AMERICA COUNTDOWN!

Scritto il alle 09:00 da icebergfinanza

Dopo le spettacolari ultime esibizioni proposte dall’Istituto Luce sul Pil americano all’improvviso uno anemico 2,2 %…

I dati sulla crescita americana del quarto trimestre “confermano le tendenze di base delle maggiori componenti del Pil e rivedono al ribasso le stime sui settori più volatili” e il Pil americano “si dimostra resistente a fronte della più lenta crescita dell’economia globale”.

Ovviamente si è trattato di  un aumento del 2,2%, più del 2% atteso dagli analisti, ma rivisto al ribasso dal +2,6% della prima stima.

Più del 2 % atteso dagli analisti!

Volete vedere quali erano le aspettative solo un mese fa…

La media era per un 3 %. Semplice no, basta solo rivedere il tutto qualche giorno prima che esca il nuovo dato etvoilà, meglio delle aspettative. ma sai la colpa è solo della neve prima e dell’economia mondiale poi.

Date un’occhiata qui sotto all’andamento previsto per gli utili e la sua correlazione con il Pil reale…

US

Tutto pronto quindi per il QE4, l’ennesimo quantitative easing americano?

Ora vi faccio vedere come la realtà supera la fantasia, si tratta del più grande distretto manifatturiero americano il Chicago PMI!

(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Milano, 27 feb – L’indice Chicago Pmi e’ sceso in febbraio a 45,8 punti dai 59,4 punti di gennaio. Si tratta del livello piu’ basso degli ultimi cinque anni e mezzo. Il dato e’ nettamente peggiore delle attese degli analisti che si attendevano un calo modesto a quota 58 punti. L’indice e’ invece tornato sotto quota 50 punti, a segnalare un rallentamento delle attivita’ economiche nel distretto.

Immagine

Si tratta del più sensibile calo dal crollo del 2008, ovvero Lehman Brothers, con in nuovi ordini che hanno registrato il più grande calo mai registrato prima.

Ovviamente il freddo e la neve, magari aggiungendovi gli scioperi della West Coast possono aiutare a far finta di nulla.

Il Federal Open Market Committee, il braccio di politica monetaria della banca centrale americana, “e gli operatori di mercato anticipano che i tassi di interesse saranno alzati a un certo punto quest’anno”. Lo ha detto Stanley Fischer, il vicepresidente della Federal Reserve.

Se mai qualcuno avrà il coraggio di commettere l’ennesima fesseria, quella per noi sarà una nuova strepitosa occasione.

Non importa se gli USA nei prossimi mesi cadranno o non cadranno in recessione, quello che agli amici di Machiavelli importa è che non vi sarà alcun aumento sensibile dei tassi nei prossimi 3 lustri come insegna la storia, la grande occasione continua e credetemi il 2,43 % è ancora nulla rispetto a quello che ci attende, come la storia insegna.

Per chi vuole contribuire liberamente al nostro viaggio cliccando qui sopra è in arrivo l’analisi “Machiavelli 2015: esplosione deflattiva!” orizzonti e visioni per il 2015 e “Machiavelli 2015… la virtù e la fortuna.” Il Tuo sostegno è fondamentale per il nostro lavoro…

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15 commenti Commenta
kry
Scritto il 2 Marzo 2015 at 10:13

Ovviamente il freddo e la neve, magari aggiungendovi gli scioperi della West Coast e perchè non il capodanno cinese il ribasso dell’euro grazie al qe di draghi e il crollo del Baltic Dry index. Mi ricordo ancora quando mi si rispose che gli americani son troppo orgogliosi e il qe3 verrà chiuso, per lo stesso motivo alzeranno i tassi dello 0,25%.

will
Scritto il 2 Marzo 2015 at 10:23

Aspettative degli analisti….
Mi ricorda tanto la storia della razione di ciccolato in “1984”!

kry
Scritto il 2 Marzo 2015 at 10:24

Anche qualche americano si pone delle domande. https://it.finance.yahoo.com/notizie/fed-istituzione-canaglia-falsa-economia-090700194.html

kry
Scritto il 2 Marzo 2015 at 11:00

****Non importa se gli USA nei prossimi mesi cadranno o non cadranno in recessione, quello che agli amici di Machiavelli importa è che non vi sarà alcun aumento sensibile dei tassi nei prossimi 3 lustri come insegna la storia, la grande occasione continua e credetemi il 2,43 % è ancora nulla rispetto a quello che ci attende, come la storia insegna. **** E’ il preludio della piramide di Exter ???

reragno
Scritto il 2 Marzo 2015 at 11:05

Ma c’è ancora qualcosa di vero in quello che ci dicono?
Conta qualcosa raccontarci quello che accade oppure è meglio raccontare quello che la massa vuol sentirsi dire?
Manipolare le menti al punto di ottenere il loro controllo. A quel punto, qualsiasi cosa può essere fatta digerire alle masse. Anche la riduzione delle libertà personali, l’alienazione della proprietà privata, la socializzazione delle perdite del sistema e via dicendo, dichiarare guerra a questo o quella nazione che non recepisce i loro diktat.
Tutto ovviamente per aumentare la sicurezza.

aorlansky60
Scritto il 2 Marzo 2015 at 11:42

Anche la crisi del ’29 scoppiò con gli stessi presupposti attuali : mercato iper-gonfiato artificiosamente; con tutti, proprio tutti -anche gli sguatteri- che “giocavano” in borsa abboccando al momento di ottimismo favorito dalle condizioni di allora… le stesse di oggi, come David Stockman sottolinea nell’articolo postato oggi da KRY :

“denaro a costo zero, investitori e traders che possono finanziarsi a costo zero guardandosi poi intorno su quale numero della roulette (volevo dire su quale asset societario…) puntare per realizzare un minimo di profitto; in questo modo tutti quanti insieme appassionatamente concorrono ad ingigantire la BOLLA che non riflette più la realtà economica ma una pericolosa trappola in cui si stanno ficcando dentro tutti quanti…” queste considerazioni sono parole mie, ndr…

@Reragno

“Ma c’è ancora qualcosa di vero in quello che ci dicono?”

non so Voi, ma a me sembra che non lo vogliano dire perchè NON LO POSSONO PIU’ DIRE; forse anche loro si stanno rendendo conto di aver perso il controllo della situazione e che ormai non possono più invertire il processo degenerativo innescato…
non lo possono dire per non innescare una turbativa e una sorta di panico nei mercati che potrebbe avere effetti a catena disastrosi…

…torno ancora a citare quel punto di vista autorevole che ammoniva circa LA DROGA DA ECONOMIA “TOO EASY” come quella messa in atto da chi ha voluto inondare e sommergere di dollari il mondo intero : “…fagocitando un sistema irreversibile che richiede sempre più risorse per essere sostenuto per non crollare, finchè non è più possibile sostenerlo perchè le richieste del sistema per non collassare diventano irragionevolmente elevate e fuori da ogni numero e risorsa, non solo sensata ma realizzabile…

kry
Scritto il 2 Marzo 2015 at 12:09

aorlansky60,

****in questo modo tutti quanti insieme appassionatamente concorrono ad ingigantire la BOLLA che non riflette più la realtà economica ma una pericolosa trappola in cui si stanno ficcando dentro tutti quanti…” queste considerazioni sono parole mie, ndr… **** forse ai più è sfuggito e lo riposto … http://www.finanza.com/Finanza/Notizie_Mondo/Asia/notizia/Giappone_Gpif_taglia_quota_bond_locali_e_aumenta_esposizion-434377

aorlansky60
Scritto il 2 Marzo 2015 at 12:39

@KRY

grazie per l’ulteriore feedback;

piuttosto comprensibile da parte di quel FONDO giapp (salute! oltre 1000 mld $…) la scelta di partecipare alla FIESTA 😆
allegerendo la propria esposizione sul deb pubbl nazionale -che presumibilmente rende/rendeva poco e comunque di meno- a favore di una maggiore fetta di partecipazione sull’azionario, settore in cui molti stanno puntando per un teorico ritorno maggiore rispetto ai bonds governativi… dando così il proprio contributo a fagocitare e gonfiare “LA FIESTA”…

gnutim
Scritto il 2 Marzo 2015 at 12:54

questo è il gdp forecast mondiale.

direi che non ha bisogno di commenti…..

gnutim
Scritto il 2 Marzo 2015 at 12:55

fra un pò manco si vedrà il segno +

stanziale
Scritto il 2 Marzo 2015 at 17:38

Bene, commentiamo gli articoli del sole di oggi: c’e’ questo http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2015-03-02/spagna-e-portogallo-chiedono-juncker-intervenire-contro-tsipras-142951.shtml?uuid=ABH1Rr2C bravo Tsiprias, stai lavorando bene, vi hanno fatto fallire a voi greci ed ora se vogliono che l’euro non imploda vi devono mantenere (30-50 miliardi a questo round): si, devono pagare anche i governi venduti di spagna e portogallo; bravo, e cerca di tirare la volata a Podemos.
Altro articolo: dopo svizzera e liechteinstein, accodo con monaco per il rientro dei capitali: e certo, occorrono per essere tassati a favore degli altri, per rimandare il piu’ possibile la fine dell’euro. Terzo articolo: si vedono Mattarella e Glauck, il quale dice: siamo impressionato dalla velocita’ delle riforme. Traduzione: non pensavamo che questo governo fosse cosi’ veloce nel liquidare gli interessi italiani, bravi, siete una bella squadra, governo magistratura tv giornali , ottimo, gut.

aorlansky60
Scritto il 3 Marzo 2015 at 10:47

@Stanziale :

vi hanno fatto fallire a voi greci ed ora se vogliono che l’euro non imploda vi devono mantenere (30-50 miliardi a questo round): si, devono pagare anche i governi venduti di spagna e portogallo.

se la “demokrazia” ha un costo, evidentemente anche mantenere l’euro ce l’ha.

In caso di necessità, gli accordi intrapresi tra Stati membri prevedono che tutti devono concorrere secondo la propria quota di partecipazione detenuta nella BCE; noi italiani come Stato possediamo il 18% di tale quota, il che significa che potrebbero esserci richiesti, per quest’ulteriore tornata di “salvataggio” greco, dai 7 ai 10 mld ulteriori (da leggersi : altre tasse in arrivo…) a breve-medio termine.

madmax
Scritto il 3 Marzo 2015 at 20:31

Il fallimento delle Universita’ Griffate 🙂
Ai vertici delle più grandi istituzioni finanziarie, banche e altre posizioni chiave vi sono le più brillanti menti (secondo loro) che hanno fatto le migliori università (secondo loro) ma si sono impantanati in un vicolo cieco! La domanda è: non è per caso che tali brillanti menti frutto di brillanti Universitá non sono altro che mediocri pompati da un abilissimo marketing per spillare 40.000 USD di tasse universitarie agli ignari studenti?
E se prendessimo il buon senso di più modeste menti e solide classiche Universita’ ?

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