2020 at 21:59

…tieni presente che mi autocensuro, è un atto dovuto in quanto ospite di persone che stimo, non tirarmi in lingua sul MOSE, ieri dagli inizi, oggi e come sperano domani…
Vista in generale le cosiddette Grandi Opere finanziarizzate si connettono con quanto già parzialmente affrontato e hanno “unificato” e “riformato” l’Italia con visione organizzativa “europea”… e senza dimenticare la Tradizione che conosciamo bene.

idleproc
Scritto il 3 giugno 2020 at 23:47

…una digressione sistemica sulla questione “Tasse”.
Ti cito mio padre in un’altra epoca “Alcuni miei colleghi si lamentano delle tasse, per quanto mi riguarda quando pago più tasse significa solo che sto guadagnando di più.”
Considerava suo preciso dovere non licenziare ed avere riserve per i momenti bassi e a trovare lui soluzioni.
Nel reale era soggetto alla concorrenza sleale di chi evadeva iva e tasse oltre ai soliti noti che godevano della “fiscalizzazione degli oneri sociali”, dato che era bravo, erano gli altri che poi chiudevano.
All’epoca chi vedeva il lavoro come una bisca e si indebitava senza coperture, era considerato “inaffidabile” e guardato storto dai sui stessi colleghi e quindi inaffidabile.

Il mondo è cambiato con la “finanziarizzazione” e la perdita della sovranità monetaria e sulla politica economica, le “tasse” e i vari balzelli dai nomi fantasiosi non rientrano più, anche scontando la Tradizione degli intrallazzi, parassitismo, favoritismi clientelari e ruberie, nel circuito sociale e produttivo come ritorno per tutti anche equiparante, diventano esproprio finanziario dell’intero sistema produttivo e sociale reale che è esattamente quello che stanno facendo.
Non trovi curioso che la banda euroglobalista finanziarizzata siano diventati sostenitori insieme al “coro” mediatico di tasse, balzelli, sparizione del contante anche perchè è poco igenico per via del virus etc.
Fatti un po’ di idagini sulle catene finanziario-societarie euroglobali.
Dal “sistema” si uscirà, volenti e nolenti (con buona pace dei nolenti che comunque perderanno), il problema è il dopo e nel non farsi male in blocco e durante la strada.

idleproc
Scritto il 4 giugno 2020 at 00:09

mi scuso per l’ulteriore PS…
…mio padre non voleva fare “l’imprenditore” inteso nel senso mediatico e da polpettoni di propaganda TV, ci si è ritrovato a farlo nel dopoguerra per vivere, quello che veramente amava fare era riparare i motori dei suoi mezzi e nei giorni festivi era quello che faceva sporcandosi di olio, non gli piacevano nemmeno i soldi.

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