BERNANKE: NO QUANTITATIVE EASING NO PARTY!

Scritto il alle 08:05 da icebergfinanza

Negli anni sessanta William McChesney Martin, allora presidente della Federal Reserve, amava ricordare che il ruolo delle autorità monetarie è quello di “ portare via il carrello dei liquori quando il party incomincia a scaldarsi troppo”.

Oggi invece, la Federal Reserve, nell’ultimo decennio, ha introdotto un intero camion di liquori, liquori che tuttoggi vengono somministrati senza alcun limite.

Ieri mi sono commosso a osservare Bernanke, il più colossale esperimento di politica monetaria dopo ovviamente il suo maestro Greenspan mentre piano piano senza dire niente di particolare provava a portar via l’alcool ad un manipolo di tossicodipendenti che stava festeggiando i 3000 punti del Nasdaq, quota che non si vedeva dal lontano 2000.

Oro e argento sono collassati in un istante!

Fantastico è bastato che questo cameriere non dicesse nulla per far crollare qualsiasi aspettativa di un ulteriore bagno di liquidità, di un unlteriore allentamento monetario, di un ulteriore quantitative easing. E’ bastato che Bernanke abbia suggerito che il tasso di disoccupazione è sceso più delle sue fallaci aspettative e tutti a piangere, ad abbandonare l’orgia speculativa.

E pensare che la presidente della FED di Cleveland, Sandra Pianalto ci ha appena raccontato che ci vorranno almeno altri 5 anni per far scendere la disoccupazioneintorno  al 6%. Illusione pura! Come abbiamo visto basta solo un piccolo incidente di percorso come una nuova lieve recessione e il decennio perduto raddoppia!

E’ dal 2000 che l’occupazione americana è ZERO!

” Vorrei un medico che non ha mai rinunciato a cercare una cura, ma preferisco
qualcuno con una migliore capacità di diagnosi ” se proprio devo esprimere un giudizio su questi illuminati e spesso inutili soloni economici!

Ognuno di noi sogna un medico in grado di fare una grande diagnosi, ognuno di noi sa che è meglio prevenire che curare. Coloro che attribuiscono meriti alle banche centrali e ai loro ” medici ” sono come coloro che attribuiscono a un medico responsabile di un colossale errore nella diagnosi il merito di avere inventato chissà quale cura miracolosa.

Da tempo abbiamo bisogno di nuovi medici, ma dobbiamo accontentarci di medici in erba, o meglio di presunti, come scrive Bradford Delong,…

economisti scegliono, per ragioni non economiche e non scientifiche, un orientamento politico e una serie di alleati politici, e girano e regolano le loro ipotesi fino a giungere alle conclusioni che meglio si adattano al loro orientamento e che possono compiacere gli alleati…

Detto questo appuntamento a queste estate il famierato Quantitative Easing 3 insieme ad un nuovo LTRO marca BCE non dovrebbero mancare quando all’improvviso il mondo scoprirà che non basta l’illusione elettorale per cancellare la realtà di una nuova anche se pur lieve recessione americana.

Se c’è ancora qualche ingenua anima che crede che vi sia stato un miglioramento nella revisione della crescita del PIL nel terzo trimestre, suggerisco di togliere le rimanenze di magazzino, la merce che ha riempito i magazzini nella speranza di maggiori consumi e di usare un deflattore non manipolato et voila abbiamo una crescita complessiva REALE ovvero depurata dall’inflazione per il 2011 sotto il famigerato 2 % che ha dato per dodici esiti su dodici negativi in questi ultimi anni seguiti da una recessione!

E’ stata spedita la nuova analisi dal titolo “STRONG BUY ITALIA” un viaggio nell’Italia che verrà, osservando le dinamiche che ci attendono nelle prossime settimane per gettare le basi per i prossimi anni.

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11 commenti Commenta
kry
Scritto il 1 marzo 2012 at 08:48

Negli anni ’60 ogni persona credeva nei valori e quando le cose scappavano di mano bastava “il vigile” per ritornare in carreggiata. Ora anche se è il vigile che fornisce il liquore ciò non toglie che ognuno di noi è responsabile della scelta di eccederne nell’uso.

john_ludd
Scritto il 1 marzo 2012 at 09:40

Ieri era giorno di scadenza delle opzioni al Comex. L’intervento di Bernanke ha quindi fornito le munizioni necessarie agli shorters per abbattere i prezzi nelle ultime ore di contrattazione. Su oro e argento si scambia l’intera produzione mondiale ogni giorno. La carta non costa nulla. Tutti i mercati sono oggi ridotti a bische, nessuno escluso. Per il normale risparmiatore c’è la certezza che se segue l’onda verrà fatto a pezzi. L’argento in particolare è un mercato sottile sottile tra i più speculativi da sempre. Io tenderei a starne lontano a meno si abbia una reale volontà di giocare al casinò. Resta il fatto che le banche centrali non hanno più altra politica che spargere liquidità ma senza avere il controllo di dove questa liquidità finisce.

E questo è un anno elettorale e Bernanke sa che non verrà rinominato se vincono i repubblicani. Obama d’altra parte si gioca un fetta di rielezione sul prezzo della benzina. Mi associo a chi pensa che il prezzo del petrolio verrà fatto scendere e di parecchio asciugando per qualche mese lo stagno che nutre la speculazione in leva a breve che gonfia i prezzi in modo impressionate. In 2 mesi dopo LTRO 1 a dicembre il brent è salito 16%. Altro che domanda dall’Asia !

ilcuculo
Scritto il 1 marzo 2012 at 09:44

Per molti anni si è costruita la ricchezza con il lavoro e la produzione prima di beni e poi di servizi , il denaro è stato per anni un metro della ricchezza prodotta, uno strumento di misura e di scambio.

Poi qualcuno ha pensato che invece di perdere tempo a produrre le ricchezza nei cmpi nelle miniere nelle fabbriche nei laboratori nelle scuole… era di molto più veloce ed efficiente creare la ricchezza creando direttamente il denaro.

Detto così sembra una scemenza di quelle che se qualcuno la racconta prende subito una botta di scemo e finisce li.

Invece hanno proprio provato a metterla in atto e per una combinazione di eventi il sistema ha pure retto per un certo tempo, in particolare l’eccesso di capacità produttiva, l’ingresso sul mercato di un numero rilevante di nuovi consumatori nei paesi emergenti, ed un insensato ricorso all’indebiatemnto personale di molti cittadini occidentali ha permesso al sistema di funzionare, per un po’.

Forse per troppo visto che un sistema di questo genere, un schema Ponzi, genera tanti più danni , quando collassa, tanto più è durato.

roirei
Scritto il 1 marzo 2012 at 09:52

john_ludd@finanza,

Ma il petrolio non sta per finire? sono anni che ci dicono che abbiamo superato il picco, come fa ad abbassarsi il prezzo del petrolio?

atomictonto
Scritto il 1 marzo 2012 at 09:57

“economisti scegliono”??
Comunque, quello che a me fa più pensare è il “vuoto pneumatico” che si è rivelato Obama.
Doveva essere il “salvatore”, il messia buono che mette tutto a posto e non ha fatto NULLA.
Ha intascato, da comandante in capo di un esercito in guerra, il più assurdo Nobel per la pace di sempre (!!!!) senza terminare alcuna guerra in corso (anzi…), nel 2008 ha fatto fuoco e fiamme promettendo regole rigididdme sugli eccessi di Wall Street e alla fine non ha fatto NULLA, zero, nada, nisba.
Per cosa verrà ricordato, per la moglie che ha coltivato i cocomeri nel prato della casa bianca?

atomictonto
Scritto il 1 marzo 2012 at 10:01

atomictonto@finanza:
“economisti scegliono”??
Comunque, quello che a me fa più pensare è il “vuoto pneumatico” che si è rivelato Obama.
Doveva essere il “salvatore”, il messia buono che mette tutto a posto e non ha fatto NULLA.
Ha intascato, da comandante in capo di un esercito in guerra, il più assurdo Nobel per la pace di sempre (!!!!) senza terminare alcuna guerra in corso (anzi…), nel 2008 ha fatto fuoco e fiamme promettendo regole rigididdme sugli eccessi di Wall Street e alla fine non ha fatto NULLA, zero, nada, nisba.
Per cosa verrà ricordato, per la moglie che ha coltivato i cocomeri nel prato della casa bianca?

Ovviamente intendevo “rigidissime”, da quando i laptop sono passati da essere IBM a Lenovo (Cinese) le tastiere sono diventate delle m…

atomictonto
Scritto il 1 marzo 2012 at 10:03

ilcuculo@finanza:
Per molti anni si è costruita la ricchezza con il lavoro e la produzione prima di beni e poi di servizi , il denaro è stato per anni un metro della ricchezza prodotta, uno strumento di misura e di scambio.

Poi qualcuno ha pensato che invece di perdere tempo a produrre le ricchezza nei cmpi nelle miniere nelle fabbriche nei laboratori nelle scuole… era di molto più veloce ed efficiente creare la ricchezza creando direttamente il denaro.

Detto così sembra una scemenza di quelle che se qualcuno la racconta prende subito una botta di scemo e finisce li.

Invece hanno proprio provato a metterla in atto e per una combinazione di eventi il sistema ha pure retto per un certo tempo, in particolare l’eccesso di capacità produttiva, l’ingresso sul mercato di un numero rilevante di nuovi consumatori nei paesi emergenti, ed un insensato ricorso all’indebiatemnto personale di molti cittadini occidentali ha permesso al sistema di funzionare, per un po’.

Forse per troppo visto che un sistema di questo genere, un schema Ponzi, genera tanti più danni , quando collassa, tanto più è durato.

Concordo in pieno.
Non mi occupo di economia o finanza a livello professionale quindi non ho mai avuto gli strumenti tecnici per “anticipare” i corsi….però già nel 2002-3, quando chiunque con una busta paga anche magra si presentava in un concessionario Benz o BMW e se ne usciva con un macchinone da miliardario 3500cc la cosa mi puzzava, ricordo di aver avuto la netta sensazione che qualcosa sarebbe andato storto.

atomictonto
Scritto il 1 marzo 2012 at 10:48

roirei@finanza,

Il petrolio non finirà almeno per altri 150 anni.
Ho avuto a che fare professionalmente coi vertici Saipem e confidenzialmente mi hanno detto che in realtà non si ha una vera idea di quanto ce ne sia ancora, il problema sono i costi di estrazione.
Diciamo che abbiamo consumato (in quasi un secolo) il 60-65% di quello quasi affiorante mentre ci sono ancora giacimenti enormi e solo intaccati di quello a media profondità mentre è per ora poco conveniente andare a sondare i fondali oceanici dove probabilmente ce n’è una quantità enorme (le trivellazioni e l’estrazione marittima per ora interessa solo fondali di 5-600m, la quantità esistente sotto gli oceani a profondita di kilometri non sono stimabili).
Comunque stai tranquillo, il “petrolio” sono i sedimenti compressi di tutta la vegetazione terrestre che si sono compressi negli strati geologici per oltre un miliardo di anni…ce n’è, ce nè.

john_ludd
Scritto il 1 marzo 2012 at 10:50

roirei@finanza,

Ecco qualche lettura x far crescere i sospetti che non sia così:

http://www.nakedcapitalism.com/2012/01/chris-cook-naked-oil.html

http://www.nakedcapitalism.com/2012/02/chris-cook-the-oil-end-game.html

http://pragcap.com/oils-endless-bid

http://www.mcclatchydc.com/2008/06/17/41360/how-oil-speculators-may-be-driving.html#storylink=misearch

Poi c’è tutta la serie sul rame, accumulato dalle compagnie cinesi per aggirare le limitazioni all’accesso al credito (il rame viene dato come collaterale in cambio di cash al prezzo di mercato) per esempio:

http://ftalphaville.ft.com/blog/2011/03/15/514921/simply-amazing-commodity-collateral-shenanigans-in-china/

http://ftalphaville.ft.com/blog/2011/03/10/510676/chinas-copper-as-collateral-addiction/

La finanza si è impossessata di tutto, ripeto TUTTO, in EU, USA, Cina, ovunque. Questa è l’era di Mammon che vince la partita x abbandono dell’avversario. Fin troppo facile.

ilcuculo
Scritto il 1 marzo 2012 at 11:01

La finanza si è impossessata di tutto, ripeto TUTTO, in EU, USA, Cina, ovunque. Questa è l’era di Mammon che vince la partita x abbandono dell’avversario. Fin troppo facile.

Perchè secondo te l’avversario si è ritirato?

john_ludd
Scritto il 1 marzo 2012 at 18:05

ilcuculo@finanza,

mi sono espresso maluccio. Diciamo che è stato comprato con 30 denari.

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