LEGGE DI STABILITA’ …IL CANARINO E’MORTO!

Scritto il alle 08:53 da icebergfinanza

Affascinante, affascinante davvero, il canarino funziona, peccato che il nostro eroe è morto.

La metafora del canarino ieri vi ha descritto alla perfezione quello che sarebbe accaduto, hanno provato ad inserire il canarino nella camera a gas dei tagli alla Sanità e mezza Italia si è sollevata rischiando di esplodere.

Ecco che all’improvviso tutto è cambiato si è deciso di non esplorare più la miniera dei tagli al punto tale che il capo dei minatori ha esclamato… «È finita la fase degli antibiotici, ora iniziata la fase delle vitamine» …è finita l’era dei tagli, degli antibiotici.

Vitamine? Quali vitamine, aspirine o meglio tachipirine altro che vitamine, per il lavoro poco o nulla, tanta paura poco coraggio, ci manca solo che qualcuno porti a termine la fesseria della rivalutazione delle quote Bankitalia e i nostri giovani dovranno fare la chemioterapia altro che vitamine o aspirine.  

Banca d’Italia e il mistero delle quote …leggetevelo bene questo articolo, io preferisco dimenticarlo se no, nessuno riuscirebbe a tenermi fermo.

Se va bene avremo 10/15 euro in più in busta paga disintegrati dalla Trise, la sorella della Trilateral e della Troika e si vedranno recapitare il conto finale dai cugini comuni e dalle regioni che a loro volta dovranno fare i conti con la legge si stabilità anche se allargano i cordoni della spesa.

Sempre che tutto vada bene e che la legge di stabilità sia votata senza fiatare e senza emendamenti da tutti.

Ora lascio alla Vostra buona volontà la lettura del provvedimento, della legge di stabilità, dei singoli capitoli e passo direttamente alle coperture.

Le coperture finanziarie della Legge di Stabilita’ da 11,5 miliardi “nel 2014 sono reperite da quattro grandi voci: 3,5 miliardi di tagli alla spesa (2,5 miliardi di tagli al bilancio dello Stato e un miliardo di tagli alla spesa delle Regioni), 3,2 miliardi da dismissioni immobiliari, rivalutazioni di cespiti e partecipazioni e revisione del trattamento delle perdite di banche e assicurazioni e altri intermediari, 1,9 miliardi derivano da interventi fiscali (500 mln da limatura tax expenditures) e altri interventi in tema di attivita’ finanziarie e, in particolare, l’aliquota di bollo per la gestione delle attivita’ finanziarie, oltre al visto di conformita’ per le compensazioni sulle imposte dirette”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Enrico Letta, illustrando in conferenza stampa a Palazzo Chigi la Legge di Stabilita’. ( Corriere della Sera )

Un pò come dire che dei quasi 12 miliardi speriamo di trovarne strada facendo qualcuno in giro per il mondo o che qualche buonanima si compri palazzi e demani a prezzi stracciati in mezzo ad una depressione immobiliare mondiale.

Ma attenzione abbiamo il leggendario dividendo del governo Monti, 3 miliarducci che ci sono costati una depressione economica devastante e i rappresentati di scelta civica sono felici come tante uova di colombo. Tenetemi fermo!

Nessuna novità sia chiaro era stato annunciato in tutte le salsa che svenderemo il patrimonio pubblico, non si sa come, ma cercheremo di piazzare anche ciò che non è accatastato immagino.

Ieri twittavo in diretta Andrea Mazzalai (icebergfinanza) on Twitter  che la legge di stabilità annunciava l’attuazione di una strategia di agressione dei capitali illegalmente esportati , suggerendo che San Tommaso oggi sarebbe alquanto scettico, visto che i capitali grazie ai vari governi hanno avuto il tempo di fuggire in ogni direzione.

Ci hanno messo decenni per comprendere che le elezioni si potevano fare anche in una sola giornata, senza dover per forzare accontentare e quindi pagare, iscritti ai partiti e simpatizzanti vari.

 Per realizzare il progetto, ha concluso Alfano, sarà necessaria “la vendita di parte del patrimonio pubblico che servirà a ridurre il debito, una missione epica per il governo”

Bocciatura da sindacati e Confindustria

Sto aprendo un’ufficio di scommesse sotto Montecitorio … arriveremo alla fine con un maxiemendamento e tanti decreti attuativi  Monti-Letta, il cantiere delle riforme: più della metà sono ancora ferme Una partita che, però, è ben lontana dal fischio finale, perché i tasselli attuativi necessari per completare le riforme che in questi due anni si sono succedute a ritmo incessante sono 725. Di questi, soltanto 256 sono al traguardo. Ne mancano, dunque, all’appello 469. 

725 256 469 … 35% fatto il resto si accettano scommesse!

Sia ben chiaro è facile criticare come sto facendo ora io e mezza Italia in mezzo a questo inferno, ma ci vuole coraggio, coraggio, coraggio, favorire lavoro, lavoro, lavoro, redistribuire, redistribuire, redistribuire….di questo neppure l’ombra!

Nel frattempo l’uovo di Colombo, l’ ennesima conferma che abbiamo scelto la rotta giusta è in viaggio, per tutti coloro che hanno sostenuto o vorranno sostenere liberamente il nostro viaggio.

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19 commenti Commenta
kry
Scritto il 16 ottobre 2013 at 09:38

Bhe si, è un ottima legge di stabilità ….. per politici e amici vari e siccome sono in tanti allora tutti contenti. GRAZIE Andrea, grazie di esserci.

ilcuculo
Scritto il 16 ottobre 2013 at 09:40

Per ora gli unici pesantemente penalizzati sono stati i proprietari di immobili !

Un po’ troppo facile come esercizio di redistribuzione di una ricchezza che non c’è.

Oggi un appartamento del valore commerciale di 300.000 Euro da una rendita al netto delle tasse di non più di 4000 euro/anno, ovvero il 40% della rendita di un eguale valore in BTP.

E’ giusto ?

E se decido di venderlo non trovo acquirenti (anche con uno sconto) perchè le banche non offrono il mutuo all’Inquilino. Anche la banca preferisce comprare BTP.

Ma possiamo basare l’economia del paese sui BTP al 4,25% quando nessun asset reale offre una rendita equivalente ?

E’ ovvio che se non c’è nessuna attività dell’economia reale che offre un rendimento migliore del BTP chi si mette ad investire in attività produttive o asset reali ?

kry
Scritto il 16 ottobre 2013 at 10:25

ilcuculo@finanza,

Premesso che con i se e i ma non si va da nessuna parte. Qualora si disinserisce il pilota automatico i btp garantiranno ancora l’interesse e/o il capitale? L’immobile lo si perde con un esproprio o annullamento della proprietà privata. E’ giusto o non giusto è una questione di scelta e orizzonte di periodo.

italywip
Scritto il 16 ottobre 2013 at 10:45

ilcuculo@finanza,

Sul discorso che la banche comprino solo BTP sono d’accordo,ma è la strategia fatta partire con Monti. Debito pubblico in mano agli italiani in modo che non si siano scossoni. Poi le Banche non sanno fare il loro mestiere, hanno troppi liquidi dati a tassi vicini allo zero e dove non comprano BTP , comprano Alitalia e perdono i mld. Per l’immobiliare invece non sono d’accordo. La casa è un costo vivo non un investimento e i prezzi al mq sono ancora sopravalutati del 30%. Non è ammissibile avere uno stipendio medio di 1500 euro e un prezzo di 3500 al mq. vuol dire che per 100 mq ti servono 350.000 + spese+ atto notarile+ spese di manutenzione = 400.000 euro almeno. sono 22 anni di lavoro.

thundermarc
Scritto il 16 ottobre 2013 at 10:49

in italia fanno le lobby del quartierino mentre altrove le fanno in grande stile

http://vitolops.blog.ilsole24ore.com/2013/10/bmw-effettua-donazione-a-cdu-dopo-direttiva-ue-che-posticipa-limiti-co2-adesso-la-merkel-%C3%A8-finita-in.html

mirrortrader
Scritto il 16 ottobre 2013 at 12:19

La prima casa la puoi vedere come risparmio futuro. Come un investimento con P/E 25.

Dopo 25 anni che la paghi (compresi gli interesse) cominci a guadagnare sull’affitto che non pagherai in futuro, ammesso che non si crepi prima.
La prima casa è un investimento a lungo periodo. (se comprata a prezzi ragionevoli ovviamente)

mirrortrader
Scritto il 16 ottobre 2013 at 12:21

Aggiungo io l’ho comprata in asta a 735 euro/MQ, villetta a schiera di 20 anni, muri isolati poroton. Posto meraviglioso. Io credo di aver fatto un affare corretto.

john smith
Scritto il 16 ottobre 2013 at 13:37

devi metterti d’accordo con te stesso, Mazzalai,
se vanti a gran voce la solvibilità dello Stato Italiano
dopo non puoi lamentarti se lo Stato per essere solvibile
rapina i suoi cittadini.

christiancm
Scritto il 16 ottobre 2013 at 14:02

Sono abbastanza in accordo con Smith… non si applica lo stesso rigore critico per l’Italia che qui si adotta per gli USA (ad es.)… o meglio è a corrente alternata.
I 2060 mld di debito sono lì che crescono pacificamente, come il divario rispetto ad un Pil più che debole… il fabbisogno delle ammin. pubbl. nel 2013 è significativamente peggiorato… i luoghi dove rosicchiare sono sempre meno… non bisogna stupirsi se spuntano poi proposte di prelievi forzosi… anche dal FMI… il patronicinatore di tutti i default del globo.
Sono anni che aspetto di toccare con mano il percorso di risanamento… per ora vedo più debiti e tanti nuovi criteri e strumenti per fingere di non avere tanti debiti o per poterne fare altri ma non chiamarli così… ma questo vale anche per altri… Germania compresa.

andrea4891
Scritto il 16 ottobre 2013 at 14:16

ilcuculo@finanza,

massììì, suvviaa, qualche beneficio ai proprietari d’immobili verrà sicuramente dalla trasformazione di caserme dismesse e carceri mai completate ((quelle che giustificano le amnistie … e quante ce ne sono !!!!!!!!)) in case popolari per Somali, Eritrei, Egiziani, Siriani, Kurdi, Nigeriani, Congo lesi, e abitanti del resto dell’Africa

si spenderanno finalmente un bel po’ di soldi pubblici non solo per far star bene politici e magnager pubblici

e sicuramente aumenterà la concorrenza insieme al libero mercato ……. mentre ora gl’immobili di chi non riesce più a pagare l’IMU e tutte le nuove tasserelle dai nomi carini non li compra nessuno, dopo vedrete !!! 8O :D :( :roll: :twisted:

icebergfinanza
Scritto il 16 ottobre 2013 at 14:20

john smith@finanzaonline,

Dipende dalla visuale io andrei a mettere le mani in altre tasche …per quanto riguarda la solvibilità ci sta pensando Mariuccio che ci tiene al suo posto di lavoro …

ilcuculo
Scritto il 16 ottobre 2013 at 14:35

italywip@finanza,

3500 €/mq è il costo in zone semi-centrali di Milano o Roma o della Riviera Ligure, in molte zone della provincia Italiana si compra casa per meno di 2000 €/mq. Considerando che il reddito medio familiare in Italia (dichiarato ! ovvero al netto dell’evasione) è di 2700 €/m sono circa 7 anni del reddito di una famiglia, è comunque elevato considerando che nel 1960 mio padre comprò una casa tramite il credito fondiario il cui prezzo , al momento dell’acquisto era circa 5,5 volte il suo reddito annuo (coincidente con il reddito familiare) poi però è partita l’inflazione degli anni ’70 e le rate del mutuo , a tasso fisso, sono diventate, rapidamente trascurabili.
Concordo che il mercato immobiliare, almeno in certe aree, ha da scendere ancora almeno del 10-15%, questo non toglie che la tassazione sugli immobili (al di la della prima casa) visti come asset patrimoniale sia decisamente sperequata rispetto agli altri asset.

ilcuculo
Scritto il 16 ottobre 2013 at 14:36

kry@finanza,

Una tassazione che vale ogni anno 1% del valore dell’immobile, INDIPENDENTEMENTE dal reddito che genera, a me sembra tanto un esproprio.

Tu come lo chiami ?

ilcuculo
Scritto il 16 ottobre 2013 at 14:38

andrea4891@finanzaonline,

Se non hai nulla da scrivere puoi anche evitare di scrivere.

italywip
Scritto il 16 ottobre 2013 at 15:52

Il mercato immobiliare è un gran casino. Le case invendute sono tantissime ,ma non scendono di prezzo. Tenetevele!
I prezzi sono troppo alti, le tasse e le spese extra ( ascensore, facciata, ecc) elevate e non deducibili se non in minima parte.
Le Tasse poi sulla prima casa sono un furto, non essendo un reddito non vedo perchè dovrei pagare le tasse. Il notaio è un furto. Perchè pagare il 2,5 % di 200-000 euro per una firma. Vai in comune, catasti, firmi e paghi 500 euro fissi.
Io sul mio blog avevo fatto una proposta veramente rivoluzionaria,ma siamo in Italia è tutto è quasi impossibile.
http://italyworkinprogress.blogspot.it/2013/03/rilanciare-litalia-imu-da-tassa-volano.html

kry
Scritto il 16 ottobre 2013 at 16:28

ilcuculo@finanza,

Investimento sbagliato. Ti sei mai lamentato quando i prezzi salivano? No, non penso.

ilcuculo
Scritto il 16 ottobre 2013 at 16:53

kry@finanza,

Non mi sto lamentando dei prezzi, mi sto lamentando della tassazione, che oltre a tutto influisce sui prezzi introducendo una distorsione al mercato.

Scritto il 16 ottobre 2013 at 17:03

SOSTENERE CHE LA CASA E’ UN DIRITTO è una cazzata. Cosa significa? che io non dovrei pagare l’affitto o il mutuo? Perchè se è un diritto, dovrebbe essere gratuito e garantito a tutti, e allora non è che io sono più scemo degl’altri. E se la casa lo è, lo è anche l’acqua, la corrente elettrica e il riscaldamento? E il cibo e gli abiti? cos’altro? E sopratutto… CHI PAGA?

La casa è sempre STATA UNA GRANDE SPECULAZIONE. Lo era quando si sono comprate case a prezzi ragionevoli ma poi l’inflazione ha falcidiato i mutui e permesso di pagarle molto meno del dovuto, anni 60/70, e lo è stato negli anni recenti, dove si è venduto a 10 ciò che si era pagato 3 e adesso tornano a 5. E adesso tutti si lamentano, abbiamo creato un debito enorme, perchè il guaio degl’immobili è che mentre per altri prodotti si spendono soldi che si hanno, di solito le case sono a debito. Ma per anni ci hanno detto che erano un affare, certo se sei chi costruisce e vende (o un notaio), ma se compri la tua casa, raramente lo è, anzi quasi mai. Non intendo dire che siano soldi sprecati, ma non un investimento se non casuale.

POSSIBILE CHE NON SI CAPISCA LA DIFFERENZA? PERDERE SOLDI IN BORSA SIGNIFICA (DI SOLITO) PERDERE SOLDI CHE HAI, PERDERLI NELL’IMMOBILIARE è FARE DEBITO, CIOE’ PERDERE SOLDI CHE NON HAI E CHE FORSE AVRAI. Perdere i risparmi è dura, ma perdere quelli che FORSE risparmierai è peggio.

Il mercato immobiliare dovrebbe essere monitorato e regolamentato dal governo, come succede a Singapore e in Germania, che prevengono i guai, non provano poi a risolverli.
http://www.laforzamotrice.it

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