COSTA CONCORDIA: DER SPIEGEL E LE OMBRE DI UN TRISTE PASSATO!

Scritto il alle 14:20 da icebergfinanza

Come spesso e volentieri la storia insegna, la madre degli imbecilli è sempre incinta soprattutto quando gli imbecilli usano espressioni che profumano di un triste passato che ritorna inesorabilmente a bussare alle porte della memoria.

Rispondere a simili provocazioni è un errore madornale! Come madornale è confondere la masturbazione mentale di un giornalista qualunque con il pensiero del popolo tedesco e la sua identità, generalizzando all’inverosimile come ha fatto questo povero idiota.

Talvolta basta una parola per accendere un cerino in una polveriera.

BERLINO Andrea Tarquini Repubblica

– Ma via, qualcuno si è davvero meravigliato che il comandante della sciagura, il capitano della Costa Concordia, fosse un italiano? L’affermazione razzista, che sa molto di complesso di superiorità ariana, non viene dai neonazisti della Npd, bensì da Jan Fleischhauer, uno dei columnist di Spiegel online 1, l’edizione internettiana del settimanale tedesco. E la dice lunga sull’idea che i tedeschi hanno del resto d’Europa.

“Mano sul cuore, ma vi sorprendete che il capitano fosse un italiano? Vi potete immaginare che manovre del genere e poi l’abbandono della nave vengano decise da un capitano tedesco o britannico?”. Pazienza per l’amnesia collettiva dei tedeschi verso prove di eroismo (vedi Cefalonia), Fleischhauer continua: “Conosciamo tipi del genere dalle vacanze al mare, maschi bravi con grandi gesti, capaci di parlare con le dita e con le mani, in principio gente incapace di fare del male, ma bisognerebbe tenerli lontani da macchinari pesanti e sensibili, come si vede. ‘Bella figura’, è lo sport popolare di massa italiano, cioè impressionare gli altri, anche Schettino voleva fare bella figura, purtroppo ha trovato uno scoglio sulla sua strada”.


Non è finita: l’editorialista di Spiegel online riconosce di aver scritto frasi politicamente scorrette, basate su stereotipi, sul razzismo, “sebbene – aggiunge però subito – non sia chiaro in che misura gli italiani siano una razza”. Il carattere nazionale, continua Fleischhauer carezzando forse involontariamente idee di passati regimi, è qualcosa di simile alla differenza di comportamento provocata dalla differenza tra i due sessi. E ancora: le nazioni sono diverse, per motivi climatici, e anche le lingue hanno il loro ruolo.

 

Il senso di tutto il ragionamento che forse sarebbe tanto piaciuto al ministro della Propaganda del Reich, Joseph Goebbels? L’editorialista di Spiegel online ce lo spiega chiaro: “Quel che può succedere quando per motivi politici si ignora la psicologia dei popoli, ce lo mostra la crisi della valuta”. Chiaro, euro in crisi perché gli italiani sono tutti inattendibili come Schettino, magari in questo giudizio sono compresi Mario Monti e Mario Draghi in questo giudizio. L’errore di nascita dell’euro, continua il disinvolto Fleischhauer, è stato chiudere nella camicia di forza di una moneta unica culture così diverse.

Peccato che Fleischhauer si dimentichi o finga di dimenticarsi che la riunificazione tedesca fu finanziata dal resto d’Europa, perché i costi del risanamento della Germania Est in bancarotta spinsero la Bundesbank a un aumento spaventoso dei tassi. Il quale portò ad aumenti dei tassi a catena in tutta Europa, prima dell’euro, rovinando le altre economie, non quella tedesca.

Peccato anche che non menzioni il dopoguerra: la Germania ovest risorse dalle rovine in cui la guerra iniziata da Hitler l’aveva ridotta perché gli Stati Uniti d’America e il Regno Unito spesero miliardi e miliardi sia col Piano Marshall per rilanciare la sua economia, sia con le spese militari per creare la Nato e difendere la Germania Ovest dall’Unione sovietica. E intanto la Germania ovest con un esercito che nella guerra fredda Der Spiegel definì ‘bedingt einsatzbereit’, cioè solo limitatamente operativo, si godeva il suo benessere consumista sotto l’ombrello atomico e militare in generale angloamericano e grazie al lavoro a basso costo dei migranti.

Allora, vogliamo parlare di carattere nazionale? Americani e britannici troppo generosi e spendaccioni per l’ex nemico, italiani, spagnoli e turchi troppo laboriosi alle linee di montaggio Volkswagen o Mercedes? E tedeschi incorregibili dopo la Weltanschauung nata da loro tra il 1933 e il 1945 secondo cui le nazioni non sono comunità di valori come nel mondo moderno, bensì solo razze come cavalli e cani?

Chissà che ne pensa Nonna Merkel al riguardo, ma ho l’impressione che in Germania tra iperinflazione e pareggio di bilancio siano tutti presi dalle prossime elezioni.

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9 commenti Commenta
elisa-b
Scritto il 27 gennaio 2012 at 14:41

Beh, ci sta…se pensiamo che Fleischhauer in italiano significa Macellaio o Massacratore, se si preferisce. 8)

john_ludd
Scritto il 27 gennaio 2012 at 15:06

E’ veramente sconcertante. La versione on line di Der Spiegel ha pubblicato in passato articoli intelligenti e con un buon approfondimento così come altri conditi dello stesso livore razzista idiota. Ci deve essere qualcosa di strano in quella redazione, il voler conciliare due anime, Jeckyll e Hyde presenti nel popolino tedesco. Forse la cosa va molto oltre Der Spiegel e molto oltre la Germania. Guardiamo l’atteggiamento delle fazioni populiste da noi. Tempo di crisi, mediazioni che non mediano più, ragionamenti di pancia, lotta tra il meglio e il peggio. Ne usciremo molto lentamente e uno per volta.

laveritacheoffende
Scritto il 27 gennaio 2012 at 18:10

Che l’Italia sia un ammasso putrido e puzzolente di idioti in malafede ai posti di comando tipo Schettino e di figli di papà e “mammà” alla Martone che fanno la morale , ma non hanno il coraggio ne l’onestà intellettuale di guardarsi allo specchio, è un dato di fatto.
Purtroppo è anche vero che la Germania è rimasta al 1940 con la sua mentalità da razza (ariana) superiore. Sepolcri imbiancati con i colori dell’arcobaleno “euro catto-radical-chic / eco sostenibile ed eco compatibile” , ma dentro rimangono le solite laide carogne razziste e naziste.
Tutte le volte che l’Italia ha seguito la Germania nei suoi deliri è finita molto, ma molto male per l’ex “Bel Paese”. Anche questo è un dato storico inconfutabile.
Si aggiungano i palloni gonfiati francesi, complici dei terroristi alla Battisti , con i melliflui sodomiti spagnoli ed ecco che viene da chiedersi come Fleischhauer: ma perché si deve stare uniti solo per fare gli interessi degli speculatori della finanza fallita, pidocchiosa e strozzina e dei loro numerosi tirapiedi e camerieri alla Monti?…Basta euro , ma sopratutto basta europa.
Vadano a vendere i loro cassoni in Cina e la loro robaccia immangiabile da discount in India.
Quanta gente pensa ancora di farsi mantenere da questa patetica messa in scena?…
Mah!…

il fringullo
Scritto il 27 gennaio 2012 at 19:09

Dicono che noi non siamo un popolo. Questo non popolo all’Europa e al mondo e anche alla Germania ha lasciato leggi, lingua, arte, cultura, musica, i tedeschi popolo al mondo hanno lasciato macerie e ingiuste persecuzioni razziali senza mai pagarne il conto per intero uscendone sempre da grandi perdenti.
Lasciamo poi stare la vicenda Schettino, facile dare tutte le colpe al comandante napoletano della nave, la compagnia, il gruppo Carnival non c’entra di sicuro, come la capitaneria di porto che su una linea registrata, specificando che la linea è registrata, fa la parte dell’uomo di morale che fa il cazziatone ad un capitano fallace e affondato e passa per eroe, quella è la classica situazione di “vile tu uccidi un uomo morto” altro che eroe. Chissà quante volte hanno chiuso l’occhio sugli inchini a questa o quell’isola, come testimoniato da più parti che era consuetudine marinara, lasciamo perdere va… poi quando ci scappa la disgrazia eh ha sbagliato lui, unico e solo e i media pompano, tanto chi vuoi che abbia potere e soldi? Carnival e la capitaneria o Schettino? Lui senz’altro è colpevole, ma quanti con lui… non ci è dato sapere e non sapremo mai, per cui meglio non dare per certo ciò che certo non è affatto.

Il Fringuello

stanziale
Scritto il 27 gennaio 2012 at 20:37

@Il fringuello: purtroppo, quando il vittorioso generale Germanico era prossimo a riconquistare i territori fino all’elba, fu richiamato dall’imperatore Tiberio. Cosi’ quei territori oltre il corso del Reno e del Danubio rimasero per sempre fuori del perimetro di dominio romano. Praticamente, sono rimasti barbari.

kry
Scritto il 27 gennaio 2012 at 20:53

L’articolo non sono riuscito a leggerlo ma non mi sono sorpreso se all’estero hanno parlato del comandante paraganandoci a lui. In italia la responsabilità non esiste e quello che mi domando è chi ha assunto il comandante o meglio da chi era raccomandato?

stanziale
Scritto il 27 gennaio 2012 at 20:55

Oltre a condividere quanto affermato dal fringuello sulla vicenda Csota concordia, io non sono neanche sicuro che il comportamento di Schettino sia classificabile come codardia. Mi spiego meglio. Per la tragedia provocata , i morti ed i danni, egli e’ certamente indifendibile, il tutto dovuto a stupida guasconeria. Mettiamoci pero’ per un attimo nei suoi panni, dopo il disastro, nell’avvilimento di un uomo che aveva realizzato quello che aveva fatto e di aver rovinato la propria vita e quella della propria famiglia. A parte che ormai stavano scendendo gli ultimi passeggeri(per quelli dispersi neanche dopo 2 settimane i sommozzatori li hanno trovati tutti), chiunque altro al suo posto, con il morale cosi’ sotto i tacchi, siamo sicuri che sarebbe risalito nella nave?

andrea4891
Scritto il 28 gennaio 2012 at 18:42

degli Italiani solo noi Italiani abbiamo pieno diritto di parlar male

billbill
Scritto il 29 gennaio 2012 at 09:46

Schettino è il capro espiatorio di una tragedia inevitabile per un comportamento incosciente avallato dalla compagnia. Mi hanno detto che alla Costa è tutto un subbuglio di revisioni, a partire dall’equipaggio che non riesce a comunicare per le lingue così disparate (una torre di Babele su ogni nave): è la globalizzazione, my dear….

Qualche commento fa si parlava dell’Ungheria e del suo “dittatore” (dal punto di vista del potere corrente nel mondo…) Molto interessante questo articolo, che è bene leggere, prima di accodarsi al lavaggio del cervello finanzio-mediatico:

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=9770

Penso che a nessuno sia sfuggito anche questo articolo seguente e le voci sul disarmare l’Arma dei Carabinieri in Italia

http://newapocalypse.altervista.org/blog/2011/10/11/eurogendfor-la-nuova-polizia-europea-con-poteri-illimitati/

Da che pulpito ci possono parlare di democrazia quelli che in Grecia stanno mettendo in atto questo sfacelo:
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=9779

Non è che si stava molto meglio quando si stava peggio?

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