ITALIANI …VI HANNO FREGATI!

Scritto il alle 09:00 da icebergfinanza

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Correva l’anno del Signore 2011, aprile 2011 mentre il mondo intero assisteva all’esplosione della Grecia, quando all’improvviso Icebergfinanza scrisse due righe su quello che stava in realtà accadendo pubblicando i dati della Banca dei regolamenti internazionali BIS che evidenziavano l’esposizione delle varie banche europee alla Grecia ma non solo anche agli altri Paesi a rischio…

bistable Le Tabella Fondamentale per CAPIRE cosa significa la Crisi del Debito Europeo

Per chi preferisce un visione immediata suggerisco questi altri due grafici che spiegano quello che in realtà è accaduto in questa crisi, spiegano per quale motivo ancora una volta la Germania, insieme a tutti i collaborazionisti che hanno fatto finta di non vedere e non sapere compresi innumerevoli politici italiani, dovrebbero subire una nuova Norimberga con la gentile richiesta di oltre 26 MILIONI di disoccupati in tutta Europa.

Sia ben chiaro siamo in guerra e Angela Merkel ha giustamente fatto i suoi interessi e quelli del suo popolo, non è colpa sua se in Italia abbiamo una classe politica di imbecilli! Eletti da un popolo di fessi!

Lasciamo da parte per un attimo il complotto internazionale ideato per far cadere un impresentabile Berlusconi, documentato in tutte le salse nelle recenti settimane, quello in fondo ha disintegrato solo oltre un milione di posti di lavoro in Italia, con annessa vendemmia di tasse e tagli alla spesa pubblica e welfare.

Occupiamoci di quest’ultima testimonianza che riguarda non solo noi italiani che in fondo abbiamo assistito ai margini all’orgia di debito provocata dalle banche tedesche e francesi, ma tutta l’Europa, di cui condividerò solo alcuni passaggi. L’intervista è molto lunga ma il consiglio ovviamente è di leggersela tutta interamente.

E’ ovvio che non troverete mai queste informazioni sui media nazionali e nessuno ve le racconterà mai alla televisione, forse tra vent’anni, quando sarete vecchi e rimbambiti, faranno un programmino documentario da trasmettere dopo mezzanotte, mentre vi sarete addormentati dopo aver pagato l’ennesima tassa per sostenere la criminale gestione di un manipolo di idioti che ha gestito il Vostro Paese.

Chiedo un unico favore aiutatemi a diffondere CONSAPEVOLEZZA! Grazie!

Io, ex consigliere di Barroso, vi spiego come e perchè l’Europa ha fregato voi per salvare le banche tedesche e francesi.

I veri colpevoli della crisi europea? «La Merkel e le sue colf di Bruxelles», che scaricarono sui contribuenti i debiti accumulati dalle banche speculando sui paesi indebitati. Parla Philppe Legrain, ex analista al servizio della Commissione Ue

«La causa principale della crisi sono stati gli sconsiderati prestiti di banche tedesche e francesi al mercato immobiliare spagnolo e a quello irlandese, ai consumatori portoghesi e al governo greco. Ma insistendo che fossero i contribuenti greci, irlandesi, portoghesi e spagnoli a pagare interamente per gli errori di quelle banche, la cancelliera Angela Merkel e le sue colf a Bruxelles hanno sistematicamente privilegiato gli interessi delle banche tedesche e francesi al di sopra di quelli dei cittadini dell’eurozona». L’autore di questa frase, apparsa sul New York Times del 22 aprile scorso, è un ex consulente di Manuel Barroso: Philippe Legrain, economista britannico già autore di un fortunato libro sulla globalizzazione (Open World). Non un consulente qualsiasi: dal febbraio 2011 al febbraio 2014 è stato il principale consigliere e il capo del team di analisti del Bureau of European Policy Advisers al servizio del presidente della Commissione Europea. Alla fine Legrain se ne è andato perché i suoi consigli non venivano seguiti. Tempi lo ha raggiunto per un’intervista esclusiva.

(…) Negare che sono stati fatti degli errori, fingere che l’Europa sia sulla strada giusta e insistere che chi non è d’accordo è un illuso, spinge la gente contro l’Europa e incoraggia gli estremismi. Per cominciare a mettere a posto le cose e per riconquistare consenso nei riguardi dell’Unione Europea, è necessario essere assolutamente onesti circa quello che è andato storto.
Ovviamente i debitori sono in parte responsabili degli errori compiuti negli anni della bolla fino al 2007. Ma una maggiore responsabilità ricade sui banchieri, pagati profumatamente per la loro presunta capacità di valutare i rischi, così come sui presidenti delle banche centrali, i regolatori, i supervisori e i politici che avrebbero dovuto limitare gli eccessi finanziari. una maggiore responsabilità ricade sui banchieri, pagati profumatamente per la loro presunta capacità di valutare i rischi, così come sui presidenti delle banche centrali, i regolatori, i supervisori e i politici che avrebbero dovuto limitare gli eccessi finanziari. una maggiore responsabilità ricade sui banchieri, pagati profumatamente per la loro presunta capacità di valutare i rischi, così come sui presidenti delle banche centrali, i regolatori, i supervisori e i politici che avrebbero dovuto limitare gli eccessi finanziari. una maggiore responsabilità ricade sui banchieri, pagati profumatamente per la loro presunta capacità di valutare i rischi, così come sui presidenti delle banche centrali, i regolatori, i supervisori e i politici che avrebbero dovuto limitare gli eccessi finanziari.una maggiore responsabilità ricade sui banchieri, pagati profumatamente per la loro presunta capacità di valutare i rischi, così come sui presidenti delle banche centrali, i regolatori, i supervisori e i politici che avrebbero dovuto limitare gli eccessi finanziari. una maggiore responsabilità ricade sui banchieri, pagati profumatamente per la loro presunta capacità di valutare i rischi, così come sui presidenti delle banche centrali, i regolatori, i supervisori e i politici che avrebbero dovuto limitare gli eccessi finanziari...quando le bolle sono scoppiate e le banche sono state sul punto di fallire, i governi le hanno salvate con i soldi dei contribuenti. (…)

(…) Così una crisi che avrebbe potuto unire l’Europa in uno sforzo collettivo per tenere a freno le banche che ci avevano messo nei guai ci ha invece divisi, aizzando i paesi creditori – principalmente la Germania – contro quelli debitori, mentre le istituzioni dell’Unione sono diventate strumenti dei creditori per imporre la loro volontà ai debitori.

(…) Gli errori dei responsabili politici dell’eurozona hanno anche causato una lunga e profonda recessione, non inevitabile, fra il 2010 e il 2013. (…) Hanno anche alimentato il panico, con gli investitori che si chiedevano quale paese sarebbe crollato dopo la Grecia, quando la Merkel ha cercato di correggere il suo errore greco a Deauville ma ha peggiorato le cose, e quando lei e Sarkozy più tardi hanno minacciato di costringere la Grecia a lasciare l’euro. E mentre il panico lacerava l’eurozona, i responsabili politici chiedevano sempre più austerità.
Nel caso dell’Italia, le cui banche non si sono esposte durante gli anni della bolla, la sua attuale situazione è in gran parte dovuta all’imposizione di un’eccessiva austerità in risposta a un panico creato a Berlino, Bruxelles e Francoforte, così come dal fallimento di successivi governi di attuare riforme per aumentare la crescita della produttività. Per quel che vale, uno studio realizzato da un dirigente della Commissione europea utilizzando un modello da lui creato, conclude che l’austerità collettiva ed eccessiva finora è risultata nella perdita cumulativa di 10 punti percentuali di Pil nell’eurozona: nessuno è stato chiamato a rispondere di questo.
nessuno è stato chiamato a rispondere di questo.
nessuno è stato chiamato a rispondere di questo.
nessuno è stato chiamato a rispondere di questo.

(…)al fine di recuperare i loro prestiti alla Grecia, i responsabili politici dell’eurozona le imposero un’austerità così brutale che la sua economia ha sofferto una recessione più lunga e più profonda di quella della Germania negli anni Trenta. Il peso del debito congela l’investimento privato, deprimendo ulteriormente la crescita. Alla fine il debito della Grecia dovrà essere cancellato un altro po’. A quel punto le perdite ricadranno sui contribuenti dell’eurozona, compresi voi italiani, anziché sulle banche straniere che hanno fornito alla Grecia la corda per impiccarsi. Questo non è solo ingiusto: è politicamente perverso. Perché i contribuenti tedeschi ora accusano quelli greci di prendersi i loro soldi, quando in realtà dovrebbero incolpare Angela Merkel per aver approvato il salvataggio occulto delle banche tedesche attraverso i prestiti a una Grecia insolvente.

(…) Ricordatevi che la sostituzione di Berlusconi con Monti e la deriva di quest’ultimo verso un’eccessiva austerità su ordine dell’Unione Europea non ridusse i rendimenti dei titoli. Fu la Bce che mise fine al panico, dopo avere per lungo tempo affermato che non aveva i poteri legali per farlo.

Giusto in tempo per ascoltare ieri Monti dichiarare… “Renzi segue mia linea politica …

“Il Pd non è più di sinistra” – “Il Pd di Renzi è di sinistra? Nel senso della visione del sistema economico sociale, no. E questo è un vantaggio, un importante passo verso la modernizzazione”.

Niente in tutto solo uno dei soliti inutili post che evidenziano come ci hanno fregati con classe, mentre un intero popolo di fessi dormiva o si rintanava terrorizzato dietro la poltrona mentre in televisione trasmettevano un’Italia che secondo loro stava per fare la fine della Grecia.

Francesco Cavallari giornalista e scrittore italiano scrisse che … Infatti, mentre incombeva la più grande tragedia del risorgimento nazionale, mentre tutto crollava e mentre tutti scappavano, Prezzolini ebbe il coraggio di lanciare una teoria e di formulare una previsione. L’Italia, disse, è un paese fondamentalmente costituito da furbi e da fessi. I furbi comandano, arricchiscono, sbagliano, perdono, mandano allo sbaraglio i fessi. I fessi
combattono, lavorano, accettano, lottano, sono persino capaci di morire per la patria. Pertanto, siccome i furbi hanno prodotto Caporetto, e siccome resta sempre una immensa riserva di fessi, è facile prevedere che i fessi verranno mandati al fronte, che accetteranno ancora una volta di combattere, che si faranno uccidere, e che alla fine riusciranno a vincere.(…)

L’Italia di cui Prezzolini parlava sessanta anni fa e rimasta la stessa. un paese dove “l’intelligente è un fesso anche lui”; dove “il furbo non usa mai parole chiare, e comanda non per la sua capacità ma per l’abilità di fingersi capace”; dove “i fessi hanno dei principi, i furbi soltanto dei fini”; dove “in generale il fesso è stupido, perché se non fosse stupido avrebbe cacciato via i furbi da parecchio tempo”; dove “ci sono i fessi intelligenti e colti che vorrebbero mandare via i furbi, ma non possono: primo, perché sono fessi; secondo, perché gli altri fessi sono stupidi e non li capiscono”; dove ” per andare avanti ci sono soltanto due sistemi: il primo è leccare i furbi; il secondo – che riesce meglio – consiste nel far loro paura; infatti, non c’è furbo che non abbia qualche marachella da nascondere, e non c’è furbo che non preferisca il quieto vivere alla lotta, e l’associazione con altri briganti alla guerra contro questi “.

Milioni di disoccupati e suicidati, migliaia di imprese distrutte ringraziano sentitamente!

Ora non ci resta che attendere il topolino Europa che partorirà la Lagarde e poi la verità diventerà definitivamente figlia del tempo.

Mi dispiace ma questa è la pura e semplice realtà, bisogna prenderne atto, come noi facciamo da anni, mentre altri vi illudono inutilmente, in direzione sempre e solo ostinata e contraria!

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69 commenti Commenta
quesalid
Scritto il 30 maggio 2014 at 09:21

«Cuoco,» disse Stubb, portando rapido alla bocca un pezzo di carne piuttosto rosseggiante, «non credi che questa bistecca sia un po’ troppo cotta? L’hai battuta troppo, cuoco: è troppo tenera. Non ti dico sempre che per essere buona una bistecca di balena dev’essere duretta? Guarda quei pescicani lì fuori bordo: non lo vedi che la preferiscono dura e al sangue? Che bordello che fanno! Va’ a dirglielo, cuoco; digli che possono senz’altro servirsi civilmente e con moderazione, ma debbono stare zitti. Per la miseria, non riesco neanche a sentire la mia voce. Avanti, cuoco, vaglielo a dire. Qua, prendi la lanterna», e ne afferrò una dalla credenza. «Muoviti, fagli questa predica.»

Il vecchio Caprone prese torvamente la lanterna che gli si porgeva e zoppicò per il ponte fino alla murata; poi, gettando luce sul mare in modo da avere un buon panorama del suo pubblico, brandì solennemente le molle con l’altra mano e sporgendosi tutto dalla banda cominciò a rivolgersi agli squali biascicando, mentre Stubb gli scivolava dietro pian piano per sentire cosa diceva.

«Compagni animali: mi viene ordinato di dirvi di smettere questo casino. Ci sentite? Mastro Stubb dice che potete riempire le vostre pance fetenti fino alla botola, ma perdio bisogna finire questo casino!»

Qui intervenne Stubb: «Cuoco», e accompagnò la parola con una botta di sorpresa sulla spalla. «Cuoco! Possa restare accecato, che bisogno hai di bestemmiare in quel modo quando predichi? Che modo è questo di convertire i peccatori, cuoco!»

«Chi, io? Allora predica tu», e si voltò incupito per andarsene.

«Ma no, cuoco. Continua, continua pure.»

«Be’ allora: compagni animali amatissimi…»

«Bravo!» approvò Stubb, «con le buone, prova con le buone.» E Caprone continuò:
«Pescicani siete, e morti di fame per natura. Ma vi dico, compagni, che questa fame lupigna… la volete smettere con quelle code perdio! Non mi potete sentire, canchero, se continuate con tanti morsi e picchi.»

«Cuoco!» gridò Stubb prendendolo per il collo, «niente bestemmie. Parla da gentiluomo.»

E la predica procedette:
«La vostra fame lupigna, fratelli, non ve la rimprovero certo: è la natura, e natura non si cambia; ma un po’ di freno a questa natura diabolica, è questo che dico. Pescicani siete, non c’è dubbio. Ma se al pescecane di dentro ci mettete una cavezza, perdio allora siete angeli; perché un angelo non è altro che un. pescecane ben controllato. Ora sentite qua, fratelli, un pochino di educazione quando vi servite di balena. Non strappate quel grasso di bocca al compagno, dico. Ognuno di voi pescicani ha uguale diritto a questa balena, no? Che anzi, perdio, nessuno ne avrebbe diritto, visto che la balena appartiene a qualcun altro. Lo so che qualcuno di voi ha una boccaccia così, più grossa degli altri; ma bocca grossa, alle volte, significa pancia piccola: sicché la bocca grossa non è fatta per ingollarsi, ma per tagliare grasso a fette per i pescicani più piccoli, che non ce la fanno a cacciarsi sotto e servirsi in mezzo a questo bordello.»

«Benone, vecchio Capro!» gridò Stubb, «questo si chiama cristianesimo! Va’ avanti.»

«Inutile andare avanti: quei cani dannati continuano a pestarsi e fare cagnara, Mastro Stubb: non sentono una parola. Inutile predicare a questi ghiottoni dannati, diciamo, finché non hanno riempito le pance, e quelle pance sono sfondate; e quando le riempiono, neanche allora vi sentono, perché si tuffano nel mare e vanno subito a dormire sui coralli, e non sentono più niente, mai più niente, per sempre.»

«Sull’anima mia, la penso quasi come te; dàgli la benedizione allora, Caprone, e io torno a cena.»

Caprone stese tutte e due le mani sulla marmaglia dei pesci, alzò la voce stridula e gridò;
«Dannati fratelli, ammazzatevi pure a vostro gradimento, riempite le pance schifose finchè scoppiano, e crepate.»

H. Melville ( “Moby Dick o La Balena” – 1851 – Cap. LXIV • STUBB A CENA)

icebergfinanza
Scritto il 30 maggio 2014 at 09:41

Chiedo un unico favore aiutatemi a diffondere CONSAPEVOLEZZA! Grazie!

luigiza
Scritto il 30 maggio 2014 at 10:08

@Andrea M.
Ma una maggiore responsabilità ricade sui banchieri, pagati profumatamente per la loro presunta capacità di valutare i rischi, così come sui presidenti delle banche centrali, i regolatori, i supervisori e i politici che avrebbero dovuto limitare gli eccessi finanziari.

Bene il prima passo é stato fatto, ma adesso manca ancora la risposta alla domanda fondamentale:
Come mai i politici NON hanno limitato gli eccessi finaziari?
Quale folle ideologia, o meglio utopia, li guidava?ù
E dove é stata generata e propagandata urbi et orbi tale utopia folle?

Ce la vogliamo porre ‘sta domanda una buona volta noi cittadini del Moriente (il fu Occidente) o vogliam credere che é stato il Maligno e le sue incarnazioni terrene quali Bildeberg, Trilateral e amenità simili? :twisted:

Scritto il 30 maggio 2014 at 10:10

Grande come al solito! Un abbraccio Agata

john_ludd
Scritto il 30 maggio 2014 at 10:21

quesalid@finanza,

Trovare un’associazione tra il passo di Moby Dick e la situazione che viviamo è… brillante ! Cosa c’è di meglio che l’opera di un genio per capire un mondo che altrimenti non riusciremmo ad afferrare. Se uno legge il grande leviatano o i fratelli Karamazov poi non gli resta tanto da comprendere. Non so chi tu sia Quesalid ma mi hai sorpreso un botto (e mi devo rileggere Melville !)

john_ludd
Scritto il 30 maggio 2014 at 10:26

luigiza@finanza,

Tutti qui scrivono del conflitto di interessi, di corruzione, ideologie fallite… tutto vero… MA non dimentichiamo MAI che l’ignoranza è la fonte di tutti i mali del mondo, se poi l’ignoranza è al potere non è difficile comprendere perché accade quel che accade e perché è così difficile per noi cambiare il corso della storia prima che la storia cambi il nostro corso.

quesalid
Scritto il 30 maggio 2014 at 10:38

john_ludd@finanza,

Quesalid non credeva al potere degli stregoni. Spinto dalla curiosità
di imparare i loro trucchi e dal desiderio di smascherarli si mise
a frequentarli, finchè uno di loro non gli offrì di inserirlo nel
loro gruppo, dove avrebbe ricevuto la iniziazione e sarebbe diventato
anche lui uno sciamano.
Quesalid apprese allora le sue prime lezioni: uno strano miscuglio di
pantomima, di prestidigitazione e di conoscenze empiriche, in cui si
trovano mescolate l’arte di fingere lo svenimento, la simulazione di
crisi nervose, l’apprendimento di canti magici, la tecnica per vomitare,
nozioni abbastanza precise di auscultazione ed ostetricia, l’impiego di
“sognatori” cioè di spie incaricate di ascoltare le conversazioni
private e di riferire segretamente allo sciamano elementi di informazione
sull’origine e sui sintomi dei mali sofferti, e soprattutto l’ “ars magna”
di una scuola sciamanistica: cioè l’uso di un batuffoletto di peluria
che il praticante nasconde in un angolo della bocca per espettorarlo
tutto insanguinato al momento opportuno, dopo essersi morso la lingua
o aver fatto uscire sangue dalle gengive, e presentarlo solennemente
al malato ed ai presenti come il corpo patologico espulso in seguito
alle sue suzioni e manipolazioni.
Ricevuta conferma dei suoi peggiori sospetti, Quesalid volle proseguire
l’inchiesta; ma non era già più libero, il suo tirocinio con gli
sciamani cominciava ad esser noto all’esterno. E fu così che un giorno
venne convocato dalla famiglia di un malato che aveva sognato di lui
come suo salvatore. Questa prima cura nella incredulità di Quesalid stesso
fu uno straordinario successo. Ma benchè conosciuto, da allora in poi,
come un “grande sciamano”, Quesalid non perde il proprio spirito critico;
interpretava il suo successo con ragioni psicologiche, “..perchè il
malato credeva fermamente nel sogno che aveva fatto su di me”. Quel che
lo avrebbe reso “esitante e pensieroso” fu un’avventura più complessa, che
lo mise di fronte a varie modalità di “pseudo-soprannaturale” e quindi
lo indusse a concludere che certune fossero meno false di altre: il
sistema incominciava ed edificarsi surrettiziamente nella sua coscienza.
In visita presso la tribù vicina dei Koskimo, Quesalid assiste ad una
cura operata dai suoi illustri colleghi stranieri; e con suo grande
stupore, deve constatare una differenza tecnica: anzichè sputare la
malattia nella forma di un verme sanguinolento costituito dal batuffolo
nascosto in bocca, gli sciamani koskimo si accontentano di espettorare
nelle loro mani un pò di saliva, e osano pretendere che “quella è la
malattia”. Quanto vale questo metodo? A che teoria corrisponde? Al fine
di scoprire “quale è la forza di quegli sciamani, se è reale, o se
pretendono soltanto di essere sciamani” come i suoi compatrioti, Quesalid
domanda ed ottiene di provare il suo metodo, anche perchè, d’altronde, le
cure degli sciamani koskimo erano state inefficaci; dopo la cura di
Quesalid la ammalata si dichiara guarita.
Ed ecco, per la prima volta, il nostro eroe vacillare. Per poco che finora
si sia illuso sulla sua tecnica, ne ha trovata una ancora più falsa,
ancora più mistificatrice, ancora più disonesta della sua. Perchè lui,
almeno, dà qualcosa alla sua clientela: le presenta la malattia in una
forma visibile e tangibile, mentre i suoi colleghi stranieri non mostrano
un bel niente, e pretendono solo di aver catturato il male. E il suo
metodo ottiene risultati, mentre l’altro è inutile. Così il nostro eroe
si trova alle prese con un problema che non manca forse di un equivalente
nello sviluppo della scienza moderna: due sistemi, di cui è noto che sono
ugualmente inadeguati, offrono tuttavia, l’uno rispetto all’altro, un
valore differenziale, sia dal punto di vista logico che dal punto di vista
sperimentale. Rispetto a quale sistema di riferimento vanno giudicati?
Quello dei fatti, in cui si confondono, o quello loro proprio, in cui
assumono valori ineguali, teoricamente e praticamente?
Nel frattempo, gli sciamani koskimo, “coperti di vergogna” per il discredito
nel quale sono caduti presso i loro compatrioti, sono anche sprofondati
nel dubbio: il loro collega ha esibito, nella forma di oggetto materiale,
la malattia a cui essi avevano sempre attribuito una natura spirituale, e
che non avevano dunque mai pensato di rendere visibile.
Gli mandano un emissario, per invitarlo a partecipare con loro ad una
conferenza segreta, in una grotta. Quesalid vi si reca, ed i suoi colleghi
stranieri gli espongono il loro sistema: “Ogni malattia è un uomo: foruncoli
e gonfiori, pruriti e croste, pustole e tosse e consunzione, e scrofola;
e inoltre, costrizione della vescica e dolori di stomaco… Non appena
siamo riusciti ad entrare nell’anima della malattia, che è un uomo, muore
la malattia, che è un uomo; il suo corpo scompare dentro di noi.”
Se questa teoria è esatta, che cosa c’è dunque da mostrare? E per quale
ragione, quando Quesalid opera, “la malattia si incolla alla sua mano”?
Ma Quesalid si rifugia dietro i regolamenti professionali che gli vietano
di insegnare prima di avere compiuto quattro anni di esercizio, e rifiuta
di parlare. Persiste in questo atteggiamento anche quando gli sciamani
koskimo gli mandano le loro figlie pretese vergini, per tentare di
sedurlo e di strappargli il segreto.
Nel frattempo Quesalid ritorna al suo villaggio di Fort Ruport e viene a
sapere che il più illustre sciamano di un clan vicino, inquieto della sua
crescente reputazione, ha lanciato una sfida a tutti i suoi colleghi,
invitandoli a misurarsi con lui nella cura di molti malati. Presente
all’appuntamento, Quesalid assiste a varie cure del suo più anziano collega:
ma, come già i Koskimo, nemmeno costui mostra la malattia: si limita ad
incorporare un oggetto invisibile “che pretende sia la malattia”, ora al
suo copricapo di scorza, ora al suo ninnolo rituale scolpito a forma di
uccello: e, “per la forza della malattia che intacca” le colonne della
casa o la mano del praticante, questi oggetti sono allora capaci di rimanere
sospesi nel vuoto. Si svolge la scena abituale. Pregato di intervenire nel
caso giudicato disperato dal suo predecessore, Quesalid trionfa con la
tecnica del verme insanguinato.
A questo punto inizia la parte davvero patetica del racconto. Vergognoso e
disperato, sia per il discredito in cui è caduto che per il crollo del suo
sistema terapeutico, il vecchio sciamano manda sua figlia come emissario
presso Quesalid, per pregarlo di concedergli un incontro. Lo trova seduto
ai piedi di un albero, e il vecchio si esprime in questi termini: “Non
dovremmo dirci cose cattive,amico, vorrei solo che tu cercassi di salvarmi
la vita, di evitare che io muoia di vergogna, poichè sono diventato il
ludibrio del mio popolo per ciò che hai fatto l’altra notte. Ti prego di
avere pietà, e di dirmi che cosa c’era sul palmo della tua mano l’altra
notte. Era forse la vera malattia, oppure era solo qualcosa di fabbricato?
Ti supplico di avere pietà e di dirmi come hai fatto, in modo che possa
imitarti. Amico, abbi pietà di me”. Dapprima silenzioso, Quesalid comincia
col pretendere spiegazioni sulle trovate del copricapo e del ninnolo, e il
suo collega gli mostra la punta nascosta nel copricapo, che permette di
piantarlo ad angolo retto contro un palo, e la maniera in cui sistema la
testa del suo ninnolo tra le falangi, per far credere che l’uccello si tenga
sospeso con il becco alla sua mano. Probabilmente lui stesso non fa che
mentire e truccare a causa dei vantaggi materiali che ne ricava e della
“cupidigia delle ricchezze dei malati”; sa bene che non si possono catturare
le anime “poichè tutti possediamo la nostra anima”, così egli impiega del
sego e pretende che “quella cosa bianca che tiene in mano sia l’anima”. La
figlia unisce allora le sue suppliche a quelle del padre “Abbi pietà di lui,
perchè possa continuare a vivere”. Ma Quesalid resta silenzioso.
In seguito a questa tragica conversazione, il vecchio sciamano doveva
scomparire, la notte stessa, con tutti i suoi familiari, “con il cuore malato”
e temuto da tutta la comunità per le vendette che avrebbe potuto essere
tentato di compiere. Inutilmente: lo si vide ritornare un anno dopo. Come
sua figlia, era diventato pazzo. Tre anni più tardi moriva.
E Quesalid proseguì la sua carriera, ricco di segreti, smascherando gli
impostori e pieno di disprezzo per la professione: “Solo una volta ho visto
uno sciamano che curava i malati con suzione: non ho mai potuto scoprire
se era vero sciamano o un simulatore. Per una sola ragione credo fosse uno
sciamano: non consentiva a quelli che aveva guarito di pagarlo. E, in verità,
non l’ho mai visto ridere una sola volta”.
L’atteggiamento iniziale si è dunque sensibilmente modificato: il negativismo
radicale del libero pensatore ha lasciato posto a sentimenti più sfumati. Veri
sciamani ce ne sono. E lui lo è? Al termine del racconto non si sa; ma è
chiaro che egli esercita il suo mestiere con coscienza, che è fiero dei suoi
successi e che difende calorosamente, contro tutte le scuole rivali, la
tecnica del batuffolo insanguinato di cui sembra avere completamente perduto
di vista la natura fallace, e di cui si era tanto beffato all’inizio.

(da “Lo stregone e la sua magia” di Claude Levi-Strauss, Antropologia
Strutturale, ed. EST 1998)

john_ludd
Scritto il 30 maggio 2014 at 11:15

quesalid@finanza,

Grazie ! non lo conoscevo. E’ un pezzo straordinario.

icebergfinanza
Scritto il 30 maggio 2014 at 11:55

quesalid@finanza,

john_ludd@finanza,

Straordinario? L’essenziale è invisibile agli occhi! Grazie Andrea

deportivotralarala
Scritto il 30 maggio 2014 at 12:15

Dovrebbe saltare tutto…e invece no. Sheldon Wolin ha descritto molto bene la situazione nel suo libro “Democrazia S.p.A. Stati Uniti: una vocazione totalitaria?” edizione italiana di Democracy Incorporated:
Managed Democracy and the Specter of Inverted Totalitarianism del 2008.
http://press.princeton.edu/titles/9175.html

Il caso USA e i concetti di Inverted totalitarianism e Managed democracy sono estendibili alle nostre “democrazie”.
Scusate la sintesi e il link. Non ho tanto tempo per scrivere
Raffaele

apprendista
Scritto il 30 maggio 2014 at 12:54

icebergfinanza,

lo faccio da anni e ancora oggi ma sopratutto oggi amici parenti,familiari,conoscenti estranei: mi ridono in faccia sopratutto se parlo anche delle tematiche introdotte da john,non c’e niente da fare le soluzioni devono essere personali su questo Barrai ha ragione,quindi cerchiamo di darci una mano tra noi.
saluti

john_ludd
Scritto il 30 maggio 2014 at 13:57

Senza commenti superflui pubblico due link sul tema di questo post e non l’energia che per un attimo lasciamo a lato. Il primo è l’ultimo articolo del prof. Michael Pettis, tra i maggiori esperti di economia dei commerci internazionali che da sempre ha avuto ragione su tutto quanto accaduto in EU e continua ad accadere. Chi vuole si legga la biografia; non nascondo che Pettis ha avuto influenza fortissima su quanto penso e quel scrivo riguardo il tema euro è una banalizzazione del suo pensiero. E’ in inglese ma è comprensibile a chiunque lo legga bene, non serve un PhD in economia che infatti io non ho. Il secondo è l’ultimo articolo di George Dorgan, un’analista svizzero che fa un riassunto eccezionalmente chiaro delle ragione per cui c’è bassa inflazione (o disinflazione come la chiama lui, il che è corretto, non abbiamo deflazione se intesa tradizionalmente) in occidente e di quando finirà (tra molto tempo) e della ragione per cui l’euro è inerentemente disinflazionario. Ora vorrei chiarire che il primo è un professore americano, ex banchiere di investimento, il secondo è un banchiere svizzero, quindi NON EURO SCETTICI IGNORANTI ma quanto di meglio potete trovare. Posso assicurarvi che il modesto sforzo sarà ripagato e non avrete necessità di leggervi tanto altro. Andrea Mazzalai troverà ennesima ampia conferma delle sue tesi e toverà che esse non sono per niente sostenute da freaks fuori sistema. I due autori sono 1000 volte più dentro che tutti noi messi assieme.

blog.mpettis.com/2014/05/some-things-to-consider-if-spain-leaves-the-euro/

snbchf.com/global-macro/dont-worry-inflation-will-come-back-2/

veleno50
Scritto il 30 maggio 2014 at 14:13

deportivotralarala@finanza,

Dovrebbe saltare tutto…e invece no. I lupi quando fa parecchia neve e non trovano cibo per sfamarsi tendono ad avvicinarsi al paese dove pensano di trovare qualcosa da mangiare. con tutto il rispetto per i 3 milioni e passa di disoccupati forse non bastano per fare saltare tutto. Occupati in Italia a fine 2013 sono circa 23 milioni pensionati circa 16,5 milioni.sono 40 milioni di persone che percepiscono uno stipendio o pensione chi glie lo fa fare a loro compreso il sottoscritto. di neve ancora non se ne vede quando la farà come dice il capitano allora saranno dolori per il momento cielo sereno su tutta l’Italia.16,5 milioni di pensionati percepiscono circa 258 miliardi all’anno noi dobbiamo rendervi qualcosa senza ironia.buona giornata naviganti

john_ludd
Scritto il 30 maggio 2014 at 14:29

pubblico anche questo, non per logorrea, ma apprezzo enormemente l’autore:

The War Between Workers and Bankers

Michael Pettis

http://carnegieeurope.eu/strategiceurope/?fa=55429&reloadFlag=1

gnutim
Scritto il 30 maggio 2014 at 15:51

inoltrato post ai soliti 15/20 amici/parenti-serpenti

:lol::lol::lol:

kthrcds
Scritto il 30 maggio 2014 at 20:06

L’ho segnalato sul blog di Alberto Bagnai

sherpa
Scritto il 31 maggio 2014 at 08:08

john_ludd@finanza,
http://carnegieeurope.eu/strategiceurope/?fa=55429&reloadFlag=1
Articolo interessante. Da far leggere ai “democratici” soprattutto nel passaggio in cui dice che se la sinistra non vuole affrontare il dibattito su euro ed europa lo farà la destra come meglio crede.
“On this point, history is very clear. Watch Marine Le Pen and her allies carefully. If mainstream politicians are too frightened to face reality, she will have the workers on her side, and her ability to influence the debate about the euro will only grow.”

kry
Scritto il 31 maggio 2014 at 08:25

” Il recente crollo degli investimenti in tecnologia pulita è in parte dovuto al fatto che la produzione di energia rinnovabile è diventata molto più economica negli ultimi anni. Si può comprare maggior produzione energetica per meno contante di quanto non si potesse due o quattro anni fa. ” http://ugobardi.blogspot.it/2014/05/energia-pulita-stiamo-andando-avanti.html @@ Mi sto chiedendo, è vero che tale affermazione è stata fatta per un settore risibile dell’economia ma guardando alla globalità con una deflazione salariale ha senso la parola recessione in relazione che si può comprare maggior produzione ( energetica ) per meno contante ?

john_ludd
Scritto il 31 maggio 2014 at 11:28

sherpa@finanza,

Pettis oltre a essere una cima di economia internazionale è uno storico dell’economia e il suo sito una miniera in tal senso. Tuttavia il tema non è una novità qui, credo. Mazzalai sarà anche un ragioniere di Trento invece che professore a Pechino ma dei ricorsi storici ha fatto un cavallo di battaglia. Nel mio piccolo, ho sempre insistito su quest’aspetto con una sola differenza (sempre che ci sia). Non è vero che questi non conoscono la storia (almeno alcuni), la conoscono, ma ripetono comunque le stesse azioni. L’ignoranza può essere perdonata entro certi limiti mentre la stupidità no ed è 100 volte più pericolosa. Comunque ormai la valanga è in moto, non la si può più fermare, al massimo si può tentare di scansarsi.

stanziale
Scritto il 31 maggio 2014 at 13:39

Un altro probabile mistero del variegato mondo affaristico di sinistra/magistratura/media
http://www.wallstreetitalia.com/article/1697554/unipol-l-assurda-logica-che-ha-creato-bomba-derivati.aspx
basta leggere l’articolo e si comprende che l’affare, con la fusione avvenuta, potrebbe puzzare, e pure parecchio…ma probabilmente verra’ tutto annacquato, se non cassato, anzi forse lo e’ gia’ stato, quando le cose si svolgono a sinistra…..le inchieste ci sono eh, si si, i media ne parlano, come no…..non siamo in dittatura quindi, massi’…no no….. democra-bum-zia!

ihavenodream
Scritto il 31 maggio 2014 at 18:28

I banchieri, gli investitori, gli assett manager e bla bla bla han prestato denaro perché han sottovalutato i rischi, hanno sbagliato e in parte han perso i loro soldi…di cosa sono responsabili? Se io apro un bar con un mutuo e il bar va a rotoli che faccio? Chiedo i danni alla banca? Suggestiva come tesi…dice: ma poi han salvato le banche coi soldi dei contribuenti…se non facevi niente andavi a rotoli e per fare qualcosa occorrono soldi, i soldi che ha uno stato o li stampa o saranno quelli dei contribuenti, non si scappa…alcuni li han stampati, altri hanno usato quelli dei contribuenti, i primi hanno avuto senz’altro ragione…quindi? Ma l’Italia non aveva esposizioni…beh il debito pubblico enorme ce l’aveva anche prima del 2008, le banche non avranno finanziato la bolla immobiliare spagnola, ma è una vita che finanziano quella italiana, che si sgonfia poco a poco e non fa notizia, ma come dimensioni è bella grossa…poi gli enti locali fanno spese folli e derivati da quando esistono, anzi si può dire che esistono solo per quello….poi l’austerity è stata come dare una botta in testa a un incidentato, questo l’han capito tutti, ma di chi è la colpa? Della Germania? Dei banchieri? Della perfida Albione? Certo un qe stile Usa avrebbe aiutato, ma è realistico pensare anche oggi che si stampano euro per aiutare la banca del paese x o comprare i titoli del paese y? Questo post è un mix disorganizzato di luoghi comuni e scoperte dell’acqua calda, esattamente perché dovremmo diffondere roba simile?

sherpa
Scritto il 31 maggio 2014 at 18:32

john_ludd@finanza,

Andrea lo ricorda spesso: “la storia non si ecc. ecc.” ma pochi lo ascoltano.
La valanga è in moto, ma dai media e dai politici si sente solo “tutto và bene”.
Penso a quelli, e sono tanti, che non si sanno (possono) difendere dalla valanga che arriverà.
Ma tant’è: “la storia non si ecc. ecc.”

kry
Scritto il 31 maggio 2014 at 19:12

sherpa@finanza,

Inconsapevolmente sono tutti diventati Winston Smith !!??

kry
Scritto il 31 maggio 2014 at 19:15

Ucci ucci vedo che è tornato INCUBO ( ihavenodream) il re troll-trollon.

sherpa
Scritto il 31 maggio 2014 at 19:17

kry@finanza,

Non sò chi è Winston Smith. Dopo cena cerco.

icebergfinanza
Scritto il 31 maggio 2014 at 20:34

ihavenodream@finanza,

Non è necessario che tutti ci arrivino…ognuno fa quel che può. Coraggio!

sherpa
Scritto il 31 maggio 2014 at 21:48

kry@finanza,

Grazie.
Dopo il 25 maggio (ma anche prima) il sospetto è aumentato.

sd
Scritto il 31 maggio 2014 at 23:38

ihavenodream@finanza,

Sig. “Io non ho sogni / non ho un sogno” non si preoccupi di diffondere…….è inutile.

Dispersi in un infinitesimale granello di polvere dell’universo…….in un prossimo futuro a nessuno importerà niente del destino che si sono costruito gli abitanti dello stesso. O almeno ad alcuni di esso.

Non si preoccupi l’universo e la vita in esso non verrà a salvarci……..buona fortuna e buon oblio.

SD

ihavenodream
Scritto il 1 giugno 2014 at 11:22

icebergfinanza,

Io leggo questi blog per cercare di trovare spunti validi di riflessione e consigli di investimento, invece trovo scritte amenità e i pochi consigli di investimento che trovo sono sistematicamente fallimentari, tanto che ho iniziato a prenderli in fede come indicatori contrarian…commento ogni tanto x fare 2 risate, non avertene a male, bannarmi come fan tutti dimostra solo la scarsità di argomenti proposti…

mirrortrader
Scritto il 1 giugno 2014 at 13:48

Che noia. Tutti alla ricerca di consigli per gli acquisti. Troppa pubblicità alla Mike vi ha fuso il cervello.

ihavenodream
Scritto il 1 giugno 2014 at 15:43

mirrortrader@finanza,

Veramente io vedo tutti alla ricerca di finanziamenti e di pubblicità a gratise…io la farei pure la pubblicità e qualche euro lo lascerei, ma in cambio cosa ho? All’altro blog so 5 anni che dicono di stare short…se uno malauguratamente gli dava ascolto si perdeva un bull market secolare, l’altro so anni che dice di comprare oro….ora dice di comprare bitcoin…altra asinata…insomma se questa qui è l’informazione finanziaria indipendente molto meglio leggere una lettera di Buffet all’anno, costa nulla e rende discretamente…

idleproc
Scritto il 1 giugno 2014 at 18:19

ihavenodream@finanza,

I soldi, se sono solo quelli che ti interessano, te li puoi fare sia con lo short che col long. Sono tecniche. Li puoi anche perdere – tutti – sia col long che con lo short.
Esistono anche molti altri modi facili di far soldi, in fondo basta amarli e avere processi mentali finalizzati ed elementari e una propensione per il giocare in una bisca truccata.
Far soldi è la cosa più facile del mondo, è vivere che è difficile e non tutti contemplano nella propria visione del vivere la condizione servile o l’indifferenza per il prossimo.
I due blog ai quali ti riferisci affrontano da punti di vista diversi ma comune per quanto riguarda i valori di fondo, il significato sociale dell’attività economica umana.
Affrontano anche il problema dell’informazione indipendente e della controinformazione alla propaganda totalitaria essenziale anche per chi come lavoro fa il trader indipendente dal main stream. Sono visioni realistiche e di “avvertimento”, visioni oneste su una baracca che sta in piedi sulla truffa e la propaganda.
Se finiremo, finiremo perchè la selezione intrinseca a questo sistema socioeconomico e a suoi settori specifici ha sviluppato nel corpo sociale e nelle classi dirigenti una visione dei rapporti economici priva di empatia che è stata quella che finora ci ha salvati dall’autodistruzione.
Ignorando il pregresso, il primo sintomo visibile a livello di massa è stata la gran bolla della new-economy… e poi di seguito.
Era ovvio che avrebbero tentato di salvare la “cassa” e che ci sarebbe stato un, come lo chiami? un “bull market secolare” ma spiegare al parco buoi cosa ci stava dietro, ci sta dietro, il livello di rischio e come molto probabilmente andrà a finire, è un dovere per le persone oneste. La baracca sta ancora in piedi per questioni del tutto estranee al sistema economico-finanziario visto come sistema astratto. Finchè dura.
In fondo stai solo cercando di sputtanare chi cerca di informare sulla situazione reale, a quelli come te non si danno consigli, ne avrei alcuni buoni ma sono affari tuoi, a me i soldi sono estranei come valore fondante e vivo per scelta quasi come un francescano, perché dovrei aiutarti?

icebergfinanza
Scritto il 1 giugno 2014 at 21:49

Non perdete tempo con i troll il ragazzo ha ragione qui non trova nulla da tempo perché non c’è nulla da trovare Machiavelli Docet! Per il resto un consiglio da queste parti i troll durano lo spazio di un istante manca loro la materia Auguri ritenta sarai più fortunato tutti ti ignoreranno e tu sparirai come tanti altri che ci hanno provato …PUFF!

sd
Scritto il 1 giugno 2014 at 22:33

ihavenodream@finanza,

Sig “Io non ho un sogno” su questo concordo pienamente………qua tutti cercano di venderti qualcosa, bitcon, oro, titoli vari, valute, opzioni ecc ecc. Anche a mè la cosa “puzza” se proprio è un buon affare perchè non li comprano loro invece di venderli a tutti gli altri?

Chissà credo proprio che lei c’è la un “I have a Dream”….spero non si offenda.

SD

kry
Scritto il 2 giugno 2014 at 00:22

idleproc@finanza,

Sei troppo buono. Di tempo ne è passato …….Idleproc Scrive:
7 luglio 2013 alle 08:35
Una osservazione generale sullo “insulto”.
Come Kry, pure io sono stato “insultato” dall’interessato.
Quando in linea generale lo fanno, è come se insultassero una montagna, per quanto mi riguarda…….. http://intermarketandmore.finanza.com/flash-tasso-disoccupazione-usa-confermato-al-7-6-56604.html Come ha detto Andrea non perdiamo tempo non ne vale la pena,
al limite chi vuole può curiosare al link sopra. Ciao Idleproc colgo l’occasione non avendolo fatto prima per augurarti un viaggio che ti possa arricchire interiormente ancor di più.

kry
Scritto il 2 giugno 2014 at 01:34

john_ludd@finanza,

Scusa John secondo te a livello industriale si sta verificando la ripetizione di ciò che avvenne ai tempi del tuo trisavolo Ned Ludd.

laforzamotrice
Scritto il 2 giugno 2014 at 10:07

ihavenodream@finanza,

Beh, la banche sono responsabili perchè prestano soldi non loro. Se io sbaglio con il Bar, io CI RIMETTO DEL MIO, mentre banchieri e bancari no, e la differenza non è poca. Al massimo ci rimettono gli azionisti, gli obbligazionisti, i governi, ma chi effettivamente sbaglia, dagli a.d fino al cassiere, tuttalpiù perdono il posto, che se per il cassiere è un problema, per gli AD già molto meno.
La colpa di questa crisi è insita nel sistema, troppi soldi in giro che devono essere investiti, e la borsa e troiate simili sono il metodo più veloce per farlo, utile ad un sacco di parassiti, esperti, analisti, che se dovessero lavorare sul serio non durerebbero un anno. Ma purtroppo è un mondo cosi, dove il politico serio (lui che decide del nostro benessere) deve guadagnare 1000 euro al mese, mentre alla zoccola glieli danno per un [email protected]@@o, o al calcialtore per un minuto di gioco. Il denaro è il cancro, solo che al posto di combatterlo tutti ci diamo da fare per diffonderlo, il che rende il tutto assai preoccupante. Questo blog non vuole dare consigli d’investimento, ma vari punti di vista utili ad analizzare la situazione, poi ognuno tragga le proprie conclusioni e prenda le proprie decisioni. Personalmente penso che tu operi in un settore che non dovrebbe essere permesso, ma sembra che ormai si legalizzi qualsiasi cosa purchè renda denaro, che poi questo abbia costi reali molto più grandi di ciò che rende, sembra che importi a pochi. Intanto si sente sempre di più in tutti i blog e nei vari commenti l’inquietudine, se non la paura, del futuro, e questa è la prova del fallimento di una società.

glare
Scritto il 2 giugno 2014 at 10:11

ihavenodream@finanza,

Ma di preciso, cosa vuole sapere…dove e come fare soldi?
Per me è chiaro che in questo trimestre siano nel Forex, l’euro dovrà scendere siamo in deflazione all’1% in tutta europa, ma invece di insultare chi cerca di fare informazione, facendo tra l’altro un buonissimo lavoro di consapevolezza..cerchi di scrivere qualcosa lei che abbia un minimo di senso.
E se giocherà nel forex, faccia attenzione si fanno male gli esperti figuariamoci i Troll

dorf001
Scritto il 2 giugno 2014 at 10:23

kry@finanza,

ah ah bella questa. la più euroscettica di tutti è la merkel. altro che grillo, le pen, salvini o farage.

La Merkel fa l’euroscettica e chiude le frontiere: fuori chi non lavora, 65000 italiani a rischio

qui il link http://www.losai.eu/merkel-fa-leuroscettica-chiude-frontiere-fuori-non-lavora-65000-italiani-rischio/

BYE BYE

ihavenodream
Scritto il 2 giugno 2014 at 10:25

icebergfinanza,

Quelli che mettono in evidenza la pochezza intellettuale e professionale di questi blog vengono bannati nel giro di un istante …

mirrortrader
Scritto il 2 giugno 2014 at 10:30

ihavenodream@finanza,

Hai ragione su questo.
Non si possono dare consigli generici nel trading, è materia alquanto difficile e basta una virgola sbagliata per trovarsi con il culo per terra. Se ti riferisci a intermarket a company hai ragione. E’ solo rumore per far fare operazioni di trading alla gente.
Si dice che al tempo della ricerca dell’oro chi faceva i soldi veramente era chi vendeva le pale per cercare l’oro, al tempo moderno sono le commissioni di compra e vendi sui mercati.

Se vuoi consigli seri (sempre con un rischio insito) puoi andare qui http://www.collective2.com.
Ovviamente i consigli non sono gratis, chi lo farebbe di dare consigli gratis?
Trovi tra i migliori sistemi al mondo, compreso il mio.

ihavenodream
Scritto il 2 giugno 2014 at 10:34

kry@finanza,

Guarda che dal link che hai postato si evince che tu e altri supporter hanno insultato me, non c’è infatti bisogno di insultarti o confutarti, sei capacissimo di farlo da solo, sempre nel link si evince che nel merito del discorso sul tasso di disoccupazione Usa io avevo ragione e tutti gli altri pseudoesperti torto, visto che ormai un po’ di tempo è passato…quasi un anno e non si sono verificate catastrofi, anzi la disoccupazione USA continua a scendere…

dorf001
Scritto il 2 giugno 2014 at 10:42

dorf001@finanza,

te ne posto un’altra. articolo godibile.

IO SONO UNA BORGHESE DI MERDA DI BARBARA TAMPIERI

“Ma tu non eri di sinistra?” mi chiedeva con preoccupazione un mio follower twittarolo stamattina. Il fatto è, caro, che prima di tutto io sono una borghese di merda, e proprio per questo a vent’anni ero comunista. Non c’è da stupirsene perché sono i borghesi che scelgono la bandiera rossa senza averne la necessità. Marx, Lenin, Trockij, Che Guevara, Fidel Castro, erano tutti borghesi, perché è la borghesia che, quando l’élite esagera, che si tratti di incipriati aristocratici e pretacci o di latifondisti, capitalisti e padroni delle ferriere, fa le rivoluzioni. Sono stata di sinistra per un lungo tempo, prima che saltassero tutte le regole su chi dovesse stare dalla parte del popolo e chi invece doveva vendersi al Capitale. Perché qualcosa è successo, darling. Più o meno attorno al Sessantotto. E’ stato un processo lungo e difficile da allora, ma sta giungendo a compimento. La più grande operazione di pulizia sociale della storia. La fine della lotta di classe con la proclamazione del Capitale come vincitore. With a little help from his friends.

Ti spiego il mio percorso. Sono una borghese, dicevo, e la mia è la classe media che, ad un certo punto, nel secolo scorso, è riuscita storicamente ad inglobare emancipandola anche tanta parte della classe operaia. Merito delle lotte dei borghesi dalla coscienza infelice di cui sopra condotte assieme agli operai, certo, ma anche di un capitalismo che pensava che estendere la ricchezza a fasce più ampie della popolazione, facendo diventare i proletari classe media, significava più merci vendute, più profitti e più benessere per tutti. Il famigerato moltiplicatore. Ma già, Henry Ford era un nazifascista anche se pensava che aumentando il salario ai suoi operai questi avrebbero potuto comperare il modello T che fabbricavano.

Quello della mia gioventù sembra un mondo perduto ed estinto; una meraviglia, sai, in confronto a quello di oggi. E sono sicura che te ne ricordi, perché non sei di primo pelo neppure tu.
Uno stipendio in famiglia bastava a condurre una vita più che dignitosa dove non ti mancava nulla di veramente necessario. Esisteva ancora il concetto di superfluo e per quello c’era il “no, non ce lo possiamo permettere”. Quel no ti aiutava a crescere e a capire che, una volta grande, te lo saresti guadagnato con il tuo lavoro, perché il lavoro ci sarebbe stato, secondo quello che avevi studiato e imparato a fare.
Perfino con uno stipendio solo, con i risparmi (allora si riusciva a mettere da parte qualcosa ogni mese), la famiglia riusciva a comperarsi la casa dove viveva e, se lavoravano tutti e due i genitori, ci si comperava magari un’altra casa al mare o in campagna o in montagna. Perché allora esistevano ancora le ferie e le vacanze non duravano meno di venti giorni. Per le malattie c’era il welfare, ad una certa età arrivavano la pensione e la liquidazione con la quale ti potevi togliere qualche sfizio in più o farti la casetta di cui sopra, perché i nonni non erano costretti a mantenere nipoti disoccupati. Erano i tempi in cui l’Italia stava diventando, pur tra corruzione, mafia e caste, e sottoposta a sovranità limitata come paese sconfitto, la quinta potenza industriale del mondo.
Non erano tutte rose e fiori? Certo, c’erano come sempre i poveri e lo sfruttamento, il mondo era diviso in classi. C’erano la crisi petrolifera, il terrorismo di stato, le bombe, le guerre imperialiste. Poi arrivò la shock economy, prima dal Sudamerica (però così lontano da noi) e poi nel mondo anglosassone, con i primi vagiti del dominio finanziario sulle nostre vite ma la speranza di un futuro migliore non mancava, nessuno pensava che, pur lavorando da rompersi la schiena, da vecchio sarebbe stato povero e abbandonato perché gli avrebbero portato via tutto. Non avevamo nulla da perdere, caso mai ci sarebbe stato ancora qualcosa da ottenere. Il muro nero della depressione, dell’assenza di un futuro o dell’angoscia data dal pensiero di che cosa sarà il nostro futuro in balia della povertà non esisteva e nessuno sarebbe stato in grado di immaginarlo, a meno che non fosse vissuto al di là di qualche Cortina di Ferro.

qui il tutto. link : http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=13437

BYE BYE

ihavenodream
Scritto il 2 giugno 2014 at 10:42

laforzamotrice@finanza,

Io ho detto se apro un bar con un mutuo, i soldi non sono miei, me li hanno prestati, avrei potuto dire se compro casa con un mutuo e poi non riesco a pagarlo la colpa è della banca che mi presta i soldi? Ma le banche esattamente cosa dovrebbero fare? Se prestano sbagliano, se non prestano come succede oggi sbagliano uguale…e come farebbero le banche a prestare soldi loro? Le banche prestano soldi non loro lucrando sul differenziale del tasso di interesse è quella la tipologia di business…

dorf001
Scritto il 2 giugno 2014 at 10:43

kry@finanza,

te ne posto un’altra. articolo godibile.

IO SONO UNA BORGHESE DI MERDA DI BARBARA TAMPIERI

“Ma tu non eri di sinistra?” mi chiedeva con preoccupazione un mio follower twittarolo stamattina. Il fatto è, caro, che prima di tutto io sono una borghese di merda, e proprio per questo a vent’anni ero comunista. Non c’è da stupirsene perché sono i borghesi che scelgono la bandiera rossa senza averne la necessità. Marx, Lenin, Trockij, Che Guevara, Fidel Castro, erano tutti borghesi, perché è la borghesia che, quando l’élite esagera, che si tratti di incipriati aristocratici e pretacci o di latifondisti, capitalisti e padroni delle ferriere, fa le rivoluzioni. Sono stata di sinistra per un lungo tempo, prima che saltassero tutte le regole su chi dovesse stare dalla parte del popolo e chi invece doveva vendersi al Capitale. Perché qualcosa è successo, darling. Più o meno attorno al Sessantotto. E’ stato un processo lungo e difficile da allora, ma sta giungendo a compimento. La più grande operazione di pulizia sociale della storia. La fine della lotta di classe con la proclamazione del Capitale come vincitore. With a little help from his friends.

Ti spiego il mio percorso. Sono una borghese, dicevo, e la mia è la classe media che, ad un certo punto, nel secolo scorso, è riuscita storicamente ad inglobare emancipandola anche tanta parte della classe operaia. Merito delle lotte dei borghesi dalla coscienza infelice di cui sopra condotte assieme agli operai, certo, ma anche di un capitalismo che pensava che estendere la ricchezza a fasce più ampie della popolazione, facendo diventare i proletari classe media, significava più merci vendute, più profitti e più benessere per tutti. Il famigerato moltiplicatore. Ma già, Henry Ford era un nazifascista anche se pensava che aumentando il salario ai suoi operai questi avrebbero potuto comperare il modello T che fabbricavano.

Quello della mia gioventù sembra un mondo perduto ed estinto; una meraviglia, sai, in confronto a quello di oggi. E sono sicura che te ne ricordi, perché non sei di primo pelo neppure tu.
Uno stipendio in famiglia bastava a condurre una vita più che dignitosa dove non ti mancava nulla di veramente necessario. Esisteva ancora il concetto di superfluo e per quello c’era il “no, non ce lo possiamo permettere”. Quel no ti aiutava a crescere e a capire che, una volta grande, te lo saresti guadagnato con il tuo lavoro, perché il lavoro ci sarebbe stato, secondo quello che avevi studiato e imparato a fare.
Perfino con uno stipendio solo, con i risparmi (allora si riusciva a mettere da parte qualcosa ogni mese), la famiglia riusciva a comperarsi la casa dove viveva e, se lavoravano tutti e due i genitori, ci si comperava magari un’altra casa al mare o in campagna o in montagna. Perché allora esistevano ancora le ferie e le vacanze non duravano meno di venti giorni. Per le malattie c’era il welfare, ad una certa età arrivavano la pensione e la liquidazione con la quale ti potevi togliere qualche sfizio in più o farti la casetta di cui sopra, perché i nonni non erano costretti a mantenere nipoti disoccupati. Erano i tempi in cui l’Italia stava diventando, pur tra corruzione, mafia e caste, e sottoposta a sovranità limitata come paese sconfitto, la quinta potenza industriale del mondo.
Non erano tutte rose e fiori? Certo, c’erano come sempre i poveri e lo sfruttamento, il mondo era diviso in classi. C’erano la crisi petrolifera, il terrorismo di stato, le bombe, le guerre imperialiste. Poi arrivò la shock economy, prima dal Sudamerica (però così lontano da noi) e poi nel mondo anglosassone, con i primi vagiti del dominio finanziario sulle nostre vite ma la speranza di un futuro migliore non mancava, nessuno pensava che, pur lavorando da rompersi la schiena, da vecchio sarebbe stato povero e abbandonato perché gli avrebbero portato via tutto. Non avevamo nulla da perdere, caso mai ci sarebbe stato ancora qualcosa da ottenere. Il muro nero della depressione, dell’assenza di un futuro o dell’angoscia data dal pensiero di che cosa sarà il nostro futuro in balia della povertà non esisteva e nessuno sarebbe stato in grado di immaginarlo, a meno che non fosse vissuto al di là di qualche Cortina di Ferro.

qui il tutto. link : http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=13437

BYE BYE

ihavenodream
Scritto il 2 giugno 2014 at 10:49

idleproc@finanza,

Se parliamo di valori di vita proposti in questi blog il bilancio è ancora più negativo: pensiero unico, intolleranza ai ragionamenti critici, catastrofismo strisciante e speculazione…io infatti tutto questo ascetismo di cui parli tu non l’ho mica mai visto su sti blog…

mirrortrader
Scritto il 2 giugno 2014 at 10:49

ihavenodream@finanza:
[email protected],

Io ho detto se apro un bar con un mutuo, i soldi non sono miei, me li hanno prestati, avrei potuto dire se compro casa con un mutuo e poi non riesco a pagarlo la colpa è della banca che mi presta i soldi? Ma le banche esattamente cosa dovrebbero fare? Se prestano sbagliano, se non prestano come succede oggi sbagliano uguale…e come farebbero le banche a prestare soldi loro? Le banche prestano soldi non loro lucrando sul differenziale del tasso di interesse è quella la tipologia di business…

Mi aspetto che la banca, prestando i MIEI soldi, lo faccia in modo ragionato e a rischio controllato.
Se perde i MIEI soldi me li deve ridare.
Se invece sono socio (ho comprato azioni od obbligazioni) il rischio è mio e devo perdere i soldi.
L’errore è stato quello di non far pagare chi deteneva obbligazionie e azioni, che sarebbero andate tutte azzerate, e le banche nazionalizzate.
Ora perà le leggi in europa son cambiate, e al prossimo giro (se ci sarà) il conto lo pagheranno.
Ora stiamo chiudendo i buchi con le tasse.
A me non va bene, ad altri si.

glare
Scritto il 2 giugno 2014 at 10:58

ihavenodream@finanza,

Vedi che se credi di avere ragione sui dati Americani sbagli, la disoccupazione Usa scende perchè i dati sono truccati..anzi truccatissimi; il Gdp reale Usa è in contrazione del 1%..(non ci sono link per confermarti questo dato, ma è così)..Quello che ti vogliamo dire è che per il piccolo è quasi folle stare sul mercato e inseguire chimere, poichè questo è chiaramente in bolla..poi dipende sempre dalla tua propensione al rischio, ma a questo punto è meglio andare a giocare al Casinò.

stanziale
Scritto il 2 giugno 2014 at 11:19

ihavenodream@finanza,

Se credi veramente allle problematiche da te denunciate in ordine a questo blog, autore e commentatori, allora per sottolineare la pochezza, linea dura! gira via via gli articoli ai tuoi amici/conoscenti…..vedrai che converranno con te …una buona idea, no?

stanziale
Scritto il 2 giugno 2014 at 12:07

dorf001@finanza,

Bravo Dorf. Viceversa i tedeschi che restano disoccupati negli altri stati europei, bisogna mantenerli, ovvio. Mi domando…..hanno organizzato e conquistato mezza europa con golpes, quasi massacrando il popolo greco, sono corresponsabili delle recessioni e di centinaia di suicidi….hanno distrutto la concordia che c’era prima. Per ultimo, con il golpe in Ucraina che ha visto la attiva partecipazione della Merkel, hanno messo dei massacratori criminali al potere con svastiche e quant’altro….mi domando, alle elezioni europee, cosa differenziava le proposte della Merkel e Schultz dall’unico parlamentare del partito definito nazista, che e’ stato eletto….cosa, cosa aveva di piu’, quale era il programma di questo parlamentare per essere votato da alcuni tedeschi di siffatta opinione, cosa aveva in piu’ della Merkel, non gli bastava questa ?

kry
Scritto il 2 giugno 2014 at 14:26

ihavenodream@finanza,

ihavenodream@finanza:
[email protected],

Guarda che dal link che hai postato si evince che tu e altri supporter hanno insultato me, non c’è infatti bisogno di insultarti o confutarti, sei capacissimo di farlo da solo, sempre nel link si evince che nel merito del discorso sul tasso di disoccupazione Usa io avevo ragione e tutti gli altri pseudoesperti torto, visto che ormai un po’ di tempo è passato…quasi un anno e non si sono verificate catastrofi, anzi la disoccupazione USA continua a scendere…

Il link l’ho ricordato a Idleproc che si chiedeva perchè dovrei aiutarti? Dei dati economici che ci sono contenuti non m’interessa nulla. Prima di quello c’e n’erano molti altri in cui gli INSULTI veri e propri partivano non dagli altri. Al mondo ci sono bambini con la memoria molto corsa anzi volutamente senza memoria che si lamentano sempre con la mamma dicendo non sono stato io,non ho fatto nulla di male e sono tutti gli altri che ce l’hanno sempre con me per niente, anzi la colpa è degli altri. In questi giorni cerco di guardare il gladiatore dove ad un certo punto mi sembra venga ben descritto ” Ihavenodream”. Come sempre spero di sbagliarmi e ultimamente il tempo mi ha fatto vedere che le persone cambiano positivamente. Cordiali saluti.

christiancm
Scritto il 2 giugno 2014 at 16:42

http://www.finanzacritica.it/2014/06/trappola-dei-tassi-bassi/

Repressione finanziaria, pattriottismo o cecità?

glare
Scritto il 2 giugno 2014 at 18:05

christiancm@finanza,

mille grazie per il link

giulio0808
Scritto il 2 giugno 2014 at 18:26

la UE “raccomanda” all’Italia, di spostare ulteriormente la tassazione dal lavoro, sugli immobili. Mi chiedo, ma un padre, che è stato così “avventato” da aver risparmiato per anni, in modo da comprare, senza fare debiti, le case ai figli, lo sapeva che avrebbe assistito a questo salasso? e se questi figli non hanno o sono rimasti senza lavoro? come devono affrontare questi aggravi di spesa?

kry
Scritto il 2 giugno 2014 at 19:02

giulio0808@finanza,

…. un padre, che è stato così “avventato” da aver risparmiato per anni, in modo da comprare, senza fare debiti, le case ai figli, …… era di certo un imprenditore evasore. Questo è quello che pensano e di conseguenza e giusto che ora paghino.

veleno50
Scritto il 2 giugno 2014 at 20:19

giulio0808@finanza,

Oggi ero al mare, giornata meravigliosa mare bello, temperatura perfetta, ero sotto l’ombrellone e leggevo il giornale mi stavo godendo la mattinata ed involontariamente io ed una famiglia che non conosco abbiamo assistito ad un conversazione tra quattro persone attempate. senza dilungarmi troppo hanno dichiarato di essere messi talmente male fisicamente da fare esami specialistici quasi giornaliaeri e di fare uso di medicine in quantità che non vi dico.alla fine questi malandati signori dichiarano che non pagano un euro per tutto quello che ricevono. la famiglia che non conosco alle 13 si mette a mangiare, tirano fuori dalla borsa termica un contenitore di pasta fredda,albicocche acqua etec etc .io mangio un panino e frutta mia moglie uguale, finito vado a prendere il caffe al bar che fa anche da ristorante e si mangia molto bene .passo in mezzo ai tavoli all’aperto e chi mi ritrovo davanti le due coppie attempate sedute al tavolo spaghetti alla scoglio , risotto alla marinara, grigliata msta,fritto il tutto annaffiato da del buon vino della casa.ecco perchè devi pagare caro Giulio questa è una delle cause.devi sapere che il prossimo anno compirò 65 anni anche il sottoscritto ne trarrà beneficio e l’anno dopo mia moglie.bay bay

sd
Scritto il 2 giugno 2014 at 21:23

veleno50@finanza,

Veleno50 per caso questi signori hanno anche parlato di politica e per chi……votano?

Comunque quello che hai scritto per mè è anche accettabile, dipende da dove e come si vive !!! Io conosco personalmente persone che sono andate in pensione a 50-52 anni (qualcuno anche prima !!!!)….merito dell’agricoltura ed ora a 68-70 anni lavorano e guadagnano ancora…..senza spendere…naturalmente…. i soldi sono SACRI si guadagnano ma non si spendono hehehe. Oppure pensone che non hanno quasi mai lavorato ma hanno la casa del comune con le spese pagate, l’assegno degli assistenti sociali e la pensione spciale….naturalmente non navigano nell’oro ma vivono e se la godono tutto il giorno senza i pensieri ed i problemi che vive chi lavora e rischia il proprio lavoro e il prprio reddito. Poi conosco anche persone che sono andate in pensione con 25-26 anni di contribuzione STATALE….perchè sai in Itaglia non siamo tutti uguali….c’è chi è PIU UGUALE, ed hanno una pensione con una cifra IMPORTANTE che gli permette di fare un paio di viaggetti all’anno di un mesetto una bella macchina ed una bella VILLA con giardino e sono 20 anni che se la godono.

Finche dura….naturalmente.

SD

lacassandra
Scritto il 2 giugno 2014 at 23:29

http://vocidallestero.blogspot.it/2014/05/f-coppola-deutsche-bank-raccoglie.html#more e si capisce perchè nel 2011 non era possibile il Mes pro quota rispettivi crediti vs Pigs, come voleva Tremont. Si provvide di conseguenza, come ben sanno Napolitano, Draghi, l’utile idiota Fini etc

kry
Scritto il 2 giugno 2014 at 23:37

sd@finanza,

E poi ci sono quelli che in questi giorni pur avendo solo 50/51 anni han lavorato 35 anni e avrebbero maturato il sacro diritto di andare in pensione magari anche con la minima. Mentre in sardegna ci si permette a 41 anni e 20 di servizio di andare in pensione con 5100€ https://www.google.it/webhp?sourceid=chrome-instant&ion=1&espv=2&ie=UTF-8#q=sardegna+a+41+anni+in+pensione+con+5000%E2%82%AC

kry
Scritto il 2 giugno 2014 at 23:46

mirrortrader@finanza,

La banca prende i tuoi soldi e li presta per un mutuo. la banca prende il mutuo lo cartolarizza e lo include in qualche polizza. Con quello che prende dalle varie cartolarizzazioni e polizze contrae altri mutui e avanti di seguito …… con la riserva frazionata.

kry
Scritto il 3 giugno 2014 at 00:09

dorf001@finanza:
[email protected],

ah ah bella questa. la più euroscettica di tutti è la merkel. altro che grillo, le pen, salvini o farage.

La Merkel fa l’euroscettica e chiude le frontiere: fuori chi non lavora, 65000 italiani a rischio

qui il link http://www.losai.eu/merkel-fa-leuroscettica-chiude-frontiere-fuori-non-lavora-65000-italiani-rischio/

BYE BYE

Che dire gli italiani sono ottimi per la maturazione dei cetrioli. Da una parte c’è la fortuna che oltre una certa misura il prodotto è fuori mercato ma dall’altra si arriva presto al pieno sfruttamento. Per la Merdkel i problemi non sussistono pare che per sostituire i 65000 qualora ce ne fosse bisogno ce ne siano a disposizione più di 12 milioni.

ihavenodream
Scritto il 4 giugno 2014 at 12:48

kry@finanza,

Allora posta il commento giusto, dove io ti avrei insultato scusa, se no è controproducente per te stesso…

ihavenodream
Scritto il 4 giugno 2014 at 12:56

glare@finanza,

Tutti i dati possono essere potenzialmente truccati, io se proprio devo fidarmi di qualcuno mi fido della sec e della fed, sempre meglio degli altri sono, se voglio vedere dove investe un hf usa mi basta aspettare il disclosure trimestrale, per gli altri nel resto del mondo mistero…stesso dicasi per i dati di bilancio…poi investire è sempre un calcolo di probabilità…dimmi tu dove è meno rischioso investire oggi, come un anno fa quando i vari supporter di quel blog raccontavano la solita litania della bolla e bla bla bla…se l’equity è infatti in bolla, i bond sono in superbolla e l’inflazione è alle porte…i tassi a zero per chissà quanto altro tempo….dove vorresti investire? Sull’oro? Sui bitcoin? Buona fortuna…

ihavenodream
Scritto il 4 giugno 2014 at 13:07

mirrortrader@finanza,

Se la banca perde i tuoi soldi te li deve ridare a meno che non dichiara fallimento, il punto è che se una banca fallisce perdono i loro soldi i soci e gli obbligazionisti in primis, ma poi anche i rimanenti creditori, compresi i correntisti…ora i soldi dei correntisti tipicamente sono molto più dei soldi degli obbligazionisti e straordinariamente di più del capitale sociale, ergo gli stati salvano le banche perché altrimenti pagherebbero i correntisti il costo maggiore, così funzionava prima e così funzionerà domani…semmai la colpa è di chi deve vigilare sull’operato delle banche, visto che di fatto partecipa alle perdite e non lo fa, quindi Consob, banca d’italia, tesoro, abi, gdf e soci…

fortunato64
Scritto il 12 luglio 2014 at 20:43

fortunato64
Scritto il 12 luglio 2014 at 20:44

prova

fortunato64
Scritto il 12 luglio 2014 at 20:46

prova ancora

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