ITALIA IN BANCAROTTA RISCHIO DEFAULT…!

Scritto il alle 10:01 da icebergfinanza

 

Sabato, dopo una serena giornata passata in Famiglia, in tarda serata ho aperto twitter e all’improvviso è stato default, ho scoperto di essere in bancarotta secondo una delle solite analisi private, segretissima, esclusiva per i clienti Mediobanca, che è diventata dominio pubblico, grazie alla solerzia e alla grancassa del puntualissimo ” Fatto Quotidiano ” la voce istituzionale di Grillo, un giorno intero sparato a caratteri cubicali in prima pagina sul sito web,  lo stesso Grillo che non più tardi di qualche mese fa …   METEO ITALIA…DEFAULT PREVISTO IN AUTUNNO!

Qualcuno in questo Paese, tra sei mesi quando non sarà accaduto nulla chiederà conto a Grillo o a chiunque altro untore, delle fesserie scritte in questi mesi?

Mentre gli sciacalli dell’economia nascosti nel FMI dopo aver dichiarato di aver completamente sbagliato l’approccio alla crisi greca tornano a giocare con i cerini nella santabarbara europea minacciando la stessa Grecia di non fornire qualche spicciolo di miliardo e in America si gioca con la liquidità, sentivamo appunto il bisogno di qualche incendiario nostrano per sollevare il morale al Paese.

Non ho nessuna intenzione di difendere l’indifendibile che sta sequestrando questo Paese, le responsabilità di un manipolo di speculatori politici assecondati da un popolo di belle addormentate spesso e volentieri conniventi,  come dimostrano sette anni di Icebergfinanza, nessuna intenzione di nascondere l’amara realtà quotidiana, fatta di depressione economica e sociale, di nascondere le responsabilità dei furbetti e delinquenti che qua e la popolano le banche anche del nostro Paese, ma al tempo stesso non posso permettere che un manipolo di untori racconti quotidianamente leggende metropolitane terrorizzando un popolo di ingenui e di ignoranti, ovvero di coloro che ignorano la realtà.

Come vedrete è solo questione di tempo e di briga smontare leggende metropolitane, una delle specialità preferite da Icebergfinanza, il cui moto è sempre stato…la verità è figlia del tempo.

Spesso e volentieri mi chiedo per quale motivo perdo tempo a confutare sulla base di analisi e dati oggettivi, i deliri a corrente alternata di un manipolo di ragazzi che hanno un disperato bisogno di visibilità, assecondati da politici, giornalisti, economisti e analisti in palese conflitto di interesse che come tanti menestrelli raccontano quotidianamente di disastri e devastazioni, default o bancarotte dietro l’angolo, ieri oggi e domani, di carriole ricolme di banconote e proiettili che ci attendono, di inflazioni e iperinflazioni gallo…panti.

Credo sia superfluo ribadire la mia iniziale simpatia per un progetto quello del Movimento 5 Stelle che aveva rivoluzionato la scena politica italiana, che aveva riavvicinato alla politica la gente comune, coinvolgendola dal basso, un progetto che sta naufragando perdendosi dietro inutili scontri e anatemi, invece di cogliere l’attimo fuggente che il popolo italiano aveva offerto.

Chiedo scusa ai lettori se sarò lungo, ma cercherò di non essere ripetitivo, fornendo nuovi dati oltre a quelli che quotidianamente in questi ultimi due anni ho condiviso per spiegare per quale motivo il nostro Paese non rischia alcuna bancarotta nei prossimi anni, il che non significa necessariamente che se qualcosa non cambia, in un futuro lontano il rischio si amplifichi.

Il primo che nessuno deve dimenticare è questo e questa è la sua versione grafica!

Il rapporto della Commissione Europea e non quello di un sito telebano qualunque lo potete trovare QUI nel Fiscal Sustainability Report 2012, rapporto sulla sostenibilita del debito dei Paesi dell’Unione che fa giustizia di molte assurde e false leggende metropolitane.

Se avete tempo e voglia  Tesoro…il debito pubblico è sostenibile  e ancora Sustainability of Italy’s sovereign debt! e magari Debito estero …la smoking gun della crisi europea

Detto questo proseguiamo visto che vi hanno abituati a vivere di breve termine dando  un’occhiata al nuovo gioiellino della propaganda del terrore italiana ovviamente con la puntualizzazione che è peggio del ’92 e che potrebbe costringerci a chiedere il salvataggio.

Il continuo riferimento al 1992 non è certo casuale, soprattutto in un momento nel quale si sta cercando di spiegare che le conseguenze di un’eventuale dissoluzione dell’euro per il nostro Paese potrebbero non essere così devastanti come molti amano dipingere, soprattutto dopo che abbiamo rischiato di fare la fine della Grecia, la barzelletta del secolo raccontata dal luminare della Bocconi, Mario Monti per imporre al Paese la devastante e demenziale austerità espansiva uscita dai cervelli confinati nelle biblioteche dell’ università milanese.

Richiamare il 1992 non serve a nulla se non si comprende che questa crisi  non ha uguali sin dai tempi della Grande Depressione e che il contesto è amplificato da una serie di squilibri e errori ad essere buoni, che vanno ben oltre il debito pubblico e le responsabilità dello Stato e delle sue istituzioni, in un contesto internazionale di una debt deflation provocata dal settore privato, principale responsabile di un dissesto epocale.

Rapporto riservato di Mediobanca “Italia in bancarotta: è rischio default”

” Entro sei mesi tutto sarà chiaro: o l’Italia ritrova un po’ di crescita sfruttando le riforme iniziate dal governo Monti, oppure il peggioramento della crisi, nell’economia reale e sui mercati finanziari, “potrebbe costringere il Paese alla richiesta di salvataggio”. “

Entro sei mesi sarà invece chiaro che l’attuale trappola dell’euro, cosi come è stata concepita, intrisa di squilibri strutturali, ha contribuito in maniera non certo marginale alla destabilizzazione del nostro Paese, accompagnata da scelte politiche demenziali come il fiscal compact e il pareggio di bilancio addirittura in costituzione, ma questa è un’altra questione che non si risolverà certo in un default a sei mesi ma in un lungo calvario che non è necessariamente irreversibile.

Ma andiamo agli aspetti tecnici della ormai famosa analisi sotto l’ombrellone …

Il rapporto di Guglielmi sottolinea un fenomeno inquietante: di recente sul mercato in vari momenti (anche l’altro ieri) il rendimento dei Btp ha superato quello dei Bot di pari durata. Perché i mercati chiedono un interesse più basso per un Bot che dovrà essere rimborsato tra sei mesi rispetto a un Btp ventennale emesso 19 anni e sei mesi fa? “Questa differenza di rendimento non ha alcuna ragione di esistere a meno che i mercati non stiano facendo differenza tra i bond a rischio ristrutturazione (Btp) e quelli che non sono soggetti a ristrutturazione (Bot e strumenti di mercato monetario )”. Traduzione: gli investitori si aspettano che nei prossimi sei mesi l’Italia possa dichiarare una parziale bancarotta sul suo debito. Come ha fatto la Grecia. La fuga dei grandi fondi dai Paesi mediterranei è ricominciata.

Premesso che la regola dei Bot non soggetti a ristrutturazione vale solo per quelli emessi nel 2013 sino a prova contraria, ma che razza di ragionamenti fa l’analista di Mediobanca, quale altra fesseria ha bisogno di inventarsi per intravvedere un default da qui a sei mesi?

Parziale bancarotta dove, quali indicatori la stanno segnalando?

(…) ” I detonatori possibili sono tanti: la Federal Reserve che comincia ad asciugare liquidità, la Slovenia che chiede aiuto per le sue banche, l’Argentina che è a un passo da una nuova bancarotta. Lo spread, e questo è uno degli aspetti meno rassicuranti dell’analisi di Guglielmi, dipende quasi esclusivamente da variabili che non controlliamo. Se torna a salire, come sta succedendo, l’Italia potrà fare molto poco. (…) 

Originale no, a parte la Federal Reserve che in realtà non smetterà di fornire liquidità per almeno altri 12 mesi e la Banca centrale giapponese che vuole raddoppiare la base monetaria, serve pure la Slovenia e l’Argentina, per farci fallire in sei mesi e noi potremo fare molto poco, chissà pure Draghi che ha detto che la BCE è pronta a mettere in campo misure non convenzionali e agire al momento opportuno.

Ma è tutta colpa della Slovenia o di qualche altro Paese, visto che nella foga di scrivere tutti la notizia altri giornali on line hanno riportato tale e quale …  ” I detonatori possibili sono tanti: la Federal Reserve che comincia ad asciugare liquidità, la Lituania che chiede aiuto per le sue banche, l’Argentina che è a un passo da una nuova bancarotta. Lo spread, e questo è uno degli aspetti meno rassicuranti dell’analisi di Guglielmi, dipende quasi esclusivamente da variabili che non controlliamo. Se torna a salire, come sta succedendo, l’Italia potrà fare molto poco. Articolotre.com/

…solo che la Slovenia è diventata la Lituania e se ci aggiungiamo pure il Burundi il default non è più parziale ma totale, roba da matti! Lo so, lo so, uso troppa ironia, ma purtroppo è necessaria, dilettanti allo sbaraglio.

Si tratta forse dello stesso Guglielmi che qualche tempo fa sbertucciava la  KfW tedesca secondo il quale essenzialmente tiene in vita quelle che sul mercato chiamiamo le zombie Landesbanken tedesche: senza il subsidy funding che fa la KfW, mezzo sistema bancario tedesco non sarebbe in vita, sono 400 miliardi di euro di debito che il governo tedesco non emette in capo al governo centrale ma lo fa attraverso un veicolo che, di fatto, viene trattato fuori dal perimetro, ma che se lo si portasse nel perimetro il gap del nostro rapporto di debito sul prodotto interno lordo con la Germania andrebbe più che a dimezzarsi rispetto a quello attuale. Michelearnese  … simpatico no!

Bene allora tutti con il naso all’ insù a seguire un inattendibile ormai spread che sta esplodendo ormai vicinissimo ai massimi del 2011 ( sic!) ,  contaminato dalla performance negativa del bund, che scende insieme al BTP , invece di rappresentare un porto sicuro per il “fly to quality”…

 

…o magari lchissà, si tratta della curva dei rendimenti italiani, segnata in giallo qui sotto, che al confronto di quello che è accaduto nel 2011, sprizza default da ogni poro cristo di analista al quale questa volta gli si sono invertiti i poli del cervello …

 

 

 

 

 

 

 

 

Non che mi affascina più di tanto perdere tempo dietro alle fluttuazioni quotidiane dei CDS, credit default swap, indicatori possibili del rischio di credito di un Paese, assicurazioni contro il default, ma sembra che i mercati non si interessino più di tanto alla nostra intenzione di ristrutturare anche pur parzialmente il nostro debito, per fallire in pace entro Natale…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Venerdi sera in termini percentuali non c’era traccia del rischio default a sei mesi nei nostri CDS addirittura come potete osservare qui sotto le percentuali sono bulgare , possiamo fallire sereni insieme alla Spagna e tanti saluti all’Euro…

Ovviamente come non dimenticarsi delle banche più rischiose al mondo, si quelle italiane, quelle che stanno per fallire una dietro l’altra come birilli, si quelle che a marzo il FMI ha definito …  sono solide, hanno capacità di tenuta, sono riuscite a mantenere la raccolta, possono sopportare eventuali shock.

Continua l’analisi…

 … il tasso di copertura cash dei crediti problematici nelle banche italiane si è ridotto dal 51 per cento del 2007 al 40 del 2013. Significa che se un prestito non viene rimborsato, in tutto o in parte, le banche sono molto più dipendenti dalle garanzie reali. Che di solito sono immobili. Problema: i prezzi delle case stanno crollando, “dal picco del 2008 si sono ridotti del 12 per cento contro il 25 per cento della Spagna”. Nella simulazione di Mediobanca Securities le banche italiane potrebbero correggere al ribasso del 45 per cento il valore degli immobili che hanno in bilancio e comunque la copertura dei crediti (contanti più garanzia) resterebbe al 100 per cento. Ma se invece volessero mantenere il tasso di copertura attuale, 125 per cento, basterebbe un calo dei prezzi immobiliari del 10 per centro per spazzare via il 17 per cento del capitale calcolato secondo i parametri di Basilea 2 sarebbe spazzato via. 

Le banche, insomma, sono fragili. E abbiamo perso l’occasione di farle salvare all’Europa

Le banche, insomma, sono fragili. Le banche, insomma, sono fragili. Le banche, insomma, sono fragili…ovviamente le banche italiane, ma Guglielmi quello del report è lo stesso che a gennaio per la stessa Mediobanca faceva uscire un report come questo … Mediobanca: le banche italiane sono solide

Le banche italiane, dopo le recenti vicissitudini finanziarie a livello europeo e internazionale confermano così di avere fondamenta solide a dispetto di quanto accaduto ieri con Mps. Ci si rivolge alla clientela in maniera commerciale e ci si allontana sempre di più dalla speculazione. (…) Secondo Antonio Guglielmi di Mediobanca Securities «una delle tematiche chiave di Basilea 3 sono i derivati e, in particolare, gli strutturati e buona parte degli istituti europei proprio per questo si troveranno a fronteggiare dei problemi di patrimonializzazione mentre per le banche italiane il problema non si porrà nemmeno».

Strambata da manuale alè!

Peccato che come i lettori di Icebergfinanza ben sanno la situazione del mercato immobiliare italiano pur in continuo deterioramento grazie alla fesseria IMU del professor Monti è completamente diversa dalle altre realtà mondiali, senza dimenticare che i cosiddetti ” non performing loans” calderone dove gli analisti internazionali buttano i crediti inesigibili , in Italia comprendono anche i crediti incagliati, ristrutturati e sconfinati da 90 giorni, il che non significa necessariamente che si tratti di somme irrecuperabili.

Avrei mille altre cose da aggiungere ma mi fermo qui perché so che tanto non avete tempo per leggerle tutte, cari figli del breve termine, del tutto e subito.

Mentre stavo finendo l’articolo un nostro caro compagno di viaggio, Matteo mi ha segnalato che sul Blog di Grillo stanno aspettando Godot Default … L’Italia è avviata verso una manovra di aggiustamento dei conti pubblici di almeno 20 miliardi (che potrebbero raddoppiare) dopo l’estate. Altro che permesso dell’Europa di sforare il 3% di deficit. Altro che rinvio dell’IMU. Aspettando Godot l’Italia muore.

Quaranta miliardi di battute da parte di un comico, denunciano la totale incapacità di comprendere quello che in realtà sta accadendo dietro le quinte del pareggio di bilancio e nella dinamica dei rendimenti, ma in fondo non si può pretendere troppo visto i consiglieri economici che si ritrova e gli interessi che una parte del Paese ha nella continua strategia del terrore che alimenta quotidianamente il miracolo dell’euro.

Nel frattempo per il fine settimana Machiavelli dovrebbe aver elaborato tutto quello che è accaduto in questi ultimi mesi e produrre il nuovo manoscritto …. “Machiavelli, …punto mio libera tutti!” dedicato a tutti coloro che sostengono e vorranno liberamente sostenere Icebergfinanza.

« SOSTIENI L’INFORMAZIONE INDIPENDENTE contribuisci anche tu LIBERAMENTE a tenere in vita un’isola di condivisione quotidiana nell’oceano infinito di questa tempesta perfetta … Chiunque volesse ricevere le ultime analisi può liberamente contribuire al nostro viaggio cliccando sul banner   in cima al blog o sul lato destro della pagina Semplicemente Grazie!

Inoltre Vi aspettiamo tutti per la nuova avventura su   METEOECONOMY  per condividere insieme nuove informazioni e analisi non solo economico/finanziarie attraverso la tempesta perfetta.

 

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26 commenti Commenta
dostojevsky
Scritto il 24 giugno 2013 at 11:06

anche alesina e giavazzi sul corriere di oggi… sbucano fuori dai f… muri :°°D

icebergfinanza
Scritto il 24 giugno 2013 at 11:14

La Borsa cinese ha visto oggi la giornata peggiore degli ultimi quattro anni dopo che la banca centrale ha definito «ragionevole» la quantità di liquidità presente nel sistema finanziario lasciando intendere il mantenimento della stretta del credito. L’indice della Borsa di Shanghai ha perso il 5,3%, il peggior ribasso da agosto 2009. L’istituto centrale ha quindi esortato le banche a controllare i rischi di liquidità derivanti dall’espansione del credito. Affermazioni che hanno indotto l’agenzia Moody’s a lanciare un allarme sulle possibili conseguenze per gli istituti di medie dimensioni che sono così crollati in Borsa facendo schizzare anche i costi del rischio sui bond. L’agenzia di rating ha rilevato infatti come le banche di minori dimensioni dipendano in larga misura dal mercato interbancario e per reperire la liquidità necessaria dovranno alzare i tassi sui depositi erodendo i margini.

karlito74
Scritto il 24 giugno 2013 at 11:20

Nel frattempo, ecco servita la moralità germanica, quelli pronti a mettere alla berlina i furbetti del Mediterraneo a cui vendono le loro “efficienti” auto (me compreso)….dopo l’immondizia finanziaria, caro Andrea, ecco anche l’immondizia industriale……

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/06/23/auto-truffa-produttori-consumi-terzo-alti-quanto-promesso/635158/

carpif74
Scritto il 24 giugno 2013 at 11:35

Dire che sono ridicoli è poco! :)
Purtroppo dobbiamo convinvere con questi personaggi!
Grazie Andrea :wink:

john_ludd
Scritto il 24 giugno 2013 at 11:52

icebergfinanza,

è opinione diffusa se non prevalente che il recente cambio di marcia della FED sia legato alla percezione che l’economia in USA stia migliorando. Per quanto la FED abbia un cattivo punteggio in fatto di previsioni, è da escludere che non sappiano che la realtà è invece di modesta crescita in fase di peggioramento. Quanto accade ha origini diverse, l’azione fortissima che il governo cinese ha messo in campo per ridurre la propria bolla del credito. E’ necessario comprendere che c’è stato un cambio al vertice del partito e che questo cambio è stato preparato per anni e già il precedente segretario affermava che la situazione era ormai non sostenibile. Ora i nuovi vertici dopo avere decapitato alcuni potentati locali sono alla resa dei conti e mentre non credo nella capacità dei governi occidentali di intraprendere azioni decisi, credo che quello cinese abbia i mezzi per farlo, non essendo una democrazia e avendo sino a prova contraria il controllo pieno di esercito, polizia e sistema bancario. Non sono solo capitali USA ad avere scorazzate per il pianeta ma anche capitali cinesi che ora rientrano in patria. Bernanke non può permettersi di rimanere l’unico ad alimentare la bolla del credito e con ogni probabilità ha avuto pressioni enormi dal proprio governo. Questo vuole dire che la crescita economica mondiale si inabisserà e che l’Europa che vorrebbe essere una grande Germania verrà massacrata da un nuovo contesto che penalizzerà in maniera estrema i paesi che adottano politiche mercantiliste. A tutta evidenza, le autorità tedesche e comunitarie sembrano non avere capito e andare in direzione opposta; se è come dico in Europa nei prossimi mesi la situazione diverrà terribile e il problema non sarà solo italiano ma vederemo un brutale peggioramento in Francia e in Germania con cali del PIL generalizzati. Quando il DAX il prossimo autunno ma forse prima inizierà a calare del 10% la settimana, forse i tedeschi capiranno ma sarà tardi per avviare politiche di rilancio dell’economia interna attraverso spesa pubblica. Un break up disordinato dell’area euro nei prossimi anni è lo scenario più probabile.

icebergfinanza
Scritto il 24 giugno 2013 at 12:33

john_ludd@finanza,

Si ma c’è ancora tempo … e le variabili sono infinite!

john_ludd
Scritto il 24 giugno 2013 at 13:20

icebergfinanza,

detta da uno studioso di Hyman Minsky è davvero un’affermazione sorprendente. Non c’è mai tempo, non si può prevedere quando e quanto velocemente la stabilità erroneamente intesa come compressione della volatilità nei mercati finanziari da spazio e forza al suo opposto.

quesalid
Scritto il 24 giugno 2013 at 13:32

john_ludd@finanza,

Il prof. Didier Sornette è di opinione opposta

https://www.youtube.com/watch?v=C_eFjLZqXt8

icebergfinanza
Scritto il 24 giugno 2013 at 14:03

john_ludd@finanza,

Sai benissimo che la variabile “banche centrali” è ancora sul tappeto… possono solo ritardare l’inevitabile

john_ludd
Scritto il 24 giugno 2013 at 14:24

quesalid@finanza,

Sornette ha svolto un’analisi interessante per anni, cerca in rete questo documento che è molto più ampio del video di cui hai pubblicato il link:

Didier Sornette – The Illusion Of The Perpetual Money Machine

Innanzitutto sia chiaro che non mi passa neppure per l’anticamera del cervello di collocarmi a meno di 10 gradini di distanza da un personaggio di quello spessore, tuttavia dissento in parte. Quello che afferma Sornette mi trova concorde ma non è sufficiente. L’attuale sistema sociale/economico/finanziario, strettamente connesso con la disponibilità e il costo delle risorse naturali necessarie per il suo sostentamento (elemento assente in ogni analisi da parte di un economista), è fortemente non lineare e non è un sistema osservabile e controllabile (nel senso della teoria dei sistemi). Il mondo è non stazionario e non ergodico ovvero le statistiche di un periodo passato possono non essere rappresentative per il periodo corrente. Sono molto più incline a pensarla come Nassim Taleb e il suo maestro il defunto matematico Benoit Mandelbrot, che come Sornette: siamo in balia di processi stocastici che seguono la legge di potenza e non le leggi utilizzate da ogni modello di analisi del rischio.

Comunque complimenti, se ti cimenti a questo livello sei in una buona posizione di partenza per poter comprendere che non puoi comprendere quanto accade ora o tra 6 mesi, ma sei costretto a provarci dall’insaziabile necessità di comprendere della tua massa cerebrale. Passando da una delusione all’altra come tutti quanti prima e dopo di te.

quesalid
Scritto il 24 giugno 2013 at 14:58

john_ludd@finanza,

Gregory Bateson (http://en.wikipedia.org/wiki/Gregory_Bateson) diceva, parlando del sacro e del suo legame con la salute, che per lui, in quanto scienziato esisteva questa forma di sacro: la sacralità di uno scienziato consiste nell’umiltà riguardo a quello che conosce oggi, ma nell’arroganza di potere un giono comprendere quello che oggi sembra impossibile conoscere.
Dicamo che è un “koan” zen….. :-)

john_ludd
Scritto il 24 giugno 2013 at 15:16

quesalid@finanza,

vedi che ci sei… la moglie di Bateson fu Margaret Mead un grande antropologo… è il comportamento dell’uomo che crea il mondo, quel magma insondabile che rende ognuno di noi una realtà e un mondo a parte. Puoi solo sorridere agli stolidi che cercano di creare un modello matematico dell’economia. Al di là dell’assurdità che non contengono la variabile tempo (pazzesco vero ? eppure pretendono di prevedere il mondo) non tengono conto dell’uomo e ogni uomo è differente. Ci sono 7 miliardi di persone e 7 miliardi di mondi differenti; è solo la cultura, cioè la memoria collettiva senza la quale saremmo meno che scimmie, che permette a un membro di una cultura di interloquire con membri della stessa cultura e solo in parte. Il resto è alieno, inconoscibile e meraviglioso. Avere paura del diverso è avere paura della vita che è varietà in mutamento, vuole dire preferire la stasi cioè la morte.

quesalid
Scritto il 24 giugno 2013 at 15:21

john_ludd@finanza,

Ma non è un modello matematico dell’economia: è una ipotesi sulle distribuzioni statistiche.
L’ipotesi Sornette è una ipotesi sulle distribuzioni probabilistiche (diverse dalla power law) che si applica a diversi settori: fluidodinamica, terremoti, attacchi epilettici…. ed è altamente dinamico. Incidentalmente si applica pure alla borsa … ma incidentalmente…. :-)

silvio66
Scritto il 24 giugno 2013 at 15:40

Scusa andrea, ma cosa ti aspettavi dai grillini? Di finanza, come la maggioranza degli italiani non sanno nulla. Ogni giorno scrivo sul blog esortandoli a prendere contatto con te ed altri liberi pensatori, cacciando gli esperti della domenica a cui si rivolgono adesso. Sei sicuro che il carpe diem degli italiani sia esaurito? Vogliamo dimenticare che grazie alla loro presenza hanno costretto gli altri a gettare la maschera rivelando a tutti che sono vent’anni che fanno finta di litigare? Col senno di poi, forse oggi capiamo il perché del rifiuto a bersani. Forse loro sapevamo prima di noi che questi sono vent’anni che intrallazzano con Berlusconi, e oggi lo vedono tutti. Se fra sei mesi gli chiederanno spiegazione delle stronzate che dice oggi riguardo al defalt? Gli italiani sono ancora li che pensano alla campagna elettorale dove tutto ciò che è stato detto è stato rovesciato come un calzino, altro che le sparate di grillo. Le persone oneste come te devono assolutamente prendere contatto con i parlamentari del m5s, senza smettere mai di provarci. Non importa quante porte ti sbatteranno in faccia, continua a cercarli!
Sono gli unuci onesti degli emicicli parlamentari, non dimentichiamolo mai e cerchiamo di sostenerli con le nostre competenze, ognuno come può. Tu andrea più di me o di altri.

aglio
Scritto il 24 giugno 2013 at 15:44

john_ludd@finanza,

Scusa John,
io non ho competenza in campo energetico, ma seguo sempre con interesse i tuoi commenti (e quelli degli altri lettori del blog) relativi alla scarsità delle fonti tradizionali in rapporto agli sviluppi delle fonti rinnovabili.
E vorrei chiedere a te e agli altri lettori un parere sul fatto che nel mondo occidentale (soprattutto, ma non solo) si ponga sempre molta enfasi sulla ricerca e l’innovazione, salvo poi “insabbiare” o “demolire” i risultati delle ricerche quando arrivino a produrre effettivamente delle possibili soluzioni.
Faccio l’esempio degli studi sul magnetismo e le conseguenti invenzioni di Tesla o – per restare in casa nostra e in tempi più recenti – Focardi-Rossi e la fusione fredda.

Ma si potrebbe allargare il campo, per esempio al settore della medicina/farmacia.
Quante cure sono viste come “eresie” dal mondo della medicina ufficiale ed invece funzionano più che bene per certe patologie (omeopatia, agopuntura, erboristeria…).

In sostanza: che ne sappiamo noi che non si siano già realizzate tante scoperte che potrebbero semplificare la vita a tutta l’umanità e che invece non ci vengano tenute nascoste/inaccessibili per il puro tornaconto delle solite oligarchie?

Ecco: dare la possibilità a chiunque di sfruttare brevetti già registrati e mai sfruttati, credo sarebbe una grande spinta per tirarci fuori da questa m.da in cui siamo piantati.
O è solo l’utopia della mia ingenuità?

john_ludd
Scritto il 24 giugno 2013 at 16:08

aglio@finanza,

chi non ha una minima educazione scientifica cade facilmente nella tentazione di credere in quel che legge se in qualche modo lo trova consolatorio o semplicemente vicino a proprie tesi precostituite. Direi anzi che questo accade a chiunque ma relativamente a mirabolanti invenzioni etc… in special modo. Una supposta invenzione deve essere sottoposta al vaglio di altri sperimentatori e poi di altri ancora… Il ciclo teoria scientifica, dimostrazione sperimentale, accettazione, sviluppo di applicazioni tecnologiche dura decenni e purtroppo questo la carenza di cultura non lo rende comprensibile al 99% delle persone che preferiscono credere ad altro, dai complotti delle oligarchie in giù (o su). Il dispositivo che utilizzo per scrivere questo messaggio è l’evoluzione di applicazioni che si sono sviluppate dopo il 1970 in conseguenza dello sviluppo dei primi micro processori. Questi sono costituiti dall’integrazione di componenti elementari sviluppati dalla fine degli anni 40. La comprensione delle leggi della fisica che ha permesso di sviluppare i primi transistor si è sviluppata per passi nei 100 e passa anni precedenti. E così è per tutto il resto. Le celle solari sono oggi economicamente convenienti ma i primi prototipi sono stati sviluppati oltre 40 anni fa e la fisica risale ai primi del 900. Il processo di accumulazione del sapere è lentissimo e coinvolge decine di migliaia di scienziati, ricercatori e ingegneri. Dal momento in cui inizia la fase di studio di un nuovo medicinale possono passare tranquillamente 20 anni prima che eventualmente venga posto in commercio. E’ una bruttissima caratteristica dell’italiano medio credere nelle virtù salvifiche del “grande singolo”, l’inventore solitario osteggiato dai potenti etc… Einstein che è stato un genio immenso scrisse più volte che il suo pensiero si è formato grazie ai giganti che lo avevano preceduto. Il terribile livello di preparazione che fornisce la scuola italiana è alla base del mio profondo sconcerto e pessimismo profondo sul futuro di questo paese ben intenzionato a finire non in seconda classe ma in terza o quarta nel solo spazio di una generazione. Non esiste a tutt’oggi la benché minima traccia che questo possa cambiare. Per risolvere un problema bisogna innanzitutto riconoscere che esista ma l’italiano medio preferisce i complotti e i suoi padroni sono ignoranti come lui, solo molto più ricchi.

aglio
Scritto il 24 giugno 2013 at 17:28

john_ludd@finanza,

Capisco i miei limiti.
Tuttavia Tesla aveva realizzato

john_ludd@finanza,

Capisco i miei limiti di sognatore…
Tuttavia i lavori e gli studi di Tesla non hanno fatto una fine tanto trasparente.

E troppo spesso quella che dovrebbe essere una giusta “attesa sperimentale” sembra proprio un intenzionale “insabbiamento”.

Comunque grazie!

kthrcds
Scritto il 24 giugno 2013 at 17:35

“Spesso e volentieri mi chiedo per quale motivo perdo tempo”

Lei non sta perdendo tempo. Lei sta facendo una meritoria opera di divulgazione unitamente a Bagnai, Borghi, Undiemi e altri ancora sia in Italia che all’estero.

sd
Scritto il 24 giugno 2013 at 22:11

aglio@finanza,

Aglio al giorno d’oggi per comprendere cosa stà accadendo all’interno del mondo della “SCIENZA” valgono dei semplici principi. E non solo, si può applicare anche ad altri settori della società.

Come ad esempio: A chi giova? e Chi è che paga?

A chi giova usare energie alternative?
Chi paga la ricerca su di esse?

A chi giova ricercare e trovare medicine e rimedi alternativi?
Chi paga la ricerca su di essi?

Quando avrai risposto alle mie semplici domande…………non ti serviranno “forbiti” articoli con spiegazioni super convincenti per renderti conto della REALTA’

Un saluto

SD

PS
A chi giova il DP? …………segui i soldi (come diceva Falcone) e troverai la risposta

francia r
Scritto il 25 giugno 2013 at 08:54

Hai ragione, Egregio SD

ed aveva ragione anche Falcone, solo che in questo paese i ragionamenti semplici sfuggono alle menti troppo profonde dei nostri mezzi d’informazione e dei nostri politici … pensa che caso curioso, probabilmente la stessa persona su cui stava indagando per ben altri motivi, oggi è al centro dell’attenzione mediatica perchè condannato per la sua “passione” di “mignottaro”.
Pensa … non ho ancora trovato un giornale o ascoltato una trasmissione dove non si parlasse di persecuzione …. in effetti la nostra magistratura è strana … si dimentica delle indagini approfondite svolte da un pool di magistrati trucidati … lascia che la loro memoria sia calpestata e umiliata da buffoni e lacchè e poi … un bel mattino inchioda un boss del calibro di silvio per due mignotte … non ho parole.

dostojevsky
Scritto il 25 giugno 2013 at 09:36

definire b. un boss è inappropriato, è soltanto un imprenditore traffichino come in italia se ne sono visti migliaia, solo smisuratamente più ambizioso e scaltro nel farsi strada degli altri, non così scaltro da riuscire ad evitare di farsi incastrare dai suoi rivali su questioni marginali rispetto al suo core business… ma del resto se avessero attaccato b. sui lati oscuri della sua carriera politica/imprenditoriale si sarebbe creato un precendente che potenzialmente poteva decapitare buona parte dell’attuale elite di questo paese, non tanto diversa dal suddetto nella gestione del potere e degli affari.

ilcuculo
Scritto il 25 giugno 2013 at 10:13

sd@finanza,

Ma veramente credete che il processo scientifico sia controllabile ?

Non ci riusci la chiesa con la sua Santa inquisizione ai tempi di Galilei, non ci riuscirà oggi nessuno in un erain cui la comunicazione ha a disposizione innumerevoli canali.

Certo se si puntassero tutte le risorse sulle energie alternative probabilmente il processo subirebbe una accelerazione ma in molti casi il problema non sta nella scoperta di base ma nell’ingnegnerizzazione e nello sviluppo su larga scale.

Quest’ultimo può essere intralciato o agevolato dalla politica e dalle lobbi attraverso interventi di natura normativa e fiscale. Ma è una battaglia di retroguardia.

Comunque ai generali il numero dei caduti in battaglia interessa poco.

francia r
Scritto il 25 giugno 2013 at 11:03

dostojevsky@finanza,

No Egregio, gli Imprenditori sono altre figure professionali. In effetti forse boss è un tantino riduttivo, ma l’imprenditore (+/- onesto) si confronta con il mercato, rischia il suo ed è soggetto a tutte quelle “simpatiche” leggi ,regole e “tassine” che finiscono spesso per distruggerlo, non ha potenti amici che gli regalano soldi / televisioni / protezioni e non riesce MAI a cambiare le regole della società “pro domo sua”, per quanto stronze esse siano. Non confondiamo la cioccolata con altro.

Per tornare alle cose serie, l’articolo del Capitano come al solito è notevole e ricco di spunti.
A proposito delle turbolenze di mercato … sull’oro e argento sono state aperte forti posizioni ribassiste che nel breve ne hanno fatto crollare il valore …. i T-Note sono in flessione netta +/- dallo stesso momento in cui sono iniziate queste scommesse “al ribasso” … un anticipo divino sulla futura decisione della fed di abbandonare il quantitative easing ??? Nel frattempo il Giappone ha mandato in fumo una bella montagna di yen per l’anima del piffero e la CINA ha deciso di” fare la guerra al suo sistema bancario ombra” e non continuerà più a sostenere a tutti i costi il previsto +7,5% annuo ….. Ma sono tutti andati allo stesso BAR?
Okkio marinai … quà stanno preparando qualcosa ….

dostojevsky
Scritto il 25 giugno 2013 at 11:25

francia r@finanza,

infatti avevo specificato imprenditore “traffichino”, non volevo in alcun modo associarlo in alcun modo ad un imprenditore +/- onesto, ci mancherebbe pure quest’altro insulto per quella categoria.

tornando alle cose serie, rinnovo a mia volta i complementi ad andrea per la qualità e sincerità delle informazioni che divulga (e ai molti commentatori del blog che le arricchiscono) e sul tema citato da francia leggevo un articolo interessante pubblicato su orizzonte 48 che prova a fare un po’ il punto della situazione, tante cose non sono certo nuove, altre inquadrano aspetti decisamente interessanti dell’attuale momento. buona lettura a chi ne ha voglia :)

http://orizzonte48.blogspot.it/2013/06/lo-scenario-bancario-frattalico.html

Scritto il 25 giugno 2013 at 19:06

Per il capitano: Apprezzo molto le tue analisi, ma secondo me tu non vuoi, incosnsciamente, tener conto della variabile “irrazionalità umana”. Io ricordo sempre che in certe situazioni, tipo l’haisel o Duinsburg, decine di persone sono morte non per un motivo reale, ma solo perchè è scoppiato il PANICO. Se solo si fossero limitati a stare fermi, non mi sembra difficile, non sarebbe successo nulla ma non è andata così. L’uomo non è che per una piccola parte un essere razionale, è soprattutto un animale, caratteristica che viene fortemente alimentata dall’essere in una massa; le chiamano emozioni, e godono( a torto) di ottima reputazione. Quindi, le tue analisi sono corrette, ma non garantiscono nulla, proprio perchè siamo scemi.
X il cuculo.
beh, che lo sviluppo tecnologico e scentifico sia controllabile, non è un sospetto, è un fatto. Lo dimostra la storia, con la scienza rimasta frenata per 8000 anni, prima di poter poi svilupparsi in 200 arrivando all’attuale livello; mi sembra una realtà storica assolutamente oggettiva. Anche, anzi soprattutto oggi per sviluppare la ricerca occorre denaro, molto denaro, e quindi indirizzarla, influenzarla o bloccarla non mi sembra cosi difficile per i vari potentati economici, non dimentichiamo che tra loro si aiutano, se tu non rompi a me, io non rompo a te.. La storia c’insegna che certe tecnologie si sarebbero potute sviluppare molto tempo prima se gli fosse stato permesso.
Francia
A mio parere, B. è l’immagine perfetta dell’italiota medio, ipocrisia, figa, bauscia e barzellette con il must di essere ricco, il sogno di tutta la plebe. Da qui, i voti e il potere. In quanto al fatto che l’abbiano condannato per delle mignotte, non mi sembra cosi scandaloso, anche nei grandi USA Capone fu condannato per evasione fiscale, che visto chi era, non mi sembra poi l’esempio di una giustizia granchè efficente, ed è ancora così. A mio parere ha fatto l’errore di sparare cazzate, di fare l’innocente, secondo me se si fosse limitato a dire: “sono ricco e mi piace la gnocca, che male c’è” invece di mettere in piedi quelle stronzate da vittima, “chi io? erano riunioni religiose e io pagavo migliaia di euro perchè volevo aiutare” avrebbe raccolto mote simpatie, invece cosi ha fatto incazzare molti, a partire dai suoi giudici, che si sono sentiti prendere in giro, checchè si dica, chi nega l’evidenza non si limita a essere scorretto, ma ti manca anche di rispetto. Va bene tutto, ma non prenderci per cretini.

billbill
Scritto il 26 giugno 2013 at 09:08

Io mi sento molto rappresentato da lui!!!!
http://www.youtube.com/watch?v=Q35hSoV_Dfw&feature=youtu.be

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