CI SARA’ UN CROLLO AZIONARIO DI DIMENSIONI MAI VISTE!

Scritto il alle 08:52 da icebergfinanza

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Inizia una delle settimane più importanti degli ultimi cinque anni, mercoledì la Federal Reserve dovrà decidere se capitolare definitivamente ai piedi dei mercati, nonostante gli ultimi dati macroeconomici che proiettano una crescita del 2 % anche per il secondo trimestre o far collassare i mercati lasciando invariata la politica monetaria e suggerendo che in fondo il mercato obbligazionario si sta sbagliando…

Prima di proseguire siedetevi, i dati che escono sull’economia americana non hanno nulla a che vedere con la realtà, il prossimo anno ci sono le elezioni presidenziali, nulla deve essere lasciato al caso.

Se non lo avete ancora capito, ve lo dice lui, la Trump Economy sta stabilendo dei record, e ha ancora molta strada da fare.Tuttavia, prosegue Trump, se qualcuno dovesse prendere il sopravvento nel 2020, ci sarà un crollo del mercato azionario di dimensioni mai viste.

Sono curioso di vedere come lo tengono in piedi sino alla fine del 2020.

In settimana aspettatevi una banca centrale USA più accomodante, ma nessun taglio del tasso, sarebbe come dichiarare che hanno fallito su tutta la linea e sono ostaggio dei mercati.

Di inflazione nessuna traccia, le aspettative stanno crollando ovunque.

In vista della riunione del FOMC di questa settimana, quindi nessun governatore a parlato, la sensazione è che la Fed vuol segnalare che è d’accordo con i mercati, i tassi devono scendere ma non subito. La debole inflazione sarà la scusa per alimentare il futuro ribasso dei tassi, un altro dato negativo sull’occupazione come l’ultimo darà il via al tagio dei tassi, il mercato obbligazionario non sbaglia.

Martedì in arrivo i dati sull’avvio di nuove costruzioni.

In generale, il flusso di dati non si sta deteriorando abbastanza rapidamente da giustificare un immediato taglio dei tassi, la Fed ha ancora elementi per rimandare un taglio dei tassi in settimana a meno che non sia davvero grave la situazione.

Il sensibile recupero del dollaro registrato in settimana passando da 1.133 a 1.1210 lo sta dimostrando, i rendimenti dei bond invece restano depressi con il trentennale sotto 2.60 vicino ai minimi dell’anno.

Nel frattempo in Germania…

… le aziende che compongono il principale indice azionario, il Dax stanno subendo la  concorrenza globale. In nessun’altra parte del mondo occidentale le aspettative di profitto devono essere ridotte tanto quanto in Germania. Per il Dax, l’EPS 2019 previsto è già stato ridotto del 15% negli ultimi trimestri.

Un consiglio, preparatevi!

Ma lasciamo da parte per un attimo l’America e Trump, perchè anche in italia le cose si stanno facendo davvero interessanti. La commissione di personaggi europei ormia delegittimati da voti e dalla storia raccomanda al nostro Paese…

Quindi la storia è sempre quella, questa volta è meglio andare a vedere il bluff di questi signori, così la facciamo finita una volta per tutte.

LUSSEMBURGO (Reuters) – I ministri delle finanze dell’Unione europea discutono oggi di nuove regole che renderebbero più semplice la ristrutturazione delle obbligazioni sovrane della zona euro, come dimostra una bozza di documento – una mossa che potrebbe far salire i rendimenti degli stati ad alto debito.

La scorsa settimana, sembra che le dichiarazioni di Savona, nuovo presidente della Consob, abbiano scandalizzato i soliti noti…

Io invece consiglio di leggere le seguenti parole…

Il risparmio rende sostenibile il debito 
La forza competitiva delle imprese italiane sul mercato globale e il grande risparmio del paese – dal 2013 disponiamo di flussi in eccesso rispetto all’uso interno, l’Italia ne cede in quantità all’estero superiori rispetto al suo debito», chiosa – sono le categorie da difendere e da usare come valori per riaffermare il peso dell’Italia in Europa.

L’ex ministro per gli Affari europei nel Governo Conte ribalta l’approccio dell’Unione europea che fa perno sulla necessità del rispetto dei trattati, sulla coerenza dei saldi di bilancio con le previsioni e sulla tensione verso il pareggio. Per Savona è più realistico concentrarsi sulla sostenibilità del debito e sulla consapevolezza che «le immagini distorte della realtà» di un’Italia «dentro la caverna di Socrate», la presenza di un «vociare di fondo» riflettono «i giudizi negativi sul paese espressi da istituzioni sovranazionali, enti nazionali e centri privati» i quali «appaiono prossimi ai pregiudizi» perché basati su «parametriche finanziarie convenzionali che non tengono conto dei due pilastri che reggono la nostra economia e società». Appunto risparmio e competitività delle imprese.

Appunto la presenza anche dentro questo Paese, di giornalisti, economisti presunti tali, media e televisioni, la presenza di un «vociare di fondo» che alimentano «i giudizi negativi sul paese espressi da istituzioni sovranazionali, enti nazionali e centri privati» i quali «appaiono prossimi ai pregiudizi» perché basati su «parametriche finanziarie convenzionali che non tengono conto dei due pilastri che reggono la nostra economia e società».

Non sto qui a ripetervi quello che ho scritto per due anni tra il 2011 e il 2012, mentre un governo fantoccio come quello di Monti distruggeva il nostro Paese con l’austerità, sappiamo poi come è finita, la verità è figlia del tempo e il tempo è scaduto!

Chiudo con i grafici e le prove che i lettori di Icebergfinanza tanto amano, questa è la realtà, questa è la vera dimensione del debito globale, ad esempio, l’Italia neanche compare nel debito delle famiglie e delle imprese, sul debito totale è lontana anni luce dai vertici, il resto chiacchere da bar di giornalisti economisti e inutili burocrati europei.

Un gorno la storia farà giustizia dei mercenari italiani, media e televisioni, giornalisti, accademici ed economisti che ogni giorno alimentato panico e terrore in questo Paese.

La verità è figlia del tempo e noi siamo suoi discepoli!

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15 commenti Commenta
aorlansky60
Scritto il 17 giugno 2019 at 09:23

Un gorno la storia farà giustizia dei mercenari italiani, media e televisioni, giornalisti, accademici ed economisti che ogni giorno alimentato panico e terrore in questo Paese.

I casi sono due :

1) o tutta questa gente è sprovveduta e ciò che fà lo fà in buona fede (credendo che l’UE con le sue regole attuali siano l’unica soluzione utile “anche” per l’Italia)

oppure

2) ciò che fanno lo fanno sapendo di spargere menzogne (magari anche retribuiti per farlo, non è un mistero che ogni giornalista abbia il suo padrone ovvero il gruppo editoriale che lo ha a libro paga…), e allora la loro colpa è più grande.

…chissà perchè, pensando a certi media e opinionisti(sic) italiani, penso sopratutto alla seconda ipotesi…

luigiza
Scritto il 17 giugno 2019 at 09:54

Ma come è che nei grafici sulle entità del debito per tipologia in testa compare sempre il Lussemburgo, paese che ha avuto come consigliere quel tal Junker?
Se questo individuo ha fallito con uno staterello del put come il Lussemburgo, come mai è alla guida del continente Europa?
Qualcosa mi sfugge oppure seguo una logica distorta.

laforzamotrice
Scritto il 17 giugno 2019 at 12:10

Premesso che ho qualche dubbio sulla competitività delle nostre imprese, l’allusione al risparmio va letta come un’avviso di patrimoniale? Inoltre, perchè se abbiamo un’industria competitiva e grande risparmio fa riferimento nuovamente ai bond europei? Non vi suonerebbe strano se foste stranieri che vi si dica, noi siamo forti e ricchi, condividete i nostri debiti? Con tassi del 1,55 % su un mutuo immobiliare, cosa cavolo si vuole ancora? Dov’è tutta questa austerità? Certo, a tassi cosi ridicolmente bassi ovvio che le garanzie devono essere alte, ma l’Italia queste garanzie le ha? Possiamo considerare i risparmi privati una garanzia per lo stato? Solo se si congela i Conti correnti e gli investimenti, è quello che si propone? Perchè in caso contrario tutti i chiacchieroni dell’abbasso l’Europa che hanno risparmi in euro, sai che fughe. Mah…

    icebergfinanza
    Scritto il 17 giugno 2019 at 16:59

    Te lo dico in italiano, patrimoniale = sinistra! Spero sia chiaro il concetto, se no non so cosa farci…

massimo64
Scritto il 17 giugno 2019 at 19:36

Le accise sulla benzina le aspetto da oltre un anno eppure sono ancora li.
La flat tax l’hanno fatta solo per gli sfigati e quella vera oltre i 100.000 che mi interessava è in forse.
Ora ci manca solo la patrimoniale.
La piccola fiammiferaia che muoia pure di freddo e fame, non mi voglio privare neanche del caffè a fine cena. In fondo la cena io la pago con i miei soldi.

kry
Scritto il 17 giugno 2019 at 22:06

Forse c’è un errore , gli ultimi 2 grafici sono identici.

    icebergfinanza
    Scritto il 18 giugno 2019 at 07:50

    Grazie della segnalazione.

aorlansky60
Scritto il 18 giugno 2019 at 09:31

…ma quale patrimoniale? quella esiste già, anzi al plurale : durante il suo dissennato governo 2012, mario monti ha applicato una serie di PATRIMONIALI (sensibile aumento IMU, aumento TARI, tasse sui c/c, tasse sul conto dep titoli, tutte voci che in precedenza non esistevano o che erano assai minori prima del deleterio “passaggio monti”) la cui somma produce un totale che di fatto “È” e costituisce una PATRIMONIALE non una tantum ma periodica a frequenza annuale, che è andata a colpire sopratutto una componente della popolazione Italiana : la classe media.

Quello che stupisce è sentire ancora parlare di “patrimoniale” come unica soluzione possibile di salvataggio per l’ITALIA, invocata non a caso dalla sinistra (non a caso perchè evidentemente sono di un ottusità unica) : ma secondo voi, chi detiene GROSSI VOLUMI di liquidità (nell’ordine di milioni o decine di milioni di € o $), li mantiene in c/c reperibilissimi e rintracciabilissimi di istituti bancari Italiani ? o invece li va a collocare nella riservatissima Isola di Man, piuttosto che in Lussemburgo, Svizzera o in Liechtenstein ? (tanto per rimanere in ambito EU; per chi ha l’esigenza di mettere al riparo GROSSI VOLUMI di liquidità dal fisco, il mondo offre una serie nutrita di paradisi fiscali a cominciare dal DELAWARE, un intero Stato, tra i 50 Stati degli USA, figurarsi…)

Ma lo volete capire una volta per tutte che ipotetiche nuove “tasse” o “patrimoniali” non andrebbero che a colpire beni rintracciabili della classe media italiana? lasciando del tutto tranquilli ed inattaccati i veri patrimoni che sarebbero da colpire ?

oratrix magna
Scritto il 18 giugno 2019 at 09:51

eppure le raccomandazioni elencate nella lettera sono esattamente i passi necessari per tentare di ridare vita ad un paese moribondo … anche escludendo le prime 3 righe che in questa sede vengono viste come certificazione del complotto giudoplutomassonico gli altri consigli sono assolutamente condivisibili : diminuire il costo del lavoro, cuneo fiscale, lotta all’evasione fiscale, riforma catastale con valori maggiormente corrispondenti al mercato, riforma della pubblica amministrazione/giustizia, pagamenti elettronici, riforma pensionistica che valuti la curva demografica del paese e la sua sostenibilità in un paese che invecchia, rapporto spesa pensionistica su pil … il tutto rimodulando una spesa sociale che dia possibilità di crescita al paese al netto di un aiuto ai più deboli … invece di marchette elettorali, riforme trumpiane e FLAT TAX …

aorlansky60
Scritto il 18 giugno 2019 at 10:53

da ridere : stamane partenza FMIB -0,4%, poi alle 10:30 arriva m.draghi a pronunciare “QE in EU ha ancora ampi spazi di manovra” che in un botto l’indice zompa a +1,0% (!)

no, ma, qualcuno almeno (sarebbe assai meglio che fossimo in TANTI) si è accorto che ormai dipendiamo tutti quanti dalle parole di questi presunti geni, che al solo aprire bocca tengono in piedi baracca ed economia ??? :D ma che sopratutto -ed è questo il vero dramma- tutti i gonzi (credo il 95% dell’intero parco buoi) ci crede ??? :D

    icebergfinanza
    Scritto il 18 giugno 2019 at 16:26

    Io lo scrivo da anni che dipendiamo da questi signori, estremamente pericolosi nelle loro decisioni e scelte. Io ho cercato di costruire un’arca, la migliore possibile ora non resta che attendere, è in arrivo uno dei diluvi universali più imponenti della storia.

ilcuculo
Scritto il 18 giugno 2019 at 11:55

Insisto , se gli italiani si fidassero dei propri governanti, e non si fidano , e non si sono mai fidati, nepure di quelli che hanno votato, non sarebbe una impresa titanica far riallocare 500 mld in titoli di stato italiani dalla clientela retail che potrebbe portarsi a casa un 2% netto (senza rischi e senza dubbi!!!) depotenziando il ricatto dello spread e tenendo in mano di italiani gli interessi sul debito.

laforzamotrice@finanza:
Premesso che ho qualche dubbio sulla competitività delle nostre imprese, l’allusione al risparmio va letta come un’avviso di patrimoniale? Inoltre, perchè se abbiamo un’industria competitiva e grande risparmio fa riferimento nuovamente ai bond europei? Non vi suonerebbe strano se foste stranieri che vi si dica, noi siamo forti e ricchi, condividete i nostri debiti? Con tassi del 1,55 % su un mutuo immobiliare, cosa cavolo si vuole ancora? Dov’è tutta questa austerità? Certo, a tassi cosi ridicolmente bassi ovvio che le garanzie devono essere alte, ma l’Italia queste garanzie le ha? Possiamo considerare i risparmi privati una garanzia per lo stato? Solo se si congela i Conti correnti e gli investimenti, è quello che si propone? Perchè in caso contrario tutti i chiacchieroni dell’abbasso l’Europa che hanno risparmi in euro, sai che fughe. Mah…

idleproc
Scritto il 18 giugno 2019 at 16:16

oratrix magna,

Ogni singola affermazione della “lettera” e quindi le tue conseguenti è smontabile ed è una noia farlo, inoltre, dato che sono dei mediocri che hanno già usato tuuto il copia e incolla disponibile gli si fornicoscono elementi per ricalibrare la propaganda e continuare la litania che è la stessa a tv unificate che ci hanno rifilato con lo spread per indurre un senso di sconfitta destinato a spolparci che poi ti tocca smontare.
Purtroppo si sta rafforzando la dinamica prevedibile e prevista, al di la dei desideri delle persone ragionevoli che l’unico modo di trattare i nodi gordiani costruiti scientificamente anche da un punto di vista geopolitico che hanno danneggiato l’Italia non solo nel mediterraneo ma nella politica estera e quindi economica in generale, sia di tagliarli di netto e conseguentemente fare i conti coi bipartisan in casa e i tirapedi consapevoli negli apparati che le hanno coperte ingrassandosi e contnuano a farlo.
Saranno gli italiani a decidere cosa fare e se meritano di avere un futuro come popolo non zombizzato, è una questione di tempo.

charliebrown
Scritto il 20 giugno 2019 at 06:16

ilcuculo@finanza,
Concordo con l’idea di riallocare parte del debito “depotenziando il ricatto dello spread e tenendo in mano di italiani gli interessi sul debito”. A me sembra molto meglio della trovata dei mini bot. Dalla parrocchia opposta alla mia (intendo dai “più europa”) questa idea comunque è già stata irrisa come una nuova versione dell’oro alla patria, e nemmeno tra i sovranisti ha riscosso molto successo. Il motivo, forse, è quello che tu dici, cosa che mette in dubbio la possibilità di un cambiamento reale e, se permetti, mette tristezza.

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