BABBO NATALE MONTI!

Scritto il alle 12:22 da icebergfinanza

 

Ieri Babbo Natale Monti ha scritto una letterina agli italiani, non tutti ovviamente, quelli eroici che quotidianamente subiscono la devastante pressione di un fisco che chiude un occhio in altre direzioni, osservando la devastazione del loro potere di acquisto, mentre qualche esaltato deflaziona e svaluta il loro reddito.

(AGI) – Roma, 21 nov. – “Sarebbe un errore” detassare le tredicesime “perche’ le condizioni della finanza pubblica e del debito pubblico non ce lo consentono ancora. Spero che i futuri governi abbiano il cuore meno raggrinzito”.

Visto che è in inglese ve lo traduco io…

(AGI) – Roma, 21 nov. – “Sarebbe un errore” detassare le tredicesime “perche’ le condizioni della finanza pubblica e del debito pubblico non ci consentono ancora di andare a prendere i soldi li dove sono, destinati a spese inutili e improduttive. Spero che in futuro il  mio nuovo governo, il Monti-bis, abbia il cuore meno raggrinzito, ma non ci conterei molto”.

Non contateci Ragazzi, soprattutto Voi che eroicamente sostenete l’economia civile di questo Paese, Voi piccole e medie imprese, imprese familiari, come dice la recente TABELLA di Price Waterhouse Coopers, su 185 Paesi al mondo voi resistete alla 131 posizione, pressati e seviziati fiscalmente, 269 ore all’anno per adempiere alle questioni fiscali, all’immolazione sull’altare della tassa!

E’ incredibile come possa esistere ancora oggi un tessuto economico fatto di piccole e medie imprese in questo Paese.

Secondo alcune stime si tratta di 8/9 miliardi di euro, quanto necessario per detassare le tredicesime degli italiani. Lascio a Voi il compito di trovare questi miliarducci in mezzo alle inutili spese dello Stato, mentre qualche prodotto della scienza economica nostrana propone di svendere il patrimonio pubblico o privatizzare sua madre.

Buon Natale Ragazzi, al posto delle palline usate per l’albero usate cartelle esattoriali, offre il governo!

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9 commenti Commenta
ferrariferrari
Scritto il 22 novembre 2012 at 12:54

CONCORDO PIENAMENTE CON LA TRADUZIONE DALL’INGLESE, MA LA FONTE NON E’ MONTI O IL GOVERNO MONTI, MA IL GOVERNO BERLUSCONI-BERSANI-CASINI, NON BISOGNA DIMENTICARSI CHE OGNI GOVERNO PER GOVERNARE HA BISOGNO DI UNA MAGGIORANZA PARLAMENTARE, CHE IL POTERE LEGISLATIVO E’ DEL PARLAMENTO, E CHE PER QUANTO RIGUARDA LA POTESTA’ LEGISLATIVA DEL GOVERNO “I DECRETI LEGGE” DEVONO COMUNQUE ESSERE CONVERTITI IN LEGGE DAL PARLAMENTO.
TRADUZIONE DALL’INGLESE: Roma, 21 nov. – “Sarebbe un errore” detassare le tredicesime “perche’ le condizioni della finanza pubblica e del debito pubblico non ci consentono ancora di andare a prendere i soldi li dove sono, destinati a spese inutili e improduttive. Spero che in futuro il mio nuovo governo, il Monti-bis, abbia il cuore meno raggrinzito, ma non ci conterei molto”.

giobbe8871
Scritto il 22 novembre 2012 at 13:49

ferrariferrari@finanza,

ben detto Ferrari.

Casini, Bersani e il P2 Berlusconi :twisted:

giobbe8871
Scritto il 22 novembre 2012 at 14:09

…Ci vogliono l’euro e l’Europa, perché senza sarebbero difficili gli scambi commerciali e impossibile la delocalizzazione produttiva nelle periferie, che vanno rese appetibili come la Cina e l’estremo oriente. Ma non ci vuole un’euro troppo forte, e dunque va mantenuto sotto attacco, perché altrimenti Russia, Cina e India potrebbero pensare di liberarsi dei dollari, e sarebbe una catastrofe per Obama.

L’unica soluzione è fare presto un blocco comune, gli Stati Uniti d’Europa prima e gli Stati Uniti dell’Occidente poi: unire i destini e ridelineare centri e periferie dell’impero.

http://www.byoblu.com/

DESTINO MANIFESTO ? EHH :mrgreen: :wink: :lol: :twisted::twisted:

giobbe8871
Scritto il 22 novembre 2012 at 14:10

E’ incredibile come possa esistere ancora oggi un tessuto economico fatto di piccole e medie imprese in questo Paese.

E’ incredibile come possa esistere ancora oggi un tessuto economico fatto di piccole e medie imprese in questo Paese.

E’ incredibile come possa esistere ancora oggi un tessuto economico fatto di piccole e medie imprese in questo Paese.

idiocrazia
Scritto il 22 novembre 2012 at 17:13

giobbe8871@finanza,

Il prof. Galloni che ,é bene ricordarlo, aveva previstonlo scorso aprile che in autunno il rapporto debito pil sarebbe andato al 126% mentre molti straparlavano su -1% -0,7 etc. Di consolidamenti vari. Sulle imprese italiane fa il paragone con caporetto quando i soldati italiani invece di obbedire agli ordini e morire fuggirono restando vivi permettendo di avere ancora un esercito con cui alla fine vincere. Con le imprese sta accadendo lo stesso, gli italiani essendo scemi cercano in tutti i modi quasi per istinto di resistere e sopravvivere contro ogni logica… Speriamo

Giuseppe

kry
Scritto il 22 novembre 2012 at 17:46

giobbe8871@finanza,

idiocrazia@finanza,
Commenti (n° 1)Commenta
Kry Scrive:
22 novembre 2012 alle 10:55
SPREAD RISTRETTO PER TUTTI…OFFRO IO! Io invece offro una buona notizia e sicuramente non dobbiamo ringraziare Monti. http://www.finanza.com/Finanza/Dati_Macroeconomici/Italia/notizia/Italia_a_ottobre_commercio_extra_Ue_in_surplus_a_15_miliar-384028 Italia: a ottobre commercio extra Ue in surplus a 1,5 miliardi
Flavia Scarano
22 novembre 2012 – 10:28 MILANO (Finanza.com) A ottobre, rispetto al mese precedente, l’Italia ha registrato una crescita per entrambi i flussi commerciali: +0,7% per le esportazioni e +1,1% per le importazioni. Lo rilevano i dati pubblicati dall’Istat. L’incremento congiunturale delle esportazioni ha riguardato energia (+6,2%) e beni strumentali (+3,4%), mentre beni di consumo e prodotti intermedi hanno registrato una flessione (rispettivamente -1,9% e -1,3%). La crescita congiunturale delle importazioni ha interessato i principali raggruppamenti di beni, e in particolare quelli strumentali (+3,6%). I beni di consumo durevoli sono calati del 2,9%. Nell’ultimo trimestre la dinamica congiunturale delle esportazioni è stata positiva (+0,7%) ed è stata trainata dai beni di consumo non durevoli (+3,0%) e dai prodotti intermedi (+2,6%). L’energia (-2,8%) e i beni strumentali (-1,6%) hanno mostrato invece una variazione congiunturale negativa. Sempre nell’ultimo trimestre, l’Istat ha rilevato anche per le importazioni una crescita congiunturale (+1,5%), sostenuta dall’energia (+5,8%) e, in misura minore, dai beni di consumo non durevoli (+1,5%). I beni strumentali (-8,1%) sono in forte flessione. Su base annua le esportazioni hanno presentato un notevole incremento (+17,2%), che ha coinvolto tutti i principali comparti. La più contenuta crescita delle importazioni (+2,3%) è dovuta soprattutto all’energia (+7,8%), mentre i beni di consumo durevoli (-6,4%) hanno registrato una marcata flessione. A ottobre 2012 la bilancia commerciale con i paesi extra Ue ha mostrato un avanzo di 1,5 miliardi di euro, in netto miglioramento rispetto a ottobre 2011 (-657 milioni). Nello stesso mese è migliorato anche l’avanzo nell’interscambio di prodotti non energetici, che passa da 4,4 a 6,7 miliardi.
SPERIAMO.

sd
Scritto il 22 novembre 2012 at 17:56

Molte piccole, micro e medie imprese italiane resistono perchè hanno un tornaconto lavorando in un settore di nicchia (hehehe tipo le aziende di onoranze funebri…di qui anche il PdR e il PdC un giorno avrà bisogno…speriamo presto).

Altre resistono perchè non hanno alternative e subiscono “stringendo i denti”.

Quelle che potevano hanno chiuso e i titolari sono andati a lavorare all’estero.

Probabilmente qualcuno resta perchè ama il posto i cui vive.

SD

icebergfinanza
Scritto il 23 novembre 2012 at 06:41

Cerchiamo di fare riferimento all’argomento di ogni singolo articolo e non utilizzare tutti gli spazi a caso…

Questo di DORF lo riposto io sotto l’articolo di riferimento…………….

azz ragazzi. ce n’è una al giorno. ora hanno la fissa del redditometro sti tecnici del cazzo.

LO SCONTRO E’ TRA PARTITO DELL’ELUSIONE E PARTITO DELL’EVASIONE

hei capitano, sai chi è giovanni zibordi? si vero? ecco cosa scrive.

DI GIOVANNI ZIBORDI
cobraf.com

Lo Scontro è tra Partito Dell’elusione e Partito Dell’evasione. Dove il primo è composto da politici, statali, funzionari UE…corporatione, istituzioni finanziarie, multinazionali, traders anche…che riescono a ricevere legalmente molto di quello che pagano e le piccole imprese e lavoro autonomo che legalmente dovrebbero pagare oltre il 60% a causa di leggi fatte o influenzate dai primi e cercano di evadere per arrivare a pagare come questi figli di buona donna della politica, finanza globale e multinazionali

In Italia non solo si pagano troppe tasse in aggregato (questa settimana c’erano articoli che riportavano che siamo 9 punti % sopra la media OCSE, 43% del pil contro 34% degli altri), ma non si evade ed elude come all’estero e quando uso il confronto con l’America, a differenza di voi che parlate per sentito dire e per letto su Repubblica, so quello che sto dicendo, sia per esperienza che per studio.

Nella foto: Attilio Befera, direttore dell’Agenzia delle Entrate

Befera dichiara oggi che: “un milione di famiglie dichiarano reddito zero…” per cui deve stanarle. Non dice però se siano ricchi che spendono 10 mila euro al mese o famiglie che spendono 1300 euro al mese.

In America se guardi a chi ha reddito superiore ai 202 milioni di dollari l’anno, le 400 famiglie più ricche d’America, 6 famiglie hanno pagato zero tasse e altre 110 famiglie hanno pagato meno del 15%.

Non sto parlando di gente che ha grandi patrimoni, ma come gli Agnelli da noi non mostra un reddito annuo tassabile rilevante perchè incassa capital gain e dividendi tassati alla fonte o a livello corporate o come DeBenedetti prende la residenza in Svizzera, sto parlando di gente che ha un reddito personale dichiarato superiore ai 200 milioni di dollari e invece di pagare le aliquote che tutti pagano ne paga la metà (e in alcuni casi quasi niente).

In aggregato le 400 famiglie più ricche d’America sai quanto hanno pagato di tase federali sul reddito (dati 2009) ? Il 19.9%, Questa è il gruppo di dichiarazioni dei redditi americane superiori ai 200 milioni in su l’anno e in media questo gruppo guadagna sui 400 milioni l’anno. Quanto paga in media ? 80 milioni e se ne tiene stretti 320 milioni, ogni anno. Sarebbe bello per un lavoratore autonomo italiano o una SrL pagare legalmente un 20% invece del 60% che si paga da noi no ? ( come mostrato più volte da Lanci se poi tieni conto di tutte le imposte una SrL arriva a pagare il 70%. Ovviamente in USA oltre alle tasse sul reddito federali ci sono tasse statali da aggiungere per cui il totale sale, ma arriva al 25% circa).

Ma Obama o il suo ministro delle Finanze Geithner o il loro Attilio Befera cioè il capo dell’Internal Revenue, IRS, Douglas_Shulman hanno denunciato la cosa, scatenato la caccia agli elusori e apprestato nuovi redditometri e indicatori per stanarli ? No. La legislazione fiscale è così complicata che se puoi pagare i grandi studi di commercialisti e avvocati ti dimezzi le tasse legalmente, LE ELUDI. Queste notizie sui ricchi che pagano metà delle tasse che devono le leggi ogni settimana ad esempio su Reuters nella colonna di David Cay Johnston, ma nessuno nel governo o parlamento americano fa niente, perchè le loro campagne elettorali sono finanziate da queste famiglie. Questo nonostante il deficit pubblico annuo sia dal 2009 in USA oltre il 10% del PIL (mentgre il nostro è solo 2% del PIL), un deficit di 1200 miliardi di dollari l’anno, per cui lo stato americano avrebbe bisogno che i miliardari paghino le tasse come gli altri

Befera e Monti inventano nuovi strumenti di repressione fiscale verso gente che ha la colpa di lavorare in proprio, ma che spende sempre meno e ora chiude con frequenza l’attività, mentre in America verso i miliardari con redditi DICHIARATI di centinaia di milioni, che vivono con eserciti di servitori in modo sempre più opulento al punto che hanno ristoranti e ora anche linee aeree dedicate ai loro cani e gatti, leggi che pagano in media la stessa percentuale degli operai e segretarie. Nessuno nel governo progressista di Obama parla della loro elusione fiscale e nessuno in Italia fa dei confronti con “noi italiani che non paghiamo le tasse, mentre in America invece…”

Sai quanto pagano Amazon, Blackrock, Goldman, Starbucks, Google e tante altre multinazionali che operano qui n Italia o Inghilterra e in Europa in genere, dove raccolgono qui milioni di fatturato ? Più o meno niente. In Inghilterra ad esempio c’è una discussione anche in parlamento sul fatto che molte multinazionali non pagano niente, usando complicati schemi di trangolazione tra Lussemburgo, Irlanda, Bahamas… E in America dove sono basate non pagano molto di più, in molti casi società come General Electric pagano dei 4% di tasse in un anno, l’intera industria dei fondi hedge e non di Wall Street paga il 15%. E infatti le multinazionali e grandi corporations vanno benissimo nonostante la crisi, sono piene di soldi e senza debiti

Gli artigiani, lavoratori autonomi, professionisti, ristoratori, negozianti e piccole imprese italiane invece pagano sul 60% di tasse del loro reddito qui nel nord-italia e infatti vanno sempre peggio e vanno falliti a migliaia

Se vuoi ti posso citare dozzine di esempi, presti dagli esperti di fisco più rispettati in America, quello del New York Times, David Cay Johnson ad esempio in Everybody/dp/1591840694/ref=la_B001KDG3PW_1_2?ie=UTF8&qid=1353558976&sr=1-2 “Perfectly Legal: The Covert Campaign to Rig Our Tax System to Benefit the Super Richand Cheat Everybody Else”

le multinazionali, le grandi banche e fondi, le corporations da Luxottica a Google a Goldman Sachs a Amazon a Barclay’s a Blackrock pagano in media IN AGGREGATO intorno al 20% di tasse ANCHE SE IN TEORIA NE DOVREBBERO PAGARE TRA IL 34% e il 50% circa se guardi alle aliquote (a seconda dei paesi, Italia, USA, Inghilterra). E ci sono molti casi eclatanti di corporations che pagano meno del 10% vedi la polemica questo mese in Inghilterra sulle corporations estere che operano da loro con miliardi di fatturato che NON PAGANO NIENTE come Starbucks o Amazon..

Ma per la grancassa dei media “il record dell’evasione tra i paesi civili” non sono i politici della UE, BCE e FMI esentasse per legge, non sono i mega fondi di NY e Londra che pagano il 15% (per la leggina del “Carried Interest”) che finanziano Obama e chiedono a Monti di far pagare i BTP scatenando la Guardia di Finanza, sono le piccole imprese e i lavoratori autonomi italiani, a cui bisogna arrivare a spremere tutto il 60% o 70% del loro reddito che dice la legge gli impone.

Giovanni Zibordi
Fonte: http://www.cobraf.com
22.11.2012

vi invito a leggere i commenti alla fine

by DORF

astonmartindb9
Scritto il 25 novembre 2012 at 10:57

Ritengo inutile continuare a lamentarsi fra noi che siamo troppo oberati di tasse, che non ce la facciamo più, che ……
Non vi sembra sia giunta l’ora di scendere in piazza a far sentire la nostra voce ?
Non venite a dirmi che fra poco ci sono le elezioni. Sappiamo già come andranno a finire: con un Monti bis e con quei quattro cagasotto di politici che non hanno il coraggio di dirgli basta.

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