ESPOSIZIONE TOTALE! I creditori hanno miglior memoria dei debitori! ( Benjamin Franklin)

Scritto il alle 07:11 da icebergfinanza

Extreme Ultraviolet Imaging Telescope (EIT) image of a huge, handle-shaped prominence taken on Sept. 14,1999 taken in the 304 angstrom wavelength - Prominences are huge clouds of relatively cool dense plasmasuspended in the Sun's hot, thin corona. At times, they can erupt,escaping the Sun's atmosphere. Emission in this spectral line shows theupper chromosphere at a temperature of about 60,000 degrees K. Everyfeature in the image traces magnetic field structure. The hottest areasappear almost white, while the darker red areas indicate coolertemperatures. Courtesy of SOHO/Extreme Ultraviolet Imaging Telescope (EIT) consortium. SOHO is a project of international cooperation between ESA and NASA.

 Continua la saga dei Private Equity, con la notizia apparsa sul sito della CNBC.com (http://www.cnbc.com/id/17644999) in esclusiva ad opera di David Faber , secondo il quale sarebbe imminente la possibilità che il fondo di private equity Blackstone decida per la quotazione del 10 % della casa madre! Secondo Faber , Schwarzman uno dei fondatori, non ha voluto commentare la notizia!
La regina dei Private Equity che si quota in borsa decidendo, improvvisamente, di sottostare alle ferree leggi delle quotazioni depositando nelle prossime settimane il prospetto di quotazione coadiuvata dalla Goldman Sacs.
La notizia assume carattere sensazionale in quanto se corrispondesse alla verità, per la prima volta un fondo che normalmente non risponde che ai suoi investitori e non ha obblighi di compilare bilanci trimestralmente, decide di esporsi nella quotazione con tutti i vincoli che la cosa comporta. Non male l’idea di setacciare il mondo finanziario alla conquista di più società possibili, la maggior parte con l’effetto leva cioè a debito e poi scegliere la quotazione di borsa per reperire fondi per rientrare dalle esposizioni o munizioni per ulteriori acquisizioni.
La Blackstone Group, secondo informazioni rintracciabili attraverso il sito ufficiale (
http://www.blackstone.com/ ), fu fondata nel 1985 da Schwarzman e Peterson con un capitale iniziale di appena 400000 dollari ed ora amministra un impero di 47 società con 85 miliardi di fatturato e 750 dipendenti in settori che vanno dai fondi immobiliari, alla consulenza finanziaria, dai private equity agli hedge funds!
Altre società come KKR o Carlyle stanno valutando la possibilità di quotarsi in borsa
Ora, secondo me, qualcosa non quadra se tutto ad un tratto società che non hanno mai considerato in passato neanche lontanamente la possibilità della strada della quotazione e che fanno dell’assunzione del rischio esponenziale la loro arma migliore, decidano di entrare in un mercato che evidentemente le renderà più sensibili a regole e limiti di carattere sociale e finanziario! Secondo le voci l’obiettivo è quello di quotare solo il 10% della società madre ma non i fondi specifici! Quindi se uno più uno fa due, potrebbero essere che non avendo particolari vincoli per quanto riguarda le società che lavorano esclusivamente a leva cioè a debito, gli investitori che aderiranno ad una eventuale IPO avranno il riferimento dei conti della casa madre e indirettamente ma non specificatamente quelli relativi ai private equity o hedge funds della società!
Riassumendo potrebbe esserci la possibilità di trasferire l’alta esposizione di una società che nell’ultima acquisizione ha effettuato un’operazione da 39 miliardi di dollari a debito  per acquisire una società che ne aveva a sua volta 13, nei mercati finanziari attraverso la quotazione!
Con la totale esposizione al settore finanziario nella recente acquisizione del maggior gruppo immobiliare nel settore commerciale EOP, la regina dell’indebitamento ha deciso di condividere con il mercato i rischi derivanti dalla suddetta operazione!
Specchio delle mie brame, chi è il più indebitato del Reame! Benjamin Franklin uno dei padri fondatori degli Stati Uniti d’America amava ricordare che i creditori hanno la memoria più lunga dei debitori!

In alcuni paesi europei come evidenziato in precedenza, l’onnipotenza di questi fondi di investimento stà generando parecchie preoccupazioni, riscontrate anche nell’ultima riunione del G7.
Suona inoltre anacronistica la notizia apparsa su Financial News Ondine, secondo la quale William Conway, uno dei soci fondatori di Carlyle avrebbe scritto agli investitori che gli istituti finanziari che lavorano con i fondi e finanziano a gogo i leverage by out stanno prendendo delle “ decisioni molto rischiose”!!!!
Ovviamente in questi giorni la festa per gli hedge funds è continuata con le scommesse allo scoperto sul ribassi dei listini mondiali, visto e considerato che, la prerogativa di “giocare” contro nelle situazioni di difficoltà è uno dei fiori all’occhiello di questi fondi che amplificano i crolli di borsa.
Ora continuando in questo mercato delle meraviglie, dove ogni giorno nascono dei gioielli di alta ingegneria finanziaria, leggendo un articolo di Fabrizio Guidoni su Borsa & Finanza si scopre che il Chicago Mercantile Exchange, la maggiore borsa negli USA che fa transazioni in derivati lancerà verso la fine di aprile dei future su indici dei credit default swap CDS che permetteranno di scommettere sul grado di rischio di bancarotta delle società, usando, udite, udite l’effetto leva! Come detto in altri articoli i CDS sono assicurazioni contro il rischio di default di paesi sovrani o imprese che richiedono un premio che varia in base al rischio.
Quindi accomodatevi tutti per scommettere contro il mercato immobiliare americano, inizialmente sui mutui subprime e quindi più gente perde la casa, più soldi porti a casa!
Oggi incomincerà la due settimane cruciale per il mercato immobiliare con la diffusione dei dati relativi all’indice NAHB ovvero l’indice di fiducia dei costruttori di case residenziali, per proseguire domani con i nuovi cantieri residenziali e continuare venerdi con la vendita delle case esistenti oltre ai dati relativi alla vendita di nuove abitazioni della prossima settimana!
In un precedente post avevo scritto che secondo David Lereah uno dei principali economisti del NAR alcune vendite erano state agevolate dal tempo insolitamente caldo per il mese di gennaio mentre per quanto riguardava febbraio le tempeste di neve che hanno colpito alcuni stati potrebbero avere un effetto negativo sul mercato degli alloggi.
Le vendite erano state aiutate dalla correzione dei prezzi al ribasso.
I dati sono soggetti alle variazioni stagionali, in quanto questi eventi atmosferici sono insolitamente grandi e molte transazioni vengono posticipate a febbraio in quanto si sono interrotte in molte zone del Paese.
“Non dovremmo sorprenderci di vedere un calo nelle prossime vendite , seguito da un continuo recupero nelle vendite domestiche. Il calo dei prezzi dovrebbe continuare sino a raggiungere un punto di equilibrio aveva detto Lereah”!
Solo il tempo dirà chi aveva ragione, ma credo che l’eccesso di sottovalutazione continui in modo sistematico!
Analisti e economisti fanno a gara a stimare l’impatto del segmento subprime sul settore finanziario rilasciando cifre e commentando che il subprime vale sotto il 10 % di tutti i mutui fondiari e non americani, che in fondo se uno o due milioni di famiglie americane vengono messe sulla strada sono pur sempre marginali,  che sofferenze ed incagli sono all’ordine del giorno e che per male che vada sarà il solito temporale di inizio primavera…..!
Bene sottovalutiamo il tutto e aspettiamo i famosi elicotteri della Federal Reserve che provvederanno a lanciare dollari su tutta l’America attraverso un possibile e rituale taglio dei tassi ufficiali di sconto, utilizzando una vecchia cura palliativa che farà riprendere temporaneamente i mercati finanziari ma che a sua volta farà crollare il dollaro, lasciando l’amaro in bocca agli esportatori europei.
Perseveriamo nel raccontare la favole delle valutazioni ancora contenute o in linea con i profitti attesi, i quali a meno che qualcuno non abbia inventato una nuovo modo di fare economia, dovranno necessariamente frenare nel caso di contrazione o recessione americana.
Aggiungiamo il fatto che ormai l’Europa e l’Asia sono soggetti economici indipendenti dalla realtà americana dimenticando che se l’America prende il raffreddore, noi prendiamo perlomeno la broncopolmonite, facciamo finta che il PIL si regga sulla fantasia del consumatore americano che dai segnali incomincia ad evidenziare una certa stanchezza, dimentichiamo che l’industria manifatturiera un giorno si e uno pure, lancia segnali di recessione nel settore automobilistico e altri settori ed ultimo e non per questo meno importante facciamo finta che gli hedge funds ed i private equity abbiano scherzato utilizzando come forsennati la leva finanziaria, per acquisire tutto quello che potevano e si siano indebitati in valute sottovalutate per passare il tempo e la noia!
Il prossimo giro di dati macroeconomici e il rilascio dei dati societari in Aprile segnerà la chiave di lettura illuminante di quello che sarà il nuovo percorso dei mercati globali!

 

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