DER SPIEGEL: MONTI E IL VESPAIO TEDESCO!

Scritto il alle 10:34 da icebergfinanza

Bisogna ammettere che ultimamente le dichiarazioni del professor Monti lasciano sconcertati, non sai se piangere o ridere.

«Penso che se il governo precedente fosse ancora al potere lo spread sarebbe a 1.200, o qualcosa del genere». Lo dice il premier Mario Monti in un’intervista rilasciata al Wall Street Journal (due giorni dopo quella allo Spiegel tedesco). «Non voglio essere amato ma che il governo sia credibile e di Vito Lops – Il Sole 24 Ore – leggi su http://24o.it/AVVba

Fantastico no a 1200 eravamo nei mitici anni 70!

Avrebbe potuto dire qualunque altra cosa nell’Intervista a Der Spiegel, spiegare come in realtà le banche tedesche abbiano gravi responsabilità nella crisi europea, sottolineare per l’ennesima volta i benefici che l’euro ha portato al popolo tedesco, l’assegno in bianco che continuano incassare continuando a raccontare leggende metropolitane al proprio popolo ma no, meglio sollevare un vespaio, dichiarando che è un diritto dei governi quello di mantenere «un proprio spazio di manovra» indipendente rispetto alle decisioni dei Parlamenti, altrimenti «una disintegrazione dell’Europa sarebbe più probabile di un’integrazione».

E buona notte alla sovranità popolare anche se gli attuali parlamenti sembrano più un covo di delinquenti che si fa gli affari propri, più che rappresentanti del popolo.

Ecco perchè un manipolo di speculatori politici ha votato recenetemente senza fare alcuna domanda il “fiscal compact” e le sue demenziali responsabilità, ecco perchè i principali leader dei partiti si sono defilati.

Non so Voi ma ho la sensazione che stia per succedere qualcosa, c’è nell’aria qualcosa di strano! Qualcuno parla del cavallo di Troika in arrivo  altri invece giustamente continuano ad argomentare i benefici del ritorno alla lira.

Date un’occhiata intorno al di la delle dichiarazioni di facciata, nessuno vuole più questa Europa, nessuno tranne quelli che preferiscono continuare a fare soldi sulla sua agonia e un’ambigua banca centrale europea. Peccato davvero perchè il destino manifesto …sta ridendo a crepapelle.

Westerwelle: «Il controllo parlamentare sui governi non si discute». Portavoce Merkel: «Non condividiamo i timori» Il ministro degli Esteri tedesco Westerwelle (Epa) L’intervista rilasciata domenica al Der Spiegel dal premier italiano Mario Monti non poteva non suscitare pesanti reazioni da parte tedesca. Il segretario dell’Unione cristiano-sociale (Csu) bavarese, Alexander Dobrindt, parla di «attentato alla democrazia», aggiungendo che «la brama di soldi dei contribuenti tedeschi spinge il signor Monti a un florilegio anti-democratico». E anche i deputati liberali e della Spd chiedono a gran voce che l’Europa «rimanga democraticamente legittimata».

WESTERWELLE: «RAFFORZARE LA DEMOCRAZIA – Monti, oltre a parlare di «sentimento antitedesco», aveva anche rivendicato il diritto dei governi a mantenere «un proprio spazio di manovra» indipendente rispetto alle decisioni dei Parlamenti, altrimenti «una disintegrazione dell’Europa sarebbe più probabile di un’integrazione». Dura la replica del ministro degli Esteri tedesco Guido Westerwelle: «Il controllo parlamentare della politica europea è fuori da ogni discussione», perchè c’è «bisogno di un rafforzamento, non di un indebolimento della legittimazione democratica in Europa».

STOCCATA PERSONALE – Né in Germania, né altrove «il tentativo di costruirsi un profilo per ragioni di politica interna» può diventare misura del proprio agire, ha ribadito Westerwelle, perchè «la situazione politica in Europa è troppo seria, c’è troppo in gioco». Il titolare degli Esteri ha aggiunto: «Il tono del dibattito – ha proseguito Westerwelle – è molto pericoloso. Dobbiamo fare attenzione a non danneggiare l’Europa».

PORTAVOCE MERKEL: «NON ABBIAMO TIMORI» -Anche il Cancelliere Angela Merkel, per mezzo del suo portavoce Georg Streiter, ha ribadito di non condividere i timori per «i rischi di disgregazione dell’euro a causa della crisi sui debiti pubblici». Riguardo alla politica degli aiuti ai Paesi che ne facciano richiesta, ha aggiunto che «sull’eventuale via libera» alla richiesta della Spagna, «per parte tedesca sarà chiamato a decidere il Parlamento della Germania».

«NON CANCELLEREMO LA NOSTRA DEMOCRAZIA» -Anche Dobrindt ha rimarcato: «Il signor Monti ha bisogno evidentemente di una chiara risposta che noi tedeschi non saremo disposti ad abrogare la nostra democrazia per finanziare i debiti italiani».

«IL CONTROLLO DEMOCRATICO DISTURBA?» – Anche due deputati liberali tedeschi temono rigurgiti dittatoriali. Frank Scheffler sostiene: «Monti vuole risolvere i suoi problemi a spese dei contribuenti tedeschi, e li impacchetta in una lirica europea». Il suo presidente al Bundestag, Rainer Bruederle, tuona: «bisogna fare attenzione a che l’Europa rimanga democraticamente legittimata». Negativa anche la reazione del vice capogruppo socialdemocratico, Joachim Poss, per il quale «l’accettazione dell’euro ed il suo salvataggio sono rafforzati dai parlamenti nazionali e non indeboliti». Il deputato della Spd aggiunge che in Italia «gli inenarrabili anni del berlusconismo hanno fatto soffrire il senso del parlamentarismo».

CDU: GOVERNO DECISIVO – Più morbido il parlamentare della Cdu – il partito di Angela Merkel – Michael Grosse-Broemer, per cui se pure resta decisiva la capacità d’agire dei governi, «ciò non giustifica in nessun modo il tentativo di limitare il necessario controllo parlamentare».

L’UE: PIENO RISPETTO DEI PARLAMENTI – Anche l’Unione europea ha preso parola nel dibattito attraverso il suo portavoce Olivier Bailly: «Ci sono regole chiare» sulle procedure di adozione a livello di singole nazioni delle decisioni prese dai rispettivi governi a Bruxelles, che in certi casi prevedono ratifiche da parte dei parlamenti nazionali e alla Commissione europea «rispettiamo pienamente le competenze dei parlamenti nazionali. Solo così si avanza». CorrieredellaSera

 “Anche in Germania sono in campagna elettorale. Ci attaccano ma per me conta solo che non mettano in discussione gli accordi raggiunti a fine giugno”.  “A criticarci da Berlino è stata solo una parte politica, non altre. E il portavoce di Angela Merkel è stato molto più misurato, morbido ( Repubblica) “ ha detto Monti.

In fondo non ha tutti i torti sul clima elettorale, peccato che durerà oltre un anno e in un anno credo che avremo chiaro il destino dell’Europa.

Non solo ma ormai anche in Germania …da alcune settimane si assiste in Germania a un fenomeno singolare. I titoli  della stampa “colta”  sull’euro somigliano sempre più spesso a quelli della  stampa “popolare”. Michael Stürmer, per trent’anni professore di  storia, nonché consulente politico di Helmut Kohl, e oggi  capo-corrispondente per il quotidiano Die Welt, parlando con Linkiesta  giustifica questa maggiore presa di distanza delle élite della moneta e spiega: «l’idea del ‘politically correct’ è ciò che impedisce alla gente di dire quello  che i tedeschi pensano». Leggi il resto: Linkiesta

C’è ancora abbastanza tempo per prepararsi come per l’inflazione a dispetto delle oche giulive che starnazzano panicando da anni, ma da oggi in poi come ho scritto recentemente anche noi non escludiamo più nulla. Cosi come è questa Europa non serve  a nessuno anche se il rischio del nazionalismo e del populismo fine a sui interessi è evidente.

Nel frattempo il pericolo numero uno è chiaro. Lo smantellamento dello Stato sociale ad opera di un manipolo di ideologie fallite e dei suoi adepti è evidente, chi non sa imparare dai propri errori e dalla storia sta amministrando il proprio fallimento, sta insegnando la strada per la rovina!

Ah… dimenticavo! Ovviamente la crisi dell’ euro e il crollo dell’Europa  e’ tutta colpa della regione Toscana

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4 commenti Commenta
ciaula
Scritto il 8 agosto 2012 at 11:05

Ciao Capitano.

In Germania, più che delle gaffe monstre di Monti, si sta iniziando a prendere seriamente coscienza del pericolo che corrono se l’Euro si sfalda. Sono i loro stessi economisti che mettono in guardia sul fatto che i primi a pagare lo scotto dell’eurocrack sarebbero i teutonici stessi.
http://lemieconsiderazioniinutili.blogspot.it/2012/08/euro-se-mi-lasci-non-vale.html

Sembra che il velo di ipocrisia che copre la natura della moneta unica inizi ad alzarsi. Anche al di là dell’Atlantico.
Solo in Italia è ancora un tabù innominabile…

lacassandra
Scritto il 8 agosto 2012 at 18:37

ASFALTATO IL DESTINO MANIFESTO!!!!

ilcuculo
Scritto il 8 agosto 2012 at 22:54

Andrea,

per favore aiutami a fare due conti che magari sto prendendo una cantonata:

Come si dice a Napoli ‘cca nisciuno è fesso. Abbiamo fior fior di fondi, banche, hedge found che vendono Italia che rende 4%-5%-6% e comprano Germania che rende 0%-1,5%.
E questi devono dare un ritorno ai loro clienti nei tempi della finanza. Se la scommessa è il brake-up dell’euro “qua o si dis-fa l’Italia o si muore”.
Siamo ancora nella condizione in cui qualcuno ha sottoscritto una polizza contro l’incendio di casa nostra, se casa nostra brucia, Lui incassa il risarcimento.
Se lo vedo girare intorno a casa con i fiammiferi in mano, mi preoccupo. Qualcuno vorrebbe vederlo arrivare con l’estintore…mi pare chiedere troppo.

Ora qui tutti hanno dato i loro ultimatum, FMI tre mesi! non mi ricordo a partire da quando però, altri il 12 Settembre , che l’11 è già occupato.

Ma seriamente, quanto tempo ha ancora chi si è riempito di Bund a rendimento negativo per trasformare la carta Tedesca in Oro prima che diventi carta igienica, usata?

E’ evidente che ci sono forti spinte contrapposte che tendono ad annullarsi, altrimenti saremmo già capitolati. Che l’Italia, a parte mantenersi seria e serena (e sarebbe già molto) non possa fare molto è altrettanto evidente.

Quello che non riesco a calcolare è il fattore tempo. Tu cosa ne pensi ?

icebergfinanza
Scritto il 9 agosto 2012 at 06:43

ilcuculo@finanza,

Gli hedge e le banche d’affari che vendono o hanno venduto Italia lo hanno fatto allo scoperto e quindi ci hanno straguadagnato come pure Deutsche Bank che a dato il via alle danze.

Comprare o far comprare o anche solo far salire il differenziale bund può essere un’altra strategia per far entrare polli e continuare a seminare panico in altri Paesi, più il bund è forte e più gli altri sono deboli.

Ci ha comprato tempo fa è già uscito e lascia ai fessi e ai gonzi il compito di alimentare la bolla poi a tempo debito basta vendere allo scoperto o shortarlo il bund e …auguri!

Per quanto riguarda il tempo …nessuno conosce il momento dello scoppio di una bolla, ma non si sgonfia normalmente una bolla di queste dimensioni senza fareil botto, gilt e tbond compresi.
Andrea

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