MES UNA PISTOLA ALLA TEMPIA

Scritto il alle 09:21 da icebergfinanza

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Come scritto ieri ormai è palese che la guerra commerciale è diventato un campo di battaglia dove la stampa mainstream si diverte a diffondere “fake news” al solo scopo di inventare qualche notizia dando indirettamente lavoro agli psychopath algorithm, qui sotto avete una sintesi delle ultime due giornate via Zero Hedge, senza dimenticare che 15 senatori bipartisan hanno chiesto a Trump di negare le autorizzazioni a Huawei…

Thanks to ZeroHedge

Prima di iniziare a parlare di questo misterioso MES, fratello del bail-in, cugino del pareggio in bilancio, si quella fesseria che in piena crisi economica è in grado di destabilizzare un intero Paese, incominciamo con il dire che no di Icebergfinanza siamo stati tra i primi in assoluto in tempi non sospetti a raccontarvi come i soldini del primo MES, il MES originario, siano finiti ad ingrassare e salvare le banche tedesche, mentre gli ingenui credevano che fossero diretti a salvare il popolo greco.

Noi siamo stati i primi ed unici, è tutto documentato che ancora nell’agosto del 2011, quando in Italia si pettinavano le bambole o si faceva la ceretta allo Yeti, gli unici a raccontarvi come il soldi del MES o ESM come preferite, di cui noi eravamo uno dei principali contributori, sarebbero finiti a salvare le banche tedesche, principali responsabili della terribile crisi europea iniziata nel 2010…

DATEMI UNA LEVA E…VI DISTRUGGERO’ IL MONDO!

Ma ascoltate ora perchè viene il bello di tutto ciò che sta accadendo…

(…) un punto di vista sulla crisi del debito europeo e la crisi greca, è che si tratti di un tentativo elaborato dal governo tedesco per conto delle sue banche per ottenere indietro i loro soldi senza richiamare l’attenzione su ciò che stanno facendo.

Il governo tedesco dà i soldi al fondo di salvataggio dell’Unione europea in modo che possa dare i soldi al governo irlandese in modo che il governo irlandese può dare indietro denaro alle banche irlandesi così le banche irlandesi possono rimborsare i loro prestiti alle banche tedesche.

Ovviamente il bello si è verificato con le banche greche, ma anche quelle spagnole e portoghesi non scherzavano, le nostre invece stranamente sono rimaste indenni, ai margini di questa orgia finanziaria.

Peccato che i soldini versati dal governo tedesco erano insufficienti per salvare le loro banchette, figurarsi neanche ora sono in grado di tenerle in piedi, hanno le due principalli banche sull’orlo del fallimento e mezzo sistema finanziario pubblico sull’orlo del collasso.

E’ di ieri la notizia che Moody’s ha tagliato le prospettive di  tutte le banchette tedesche da stabili a negative, ce ne hanno messo di tempo, ma si sa le agenzie del senno di poi arrivano sempre sul luogo del delitto quando ormai il cadavere è stato portato via…

Immagine

Immagino che vi ricordate di come noi italiani abbiamo salvato le banche francesi e tedesche…

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Ma veniamo alla vicenda MES, il famigerato fondo salvastati, è necessario scrivere un post, visto che in questi giorni, sulla stampa mainstream dotti, medici e sapienti pilotati ad arte fanno a gara per raccontare le loro verità e lodare il magnifico intento dell’Europa unita.

Basterebbe dire che l’idea è partira dalla premiata ditta Francia e Germania, per stare in campana, la doppia M, Merkel e Macron, ovvero i paesi nei quali il sistema finanziario è in condizioni davvero pietose, altro che Italia.

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Gli amici di Machiavelli conoscono a memoria il nostro strepitoso modellino, quello che ha previsto ben nove delle prime dieci banche fallite, nazionalizzato o incorporate durante la crisi subprime, ma ora sappiamo che nessuno può più fallire, come vedremo nell’outlook 2020 “La profezia”, ma almeno grazie a questo strepitoso modellino sappiamo quali sono le banche dalle quali stare alla larga.

Prima di iniziare, facciamo chiarezza su questo fondo salvastati europeo, MES meccanismo di esproprio sistematico, usando le parole di un certo Galli, uno che ha lavorato tutta la sua vita in mezzo alle istituzioni finanziarie mainstream, uno capace di dire tutto la sera prima e il contrario di tutto la sera dopo…

 Il 15 giugno scorso, il presidente dell’Eurogruppo Mario Centeno ha scritto una lettera al presidente del Consiglio Ue Donald Tusk in cui lo ragguaglia sui risultati ottenuti, frutto delle modifiche concordate nell’Eurogruppo di due giorni prima. Qui emergono le questioni che potrebbero rivelarsi per l’Italia una “pistola” alla tempia, per usare una metafora usata da Giampaolo Galli, economista dell’Osservatorio sui conti pubblici di Carlo Cottarelli. Anzi è forse utile rileggere alcuni stralci dell’audizione di Galli alla V e XIV Commissione della Camera del 6 novembre scorso, per capire come la riforma su cui si sta lavorando vincoli l’intervento del Mes a una ristrutturazione ex-ante del debito di un Paese che ne chiede l’aiuto, con potenziali effetti devastanti per il tessuto sociale, economico e finanziario di quel Paese legati già solo all’effetto annuncio.

“La riforma in itinere sposta decisamente l’asse del potere economico nell’Eurozona dalla Commissione al Mes”. Poi passa alla “pistola”: “Il punto fondamentale è che nella riforma emerge l’idea che un Paese che chiede aiuto al Mes debba ristrutturare preventivamente il proprio debito, se questo non è giudicato sostenibile dallo stesso Mes. Si noti che la novità non sta tanto nella possibilità che un debito sovrano venga ristrutturato ma nell’idea che che la ristrutturazione diventi una precondizione pressoché automatica per ottenere i finanziamenti”. Idea che è figlia delle perorazioni portate avanti dall’establishment tedesco e dell’Europa del Nord, in primis il Governatore della Bundesbank Jens Weidmann.

E qui basterebbe per chiudere la questione e suggerire ai tedeschi di arrangiarsi a salvare le loro banche, noi non abbiamo bisogno del MES!

Al Mes – organo formato da 160 tecnocrati, collocato al di fuori dell’ordinamento Ue e quindi basato su rapporti di forza intergovernativi…

160 tecnocrati in stile TROIKA collocati all’infuori dell’ordinamento e me li immagino già!

Continua Galli…

 “Al Mes si attribuiscono tutti i poteri che ha oggi la Commissione sulla prevenzione e la gestione delle crisi”, lasciando all’organo tecnico il coltello dalla parte del manico. E poi: “Il Punto 10 del preambolo” introduce “la novità che Commissione e Bce non possano agire senza una decisione del Mes”.

Poi c’è l’introduzione delle Cac single limb –  delle clausole d’azione collettiva che dovrebbero facilitare le ristrutturazioni del debito, a potenziale danno di Paesi esposti come l’Italia – e sul rafforzamento dei prestiti precauzionali, concessi a condizioni più stringenti, specificando che  vengono erogati a paesi il cui debito è sostenibile…

Se il debito è sostenibile lo decidono loro i 160 tecnocrati nominati da non si sa chi!

In sintesi, nota l’economista, la precondizionalità della ristrutturazione del debito è la vera “pistola” alla tempia dell’Italia: “Una ristrutturazione preventiva sarebbe un colpo di pistola a sangue freddo alla tempia dei risparmiatori, una sorta di bail-in applicato a milioni di persone che hanno dato fiducia allo Stato comprando titoli del debito pubblico. Sarebbe un evento di gran lunga peggiore di ciò l’Italia ha vissuto negli ultimi anni a causa dei fallimenti di alcune banche”.

Ma non è finita qui, perchè dopo aver dormito sul “bail-in” che tanti danni ha provocato al nostro Paese, guardate chi arriva…

Le critiche al progetto di riforma del Mes sono arrivate anche dal governatore di Banca d’Italia Ignazio Visco, che ha avvertito sulla necessità di gestirlo “con attenzione” perché comporta potenzialmente “rischi enormi”. Parlando al seminario congiunto OMFIF-Banca d’Italia il 15 novembre scorso, Visco ha avvertito che “i piccoli e incerti benefici di una ristrutturazione del debito devono essere ponderati rispetto all’enorme rischio che il mero annuncio di una sua introduzione possa innescare una spirale perversa di aspettative di default”.

Ops, le considerazioni di Bankitalia avvengono sempre e solo in qualche seminario, mai che si vada nelle sedi comunitarie a suggerire queste criticità o almeno sembra.

Il riferimento all’effetto annuncio non è casuale, e riporta alla mente la fase acuta della crisi greca, quando passeggiando con i cappotti sbottonati lungo la costa della Normandia sulla spiaggia di Deauville, il 18 ottobre 2010 il presidente francese Sarkozy e la cancelliera Merkel usarono la formula “private sector involvement” per avvisare i mercati che un Paese dell’area euro poteva fallire e, in tal caso, ci avrebbero rimesso anche loro: fu allora che la crisi dei debiti sovrani precipitò verso il baratro.

Sempre loro, Germania e Francia!

Probabilmente dopo l’audizione qualcuno ha suggerito a Galli di fare attenzione quando usa le metafore, infatti qualche giorno dopo il nostro scienziato ha fatto un triplo salto mortale in avvitamento indietro…

ROMA. “Diciamo che la responsabilità è in gran parte di Salvini e della Lega, a giugno quando si fece l’accordo sull’Esm, cioè lo European stability mechanism che chiamiamo fondo salva stati, erano al governo i gialloverdi e la polemica con l’Europa era assai alta. Di conseguenza Tria trattò con un braccio legato dietro la schiena e non potemmo far valere le nostre ragioni”.

Ma tu pensa, Germania e Francia cercano di nuovo di fregarti come hanno fatto per anni, uno dice che non vuole saperne di firmare un simile trattato, Lega e M5S dicono chiaro e tondo all’avvocato del diavolo che non deve firmare nulla, non si deve impegnare o fare accordi senza che il PARLAMENTO non ne sia a conoscenza e la colpa è di chi giustamente non si fida della Merkel e Macron, perchè la polemica ha costretto Tria a promettere qualcosa che non sappiamo con le braccia dietro la schiena, senza poter far valere le proprie ragioni.

Ma quali ragioni, che in otto anni di governi Monti, Letta, Renzi e Gentiloni, abbiamo detto di si a tutto, inchinandoci rispettosamente dalla mattina alla sera, ma quali ragioni che il Partito Democratico di cui fa parte Galli, ha ossequiato quotidianamente Francia e Germania, senza fiatare!

Infatti l’attuale ministro dell’economia Gualtieri altri piddino tanto per cambiare subito a dire…

Il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, prova a gettare acqua sul fuoco delle polemiche scoppiate sulla riforma del fondo Salva-Stati (Mes): “L’esistenza del Mes è un potente elemento di stabilizzazione dei mercati finanziari e una difesa contro possibili crisi e deve pertanto essere considerato come un nostro alleato, non come un nemico, anche perché l’Italia è tra i suoi principali azionisti e ha un forte peso nella sua governance. Anche se da questo punto di vista è sempre bene ripetere che l’Italia non ha avuto, non ha e non avrà bisogno dei prestiti Mes: il debito italiano è sostenibile, ha una dinamica sotto controllo anche grazie alla politica fiscale prudente e a sostegno della crescita che il paese porta avanti”, ha scritto in un comunicato il responsabile dell’Economia. (Milano Finanza)

L’Italia è tra i suoi principali azionisti, nostro alleato? Certo l’Italia in passato ha tirato fuori miliardi di euro tra soldi versati e garanzie che sono andati a sostenere le banche tedesche e francesi, le banche inglesi e non come qualche ingenuo crede i Paesi europei.

Ora un piccolo ripasso sulle cifre, visto che in circolazione ci sono molti scienziati che mettono in dubbio la realtà! Il nostro Paese ha firmato una cambiale in bianco per oltre 125 miliardi di euro

Secondo Bankitalia e non qualche sito telebano, l’Italia ha effettivamente “buttato via” 14 miliardi di euro in questo fondo.

Se poi qualche scienziato si vuole illudere sulla garanzia dei depositi, che la Germania, firmi un simile accordo, tanti auguri, il resto delle analisi e favole sull’unione bancaria le lascio a Voi.

Da dove vengono questi soldi, dall’aumento del debito pubblico, sul quale noi paghiamo interessi. Se aggiungiamo altri prestiti via EFSF o bilaterali tra Stati arriviamo a quasi 60 miliardi. C’è chi dice che si tratta di prestiti, qualche ingenuo crede ancora che torneranno a casa. Da quando è diventato operativo il MES ha erogato in giro per l’Europa oltre 254 miliardi di euro e ben altri dovrà erogarne nel corso della prossima crisi.

E statene certi la prossima crisi riguarderà principalmente Francia e Germania, peccato che come sempre al governo ci sarà il Partito Democratico con ciò che resta del povero Movimento Cinque Stelle!

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36 commenti Commenta
gnutim
Scritto il 22 novembre 2019 at 11:06

mamma miaaaaa
mi esce già il fumo dagli occhi!!!!

gnutim
Scritto il 22 novembre 2019 at 11:07

ma perchè l’opposizione non insorge su queste cose anzichè perdere tempo sulle solite battaglie ideologiche! Con i dati che ha esposto Andrea farebbero fuori il Pd anche tra le sardine!!!!!

    icebergfinanza
    Scritto il 22 novembre 2019 at 12:36

    Le sardine sono una specie gregaria in ogni stadio vitale, disciplinate le quali di giorno restano a dormire in acque profonde solo di notte salgono in superficie e vivono al massimo 5 anni. sono pesci ingenui, talmente ingenui che dovrebbero riempire le piazze per protestare contro questa finanza predatoria, protestare contro le banche centrali, contro questa Europa e invece solo di notte mettono fuori il naso, di giorno dormono nascoste…

phitio
Scritto il 22 novembre 2019 at 17:42

Tranquillo Andrea… Questo governo arriva a vedere il panettone, ma l’Agnello non lo vede nemmeno da lontano.
Prevedo elezioni il prossimo anno. E prevedo il M5s evaporare. Prevedo poi che il PD si frantumi in tre/quattro rivoli, e la lega salga oltre il 30 per cento. Queste sono le mie impressioni.
Se le mie fonti non convenzionali vorranno illuminarmi al proposito (ma queste in realta sono questioni piccole, locali e poco significative) non manchero’ di farvelo sapere. Le mie fonti mi hanno detto in generale, nel quadro della vicina dissoluzione della EU, l’Italia e’ basicamente ad un bivio: sceglier euna proproa via alternativa, con le conseguenze che capitano ad una nazione che vuole fuoriuscire dalla UE (Brexit docet: una serie infinita di ritorsioni) oppure restare dentro, e subire le conseguenze del collasso UE. Il punto di arrivo da un punto di vista economico delle due vie e’ pressoche’ identico, ma non si puo’ dire la stesa cosa dal punto di vista politico. Staremo a vedere…

aglio
Scritto il 22 novembre 2019 at 19:11

Il pesce puzza dalla testa…

pdf79
Scritto il 22 novembre 2019 at 21:10

Allego due link a video sulla riforma del MES:
Audizione del dott. Giampaolo Galli sul funzionamento del Meccanismo europeo di stabilità (MES)
https://youtu.be/Ve6HyxadKAo
Audizione informale del presidente del Centro Europa Ricerche (CER), Vladimiro Giacché, sul funzionamento del Meccanismo europeo di stabilità (MES) e sulle sue prospettive di riforma
https://youtu.be/slCLELp1Whw
Per me molto interessante soprattutto il secondo che ci dà uno spaccato della dialettica fra le varie parti politiche.
Allego anche link intervento Governatore Banca D’italia (testo in inglese):
https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/interventi-governatore/integov2019/Visco_OMFIF_15112019.pdf
e sua traduzione effettuata da sito notizie, visto che la Banca d’Italia non so perche mette solo il testo in inglese (si sentiranno inglesi!):
http://vocidallestero.it/2019/11/18/intervento-di-visco-sulla-riforma-del-mes-grandi-rischi-e-piccoli-vantaggi/
Qualora la condivisione non sia gradita, prego il titolare del blog di rimuovere post.
Saluti a tutti.

Alessio
Scritto il 23 novembre 2019 at 10:59

Ciao Andrea quindi un consiglio sui BTP me lo daresti? Io sarei per venderli…

giuces74
Scritto il 24 novembre 2019 at 11:49

Se volete rovinarvi il fegato, leggete l’ articolo di Alberto Magnani “Europa 24” su “Il Sole 24 Ore” del 24.11.2019.

idleproc
Scritto il 24 novembre 2019 at 12:41

gnutim@finanza,

Non c’è una opposizione, le “battaglie ideologiche” sono solo una copertura come i “movimenti” farlocchi .
L’opposizione sta in basso ed è Sovrana, riguarda la totalità del Popolo italiano comunque la pensi perchè è della Sovranità che sono stati derubati con le ovvie conseguenze.
Forse sarebbe il caso di fare il riassunto delle puntate precedenti e di quanto è in corso, è abbastanza semplice.

claudio1965
Scritto il 25 novembre 2019 at 09:41

grazie Andrea per aver trattato un argomento cosi delicato come il MES , sicuramente ne sentiremmo ancora delle bella da parte dei nostri politici i quali cercheranno di lavarsene le mani e di dare la colpa a chi cera prima al governo il classico scarica barile , che manica di buffoni irresponsabili…………….

idleproc
Scritto il 25 novembre 2019 at 10:08

Un link divertente sui contatori di fagioli.

https://www.linkedin.com/pulse/funny-story-activity-based-costing-rudi-burkhard

Un paio di altri sull’interpretazione della “finanziarizzazione” del sistema che non coincide su come la penso ma che ne è parte.

https://www.epsilontheory.com/this-is-water/

https://www.epsilontheory.com/yeah-its-still-water/

embi
Scritto il 25 novembre 2019 at 15:55

Ben venga una manifestazione contro la finanza, le banche centrali ecc. ma perchè non manifestate voi di giorno, visto che siete esperti in materia? O suggerite ai vostri amici camicia verde di farlo…le sardine sono giovani ragazzi, chiedere a loro di protestare al posto vostro, per qualcosa che nemmeno conoscono mi sembra esagerato. Come chiedere a Greta di salvare il pianeta. Almeno loro in piazza sono scesi per esprimere la loro opinione, voi? Invece che sardine, potreste fondare il movimento degli struzzi
icebergfinanza,

    icebergfinanza
    Scritto il 25 novembre 2019 at 16:35

    Di solito prima di scrivere è sempre meglio pensarci su due volte! Queste sono sardine che protestano sul nulla gente che dormiva sino ad ieri! Io è da 30 anni che sono impegnato socialmente, da 12 anni esprimo pubblicamente le mie idee contro il sistema e soprattutto con la testimonianza, proponendo alternative ad un sistema corrotto e iniquo, con i fatti rimettendoci carriera e benefici economici, visto che per essere coerente con i miei valori e le mie idee, ho dovuto lasciare il mio lavoro, dopo 32 anni di cooperazione, viste le continue minacce. Quando parli, collega il cervello! Chiuso il discorso

puntosella
Scritto il 25 novembre 2019 at 16:01

Cos’è il M ES?

E’ una organizzazione mafiosa di recupero credito privato organizzata
e diretta da alcuni  governi europei che attraverso le loro aziende esportatrici ,
hanno venduto a privati ed entipubblici dell’eurozona merci e servizi di cui 
si sapevabenissimo in anticipo che non erano in grado di restituire il debito, 
e adesso impongono, attraverso metodi mafiosi, ad altri che nonhanno in
precedenza beneficiato di nulla, ma per il solo fatto che usano la stessa
moneta di ripianare le perdite.

Se vuoi schiavizzare un popolo, non c’è strumento migliore che farlo indebitare…….
ma se il debito è tutto interno ad uno stato,Japan insegna,  non ci potranno mai
esserci ricatti o intimidazioni  esterni. se si mantiene la sovranità monetaria. 

idleproc
Scritto il 25 novembre 2019 at 17:23

puntosella@finanza,

Vecchia tecnica che funziona sempre.
Basta corromperli al vertice e farli partecipare al banchetto sia come posizioni personali che sulla svendita garantita da una politica economica a circolo vizioso, hanno tenuto e tengono il sacco. Non avevamo bisogno di indebitarci per comprare qualcosa che potevamo produrre o altro. Ne saremmo usciti allegramente. Altro che la campagna orchestrata che eravamo falliti. Il tocco magico con la perdita della Sovranità monetaria è stato la finanziarizzazione del Debito Sovrano che è altro. È gente impresentabile insieme a quelli che si sono allevati e si allevano, gente che ha il coraggio di dire che gli italiani non hanno voglia di lavorarare mentre li stanno derubando sia del patrimonio che organicamente con la finanziarizzazione dell’economia che finirà in un binario morto.

embi
Scritto il 25 novembre 2019 at 18:32

Sono d’accordissimo, pensare prima di parlare è sempre cosa buona e giusta. Detto questo, io non mettevo in dubbio che tu protestassi e ti impegnassi attivamente per delle giuste cause. Hai tutto il mio rispetto, rispetto che io concedo sempre a chi lotta per delle idee. Per questo motivo hanno il mio rispetto le sardine e gli ambientalisti e il popolo arcobaleno e in generale a tutti coloro che fanno sentire la propria voce e quella delle minoranze. Ma denigrare chi manifesta perchè non manifesta come vorrei io o perchè ritengo le sue idee meno prioritarie delle mie, lo ritengo puerile e qualunquista. Ognuno può fare le sue battaglie, che non si annullano a vicenda, ma possono sommarsi e amplificarsi. Non si può obiettare agli ambientalisti che prima del cambiamento climatico bisogna combattere la finanza o dire a ragazzi di 20/30 anni che fino a ieri dormivano. Forse non dormivano, ma andavano ancora a scuola, mentre gli adulti? Ah loro avrebbero fatto meglio, ma non lo hanno fatto perchè non era prioritario, ma se l’avessero fatto….
icebergfinanza,

puntosella
Scritto il 26 novembre 2019 at 21:16

Nel corso della seduta del 19/06/2019 @LiaQuartapelle attaccò duramente Conte sui pericoli della riforma #Mes.

Perché oggi il @pdnetwork difende quella stessa riforma negando il rischio di ristrutturazione del nostro debito? Cos’è cambiato?

Qui a questo link troverete le fonti originali….

https://twitter.com/AntonioGrzt/status/1199310383548383234

Ecco cosa è diventata per alcuni la POLITICA partitica … dove la dignità personale
e la coerenza sono vendute come il portafoglio clienti di un comune
promotore finanziario….. basta solo una commissione di retrocessione
maggiore di quanto offriva la società di appartenenza….. “et voilà” altro che
attività di servizio …… bui orizzonti ci attendono.

Chi saranno i prossimi “italiani” che verranno premiati con “la Legion d’honneur”?
Sappiatelo.

aorlansky60
Scritto il 27 novembre 2019 at 09:40

“Se vuoi schiavizzare un popolo, non c’è strumento migliore che farlo indebitare…….
ma se il debito è tutto interno ad uno stato, Japan insegna, non ci potranno mai
esserci ricatti o intimidazioni esterni. se si mantiene la sovranità monetaria. “

PuntoSella ha riassunto saggiamente in poche parole un concetto noto da secoli; non per niente il secondo pres. degli USA, John Adams, nel ‘700 proferì queste parole (evidentemente egli la sapeva lunga in argomento e aveva capito bene il meccanismo, cosa che si ostinano a non capire “gli europeisti” italiani di casa nostra, sic…) :

Ci sono due modi per conquistare e sottomettere un Paese : il primo è mediante LA SPADA; il secondo è CONTROLLANDO IL SUO DEBITO.

Come potete constatare, la pratica è ancora seguitissima al giorno d’oggi.
Con l’introduzione dell’€uro, Stati come FR e DE sono riusciti ad assoggettare al proprio volere altri Stati come ES GRE e… ITA e comunque tutti gli Stati economicamente [e INDUSTRIALMENTE] più deboli della coalizione EU.

Come fare a non comprendere questo ricatto PERPETRATO DA COLORO (Francia e Germania, per mezzo dei loro vertici POLITICI-ECONOMICI-INDUSTRIALI) CHE HANNO VOLUTO ADOTTARE LA MONETA UNICA prima di tutto per loro esclusivo vantaggio, per me rimane un mistero. Ma si sa che i furbi trovano la loro fortuna grazie all’ignoranza dei propri polli… anche questo è un concetto vecchio di secoli.

idleproc
Scritto il 27 novembre 2019 at 18:17

aorlansky60,

Non è colpa degli “altri”.
Se hai stomaco, basta che ti accendi la TV, canale a scelta e te li vedi in faccia con relativa coreografia e copione.

idleproc
Scritto il 27 novembre 2019 at 20:04

Ps. …dimenticavo… non è valido se usi il tasto mute o tieni il volume a zero.

crimson king
Scritto il 27 novembre 2019 at 20:58

Mah, io ho una non giovane età, e mi ricordo bene che nel 1992 stavamo saltando in aria. Soros , allora, condusse una feroce speculazione sulla lira “sovrana”, facendo uscire la nostra moneta prima dallo SME ,poi la speculazione ribassista continuo’ e probabilmente , ma senza il probabilmente, l’Italia avrebbe dichiarato la bancarotta. La banca d’Italia allora non poteva più nulla contro la speculazione. Fortunatamente,allora, anche se il nostro debito non era per nulla allineato con i parametri di Maastricht , Francia e Germania ,se non erro, acconsentirono alla nostra adesione, la speculazione termino’ e noi ci salviamo il culo. Questo in sintesi il corso degli avvenimenti. Poi con l’entrata in vigore della moneta unica abbiamo avuto un ventennio di vacche grasse, con tassi bassi, allineati più o meno a quelli degli altri paesi europei , abbiamo avuto una opportunità incredibile per allinearci ,abbattendo il debito pubblico,e invece all’italiana abbiamo continuato con politiche economiche cialtronesche. Riassumendo: eravamo sovrani con la lira sovrana ma stavamo fallendo. Non basta essere sovrani, bisogna essere credibili . E non paragoniamoci con il Giappone, per cortesia, il Giappone è una nazione che ha credibilità da vendere ,anche se il loro debito pubblico è elevato, lo yen è una valuta forte perché il paese è forte. È un fatto anche ma soprattutto di credibilità. E l’Italia con la liretta dove andrebbe? Chi vorrebbe la liretta, visto che tutte le materie prime dobbiamo importarle? Ahinoi ! La vedo dura. Per inciso, non sono né pro né contro euro, non sono un talebano, non rientra nella mia natura, le mie sono solo riflessioni. La considerazione finale? Che siamo ugualmente inchiappettati sia che rimaniamo o usciamo dall’euro,e diventiamo sovrani,ma la colpa è solo nostra. Non è da imputare a nessuno. Se uno é cialtrone lo è. Punto.

aorlansky60
Scritto il 28 novembre 2019 at 09:08

@ Crimson King 20:58

Se proprio vogliamo riavvolgere il film per meglio comprendere da dove parte l’inizio di tutti i guai economici dell’Italia, Marzo 1981: scorporo di BankItalia dal Minist.d.Tesoro operato in forma privata da B.Andreatta e A.Ciampi quali primi attori dei due Istituti all’epoca dei fatti (si badi bene: senza alcuna discussione Parlamentare! Quelli che si sono azzuffati ieri nella stessa sede a causa del “MES” hanno dimenticato questo fatto storico che ebbe conseguenze ben più gravi sul proseguo della storia Italiana…) che di fatto sancirono l’ingresso dell’Italia nelle fauci dei mercati finanziari internazionali (non lo dissero mai ufficialmente e non vi è certezza alcuna ne prova effettiva, ma è facilmente immaginabile che Stati più forti economicamente dell’Italia in quel contesto storico abbiano fatto pressione sui vertici politici italiani affinchè adottassero questa scelta, perchè il meccanismo di finanziamento dell’ITA sul proprio debito pubblico fino al 1980 era cosa troppo facile, troppo comoda (per l’ITA) e fatta troppo bene negli interessi degli Italiani, che non permetteva di porre l’Italia -preda molto ambita- alla mercè dei mercati finanziari internazionali)

Sicuramente l’ITALIA come paese ha colpe gravi sotto il profilo della SPESA PUBBLICA condotta negli ultimi decenni (anche prima dell’ingresso nell’€), ma è altrettanto vero che non si può negare il dato di fatto oggettivo emerso da 20 anni di moneta unica entrata a regime in Europa, ovvero che €uro e UE siano un sistema fatto su misura per gli interessi dei due paesi forti dell’unione, vale a dire FR e DE.

Corrette le osservazioni sul JAP (non per altro ne per caso 3zo paese al mondo per PIL assoluto) ma allora dobbiamo chiederci perchè l’ITA ad inizio anni 90 era la 5ta potenza economica&industriale su scala mondiale certificata da OCSE, ed oggi nel 2020 ci ritroviamo ad avere perso il 20% della ns capacità industriale. Colpa della crisi economica globale? Anche. Ma c’è dell’altro. La posizione raggiunta dall’Italia negli anni 80 e 90 era fonte di invidia da parte di altri Stati europei, due in particolare (sempre quelli : DE e FR). La pressione esercitata da questi verso l’Italia deve avere pilotato scelte strategiche importanti operate dai vertici politici italiani negli ultimi 30anni di storia, altrimenti non si spiegherebbero se non con il fatto che chi ci ha governato negli ultimi 30anni era completamente fesso.

La considerazione finale? (prendo le tue stesse parole):
entrare nell’€uro è stato un [grave] errore (detto a posteriori; però lascio aperta la porta del DUBBIO sulle pressioni esercitate dall’esterno per fare entrare l’ITALIA in €urozona; a certi paesi come quelli già citati faceva TROPPO COMODO che l’ITALIA entrasse e non rimanesse fuori; si pensi alla DE, un paese fortemente esportatore di manufatti, proprio come l’ITALIA; se quest’ultima fosse stata lasciata fuori dall’€, la “liretta” ITA sarebbe stata divisa TROPPO COMPETITIVA da combattere per i tedeschi sullo stesso fronte di azione, non se lo potevano permettere di ritrovarsi un paese concorrente come l’ITA già forte sotto questo profilo, reso più forte da una moneta più competitiva per l’export, rispetto al loro marco o allo stesso €uro…); uscirne adesso (per come si ritrova ad essere economicamente l’ITA) sarebbe un incubo.

E poi non ce lo permetterebbero nemmeno (sempre loro: Fr e DE) perchè l’ITA fa loro troppo comodo come puro contribuente UE. Solo un paese più forte dell’ITA come l’UK (che peraltro è messo in condizioni migliori dell’ITA detenendo la SUA divisa e la SUA Banca centrale) può ergersi contro il muro UE per contrattare condizioni; l’ITA in questo momento non potrebbe nemmeno se lo volesse.

Ultima considerazione, questa volta in argomento più leggero : il tuo nick name non deve essere stato scelto a caso e ad uno come me è saltato subito agli occhi; se è come penso, per ciò che dici “ io ho una non giovane età” credo che siamo della stessa generazione, e assai probabilmente abbiamo gli stessi gusti su certi argomenti : ho amato molto, fin da quando ero giovane (ma ancora adesso a 60anni) la musica prodotta da quella storica Prog band… quelli eran tempi !!
:-) ;-)

puntosella
Scritto il 28 novembre 2019 at 15:58

aorlansky60, anch’io ho una non giovane età, ho superato i 70
ed approvo al miliardo per cento quanto hai su esposto.

Ricordo che nessuno stato con sovranità monetaria e debito pubblico
interamente sottoscritto dai suoi abitanti può essere “aggredito” dai
mercati finanziari….. o dai vari SOROS.

Eravamo la 5a potenza economica grazie a grandi uomini VISIONARI
che hanno servito il nostro paese con coraggio e moralità specchiata
che si sono presi cura sia del settore dell’energia che di quello finanziario
rimettendoci uno di loro anche la vita.

Per chi ha una memoria storica degli avvenimenti, sfrondati da passioni
partitiche, non è difficile individuare i soggetti di cui sopra…. se si ha
avuto realmente la fortuna di conoscere i fatti e non limitandosi alla conoscenza
della narrazione dei media.

Anche con quel debito pubblico l’ITALIA CRESCEVA poiché era solo
una partita di giro, ad un debito corrispondeva un credito rappresentato
dai titoli di stato posseduti dagli italiani, anche se come potere di acquisto
ci rimettevano qualcosa e lo stato lo guadagnava, poiché gli interessi
pagati erano SEMPRE inferiori al tasso d’inflazione.

L’ITALIA fino al 1980 era il paese con la struttura più socialista di tutto
l’occidente e questo benessere accumulato con il lavoro ha dato fastidio
a chi governava i mercati, e quindi la strategia di corrompere le menti,
iniziata nel mondo accademico, con la proliferazione della teoria liberista
e sostenuta negli anni a seguire da politici corrotti soprattutto nella sinistra
democristiana prima e poi anche nella sinistra storica…. smantellando tutto
l’impianto statale che proveniva da BENEDUCE, vedi legge bancaria, IRI e
quant’altro…. Lettera di Andreatta a Ciampi = INIZIO del DECLINO

idleproc
Scritto il 28 novembre 2019 at 17:19

È particolarmente soddisfacente trovarsi in un’ottima compagnia, anche da un punto di vista umano e con differenze che sulla sostanza sono solo di dettaglio.

aorlansky60
Scritto il 29 novembre 2019 at 09:59

@ Idleproc

Il concetto che hai espresso [del quale ti ringrazio per l’apprezzamento] vale certamente anche per me nei tuoi confronti e per molti altri che intervengono in questo blog.
;-)

Quante volte qui, il Capitano ha detto [saggiamente] che “chi dimentica la propria storia non è capace di dirigere il proprio fututo” ? …Proprio da queste parole mi collego all’intervento di

Puntosella che ha altrettanto saggiamente sottolineato:
Per chi ha una memoria storica degli avvenimenti, sfrondati da passioni partitiche, non è difficile individuare i soggetti di cui sopra…. se si ha avuto realmente la fortuna di conoscere i fatti e non limitandosi alla conoscenza della narrazione dei media.

È esattamente quello detto sopra, “IL PUNTO”.

Al giorno d’oggi in Italia troppi, ma veramente troppi, blaterano, urlano sconsideratamente nell’esporre concetti ridicoli pretendendo di avere ragione, senza conoscere minimamente la Storia [che ha investito il mondo occidentale, l’Europa e l’Italia negli ultimi 50anni] sapendo la quale (se non tutta approfonditamente, almeno una parte significativa) si avrebbe una base oggettiva e realistica da cui partire, per riuscire a spiegare [scevri da interessi di partito o di fazione] quanto è lentamente avvenuto come fase di trasformazione che ha investito la società italiana, toccando la pelle e la vita di decine di milioni di cittadini Italiani.

Purtroppo la conoscenza accurata in tema (che è prima condizione per possedere consapevolezza) è assai complicata, perchè la maggiorparte dell’opinione pubblica cade vittima esattamente come ha sottolineato Puntosella, della narrazione dei media pilotati a dovere da chi ha tutto l’interesse affinchè venga raccontata una storia distorta della realtà. Una parte. L’altra parte è vittima dell’altro punto ancora descritto da Puntosella, ovvero quella appartenenza a passioni partitiche che fanno inevitabilmente distorcere la realtà oggettiva a favore di narrazioni di comodo e di parte.

crimson king
Scritto il 29 novembre 2019 at 14:47

aorlansky60,

Si aorlansky 60 ,siamo quasi coetanei, ho qualche annetto in più dai…. ma siamo là. I King Krimson li ho amati allora e continuo ora. Eravamo giovanissimi e forse abbiamo vissuto in un epoca non più ripetibile e per la fase economica in continua espansione e per le pulsioni ideali , giuste o sbagliate, che hanno caratterizzato la nostra generazione. Che grandi tempi!
Ciao aorlansky, mi ha fatto piacere.

crimson king
Scritto il 29 novembre 2019 at 14:52

King Crimson accidenti a me

aorlansky60
Scritto il 29 novembre 2019 at 15:38

Allora, cerchiamo di fare un breve riassunto del tema :

nel 2011 L’ITALIA fu costretta dalla Com.UE a versare 60 miliardi € nel fondo ESM (che servì a colmare le forti esposizioni delle banche private DE e FR verso la GRE e la Spagna; poi che l’UE l’abbia descritto come un “aiuto alle finanze pubbliche” di GRE e Spagna è un altra storia raccontata al parco buoi dell’opinione pubblica…) senza che l’ITALIA abbia mai beneficiato di un solo cent di quella cifra gigantesca.

Ora, con il famigerato MES l’Europa chiede all’ITALIA altri 125 miliardi € [da versare in 7anni] “a fondo perduto”, dei quali non potrà beneficiare nemmeno minimamente dato che i parametri del nuovo “MES” prevedono che per farne uso eventuale, un paese dell’€urozona che ne faccia richiesta debba avere “i conti pubblici a posto” (rapp DEB/PIL entro 60%, DEF entro 3,0%) e l’ITALIA non rientra tra questi;

c’è da aggiungere che “se” per qualsiasi motivo -che saprebbero inventarsi allo scopo- qualcuno a Bruxelles decidesse in un determinato momento che all’ITALIA serva aiuto, visto che essa non è a posto con i suoi conti, entrerebbe la troika (o un simile diabolico meccanismo da definire come volete) per effettuare “una riorganizzazione del debito pubblico” il che significherebbe “manovra lacrime e sangue” a spese di tutti gli Italiani (al cui confronto mario monti e il suo esecutivo del 2012 passerebbero come “benefattori” nonostante quanto sono riusciti a fare…)

Se non bastasse quanto già detto, la cosa più grave di tutta la faccenda deve ancora essere descritta e a me sembra questa:
un team appositamente preposto, autoreferenziale, inattaccabile dall’esterno (cioè dai vertici politici dei vari Stati €urozona) totalmente indipendente anche dalla Com.UE, libero di muoversi per decretare “se e quando” un determinato Paese della zona € necessiti di “aiuto economico” tramite il MES… Cioè: non so se vi rendete conto, ma se passa la proposta così come definita nelle sue clausole e il MES entra a regime, noi cittadini Europei diamo l’OK e deleghiamo un potere non democraticamente eletto, libero di muoversi al di sopra della Costituzione di ogni singolo paese membro!

Io a volte -anzi sempre più spesso ultimamente- mi chiedo fino a dove possa spingersi la fesseria degli italiani messi ai vertici politici del paese, per accettare simili condizioni capestro, che anche un bambino saprebbe interpretare per il loro giusto significato, proprio come l’ha definita il Capitano : “una pistola puntata alla tempia” di tutti gli Italiani.

puntosella
Scritto il 30 novembre 2019 at 22:38

MALA TEMPORA CURRUNT ….. PREPARIAMOCI A DIFENDERCI
anche se in Italia non abbiamo strutture simili a quelle francesi.

A Parigi lo stato maggiore prepara le truppe.

SCIENCES PO inaugura  il corso di studi  sul   “DEBITO SOVRANO” 

Pensare al finanziamento sovrano e alla sostenibilità del debito: 
questa è l’ambizione del nuovo presidente della School of International
Business Sciences Po (PSIA). 

Associando professionisti del debito e accademici di fama, questa sede
mira a diventare un punto di riferimento internazionale su questo tema.  

Le sfide della sostenibilità del debito sovrano, come la necessità di finanziamenti, 
la natura del debito e il miglioramento della trasparenza, sono diventate centrali, 
sia per garantire una crescita economica sostenibile sia per ridurre le disuguaglianze. 

In un contesto in cui il panorama dei creditori e le strutture dei debiti pubblici stanno
cambiando e stanno raggiungendo livelli storicamente elevati, la prevenzione e la
riduzione delle vulnerabilità del debito sovrano, il coordinamento dei creditori, il definire
un livello di debito tollerabile e risolvere le crisi del debito sono tutte sfide. 

Per fare questo, il corso di studi  è stato inaugurato il 27 novembre 2019 con una
conferenza il cui ospite d’onore era Alexis Tsipras, ex primo ministro greco..

Chi meglio di costui può convincere i paesi debitori a non ribellarsi agli STROZZI.
e di accettare le condizioni imposte dal MES.

https://www.sciencespo.fr/fr/actualites/actualit%C3%A9s/sciences-po-lance-la-chaire-dette-souveraine/4461  

https://it.wikipedia.org/wiki/Istituto_di_studi_politici_di_Parigi

embi
Scritto il 1 dicembre 2019 at 15:30

Allora, cerco rispose da chi mostra di saperne di piú. M5S e lega dicono che il MES è una pistola alla tempia, ma quando l’hanno fatto loro dove stavano? L’avvocato li avrebbe traditi, ma chi l’ha scelto come premier, chi per una, chi per ben 2 volte? I 125 miliardi richiesti all’Italia sarebbero a fondo perso, perchè a causa dei parametri richiesti (deb/pil e def), l’Italia non potrebbe usufruirne qualora fosse in difficoltà…ma invece se non li versiamo, qualora fossimo in difficoltà, dite che saremmo in grado di salvaci da soli o dovremmo comunque tirar giù le braghe? Mi sa che il problema non è, quali sarebbero le richieste del MES se fossimo all’angolo, ma come si può uscire dall’angolo, perchè essendo sempre sul ciglio del burrone, con o senza firma del MES, prima o poi è normale e giusto che si debba cadere e non mi sembra intellettualmente onesto chiedersi se sia stato un tedesco o un francese a darci l’ultima spinta. Anche solo una folata di vento o una semplice perdita di equilibrio potrebbero dare lo stesso risultato nella nostra posizione…

    icebergfinanza
    Scritto il 2 dicembre 2019 at 08:01

    La pistola alla tempia è un’espressione usata da un noto europeista come Giampaolo Galli, uno che ha trafficato tra Confindustria e Bankitalia. Cottarelli, Codogno e pure Bankitalia, dicono che così come è questa riforma è pericolosa per il nostro Paese. Dire sempre di si non funziona, gli altri ci fregano, protestare servere, dire di no serve, minacciare il veto serve. Il resto sono chiacchiere da bar che si fanno al bar della Commissione.

aorlansky60
Scritto il 2 dicembre 2019 at 09:42

@ embi :

il bluff di coloro che hanno voluto un unione europea definita attraverso i parametri che si vanno lentamente delineando da anni, e di cui il MES non è che uno dei mattoncini del MURO (destinasto a strozzare popoli interi), alla fine era destinato a mostrare le carte in tavola, perchè non poteva continuare all’infinito a rimanere “un bluff”…

Per inteso, il “bluff” raccontato all’intero parco buoi dell’opinione pubblica europea è che “l’UE serve e conviene a tutti i 500 milioni di cittadini europei nessuno escluso. Essi devono fidarsi ciecamente di chi “veglia” su di loro a Bruxelles(sic), perchè i tecnici della Com.UE pensano e lavorano per gli interessi di tutti i paesi Europei dell’unione, nessuno escluso(sic).

Ciò di cui stò parlando è la totale perdita di sovranità dei paesi membri [compresa la loro COSTITUZIONE] a favore di un “potere” al di sopra delle parti e della Costituzione stessa.

Uno dei punti critici del MES (saggiamente sottolineato da Giulio SAPELLI recentemente) è che il 3zo articolo del MES prevede che “quanto deciso in ogni occasione dal ristretto team preposto al MES non debba essere rivelato ad alcun Paese membro a qualsiasi livello, neppure ai suoi vertici politici più elevati“.

NON SO SE CI RENDIAMO CONTO

Questo dettaglio è di una gravità ESTREMA, che fa passare in secondo piano i 125 miliardi € che l’Italia dovrebbe versare in 7anni; potrebbero essere anche 500 miliardi che a questo punto non fà alcuna differenza.

STO SEMPLICEMENTE CERCANDO DI ATTIRARE L’ATTENZIONE DI CHI LEGGE SUL VERO PROBLEMA, non più di soldi, MA DI DECISIONALITÀ

Si vorrebbe dare l’OK per la creazione di “un ente”(definiamolo così) al di sopra dei 27 paesi membri (e relativi vertici politici eletti DEMOCRATICAMENTE) un ente totalmente autoreferenziale, a totale “compartimento stagno” inavvicinabile dall’esterno (perfino dalla Com.UE stessa) auto-nominato non si sa bene da “chi quando e come”, al quale verrebbe conferito POTERE di avere totale autorità per esprimersi “se e quando” un determinato paese dell’€urozona (o una delle sue banche private nota bene) debba essere “aiutato” economicamente. (Esiste un altro “ente” attualmente in Europa con simili caratteristiche autoreferenziali, e si chiama BCE. Solo che il MES avrebbe -per statuto proprio, se ratificato dai 27 paesi membri- un potere maggiore: potere di DECISIONALITA’ in ambiti critici a livello pratico, su cui la BCE ancora non si avvicina, se non solo a parole.)

PER ME QUESTA È FOLLIA. Significa FINE DELLA DEMOCRAZIA, a favore di un ristretto gruppo massonico di potere.

embi
Scritto il 2 dicembre 2019 at 18:11

Gentile aorlansky60, ti ringrazio per l’attenzione e per la tua risposta. Riguardo al problema della decisionalità e della fine della democrazia sono pienamente d’accordo con te a livello concettuale e altrettanto preoccupato. Ma, perdonatemi il pessimismo, se siamo dove siamo, la responsabilità è anche nostra che abbiamo scelto democraticamente a chi affidare in questi anni il potere decisionale. E aggiungo, senza che si offenda nessuno (e se qualcuno si offende pace), se con la democrazia di cui abbiamo usufruito, abbiamo dato la maggioranza relativa a Berlusconi, Renzi, Salvini, Di Maio ecc. allora forse non è quella che manca, ma il libretto d’istruzioni sul come utilizzarla…come si suol dire ci si accorge di qualcosa solo quando viene a mancare anche se prima l’abbiamo trattata di merda

aorlansky60
Scritto il 3 dicembre 2019 at 09:32

@ Embi

Ma, perdonatemi il pessimismo, se siamo dove siamo, la responsabilità è anche nostra che abbiamo scelto democraticamente a chi affidare in questi anni il potere decisionale.”

In realtà il PROBLEMA è assai più profondo. Perchè l’UE si dimostra molto attenta all’Italia e ai suoi risultati elettorali, avendo le ARMI per persuadere chi non è in linea al “politicamente corretto” imposto dalla UE stessa. E l’Italia recentemente è stata fonte di forte preoccupazione per l’UE, con l’esecutivo di gov Lega M5* perchè sopratutto a causa della prima l’UE ha visto mettere in serio pericolo i suoi piani attuativi (che prevedono la fine o comunque IL FORTE INDEBOLIMENTO dei sovranismi nazionali con relative Costituzioni, a favore di un unico centro DECISIONALE a governare tutti i 27 Stati membri; con l’attuazione del MES, di cui tanto si parla in questi giorni, potrebbero fare un ulteriore passo significativo in quella direzione). È a causa di questo che l’ITALIA è continuamente messa sotto i riflettori ed oggetto delle “gentili” attenzioni di Bruxelles, ultimamente… e il presunto elevato DEB PUBBL italiano è “IL” mezzo per permettere alla UE di ricattare l’Italia fino a farla scendere ai suoi voleri.

Ormai siamo entrati da tempo in un meccanismo (UE) in cui la decisionalità di ogni singolo paese (per quanto riguarda la scelta e il varo di politiche fiscali ed economiche da decidere localmente) è messa a dura prova, fino a diventare particolarmente complicata (quando non impossibile) per paesi come L’Italia (e Spagna Portogallo Grecia e molti altri Stati “minori”) che non appartengono alla fascia di “segmento ALTO” dell’Europa, come FR e DE…

focalizzandosi sull’ITALIA :

Esecutivi di gov di centro destra (Berlusconi) non vanno bene all’UE.
(e neanche alla Germania; la prova è che nel Luglio2011, a cascata da Bruxelles verso Berlino e giù giù fino a BundesBank e da questa agli Istituti bancari DE, arrivò l’ordine di mettere sulla piazza tutto il quantitativo di titoli ITA da loro detenuti, con l’obiettivo di farne precipitare il rendimento ed aumentarne vertiginosamente lo SPREAD come puntualmente avvenuto: da 120, schizzò a >500 nel giro di un paio di mesi… se non è forza di persuasione questa, e a senso unico, ditemi voi cos’è…)

Esecutivi di gov comprendenti Lega, Fratelli d’Italia meno che meno.
Dal GIU2018 ad AGO2019 è stato fatto pagare a caro prezzo agli Italiani che una parte di essi abbia voluto votare un partito come la Lega poi passato a governare, come se i mercati finanziari, le ag. di rating (e al di sopra di essi l’UE a vigilare…) avessero voluto inviare un chiaro messaggio agli Italiani del tipo : “la prossima volta votate chi volete e dove volete, ma NON la Lega. E nemmeno Fratelli D’Italia.

Questi sono stati combattuti dalla UE per mezzo del ricatto dello SPREAD (la BCE negli ultimi anni è diventato il principale compratore di titoli sovrani europei, per il semplice fatto che dopo l’introduzione del QE nel 2015, il rendimento dei titoli è precipitato a ZERO [o anche meno] determinando l’abbandono da questi di tutti i retailers; con questo voglio dire che come e più dei famigerati “mercati finanziari” cui viene attribuita -da certa stampa- la responsabilità di “orientare” lo SPREAD, la BCE aveva e possiede tutte le armi necessarie per fare meglio e di più volendolo, bastava semplicemente che in un determinato momento decidesse di chiudere il rubinetto degli acquisti dei titoli ITA, per farne aumentare il rendimento… non ce lo diranno mai ne ci sono le prove certe, ma io penso che sia esattamente come ho descritto. La BCE ha un tremendo potere (assai maggiore della stessa UE): autoreferenziale ed autonominante, crea denaro dal nulla, lo distribuisce dove e come crede, facendone pagare gli interessi alle singole banche centrali dei 27 paesi UE, e con le sole parole del suo board riesce ad addomesticare a suo volere i mercati, le agenzie di rating e l’intera opinione pubblica -non che quest’ultima conti molto alla fine- il “Wathever it takes” proclamato da M.Draghi nel Luglio 2012 eccheggia ancora piuttosto forte…)

Esecutivi di gov di centro sinistra VANNO MOLTO BENE all’UE. Perchè? Perchè a differenza dei primi citati, maggiormente sovranisti con la propensione alla tutela dei cittadini (Italiani) e agli interessi del Paese, pd leu e sinistra in genere sono totalmente in linea di pensiero “europeista” con l’UE. Anzi di più (e di peggio): sono particolarmente inclini e servili ai voleri di Bruxelles, fino ad accettare scelte amare imposte dalla Com.UE, non solo da Bruxelles ma anche da Parigi e da Berlino, da riversare poi sull’intera popolazione Italiana.

Quindi il “messaggio” che l’UE trasmette a tutta l’opinione pubblica europea è chiaro e preciso: “fate attenzione verso chi dirigete la vostra scelta di voto.”

aorlansky60
Scritto il 3 dicembre 2019 at 09:38

refuso da correggere: dove scrivevo “chiudere il rubinetto degli acquisti dei titoli ITA, per farne aumentare il rendimento… ” è da intendere : FARNE AUMENTARE LO SPREAD.

idleproc
Scritto il 3 dicembre 2019 at 12:37

aorlansky60,

Vedrai. Hanno già fatto tutto sottobanco come hanno fatto per tutto il pregresso, il problema che hanno è solo la gestione mediatica della “riforma”. Non esistono aggettivi per descriverli. Contano sulla fase “accettazione, rassegnazione” del ciclo psicologico. Parti dal presupposto che sono state eliminate le garanzie di tutela Costituzionale e della Costituzione, questo dall’inizio della vicenda.
Come già sottolineato sono cose rischiose, cade a catena l’intero impianto di Legittimità anche delle Leggi.
La cosa si lega perfettamente anche ad un altro aspetto realizzato nella pratica sottobanco, voluto e pianificato, il passaggio al diritto barbarico fondato sul contratto e sui rapporti di forza tra contraenti e sui precedenti, volgarmente chiamato common low. Sul piano sociale alcuni aspetti sono già visibili.
Questo non te lo vengono mica a dire in TV.
La tecnica è sempre la stessa, aggiriamo, creiamo in pratica una consuetutine fino all’accettazione passiva da parte di individualità isolate messe in stato confusionale facendogli credere che sono loro in difetto e quando serve, gli realizziamo anche a tavolino e su misura il gruppetto di tonni di protesta su falsi obbiettivi.

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