DETROIT HYPO REAL ESTATE: IL RITORNO DEGLI IDIOTI DI DUSSELDORF!

Scritto il alle 12:42 da icebergfinanza

 

Chi non ricorda una delle pietre miliari degli ultimi anni scritte da Icebergfinanza, ovvero DATEMI UNA LEVA E…VI DISTRUGGERO’ IL MONDO    unico e primo blog in Italia ad aver mostrato in tempi non certo sospetti la fragilità e responsabilità delle banche tedesche in questa crisi europea…

Quello che le loro banche  hanno fatto con i soldi dei tedeschi tra il 2003 e il 2008 non sarebbe mai stato possibile farlo in Germania, perché non c’era nessuno ad abboccare e prendere a prestito tutti questi soldi come facevano in California o in Grecia. Hanno perso ingenti somme dal 2003 in tutto ciò che hanno fatto fuori dalla Germania.(…) non erano bravi a farlo come quelli di New York, che avevano inventato  tutti questi strumenti finanziari complicatissimi e facevano questo gioco da almeno trent’anni “. E’ stato come mettersi improvvisamente a giocare a poker grosse somme con dei giocatori professionisti. Il risultato era prevedibile alla fine.

Ma ascoltate ora perchè viene il bello di tutto ciò che sta accadendo…

 

(…) un punto di vista sulla crisi del debito europeo e la crisi greca, è che si tratti di un tentativo elaborato dal governo tedesco per conto delle sue banche per ottenere indietro i loro soldi senza richiamare l’attenzione su ciò che stanno facendo.

Il governo tedesco dà i soldi al fondo di salvataggio dell’Unione europea in modo che possa dare i soldi al governo irlandese in modo che il governo irlandese può dare indietro denaro alle banche irlandesi così le banche irlandesi possono rimborsare i loro prestiti alle banche tedesche.

“Stanno giocando a biliardo”, dice Enderlein. “Il modo più semplice per farlo sarebbe quello di dare i soldi tedeschi alle banche tedesche e lasciare che le banche irlandesi o greche fallissero.”

(…) Commerzbank stata la prima banca privata che il governo tedesco ha dovuto salvare durante la crisi finanziaria, con una iniezione di $ 25 miliardi (…)  Quando Morgan Stanley ha progettato alcuni estremamente complicati credit-default swap, tutti costruiti perchè fallissero, cioè in modo che i trader di Morgan Stanley potessero scommettere contro di loro, i principali acquirenti erano tedeschi.

Quando quelli di  Goldman Sachs hanno aiutato John Paulson, fund manager di fondi hedge a costruire dei bonds contro poi scommettere andando short, dei bonds che Paulson sperava e contava andassero in default, il compratore dall’altro lato era una banca tedesca chiamata IKB. IKB, insieme ad un altro idiota famoso al tavolo da poker di Wall Street chiamato WestLB, ha sede a Düsseldorf, è per questo che, quando si chiede ad uno astuto Wall Street trader di obbligazioni e derivati esotici chi stava comprando tutto questa spazzatura (” *** ” in inglese di Wall Street) durante il boom, in genere si dice semplicemente “Degli stupidi tedeschi di Düsseldorf”.

(…) Erano ancora li a comprare quando il mercato si è schiantato. “Entro la metà del 2007 ogni azienda di Wall Street, non solo Goldman Sachs, si rese conto che il mercato subprime stava crollando, e ha cercato freneticamente di uscire dalle loro posizioni.

Gli acquirenti rimasti, gli ultimi in tutto il mondo, diverse persone a Wall Street mi hanno detto, sono stati questi tedeschi volontariamente ignari di quello che c’era sotto a questi derivati. L’unica cosa che ha fatto smettere a IKB di perdere anche più di $ 15 miliardi sui mutui subprime statunitensi è che il mercato cessato di funzionare.

Nessuna sorpresa per noi sia ben chiaro, ma all’improvviso…Germany’s Hypo RE Bad Bank Holds $200M In Detroit Debt e ancora …European Banks Brace for Losses on Detroit.

La tedesca Hypo Real Estate Holding, nazionalizzana nel pieno dell’ultima crisi finanziaria, è tra i creditori non protetti di Detroit. La bad bank dell’istituto chiamata FMS Wertmanagement e messa a punto come parte del suo salvataggio conta circa 200 milioni di dollari di bond ‘made in Detroit’. Lo ha confermato un portavoce del gruppo. Non è chiaro come Hypo si sia ritrovata in portafoglio tali titoli a debito. Non è chiaro quali altre banche europee siano esposte a Detroit.

 

La tedesca Commerzbank ha asset legati alle finanze pubbliche americane per 4,5 miliardi di euro. Come riferisce Dow Jones, la banca si è trincerata dietro un no comment in merito all’esposizione a Detroit. Altri gruppi tra cui la francese Societe Generale e l’inglese Lloyds Banking hanno dichiarato di non avere a bilancio obbligazioni di Detroit. Secondo un gestore sentito dall’agenzia stampa, negli Stati Uniti non manca chi vuole comprare debito non garantito dalle banche europee. L’idea è che queste ultime si vogliano liberare di tali asset per pochi centesimi per ogni dollaro investito. Ma quegli asset potrebbero riprendere valore se il Chapter 9 darà i risultati sperati. (America 24 ) 

Quello che affascina più di tutto è che il sindaco di Detroit ha dichiarato al Wall Street Journal che almeno altre 100 città americane sono nella stessa situazione, probabilmente siamo tra i primi, siamo la città più grande, ma non sarà assolutamente l’ultima.

Interessante qui sotto la dinamica in corso in alcune principali città americane, città fantasma…

detroit3

Ma quali saranno mai le banche infarcite dell’ennesima meraviglia americana i cosiddetti muni bonds…

Il 50 % erano nel primo trimestre 2012 investitori individuali, il 25 % mutual fund…

Comunque sia a noi interessa poco, mica è sistemico il debito di Detroit, ma mai una volta che una banca italiana sia stata trovata a trafficare con queste perle americane, mai una, ma che facevano, le belle addormentate nel bosco subprime?

Scherzi a parte quanto sta accadendo a Detroit sarà interessante osservare come finirà la ristrutturazione del debito, la quale non mancherà di avere un riflesso su un mercato, quello delle obbligazioni municipali che ormai sfiora i 4 trilioni di dollari … approximately $3.7 trillion municipal bond market … non certo noccioline!

Tornando a noi, sempre loro, solo loro, le voragini tedesche con la banca intorno, quelli che gli americani chiamano gli idioti di Dusseldorf …

(…) Commerzbank stata la prima banca privata che il governo tedesco ha dovuto salvare durante la crisi finanziaria, con una iniezione di $ 25 miliardi (…)  Quando Morgan Stanley ha progettato alcuni estremamente complicati credit-default swap, tutti costruiti perchè fallissero, cioè in modo che i trader di Morgan Stanley potessero scommettere contro di loro, i principali acquirenti erano tedeschi.

Quando quelli di  Goldman Sachs hanno aiutato John Paulson, fund manager di fondi hedge a costruire dei bonds contro poi scommettere andando short, dei bonds che Paulson sperava e contava andassero in default, il compratore dall’altro lato era una banca tedesca chiamata IKB. IKB, insieme ad un altro idiota famoso al tavolo da poker di Wall Street chiamato WestLB, ha sede a Düsseldorf, è per questo che, quando si chiede ad uno astuto Wall Street trader di obbligazioni e derivati esotici chi stava comprando tutto questa spazzatura (” *** ” in inglese di Wall Street) durante il boom, in genere si dice semplicemente “Degli stupidi tedeschi di Düsseldorf”.

(…) Erano ancora li a comprare quando il mercato si è schiantato. “Entro la metà del 2007 ogni azienda di Wall Street, non solo Goldman Sachs, si rese conto che il mercato subprime stava crollando, e ha cercato freneticamente di uscire dalle loro posizioni.

Gli acquirenti rimasti, gli ultimi in tutto il mondo, diverse persone a Wall Street mi hanno detto, sono stati questi tedeschi volontariamente ignari di quello che c’era sotto a questi derivati. L’unica cosa che ha fatto smettere a IKB di perdere anche più di $ 15 miliardi sui mutui subprime statunitensi è che il mercato ha cessato di funzionare.

Affascinante no, chissà quando l’Europa avrà cessato di esistere, forse gli idioti con la banca intorno smetteranno di richiedere indietro i loro soldi, investimenti spazzatura, impieghi e crediti concessi in ogni orgia speculativa che ha attraversato l’Europa.

Buona Consapevolezza e mi raccomando non ditelo in giro, non vorrei mai che sembri l’ennesimo gomblottoooooo.

Dopo una settimana interessante, il buon Fibonacci e le medie mobili suggeriscono attenzione poi chissà, agosto rinfresca il bosco…

Nel frattempo … punto mio libera tutti è il grido di chi, col suo punto, libera e fa rientrare in gioco tutti ecco cosa ha elaborato il buon Machiavelli, raggiungendo tutti coloro che sostengono e vorranno liberamente sostenere Icebergfinanza e il nostro viaggio.

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10 commenti Commenta
stanziale
Scritto il 22 luglio 2013 at 13:29

AHAHAHAHAHAHHHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA!!!!!!!!…………………………………………………………..
scusate tutti, ma un comune cittadino di una nazione vessata dai tedeschi, non puo’ che farsi due risate alla faccia degli idioti di Dusseldorf, dopo questo post ben dettagliato…..

Scritto il 22 luglio 2013 at 19:15

Il bello è che c’è ancora chi manda in giro analisi consigliando caldamente Municipals USA…
Ne ricevo almeno una la settimana.
Sarà un caso che sono tutte targate USA?

Claudio

dorf001
Scritto il 23 luglio 2013 at 00:54

kursit, prepara l’iban. che ci sono soldi per te. ma no illimitati. difatti, AURITI, voleva che ci fosse come un codice fiscale. ma inverso. era uguale ma in quel codice sarebbero stati messi dentro i redditi di tutti gli italiani. diciamo a spanne circa 800euro al mese. ok? poi se vuoi, ti puoi trovare un lavoro che ti garba. fabbrica, ufficio, quello che vuoi tu.

alle banche bisogna obbligarle a portare la riserva al 100%. devono prestare solo che quello che hanno in cassa. nemmeno un centesimo in più. vedrai che più nessuno poi, può fare il furbo. inutile che continui a dirti studia AURITI e capirai tutto.

notte DORF

gnutim
Scritto il 23 luglio 2013 at 13:39

bell’articolo Stanziale, quando la vertià fa male…

Caro Dorf, mi spiace contraddirti ma se la banche potessero prestare solo quanto hanno in cassa vorrebbe dire decimare la moneta in circolazione con un credit crunch da paura! sai cosa vuol dire? Che siamo tutti alla miseria. Tu ce l’hai il bancomat? dimenticalo, hai una carta di credito? dimenticala. Hai un mutuo all’80%? dimenticalo.
Vuoi comprare l’auto a rate? Scordatelo

Hai una impresa e vuoi investire sul futuro? Impossibile
E’ questa la medicina di Autiri? Siete lontano mille miglia dalla realtà.

Un conto è develereggiare la banche con il buco intorno, un conto è fare come hai scritto tu: demenziale.

Quello che bisogna fare è mettere un freno alle banche con il buco intorno, impedire che mettano i dineri in borsa e ricominciare a prestare alle famiglie e alle imprese.

Che abbiano impieghi sani e coperti da granzia, che non creino merda su merda con cartolarizzazioni e strutturate incomprensibili.

Che la smettano con gli asset back securuty e con tutta quella fantasia finanziaria che ci ha portato ad avere un Pil mondiale inferiore di molto agli asset finanziari.

dorf001
Scritto il 23 luglio 2013 at 20:03

gnutim@finanza,

hei gnutim, AURITI era un genio. candidato premio nobel x l’economia. se le banche sono tutte ladre non è colpa mia. tu lo sai chi è il creditore del debito pubblico? è meglio che guardi qui : http://www.youtube.com/watch?v=ZTEPCo6TOic

perchè io e te non possiamo andare in cantina a stampare denaro? andiamo in galera giusto? e invece le banche possono stampare quello che volgiono e nessuno li mette in galera? perchè tu si, e loro no? guarda che tutte le banche sono ladre. le tedesche un pò più delle nostre. sai chi era premio nobel economia MAURICE ALLAIS? diceva: MAURICE ALLAIS (premio Nobel per l’economia) 1988: «l’attuale coniazione di denaro “creato dal nulla” dal sistema bancario è identica allo stampar moneta da parte dei falsari, i risultati sono gli stessi. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto».

altre info x te : La definizione di “Signoraggio bancario”[1] ha origini antiche e medioevali, quando esisteva soltanto il semplice “Signoraggio”. Infatti in quei tempi, quando era ancora in vigore il baratto per i piccoli scambi[2] (per esempio un cavallo in cambio di una mucca), chi possedeva del metallo prezioso (oro, argento e rame), per attribuirgli un valore ufficiale spendibile come moneta al fine di acquistare merce in Paesi lontani (ad esempio un chilo d’oro dall’Italia per una stiva ripiena di seta della Cina), poteva portarlo presso la corte del Signore o Principe dove veniva impressa l’effige del Sovrano in cambio di una percentuale minima sul valore della moneta, che era il risultato del metallo prezioso in cui era stata impressa l’immagine del Signore o Principe[3].

La differenza è che allora chi coniava moneta lo facevo su oro, argento o rame ed il beneficiario era il Signore o il Capo dello Stato, oggi chi produce moneta (le Banche) lo fa con fogli di carta filigranata a cui non corrisponde alcun controvalore effettivo e reale, ma che hanno un puro valore legale dato loro dalle Banche con l’assenso dei Governi ed i beneficiari sono le Banche stesse. In definitiva le Banche “creano” denaro dalla carta, oltretutto senza alcun costo di produzione essendo il 98% della massa monetaria circolante di tipo scritturale (vale a dire virtuale come assegni, bancomat, carta di credito etc.)[4].

Da qui la definizione di “Signoraggio” a cui in tempi recenti è stato aggiunto il termine “bancario” per indicare che il beneficiario di questa concessione non è più il Principe antico medioevale, ma le moderne banche. Ora all’origine del debito pubblico di una Nazione o di uno Stato[5] vi è proprio il “Signoraggio bancario”, che è sostanzialmente diverso dal “Signoraggio” antico[6] e medievale.

Per esempio, la “Banca d’Italia” ufficialmente o apparentemente sembra essere la Banca dello Stato Italiano, ma in realtà appartiene ad un consorzio di “Banche ufficialmente private”. Lo Stato è presente nella “Banca d’Italia” solo attraverso l’“INPS” (“Istituto Nazionale Previdenza Sociale”, ente pubblico che amministra il ‘Fondo Pensioni per i lavoratori dipendenti’, fondato nel 1933) e l’“INAIL” (‘Istituto Nazionale Assicurazioni contro Infortuni sul Lavoro’, fondato nel 1933) con il 5, 6%; questo per giustificare la definizione di ‘Ente di Diritto Pubblico’ data alla “Banca d’Italia”, che in realtà è un ‘Ente di Diritto Privato’ al 94, 4% .

La “Banca d’Italia” – ora filiale della “Banca Centrale Europea”, anch’essa privata – ha solo due funzioni:

1°) controlla l’operato delle altre “Banche ufficialmente private” (in pratica le Banche controllano se stesse);

2°) concede alle varie “Banche private” il diritto di stampare banconote.

Lo Stato non stampa moneta, le Banche sì. Poi la Banca centrale cede allo Stato la moneta stampata (ad esempio 4 milioni di euro) in cambio di “titoli di debito pubblico”, che sono una sorta di “cambiali” (corrispondenti, legalmente ma non realmente, ai 4 milioni di euro dell’esempio su riportato). Dunque lo Stato emette “titoli di debito pubblico” (“Bot, Cct, Ctz” …) e li dà concretamente alle Banche ufficialmente private, le quali li rimettono sul mercato finanziario internazionale – all’asta – per i risparmiatori che vogliano comprarli, promettendo un certo ‘interesse’ dopo un certo lasso di tempo pattuito (ad esempio il 2% annuo se tutto procede regolarmente). Quindi se il cliente compra dalla sua Banca privata ‘titoli di Stato’ per 100 mila euro, dopo un anno dovrebbe ricevere il 2% sui 100 mila euro esborsati, cioè 2 mila euro l’anno d’interessi.

il resto lo trovi qui : http://doncurzionitoglia.net/2013/03/16/273/

nelle banche non c’è nulla, nada, niente!! c’è solo il 5% di denaro reale. il resto 95% non c’è, non esiste. non è mai esistito! siamo dentro in tutto il pianeta in una bolla mega galattica. inn pratica tutti lavorate quasi gratis in favore di questi furbissimi usurai! è colpa della gente. se la gente è fessa, non studia, non si chiede chi stampa il denaro, come fa a crearne cosi tanto, non si chiede e non sa che dietro alla carta moneta c’è il nulla, beh io che c’entro? mi han fatto fesso pure a me. poi 8 anni fa ho capito, e ho studiato. se domattina solo il 5% dei correntisti dove hai la banca tu, prelevano tutti i loro, sottolineo loro, la banca salta. e per i restanti se la prendono in quel posto. lo capisci questi o no?

AURITI voleva fare una banca pubblica di stato. scopo: stampare una parte di moneta e dalra a tutto il popolo come reddito di cittadinanza. un’altra parte la si usa per fare ospedali, ponti-dove servono, acquedotti. anzi, potremmo sistemare tutto l’acquedotto d’italia. le tasse spariscono, perchè non servono. al masimo x sicurezza le mettiamo max al 10% pere tutti. l’inps non serve più. al massimo come cassaforte, per tenerci dentro i soldi dei redditi di cittadinanza. gli imprendori, che hanno come tutti, tasse al 10% non hanno più da pagare montagne di tasse per gli operai. sono sgravati di tutto, o quasi. quinid, sarebbero contenti o no? e pagherebbero però molto di più gli operai e tutti gli altri. non mi pare sia una brutta idea. e cosi si elimina gli immigrati, che non servono. gli aiutiamo un attimo, poi li si rimanda a casa loro, spiegandolgi però che devono fare come in italia. cioè devono chiedre nei loro rispettivi paesi il reddito di cittadinanza, e riprendersi tutti la sovranità monetaria. cosi’ più nessuno deve scappare un uomo dal suo paese. può stare tranquillo nel suo paese. basta fare come diceva AURITI.

by DORF

sd
Scritto il 23 luglio 2013 at 22:12

dorf001@finanza,

DORF probabilmente (anzi…sicuramente) è inutile discutere di soldi/moneta/denaro con banchieri e finanzieri per il semplice fatto che loro “vivono” di questo…….non vorrai mica che domani mattina si mettano a lavorare alla FIAT per 8 ore alla catena di montaggio !!!!
Ti allego un link che spiega perfettamente e REALMENTE dove prendono i soldi per “vivere” lor-signori: http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=12110

In secondo luogo mi dovrebbero spiegare….lor-signori, visto che le banche creano moneta a debito gravata di interessi, in che modo i debitori potranno ripagare il loro debito+interessi visto che la quota interessi non ESISTE non essendo stata creata.

Il debito può solo aumentare in maniera infinita e non potra mai essere ripagato, l’unica cosa è capire che ci rimettera alla fine della giostra………….naturalmente il POPOLO, come sempre.

SD

dorf001
Scritto il 24 luglio 2013 at 00:10

sd@finanza,

ciao sd. ho letto articolo, molto bello. ahhh per sintesi riporto l’ultimo commento di quel sito sul tema oro.

Era scritto nel contratto. In cambio della democrazia, della liberazione etc etc dovevamo dare il nostro oro in custodia ai gringos. E loro se lo sono giocato al casinò.

no perchè, l’oro è sparito. e quel pirla di prodi voleva venderlo tutto. si, per pagare il debito pubblico. ma non ci paghi neanche gli interssi di 1 anno. poi quando lo hai vednuto resti in braghe di tela. pure sull’oro AURITI aveva da dire cose interessanti. come la carta igienica moneta, pure l’oro non vale nulla in effetti. lo puoi mangiare? bere? respirare? allora non è utile alla vita umana. era un simbolo, esattamente come le banconote. ci si è messi d’accordo che valeva qualcosa, punto. niente di più. poi come sempre scatta l’avidità umana. e c’è sempre qualcuno che pensa sia il caso di fottere qualcun’altro. magari il 99% del popolo. tanto son dei pecoroni ,che mai si ribellano. la grande truffa dei tempi moderni è iniziata esattamente nel 1694 con la nascita della banca d’inghilterra. quello fù l’anno delll’inizio della grande usura. ora nel 2000 si sono raffinati di molto. tutte le borse del mondo sono truccatissime. i loro computer corrono più della luce. il loro compito è imborgliare più gente possibile. il trucco è non far capire niente a nessuno. di certo quegli idioti totali che stanno a roma che ne capiscono? basta che si prendano la loro stecca mensile e 4 bagascie son contenti.
mica pensano a noi. fanno finta di pensare a noi. io penso a quegli italiani dementi che li hanno votati. è come spararsi sulle palle. non so quanta segatura ha la gente nel cervello. possibile che nessuno di quelli usi un computer, che si informi cosa combiano? nessuno di quelli si studi cosa è la moneta? di chi è sto cazzo di euro? ahhh che paese sta italia.

roba da non credere. cominciate tutti a studiare patendo dall’ A – B- C. e quindi studiando GIACINTO AURITI.
notte DORF

dorf001
Scritto il 24 luglio 2013 at 00:31

ahh volevo dire un’altra cosa. c’è di peggio che la storia dell’oro che non c’è. e se in AUTUNNO CALDO E SOMMOSSE DESTABILIZZANTI IN ITALIA ? IL MINISTERO DELLA DIFESA SI PREPARA

non ci avete pensato?
Previsione non campata in aria, quella di Gianroberto Casaleggio, e piuttosto facile da fare. Del resto, imponendo al paese il capestro voluto dall’unione europoide, attraverso l’opera di un governo collaborazionista, l’esito potrebbe essere proprio quello.

La “profezia” dei capi di m5s, ripetuta più volte, in questi ultimi tempi, potrebbe trovare riscontro nella realtà. E questo già nell’autunno-inverno dell’anno in corso. Se ti tolgono il lavoro, la sicurezza, la possibilità di un minimo di pianificazione dell’esistenza, e persino il cibo, non puoi che prendere le armi, proprie o improprie che siano, e spaccare tutto, cercando di fermare i tuoi nemici. In particolare quelli più prossimi a te e più raggiungibili. Cioè gli assassini collaborazionisti di governo che operano contro di te e i tuoi cari, in nome e per conto degli euronazisti, dell’atlantismo, dell’occidente, del libero mercato globale e della liberaldemocrazia.

Il rischio di estesi sociali disordini, in Italia, è quindi un rischio reale, anche se alcuni politici, come il venduto Letta e l’altrettanto venduto Napolitano che lo sostiene, continuano a tacere, negando con il loro silenzio, o le loro dichiarazioni ufficiali vuote, retoriche, talora provocatorie anche l’evidenza. E tirano dritto per la loro strada, con tutti i politici collaborazionisti dietro, disposti, pur di poter perpetuare il loro sottopotere, a camminare sui nostri cadaveri.

Un documento interessante, a riguardo della repressione prossima ventura di possibili (o molto probabili) riots a sfondo sociale, è la “Direttiva Ministeriale in merito alla politica militare per l’anno 2013” ( direttiva_ministeriale_2013.pdf ) del ministero della difesa, attualmente affidato a Mario Mauro, ex pidiellino transfuga nella cosiddetta scelta civica di Monti, e in precedenza retto (fino al 28 aprile del corrente anno) dall’ammiraglio-politico “indipendente” Giampaolo Di Paola. In questo documento di una ventina di pagine, diviso in tre parti – Inquadramento politico-strategico, Il Ruolo della Difesa nel contesto delle scelte pubbliche, Uno strumento in continua trasformazione – si fa il quadro della situazione, nazionale e internazionale, e si esplicitano gli obbiettivi assegnati alla difesa (e di conseguenza alle forze armate tutte) per l’anno in corso.

i militari sono già stati avvisati. “31. Non può essere, infine, ignorata la possibilità, per quanto remota, di un coinvolgimento del Paese e del sistema di alleanze del quale siamo parte in un confronto militare su vasta scala e di tipo “ibrido”, ovvero che implichi sia operazioni convenzionali, sia operazioni nello spettro informativo, sia operazioni nel dominio cibernetico. […]
leggetevi anche le altre direttive. qui: http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=12111

c’è poco da ridere. allora cosa vogliamo fare? stare a guardare? ahhh voi che siete ricchi o benestanti non ve ne frega niente. ma i milioni di persone nelle mie condizioni si. ci devono pensare. se aspettevo voi che diventate consapevoli!!! campa cavallo. tanto vi verranno a rubare pure i vostri soldi. allora si ci sarà da ridere.

by DORF

gnutim
Scritto il 24 luglio 2013 at 10:06

tra la teoria e la pratica ci sta un oceano….forse due

Teoricamente Auriti può anche aver ragiona, la pratica e la situazione attuale è un bel bel bel bel pò diversa.

Noni si può fare, punto e basta. Non ora

Anche a me piacerebbe che tutti fosero buoni e onesti, ma la relatà non è così. Dove vivi sul Marte?

Ti ripeto che la filosofia di fondo è più che condivisibile, ma non attuabile.

Visto che ti piace fare nomi e pare che Auriti sia il tuo idolo, vatti a leggere il post di Carlo CAttaneo che invece è molto ma molto più pratico:

http://bastaconleurocrisi.blogspot.it/2013/02/i-ccf-certificati-di-credito-fiscale.html

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