US YIELD: FUGA DA ALCATRAZ!

Scritto il alle 15:48 da icebergfinanza

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Nella dura atmosfera e nella disperazione di un carcere di massima sicurezza, Morris, insieme a Puzo e ai due fratelli Anglin, architetta un’evasione, sfruttando l’indebolimento dei muri della prigione provocato dalla salsedine marina e un condotto di aerazione che passa sopra le celle. Il piano prevede di evadere da una griglia nella cella, scrostando il muro che la circonda con un semplice tagliaunghie e accedere nei condotti di aerazione.

Il carcere di massima sicurezza, quello che noi e chi ha avuto fiducia in noi, nella nostra view abbiamo vissuto dopo la Brexit e la comparsa del fantasma di Macron , sparito come neve al sole, abbiamo architettato l’evasione perfetta, mentre gli altri quotidianamente vi suggerivano inutili strumenti finanziari o addirittura cianfrusaglie legate all’inflazione…

Ora per i cassettisti nessun problema, abbiamo davanti un’autostrada, ma per coloro che vivono di breve termine, direi che un guadagno del 3,5 % in una sola settimana sia più che sufficiente.

Spero che con quello che accaduto negli ultimi otto mesi, non ci sia più bisogno di mettere in discussione il nostro lavoro e le nostre analisi, come è stato fatto da molti in questi ultimi due anni.

A breve torneremo ad occuparci di reddito fisso nostrano, non è ancora giunto il momento di rivolgere lo sguardo all’Italia, ma il rischio che lo spread questa volta esploda è tecnicamente possibile i livelli di guardia sono vicini.

Lo spread tra i rendimenti a 3 mesi e quello a 10 anni in America ha raggiunto il punto più basso dalla Grande Recessione del 2008…

Le aspettative di inflazione si sono disintegrate…

Oggi solo un ingenuo tiene ancora azioni in portafoglio!

Come suggerisce Mike Shedlock, la recessione è dietro l’angolo, ma la conferma l’avremo quando la Fed dichiarerà la fine della politica restrittiva e si appresterà a tagliare i tassi e darà il via al nuovo quantitative easing…

Il segnale imminente di recessione non è l’inversione, ma un improvviso irripidimento della curva dopo un periodo di inversione.

La metafora Deutsche Bank, la voragine con il nulla intorno, sta disintegrandosi…

La fragilità del sistema finanziario tedesco fa davvero paura e a questa è legata la nostra visione futura sul DAX.

Il voto nel Regno Unito ci riconsegna un paese che sta per scegliere una hard Brexit senza alcun accordo, per impedire questa opzione, esiste solo la revoca unilaterale, impensabile o il voto di sfiducia che porta a nuove elezioni. Il leader laburista Jeremy Corbyn ha promesso a malincuore di sostenere un referendum su qualsiasi accordo sulla Brexit dopo che il suo partito ha perso il 14% dei voti alle elezioni europee. I principali conservatori in competizione per la sostituzione di Theresa May in qualità di primo ministro hanno dichiarato un sondaggio interno mostra che gli elettori vogliono l’addio definitivo dalla UE.

Ieri per la prima volta da tempo il primo sequestro di una banca da parte del governo cinese in oltre due decenni ha messo pressione sui mercati, facendo aumentare i costi di finanziamento per gli istituti di credito più piccoli.

Nel frattempo Macron incassa una sconfitta dietro l’altra e si irrigidisce sulle scelte dei nuovi burocrati europei, dimostrando quanto sarà difficile ottenere un minimo di governabilità nei prossimi quattro anni in mezzo ad una difficile recessione.

Irendimenti dei titoli obbligazionari globali sono al minimo da gennaio 2018, con i tassi del Tesoro USA al minimo dal quarto trimestre 2017, con l’inversione della curva in oltre 80 % dei casi.

Una “mascella” differenziale che verrà chiuso in maniera spettacolare nei prossimi mesi.

 

Gli operatori stanno valutando i rendimenti obbligazionari e concludendo che potrebbero essere inferiori a quelli suggeriti dai modelli.

La nostra fortuna è che dotti, medici e sapienti ad effetto gregari si stanno svegliando solo ora. Anche le materie prime, dopo il recente crollo del petrolio sono in stato di profondo coma.

Per quelli che la Cina si disferà dei suoi tesorucci, un messaggio da oriente…

Durante il fine settimana, l’economista di Harvard Carmen Reinhart, che ha guadagnato notorietà dopo la crisi grazie al suo lavoro con Ken Rogoff, ha detto al suo pubblico durante un evento organizzato da Nomura che anche se non crede che la Cina svaluterà i Treasuries, è certamente possibile – se non è probabile – che Pechino rallenterà i suoi acquisti per diversificare le sue attività.

“Lo spaventoso scenario in cui la Cina arriverà e venderà all’ingrosso i Treasuries statunitensi, non credo che accadrà”, ha detto Reinhart.”L’approccio della Cina è anche molto pragmatico: vuoi davvero sostenere una perdita di capitale? Sono i maggiori detentori, ha senso?”

La Cina usa i titoli del Tesoro e le sue altre riserve valutarie per tenere svalutato lo yuan, rendendo le sue esportazioni più attraenti. Allo stesso tempo, permette di ridurre i rischi di una fuga di capitali stranieri.

Qualsiasi forte deprezzamento del biglietto verde potrebbe costringere Pechino a difendere lo yuan, il che potrebbe significare perdere parte della sua quota di buoni del tesoro. Nel 2016, le partecipazioni della Cina nel Tesoro americanosono diminuite drasticamente di circa 200 miliardi di dollari quando lo yuan si è deprezzato a causa delle preoccupazioni per l’economia cinese.

Infine, qualsiasi effetto a catena nell’economia statunitense si sentirebbe anche in Cina perché gli Stati Uniti sono la destinazione di quasi un quinto delle esportazioni cinesi.

Spero che questo capitolo sia definitivamente chiuso!

Qui sotto la minaccia sulle terre rare sta diventando realtà!

Investing.com – La stampa lo dà per scontato: il giornale del Partito comunista cinese ha avvertito gli Stati Uniti mercoledì scorso che il Paese è pronto a rispondere alla guerra commerciale ritirando le terre rare, usando un’espressione forte: “non dite che non abbiamo avvertito”, riferisce l’agenzia Reuters.

Così, la Cina sarebbe disposta a non esportare minerali rari negli Stati Uniti, come si diceva ieri sui mercati. “Questo può essere molto dannoso per l’industria tecnologica americana”, che dipende per l’80% dalle importazioni cinesi di questo tipo di materiale. “Le aziende collegate alle terre rare in Cina sono cresciute dal 10 al 30% stasera sui mercati in Cina alla notizia”, dice José Luis Cárpatos, CEO di Serenity Markets.

Secondo questo esperto, “le possibilità di un accordo in questo momento sono nulle, ed entrambi i contendenti sono piuttosto alla ricerca di armi contro il loro nemico”.

Poi non dite che non vi avevamo avvisato, come dicono i cinesi, per chi ha avuto fiducia in noi, ora è il tempo della gratitudine.

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12 commenti Commenta
reragno
Scritto il 29 maggio 2019 at 12:32

Complimenti Capitano come sempre da un mozzo della prima ora. Primi articoli letti nel 2006!

homo_invictus
Scritto il 29 maggio 2019 at 14:42

Io ho iniziato a leggere giusto in tempo verso fine 2017.
Giusto in tempo per accumulare i primi Tbond a prezzi stracciati rispetto ad ora. Giusto in tempo per evitare di espormi all’azionario o ai paesi emergenti. Ora mi trastullo con gain a doppia cifra nell’attesa del tracollo totale delle borse.

apprendista
Scritto il 29 maggio 2019 at 16:49

Onore al merito, visto che sono stato un mozzo malfidato merito di essere punito con 10 frustate legato all albero maestro, 😂😂
Da PIPPOCAMMINADRITTO per solita manipolazione
Vi saluto con #EURUSD che ha appena bucato 1,1138 e prontamente è stato ritirato su…segno di una forte attenzione
Bund che segna nuovo minimo giornaliero a -0,178…la soglia a -0,20 è veramente vicina
controllate se DB ci regala un altro minimo daily😂
https://t.co/pbMaIGall0 https://t.co/6QrxdPiZiM

apprendista
Scritto il 29 maggio 2019 at 19:11

Ragazzi, capitano secondo voi quanto taglio dei tassi sconta in questo momento il mercato?

stanziale
Scritto il 29 maggio 2019 at 22:38

I carri armati franco tedeschi di nuovo in azione (letterina di Moscowc sul debito italiano)…ricordo a chi neanche tanto velatamente fa il tifo contro l’italia, scottato dal successo di Salvini, che il debito nasce solamente ed unicamente dal pagamento degli interessi sulla moneta debito straniera chiamata euro, dello spread (solo per esso 40 miliardi che paghiamo piu’ di francesi e tedeschi , che detengono militarmente la Bce), e che questo spread E’ UNA PURE INVENZIONE DELLA BCE, NON ERA PREVISTO IN NESSUN TRATTATO, ma accettato post dai governi pidioti e di Berlusconi (i quale ultimo in definitiva e’ servito proprio a ratificare il tutto). Permettete quindi, cari protettori degli interessi franco tedeschi, nonche’ delle multinazionali e banche e industrie purche’ straniere, che noi italiani proviamo a ribellarci alla schiavitu’ del debito degli usurai…

kry
Scritto il 30 maggio 2019 at 10:16

stanziale@finanza,

Ciao Stanziale
secondo me il primo modo per ribellarci , come dici , alla schiavitù del debito degli usurai sarebbe quello di abolire

le aste con il prezzo marginale

non sono ancora riuscito a capire come mai

non si sia ancor VOLUTO affrontare questa questione
e si che di questi tempi a Roma di persone competenti mi sembra ce ne siano.

Sarebbe un inizio e un segnale che qualcosa si sta muovendo.

gnutim
Scritto il 30 maggio 2019 at 11:23

stanziale@finanza,
direi carri armati solo tedeschi, visto che la letterina è arrivata anche a Macronne

reragno
Scritto il 30 maggio 2019 at 11:39

comincia a diventare difficile controllare tutti i mercati ovvero i supporti degli indici azionari, le valute. il petrolio e i rendimenti dei titoli di stato.
Chi può fare questo se non le banche centrali? Si ma quanto tempo?
apprendista@finanza,

homo_invictus
Scritto il 30 maggio 2019 at 17:31

gnutim@finanza,

Eh ma come disse MoscoWC “la Francia è la Francia”. Quindi certamente le faranno passare tutto.

idleproc
Scritto il 31 maggio 2019 at 14:55

stanziale@finanza,

Neanche tanto “in definitiva”, il ragazzo ha fatto una definitiva scelta di campo e si è “finanziarizzato” e ha gestito per la sua parte la propaganda, certe dinamiche “politiche” sono prevedibili molto prima che gli stessi interessati ci pensino, dal suo punto di vista degli interessi stava e sta su di una strada obbligata che lo porta anche a barcamenarsi.
L’appoggio “politico” è una scelta tattica, in una certa fase e solo per questa ragione ha fatto da argine ad un processo, finita la “ragione” finito il senso dell’appoggio a lui e alla collaterale.
La “ragione” delle scelte “tattiche” non fideistiche è che nessuna delle soggettività in campo è alternativa anche quando credono di esserlo, alle soggettività sia pure contraddittorie che erroneamente sono convinte di gestire il presente e il futuro del “sistema” riformandolo con l’unico obbiettivo della loro sopravvivenza al vertice.
Superare qualitativamente questo sistema è già una condizione oggettiva, ne sono attive anche le condizione scientifico tecnologiche oltre ad altri strumenti e molto altro che sta nel cassetto.
Resta aperto il broblema della soggettività e alcuni problemi fondamentali anche teorici mai risolti che riguardano le libertà individuali che la dinamica attuale interna a questo sistema sta già schiacciando, non è il caso di giocarcele in peggio per il futuro.
Ipotesi di transizione già sottolineate in altri commenti su di un sistema misto che mantenga aperta la dialettica pubblico e sociale, piccolo e medio privato può essere un’idea accattivante in quanto le libertà individuali sono fondate sulle libertà economiche e proprietà individuale che questo sistema sta cancellando nella sua fase finale di esproprio oligopolistico-neofeudale.
Banalmente l’idea bagnata che hanno, la vede nei film-spazzatura di fantasy-fantascienza che sono anche divertenti da guardare, interi pianeti proprietà di una corporation e sotto gli zombies.
Si faranno male prima ma un sano attendismo è legato al fatto che si sviluppino le condizioni oggettive e soggettive.

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