ULTIMA CHIAMATA PER L'ECONOMIA AMERICANA! Il mercato del lavoro.

Scritto il alle 01:06 da icebergfinanza

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Ieri pomeriggio l’ADP Automatic Data Processor ha rilasciato i dati relativi alla creazione di 57.000 nuovi posti di lavoro in settori non agricoli. Il dato che è ritenuto un anticipatore di quello ufficiale emesso dal Bureau of Labor Statistics in agenda domani dal quale ci si aspetta la creazione di nuovi 123.000 posti di lavoro esclude il settore governativo. Lo scorso mese i nuovi posti previsti dalla ADP furono 121000 sopra i 111000 relativi al dato ufficiale. Non vi è alcun dubbio che il mercato del lavoro in genere e specialmente quello americano sono la più importante cartina tornasole della salute dell’economia….mondiale. Secondo quanto scritto da Wikipedia le discipline economiche analizzano il mercato del lavoro alla stregua degli altri mercati di beni o servizi: un luogo teorico dove vige il criterio della concorrenza e dell’equilibrio ottenibile grazie al sistema dei prezzi. Il massimo equilibrio possibile corrisponde alla situazione di pieno impiego. La forza lavoro è considerata una risorsa scarsa che può essere comprata e venduta come qualsiasi altra merce anonima su un libero mercato. Gli individui agiscono in quanto aspirano a massimizzare la propria utilità, ossia il reddito. La nascita e l’evoluzione di questo mercato non sono problematiche poiché gli attori economici adoperano il criterio della razionalità e sono naturalmente propensi allo scambio. L’autoregolazione del mercato garantisce l’ottimizzazione del lavoro come risorsa, ossia il suo allocamento e l’uso che se ne fa. Infine, ipotesi socialmente più rilevante, il mercato del lavoro è unitario: esiste una concorrenza anche fra i lavoratori e fra i datori di lavoro in virtù della sostituibilità rispetto al prezzo. Ora è risaputo che l’appuntamento mensile con il rilascio dei dati occupazionali americani ad opera del Bureau of Labor Statistics ( Ufficio delle statistiche del lavoro) è uno degli appuntamenti più attesi dai mercati finanziari in grado di sconvolgere temporaneamente i rapporti di cambio e le stesse prestazioni di borsa vista la sua enorme valenza prospettica. I dati rilasciati sono disponibili sul sito del Dipartimento del Lavoro USA (     http://www.bls.gov/ces/) dove sono a disposizione tutti i dati principali per valutare il mercato del lavoro statunitense. L’indagine rilasciata mensilmente fornisce importanti indicazioni sia a livello settoriale che regionale ed è riferita al mese precedente. Il dato relativo alle retribuzioni orarie permette di prevedere eventuali spinte inflattive rilevato su un campione di 2600 aziende, mentre come detto in precedenza è importante per valutare il ciclo economico. L’indagine viene condotta su un campione di oltre 400.000 aziende e credo che il numero relativamente piccolo di imprese e famiglie rispetto alla popolazione ed al territorio variegato americano, sia un handicap notevole in quanto tali dati sono soggetti a sensibili e significative correzioni nel mese successivo alla pubblicazione. La mia personale perplessità sui dati rilasciati riguarda principalmente la discordanza tra payrolls non farm dato che misura il numero di lavoratori che ricevono uno stipendio da aziende non operanti nel settore agricolo e pubblico governativo e il tasso di disoccupazione vero e proprio. Il tasso di disoccupazione (Unemployment Rate) misura la percentuale di disoccupati cioè coloro che non hanno occupazione o che la stanno cercando. Ora il problema è che se qualche milione di persone dopo avere cercato lavoro per lungo tempo, smette di farlo viene automaticamente escluso dal dato comportando una notevole distorsione del dato stesso. E’ quasi prassi che talvolta aumentando anche sensibilmente il numero di occupati il tasso di disoccupazione aumenti o registri una tendenza completamente opposta! Le revisioni so
no all’ordine del giorno come la maggior parte dei dati americani che eccellono per tempismo ma non certo per precisione. Inoltre non viene dato a sapere quanto sia rappresentativo del territorio e quanto influisca sul dato il lavoro a termine. L’ altro dato relativo al mercato del lavoro di cui abbiamo anticipato i risultati viene pubblicato in anticipo rispetto al dato ufficiale dalla società ADP che talvolta discorda in maniera rilevante con il dato ufficiale.

L’ADP Automatic Data Processing Incorporation(http://www.adp.com/) secondo il sito italiano è una società  fondata nel 1949 e quotata al New York Stock Exchange (NYSE) dal 1961, ADP è oggi tra le poche società americane a vedersi riconosciuto l’ambito rating AAA di Standard & Poor’s e Moody’s. In questi anni di attività ADP ha registrato una crescita continua potendo attualmente vantare un fatturato annuo di circa 9 miliardi di dollari, con oltre 40.000 dipendenti, 600.000 clienti in tutto il mondo e più di 300 sedi. E’ suddivisa in tre grandi divisioni aziendali e precisamente nella divisione Employer Services che supporta le aziende di ogni dimensione e settore con una gamma di servizi che vanno dall’Amministrazione e paghe fino ai servizi per le Risorse Umane per specialisti e manager, stampando  e distribuendo  circa 40 milioni di cedolini all’anno, nella divisione Brokerage Services che  opera nel settore dell’intermediazione finanziaria offrendo soluzioni informatiche e servizi di supporto e gestisce oltre il 15% delle transazioni della borsa valori Wall Street di New York Dealer Services che soluzioni e servizi tecnologicamente avanzati a circa 27000 operatori del settore Automotive in tutto il mondo. Tutte queste informazioni sono solo per  avere un’idea più precisa della fonte dalla quale proviene il dato che prenderemo in considerazione.L’ADP National Employment ReportNazionale è un report che riporta dati relativi al mercato del lavoro privato non agricolo, basato su un campione di buste paga anonime che rappresentano circa 400000/500000 ditte commerciali clienti di ADP con 23 milioni di dipendenti in 19 dei principali settori industriali privati americani. Il report è stato creato sempre secondo il sito americano per aiutare e soddisfare la necessità di valutazioni tempestive e precise dei movimenti nel mercato di lavoro nazionale a breve scadenza per supportare il lavoro di previsione degli  economisti, professionisti e policy makers governativi. Attraverso le buste paga di ADP che servono una vasta gamma di industrie si può avere sempre secondo la società una prospettiva univoca e significativa del mercato del lavoro americano.( http://www.adpemploymentreport.com/report_analysis.aspx)

Ogni dato proviene da una fonte che solo analizzandola è possibile far si che possa essere considerata il più possibile testimone della realtà in cui viene rilevato!

Il mercato del lavoro è l’ultimo tassello forse l’ultima chiamata utile per valutare seriamente le possibilità di recessione che incombono sull’economia americana.

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