QUANTITATIVE EASING: UN’ANTICA LEGGENDA METROPOLITANA!

Scritto il alle 06:19 da icebergfinanza

 

Un’antica leggenda metropolitana racconta come in un famoso discorso del 2002, Mose’ Bernanke, su indicazione divina, raccontò come fosse possibile dividere le acque dell’oceano della deflazione per permettere al popolo di Wall Street di giungere sano e salvo alla terra promessa. 

Ogni tanto un po di ironia non fa male anche se in questa depressione non vi è nulla con cui scherzare e la fiducia su cui si basa questa leggenda è sacra!

Sinceramente mi spiace che questo blog sia troppo serio e noioso, privo di formule magiche che insegnino l’arte della moltiplicazione dei pani e dei pesci, dispiace non parlare di argomenti di attualità come ad esempio la tragedia di Profumo o il mistero della villa di Montecarlo, ma in fondo che ci volete fare questo è quello che passa il convento, prendere o lasciare.

A moltiplicare i pani e i pesci ci penserà Bernanke, lui non si arrenderà mai alla deflazione, ma li conviene direbbe il Grillo parlante… a noi probabilmente no!

Non è facile per me scrivere quotidianamente di termini che gli stregoni accademici hanno assunto ad idoli indiscussi e esoterici, ma dietro credetemi queste dinamiche, credetemi si gioca il destino di buona parte della vita democratica e sociale delle nazioni.

E’ affascinante osservare il popolo di Mosè Bernanke depresso da dati macro non all’altezza delle speranze che si lascia cullare dall’illusione che una nuova ondata di liquidità, "quantitative easing" aiuterà l’economia ad uscire dalle sabbie mobili della palude del nuovo decennio perduto.

Più i dati saranno negativi e più la speranza di una nuova terra promessa, sarà evidente nell’attraversamento del mar rosso. Loro conoscono già la verità e hanno preparato il loro popolo ad un sostegno incondizionato. 

Affascinante è inoltre osservare come la fiducia sia ancora riposta in un uomo Bernanke, che non solo dopo aver studiato tutta una vita la Grande Depressione e la Lost Decade ha fallito totalmente la diagnosi, ma si ostina a credere di poter guarire l’economia somministrandole la stessa medicina, lo stesso virus che l’ha causata.

A meno che coloro che analizzano quanto sta accadendo non abbiano ancora capito nulla di quello che in realtà significhi dare liquidità ai mercati, a meno che qualcuno non creda all’altra grande leggenda metropolitana che predica  la fine del dollaro sotto gli sguardi smarriti di Cina e Giappone, spettatori inerti della chiusura delle acque dopo il passaggio del popolo americano diretto alla terra promessa della svalutazione competitiva.

" Quantitative Easing " sta scritto in cima al bugiardino il  bigliettino allegato alla medicina nel quale vengono comunicati, posologia, modalità d’uso e un numero infinito di effetti indesiderati…. come ad esempio la perdita di fiducia.

Ho già sottolineato più volte che nonostante i trilioni di dollari immessi nei mercati di inflazione neppure l’ombra anche perchè queste iniezioni non raggiungono l’economia reale ma servono solo come ricostituente della base patrimoniale delle banche attraverso le arterie delle riserve bancarie e ad esaltare la speculazione mondiale che fa esplodere qualsiasi mercato.

Oltre alla reticenza di concedere credito in un ambiente potenzialmente insolvente, non c’è alcun interesse a contrarre debito ne per consumare e tantomeno per investire durante un ciclo caratterizzato da un eccesso di capacità produttiva e da un generalizzato rientro dall’indebitamento contratto in questi anni, attraverso un aumento del risparmio. 

Se poi non siamo ancora disponibili a comprendere che il sistema finanziario è tuttora fuso e insolvente, allora sarà difficile comprendere quanto tenpo è necessario per uscire da questa trappola.

Il vecchio e saggio Volcker sembra abbia deciso di non seguire il cerimoniale di un discorso preparato ad un evento della Federal Reserve di Chicago, criticando apertamente a braccio ogni angolo del sistema finanziario americano e la sua banca centrale.

 “The financial system is broken." ( Volcker )

…si poteva usare questo termine alla fine del 2008 e anche tuttora, sappiamo che parti del sistema finanziario sono assolutamente distrutte, ha detto Volcker e io non aggiungo altro!

Tornando a noi, la dinamica giapponese è li a dimostrare quanto poco in realtà serve innondare i mercati di liquidità, ma si sa questa volta è diverso… a noi non capiterà mai …abbiamo imparato dalla storia e mica siamo giapponesi noi……vero!

Eppure la FederalReserve di New York è settimanalmente in azione per reinvestire tutta la liquidità maturata attraverso l’energia prodotta dal reciclo della spazzatura mortgage backed securities, titoli legati al mercato immobiliare, forse un assaggio di quello che verrà.

qe11 QUANTITATIVE EASING: THE GREATEST MONETARY NON EVENT

La perdita di velocità di circolazione della moneta, ovvero la velocità con la quale una moneta circola, una moneta è spesa in un determinato lasso di tempo all’interno di un ciclo economico, ha caratterizzato gli ultimi tre decenni come potete vedere qui sotto con un autentico collasso a partire dal fallimento di Lehman Brothers, ovvero dalla parziale e temporanea scomparsa della fiducia nel sistema.

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Nell’ultima dichiarazione del FOMC, la banca centrale americana ha dichiarato che la deflazione è il nemico numero uno, dopo che alcuni esponenti come ad esempio Bullard hanno pubblicamente ammesso il rischio di una deriva giapponese, un nuovo decennio perduto.

Non ha importanza ricordare quali sono state le opzioni ricordate da Bernanke, ma allo stesso tempo è chiaro che il possibile utilizzo dell’opzione "quantitative easing" indotto da nuovi segnali macro negativi, segnala come inevitabile una continuazione di questa grande crisi.

Qualunque cosa accada non preoccupatevi Mosè Bernanke spianerà la strada nell’oceano e qualunque dato macroeconomico verrà spazzato via con il suo carico nefasto. Poi chissà quale splendida sorpresa ci aspetta dalle trimestrali delle imprese americane, utili su utili, meraviglia su meraviglia.

Peccato che la revisione del secondo trimestre della crescita ci ha appena comunicato che la variazione degli utili delle imprese è stata simile ad un miserabile 0,1 % rispetto alle visioni iiniziali di oltre il 12 % e alla crescita a doppia cifra del primo trimestre.

Comunque sia si tratta solo di revisioni non preoccupatevi, quelle avvengono mesi e mesi dopo che inizialmente vi hanno raccontato il migliore dei mondi possibili, per non disturbare la visione della terra promessa.

Come abbiamo più volte osservato mentre la quasi totalità del mercato si attendeva un’esplosione dei tassi e dei rendimenti, il crollo è stato notevole e sensibile, spazzando via tutte le leggende metropolitane che sussurrano da oltre un anno la favola della bolla delle obbligazioni sovrane, ignorando quelle delle imprese, dei titoli spazzatura, delle economie emergenti.

E’ assolutamente chiaro che la fiducia va preservata ad ogni costo, sottoscrivendo ogni obbligazione statale, favorendo il buon fine di ogni emissione obbligazionaria sovrana, scongiurando qualsiasi default sovrano, ultima spiaggia assoluta. Gli stati non possono e non devono fallire!

Prezzi massimi e rendimenti minimi eppure nulla sembra arrestare questa ricerca di sicurezza e fiducia che le banche centrali alimentano e si ineggia ad una nuova bolla epocale. Addirittura si è disponibili a tassi nominali negativi pur di non rischiare la dissolvenza del proprio capitale.

Chi ci parla di iperinflazione giustamente fa perno sulla dissolvenza della fiducia sul collasso del sistema finanziario e monetario, al limite sulla necessità di svalutare gli ingenti debiti pubblici come storicamente la scorciatoia suggerisce. Ma la liquidità, l’intervento delle banche centrali servono appunto per arginare la perdita di fiducia ad ogni livello.

Inutile ricordare che gli eventi iperinflattivi del passato storico sono dovuti a condizioni assolutamente diverse e irripetibili con un unico denominatore comune ovvero un evento politico che causò il fenomeno monetario e quindi la perdita di fiducia e non dovuti direttamente alla sola stampa di banconote e quindi all’aumento della massa monetaria.

La deflazione invece non nasce affatto da un evento politico, ma da un eccesso di credito, credito facile, credito allegro, un’espansione creditizia che ha accompagnato le ultime due Grandi Depressioni della Storia, la Great Depressione e la Lost Decade, al punto tale che la dinamica perfetta in atto è appunto la "DEBT DELFATION" di Irving Fisher accompagnata dal deleveraging, rientro generalizzato dagli eccessi del debito che la storia empiricamente sottolinea mediamente ammortizzabile nello spazio di almeno sei o sette anni.

Disoccupazione, depressione immobiliare, eccesso di capacità produttiva, sistema finanziario sostanzialmente fallito, sono potenti aspiratori delattivi in atto nell’economia mondiale.

Nessuno, ripeto nessuno ha interesse ad arrivare all’iperinflazione, benchemeno le banche centrali o i centri di potere finanziario, perchè nessuno sarebbe disposto a rinunciare al rientro generalizzato della massa imponente di debito che ha sommerso il mondo occidentale e non solo.

Ora non ci resta che attendere il passaggio finale di questa antica leggenda metropolitana, una leggenda nella quale il passaggio dalla teoria alla pratica riserverà molte sorprese.

Nel frattempo appuntamento a…

SABATO 6 NOVEMBRE alle ore 14.30 a MODENA

in occasione della presentazione del mio libro

" Icebergfinanza: viaggio attraverso la tempesta perfetta "

al quale

siete tutti invitati

segnalando la Vostra partecipazione all’indirizzo  qui sotto esprimendo  una delle tre opzioni ….

 Solo Incontro / Incontro Cena / Incontro Cena Pernottamento

[email protected]

….segnalando nome e cognome, quante persone intendono partecipare ed eventualmente le copie del libro che si intende prenotare.

Non appena possibile entro l’inizio della prossima  settimana,  riceverete tutte le informazioni relative al luogo e all’ora dell’incontro, oltre alle possibilità di pernottamento e cena.

Arrivederci a presto! Andrea

SE DESIDERI SOSTENERE ICEBERGFINANZA CLICCA QUI SOTTO! 

 

 
Icebergfinanza come un cantastorie che si  esibisce nelle strade e nelle piazze delle città!   

La "filosofia" di  Icebergfinanza resta e resterà sempre gratuitamente a disposizione di tutti nella sua "forma artigianale", un momento di condivisione nella tempesta di questi tempi, lascio alla Vostra libertà, il compito di valutare se Icebergfinanza va sostenuto nella sua navigazione attraverso le onde di questo cambiamento epocale!   

Non solo e sempre economia e finanza, ma anche alternative reali da scoprire e ricercare insieme cliccando qui sotto in ……… 

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46 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 27 settembre 2010 at 08:48

lo scenario è complesso : la quantità di denaro creato in circolazione è tantissimo ed è in mano alle banche le uniche che ne hanno beneficiato.con questo denaro si alimenta l'inflazione cioè la perdita di valore della stessa valuta.questo denaro non arriva all'economia reale alimentando la difficoltà di ognuno ciò che determina è solo un aumento del debito di tutti.aumentando il debito si diluisce il valore dei beni reali che dovrebbero avere un prezzo maggiore ma questo non è possibile in quanto si è ridotto il denaro a disposizione di ognuno perchè sequestrato dalle banche e dalle difficoltà economiche: dunque siamo in uno scenario inflattivo palese senza che la maggior parte delle persone possa averne i benefici .che ci sia la svalutazione della carta moneta è dimostrato dall'incremento dell'oro che in neanche due anni è più che raddoppiato significando una perdita del valore delle valute in media del 100 %. ciò che si sta ancora verificando è inflazione accompagnata da deflazione per i più cioè perdita di valore dei propri beni indotta.cosa ne pensa?Marco

Scritto il 27 settembre 2010 at 09:31

ciao ragazzi.  vorrei lasciare un commento al signor andrea mensa.  l'uomo che scrive su 10 blog in contemporanea. caro il mio austriaco adorante dell'oro.  hai risposto male a SD. non correttamente.  beh è normale x uno malato di MISES  e Rothbard. due vecchi avidi.  una possibile soluzione? qui sotto.  leggete.  ciao a tutti. ma ragazzi…c'è una soluzione x uscire da questo inferno del debito. scappare dai banchieri usurai. c'è lo ha insegnato in italia GIACINTO AURITI. in francia Maurice Allais. in germania e austria GESELL.in america Irving Fisher. ma di quante prove avete bisogno? di 1 miliardo? non vi bastano queste? tutti ad inseguire le idee del pazzo di adam smith. seguendo smith il mondo è vicino al baratro. bei furbi che siamo! nel 1930 c'era una deflazione pazzesca! 2 ecomisti la studiarono bene bene. uno era GESELL e l'altro M.KEYNES. ma Keynes non ci capi' mica tanto. pensava solo ad abbassare i tassi d'interesse. ma non basta x far riprendere l'economia. difatti non riparti' nulla. perchè tutti hanno paura di spendere (sempre se ne hanno di soldi), e aspettano…aspettano..aspettano. e le fabbriche chiudono. la chiamava liquidity trap. trappola della liquidità. Gesell propose di rendere la moneta deperibile come ogni altra merce. voleva scoraggiare l'accumulo inoperoso e accelerare la circolazione. Gesell voleva anche distruggere i tassi d'interesse. qui è lunga da spiegare. fatto sta che il suo esperimento fù bloccato dopo poco tempo. succese cosi' nel 1931 in austria a Woergl. Innsbruck voleva imitarla. poi però gli usurai ladroni della banca centrale d'austria fece chiudere tutto. come mai?? avevano scoperto il trucco del creare denaro dal nulla. Keynes lodò la sua genialità. i suoi libri andavano a ruba. e le sue teorie si applicarono molto negli USA anni 30. Lui voleva rendere giustizia sociale e progresso umano. voleva anche liberare il credito dall'interesse, e la terra dal costo delle rendite e degli affitti. cosicchè i lavoratori avrebbero ricevuto finalmente il frutto integrale del loro lavoro. dopo la liquidazione dell'esperimento, gli economisti universitari-servili agli interessi bancari-hanno fatto di tutto x cancellarne anche la memoria. ciò non impedi' come ricordò Keynes che centinaia di gruppi favorevoli alla moneta di GESELL si sviluppassero in tutto il mondo. Ma negli stati uniti della grande depressione, dove l'economia era paralizzata dalla non-circolazione del denaro, la moneta deperibile convinse un economista importante, Irving Fisher. nel 1933 Fisher scrisse un opuscolo (stamp scrip) per spiegare come funzionavano le banconote bollate. lo propose pure a ROOSVELT. un sistema temporaneo di moneta deperibile su scala americana. le banconote di Fisher avrebbero dovuto essere bollate -per rendere più veloce la loro circolazione-ogni settimana, con un bollo del 2% del valore facciale. fù fatto un disegno di legge x introdurre la nuova moneta presentato al Congresso-dove fù, ovviamente bocciato. però nel 32-33 in15 città americane lo fecero. in molti casi il sistema funzionò. in francia nel 33 ci provarono. poi quei bastardi della banca di francia bloccò tutto. fecero però la fesseria di parlarne col partito radicale (di allora), il braccio politico della massoneria. infine in italia l'unico che ci ha provato ed era riuscito l'esperimento, fù il grande Giacinto Auriti. quindi ragazzi miei, poche ciance. i mezzi ce li abbiamo. le idee pure. tocca a voi rimboccarvi le maniche. meno computer, meno chiacchere e più fatti. scrivete al vostro politico. proponetegli questo o cose simili. http://www.parlament.ch/i/suche/pagine/geschaefte.aspx?gesch_id=20100422  questo bisogna fare e basta. vi saluto.  DORF

utente anonimo
Scritto il 27 settembre 2010 at 10:49

Caro DORF,Se non ho capito male, l' idea sarebbe costringermi a fare il finanziere, dato che in questo modo dovrei per forza o gestire il mio denaro in continuo movimento, pena la dissolvenza, o affidarlo appunto ad una finanziaria.Ma perche' gli economisti non se ne vanno a coltivare a terra, per comprendere dove sta' davvero il concetto dinamico della vita?SalutiPhitio

Scritto il 27 settembre 2010 at 11:38

@ dorfè buffo che venga associato  agli "austriaci" quando con essi devo litigare sovente.la teoria "austriaca" in effetti mi piace parecchio, ma ad esempio dissento su due temi grossi : il valore e l'uso dell'oro.pensa un pò , sono due pilastri della teoria.per il resto che hai scritto, a parte il fatto ch efrequento solo 4 blogs e non tutti quelli che mi annoveri, se avessi letto un po di più di quanto scrivo , sapresti anche che per me non è affatto importante CHI si assume il carico di gestire la massa monetaria, che sia la banca centrale o un privato non fa alcuna differenza, a patgto che1) operi per conservarne il valore2) si faccia carico delle falsificazioni3) non faccia mancare il supporto del denaro agli scambiovviamente l'1 e il 3 sono i due lati opposti della gestione monetaria con il primo che tende a darne troppo ed il secondo troppo poco.inoltre, una entità terza, possibilmente lo stato, dovrebbe definire un compenso equo per tale attività e non lasciargli mano libera nel deciderlo arbitrariamente a proprio unico insindacabile giudizio.

Scritto il 27 settembre 2010 at 11:41

dimenticavo di fare i complimenti a Capitan Andrea per il bell'articolo, che ha parlato anche della velocità di circolazione.ricordo comunque che inondando le banche di liquidità, se il pubblico non chiede prestiti ( o non gli vengono concessi per scarse garanzie) essa nopn arriverà mai sul mercato.( a meno che ci pensi lo stato distribuendo denaro a pioggia, dopo essersi indebitato e esser stato finanziato dalla banca centrale con ampi QE).

Scritto il 27 settembre 2010 at 14:28

caro PHITIO hai capito male. tu non devi fare il finanziere. tu devi fare la tua vita.  ma essa e anche la mia, dei tuoi e miei figli, e di tutto il popolo deve essere decorosa e decente.  non diventare matto x trovare lavoro e x sopravvivere. GESELL non mi piace tantissimo.  preferisco AURITI.se hai voglia di vedere/leggere vai ai suoi scritti.  tutti gratis, brevi e on-line.  qui.  http://www.simec.org poi per a.mensa. beh cmq scrivi spesso su donchisciotte.  giusto? poi il tuo copia/incolla da usemlamb hai preso un pezzo di folletto, non tuo.  qui lo conosciamo bene. ha rotto x 1 anno con oro e austriaci. pretendeva leggessimo 1000 pagine di Mises in inglese pure. cmq niente polemiche.    senti un attimo.  vai sul sito ufficiale della BCE. c'è un pdf x ragazzi di 15-16 anni.  16 pag pallose, ma la prima è notevole.  allora:  Trichet, tricheco, dice ai ragazzi: cari ragazzi vedete questa banconota? ebbene costa solamente pochi centesimi.  (io invece dico e stò alto, 30 centesimi).  lui addirittura dice dai 2 ai 5 centesimi.  PERò…poi dice ai ragazzi: ma allora che cosa è che dà valore a questa carta moneta?  questa banconota ha valore x il semplice fatto che tu popolo cittadino la accetti.  questa è la teoria del valore indotto scoperta da GIACINTO AURITI e mai smentita.  perchè è vera.  quindi caro a.mensa dice AURITI: ma allora tu governatore se sei onesto la DEVI  accreditare agli europei (500 milioni di persone) no prestare e quindi indebitarci.  la moneta è mia perchè per il solo fatto che io sono vivo e la accetto essa vale.  cosa vale x te mensa tutto l'oro del mondo e/o denaro in un mondo di morti?  oppure se tu fossi in un'isola deserta?  niente!!!  nulla!!!  forse scamiberesti i tuoi euro o dollari con le scimmie?  con le antilopi?  se invece finisci i viveri tu muori.  volgio farti capire che il valore vero della vita non è il denaro o l'oro merdoso.  ci stiamo impiccando con le nostre stesse mani.  cosa fare? teoria AURITI. e anche un pò di mazzalai.  banca centrale di stato.  metto dentro gente onesta che dico io.  creo sportelli diciamo….banca del popolo.  presto a tasso basso  tipo 1%.  vedi banche islamiche.  creo una staff di gente prima onesta poi preparata su temi ambientali poi di economia nel senso che sappiano cosa bisogna o non bisogna creare costruire x il popolo.  impossibile?  io mesi fà ho fatto dei nomi.  se hai voglia fali pure tu.  tu dici giustamente non creare denaro in eccesso.  dice AURITI e non ridere:  1 penna = 1 euro.  5 penne= 5 euro.  1 miliardo di penne= 1 miliardo di euro.  quando il sistema fabbrica è al massimo e da li' non può più aumentare,  io stato smetto di stampare euro.  il limite è il limite fisico della produzione.  molto importante rispettare la natura.  cioè: se il tuo campo a.mensa al massimo del massimo produce 1 tonnellata di frumento non si può andare oltre natura.  questo è il limite (della natura) da rispettare.  pena l'estinzione della razza umana.  però la marcegaglia  e tutti gli  industriali falsi e aimici dei banchieri, tanto amati da Rothbard, che essi i privati fanno il bene del popolo, maddai povero ingenuo, essi/ marcegaglia si incazza perchè vuole aumentare il PIL.   termine vecchio di 60 anni che signica il nulla.  osoleto.  anche BOB KENNEDY ancora nel 68 lo disse.  vedi su youtube. perchè non dare un reddito minimo di cittadinanza?  anzi chiamiamolo di esistenza.  non sono soldi buttati.  tu devi pur pagare bollette di acqua, luce, gas, telefono, poi benzina. cibo, assicurazione, qualche pizza e altro.  se ti dò 1000euro di reddito tu poi lo immetti nel circolo.  non sono sprecati.  se poi tu ne vuoi di più, ti cerchi un lavoro e pigli un ulteriore reddito.  cosi' non si ruba niente a nessuno.  però sempre tener  presente la sostenibiltà del pianeta terra.  altrimenti moriremo tutti.  quindi phityo, a.mensa, e tutti discutiamo su questo.  non dice sempre MAZZALAI che bisogna redistribuire il reddito?  io volgio discuterne.  e non volgio più essere schiavo dei banchieri.  non bisogna butta giù l'edificio banca.  bisogna cambiare gli uomini.  crisi antropologica dice il capitano.  è una balla la storia degli statali brutti e lavativi e dei privati buoni e bravissimi.  ho lavorato 26 anni nelle fabbriche, di tutti i tipi, e vi posso giurare che i padroni o titolari  hanno in mente solo il denaro. la famosa redditivià a breve.  nessuno mai ha  painificato la fabbirca da qui a 10 anni futuri.  della serie:  prendi i soldi e scappa  e ho visto falire 3 fabbriche, per l'avidità dei privati.  per la  loro inettitudine, x la loro no volontà di impostare il lavoro a lungo termine.  ok finisco qui.  qunidi: discutiamone.  io vorrei un futuro migliore.  non in mano agli squali,  cioè ai banksters.  bye        DORF 

Scritto il 27 settembre 2010 at 14:28

caro PHITIO hai capito male. tu non devi fare il finanziere. tu devi fare la tua vita.  ma essa e anche la mia, dei tuoi e miei figli, e di tutto il popolo deve essere decorosa e decente.  non diventare matto x trovare lavoro e x sopravvivere. GESELL non mi piace tantissimo.  preferisco AURITI.se hai voglia di vedere/leggere vai ai suoi scritti.  tutti gratis, brevi e on-line.  qui.  http://www.simec.org poi per a.mensa. beh cmq scrivi spesso su donchisciotte.  giusto? poi il tuo copia/incolla da usemlamb hai preso un pezzo di folletto, non tuo.  qui lo conosciamo bene. ha rotto x 1 anno con oro e austriaci. pretendeva leggessimo 1000 pagine di Mises in inglese pure. cmq niente polemiche.    senti un attimo.  vai sul sito ufficiale della BCE. c'è un pdf x ragazzi di 15-16 anni.  16 pag pallose, ma la prima è notevole.  allora:  Trichet, tricheco, dice ai ragazzi: cari ragazzi vedete questa banconota? ebbene costa solamente pochi centesimi.  (io invece dico e stò alto, 30 centesimi).  lui addirittura dice dai 2 ai 5 centesimi.  PERò…poi dice ai ragazzi: ma allora che cosa è che dà valore a questa carta moneta?  questa banconota ha valore x il semplice fatto che tu popolo cittadino la accetti.  questa è la teoria del valore indotto scoperta da GIACINTO AURITI e mai smentita.  perchè è vera.  quindi caro a.mensa dice AURITI: ma allora tu governatore se sei onesto la DEVI  accreditare agli europei (500 milioni di persone) no prestare e quindi indebitarci.  la moneta è mia perchè per il solo fatto che io sono vivo e la accetto essa vale.  cosa vale x te mensa tutto l'oro del mondo e/o denaro in un mondo di morti?  oppure se tu fossi in un'isola deserta?  niente!!!  nulla!!!  forse scamiberesti i tuoi euro o dollari con le scimmie?  con le antilopi?  se invece finisci i viveri tu muori.  volgio farti capire che il valore vero della vita non è il denaro o l'oro merdoso.  ci stiamo impiccando con le nostre stesse mani.  cosa fare? teoria AURITI. e anche un pò di mazzalai.  banca centrale di stato.  metto dentro gente onesta che dico io.  creo sportelli diciamo….banca del popolo.  presto a tasso basso  tipo 1%.  vedi banche islamiche.  creo una staff di gente prima onesta poi preparata su temi ambientali poi di economia nel senso che sappiano cosa bisogna o non bisogna creare costruire x il popolo.  impossibile?  io mesi fà ho fatto dei nomi.  se hai voglia fali pure tu.  tu dici giustamente non creare denaro in eccesso.  dice AURITI e non ridere:  1 penna = 1 euro.  5 penne= 5 euro.  1 miliardo di penne= 1 miliardo di euro.  quando il sistema fabbrica è al massimo e da li' non può più aumentare,  io stato smetto di stampare euro.  il limite è il limite fisico della produzione.  molto importante rispettare la natura.  cioè: se il tuo campo a.mensa al massimo del massimo produce 1 tonnellata di frumento non si può andare oltre natura.  questo è il limite (della natura) da rispettare.  pena l'estinzione della razza umana.  però la marcegaglia  e tutti gli  industriali falsi e aimici dei banchieri, tanto amati da Rothbard, che essi i privati fanno il bene del popolo, maddai povero ingenuo, essi/ marcegaglia si incazza perchè vuole aumentare il PIL.   termine vecchio di 60 anni che signica il nulla.  osoleto.  anche BOB KENNEDY ancora nel 68 lo disse.  vedi su youtube. perchè non dare un reddito minimo di cittadinanza?  anzi chiamiamolo di esistenza.  non sono soldi buttati.  tu devi pur pagare bollette di acqua, luce, gas, telefono, poi benzina. cibo, assicurazione, qualche pizza e altro.  se ti dò 1000euro di reddito tu poi lo immetti nel circolo.  non sono sprecati.  se poi tu ne vuoi di più, ti cerchi un lavoro e pigli un ulteriore reddito.  cosi' non si ruba niente a nessuno.  però sempre tener  presente la sostenibiltà del pianeta terra.  altrimenti moriremo tutti.  quindi phityo, a.mensa, e tutti discutiamo su questo.  non dice sempre MAZZALAI che bisogna redistribuire il reddito?  io volgio discuterne.  e non volgio più essere schiavo dei banchieri.  non bisogna butta giù l'edificio banca.  bisogna cambiare gli uomini.  crisi antropologica dice il capitano.  è una balla la storia degli statali brutti e lavativi e dei privati buoni e bravissimi.  ho lavorato 26 anni nelle fabbriche, di tutti i tipi, e vi posso giurare che i padroni o titolari  hanno in mente solo il denaro. la famosa redditivià a breve.  nessuno mai ha  painificato la fabbirca da qui a 10 anni futuri.  della serie:  prendi i soldi e scappa  e ho visto falire 3 fabbriche, per l'avidità dei privati.  per la  loro inettitudine, x la loro no volontà di impostare il lavoro a lungo termine.  ok finisco qui.  qunidi: discutiamone.  io vorrei un futuro migliore.  non in mano agli squali,  cioè ai banksters.  bye        DORF 

Scritto il 27 settembre 2010 at 16:58

@ dorfti ho già scritto, che io non ho nulla contro la gestione da parte di qualsiasi ente, anche diverso dalla BC del denaro, basta che rispetti i punti elencati sopra.ho già scritto, e ripeto, che Auriti ha avuto la fortuna di morire prima che il simec si diffondesse troppo.dato che il simec era si d'argento, ma conteneva argento per meno di metà del suo valore, allora io avessi comprato un po di chili di argento, avessi coniato un poo' di simec e fossi poi andato a Guardialele a fare spesa con i simec appena coniati, cosa pensi che sartebbe successo quando i commercianti fossero andati da Auriti a recuperare euro per andare a comprare merci ?dai, fai uno sforzo di fatasia, ed allora capiresti che Auritti non avrebbe più avutoi euro da dar loro in cambio, e quindi si sarebbero arrabbiati moltissimo e avrebbero cacciato Auriti a calci nel sedere !uno dei compiti più gravosi di chi gestisce il denaro è farsi carico delle falsificazioni, che, anche se non vengono pubblicizzate ci sono, e anche in misura non indifferente.hai capito dove finisce parte del "guadagno " della banca centrale, oltre a tutti i rilevatori per determinare proprio se di denaro ce n'è abbastanza ma non troppo ?sono costi, mio caro, che chiunque si prenda carico di gestire il denaro deve assumersi !!

utente anonimo
Scritto il 27 settembre 2010 at 18:25

http://www.zerohedge.com/article/why-qe2-qe-lite-may-mean-fed-will-purchase-almost-3-trillion-treasurys-and-set-stage-monetarCiao Andrea, mi potresti dire cosa ne pensi di questo articolo? quali le possibili conseguenze? se vuoi ne puoi fare accenno magari nel tuo articolo di domani se lo ritieni importante, mi sembra di capire che il QE della fed provocare un bel fuoco di paglia e poi?Ti ringrazio anticipatamente per la tua disponibilità.Roberto

utente anonimo
Scritto il 27 settembre 2010 at 18:25

http://www.zerohedge.com/article/why-qe2-qe-lite-may-mean-fed-will-purchase-almost-3-trillion-treasurys-and-set-stage-monetarCiao Andrea, mi potresti dire cosa ne pensi di questo articolo? quali le possibili conseguenze? se vuoi ne puoi fare accenno magari nel tuo articolo di domani se lo ritieni importante, mi sembra di capire che il QE della fed provocare un bel fuoco di paglia e poi?Ti ringrazio anticipatamente per la tua disponibilità.Roberto

Scritto il 27 settembre 2010 at 18:33

chiedo scusa Capitano, se uso il tuo spazio per cercare di chiarire due argomenti "caldi", ogni tuo eventuale commento è graditissimo.Ed ora, vorrei invitare tutti i gentili lettori, a seguirmi in alcuni piccoli ragionamenti, così, tanto per smentire chi afferma che sono un fedele sostenitore degli “austriaci”.Il primo è relativo alla velocità di circolazione del denaro.A patto che ci sia sufficienti entità economiche concentrate in un’area geografica limitata (ovvio che tutto il ragionamento non funziona se il primo negozio si trova a 100Km, ed il secondo ad altri 100 ), una banconota (e parlo di banconote per materializzare il discorso, ma varrebbe anche con bonifici o assegni), può, a seconda della volontà e abitudini della popolazione indifferentemente servire a fare un acquisto di beni per 100€ in un mese, ma anche fare 10 acquisti da 100€ in un giorno. In quest’ultimo caso quando A compera da B merci per 100€, paga con la banconota, B ora può andare da C e acquistare a sua volta merci per 100€, il quale C può andare da D, ecc… ecc…Se invece la banconota la metto nel portafoglio, e così fanno tutti, e con essa facciamo un solo acquisto da 100€ in un mese, mi appare ovvio, e che non siano necessarie altre dimostrazioni, capire che per fare tutti gli acquisti che in un mese si potrebbero fare con alta velocità di circolazione (la stessa banconota dopo aver fatto i primi 10 acquisti il primo giorno, ne potrebbe fare altri 10 il secondo, e così per 30 giorni), ovvero 30×10=300 acquisti occorrerebbero 300 banconote da 100€.È ovviamente un esempio un po’ al limite, ma sufficiente per far capire quanto la velocità di circolazione di una certa quantità di denaro, moltiplicato il numero di scambi che ogni unità di denaro consente nell’unità di tempo, diventa una costante, dipendente dalle possibilità economiche, dalle abitudini, dalla facilità di approvvigionamento, ecc…. della popolazione, e che, al variare di tali abitudini o percezioni della stessa, possa variare sensibilmente.Quella che ho definito una costante, non è altro che la quantità di beni e servizi acquistati in una certa unità di tempo, per effettuare i quali occorre che nell’insieme sia disponibile una certa quantità di denaro ( quantità, come ho cercato di spiegare che dipende ANCHE dalla velocità di circolazione del denaro stesso, oltre che dagli umori della popolazione).Adesso vediamo un altro fenomeno, quello che si chiama legge della domanda e dell’offerta.Supponiamo che in una certa area geografica la popolazione dedichi all’acquisto dei beni di comune e frequente consumo una certa cifra, poniamo 10.000€ ogni settimana.Supponendo che in un certo momento storico, i servizi (rete commerciale) metta a disposizione i beni e servizi richiesti dalla popolazione a prezzi tali per cui la loro somma vale esattamente 10.000€.Supponiamo ora, che la popolazione desideri qualcosa di più di cosa ha acquistato ogni settimana, fino ad ora, per cui metta a disposizione dell’acquisto di tali beni 2.100€ in più.L’aumento della domanda, provocherà sicuramente un aumento delle merci disponibili, ma contemporaneamente, registrando una maggiore disponibilità di risorse, penderà ad aumentare anche i prezzi, per cui, per ipotesi, aumentando del 10% i prezzi, la popolazione riuscirà ad avere solo il 10% in più di beni e servizi. Per cui 10% in più dei prezzi e 10% in più di beni =12.100€.Fenomeno esattamente inverso accadrebbe se la disponibilità di denaro diminuisse, costringendo la rete commerciale a decidere se lasciare merce invenduta o abbassare i prezzi.Nel caso esposto sopra, può darsi che la disponibilità di denaro aumenti, ma anche no, visto che la maggiore quantità di euro può esser data da un incremento nella velocità di circolazione.Sicuramente una maggiore disponibilità di risorse (denaro) della popolazione potrebbe innescare l’aumento dei prezzi, ma non è una conseguenza automatica.Essa deve essere filtrata dalla volontà della popolazione di spendere tale aumento di risorse disponibili, e non ad esempio, aumentare la quota di risparmio, oppure accantonarla in vista di acquisti meno frequenti e comuni, come un appartamento, o anche solo un’automobile.Altrettanto, una maggiore propensione agli acquisti, può verificarsi anche senza un aumento dei redditi, basta che coinvolga risparmi precedenti delle stesse persone o di parenti (eredità per esempio).Ecco allora che il legame tra aumento delle disponibilità di denaro e aumento dei prezzi dei beni di frequente e comune consumo, è comunque filtrato dagli “umori” della popolazione.Ma tra un aumento di liquidità generata, e aumento dei prezzi, occorre anche che tale aumento giunga a coloro che la dedicano all’acquisto dei beni di largo,  frequente e comune consumo.Infatti, se anche le barche da diporto aumentassero del 20% in un anno, nessuno parlerebbe di svalutazione della moneta, ma un aumento del 1% dei carburanti sarebbe percepito immediatamente, e propagato su tutte le merci, come un aumento generalizzato e quindi una perdita di valore del denaro.Come anche se la liquidità aggiuntiva viene intercettata da ceti benestanti, che ovviamente non hanno bisogno di tali aumenti per soddisfare completamente i loro bisogni, e quindi andrebbe ad aumentare il loro risparmio o investimenti, mentre se finisce ai ceti più poveri, che hanno molti desideri arretrati anche di beni di largo e comune consumo, tali aumenti andrebbero subito ad aumentare le risorse disponibili per gli acquisti di tali beni, provocandone un aumento di prezzo.Quindi, ciò che sostengo, è che se vogliamo chiamare inflazione l’aumento di denaro , o liquidità, esso non necessariamente provocherà quegli aumenti che danno la diffusa sensazione, con il loro aumento di prezzo, che tale denaro valga di meno.Tra la causa e l’effetto finale ci sono di mezzo molti fattori che possono rendere non automatica la relazione causa-effetto.L’altro argomento caldo, sempre relativo al denaro, è quello legato alla sua proprietà e modalità di fornitura al mercato.Vi sono sostanzialmente due tipi di denaro:1)      Denaro che contiene o rappresenta beni al 100% ( o almeno vicino al 100%) del suo valore2)      Denaro che NON contiene e nemmeno rappresenta il valore faccialeRicordo , comunque che il denaro ha tre funzioni essenziali1)      Permettere e facilitare gli scambi2)      Riserva di valore3)      Unità di misura del valoreDico subito che il punto 2 e 3 è assolto sicuramente meglio dal secondo tipo di denaro, in quanto la funzione di “fornitura” del bene che costituisce il denaro sarà un metallo raro, o comunque un materiale di difficile ritrovamento, e le miniere assolveranno il compito che nel caso del denaro del primo tipo assolve la banca centrale. Da appurare, se nel tempo, la quantità di tale metallo sarà sufficiente a garantire la quantità di denaro richiesta dal volume degli scambi.Il rischio, nel caso di insufficienza di tale bene, è che il mercato ricorra a degli artifici ( chi ricorda i miniaasegni capisce di cosa parlo) come denaro locale, buoni, , ecc… che presentano tutti elevata facilità di contraffazione.Quanto deve essere però chiaro, è che con il denaro del secondo tipo, ogni scambio (acquisto) diventa sostanzialmente un baratto, tra il bene acquistato e il denaro che è esso stesso un bene comunemente accettato.Dico comunemente, perché essendo un bene esso stesso, il suo valore dipende dalla valutazione della persona e dall’ambiente in cui avviene lo scambio.

Scritto il 27 settembre 2010 at 18:42

chiedo scusa per la lunghezza che il programma ha tagliato. ecco il finale.Per estremizzare il discorso pensate a quante monete d’oro può valere un bicchiere d’acqua nel deserto, per un assetato.Ma anche l’oro, metallo considerato il più affidabile per coniare denaro, può subire variazioni di valore con l’apertura o la chiusura di miniere, o con il suo impiego in tecnologie e industrie, ecc…Per cui, anche considerare l’oro come base monetaria, ha i suoi vantaggi, ma anche svantaggi.Visto però ch attualmente il denaro in circolazione è del primo tipo, parlerò di esso.Come ho detto il suo valore intrinseco è praticamente nullo, ed è dato solo dalla fiducia di chi lo accetta in cambio di beni reali, che potrà a sua volta spenderlo in cambio di altri beni reali.Questo fatto è poi garantito anche dal fatto che lo stato ne dichiara il corso legale, ovvero che ogni persona in quello stato è OBBLIGATA ad accettarlo in pagamento. Altra caratteristica è che esso viene si creato dal sistema bancario, ma viene da esso imprestato.Questo fatto è importante capire quanto incida sul suo uso.Quando si impresta qualcosa, l’accordo è che dopo il tempo stabilito, esso venga restituito.Quindi se la banca impresta a Tizio un pezzo di carta del valore di 0,1 cent, ma che ha corso legale di 100€ , chi lo riceve in prestito potrà , con esso acquistare merci per 100€. Chi riceve la banconota, ora è diventato il suo proprietario, e quindi potrà usarla per comprare a sua volta merci per il valore di 100€. La situazione ora è la seguente: Tizio ha merci per 100€ ma non ha più la banconota da 100€ ed ha un debito di 100€. Da qualche parte ci sarà qualcuno che possiede la banconota da 100€.Cosa dovrà accadere ? che Tizio crei qualcosa (bene o servizio) e lo venda al possessore della banconota d 100€, ritornando così in possesso della banconota.Ora può rendere una banconota del valore di 0,1cent alla banca la quale cancellerà però il suo debito di 100€.Come si è visto, in tutto questo giro, il valore intrinseco della banconota non ha interessato nessuno,perché per sua natura un prestito vale per quello che l’USO dell’oggetto imprestato vale, non per il suo valore intrinseco, in quanto l’oggetto come esce rientra pure.Tutto il discorso sugli interessi, lo farò in un secondo scritto, per ora , quanto ci tengo a far capire è che gli inconvenienti di svalutazioni, ecc… non sono dovuti alla NATURA del denaro, bensì alla loro GESTIONE, e di questo parleremo la prossima volta.

Scritto il 27 settembre 2010 at 19:22

Assolutamente da manuale……….uno dei migliori indici indicatori dell'attività manifatturiera americana torna a segnalare recessione e le borse festeggiano in attesa della favola del Quantitative Easing……

Scritto il 27 settembre 2010 at 20:05

….. e giusto oggi il NBER ha decretato che la recessione negli USA è ufficialmente terminata nel 2009 ed è durata 18 mesi…….chissà cosa guardano , quelli…….

Scritto il 27 settembre 2010 at 22:54

Per andreamensaMolte grazie per le risposte ed anche per i post che hai scritto dopo, su molti punti le cose sono proprio come pensavo !!! Naturalmente non voglio e non sono in grado di intavolare una discussione di natura tecnica sull'argomento per svariati motivi ed anche perchè sono una persona di "poche parole" e di solito sono abituato a "fare" e a "costruire" delle cose e non solamente a "parlarne".Voglio concludere la discussione con delle citazioni fatte da persone che di economia e finanza se nè intendono (molto di più di tutti noi……….forse)Maurice Allais, nobel per l'economiaL'attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto. Rothschild, alla Ditta Ikleheimer, Morton e Vandergould di New York, 26 giugno 1863Pochi comprenderanno questo sistema, coloro che lo comprenderanno saranno occupati nello sfruttarlo, il pubblico forse non capirà mai che il sistema è contrario ai suoi interessi.Credo che forse l'unica cosa da fare sia seguire il consiglio di Rothschild e preoccuparsi di sfruttare il Sistema (nei limiti del possibile…e della cifra a disposizione) ………….e farsi gli "affari nostri" hehehehehe.Un salutoSD

utente anonimo
Scritto il 27 settembre 2010 at 23:04

Da qualche tempo leggo questo questo blog ma dopo decine di pagine, a parte le ripetute allerte relative alle false indicazioni da parte delle autorità monetarie e finanziarie internazionali, non ho ricavato l'indicazione che un risparmiatore si aspetterebbe da tutta questa "conoscenza e capacità di analisi" : cosa fare oggi dei propri sudati risparmi?Se non si arriva a qualcosa di concreto, di tangibile, di misurabile, a cosa servono questi fiumi di parole spese forse con le migliori intenzioni ?Forse mi sono perso l'indicazione cui accenno e in tal caso sarei felice di venire smentito.Cordiali saluti,Lorenzo

Scritto il 28 settembre 2010 at 00:33

Chinque cerchi indicazioni e suggerimenti per i suoi investimenti attraverso la rete fa un grosso errore…. se non è la sua consapevolezza che lo guida oltre quello che raccontano tizio, caio e sempronio.Qui nessuna indicazione operativa solo una punta di cultura in più e qualche visione alternativa…..I'm sorry! Andrea

Scritto il 28 settembre 2010 at 03:17

@ lorenzose a chi ha fame dai un pesce, gli risolvi il problema contingente, se gli insegni a pescare gli risolvi il problema per sempre.il tentativo di far capire come funziona il "sistema" è volto a far decidere le persone del proprio destino economico con maggiore consapevolezza. chi cerca facili soluzioni, e soprattutto non ha voglia di responsabilizzarsi circa le proprie scelte, difficillmente troverà qui del materiale adatto.e questa è la ragione per cui ammiro il Capitano [email protected] SDho appena postato su usemlab una considerazione che reputo importante, almeno per me.che questo sistema economico/monetario/finanziario sia una truffa, io sono d'accordo con chi denuncia questo fatto.il mio dissenso con gli "austriaci" (che tra l'altro sono estremamente preparati e direi integralisti nelle loro convinzioni ad un livello che rasenta il misticismo) sta nel fatto ch eanche il "sistema" da loro proposto finirebbe nello stesso modo, perchè il marcio non sta nell'attuale "sistema" ma nel livello politico che dovrebbe, e ripeto dovrebbe governarlo, dirigerlo. si dice "fatta la legge trovato l'inganno" se l'intenzione è frodare, non ci sarà mai legge che potrà impedirlo, e nemmeno il "sistema" più perfetto, non esserne contaminato.io credo ch equando si capirà questo fatto, forse, si troverà finalmente il modo di evitare che un uomo ne sfrutti altri.

utente anonimo
Scritto il 28 settembre 2010 at 09:06

nessun sistema può essere perfetto però come spiega Francesco Carbone nel suo ultimo intervento a torino (usemlab), il sistema basato sui metalli preziosi è più difficilmente aggirabile ed è ed è stato il più sicuro nei tempi passati. Vedi come funzionava la tesoreria ai tempi del Regno delle due Sicilie. secondo voi perchè sono andati a Napoli a prendere cosa?quel cosa è stato trasferito alla Banca di Italia successivamente formata.nel Regno di Napoli avendo l'oro o l'argento potevi far coniare le monete che ti servivano pagando una piccola cifra all'istituzione che era preposta dal re, ma dimenticavo loro erano "terroni" e ignoranti…….gente poco affidabile " ……detto da chi stampava carta già da allora.Marco

Scritto il 28 settembre 2010 at 09:16

Roberto mi era sfuggita la tua domanda ma risponderò domani nel post quotidiano Andrea

Scritto il 28 settembre 2010 at 09:22

Marco l’oro non e’ solo frutto di mancanza di fiducia nel sistema ma in gran parte e’ opera della speculazione di hedge fund e di alcune banche commerciali che giocano con i derivati e controllano il mercato. Ripeto non e’ solo mancanza di fiducia ma questa sta aumentando…..C’ e’ un altro settore nel quale e’ in atto una guerra tra hedge e banche ed e’ un’altra materia prima. Andrea

utente anonimo
Scritto il 28 settembre 2010 at 09:49

sicuramente il prezzo dell'oro è influenzato dalle quantità che le banche mettono a disposizione da vendere e infatti proprio in questi ultimi anni le quantità si sono drasticamente ridotte da ciò che sò creando anche un aumento del suo prezzo però non dimentichiamo che le materie prime sono espresse in dollari e questo a riprova dell' inflazione delle valute .in questo gioco può darsi che l'inflazione non sia immediatamente visibile .questa è una tecnica di manipolazione, facendo credere il contrario rastrellando il denaro in circolazione in ogni modo possibile gabelle e quant'altro questa può sembrare una spirale deflativa ma è solo apparenza in quanto loro si sono già tutelati stampando a go go carta moneta.un perfetto "due pesi e due misure" contemporaneamente a danno dei più.tutto questo con uno standard in monete preziose non sarebbe potuto accadere .Marco

Scritto il 28 settembre 2010 at 10:26

@ marcoe spero che tu sia Ashoka,( col quale vorrei tanto avere uno scambio di opinioni in diretta, ma a quattrocchi), innanzitutto sono d'accordissimo sul passato, d'accordissimo sul furto perpetuato dai pimontesi nel regno delle due sicilie. quella è storia e non la nego, anzi essendo torinese sono il primo a rendermi conto e vergognarmi di cosa fecero i miei antenati.parliamo però dell'oggi.tu sei fermamente convinto che con un sistema monetario basato sull'oro, o sull'argento, o sul cosa vuoi tu, gli stati non implementerebbero il debito pubblico ? o che non ci sarebbero malversazioni ? ( ti ricordo i lingotti al tungsteno, o alla possibilità di "limare" le monete, o alla possibilità di coniarne con oro a minor caratura (e chi le distinguerebbe ?), ti potrei fare una lista ditutte le possibili malversazioni ch ela tecnologia attuale consentirebbe.ma poi il problema non è nemmeno tanto quello.quanto sostengo, e se leggi il mio sopra, vorrei che ci trovassi almeno un errore o una incongruenza, dato che è semplicemente un ragionamento, una esposizione logica, è che a differenza di carbone e degli "austriaci" il concetto di inflazione l'ho implementatopartendo dalla massa monetaria circolante alle cause ch eprovocano perdita di valore del denaro stesso, e ti accorgerai che la parte maggiore in tale connessione è determinata dalla distribuzione dei redditi e dall'umore della popolazione, fattori che fanno cadere quel legame che gli "austriaci" considerano strettissimo.pertanto le cause della perdita di valore del denaro, pur non negando che un aumento sconsiderato della massa monetaria è un fattore, prima occorre che tale aumento di massa arrivi sul mercato, e questo non è sicuramente il sistema bancario che lo può forzare.l'unico che può inondare il mercato di liquidità è lo stato,( spendendo più di quanto incassa) ma lo farebbe anche con un sistema monetario basato sull'oro.pertanto, come ho scritto quella non è la soluzione del problema attuale.

Scritto il 28 settembre 2010 at 10:33

ps. nota che ho usato la parola "forzare", perchè se invece usi la parola "facilitare" allora il sistema bancario lo può fare , riducendo i tassi, non richiedendo o richiedendo garanzie risibili sui prestiti, ecc… ma per questa seconda possibilità occorre innanzitutto la volontà del pubblico di chiedere prestiti.in momenti di crisi, come l'attuale, la mancanza di tale propensione è una delle cause principali del cosidetto credit crunch, ma come puoi constatare tutto quello che può fare indipendentemente il sistema bancario per "creare" inflazione , losta facendo, senza però grandi risultati.e questo fatto, dagli "austriaci" non è contemplato!

utente anonimo
Scritto il 28 settembre 2010 at 10:35

A proposito del quantitative easing ora si parla di ben 3 trilioni.Si vuol dare una specie di overdose prima delle elezioni (…quoque tu Obama…) e poi ? … ma non doveva iniziare la exit strategy?Disgustoso,  molto peggio del nostro teatrino politico.PEG

utente anonimo
Scritto il 28 settembre 2010 at 12:11

purtroppo gli stati hanno già inondato il mondo con il denaro ma non c'è stata una distribuzione ai più,ma solo a qualcuno.e sono quantità stratosferiche però se questo qualcuno li tiene tutti per lui non è possibile realizzare un aumento della velocità di circolazione necessaria per vedere che c'è inflazione.però questo lo si può capire da alcuni dati ad esempio dal rialzo degli indici di borsa e dal mercato delle materie prime e così via,ricordiamoci che l'unica arma che hanno per ridurre tutte le loro esposizione è sempre l'inflazione.altrimenti per quale motivo i tassi di interesse sono tenuti bassi o almeno pare che siano bassi calcola il vero costo di un finanziamento o di un prestito : è ben al di sopra dell'1%.idem per le cartelle esattoriali pagate in ritardo .vedi anche chris martenson su you tubemarco

Scritto il 28 settembre 2010 at 12:39

E’ molto interessante sentire frasi dl tipo: dicono che le fed stamperà 3000 mld.
Chi sono questi persone che ” si dice abbiano detto?”
la manipolazione dell’informazione e’ straordinaria.
Comunque non i porta quanto denaro stamperà la fed la boj o la bce, perché la necessita di moneta deriva dalla mancanza di pilreale nell’ordine di 2/3000 mld di usd , che venivano estratti dal aumento del valore degli immobili.
Questa e’ una delle cose sulle quali concordo con Mazzalai.
A cosa stiamo andando in contro non lo so, ma sicuramente a nulla di buono, una tale azione non e’ mai stata sperimentata ma a quanto pare in questo momento non hanno alternative.
Allacciamo le cinture e stiamo a vedere

utente anonimo
Scritto il 28 settembre 2010 at 13:08

Veramente risibili i commenti di Dork the dorkest. Roba da proletari 101.Il denaro è il bene più commerciabile: questa secondo me è la sua definizione migliore.Comunque la risposta della scuola austriaca è dare più potere al mercato ed appunto dare il "bene più commerciabile" al mercato come è giusto che sia. Niente banca centrale, tassi di interesse liberi, riserva (vista) 100%, conio libero e privato sono tutte proposte che vanno proprio nella direzione di togliere il potere allo Stato. E quindi lasciarlo al mercato.

Certo, come sempre, ci sarà chi ne abusa. Ma proprio perchè è un bene commerciabile, starà ai "consumatori" decidere chi tra produttori di monete e banche premiare o punire.Mi sembra un aspetto molto facile da capire. Senza troppi vagheggiamenti intellettuali.

Scritto il 28 settembre 2010 at 14:00

a cosa andiamo incontro?  forse a questo?  http://www.youtube.com/watch?v=Ti42ENYkWlY&feature=fvwk fantastico.  dai chiudiamo la bocca a tutti i blogger che parlano di economia.  stampa oro o stampa carta igienica il problema è uno solo. la moralità o immoralità dell'uomo.  quel poveraccio di Rothbard credeva che lo stato fosse il male e i privati gli angeli del mondo.  poveraccio!  un ingenuo. ha ragione grillo.  la nostra classe dirigente è la più  fetente e vergognosa classe imprenditoriale forse del mondo.  sono con le pezze al culo.  lo confermo.  ho visto coi miei occhi come si comportano i titolari di impresa.  ragionano sempre sul breve.  prendi i soldi e scappa.  e chi sè visto sè visto.  ma non venirmi a dire amensa che è colpa solo e solo dei politici. ma vivi sulla luna?  i banchieri sono dei parassiti da spazzare via. hai forse parenti banchieri che li defendi cosi' tanto? tu rispondi invece se ce la fai a ciò che t'ho chiesto.  sito della BCE. te lo cerchi. quando dice che il denaro che creano costa nulla.  poi dice sempre la BCE che il valore lo dà il popolo  semplicemente accettando la carta-moneta.  quindi bello….quei soldi sono nostri.  punto.  e poi ci sono gli altri ladroni schifosi delle banche nazionali chencreano denaro dal nulla.  con la stroia della riserva arrivano a creare 50 volte di più, ma anche oltre, quei pochi euri che hanno nei caveau. quindi voglio proposte  no i professorini che tutti i giorni mi sparano 10 post barbosi.    proposte x uscire da questa trappola mortale? bye    DORF

Scritto il 28 settembre 2010 at 14:00

a cosa andiamo incontro?  forse a questo?  http://www.youtube.com/watch?v=Ti42ENYkWlY&feature=fvwk fantastico.  dai chiudiamo la bocca a tutti i blogger che parlano di economia.  stampa oro o stampa carta igienica il problema è uno solo. la moralità o immoralità dell'uomo.  quel poveraccio di Rothbard credeva che lo stato fosse il male e i privati gli angeli del mondo.  poveraccio!  un ingenuo. ha ragione grillo.  la nostra classe dirigente è la più  fetente e vergognosa classe imprenditoriale forse del mondo.  sono con le pezze al culo.  lo confermo.  ho visto coi miei occhi come si comportano i titolari di impresa.  ragionano sempre sul breve.  prendi i soldi e scappa.  e chi sè visto sè visto.  ma non venirmi a dire amensa che è colpa solo e solo dei politici. ma vivi sulla luna?  i banchieri sono dei parassiti da spazzare via. hai forse parenti banchieri che li defendi cosi' tanto? tu rispondi invece se ce la fai a ciò che t'ho chiesto.  sito della BCE. te lo cerchi. quando dice che il denaro che creano costa nulla.  poi dice sempre la BCE che il valore lo dà il popolo  semplicemente accettando la carta-moneta.  quindi bello….quei soldi sono nostri.  punto.  e poi ci sono gli altri ladroni schifosi delle banche nazionali chencreano denaro dal nulla.  con la stroia della riserva arrivano a creare 50 volte di più, ma anche oltre, quei pochi euri che hanno nei caveau. quindi voglio proposte  no i professorini che tutti i giorni mi sparano 10 post barbosi.    proposte x uscire da questa trappola mortale? bye    DORF

utente anonimo
Scritto il 28 settembre 2010 at 14:36

proposte:1 zappare la terra e auto produzione dei beni di prima necessità2 non utilizzare ciò che questo sistema ti offre3 aiuto reciproco ( cominciando da chi ci sta intorno )4 non essere avidi accontentandosi di avere un tetto e da mangiare e da vestire ..5 pregare che il Buon Dio ci aiuti ed elimini così tutto il marcio che ci circonda ( prima o poi lo farà)5 non guardare più la televisione e film 6 non ascoltare neanche chi fa discorsi inutili che ci fanno perder tempo etc etcse ho dimenticato qualcosa ……Marcops non capisco perchè il mio post 24 è ancora in moderazione non credevo di aver scritto cose sconvolgenti dimmi qualcosa bye

Scritto il 28 settembre 2010 at 14:48

@ dorfè vero che scrivo troppo, ma tu leggi una riga si e nove no, poi trai le conclusioni che vuoi.di domande da parte tua,(alle quali non rispondi tu stesso a modo tuo) non ne ricordo.se hai una domanda seria falla.non sono amico deibanchieri, ne ho parenti tra loro, e , evidentemente quando cito le azioni che farei contro il loro strapotere, sono le righe che hai saltato.la soluzione l'ho già indicata , e più di una volta.se c'è un debito, a parte la piccola parte posseduta da enti o banche, il resto è in mano direttamente o indirettamente (cioè tramite fondi, o aziende, o finanziarie) a persone, fisiche.bene, quei capitali sono una vergogna e vanno tassati, come vanno tassati con aliquote marginali anche fino al 90% i redditi.marginali, spero tu capisca cosa vuol dire, ovvero tante aliquote crescenti col crescere del reddito.la ricchezza, superiore al livello di benessere è solo causa di corruzione e malversazione. va eliminata alla fonte.questa è la mia soluzione.ciao

utente anonimo
Scritto il 28 settembre 2010 at 15:03

una cosa deve essere chiara il primo atto che il regno d'italia ,dopo la sua costituzione ha stilato è stato il libro del debito il fatto che credo pochi hanno capito che il debito un minuto dopo esisteva già, questo giustifica le tasse che subiscono un immediato by pass in altre tasche.è solo così che si giustifica il nostro debito esorbitante sul quale paghiamo ben 100 miliardi di interessi ( per questo siamo molto appetibili)se non si capisce questo concetto non c'è altra giustificazione al debito.e per giustificarlo hanno fatto di tutto :opere di tutti i tipi e sperperi in ogni dove e anche calcolando questi non può essere giustificato

utente anonimo
Scritto il 28 settembre 2010 at 16:04

@a.mensa"ti ricordo i lingotti al tungsteno, o alla possibilità di "limare" le monete, o alla possibilità di coniarne con oro a minor caratura (e chi le distinguerebbe ?),"Purtroppo ti mancano non solo 10 anni di studio di macroeconomia come ti dice Prometeo, ma non conosci viceversa la facilità di verifca dell'oro dal peso, alle misure lineari, al drilling fino all'innocuo taglio.Si parla di cose che non si sanno e si pensa solo alla pietra paragone ed agli acidi: ad esempio le zecche (i coniatori, non i fastidiosi insetti) regalano migliaia di questi http://www.fisch.co.za/whatitdoes.htm ai loro clienti, come bene ci ha suggerito il Folletto su altro sito che dici di conoscere senza averne mai letto il corso di Huerta.Enrico

Scritto il 28 settembre 2010 at 16:09

Per Marco #28

utente anonimo
Scritto il 28 settembre 2010 at 17:53

riporto Intervista a Jim Rogers pubblicata su Businnes Insider e tradotta in italiano (molto interessante proprio nel contesto dei vs commenti odierni)HRN: Sarebbe invece a favore di una valuta basata su una moneta merce? Jim Rogers: Le valute di riserva possono essere qualsiasi cosa. Il problema con il denaro cartaceo è che si presta facilmente agli abusi e allo svilimento. Come ho detto, gli Stati Uniti sono la più grande nazione debitrice nella storia del mondo. Continuano a stampare quella roba di carta. Una volta, ad avere la valuta di riserva mondiale era la Gran Bretagna. Ne fecero un gran abuso. Alla fine il mondo ha detto “no grazie, non accettiamo più sterline”. Dal mio punto di vista, questo è il vero problema con il denaro di carta. Ora, anche l'oro ha i suoi problemi. Neanche l'oro è sopravvissuto molto a lungo come valuta di riserva mondiale per il semplice fatto che i politici ne hanno cambiato di continuo le regole. Purtroppo, i politici sanno bene come far abuso e come distruggere qualcosa. Si può pensare a varie e diverse soluzioni. La mia sola preoccupazione è che, qualunque cosa l'umanità abbia provato a sperimentare nel passato, i politici hanno sempre trovato il modo di farne abuso e di distruggerla.HRN: Pensate che un ritorno al gold standard limiterebbe l'abuso dei governi?Jim Rogers: Be', in passato non è mai successo. I Romani come denaro utilizzavano i metalli preziosi. Conoscete il termine “svilire”? Bene, i politici romani ebbero la brillante idea che se una moneta era costituita da metallo prezioso puro al 100%, avrebbero potuto infilarci dentro una percentuale di metallo non prezioso. In un paio di secoli, passarono quindi da monete con una percentuale di metallo prezioso puro al 100% a monete con una percentuale di metallo prezioso praticamente nulla. È da lì che arriva il termine “svilire.”  Cose già viste.HRN: Avete detto che gli Stati Uniti sono la nazione debitrice più grande nella storia del mondo. Pensate che questo porterà negli Stati Uniti ad un'alta inflazione o addirittura all'iperinflazione ?Jim Rogers: Ci sarà inflazione. In primo luogo, per arrivare all'iperinflazione si passa dall'inflazione. Voglio dire, noi ora abbiamo inflazione. Se andate ovunque, da un droghiere, in una scuola, in un'assicurazione o in una farmacia, ivi accorgerete che i prezzi stanno salendo. Quando il governo degli Stati Uniti parla di aumento dei prezzi ci racconta delle bugie. Ci sono altri paesi che mentono, mentre altri ancora, come l'Australia, la Cina, l'India e la Norvegia, non lo fanno. Molti paesi evitano di raccontare bugie e ammettono l'aumento dei prezzi. Altri invece mentono, come il Regno Unito e gli Stati Uniti. Tuttavia basta andare a fare la spesa per rendersi conto che i prezzi continuano ad aumentare.HRN: State dicendo che l'Indice dei Prezzi al Consumo (CPI) americano pubblicato dall'Ufficio delle Statistiche del Lavoro (BLS) è una menzogna?Jim Rogers: A mio parere sì, naturalmente lo è. Lo avete guardato? Nelle ultime decadi hanno cambiato i metodi di calcolo diverse volte. Quando gli immobili erano al 20% – 25% del CPI e stavano salendo, non li hanno considerati, dicendo che gli affitti non stavano salendo. Poi quando i prezzi delle case hanno cominciato a scendere, li hanno infilati nei loro calcoli. La stessa cosa succede per molti altri beni. Alcuni dei ragionamenti tortuosi che il BLS ha usato nel corso degli ultimi 25 o 30 anni sono sconvolgenti. Quando il prezzo della benzina sale, dicono che in realtà non sta salendo perché la benzina è di qualità migliore, quindi a parità di spesa state ottenendo qualcosa in più. Voglio dire, è incredibile quello che ci raccontano, e per qualche motivo la gente sta là inerme e crede a quel che ci racconta il governo, anche se sempre più persone stanno cominciando a capire. Come ho detto, in altri paesi ammettono l'aumento generale dei prezzi. Non capisco come possa esserci inflazione in Australia e non negli Stati Uniti; come possa esserci aumento dei prezzi in Norvegia e in India e non negli Stati Uniti. Eppure negli Stati Uniti ci dicono che non c'è inflazione.HRN: Questa settimana un articolo pubblicato sul Telegraph a firma di Ambrose Evans-Pritchard riporta che le stime dell'aggregato monetario M3 della Federal Reserve si stiano contraendo ad un tasso accelerato, in altre parole, che c'è deflazione.Jim Rogers: Quali sono i prezzi che stanno scendendo negli Stati Uniti? Ma dove è che fate la spesa? Sappiamo che i prezzi delle case sono scesi. I prezzi del petrolio sono scesi a 73$ il barile. Ma questo se stiamo parlando su base mensile o trimestrale, o persino annua. Io invece sto parlando di ciò che sta succedendo a livello di quadro generale. Dov'è in questo caso la deflazione negli Stati Uniti?HRN: Qualcuno crede che una contrazione dell'M3 indichi deflazione.Jim Rogers: L'M3 è qualcosa che potete comprare in un negozio? L'M3 può condurre a cambiamenti nella struttura dei prezzi, ma non rappresentà né inflazione né deflazione dei prezzi.HRN: Questo è un buon argomento. L'inflazione rappresenta una preoccupazione in Europa e l'euro sembra essere in difficoltà. Può sopravvivere l'euro?Jim Rogers: Credo che l'euro sarà ancora in circolazione nel 2012 o nel 2013, ma non posso sapere se lo sarà  nel 2023. Sta diventando sempre di più una valuta politica. All'inizio non era una valuta politica. Era stato progettata per essere una valuta solida come una roccia ma, da allora, si è trasformata in una valuta politica. Purtroppo la maggior parte delle istituzioni o degli accordi politici non durano a lungo. Nessuna unione valutaria è mai durata a lungo. Cose già sperimentate in passato. Io spero che l'euro sopravviva. Il mondo ha bisogno di qualcosa che possa fare concorrenza al dollaro. L'euro, su carta, ha una grande importanza ma, purtroppo, quelli che scrissero quel contratto nel 1992 oggi non ci sono più e tutti i nuovi tizi in circolazione puntano solo a comprare voti. Mi piacerebbe vedere un euro che sopravvive ma, in realtà, non vedo proprio come possa riuscirci.HRN: Quindi si aspetta ulteriore inflazione in Europa?Jim Rogers: Sì. Stampare soldi ha sempre portato inflazione, alla fine. Ogni volta che le cose vanno male, i governi non fanno che stampare soldi, è sempre successo, soprattutto nelle ultime decadi. Questo è tutto quel che sanno fare e continueranno a farlo. Ovviamente ci saranno periodi in cui le stampanti monetarie rallenteranno o si fermeranno, ma quando le cose andranno di nuovo male ricominceranno a stampare, non sanno fare altro.HRN: Ho letto che la Cina sta sperimentando un'alta inflazione.Jim Rogers: C'è inflazione in Cina. In molti posti si accusa un forte aumento dei prezzi. Per me è incredbile il fatto che molti paesi stiano sperimentando inflazione mentre ciò non accade negli Stati Uniti. Ma questo come ho detto è dovuto al fatto che alcuni governi mentono mentre altri no.HRN: È stato ampiamente segnalato che i settore immobiliare cinese sia in bolla. Pensate sia vero?Jim Rogers: Nei settori urbani e costieri c'è stata certamente una bolla. Ma non tutta la Cina è così. Avete mai visto una mappa della Cina? Pensate che i beni immobiliari urbani e costieri rappresentino l'intera economia cinese? Dove è la bolla? Gli altri beni immobili in Cina, generalmente, hanno avuto piccoli movimenti prezzo.HRN: Pensate che lo sviluppo economico della Cina sia sostenibile?Jim Rogers: È sostenibile, nel lungo periodo sì; ogni trimestre, ogni anno, naturalmente no. Sapete, nel diciannovesimo secolo, qua negli Stati Uniti, abbiamo avuto 15 depressioni economiche, un'orribile guerra civile, non c'erano diritti civili, mentre c'era un basso rispetto della legge. Tuttavia, a partire da quelle condizioni, è seguito un ventesimo secolo di discreti successi. La Cina avrà molti, molti problemi lungo la sua crescita. Non so cosa e quando, ma so che succederà. Però non vedo nessun altro paese all'orizzonte che nel ventunesimo secolo potrà avere un bel futuro sostenibile come la Cina.HRN: Avete parlato dell'inflazione, avete …

Scritto il 28 settembre 2010 at 18:26

Ciao peccato …sono troppo lontana da Modena ….sarei venuta volentieri .
Il libro si può prendere on – line?
Ciao Deddis

Scritto il 28 settembre 2010 at 20:22

Certo Deddis…appena possibile darò tutti i riferimenti!Per quanto riguarda Jim Rogers…….è un vecchio volpone che ama giocare con le materie prime figurarsi se non ha qualche interesse diretto nelle sue parole, nei suoi investimenti.Icebergfinanza è stato il primo in Italia e i lettori "dedicati" lo sanno che ha smascherato la commedia dell'inflazione americana, sottolineando prima la truffa della commissione Boskin e poi il giochino con la variabile OER che è stata spostata nel paniere a seconda della convenienza ed è quella che ha fatto pressione al ribasso sul dato complessivo.Torno a ribadire per l'ennesima volta che l'inflazione che oggi c'è nel paniere è quella dei monopoli e dei cartelli che c'erano l'altroieri ieri e ci sono oggi.  Non inventiamoci favole di altri tempi.Dopve erano i cultori dell'inflazione quando il passaggio all'Euro ha massacrato i percettori di reddito fisso e il potere di acquisto della classe media.RIPETO DOVE ERANO!!!!!!!!Le forze deflative sono imponenti, non starò a ripetervele,  uscite dai testi di scuola e date un'occhiata alla realtà, senza avere bisogno di conferme per l'ideologia di turno!Risottolineo per l'ennesima volta che vi è una voragine patrimoniale nel sistema finanziario e nell'economia che deve essere colmata!A proposito anche per i discendenti della grande Repubblica di Weimar oggi l'inflazione è un incubo, ma probabilmente non cosi immediato come sembra…..Date un'occhiata a come si fa a dare una notizia………

GERMANIA: INFLAZIONE SALE AI MASSIMI DAL NOVEMBRE 2008 – 28.09.10 – 15:28

(AGI) Berlino – L'inflazione in Germania sale a settembre ai massimi dal novembre 2008. I prezzi al consumo avanzano dell'1,3% su base annuale, trainati dall'aumento dell'energia e della frutta. Lo rivela l'istituto federale di statistica Destatis. Su base mensile l'inflazione cresce dello 0,1%…..poi nei dettagli si scopre che ……. 

A settembre il dato relativo l´inflazione tedesca ha fatto registrare un calo congiunturale dello 0,1%, contro il -0,2% atteso. In linea con le stime invece il +1,3% annuo. ……..A ognuno la sua sensibilità! Andrea

Scritto il 28 settembre 2010 at 21:08

caro Capitanola rivista "valori" (che mi pare molto seria) da questo annuncio :"USA, controlli in vista su quasi tutti i trasferimenti bancari transfrontalieri – 28/09/2010Le autorità americane hanno annunciato ieri di voler sottoporre a controllo diretto la quasi totalità dei bonifici bancari verso l’estero disposti sul territorio degli Stati Uniti…"tu ci credi che, se passa, è fatta per combattere il terrorismo ??io no, tu ?

utente anonimo
Scritto il 28 settembre 2010 at 22:36

@mensasta nel fatto ch eanche il "sistema" da loro proposto finirebbe nello stesso modo, perchè il marcio non sta nell'attuale "sistema" ma nel livello politico che dovrebbe, e ripeto dovrebbe governarlo, dirigerlo. si dice "fatta la legge trovato l'inganno" se l'intenzione è frodare, non ci sarà mai legge che potrà impedirlo, e nemmeno il "sistema" più perfetto, non esserne contaminato.io credo ch equando si capirà questo fatto, forse, si troverà finalmente il modo di evitare che un uomo ne sfrutti altriallora:chiedo scusa ma dopo aver letto un paio di post non voglio opinionare più di tanto…e alla fine ne ho saltati parecchi di post volutamente…nn è corretto lo so…incollo questo, commento di ron paul (paper money and tiranny) da gold and economy freedom di greenspa.nella piena comprensione della persona che sto citando,che ci ha tirati in disgrazia col fiat money…ma lui sapeva benissimo cos'è la scuola austriaca..è solo che quando sei maestro puoi scegliere a chi venderti, e che armi della tua sapienza tecnica mettere a frutto..scelse le peggiori…nel '66appunto scrisse il testo sopra citato .ron paul cita:Diversi anni prima di diventare responsabile della scandalosa diluizione del dollaro americano, in qualità di Presidente della Federal Reserve, Alan Greenspan scrisse del legame tra moneta sana, prosperità e libertà. Nel suo saggio “Gold and Economic Freedom” (The Objectivist, luglio 1966) , Greenspan comincia con le seguenti parole: “L’avversione quasi isterica nei confronti del gold standard è un atteggiamento che unisce tutti gli uomini di governo. Essi sembrano percepire… che l’oro e le libertà economiche siano inseparabili.” E più avanti dichiara che: “sotto il regime del gold standard, un sistema bancario si impone come il protettore della stabilità economica e di una crescita equilibrata.”non ti blocca un capo stron.. od un irresponsabile a capo di un azienda ma stronca sul nascere parecchi tumori..e da li eviti farmaci bastardi…creati da…perchè tutto viene a catena…mi spiace a.mensa ma di scuola austriaca non hai capito niente, (idem per un altro post di un altra persona che ho visto qua…)senza offesa sia ben chiaro,a me piace parlare chiaro, ma almeno evita di commentarla se non ne hai compreso i meccanismi di basegraziealessio

utente anonimo
Scritto il 28 settembre 2010 at 22:36

@mensasta nel fatto ch eanche il "sistema" da loro proposto finirebbe nello stesso modo, perchè il marcio non sta nell'attuale "sistema" ma nel livello politico che dovrebbe, e ripeto dovrebbe governarlo, dirigerlo. si dice "fatta la legge trovato l'inganno" se l'intenzione è frodare, non ci sarà mai legge che potrà impedirlo, e nemmeno il "sistema" più perfetto, non esserne contaminato.io credo ch equando si capirà questo fatto, forse, si troverà finalmente il modo di evitare che un uomo ne sfrutti altriallora:chiedo scusa ma dopo aver letto un paio di post non voglio opinionare più di tanto…e alla fine ne ho saltati parecchi di post volutamente…nn è corretto lo so…incollo questo, commento di ron paul (paper money and tiranny) da gold and economy freedom di greenspa.nella piena comprensione della persona che sto citando,che ci ha tirati in disgrazia col fiat money…ma lui sapeva benissimo cos'è la scuola austriaca..è solo che quando sei maestro puoi scegliere a chi venderti, e che armi della tua sapienza tecnica mettere a frutto..scelse le peggiori…nel '66appunto scrisse il testo sopra citato .ron paul cita:Diversi anni prima di diventare responsabile della scandalosa diluizione del dollaro americano, in qualità di Presidente della Federal Reserve, Alan Greenspan scrisse del legame tra moneta sana, prosperità e libertà. Nel suo saggio “Gold and Economic Freedom” (The Objectivist, luglio 1966) , Greenspan comincia con le seguenti parole: “L’avversione quasi isterica nei confronti del gold standard è un atteggiamento che unisce tutti gli uomini di governo. Essi sembrano percepire… che l’oro e le libertà economiche siano inseparabili.” E più avanti dichiara che: “sotto il regime del gold standard, un sistema bancario si impone come il protettore della stabilità economica e di una crescita equilibrata.”non ti blocca un capo stron.. od un irresponsabile a capo di un azienda ma stronca sul nascere parecchi tumori..e da li eviti farmaci bastardi…creati da…perchè tutto viene a catena…mi spiace a.mensa ma di scuola austriaca non hai capito niente, (idem per un altro post di un altra persona che ho visto qua…)senza offesa sia ben chiaro,a me piace parlare chiaro, ma almeno evita di commentarla se non ne hai compreso i meccanismi di basegraziealessio

Scritto il 29 settembre 2010 at 00:38

per andrea mensa.  visto che me lo hai chiesto.   Ma ti sei mai chiesto com’è possibile ottenere un prodotto o un servizio in cambio di un pezzo di carta? Dopotutto, produrre una banconota costa soltanto pochi centesimi. La fiducia è preziosa Tuttavia, se il valore della moneta dovesse diminuire in misura significativa, tu perderesti fiducia nei suoi confronti. È la fiducia del pubblico a rendere prezioso il denaro.tratto dalla BCE.http://www.ecb.int/ecb/educational/pricestab/shared/movie/Pupils_Leaflet_2009_IT_web.pdf?f86c45a857ebdbc3b00a3fbf2aebf72e ora vedo che si scatenano i soliti sò tutto io degli austriaci. beh tornate di là con folletto. avete rotto parechio di qua.  tornate coi vostri simili.  gli adoratori dell'oro.  fosse x il vostro fesso rothbard saremo anzi già siamo nella merda fino al collo.  eehh siì bisogna fidarsi ciecamente dei privati.  lo stato è il diavolo, i privati son er mejo.  ma de chè???  a inculare la gente sono i migliori.  il vostro mises sapete dove dovete buttarlo?  mahh  tanto no serve palrare con voi.  siete accecati dalle vostre teorie lunari.  vi regaliamo un lingottino se ve ne andate di la con folletto.  please.DORF

Scritto il 29 settembre 2010 at 00:38

per andrea mensa.  visto che me lo hai chiesto.   Ma ti sei mai chiesto com’è possibile ottenere un prodotto o un servizio in cambio di un pezzo di carta? Dopotutto, produrre una banconota costa soltanto pochi centesimi. La fiducia è preziosa Tuttavia, se il valore della moneta dovesse diminuire in misura significativa, tu perderesti fiducia nei suoi confronti. È la fiducia del pubblico a rendere prezioso il denaro.tratto dalla BCE.http://www.ecb.int/ecb/educational/pricestab/shared/movie/Pupils_Leaflet_2009_IT_web.pdf?f86c45a857ebdbc3b00a3fbf2aebf72e ora vedo che si scatenano i soliti sò tutto io degli austriaci. beh tornate di là con folletto. avete rotto parechio di qua.  tornate coi vostri simili.  gli adoratori dell'oro.  fosse x il vostro fesso rothbard saremo anzi già siamo nella merda fino al collo.  eehh siì bisogna fidarsi ciecamente dei privati.  lo stato è il diavolo, i privati son er mejo.  ma de chè???  a inculare la gente sono i migliori.  il vostro mises sapete dove dovete buttarlo?  mahh  tanto no serve palrare con voi.  siete accecati dalle vostre teorie lunari.  vi regaliamo un lingottino se ve ne andate di la con folletto.  please.DORF

utente anonimo
Scritto il 29 settembre 2010 at 01:47

Sig.andreamensa grazie per gli argomenti che trasmetti ,lucidi e precisi.Nel marasma attuale , con semplicita' devo dedurre  che  nel  medio lungo periodo andiamo  quasi tutti a ramengo..L, equilibrio finanziario e debitorio  viene mantenuto  da un sistema produttivo reale, fatto  di piccole medie  imprese  e risparmiatori .In Italia perdiamo colpi ,non e' tutto oro quello che luccica.In questa globalizzazione di esuberi e competitivita' il lavoro scarseggera' sempre di piu',eredita' e risparmi  subiranno  una dieta dimagrante  fatta di tasse e esigenze personali per mantenere un livello di vita decente.Difronte alla realta',oggi solo lavorando tutti  si va' avanti ,senza  questo  non possono esistere tesi economiche .Silvestro

Scritto il 29 settembre 2010 at 03:39

@ dorfil valore della moneta cartacea, consiste tutto nella fiducia che, se oggi accetto una banconota in cambio di un bene, domani con quella banconota potrò avere un bene analogo.questa fiducia è supportata anche dal "corso legale".dal mio punto di vista, la funzione di "mezzo di scambio" ovvero di un qualcosa che faciliti gli scambi, essendo divisibile, facilmente trasportabile, ecc… viene svolta egregiamente.se c'è eventualmente da avere qualche riserva è sulla funzione di "riserva di valore" ovvero di un qualcosa che conservi il proprio valore nel tempo.ma qui entra in gioco la sua gestione, e non solo da parte del sistema bancario, ma anche dello stato.ricordo ch ese i sistema bancario, per aumentare la massa monetaria circolante, ha bisogno ch equalcuno chieda denaro in prestito, lo stato invece può "spendere" denaro che non ha, indebitandosi.dato che un titolo di stato è un titolo esecutivo (ovvero può essere scambiato, in quanto riscuotibile alla scadenza senza ulteriori azioni), esso aumenta automaticamente la massa monetaria. infatti se prima della su aassegnazione esiste solo sul mercato il denaro, dopo l'assegnazione il denaro è in mano allo stato, e chi aveva il denaro ha il titolo. entrambi, a questo punto hanno in mano un qualcosa ch epossono spendere, ovvero dare in cambio di beni o servizi.riguardo agli "austriaci" io sono molto più rispettoso nei loro confronti, ed anche nei confronti dei lavori suia di Rothbard che di Mises.non sono d'accordo con loro su alcune conclusioni, ma sull'impostazione certamente si.comunque siamo aa livello di punti di vista.

Scritto il 29 settembre 2010 at 08:54

@ alessiochi non ha capito , mi pare sia tu, ma non riguardo alla scuola austriaca,che forse conosci benissimo, ma a quanto scrivo io.io ho già detto, e lo ripeto qui, ch eesprimo il MIO convincimento in materia.non riporto link, non riporto riferimenti a testi, perchè esprimo la MIA idea, ch esovente è simile a quella della scuola austriaca, e altre volte no.io credo ch efaresti una attività più utile, se provassi a contestare i miei ragionamenti. Si perchè non chiedo fiducia o adesione alle mie tesi, ma espongo dei ragionamenti.Se li ritieni errati, segnalalo, altrimenti non me ne frega niente se sono o no uguali, simili o in contrasto con una scuola o con l'altra.capisci ? forse sarò presuntuoso, anzi, lo sono senz'altro, ma misurami sul mio metro, e non su quello di altri.i tempi cambiano, ed io descrivo ciò che c'è ora, quanto vedo e quanto capisco, se poi non risponde a quanto detto o scritto da qualcun altro, pazienza.

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