AMERICA: UN’ALTRA BUONA NOTIZIA!

Scritto il alle 09:00 da icebergfinanza

E’ incredibile come nello spazio di due giorni il mondo si possa capovolgere.

Dopo quella di ieri, oggi un’altra nuova buona notizia…

Il petrolio scivola vicino ai 40 dollari al barile, ai minimi da sei anni e mezzo

Al New York Mercantile Exchange i prezzi del petrolio si preparano a chiudere la seduta sui minimi di quasi sei anni e mezzo, colpa di scorte inaspettatamente salite in Usa nella settimana che si e’ conclusa il 14 agosto scorso. Il dato e’ aumentato di 2,62 milioni di unita’ a 456,213 milioni, mentre gli analisti attendevano un ribasso di 1,1 milioni di barili.

ImmagineSon forti questi analisti, e li pagano pure uno sproposito per attendersi un ribasso delle scorte in mezzo ad un globale “hard landing” dell’economia mondiale, Cina in testa!

Ma come Andrea, dai non è una buona notizia!

Le banche centrali da mesi ripetono che il petrolio che scende è una buona notizia, perchè favorisce i consumi e le imprese. La colpa è solo dei consumatori ai quali hanno triplicato gli stipendi e delle imprese con magazzini ricolmi, che non credono alle buone notizie.

Ma su una cosa hanno ragione le banche centrali, il petrolio che scende è un fattore temporaneo ormai da mesi e lo sarà per anni, temporaneo o sbaglio ;-)

E’ stata una benedizione aver scoperto in uno scantinato della storia, Machiavelli e Fibonacci che confabulavano e cospiravano allegramente contro le banche centrali.

Manca ormai poco all’appuntamento con la storia!

Per il resto, credo che l’altra buona notizia di ieri è che dell’inflazione, quella che loro si aspettano, nessuna traccia e le materie prime danno una mano.

I prezzi al consumo sono cresciuti a luglio per il sesto mese consecutivo grazie all’aumento dei costi nel mercato immobiliare residenziale ma il dato è inferiore alle stime.Secondo quanto reso noto dal dipartimento del Lavoro americano, l’indice dei prezzi al consumo è cresciuto dello 0,1% rispetto a giugno contro stime per un +0,2% Il dato “core”, ovvero quello depurato dalla componente dei prezzi dei beni alimentari ed energetici, è cresciuto dello 0,1%, meno dello 0,2% atteso dal mercato. America 24

Ma tu pensa la Fed supplica il consumatore americano di spendere WSJ: LETTERA AL LEGGENDARIO CONSUMATORE AMERICANO . e intanto i prezzi degli affitti salgono sino a mangiarsi mediamente il 30 % dei salari.

Oggi è tutto un fiorire di buone notizie! Ieri i verbali dell’incontro della FED hanno evidenziato incertezza, si si avvicina il tempo per un rialzo dei tassi ma nessuno sa quando, anzi continuano le incertezze.

Dow Jones e Nasdaq si sono portati appena sopra la parità per pochi istanti. Il dollaro ha perso quota e i Treasury si sono rafforzati. E’ questa la reazione delle varie asset class ai verbali della riunione che la Federal Reserve ha tenuto lo scorso luglio. Quei verbali sono stati interpretati come “dovish” dagli investitori.

Sebbene abbiano sostenuto che le condizioni per un rialzo dei tassi si stiano “avvicinando”, i membri del Federal Open Market Committee non hanno parlato di alcuna intenzione di optare per una stretta il prossimo settembre. Ciò ha portato alcuni trader e gestori a pensare che la normalizzazione della politica monetaria potrebbe essere posticipata. America 24

Le condizioni per un rialzi dei tassi di interesse in Usa “non sono state ancora” raggiunte ma “si stanno avvicinando” è come dire che il petrolio non ha ancora raggiunto i minimi ma si sta avvicinando pur se la cosa è temporanea, non si sa bene quanto ma non importa.

Nel frattempo per sostenere il Pil in Italia come accede in America, propongo di chiedere a tutte le concessionarie d’Italia di immatricolarsi tutte le auto in circolazione cosi esplodono le vendite e poi facciamo lo sconto aziendale.

Qualcuno pensa che sia una voce nel deserto … Kocherlakota: rialzo tassi sarebbe un errore in realtà la voce nel deserto è un’altra, ovvero questa Il ‘re dei bond’ Bill Gross twitta: Fed alza i tassi a settembre una voce che negli ultimi anni non ne ha inbroccata una.

La cosa mi consola! Dopo averne “inbroccate” tante in questi anni, d’ora in poi mi posso concedere il lusso di sbagliarle tutte, tanto mica succede nulla!

Scherzo, ovviamente, la responsabilità verso il lettore è sempre massima, come pensiamo di aver dimostrato in tutti questi anni, consapevolmente insieme si cresce.

Un ultima cosa, scusate l’eccesso, ma questa volta il buon Machivelli è stato di un tempismo straordinario! ;-)

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15 commenti Commenta
mmax
Scritto il 20 agosto 2015 at 09:52

Ma è veramente una grande notizia!
Con il prezzo del petrolio cosi basso io vedo veramente cose incredibili per il futuro. Ormai il petrolio è cosi conveniente che non c’è più bisogno di estrarre lo shale:
http://ugobardi.blogspot.com/feeds/posts/default

mmax
Scritto il 20 agosto 2015 at 09:54

mmax:
Ma è veramente una grande notizia!
Con il prezzo del petrolio cosi basso io vedo veramente cose incredibili per il futuro. Ormai il petrolio è cosi conveniente che non c’è più bisogno di estrarre lo shale:
http://ugobardi.blogspot.com/feeds/posts/default

Scusate il link era sbagliato: http://ugobardi.blogspot.it/2015/08/inizia-lera-della-grande.html

reragno
Scritto il 20 agosto 2015 at 10:52

Avanti con l’ottimismo che è il profumo della vita…………avanti avanti avanti……

Errata corrige : chiedo scusa non siamo all’Uniuero, ma su una nave in mezzo alla tempesta.
Chiedo scusa al Capitano e a tutti gli altri marinai

aorlansky60
Scritto il 20 agosto 2015 at 12:25

@

Per il resto, credo che l’altra buona notizia di ieri è che dell’inflazione, quella che loro si aspettano, nessuna traccia…

Una delle conseguenze indotte dalla politica monetaria delle banche centrali -nella strategia congiunta iniziata qualche anno fà di erogare denaro facile in grande quantità- è, come la realtà dei fatti testimonia al momento attuale, non inflazione ma deflazione

passo oltre e riporto una parte significativa di un art pubbl qualche giorno fà (aut. D.Stockman) :

Finché la principale tendenza dell’economia sarà verso la deflazione, le banche centrali potranno stampare denaro senza provocare inflazione dei prezzi al consumo. Possono acquistare obbligazioni e continuare a comprarle. Quando acquistano obbligazioni, tendono ad abbassare i tassi d’interesse. Inoltre finanziano i disavanzi pubblici. E, dall’esempio del Giappone, sembra che possano farlo quasi all’infinito.

tutto logico e comprensibile ciò che stà avvenendo.

Forse i governatori delle banche centrali non pensavano alle conseguenze estreme che avrebbe portato la loro politica monetaria, ma giunti al punto attuale sembra divenuto impossibile correggere per ritornare indietro, dati i rischi imprevisti legati ad una scelta che sembra apparire sempre più avventata più il tempo passa – ora torna a far paura perfino un leggero aumento dei tassi americani che già sembrano voler spostare a fine anno… l’idea è che hanno completamente perso il controllo della situazione, se mai lo hanno avuto.

Rimane loro soltanto di calmierare periodicamente ambiente sistema e mercato con le loro parole, dando l’illusione che abbiano ancora tutto sotto controllo.

Più passa il tempo e più mi convinco che se l’economia -quella che conta a livello mondiale- fosse ancora una faccenda legata esclusivamente all’occidente, il problema creato riuscirebbero a governarlo con meno incognite, per es senza l’incognita colossale rappresentata dalla mina vagante Cina.

Capitano, tu affermi che il nucleo del crak che potrebbe esplodere è situato dormiente come al solito negli USA;
io penso che anche la Cina -per ciò che sembra profilarsi in casa loro- potrebbe fornire un innesco altrettanto potente…

che ne dici ??

veleno50

aorlansky60,

Ciao siamo già in un mini crak, ti sembrano pochi – 1250 del Dow Jones. L’indice ad inizio giugno ha raggiunto il massimo storico ora scende gradualmente senza strappi .Forse è una nuova strategia di abbassare il listino di un 10/15% senza creare panico.

silvio66
Scritto il 20 agosto 2015 at 19:52

veleno50@finanza,

Gia’, oppure un nuovo modo per preparare il meno cinquanta..

stanziale
Scritto il 20 agosto 2015 at 19:59

silvio66@finanza,

E magari, visto che dispongono di tutti i mezzi di comunicazione, un meno cinquanta da considerarsi salutare. Anzi, chi e’ rimasto con il cerino in mano dovra’ essere ben contento, perche’ avra’ titoli azionari piu’ sani. Ce lo vedo gia’ il sole 24 ore -cosi’ come i grandi giornali economico-politico-finanziari – con un articolo del genere.

veleno50
Scritto il 20 agosto 2015 at 22:24

silvio66@finanza,

Silvio non fare con me della bonaria irrisione io non sono l’ultimo arrivato a parlare di queste cose. Ho semplicemente detto che guardando il grafico a tre mesi mi pare di vedere una discesa morbida diciamo accompagnata senza strappi. Poi se arriva a meno 50% cioè a 9000 senza strappi,non so cosa dirti,forse è quello che desideri tu.ciao buona serata

reragno
Scritto il 20 agosto 2015 at 22:30

veleno50@finanza,

Più che una discesa morbida, mi sembra un ferro da stiro che cade da un grattacielo. Arrivato a terra si ferma

veleno50
Scritto il 20 agosto 2015 at 22:36

veleno50@finanza,

Silvio guarda il Dax in 4/5 mesi ha perso 2000 punti dal massimo storico senza creare allarmismi. ciao

silvio66
Scritto il 21 agosto 2015 at 02:26

veleno50@finanza,

Nessuna irrisione Veleno e nessun auspicio in tal senso sono un promotore ricordi. La verita’ e’ che stiamo giocando sul filo di lana e i ribassi a cui ti riferisci sono un pannicello tiepido sul ciglio di una fornace. Ho un moderato interesse per le borse visto che prediligo l obbligazionario che negl ultimi due mesi ha ballato non poco. Andrea ci aveva allertato sugli emergenti ma in realta’ e’ sceso piu’ o meno tutto anche il core e questo e’ perlomeno preoccupante. Nessun rialzo a settembre portera’ ulteriori tensioni e ripensamenti con potenziali nuovi minimi importanti. Vorrei essere ancora piu’ scarico di quanto sono in realta’. Se poi saro’ benevolmente smentito tutto di guadagnato ma per ora raccomando prudenza.
In bocca al lupo marinai

aorlansky60
Scritto il 21 agosto 2015 at 08:05

@

-1300 del DJ da maggio ad oggi, in effetti… e un -2% in una singola seduta a WS è da un pò che non lo ricordavo…

@ Stanziale :

Anzi, chi e’ rimasto con il cerino in mano dovra’ essere ben contento, perche’ avra’ titoli azionari piu’ sani.

:mrgreen: …a leggere questo, sembra quasi di (ri)sentire le profetiche parole di I.Fisher dopo il mini-crack del 21 OTT (quello che precedette il funesto 24 OTT… 1929…) : “è un bene! il mercato si è scrollato di dosso la frangia lunatica degli sepculatori!…:lol: ;-)

oh, ma, appena arrivato stamane, vedo dallo schermo Tokyo -2,60% …e Shanghai che stà perdendo un altro -3% nell’ultima seduta stanotte…

e con questa ag appena sfornata :

https://it.finance.yahoo.com/notizie/cina-crolla-manifatturiero-indice-pmi-024440998.html

…che si sia arrivati ad un punto di correzione significativo ?? …che anche a WS come accadde in passato, alcuni analisti si stiano chiedendo motivo delle quotazioni societarie così elevate, a fronte di correlativi reali (e dati del lavoro…) non propriamente all’altezza ???

laforzamotrice
Scritto il 21 agosto 2015 at 08:53

Comunque siete tutti colpevoli anche voi, la realtà è che volete tutti giocare al casinò della finanza, cioè azzardare. Siete un pò come quegli automobilisti che in coda smadonnano contro gli altri dicendo “ma perchè non ve ne state a casa vostra”. Stiamo distruggendoci perchè l’obbiettivo non è produrre e spendere, ma è guadagnare lavorando il meno possibile, con soldi che evidentemente ci avanzano. Come ho ripetuto fino alla noia, su questo si è formata la paura, l’insicurezza che impedisce di spendere e investire. Quando sui commenti leggerò di più su proposte di produrre nuovi prodotti o commerciare merce vera, e meno di azioni, forse saremo sulla strada buona ad ucire dalla crisi. Ma non ci scommetterei.

aorlansky60
Scritto il 21 agosto 2015 at 09:51

@ LaForzaMotrice

Quando sui commenti leggerò di più su proposte di produrre nuovi prodotti o commerciare merce vera…

ma il mondo sembra rigettare questa proposta… il mondo sembra non essere più così attratto da prodotti e da merce…

non per mancanza di voglia intrinseca degli individui ma per mancanza di sostanze…

infatti stiamo assistendo ad un rallentamento generale della produzione…

dovuto al calo della domanda, evidentemente molta moltissima gente -già di per se indebitata- non dispone più di molte sostanze per continuare a consumare…

e il credito non può più essere infinito, se alla fine molti non ritornano quanto dovuto che gli è stato prestato…

quando leggo l’ultimo aggiornamento dei bad loans credit degli istituti italiani -quasi 200 mld di € ma secondo alcuni (FMI) sarebbero anche 300, ho l’esatta idea del problema… e mi sono soffermato su un paese che non è certo il num 1 al mondo, posso solo immaginare quali altri problemi siano annidati all’interno di istituti bancari di altri paesi apparentemente più solidi del nostro…

la filosofia di concedere credito all’infinito per sorreggere e supportare i consumi e con questi la crescita non può durare ancora a lungo, soprattutto in un mondo assai cambiato da quello che poteva favorire un trend consumistico, come lo poteva essere l’occidente pre 2001 o pre crollo regimi comunisti USSR & Cina maoista, ma un mondo globalizzato rapidamente cambiato nel frattempo, al quale si sono aggiunte problematiche critiche quali sempre più all’ordine del giorno.

Più una componente che potrebbe dare il colpo di grazia decisivo : la Cina, un paese dal quale escono poche informazioni, ma abbastanza per capire che negli ultimi 15 anni da quelle parti hanno edificato , lo si capisce quando dai pochi dati resi noti dalla PBOC si apprende che negli ultimi 15anni complice una mostruosa voglia di crescita e business a tutti i livelli che evidentemente ha contagiato molti (non è da dimenticare che quel paese vanta 1,4 miliardi di individui…) la Cina è passata da un debito di $ 2.000 mld del 2000 ai $ 28.000 mld del 2014…

La Cina è stata delegata “fabbrica del mondo” dall’occidente a partire dal 2000 e alla sua economia e realtiva crescita poderosa si sono legate molte altre economie del pianeta che al momento attuale, nel bene o nel male, dipendono quasi totalmente dall’andamento della Cina; se questa frena e si blocca…
.
.

…e meno di azioni, forse saremo sulla strada buona ad uscire dalla crisi.

il fatto è che da una crisi come questa non si esce senza DOLORI; e la crisi è tutt’altro che terminata…

per uscire da quella del ’29 (l’unica paragonabile all’attuale) ci volle un guerra, la più cruenta e vasta in proporzioni mai accaduta prima;

per uscire dalla crisi attuale non sarà facile.

Penso che al momento abbiamo visto ancora ben poco rispetto a quanto di più critico potrebbe [e deve ancora] accadere.

laforzamotrice

aorlansky60,

Temo anch’io, ma continua a sembrarmi assurdo, oggi sappiamo e abbiamo ccapito cose che negli anni 30 non potevano sapere, il guaio è che siamo scemi. Mi domando se non sarebbe meglio prendere la famosa pillola dell?italiano medio. http://www.youtube.com/watch?v=MP3qVe8uh70
Sapete dove si compra?

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