LO SPREAD E TRUMP ILLUDONO LA GERMANIA!

Scritto il alle 06:49 da icebergfinanza

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Ieri i rendimenti dei titoli di Stato americani sono crollati ai minimi degli ultimi otto mesi, fuga verso la qualità ovunque!

Da tempo ormai il mercato è in preda alle compulsioni di Donald Trump e ai suoi quotidiani tweet, mercato composto spesso da psicopatici e algoritmi che si limitano a comprare e vendere sulla base di qualche riga, di qualche parola come quanto sta accadendo sullo spread, senza ragionare minimamente, come ieri quando è uscita la notizia via Bloomberg che Trump è disposto a concedere altri sei mesi alla Germania, non all’Europa…

Premesso che una simile decisione riportata da Bloomberg, se fosse vera, dimostra quanto sia idiota l’amministrazione Trump.

State sintonizzati perchè alla fine vi faremo vedere una perla del nostro leggendario Puntosella sullo spread e capirete perchè da tempo vi diciamo di restare alla larga dai nostri titoli di Stato a meno che non sapete maneggiare con cura la dinamite.

Come non bastasse l’esperienza appena vissuta con la Cina, dove dopo quasi sei mesi di colloqui, il risultato è lo ZERO assoluto, i cinesi hanno fatto capire che non esiste alcuna possibilità di risolvere la questione commerciale, secondo le aspettative degli americani.

La Germania, il suo surplus, il suo dumping commerciale va fermato ora per sempre, prima che distrugga l’intera Europa.

Se avete bisogno di prove per comprendere che la guerra commerciale con la Cina è appena iniziata leggete questa notizia…

Questo potrebbe dimostrare quanto sia fragile in realtà l’amministrazione Trump che ha bisogno di far vedere che vuoel sempre provare a ragionare, a trovare un accordo ma sei mesi di colloqui con la Cina non sono serviti a nulla, secondo Bloomberg, il ritardo è dovuto al tentativo di “evitare di far esplodere i negoziati con l’UE e il Giappone e ulteriormente antagonizzare gli alleati” mentre accelera la sua guerra commerciale con la Cina, suggerendo che Trump si sta prepaprando ad una prolungata guerra commerciale con la Cina. In sintesi difficilmente potrebbe sostenere due guerre e prova a portare dalla sua parte gli europei.

“Trump e un piccolo gruppo di aiutanti incluso il ministro del commercio Wilbur Ross e il consulente commerciale Peter Navarro sono visti come favorevoli ai nuovi dazi all’importazione contro il parere di altri consulenti.”

Vediamo che succede domani, ultimo giorno prima della scadenza del 18 maggio, vediamo se questo è il solito canarino nella miniera, visto che come sempre gli acquisto sono volati non sulla base di una dichiarazione ufficiale, ma sulla base di una chiacchiera del solito uccellino che ha familiarità con notizie riservate o presunte.

Certo, dal momento che l’ultimo a decidere è sempre Trump, nessuno sa quale sarà il risultato e ci sarà da ridere, Ross e Navarro, spingono in altra direzione, gettando benzina sul fuoco.

Nel frattempo mentre si manipolano dati sull’occupazione e sul Pil, crollano le vendite al dettaglio…

 

La sintesi è che scienziati ed analisti hanno sbagliato di ben sei punti le aspettative!

E’ davvero tutto così inaspettato!

State sintonizzati a breve condivideremo una perla del nostro Puntosella, giusto per dimostrarvi l’eccellente livello di analisi che la cinematica è in grado di offrire a tutti coloro che sostengono liberamente il nostro lavoro.

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4 commenti Commenta
stanziale
Scritto il 16 maggio 2019 at 19:13

Comunque, anche in vista delle europee, non penso proprio che l’onda d’urto iniziata con il voto brexit, Trump, elezioni italiane,gilet gialli, sia esaurito. Si, la penso come l’autore di questo post https://www.ilsussidiario.net/news/politica/verso-le-europee-e-arrivato-al-capolinea-il-modello-clinton-blair-e-amici/1883319/
l’ordoliberismo pro domo suo della Germania non e’ sostenibile, collassera’. Quindi oltre al rafforzamento dei sovranisti europei, non penso proprio che in Usa vincera’ un simil Clinton…in alternativa a Trump si potrebbe anche fare strada, nei democratici, uno come kennedy (staremo a vedere…). Qui vincera’ la lega…se anche Salvini sbaglia qualcosa si appanna, ci pensano i magistrati e il vaticano a riportarlo su’ nelle intenzioni di voto…

spark89
Scritto il 16 maggio 2019 at 19:42

La frase sui titoli italiani mi preoccupa, dato che ne ho in pancia: avevo inteso che fossero un ottimo affare, a rendimenti dal 3% a salire.
Ho capito male?

kry
Scritto il 17 maggio 2019 at 23:26

— ” State sintonizzati a breve condivideremo una perla del nostro Puntosella, giusto per dimostrarvi l’eccellente livello di analisi che la cinematica è in grado di offrire. ” —

Piacerebbe anche a me vedere un analisi con riferimento

. L’ ESSERE UMANO

idleproc
Scritto il 18 maggio 2019 at 16:40

stanziale@finanza,

La pera è marcia ma ci vuol tempo prima che caschi.
Ciò che temono di più è la ricomposizione sociale, da cui il dividere per ideologie farlocche, fasce di età, dividere per “genere”, dividere le famiglie, allevare idioti in tv e dulcis in fundo dividere giù in basso e in medio in modo che si scannino tra di loro e non guardino molto più in alto nei circoli ristretti della finanza euroglobalizzata dove sta il problema e dove grazie alla litigiosità innescata, finiscono redditi e capitali che i litiganti aiutano a farsi espropiare.
Non sono lo 1% sono molto meno anche comprendendo l’apparato oligarchico-tecnico parassitario che hanno messo in piedi.
Hanno costruito filiere organiche finanziarizzate di esproprio sociale dalla piccola e media impresa, al lavoratore a contratto, alle partite iva, ai lavori “socialmente utili” senza futuro, pezzi di apparati pubblici e servizi inefficenti privatizzati senza futuro.
La ricomposizione sociale invece avanza anche grazie alle scelte che fanno.
La ricomposizione sociale come l’autodifesa contro la disintegrazione sociale e l’esproprio finanziarizzato puo’ essere solo su base nazionale con governi senza fax.
La partita è appena cominciata per il convitato di pietra, finora la ha subita grazie anche a chi lo avrebbe dovuto rappresentare e invece se lo è venduto.

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