FED TASSI: YELLEN… VORREI MA NON POSSO!

Scritto il alle 10:00 da icebergfinanza

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Ieri nonna Yellen faceva tenerezza, come Alice nel Paese delle meraviglie, diceva di tutto e il contrario di tutto…

” Se io avessi un mondo come piace a me, là tutto sarebbe assurdo: niente sarebbe com’è, perché tutto sarebbe come non è, e viceversa! Ciò che è, non sarebbe e ciò che non è, sarebbe! “

Qui  immaginatevi alcuni governatori che sollecitavano l’aumento dei tassi…

Abbiamo indovinato anche questa volta, nulla di fatto e ne abbiamo approfittato, tassi fermi e solo tre governatori contrari .

Immagine

Ieri avevamo scritto…

Inutile dire che le prospettive di crescita saranno riviste al ribasso vista la propensione della FED ad esagerare sempre in ottimismo, e soprattutto visto che nel 90 % dei casi hanno sbagliato previsioni. Ciò che fa sorridere è la previsione di Goldman che ovviamente a rivisto al ribasso l’entità dei futuri rialzi dei tassi prospettandone due il prossimo, anno tre nel 2018 e quattro nel 2019 per giungere al 3 %.

E infatti puntuale come un orologio svizzero è arrivata la revisione al ribasso peccato che sia troppo ottimistica…

La Federal Reserve ha leggermente tagliato le stime sulla crescita dell’anno in corso, ma non ha toccato quelle per i prossimi due anni. Il tasso di disoccupazione dovrebbe salire quest’anno, restare invariato il prossimo e quindi calare nel 2018. In particolare, per il 2016, la Banca Centrale americana attende una crescita del prodotto interno lordo all’1,8%, mentre a giugno aveva parlato di un rialzo del 2%. ( America24 )

Il bello è che dopo aver previsto per anni crescite al 3,5 % ora le prospettive per i prossimi anni non vanno oltre il 2 %, peccato che la Fed non preveda la recessione, ma si sa quella è già qui tra noi, solo che la stanno nascondendo bene.

Addirittura la stima di crescita per il 2019, non va oltre 1,9%.

E ora ascoltate perchè le previsioni cambiano completamente e noi abbiamo vinto  la nostra scommessa

“…i tassi probabilmente resteranno, per un po’, sotto i livelli che ci si aspetta prevalgano nel lungo termine…”

Quindi la Fed prevede un rialzo per il 2016 dopo averne previsti addirittura quattro, solo due nel 2017 e forse tre nel 2018/2019. Ricordo solo che lo scorso dicembre si parlava di un rialzo a 1,5 % e ora forse, ripeto forse, si arriverà a 0,75 % ma non ci scommetterei troppo.

Loro ha detto chiaramente che ha dicembre alzeranno i tassi se non viene giù l’economia e questa volta hanno preferito non interferire nelle elezioni presidenziali.

Per il resto lasciamo perdere, sono solo barzellette, in attesa del famigerato QE number quattro, intanto c’era da dare una mano ai mercati…

Ma probabilmente ieri la Fed ha salvato Deutsche Bank dal fallimento e dalla depressione!

ImmagineUn nuovo minimo e sarebbe stata una strage! In Germania circolano voci di aiuti di Stato per Deutsche Bank.

Interessante la metafora qui sotto…

Deutsche Bank Officially Riskier Than Unprotected Sex with a Junkie

Ufficialmente detenere Deutsche Bank è più rischioso di fare sesso non protetto con un drogato!

L’inflazione, secondo la Fed, dovrebbe raggiungere solo entro due o tre anni il target del 2%!

 Immagine1Thanks to BillMcBride

Detto questo la ricreazione durerà poco, forse giusto il tempo del window dressing di fine trimestre e poi la campagna militare di autunno in Germania, ci attende dietro l’angolo insieme al nostro Machiavelli.

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2 commenti Commenta
madmax
Scritto il 22 settembre 2016 at 15:51

Il commento migliore che ho letto da qualche parte e’ : la FED con almeno 300 economisti usciti dall’ Ivy league non sanno che fare.
Per chi non lo sa (nemmeno io lo sapevo) per Ivy League si intendono le migliori universita’ US, tipo Harvard, Columbia, Yale…etc.
La cosa che mi fa rabbia e che i pennivendoli e i media mainstream li considerino ancora come “ottime” universita’ ma se i risultati delle migliori menti nelle migliori universita’ sono questi forse bisogna ricredersi :)

laforzamotrice
Scritto il 23 settembre 2016 at 09:08

madmax,

semplice, mai affidare questi lavori a professionisti, meglio appoggiarsi ad appassionati, che magari fanno lavori completamente diversi, che garantiscono un approccio disinteressato e di conseguenza onesto e disinteressato ai problemi.

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